ECONOMIA E LAVORO.

Micro. La magia del debito. Stefano Feltri.

Matthieu Pigasse  uno che capisce la finanza: banchiere, gi ai vertici della Lazard, si  occupato di ristrutturare il debito ucraino. Oggi  al fianco di Jean-Luc Mlenchon e di La France insoumise. La sua proposta sta facendo discutere: la Banca centrale europea (Bce) dovrebbe annullare la quota di debito pubblico che detiene; cos lo stato francese vedrebbe scendere il suo debito, pari a pi del 117 per cento del pil. Il governo perderebbe gli interessi che la Bce e la Banca di Francia incassano sul debito francese e che girano a Parigi, ma il beneficio per la finanza pubblica sarebbe netto, dice Pigasse. Eppure, il banchiere sa che la proposta  assurda, oltre che illegale (il trattato che regola la Bce vieta la monetizzazione del debito): azzerare il valore di unattivit nel bilancio della banca centrale senza ridurre di pari entit le passivit  gli euro emessi  equivale a registrare una perdita, che costringerebbe i paesi della moneta unica ad aumentare il capitale o la banca centrale ad alzare i tassi. Poi ci sarebbero conseguenze sulla credibilit della Bce, sullinflazione, sul sistema bancario. Forse questa proposta certifica solo limpazzimento definitivo del dibattito pubblico francese. Che  un pericolo per tutta lEuropa, sia che vinca la destra di Marine Le Pen o la sinistra di Mlenchon. 