QUANDO CI DISSE: COME VORREI UNA CHIESA PI VICINA ALLA GENTE, di Don Vincenzo Vitale.

da "FAMIGLIA CRISTIANA"  del 23 aprile 2025

Il rapporto con la Parola di Dio, la preghiera, i giovani, le donne, le persone omosessuali: Francesco si  raccontato ai lettori del periodico della San Paolo Credere. E rivel che anche il Papa impara quando ascolta la sofferenza delle persone.


Ripubblichiamo lintervista che papa Francesco ha concesso nel gennaio 2024 al direttore di Credere Vincenzo Vitale (pubblicata l11 febbraio 2024). Riletta oggi suona quasi come un testamento.

Varcare il portone di SantAnna e salire le scale del Palazzo apostolico per incontrare papa Francesco, che a sorpresa mi ha chiamato due giorni prima per concedere lintervista a Credere,  una grande emozione, non lo nascondo. Trovarsi faccia a faccia con il Santo Padre non  cosa da tutti i giorni. Arrivo un po emozionato, pensando a come salutarlo e come iniziare, ma bastano il suo saluto, affabile e semplice insieme, a stemperare la tensione e a mettermi subito a mio agio. Mi viene in mente una frase di santAgostino che riflette sul suo rapporto con i fedeli: Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano. Ho la sensazione che le due dimensioni convivano serenamente nel Vescovo di Roma che si porge in modo cos fraterno. Un pastore memore della sua appartenenza e vicinanza al popolo di Dio. Il cui contatto tanto gli manca, come ci confider nellintenso colloquio che ha dedicato a Credere

Santit, qual  il suo personaggio del cuore tra quelli del Vangelo, quello con cui si identifica molto e a cui ritorna spesso?

Non c uno solo, ci sono diversi che mi piacciono tanto. Uno  Lazzaro, perch era morto ed  stato risuscitato. Questo mi fa pensare alla mia vita di conversione, a come il Signore mi ha tolto dalla tomba. Un altro personaggio  la vedova di Nain che piange il figlio morto: la sua capacit di piangere le persone che si perdono. Mi piace anche la donna che tocca di nascosto il mantello di Ges (Marco 5,25-34). A volte nella preghiera facciamo queste cose un po audaci perch il Signore ci ascolti. Sto menzionando diverse donne, curioso, no? Poi Marta: Maria s  contemplativa, ma quella che lavora e porta avanti le cose  Marta. Mi ricorda molto uomini e donne che lavorano tanto e portano avanti nella Chiesa il lavoro per la fede. E infine gli apostoli: Pietro, con la sua sagiatezza (audacia, ndr), la contemplativit di Giovanni. Ho detto mi piacciono: meglio, li sento vicini. E poi dei santi moderni, san Francesco.

In passato la Chiesa  sempre stata capace di parlare alle persone semplici, e di proporre una fede popolare. In questo tempo, invece, le parole del cristianesimo sembrano non parlare pi ai nostri contemporanei. E specialmente ai giovani. Come raggiungere oggi il cuore delle persone?

Qui non c una risposta universale. Ci sono paesi, del Terzo mondo o latinoamericani, dove ci sono esperienze pastorali che parlano alla gente semplice: parlano ai giovani con il linguaggio dei giovani. Ci sono anche realt sofisticate, che non arrivano, movimenti un po esquisiti (raffinati, ndr) e che tendono a formare una ecclesiola (conventicola, ndr), di persone che si sentono superiori. Questo non  il santo popolo fedele di Dio. Il popolo di Dio  fatto di credenti che sanno di essere peccatori e vanno avanti. Io non ce lho con i movimenti, che fanno tanto bene. Il movimento  buono quando ti inserisce nella Chiesa reale, ma se sono selettivi, se ti staccano dalla Chiesa, se ti portano a pensare che tu sei un cristiano speciale, questo non  cristiano.

Ci avviciniamo al Giubileo del 2025. Lei ha voluto un anno di preparazione incentrato sulla preghiera. Perch?

Ho chiesto di intensificare la preghiera per prepararci a vivere bene il Giubileo che  un evento di grazia. Abbiamo bisogno di riscoprire il valore e il bisogno della preghiera, a livello personale, nella vita della Chiesa e del mondo.  il Signore che ci ha detto di pregare! Pregate, pregate, chiedete e vi sar dato. Non dimentichiamo questo! Non dimentichiamo di bussare alla porta!.

Negli ultimi tempi labbiamo vista affaticata, muoversi col bastone e in carrozzina. La cultura dello scarto penalizza chi non sta al passo. Lei come vive la sua fragilit, le limitazioni?

La Chiesa si governa con la testa, non con le gambe. Certo, nonostante le limitazioni si pu andare avanti. Quanto a questo tema, dobbiamo aiutare nella pastorale le persone che sono limitate: evitare di nasconderle e archiviarle. E si potrebbe pensare a qualche attivit nella Chiesa per queste persone, perch possano sentire lappartenenza. Un cristiano non  mai archiviato. La cultura dellarchivio non  una cosa cristiana.

Lei ha sempre avuto una particolare predilezione per la gente e la fede dei semplici. C qualche situazione, qualche incontro dei tanti avvenuti durante il Pontificato che conserva in particolare nel cuore?

