ICEBERG 3. FUTURO FUTURI.

La proliferazione delle crisi contemporanee  dal collasso climatico allimpatto dellintelligenza artificiale, dalle dinamiche migratorie allinsicurezza globale  ha innescato una profonda scomposizione nella percezione del domani. Stephen Holmes mostra come la competizione tra le emergenze frammenti lorizzonte temporale, riducendo la politica a una contesa sulla gerarchia 
delle paure piuttosto che a un luogo di aspirazioni condivise: il risultato non  la scomparsa del futuro, ma la sua frantumazione in territori incomunicabili. Questo smarrimento di una prospettiva comune incide direttamente sulla tenuta democratica. Jonathan White  
evidenzia infatti come limmaginazione del domani plasmi le priorit e gli atteggiamenti nel presente; di fronte al diffuso scetticismo e alle nostalgie reazionarie, soltanto la costruzione di visioni di lungo termine fondate su valori e princpi pu restituire agibilit alla politica, alimentando la fiducia nelle istituzioni e favorendo la formazione di soggetti collettivi. Tuttavia, la dimensione del 
futuro viene oggi colonizzata anche da concezioni regressive. Vito Saccomandi analizza la temporait profonda del pensiero di destra e del tecnofascismo, rintracciandovi unassenza strutturale dellidea di progresso: sostituendo alla liberazione dalloppressione il 
mito della rigenerazione, la destra converte lemancipazione in mero sviluppo, ossia nellaccrescimento illimitato di una potenza priva di soggetto universale e piegata alla propria autoperpetuazione