da Famiglia Cristiana numero 2 dell'8 gennaio 2023.

RATZINGER E LA MADONNA: LA VERGINE  SEMPRE STATA LA SUA STELLA DI SPERANZA.

 nato nel giorno in cui mor santa Bernadette Soubirous, da cui ha sempre tratto ispirazione. Per lui la Madre di Dio  specchio di ogni santit e maestra di carit: ha la capacit di fare spazio a Dio perch lo incontra nella preghiera e nel servizio al prossimo, spiega il mariologo don Filippo Celona che ne ha studiato gli scritti. Non c stato pomeriggio in cui Ratzinger, potendo, non sia andato a pregare davanti alla grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani.
Giuseppe Cutrona.

Ai piedi di Maria come santa Bernardette Soubiros. La veggente di Lourdes  stata per il Papa emerito Benedetto sedicesimo un punto di riferimento decisivo per la sua vita e la sua crescita spirituale, fin dai primi vagiti. Il 16 aprile, infatti, giorno del compleanno di Joseph Ratzinger coincide con la nascita in cielo della mistica francese che ha contemplato lImmacolata Concezione e questa  stata una coincidenza sempre presente nel cuore del Pontefice, tanto che nel 2012, in occasione dellultimo compleanno trascorso alla guida del ministero petrino, ha aperto lomelia presso la Cappella paolina con queste parole:

Nel giorno del mio compleanno e del mio Battesimo, il 16 aprile, la liturgia della Chiesa ha posto tre segnavia che mi indicano dove porta la strada e che mi aiutano a trovarla. In primo luogo, c la memoria di santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes. Questa fanciulla semplice, che nel suo cuore era rimasta pura e schietta, aveva il cuore che vede, era capace di vedere la Madre del Signore e in Lei il riflesso della bellezza e della bont di Dio. Come Bernardette, nel 2008 aveva raggiunto la grotta di Massabielle, in occasione dei 150 anni delle apparizioni della Vergine. Immerso nel cuore di Maria, assorto nella pi intima contemplazione, Papa Benedetto sedicesimo ha benedetto quella terra dove Maria viene a noi come la madre, sempre disponibile ai bisogni dei suoi figli. Attraverso la luce che emana dal suo volto,  la misericordia di Dio che traspare. Lasciamoci toccare dal suo sguardo: esso ci dice che siamo tutti amati da Dio, mai da Lui abbandonati! Maria viene a ricordarci che la preghiera, intensa e umile, confidente e perseverante, deve avere un posto centrale nella nostra vita cristiana. La preghiera  indispensabile per accogliere la forza di Cristo.

Quella intima preghiera lui lha ereditata, come egli stesso ha raccontato nellautobiografia La mia vita dai genitori che hanno amato il Rosario. E pi sono invecchiati pi lhanno amato. Invecchiando, si  sempre meno in grado di fare grossi sforzi spirituali e tanto pi forte si sente lesigenza di individuare un rifugio interiore e di farsi cullare dalle preghiere della Chiesa. Anchio prego nel modo in cui lhanno fatto loro. Il suo amore per Maria invece ha mosso i primi passi nel Santuario bavarese di Alttting. Qui si recava in pellegrinaggio con i fratelli e i genitori, qui  tornato da Pontefice l11 settembre 2006 e ha deposto ai piedi della piccola statua della Madonna nera lanello episcopale. Un dono votivo, incastonato oggi nello scettro della Vergine, da cui mai si era separato, regalo dei fratelli George e Maria in occasione della sua ordinazione a vescovol 28 maggio 1977. Il suo pontificato  colmo di riferimenti a Maria, di preghiere dintercessione e invocazioni, a partire dal giorno dellelezione, come fa notare il mariologo don Filippo Celona, che ha studiato il particolare slancio per la Vergine del Papa emerito.

Appena eletto, spiega, fa capire da subito la sua intima e sentita comunione con Maria, alla stessa maniera del suo predecessore. Le parole di conclusione del suo breve discorso alla loggia centrale della Basilica di San Pietro il 19 aprile del 2005 cos dicevano: Il Signore ci aiuter, e Maria, la sua santissima Madre, sta dalla nostra parte.

