IL DEGRADO.
ANCONA Dormono su stuoie avvolti in lenzuola bianche, si lavano in una vicina fontanella, mentre per i bisogni fisiologici c' un intero parco a disposizione.
L'ultimo avamposto del degrado si materializza in largo Aristodemo Maniera, in zona Pincio, nel tratto di strada compreso tra via Rodi, via Veneto e via Circonvallazione.
Quello che un tempo era considerato uno dei punti pi panoramici della citt,  ora divenuto un ricettacolo di clochard.
La situazione.
Per un periodo alcuni pakistani, tempo fa, avevano allestito un dormitorio nei bagni pubblici a pochi metri dal Monumento alla Libert all'interno del Parco del Pincio.
Ora il bivacco si  spostato proprio nel punto in cui c' un suggestivo affaccio sul centro storico di Ancona.
E' qui che due disperati hanno messo in piedi un accampamento "mobile", che spunta nel cuore della notte per essere poi rimosso alle prime luci dell'alba.
Distesi sopra le stuoie, questi due ragazzi di circa trent'anni, in difficolt anche nel parlare l'italiano, passano la notte avvolti in teli bianchi.
Per provvedere alla propria igiene personale, utilizzano una fontanella che si trova in zona, mentre per i bisogni fisiologici  sufficiente attraversare la strada per ritrovarsi al parco del Pincio, dove anfratti e luoghi appartati di certo non mancano.
Un bivacco che sparisce alle prime luci dell'alba, ma in tanti nella zona del Pincio hanno avuto modo di vedere quello che accade quotidianamente.
Una presenza discreta, con i due trentenni che non creano nessun problema particolare, anche se un paio di persone li hanno visti rovistare nei contenitori dell'immondizia, forse alla ricerca di qualche avanzo di cibo.
Una realt difficile da affrontare, cosi come  risultato difficile instaurare un dialogo con questi stranieri proprio per il problema legato alla lingua.
Dialogo che alcuni residenti della zona, spinti da umana piet, hanno cercato di mettere in piedi per spiegare ai due giovani che esistono dei centri di accoglienza dove possono trovare cibo, assistenza e tutto quello di cui hanno bisogno.
Ma il loro vero problema sembrerebbe essere legato ai documenti.
Claudio Comirato.
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