L'EREDITA' DI FRANCESCO IN ALCUNE SUE ESPRESSIONI FAMOSE.

Da AVVENIRE del 22 Aprile 2025.
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GUERRA MONDIALE A PEZZI.

La butta l, a mo' di frase riportata, nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Seul, il 18 agosto 2014. Nel rispondere al giornalista giapponese, Yoshimori Fukushimi, del "Mainichi Shimbun", papa Francesco impiega, per la prima volta, la categoria di "Terza guerra mondiale" "ma a pezzi" come chiave di lettura del presente ferito dal moltiplicarsi degli scenari bellici.
L'espressione si impone immediatamente: analisti, commentatori, ricercatori la riprendono per descrivere il sempre pi conflittuale scenario globale.
Il Pontefice, da parte sua, torna sul concetto in infinite occasioni.
L'invasione russa dell'Ucraina lo porta ad aggiornarlo.
Il 10 settembre 2022, al cospetto degli scienziati internazionali riuniti alla Pontificia accademia delle scienze afferma: " I numerosi conflitti armati che sono in corso preoccupano seriamente.
Ho detto che era una terza guerra mondiale "a pezzi"; oggi forse possiamo dire "totale", e i rischi per le persone e per il pianeta sono sempre maggiori". Di nuovo, nel discorso al corpo diplomatico del 2024, ribadisce: "Il mondo  attraversato da un crescente numero di conflitti che lentamente trasformano quella che ho pi volte definito "terza guerra mondiale a pezzi" in un vero e proprio conflitto globale". Alimentata dal fiorente commercio delle armi, questa compagine bellica si accanisce in modo indiscriminato sui civili, fino a minacciare, grazie all'irresponsabile possesso dell'atomica, la sopravvivenza stessa della specie umana.
L'unica via di salvezza  quella supplicata in una piazza San Pietro spettrale per la pandemia: "Nessuno si salva da solo". La fraternit, sogno di Fratelli tutti, in ambito internazionale passa per la costruzione, faticosa e imperfetta, del multilateralismo.

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ODORE DELLE PECORE.

Il 28 marzo 2013 erano passate appena due settimane dall'elezione e papa Francesco presiedeva la sua prima Messa del Crisma da Pontefice. Fu l, davanti ai preti, nel giorno dedicato proprio al ministero sacerdotale, che Bergoglio indic con chiarezza lo stile che chiunque abbia un ruolo di responsabilit nelle comunit cristiane  chiamato a coltivare. "Questo io vi chiedo: siate pastori con "l'odore delle pecore"", disse il Pontefice. "Chi non esce da s, invece di essere mediatore, diventa a poco a poco un intermediario, un gestore - spieg in quell'occasione Francesco -. Tutti conosciamo la differenza: l'intermediario e il gestore "hanno gi la loro paga" e siccome non mettono in gioco la propria pelle e il proprio cuore, non ricevono un ringraziamento affettuoso, che nasce dal cuore.
Da qui deriva l'insoddisfazione di alcuni, che finiscono per essere tristi, preti tristi, e trasformati in una sorta di collezionisti di antichit oppure di novit, invece di essere pastori con "l'odore delle pecore"". Era uno dei primi fondamentali mattoni dell'architettura della "Chiesa in uscita", alla quale, come instancabile operaio, papa Francesco ha lavorato fino alla fine.
E pi volte, poi, ha ricordato questo concetto, spiegandone il senso di questo stile, che significa essere "persone capaci di vivere, di ridere e di piangere con la gente, in una parola, di comunicare con essa", come sottolineava nel 2021 parlando ai sacerdoti del Convitto San Luigi dei Francesi a Roma.
Una sfida grande per i preti e i responsabili delle comunit, a cui Francesco, con questa espressione, ha sempre chiesto di "spogliarsi di se stessi" e abbandonare le idee precostituite per mettere al centro Dio e le persone. 

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OSPEDALE DA CAMPO.
"Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. E' inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite.
Poi potremo parlare di tutto il resto.
Curare le ferite, curare le ferite... E bisogna cominciare dal basso". Quella dell'ospedale da campo  un'immagine che papa Francesco ha usato molto spesso nel suo Pontificato.
Ma  significativo che ha cominciato a farlo pochi mesi dopo la sua elezione in una lunga intervista concessa a "La Civilt Cattolica". L'idea del Pontefice  sempre stata chiara: ci sono delle ferite che nel corpo della Chiesa il tempo ha lasciato e occorre curarle subito.
La sua azione riformatrice in molti campo nasce proprio da qui.
Le azioni volte a "lenire", se non proprio "curare", quelle ferite presenti nelle comunit ecclesiali.
E di ferite ce ne sono state molte, a cominciare da quella creata dagli abusi compiuti da sacerdoti o religiosi ai danni di minori o persone fragili. Anche l'indizione dell'Anno Santo straordinario della Misericordia nel 2016  stata una delle strade scelte per curare le ferite ricordando a tutti il volto misericordioso del Padre.
L'ospedale da campo, di fatto,  diventato nel pontificato di Bergoglio, una indicazione di azione della Chiesa nel mondo contemporaneo.
Ci si potrebbe unire un'altra espressione tanto cara al Papa, che  quella di "Chiesa in uscita". In entrambi i casi papa Francesco ha sempre richiamato la comunit cattolica a essere segno visibile dell'amore di Cristo nel mondo, sapendo anche riconoscere i propri errori e le proprie mancanze.

