"Un senso di vuoto" Mattarella, storia di un legame speciale, di Marzio Breda.

da "CORRIERE DELLA SERA" del 22 aprile 2025.


Pure lui, come tutti, aveva temuto che il Papa soccombesse alla crisi che lo costringeva cos a lungo in ospedale. Poi ne era uscito ed era tornata la fiducia in un recupero. Fino a ieri, quando le speranze si sono di colpo dissolte e Sergio Mattarella ha avuto coscienza di una mutilazione personale, dopo la morte del Pontefice che ha rivoluzionato il Vaticano e con il quale ha condiviso tanti momenti pubblici e privati, a partire dalla "storica visita al Quirinale". E per una volta, superando la laconicit con cui protegge sempre la propria sfera intima, ha dato spazio anche a qualche sentimento con un messaggio in tv nel quale evoca, oltre al dolore, "il senso di vuoto" e, appunto, "di privazione di un punto di riferimento cui guardavo". Ed ecco perch queste due intelligenze simpatetiche si erano ritrovate.
"Ha conquistato il mondo, sin dal primo momento, gi con la scelta del nome", dice il presidente. E per spiegare la sua ammirazione verso il gesuita Bergoglio, aggiunge che in lui tutto si teneva: era "figlio della spiritualit di Sant'Ignazio, e si  richiamato a San Francesco, sottolineando la ricchezza dei carismi che nella Chiesa si integrano". Poi ricorda che il Papa, in piena coerenza francescana, ha scritto due encicliche nelle quali lui stesso si  riconosciuto: la Laudato si' , sull'equit nell'uso delle risorse naturali, e la Fratelli tutti , sull'unicit della famiglia umana. Testi che confermavano "la sua costante attenzione alle periferie del mondo, ai poveri, ai pi deboli, ai migranti". Una sensibilit, condivisa con Mattarella, che certamente gli derivava anche dalla memoria "dei suoi avi emigrati dal Piemonte" e che fu visivamente dimostrata "dalla sua preghiera da solo in piazza San Pietro nei giorni del Covid". Parole e immagini che facevano emergere come lui fosse un "uomo di speranza convinta contro ogni difficolt". Ed  ci che "ha trasmesso anche nei giorni della malattia, offrendo un esempio per tutti i sofferenti".
Verso Francesco, il capo dello Stato ha espressioni di gratitudine, sulle quali si impone il pensiero di ci che ha fatto a Pasqua, "con la benedizione al mondo e il giro in piazza, tra i fedeli, con il suo ultimo richiamo al principio di umanit, come criterio di condotta per ciascuno". E qui il presidente sente il dovere di lanciare un'esortazione generale. Laica, anche se fatalmente risente di forti echi spirituali: "La risposta a questo saluto da parte di tutti nel mondo non deve limitarsi al ricordo e alla riconoscenza, ma deve tradursi in responsabilit, nel far proprie nei comportamenti quotidiani le indicazioni del suo insegnamento".
Un appello in cui si rispecchia l'omaggio che papa Francesco volle rendere a Mattarella nel 2023, consegnandogli il Premio Paolo VI, nel quale riconosceva molto del cattolicesimo democratico del capo dello Stato. "Il Concilio Vaticano II ha sottolineato il ruolo dei fedeli laici che, in virt del battesimo, hanno una vera e propria missione, nella famiglia e nella societ. E tra le tante occupazioni, spicca la politica, che  la forma pi alta di carit... Perch, per il cristiano, grandezza  sinonimo di servizio. Infatti amo dire che "non serve per vivere chi non vive per servire"".