Il quarantenne parroco della chiesa di Santa Lucia a Gela, poi, evidenzia la gratitudine che Benedetto sedicesimo ha sempre riservato a Maria che con il suo s ha permesso lingresso di Dio nella storia e la capacit dello stesso Pontefice di tratteggiare gli aspetti pi emblematici della fede della Madre di Dio. Nella sua prima enciclica dedicata allamore cristiano, Deus caritas est, il Papa tedesco, nella conclusione, presenta varie figure di santi che hanno esercitato in modo esemplare la carit, tra questi colei che eccelle  Maria, madre del Signore e specchio di ogni santit. La Madre del Signore ha la capacit di fare spazio a Dio perch lo incontra nella preghiera e nel servizio al prossimo: tipico di chi ama fare spazio alla persona amata. Landare presso la parente Elisabetta indica la predisposizione a decentrarsi da se stessa per mettere al centro Dio. Benedetto sedicesimo presenta Maria come colei che ama e sa amare e lo fa attraverso la vita concreta. Questa capacit di uscire da se stessa e andare incontro ai fratelli, secondo Ratzinger, proviene dal suo essere in perfetta sintonia con la Parola di Dio. Lei, afferma il Papa emerito, nella Parola di Dio  veramente a casa sua, ne esce e vi rientra con naturalezza. Ella parla e pensa con la Parola di Dio; la Parola di Dio diventa parola sua, e la sua parola nasce dalla Parola di Dio. Cos si rivela, inoltre, che i suoi pensieri sono in sintonia con i pensieri di Dio, che il suo volere  un volere insieme con Dio. Essendo intimamente penetrata dalla Parola di Dio, ella pu diventare madre della Parola incarnata.

Uno degli appellativi pi dolci con cui Benedetto XVI si rivolge a Maria  Stella della speranza. Laveva invocata cos a Lourdes e lo stesso ha fatto nellEnciclica Spe Salvi.

Attraverso la metafora del viaggio, ricorda don Filippo, il Papa illustra la storia umana come un viaggio in mare con tante difficolt e turbolenze dove nonostante tutto, non si  in balia delle onde, ma si  sempre guidati dagli astri che ci indicano la rotta, dalle luci di speranza, in modo particolare da Maria, stella di speranza. La Parola di Dio, fonte di speranza per gli uomini, dona la capacit di avere lo sguardo rivolto verso il futuro sostenuto dalla fede e dalla speranza, dal Corpo e Sangue di Cristo. Maria diviene madre della speranza perch  compimento delle promesse e delle speranze che si trovano nelle sacre Scritture.  Maria di Nazareth  testimone della speranza, colei che per grazia  la beneficiaria, la testimone, la stella della speranza, colei che rimane per missione e per fare missione con gli uomini.

Per Papa Benedetto sedicesimo, la Madre di Ges  un bene prezioso per la Chiesa dei discepoli, che laccolgono, la amano, la venerano e la assumono cordialmente come icona della Chiesa, incarnandola e vivendola nel vissuto quotidiano della fede. Per questa ragione non c pomeriggio in cui il Papa emerito non esce dal Monastero Mater Ecclesi dove vive per raggiungere la grotta di Lourdes allinterno dei Giardini Vaticani per sostare qualche minuto in preghiera silenziosa. E per la stessa ragione, durante tutto il suo pontificato, ricorda don Filippo Celona,  stato costante il suo richiamo ai credenti a guardare a Lei, la credente, modello insostituibile di vita eucaristica.

Le creature, guardando Maria, sono invitate ad imitare nelle proprie esistenze lascolto e lattuazione della Parola nella relazione e nella collaborazione con Dio. Infatti insegna il Pontefice nellOmelia nella solennit dellAssunta, luned 15 agosto 2005: Maria vive della parola di Dio,  pervasa dalla parola di Dio. E questo essere immersa nella parola di Dio, questo essere totalmente familiare con la parola di Dio le d poi anche la luce interiore della sapienza. Chi pensa con Dio pensa bene e chi parla con Dio parla bene. Ha criteri di giudizio validi per tutte le cose del mondo. Diventa sapiente, saggio e, nello stesso tempo, buono; diventa anche forte e coraggioso, con la forza di Dio che resiste al male e promuove il bene del mondo. E cos, Maria parla con noi, ci invita a conoscere la parola di Dio, ad amare la parola di Dio, a vivere la parola di Dio, a pensare con la parola di Dio.