IL PROGETTO.
PORTO RECANATI Trentadue defibrillatori e 50 persone formate per utilizzarli.
Porto Recanati rafforza la rete di sicurezza sul territorio e si candida ad essere una citt sempre pi cardioprotetta.
Un presidio capillare costruito attraverso la collaborazione tra Comune, Protezione civile, Croce Rossa, Associazione balneari e realt cittadine, creato per ridurre i tempi di intervento in caso di emergenza.
I defibrillatori registrati sulla app Dae Marche sono distribuiti tra Nord, centro e Sud della citt, con una media di circa un dispositivo ogni 390 residenti.
Fondamentale anche la formazione.
Sono 50 le persone preparate all'utilizzo dei defibrillatori: 27 tra Protezione civile, polizia municipale, associazioni Anni d'Argento e Camminiamo Insieme, Lega Navale e Bar Guido e Bar Giorgio.
Altre 23 sono operatori balneari, formati nell'ambito del progetto dell'Associazione balneari, che ha acquistato 13 Dae per gli stabilimenti del lungomare.
A loro si aggiungono i bagnini di salvataggio, gi formati al Blsd. Sul litorale  stata installata una segnaletica dedicata per individuare i dispositivi: i cartelli indicano gli stabilimenti dotati di Dae e quelli pi vicini verso Nord e Sud. La posizione  consultabile anche sulla app Dae Marche.
Alcuni defibrillatori sono accessibili 24 ore su 24, altri si trovano in attivit e strutture aperte al pubblico.
Il progetto proseguir anche dopo l'estate.
Alcuni Dae oggi negli stabilimenti potranno essere ricollocati in attivit e luoghi frequentati durante l'inverno.
"Proseguir anche la formazione, coinvolgendo nuove associazioni e aumentando il numero delle persone preparate a intervenire in caso di emergenza sottolinea il sindaco Andrea Michelini . Vogliamo rafforzare la rete non solo aumentando i defibrillatori, ma anche la presenza sul territorio di persone formate e in grado di utilizzarli".
m. p.
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