AFRICA E MEDIO ORIENTE.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO. La deforestazione, la corsa alloro e il ritorno dellebola.
Olivier Monod, Libration, Francia.

Dopo pi di cento giorni lepidemia nellest della Rdc non accenna a rallentare. E alcuni studi scientifici avevano gi previsto la ricomparsa del virus in questarea degradata.

La diciassettesima epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), dichiarata il 15 maggio, si diffonde pi velocemente rispetto a tutte le precedenti, ha avvisato lOrganizzazione mondiale della sanit (Oms). Lultimo bilancio  di pi di 5.656 casi e 2.715 morti confermati (dati del 25 agosto). Questa tragedia non deve sorprendere.  la conseguenza prevedibile di un fenomeno descritto dagli scienziati: la distruzione delle foreste, lo sfruttamento minerario e gli spostamenti delle persone favoriscono lavvicinamento tra i virus e i loro ospiti umani.

Lepidemia  scoppiata nella regione di Mongbwalu, nella provincia dellIturi, nel nordest della Rdc.  uno dei territori africani dove, secondo studi recenti, il rischio di ricomparsa dellebola era significativamente pi alto. Il legame  stato studiato da Carson Telford, un ricercatore statunitense specializzato in malattie infettive. In un articolo del 2025 che ha pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases insieme ad altri colleghi dei Centri di controllo e prevenzione delle malattie statunitensi, Telford si era interessato alle condizioni in cui emergono le epidemie di ebola. La sua analisi le associava a diversi fattori come la deforestazione e le condizioni meteorologiche, ma anche ad attivit umane come la caccia o il commercio di carni di animali selvatici. A partire da questi parametri, i ricercatori hanno creato una scala del rischio per diverse regioni dellAfrica equatoriale. Il caso di Mongbwalu fa riflettere: secondo calcoli del 2024 gi allepoca larea era tra le pi preoccupanti, sia per il rischio di comparsa del virus sia per la rapidit con cui questo rischio aumentava.


La ricchezza del sottosuolo di Mongbwalu  nota: secondo una mappa dellistituto di ricerca indipendente Ipis, intorno alla citt c una decina di miniere doro. La deforestazione  servita per consentirne lo sfruttamento.

Bisogna tagliare gli alberi per andare a cercare loro ma anche per accogliere e sfamare tutte le persone attirate da quellattivit, spiega Didier Bompangue, vicedirettore dellistituto One health per lAfrica e docente di ecologia delle malattie infettive alluniversit di Kinshasa. Nella Rdc cercare loro nelle miniere informali  consentito, non  unattivit riservata alle aziende statali.

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Incontri indesiderati.
La regione assiste a una specie di corsa alloro, un metallo scambiato per circa quattromila dollari alloncia troy (grosso modo 129 dollari al grammo) e la cui produzione mondiale nel 2025 ha superato le 3.500 tonnellate. Lattivit alimenta soprattutto il mercato finanziario, ma anche il settore dei gioielli (28 per cento) e quello tecnologico (7 per cento).

Nella Rdc le principali cause della deforestazione sono lindustria del legname, lagricoltura e lindustria mineraria, afferma Bompangue. Negli ultimi 25 anni il tasso di deforestazione, stimato dagli indicatori satellitari,  stato del 15 per cento. Nella regione di Mongbwalu, i dati dellosservatorio Global forest watch, gestito dallong World resources institute, mostrano unaccelerazione netta della deforestazione negli ultimi quindici anni.

Stabilito il legame tra loro e la deforestazione, resta da capire quello tra la scomparsa delle foreste e lebola. Gli scienziati non conoscono ancora tutti i meccanismi della comparsa dei virus di questa famiglia. La questione della loro riserva naturale, ossia la specie animale in cui si sviluppa,  ancora in parte aperta. Diversi elementi puntano verso i pipistrelli che si nutrono di frutta. Un po come per i coronavirus, il passaggio allessere umano pu essere diretto o indiretto, attraverso unaltra specie infettata, come le grandi scimmie, cacciate per la carne.

La deforestazione accelera questo tipo di incontri in due modi. Da una parte, sempre pi persone percorrono la foresta ed entrano in contatto con gli animali. Dallaltra, le attivit umane (rumore, taglio degli alberi, strade, accampamenti) danneggiano lhabitat degli animali, che sono costretti a spostarsi. Perci il virus ha vari modi, diretti o indiretti, per fare il salto di specie.

Lemergere di unepidemia di ebola in questarea non pu quindi essere considerata una sorpresa. Purtroppo il sistema di sorveglianza sanitaria non  stato in grado di individuare i primi casi abbastanza presto per fermarne la diffusione sul nascere. Bompangue tenta qualche spiegazione. In questa regione la violenza armata uccide molto pi dellebola, nota. Dunque per gli abitanti del posto  un po strana listeria internazionale scoppiata intorno alla malattia. Al livello locale la lotta contro lebola non  quindi necessariamente una priorit di fronte alle condizioni di vita nellarea. LOms non pu che constatare la difficolt dellimpresa. Se pi dell80 per cento dei nuovi casi  individuato al di fuori delle liste di contatti conosciuti, significa che la risposta sanitaria  ancora carente. 