da Famiglia Cristiana numero 2 del'8 gennaio 2023.

MONSIGNOR GEORG RACCONTA: COS BENEDETTO SEDICESIMO DECISE DI RINUNCIARE AL PAPATO, di Annachiara Valle.

Ripubblichiamo l'intervista esclusiva in cui, a un anno dal passo indietro fatto da Joseph Ratzinger, il suo segretario raccont quei giorni drammatici. Per me, disse, fu come una coltellata.

Lorologio batte le cinque, nel cortile di San Damaso, in Vaticano. Sono puntuale!, esclama ridendo monsignor Georg Gnswein. Di ritorno dalla passeggiata con papa Benedetto, borsa nera e passo spedito, il prefetto della Casa pontificia, comincia a parlare prima ancora di arrivare nelle stanze del suo ufficio.  Il Papa emerito sta bene, lho lasciato proprio adesso. Abbiamo pregato insieme il rosario.

Il segretario dei due Papi fa la spola tra due personalit diverse, due modi diversi di fare, ma adesso credo nel frattempo di aver trovato la bussola per fare bene quello che devo fare. La difficolt pi grande? Non poter chiedere al mio predecessore. Nessuno si  trovato prima in una situazione del genere.  

Siamo a un anno dalla rinuncia di papa Benedetto al Pontificato. Lei era stato avvertito molti mesi prima?
S, naturalmente sotto il segreto pontificio. Mi ha detto che non potevo parlarne con nessuno finch lui stesso non avrebbe comunicato la decisione. Ho mantenuto il segreto anche se non  stato facile. Per me  stata come una coltellata, ho sentito un grande dolore.  

Ha tentato di dissuaderlo?
Istintivamente ho detto no, Santo Padre, non  possibile, ma poi ho subito capito che non mi stava comunicando qualcosa di cui discutere, ma una decisione gi presa. Da allora ho cercato di alleviare le pressioni esterne, di diradare i suoi impegni perch potesse concentrarsi sul magistero.  

Hanno influito sulla sua decisione i vari scandali, Vatileaks, per esempio?
No, per niente. Tutto ci che  conosciuto come Vatileaks non ha per niente condizionato n tantomeno causato la rinuncia. E neppure la vicenda della pedofilia. Non dobbiamo dimenticare che la rinuncia non era una fuga. Il Papa non  fuggito da una responsabilit, ma  stato coraggioso perch si  detto: Io non ho pi le forze che sono necessarie in questo momento e allora rid la responsabilit a Colui che me l'ha data, al Signore. 

Per  indubbio che alcuni scandali hanno pesato sulle forze del Papa.
Posso dire che, per quanto riguarda per esempio la pedofilia, un giorno, quando si scriver la storia su come i vescovi, i cardinali, la Santa Sede hanno reagito, l si vedr che la prima persona in Vaticano che ha risposto in modo giusto e coraggioso, e non sempre ascoltato,  stato lui. Ci che ha cominciato da cardinale-Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, ha continuato sistematicamente da Papa fino al momento della rinuncia. Chi dice che non  vero, o non sa o non vuole sapere, o non gli interessa la verit storica.

E per quanto riguarda la vicenda del maggiordomo che trafugava le sue carte?
 chiaro che  stata umanamente una grande amarezza. Paolo Gabriele ha vissuto proprio nella famiglia pontificia, tutti i giorni, per anni. Quella vicenda  stata dolorosa, per il Papa, per me, ma anche per tutta la famiglia pontificia. Sappiamo che Papa Benedetto, per, alla fine del 2012, prima di Natale lo ha visitato in cella e lo ha perdonato. E con questo atto di perdono per il Papa la vicenda del maggiordomo si  chiusa.

Guardando a ci che sta succedendo nella Chiesa dopo lelezione di papa Francesco, qual  lo stato danimo di Benedetto?
 molto sereno e in pace con se stesso. Durante il suo Pontificato ci sono state delle sfide non facili che hanno richiesto molta forza. Adesso, da Papa emerito, segue tutto attentamente, ma non avendo pi la responsabilit istituzionale,  molto pi rilassato.

