IL RITRATTO. ANDREA RICCARDI: FRANCESCO HA REALIZZATO LA CHIESA DEI POVERI, di Luca Rolandi.

da "FAMIGLIA CRISTIANA" del 23 aprile 2025

Un uomo di pace e di bene in un tempo che si frantuma. Lo storico fondatore della Comunit di SantEgidio ripercorre dodici anni di pontificato vissuti allinsegna del dialogo, della fraternit e della prossimit agli ultimi: Non fu un politico, ma la sua fu una politica della misericordia.
Il primo pensiero  un grande dolore personale: perch lho conosciuto bene e lho stimato. Lho conosciuto da vescovo di Buenos Aires quando ci si chiedeva come la chiesa dovesse essere presente in una grande citt e soprattutto nelle sue periferie.  stato un grande Papa in modo davvero particolare. Francesco ha molto seminato  in differenti direzioni anche chiedendo la collaborazione della Chiesa e la sua recezione di fronte alle sue intuizioni e alle sue profezie. Non sempre questa collaborazione c stata perch  stato un Papa contestato e alcune sue istanze sono fatte cadere nel silenzio. Oggi, per, tutti sentono un grande vuoto. Perch Bergoglio  un uomo che ha detto molto al mondo. E soprattutto  una personalit che ha rappresentato il bene e la pace in maniera indiscussa. E in questo tempo di conflitti in un mondo che si divide e si articola e va in frantumi  era un sicuro riferimento.

Il linguaggio e i segni di Francesco. La capacit di avvicinare le persone in un mondo che si allontana dal messaggio cristiano?
Non  stato un evangelizzatore isolato, Bergoglio  stato un uomo testimone di una fede comunicata e di una umanit buona. Il vero manifesto del pontificato di Francesco  lEvangelii Gaudium che bisogna rileggere perch quel disegno di Chiesa  anche un testamento. Lui avrebbe sognato una chiesa in uscita, capace di essere in mezzo agli uomini e le donne del nostro tempo. Penso che questo si sia realizzato solo in parte per le pigrizie e le resistenze che ci sono state. Ma tutto questo resta come lascito della sua grande eredit. Bergoglio  stato un uomo veramente missionario in senso nuovo. Un missionario esperto di umanit.

Il dialogo con il mondo laico e la vicinanza con i lontani.
In questo tempo liquido esiste un mondo di credenti e di credenti a modo proprio, di laici spirituali. Gli steccati laici/cattolici non esistono pi. Francesco  stato lungimirante nel considerare superata una chiesa di puri e di duri. Al contrario ha voluto una chiesa come popolo dai confini aperti e mai chiusi, sapendo cogliere in ciascuno quel barlume di fede e soprattutto di amore che esiste in ciascuno di noi. Penso che questo sia stato Francesco: un abbattitore di muri che ha saputo vivere in questo nostro tempo liquido rappresentando una roccia della fede.

Un giudizio storico sul pontificato di Francesco. Come verr ricordato in futuro?
Questo  il Papa che ha realizzato la chiesa dei poveri. Anche perch spesso in passato il rapporto con i poveri  stato delegato a istituzioni assistenziali. Francesco ha messo i poveri in mezzo alla chiesa, ha parlato di toccare i poveri, come esperienza pienamente umana e spirituale. Non  stato un Papa politico; eppure, la sua politica  stata quella della fraternit e del dialogo. Penso a quello stupendo documento che  Fratelli tutti un programma di affratellamento dei popoli e delle religioni. Una vera enciclica della pace. Se lavessimo letta e ascoltata il mondo non sarebbe cos in guerra. E poi il grande dialogo con le religioni. Quando  stato eletto il mondo cristiano era in grande difficolt con lIslam e invece Francesco  riuscito a costruire con il documento sulla fraternit tra cristiani e musulmani di Abu Dabi una piattaforma enorme. Poi ci sono stati altri momenti fondamentali con il mondo sciita come lincontro con Al Sistani e con l'Imam di Al-Azhar. In un tempo faticoso e complicato Francesco  riuscito con lislam ha costruire rapporti estremamente positivi. E non dimenticherei la sua fiducia nella medicina e nella scienza con la personale vaccinazione contro il covid. In quel tempo segnato dallimmagine che rester per sempre di un Papa, sotto la pioggia, in una piazza San Pietro vuota, nella Pasqua 2020 di fronte a Ges crocifisso.