Un anno con Donatella Di Pietrantonio. Le uve di agosto.

Non piove da pi di cento giorni. In una regione come lAbruzzo, sempre considerata verde e fresca, i terreni agricoli non irrigui sono gialli, infiammati. Il settore enologico  un avamposto, vittima e indicatore dellinfiammazione in atto. Una vendemmia anticipata  come un parto prematuro, non c motivo di esserne contenti. Eppure in queste estati tropicali sentiamo ancora ripetere che la raccolta  precoce, ma lannata sar ottima. Non  cos. Me lo assicura il titolare della pluripremiata cantina Valentini, tra le pi antiche dItalia. Raccogliere con un mese danticipo rispetto ai secoli passati significa ottenere un prodotto diverso, che non ha pi quel naturale equilibrio degli opposti, tra dolcezza e acidit. Temperature abnormi e siccit accelerano il raggiungimento della gradazione zuccherina negli acini disidratati, ma aromi, colori, profumi non vanno di pari passo. Il vino delle uve di agosto non sar lo stesso vino. Per molti anni anche tra gli agricoltori si sono avute gravi forme di negazione del riscaldamento climatico. Bastava una pioggia a rassicurare. Ora riconoscono tutti la crisi sistemica, dicono che non reggeranno a unaltra annata cos. Si lotta contro insetti che non conoscevamo: cimice asiatica, Drosophila suzukii, Popillia japonica. I produttori che possono coltivano a quote pi elevate. Da chi dovrebbe dettare la linea solo silenzio sullo sfascio del clima.