Ricordo due episodi, uno qui a Roma, uno in Argentina. A unudienza due anni fa, una signora che mi faceva segno di avvicinarmi e mi ha chiamato, io sono andato. Unanziana contadina, aveva 87 anni, ma non li mostrava. Le ho chiesto cosa mangiava per restare cos: ravioli, mi ha risposto, ravioli che faceva lei e mi dava la ricetta dei ravioli. Le ho chiesto di pregare per me. Mi ha assicurato che lo avrebbe fatto, ma mi ha detto di stare attento. Allora le ho chiesto se pregava per me o contro. E ha detto: No, Santit, non sbagli, l dentro le pregano contro. La saggezza, il coraggio dei vecchi!

Laltro episodio invece in una baraccopoli di Buenos Aires, dove andavo a celebrare la Messa. Durante il viaggio si  saputo che era morto Giovanni Paolo secondo. Con la gente semplice della baraccopoli si parlava dellelezione del nuovo Papa. Una donna anziana mi ha chiesto se io potevo diventare Papa. S, le ho detto. Allora mi ha dato un consiglio: di comprarmi un cagnolino. Le ho chiesto perch. Prima di mangiare dia il cibo al cagnolino e aspetti un po.

Nessun Papa prima di lei aveva dato spazio e incarichi rilevanti alle donne, allinterno della Curia romana. Lei ripete pi volte che la questione del volto femminile della Chiesa non  soltanto un riequilibrio di potere. Cosa deve ancora scattare perch si realizzi una vera partecipazione delle donne alla vita della Chiesa?

 importante qui tenere presente il principio petrino e il principio mariano. Il principio petrino riguarda il ministero: Pietro, i vescovi e i presbiteri. Il principio mariano  ecclesiale,  lappartenenza alla Chiesa: perch la Chiesa  donna,  sposa. Pietro non  donna, non  sposa.  pi importante la Chiesa-sposa che Pietro-ministro! Aprire alle donne il lavoro in Curia  importante. Anche le donne che aiutano il ministero: c per esempio una congregazione di suore peruviane che vanno nei piccoli paesi dove non c il prete, portano avanti le parrocchie, battezzano (anche un laico pu farlo), danno la Comunione, fanno i funerali finch non arriva un parroco. Ma non  la ministerialit della donna la cosa pi importante, fondamentale  invece la presenza della donna. Nella Curia romana ora ci sono diverse donne e ce ne saranno di pi, perch fanno meglio di noi uomini in certi incarichi. La governatrice ad esempio, suor Raffaella Petrini, sta facendo cose bellissime. Anche le donne che sono nel dicastero per eleggere i vescovi sono tutti posti che hanno bisogno delle donne. In questo c un processo in corso. Ci sono diverse segretarie, pensi ad suor Alessandra Smerilli al dicastero dello sviluppo umano integrale, altre al dicastero dellevangelizzazione, dei religiosi.

Si rende conto di aver avviato un cambiamento epocale?

No davvero! Me lo dicono, s. Vado avanti come posso.

Credere. Per vivere lavventura della fede  la testata della nostra rivista. Vogliamo aiutare la gente nel suo cammino di fede e a vivere il Vangelo con gioia. A lei cosa d gioia in questo momento?

Mi d gioia la gente! Io quando sono con la gente sono felice. Quando sono con lamministrazione (del Vaticano, ndr), s, faccio quello che devo fare, ma quando sono con la gente,  unaltra cosa Mi piacerebbe poter andare per strada liberamente, ma non  possibile. Lho fatto alcune volte, per andare dallottico o per andare a comprare i dischi, ma di nascosto. Io imparo dalla gente! Quando trovi un padre di famiglia con un guadagno mensile al limite, che viene a confessarsi e ti dice che quando torna a casa  stanco e non pu stare con i figli perch gi dormono e la mattina si alza prima che si sveglino; e poi ti confessa che il suo piacere, la domenica,  giocare con i figli l impari! La gente soffre tanto noi chierici a volte viviamo nellagio occorre vedere il lavoro, la sofferenza della gente.

Santo Padre, dopo la pubblicazione della Dichiarazione Fiducia supplicans ci sono state tante reazioni. Al di l delle singole questioni qual  lessenziale di quanto vi  scritto? Qual  il cuore del documento?

I peccati pi gravi sono quelli che si travestono di unapparenza pi angelica (cfr. 2Corinzi 11,14). Nessuno si scandalizza se do la benedizione a un imprenditore che magari sfrutta la gente: e questo  un peccato gravissimo [qui la voce si fa molto seria, ndr]. Mentre ci si scandalizza se la do a un omosessuale. Questo  ipocrisia! Ci dobbiamo rispettare tutti. Tutti! Il cuore del documento  laccoglienza.

Alcuni obiettano: come si pu benedire una coppia di gay che si presenta?

Ma io non benedico un matrimonio omosessuale, benedico due persone che si vogliono bene e gli chiedo anche di pregare per me. Sempre nelle confessioni, quando arrivano queste situazioni, persone omosessuali, persone risposate, prego e benedico sempre. La benedizione non va negata a nessuno. Tutti, tutti, tutti. Attenzione, parlo di persone: chi  capace di ricevere il Battesimo.

Vuole lasciare un saluto ai lettori di Credere?

Mi piace che siate lettori di questa rivista che fa tanto bene. Il bello di questa rivista  che apre orizzonti. Avere orizzonti  futuro!

 