La settimana. Colonialismo, di Giovanni De Mauro.

Un altro problema delle intelligenze artificiali  che non sappiamo cosa c al loro interno e quali regole seguono, su quali testi sono state addestrate o con che criteri rispondono alle nostre domande. In alcune parti del mondo questo  un grosso problema.

Immaginiamo un abitante di Harare, nello Zimbabwe, che si rivolge a unintelligenza artificiale per avere consigli di vita, come fanno ovunque sempre pi persone, scrive su Aeon Fainos Mangena, professore di filosofia ed etica alluniversit dello Zimbabwe. La risposta che questa persona ricever dipende, in una certa misura, da una serie di valori che determinano il funzionamento dellintelligenza artificiale. E dato che  stata inventata in occidente, questi valori riflettono quelli dei suoi creatori e c il rischio che siano in conflitto con la cultura di chi ha fatto la domanda. A lungo andare il comportamento di questo abitante di Harare potrebbe essere influenzato dai valori dellintelligenza artificiale, dunque valori che non necessariamente condivide.

Ma le difficolt nelluso dellintelligenza artificiale in Africa sono anche linguistiche. Su pi di duemila lingue parlate in Africa solo 42 sono supportate: se non si parla una di queste lingue, tutte le opportunit offerte dalle intelligenze artificiali sono negate. Lesclusione linguistica e culturale plasma il rapporto dellAfrica con la tecnologia, continua Mangena. Non c nulla di eticamente neutro o oggettivo in questi strumenti. Nonostante le pretese di universalit, il quadro etico delle intelligenze artificiali riflette presupposti e pregiudizi occidentali, perch i valori dei suoi creatori sono radicati nella tecnologia stessa. La crescita dellintelligenza artificiale comporta quindi limposizione di valori occidentali, a scapito dei sistemi di riferimento indigeni.

La scienziata cognitiva di origine etiope Abeba Birhane lo definisce un colonialismo algoritmico. Il compito di costruire unintelligenza artificiale che operi per il bene di tutta lumanit, conclude Mangena,  un compito collettivo.