Chi era Bergoglio prima di Francesco: le radici di un pontificato che ha scosso il Vaticano, di Iacopo Scaramuzzi.

da "LA REPUBBLICA" del 23 aprile 2025.

Lorigine popolare e la teologia del popolo. La personalit discreta ma dominante. La capacit di sfuggire alle categorie di progressista o conservatore. Amato e odiato gi quando era superiore dei gesuiti.
Lattenzione costante al popolo di Dio, la capacit di sfuggire alle categorie del progressismo e del conservatorismo, una personalit dominante in grado di suscitare ammirazione convinta ma anche ostilit viscerale: le caratteristiche del primo Papa latino-americano della storia sono radicate nella sua biografia, e non si pu capire Francesco se non si conosce Bergoglio.
Nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 da una famiglia migrata dallItalia, nonni piemontesi e liguri, Jorge Mario Bergoglio ha trascorso quasi tutta la sua vita nella capitale argentina. Perito chimico, accarezza lidea di studiare medicina, ma alla fine opta per il sacerdozio, e nel 1958 entra nella Compagnia di Ges.
La famiglia e il quartiere popolari gli imprimono lattenzione per la devozione popolare. Non  il tipo da sacrestia, studia filosofia, letteratura e psicologia, insegna in un liceo: per una lezione ai suoi studenti riesce a invitare lo scrittore Jorge Luis Borges. Riservato, non gli manca n la curiosit intellettuale n lintraprendenza. Vorrebbe partire missionario in Giappone, ma per un problema al polmone (gli viene rimosso un lobo da ragazzo) la sua richiesta non  accolta. Se mi avessero mandato in quella terra di missione, racconter nel libro autobiografico Life, la mia vita avrebbe imboccato una strada diversa e magari qualcuno in Vaticano sarebbe stato meglio di adesso.

Jorge Mario Bergoglio: gli anni della dittatura e dei desaparecidos
Ordinato nel 1969, a soli 37 anni diventa provinciale, cio capo, dei gesuiti argentini, dal 1973 fino al 1979. Anni drammatici durante i quali si instaura nel paese una dittatura militare (1976-1983) che fa scomparire oltre 30mila persone e spacca la societ e la Chiesa.

Risale a quegli anni uno scontro personale di Bergoglio con la Compagnia di Ges, che si ricomporr, almeno in parte, solo dopo lelezione a Papa. Il mio modo autoritario e rapido di prendere decisioni  dir al direttore della Civilt cattolica Antonio Spadaro  mi ha portato ad avere seri problemi e ad essere accusato di essere ultraconservatore.

Le vicissitudini di due confratelli, Orlando Iorio e Francisco Jalics, rapiti e torturati dai militari per il loro impegno nelle favelas dopo essersi scontrati con il loro superiore, lascer per decenni uno strascico di risentimenti. Se non prende pubblicamente posizione contro la dittatura, aiuta numerose persone a fuggire, come ricostruito tra laltro dal giornalista Nello Scavo nel libro La lista Bergoglio: arriva a regalare il proprio passaporto a un dissidente in fuga, sfida i posti di blocco per permettere a unamica che si era data alla macchia, la giudice penale Alicia Oliveira, di rivedere i figli.

Una delle migliori biografie scritte su di lui, Untying the knots del giornalista Paul Vallely, racconta che in quegli anni Jorge Mario Bergoglio aveva un orientamento piuttosto conservatore, distante dal vento di novit che a Roma lo storico preposito generale, padre Pedro Arrupe, porter tra i gesuiti nel frangente del Concilio vaticano II. Da Pontefice aprir gli archivi vaticani per far luce sugli anni della dittatura, i desaparecidos, le complicit di un pezzo di episcopato. Allepoca, per, lascia la provincia argentina spaccata in due, bergogliani e anti-bergogliani: una tendenza ad essere odiato o amato che si riproporr anni dopo da Papa.