Si sente con papa Francesco, gli d dei consigli?
Non  un segreto che fra i due Papi c una buona relazione. Si parlano, si scrivono, si telefonano Quello che si dicono faccia a faccia non posso saperlo. Ci sono state diverse visite di papa Francesco da noi, al monastero Mater Ecclesiae, e anche papa Benedetto  stato invitato a Santa Marta, da papa Francesco.  

 una sintonia che  nata subito, gi la sera dellelezione di papa Francesco?
La sera del 13 marzo, dopo lelezione, anchio ero nella cappella Sistina per salutare il nuovo Papa e per promettergli obbedienza. E, subito, papa Francesco mi ha chiesto di Papa Benedetto e detto di volergli telefonare. Io stesso ho fatto il numero di telefono e glielho passato. E dieci giorni dopo lelezione, il 23 marzo, papa Francesco  andato di persona a Castel Gandolfo per visitare il suo predecessore. C un rapporto molto cordiale e di affetto tra due persone che non si erano molto frequentate prima.  

Lei che lo conosce bene. Cosa ha pensato papa Benedetto dellelezione di papa Francesco?
Papa Benedetto ha seguito la fumata bianca, cio lelezione del suo successore alla televisione a Castel Gandolfo. In quel momento io non ero l, ma ero nel Palazzo Apostolico in Vaticano, perci non so qual  stata la sua prima reazione. Certamente era sorpreso del fatto che il nuovo Papa, subito dopo lelezione, volesse parlargli al telefono. In quella telefonata Benedetto gli ha fatto gli auguri e gli ha promesso la propria preghiera e il proprio appoggio.  

Come trascorre, oggi, le sue giornate di Papa emerito?
Con la preghiera, innanzitutto, con lo studio, la corrispondenza personale e le visite. Arrivano, giorno per giorno, molti libri in diverse lingue, vedo che lui predilige quelli di teologia, filosofia e storia. Legge molto e preferisce i testi in tedesco e in italiano. Il giorno comincia con la messa, poi c il breviario, poi segue la prima colazione. La mattinata, in genere,  dedicata alla preghiera allo studio, alla posta e alle visite che aumentano. Alluna e trenta pranziamo tutti insieme, papa Benedetto, io e le memores. Non pu mancare la siesta. Il pomeriggio sbriga la vasta corrispondenza privata, ascolta anche musica. Naturalmente il programma cambia quando, per esempio, c suo fratello.  

E poi ci sono le passeggiate che fate insieme.
Ne facciamo una dietro la casa, subito dopo pranzo e, unaltra, verso le quattro, per dire insieme il rosario. Poi una brevissima sul terrazzo, dopo la cena delle sette e mezza e il telegionale. Dopo, il Papa si ritira, a volte suona il pianoforte.  

 lo stesso che aveva da cardinale?
Si,  lo stesso che aveva gi da professore.  stato un dono della sua famiglia e, in 50 anni, lo ha seguito ovunque, in ogni tappa, da Frisinga a Bonn, a Mnster, a Tubinga, a Ratisbona, a Monaco e finalmente a Roma.  

Anche i gatti si sono trasferiti?
I gatti non sono mai stati suoi, ma  vero, ci sono gatti che girano nei giardini vaticani, vengono anche al Monastero e qualche volta si avvicinano quando hanno il desiderio della presenza umana. Certo, al Papa piacciono molto i gatti, anche se, per esempio, in Tv preferisce il commissario Rex, che ha per protagonista un bel cane di pastore tedesco.  

Cosaltro vede in Tv?
Gli piacciono i vecchi film di don Camillo. Gli piace anche la serie di don Matteo. Adesso ne  cominciata unaltra, no?.
 
 difficile immaginarlo, siamo abituati al Ratzinger teologo, professore. Dallapparenza anche un po rigida.
Unapparenza appunto, uno stereotipo. Chi lo conosce da vicino sa che non  cos. Papa Benedetto, pur essendo un po riservato,  una persona molto affabile, per niente rigido o qualcosaltro del genere.

 Coshanno in comune, secondo lei i due Papi?
Hanno in comune lamore per il Signore, per la Chiesa e per i fedeli, anzi per tutti gli esseri umani. Se non ci fosse questo amore sarebbe impossibile fare il Papa. Impossibile.
