Da Osservatore Romano del 3 gennaio 2023.

"Testimone luminoso e fecondo dei principi evangelici".

Un omaggio reso in forma privata, quando la Basilica di San Pietro era ancora chiusa al flusso dei fedeli: cos, alle 8.50 di stamani, il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha reso l'ultimo saluto a Benedetto sedicesimo, inginocchiandosi in raccoglimento davanti alle spoglie del Papa emerito. Sabato scorso, giorno della scomparsa di Joseph Ratzinger, in un messaggio di cordoglio inviato a Papa Francesco, Mattarella aveva definito Benedetto sedicesimo "teologo insigne, brillante accademico e uomo di finissima cultura", che "ha profondamente segnato per oltre mezzo secolo la vita della Chiesa, dedicandosi con passione, coerenza e dedizione alla riflessione su aspetti fondamentali del Cristianesimo e al suo rapporto con la modernit". "Il suo Pontificato - ha aggiunto il capo dello Stato - ha rappresentato per milioni di uomini e donne, credenti e non credenti, una luminosissima e feconda testimonianza dei principi evangelici". Forte anche il richiamo del presidente alla "mite fermezza" del Papa emerito e allo "slancio particolare" da lui dato "al dialogo tra fede e ragione, tra aggiornamento e tradizione, ponendo sempre al centro della sua predicazione e di tutto il Suo magistero i valori dell'Umanesimo cristiano". A rendere omaggio al defunto Pontefice emerito, nella Basilica vaticana, anche il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Giorgia Meloni, che ieri, in un videomessaggio sui social network ha ricordato Benedetto sedicesimo come "un gigante della fede e della ragione che mancher a tutti". Sulla stessa linea anche il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, anch'egli presente in San Pietro, il quale ha messo in luce "la grande eredit" lasciata dal Papa emerito a "tutti gli uomini e le donne impegnate a vario titolo nelle istituzioni", ovvero il suo accompagnare "la costruzione dell'Ue ricordando sempre i valori fondanti e costitutivi della societ europea perch possano essere promossi per il bene di tutti".