Per Bergoglio inizia il periodo forse pi travagliato: dopo alcuni anni come rettore del collegio San Miguel, sempre a Buenos Aires, i superiori decidono di allontanarlo per evitare che continui a interferire nella gestione dei gesuiti argentini. Viene spedito dapprima in Germania, nel 1986, per un dottorato sul teologo Romano Guardini che non concluder. Torna nella capitale argentina e nel 1990 viene rispedito nella lontana citt argentina di Cordoba, a met tra il ritiro spirituale e la punizione:  un periodo di solitudine, tribolazione, preghiera intensa. Anni che hanno determinato la mia solidit spirituale, perch furono come una notte, ma mi hanno permesso di consolidarmi come pastore, ha raccontato a posteriori a Javier Camara e Sebastian Pfaffen nel libro, poco conosciuto, Quel Bergoglio, questo Francesco. In quel frangente legge 37 dei 40 volumi della storia dei Papi di Ludwig von Pastor.

Vescovo e poi cardinale: la riabilitazione di Bergoglio.
Nel 1992 Giovanni Paolo secondo lo nomina, a sorpresa, vescovo ausiliare del cardinale Antonio Quarracino a Buenos Aires. I maligni diranno che fu una scelta contro i gesuiti pi riottosi. Per Bergoglio  la riabilitazione, oltre che il ritorno a casa. Da ausiliare, prima, da arcivescovo poi (1998-2013), diventa una figura chiave della Chiesa argentina. Guida la conferenza episcopale dal 2005 al 2011.

Discreto, a tratti timido, Jorge Mario Bergoglio si fa per notare per limpegno a favore degli ultimi, poveri, prostitute, tossicodipendenti, carcerati, indigeni e migranti, visitando spesso le villas miseras della capitale argentina. Uomo dalla personalit complessa e sfaccettata, matura in questi anni la sua idea di una Chiesa in uscita missionaria, ospedale da campo, come la definir nellintervista programmatica del pontificato al confratello Antonio Spadaro.

Lontano, da giovane gesuita, dalla teologia della liberazione, aderisce alla variante argentina, e non marxisteggiante, della teologia del popolo, che mette il popolo di Dio al centro dei destini della Chiesa. Governa con piglio sicuro. Gran lavoratore, stile informale, gira la citt a piedi o sui mezzi pubblici. Papa Wojtyla lo crea cardinale nel 1998, lui viene a Roma malvolentieri. Non ama lambiente vaticano e non dorme mai in una delle numerose case dei gesuiti: i rapporti sono ancora irrisolti.

Bergoglio nel mondo, prima di essere Francesco.
La personalit di Bergoglio inizia ad essere conosciuta ben oltre i confini dellArgentina. A capo dellassemblea di tutto lepiscopato latino-americano ad Aparecida nel 2007 spicca per tratto pastorale e capacit di mediazione. Prima ancora, gli attentati dell11 settembre del 2001 tengono a New York il cardinale arcivescovo Edward Egan che doveva fare da relatore generale allimminente sinodo convocato a Roma da papa Wojtyla: viene sostituito dallarcivescovo di Buenos Aires, notato in quelloccasione da molti padri sinodali di tutto il mondo.

I cardinali se ne ricorderanno quattro anni dopo: alla morte di Giovanni Paolo secondo, il Conclave elegge, piuttosto rapidamente, Joseph Ratzinger: ma Jorge Mario Bergoglio  il secondo pi votato.

Lelezione  a porte chiuse ma dalla Cappella Sistina filtra che attorno allarcivescovo di Buenos Aires si coagula lopposizione riformista al candidato della Curia romana. Non sostenuta, paradossalmente, dallaltro gesuita, il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, che non si fida del confratello, lo considera conservatore, e, da king maker, alla fine decide di incoronare Ratzinger: probabilmente teme che la minoranza di blocco apra la strada ad un candidato conservatore come Ratzinger ma di spessore culturale ben inferiore, e fa convergere i voti progressisti sul tedesco. Nel libro-intervista che ha dedicato al suo predecessore, El Sucesor, Francesco rivendica per di avere egli stesso stornato i propri voti su Ratzinger per sventare una manovra curiale.

Anni dopo, riappacificatosi con i gesuiti, e bersaglio di critiche feroci come era stato Martini, Francesco citer il cardinale ormai defunto, e la sua profezia sulla Chiesa in ritardo di 200 anni, in uno dei discorsi alla Curia romana. A suggello di un pontificato che scuote il Vaticano, suscita critiche a tratti feroci da parte dei settori conservatori, delude i progressisti che vorrebbero riforme pi audaci, ma viene riconosciuto dai semplici fedeli  il popolo di Dio  come unoccasione di svolta per una Chiesa troppo chiusa e rivolta al passato.