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SINODALITA'.
Tra le eredit del Concilio, cui Francesco ha sempre guardato come alla sorgente della sua visione di Chiesa, la "sinodalit" riporta alle origini del cristianesimo e dello stesso pontificato, come il Papa preannunci sin dal suo primo apparire dopo l'elezione, il 13 marzo 2013: " E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo". A quelle parole sorgive Francesco  rimasto fedele come a un'idea portante, trasmessa attraverso l'impegno nel rendere la Chiesa sempre pi "popolo di Dio" rispetto al quale il Papa - e i pastori con lui - cammina "davanti, in mezzo e dietro". Una ecclesiologia che si  resa esplicita nel percorso lungo il quale Francesco ha impegnato la Chiesa per quattro anni (dal 2021 al 2024, con ben due assemblee in Vaticano e cantieri nazionali come quello che ancora coinvolge la Chiesa italiana) allo scopo di far interiorizzare la sinodalit come metodo per vivere la fede, fare esperienza della comunit, scegliere la via per l'annuncio del Vangelo oggi.
Intendendo per "sinodo" il "camminare insieme", la sinodalit nella visione di Francesco diventa il volto di una Chiesa che si apre all'ascolto: del mondo, certo, ma anzitutto dello Spirito, come spieg aprendo il 4 ottobre 2023 la prima assemblea sulla "Chiesa sinodale": " Il Sinodo non  un parlamento,  un'altra cosa; non  una riunione di amici per risolvere alcune cose del momento o dare le opinioni.
Il protagonista del Sinodo non siamo noi:  lo Spirito Santo. (...) Se in mezzo a noi ci sono altri modi di andare avanti per interessi sia umani, personali, ideologici, non sar un Sinodo, sar una riunione pi parlamentare, che  un'altra cosa.
Sinodo  un cammino che fa lo Spirito Santo". 

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INFLUENCER DI DIO.
Papa Francesco ha saputo fare suo il linguaggio dei giovani per mostrare loro cosa vuol dire mettere Dio al centro. E questo  apparso chiaramente davanti agli occhi di tutto il mondo alla Gmg di Panama nel 2019, quando defin Maria una "influencer di Dio". Una definizione particolare, che nasce per da lontano, da un rapporto con le nuove generazioni sempre coltivato e fatto crescere, fin dal primo viaggio internazionale per la Gmg in Brasile, quando Francesco invit le nuove generazioni a fare baccano, a farsi sentire, a vivere una vita piena.
Da l in poi sono state tante le espressioni con le quali il Papa argentino ha cercato di valorizzare le energie positive tipiche dell'et di chi ha tutta la vita davanti.
Piano piano, Francesco ha dimostrato anche di sapere entrare nel mondo giovanile, mettendosi in ascolto. Prima di tutto attraverso i gesti: restano memorabili i tanti selfie scattati con i giovani nel 2018 durante gli eventi legati all'Assemblea del Sinodo dei vescovi dedicata proprio alle nuove generazioni.
E ancora prima l'appello a non diventare "giovani-divano" durante la Gmg di Cracovia nel 2016. "Senza dubbio la giovane di Nazaret non compariva nelle "reti sociali" dell'epoca - disse Francesco a Panama durante la grande veglia del 26 gennaio 2019 -, lei non era una influencer, per senza volerlo n cercarlo  diventata la donna che ha avuto la maggiore influenza nella storia.
E le possiamo dire, con fiducia di figli: Maria, la "influencer" di Dio.
Con poche parole - aggiunse il Papa - ha avuto il coraggio di dire "s" e confidare nell'amore, a confidare nelle promesse di Dio, che  l'unica forza capace di rinnovare, di fare nuove tutte le cose". 

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SCARTO.
E' una delle categorie centrali del pensiero di Francesco: lo "scarto" e l'intera "cultura" di cui costituisce il cuore - un vero sistema ideologico -  l'immagine con la quale il Papa ha voluto evidenziare la devastante conseguenza di una societ che si consegna alle categorie del consumo, dell'efficienza e del profitto: nella "cultura dello scarto" l'uomo  ridotto a oggetto, merce, biologia,  privato della sua dignit intangibile cos da poter essere "usato" e "gettato". Sin dal suo primo apparire, in un discorso del maggio 2013 , la "cultura dello scarto" introdusse una nuova e illuminante categoria del magistero sociale della Chiesa: "La crisi mondiale che tocca la finanza e l'economia - disse Francesco - sembra mettere in luce le loro deformit e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l'uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo.
E peggio ancora, oggi l'essere umano  considerato egli stesso come un bene di consumo che si pu usare e poi gettare. Abbiamo incominciato questa cultura dello scarto ". Una lettura tornata poi innumerevoli volte per descrivere l'umiliazione della persona: "Se si rompe un computer  una tragedia, ma la povert, i bisogni, i drammi di tante persone finiscono per entrare nella normalit. Non pu essere cos! Eppure queste cose entrano nella normalit: che alcune persone senza tetto muoiano di freddo per la strada non fa notizia.
Al contrario, un abbassamento di dieci punti nelle borse costituisce una tragedia.
Cos le persone vengono scartate, come se fossero rifiuti.
Questa "cultura dello scarto" tende a diventare mentalit comune, che contagia tutti". 


