QUEL GIORNO CHE FRANCESCO MI RISARC DI TASCA PROPRIA DIECI EURO, di Alessandro Stella.

fa "FAMIGLIA CRISTIANA" del 22 aprile 2025. 

Don Renzo Zocca, storico parroco di Verona e fondatore della Fondazione LAncora, rievoca tra lacrime e sorrisi lamicizia con il Pontefice, scomparso a 88 anni il giorno dopo Pasqua. Dalla famosa Renault 4 alla passione condivisa per il calcio, fino ai gesti di profonda umilt: Era un uomo semplice, vicino agli ultimi, che credeva davvero nella Provvidenza.

Papa Francesco  salito in cielo ed  diventato un angelo proprio il giorno dopo la resurrezione del Signore. Sicuramente si saranno gi incrociati. E questo mi porta grande pace e serenit. In qualche modo lui per me  stato anche un amico. Don Renzo Zocca -storico ex parroco di Saval (uno dei quartieri pi poveri e disagiati di Verona) e da sempre in linea per aiutare le persone in difficolt- ricorda tra gioia e commozione lo stretto legame con il Pontefice, scomparso questa mattina allet di 88 anni. La notizia del decesso del Papa ha scosso il mondo intero e ha preso in contropiede anche Don Renzo: Non  stata una mattinata facile. Sapevamo tutti la gravit delle condizioni del Papa, ma mai avrei immaginato che sarebbe successo cos presto. Ora  in paradiso e noi dobbiamo affidarci alla fede. 

Lottantaduenne sacerdote veronese -fondatore della Fondazione LAncora Onlus che si occupa della prevenzione e della cura del disagio di tutte le et-  noto anche per aver regalato al Pontefice un auto, nello specifico una Renault 4. Con quellauto ho percorso 300.000 chilometri, girando per tutto il quartiere di Saval. La Renault mi ha accompagnato nella mia missione di vita dedicata ai bisognosi. Poi ho smesso di utilizzarla e nella primavera del 2013 mi  venuta lidea di regalarla al Papa. Sono prima riuscito a mettermi in contatto con lui tramite una lettera. E poi mi ha chiamato, accettando il regalo. Siamo stati 35 minuti al telefono, unemozione incredibile, racconta Don Renzo. E da l direttamente il viaggio verso Roma, nel settembre dello stesso anno, per portare il dono in Vaticano: Per me non poteva esserci di meglio. Mentre lo aspettavo fuori da Santa Marta quasi tremavo. Mi chiedevo se avrei dovuto baciargli la mano o inginocchiarmi. E tutto ci mi sembrava poco. Invece lui  arrivato e mi ha abbracciato, come se fossi un vecchio amico. Poi addirittura un viaggio in auto contromano per le vie del Vaticano: Alcune persone che erano venute con me da Verona non erano potute entrare in Santa Marta e ci aspettavano da unaltra parte. Allora lui mi ha chiesto di accompagnarlo in auto per poter incontrare questi suoi fedeli. E io, su suo consiglio, ho imboccato la strada sbagliata, contromano. Le sue guardie ci inseguivano, chiedendosi chi fossero sti due pazzi. Fu un altro momento incredibile, ricorda ridendo il sacerdote veronese. 

La Renault 4, dal 2013,  allinterno del Padiglione delle carrozze allinterno dei Musei Vaticani. Negli anni il Pontefice l'ha utilizzata pi volte. E sullauto sono attaccati anche due adesivi raffiguranti lo stemma dellHellas Verona, la squadra di cui Don Zocca  grande tifoso e di cui  stato ex cappellano quarantanni fa. Anche lo sport, in particolare il calcio, lo legava al Vicario di Cristo: Con Francesco abbiamo condiviso anche la passione per il calcio. Lui era molto appassionato. Tifava per gli argentini del San Lorenzo, ma si informava anche degli eventi del calcio italiano. Quando il Verona  salito in Serie A diversi anni fa mi ha fatto portare la squadra in Vaticano. Anche quella fu unesperienza straordinaria. 

Don Zocca ricorda tanti aneddoti ma porta anche riflessioni pi serie, soprattutto sui tanti insegnamenti del Pontefice: Lui prima di tutto era un cristiano. Poi era un uomo, un uomo umile. La pensavamo uguale su tante cose. Sullimportanza di aiutare gli ultimi, i poveri, i disabili. In generale sulla necessit di stare vicino ai giovani, ma anche agli anziani. Lui era molto attento alle problematiche dei bambini. Amava ascoltarli durante le udienze e in pi occasioni li faceva sedere sulla propria auto. Ricordo la commozione di molte famiglie per questi semplici suoi gesti. E poi soprattutto eravamo uniti dal fatto di voler tenere lontani i troppi soldi dalle funzioni religiose. Uno dei suoi ultimi decreti, firmato nei giorni scorsi, punta a slegare i sacramenti alla disponibilit economica. Dobbiamo imparare a staccarci completamente dal denaro e ad affidarci alla provvidenza di Dio, che c e ci sar sempre.

Infine il filo dei ricordi del sacerdote si riannoda verso un altro simpatico episodio, che spiega bene per la semplicit del defunto Papa. Io posso dire di aver ricevuto 10 euro da Papa Francesco. Sempre in occasione della consegna della Renault 4 avevamo consegnato al Pontefice anche una maglietta, realizzata dai ragazzi che stavano nelle nostre comunit. Questa t-shirt serviva anche per finanziare alcune opere di carit. Noi volevamo regalargliela, tuttavia lui volle a tutti i costi partecipare alla raccolta fondi. E mi consegn 10 euro. Li conservo ancora gelosamente in cassaforte.