Da La Repubblica del 3 gennaio 2023.

Il racconto. Da Celestino quinto a Gregorio dodicesimo quelle insolite esequie degli ex papi, di Agostino Paravicini Bagliani.

Il 5 gennaio, papa Francesco presieder ai funerali di Benedetto sedicesimo, papa emerito.
Sar la prima volta che un papa assister ai funerali del suo predecessore.
La straordinariet dell'evento conferma che con la rinuncia di Benedetto sedicesimo il papato  entrato in una nuova fase della sua storia.
I segni del cambiamento sono stati sotto gli occhi di tutti durante i nove anni di permanenza del papa emerito nel monastero vaticano Mater Ecclesiae.
Non si erano mai visti due papi, uno regnante, l'altro emerito, ambedue con lo stesso abito pontificale bianco. Chi non fosse stato al corrente non avrebbe potuto distinguire il papa regnante dal papa emerito.
La situazione fu ben diversa all'epoca dell'unica libera rinuncia al papato prima di quella di Benedetto sedicesimo.
Nel corso della cerimonia solenne a Napoli, in Castelnuovo, il 13 dicembre 1294, il papa dimissionario Celestino quinto chiese di poter continuare a indossare gli abiti pontifici, ma il cardinale Matteo Rosso Orsini si oppose, obiettandogli che le sue dimissioni dovevano essere senza alcuna condizione; cosa che l'anziano papa accett. Segu un rituale mai visto, semplice e sobrio, ma al tempo stesso spettacolare: Celestino quinto discese dal trono, si tolse la tiara dal capo e la pos per terra.
Si spogli quindi di ogni altra insegna pontificale: del manto rosso, dell'anello e di ogni altro abito, compreso il camice. Quando Pietro del Morrone mor (19 maggio 1296) a Castel Fumone, il suo successore, Bonifacio ottavo, avrebbe potuto essere presente ai suoi funerali ma prefer rimanere a Anagni, incaricando il cardinale celestino Tommaso d'Ocre di organizzarli a Castel Fumone, dove lo aveva rinchiuso un anno prima.
A Anagni, dove aveva l'abitudine di passare i mesi estivi, Bonifacio ottavo celebr una messa in memoria del papa defunto. La spoglia di Pietro del Morrone, deposta in una bara di legno, fu condotta a Ferentino, ove si era frattanto raccolta una grande folla.
Il papa dimissionario fu sepolto vestito da monaco.
Bonifacio ottavo fu invece deposto nel suo magnifico sepolcro di marmo con la tiara a tre corone e gli abiti pontificali.
La mano destra portava un anello d'oro con un grande e prezioso zaffiro, non sfaccettato e di grande valore.
Anche ai funerali dell'ultimo papa dimissionario prima di Benedetto sedicesimo non furono celebrati alla presenza del papa regnante.

Il veneziano Angelo Correr, eletto papa Gregorio dodicesimo il 30 novembre 1406, non rinunci al papato (4 luglio 1415) di sua propria volont ma dopo molte trattative volte a permettere al concilio di Costanza di porre fine allo scisma.
Morto a Recanati il 18 ottobre 1417, dove si era ritirato gi nel gennaio 1416, i suoi funerali furono probabilmente quelli di un cardinale. Il concilio di Costanza lo aveva infatti nominato cardinale vescovo di Porto.
Una situazione analoga riguarda anche Felice quinto, il duca di Savoia Amedeo settimo eletto papa dal Concilio di Basilea (1439). Quando abdic (7 aprile 1449), anch'egli dopo lunghe trattative, Niccol quinto lo nomin cardinale del titolo di S. Sabina. Ritiratosi a Ginevra mor il 7 gennaio 1451 e i suoi funerali furono quelli di un cardinale.
Anche il numero molto ridotto di papi dimissionari - prima della celeberrima rinuncia di Celestino quinto, tutti i casi di papi dimissionari sono incerti o sono ancora oggetto di discussione - aiuta a spiegare perch la presenza di papa Francesco ai funerali del papa emerito Benedetto sedicesimo  un evento unico nella storia del papato.
Fin dai primi secoli di storia del papato vigeva infatti la norma secondo cui le trattative di elezione di un nuovo pontefice potevano iniziare soltanto tre giorni dopo la sepoltura del predecessore.
La decisione solenne fu presa dal concilio romano riunitosi nella basilica di San Pietro sotto Bonifacio terzo (607-608), ma la tradizione era gi allora molto antica e non sar mai messa in discussione.
Soltanto nel 1274, con il decreto di Gregorio decimo di obbligare i cardinali a richiudersi in conclave, lo spazio di tempo tra la sepoltura del pontefice defunto e l'inizio delle procedure di elezione pass da tre a dieci giorni, norma sostanzialmente ancor oggi valida.

