ENCICLOPEDIA TASCABILE, IL SAPERE.
Manfredo Guerrera.
Storia del fumetto.
Autori e personaggi dalle origini a oggi.


INTRODUZIONE.
 Una nuvoletta, in cui sono racchiuse un certo numero di parole at-
tribuite a un personaggio in un racconto per immagini, in italiano vie-
ne indicata con un termine: fumetto.
 Negli USA  balloon, letteralmente pallone, in quanto la nuvoletta
stessa ha il pi delle volte forma sferica.
 In Francia fumetto  ectoplasme, come a significare che i personaggi
raffigurati nella storia altro non sono che fantasmi. E per ormai
entrato nell'uso comune indicare con la parola fumetto non solo la
nuvoletta, ma l'intera storia.
 Fumetto diventa allora, nei paesi anglofoni, comic strip o pi breve-
mente comic (forse perch agli albori del nostro tema viene quasi sem-
pre immaginata una storia comica), nei paesi francofoni bande dessi-
ne, striscia disegnata.
 Il fumetto, comic strip, bande dessine, che dir si voglia, quale oggi lo
conosciamo, viene alla luce agli inizi del nostro secolo negli USA per
rilanciare l'edizione domenicale dei maggiori quotidiani, quindi de-
dicato a un pubblico adulto. Ma se andassimo a ricercare le vere ori-
gini del fumetto, arriveremmo alle radici stesse dell'arte e della lette-
ratura.
 Se vogliamo, il fumetto nasce quando l'uomo delle caverne, prima
ancora che venisse inventata la scrittura, tentava di riprodurre con di-
segni sulle pareti di roccia, le pareti della sua dimora, quindi, le sue
awenture di guerra e di caccia.
 D'altra parte l'uomo impar prima a disegnare e poi a scrivere, o
meglio impar a scrivere attraverso il disegno, basti pensare ai gero-
glifici egiziani. Il fumetto, quindi,  un prodotto composito, perch na-
sce stabilendo uno stretto rapporto con la letteratura, per ci che con-
cerne il contenuto della nuvoletta e con le arti figurative, in relazione
all'immagine.
 Ai nostri giorni poi nulla vieta di considerare il fumetto un'e-
spressione autonoma e indipendente, tale da poter, pi che giusta-
mente, figurare (nonostante il parere di alcuni puristi) accanto
alle altre arti (e il paragone che viene pi spontaneo  con il cine-
ma).

 I precursori e gli antenati del fumetto.

 Risalendo alle origini del fumetto, si pu subito rilevare che la nuvo-
letta usata da Richard Felton Outcault per la prima volta in alcune ta-
vole di Yellow Kid non fu una vera e propria novit: in precedenza
era stata ripetutamente adoperata, gi dalla fine del secolo XVIII, dai
caricaturisti americani, i quali a loro volta l'avevano ripresa dai dise-
gnatori inglesi del Seicento.
 Del resto nell'antico Egitto circolavano vignette colorate disegnate
SUi papiri, mentre nel I sec. a.C. a Roma erano molto diffuse le Tabu-
lae satiriche.
 Altro illustre antenato dei fumetti sono i disegni satirici del pittore
giapponese Toba Sojo, che sotto le sembianze di conigli, ranocchi
scimmie, topi e volpi, raffigurava il clero buddista. Tali scene umori-
stiche mostrano, forse per la prima volta, quello che diventer uno dei
motivi dominanti del fumetto moderno: la trasposizione nel mondo
animale di tipi umani e delle loro azioni.
 Nel Medioevo molto diffusa era la Bibbia pauperum, che narrava i
principali episodi della vita di Ges Cristo, servendosi di illustrazioni.
Ogni illustrazione a sua volta era commentata da un versetto o da una
didascalia in latino o in volgare.
 Con il pittore inglese William Hogarth (1697-1764) il racconto per
immagini divent satira di costume, spesso ferocemente polemica e
spietata; con la sua sfrenata immaginazione grafica, Hogarth ci intro-
duce in un mondo fantastico e realistico nello stesso tempo, che anti-
cipava il tono favolistico, caratteristica dominante del fumetto degli
anni successivi.
 I precursori in senso stretto tuttavia furono senza dubbio Topffer e
Busch: insieme con altri disegnatori, essi invasero le pagine dei gior-
nali europei con le storielle per immagini, introducendo in tal modo
un gusto grafico, che influenz, chi pi chi meno, tutti i loro successo-
ri; pertanto possono essere considerati gli anticipatori immediati e di-
retti del fumetto (in senso cronologico), anche perch toccarono quei
temi, che saranno, in seguito, ripresi e sviluppati in una quantit in-
calcolabile di storie.
 La nascita vera e propria del fumetto (come abbiamo gi ricordato)
Sl suole indicare, alla fine del secolo scorso, quando il disegnatore
americano Outcault, nel 1895, inizi a pubblicare nell'edizione dome-
nicale del New York World le sue tavole denominate Down Hogan's
Alley: si trattava di un'unica grande vignetta formicolante di squallide
figure di diseredati, che ruotavano intorno al personaggio fisso, un
grottesco ragazzino, completamente calvo e con le orecchie a svento-
la, vestito con un camicione giallo lungo fino ai piedi: Yellow Kid.
 Per quanto riguarda l'Italia il fumetto vivacchi ai margini delle arti
figurative e letterarie, nonostante una produzione di notevole livello,
come vedremo in seguito.
 Si dovranno attendere gli anni Sessanta per assistere al boom del fu-
metto, provocato dall'uscita del primo numero della rivista Linus,
dove nell'Introduzione discettano Del Buono, Eco e Vittorini.
 Se Elio Vittorini, ricordando il suo interesse di sempre per i fumetti,
sottolinea che nella rivista Il Politecnico da lui diretta c'era un'appen-
dice interamente dedicata a questa forma espressiva, Oreste Del Buo-
no a sua volta confessa la sua identificazione con Charlie Brown, dopo
una iniziale diffidenza, tutto preso dai fumetti awenturosi e aggiun-
ge: da questo punto ho cominciato a capirlo. Altro che comico, era
tragico, una tragedia continua. Ed ecco finalmente ne ho cominciato
a ridere. Un fumetto come diagnosi, prognosi ed esorcismo.
 Umberto Eco infine, da buon semiologo, sottolinea la necessit che
il fumetto, da lui ritenuto prodotto letterario, sia giudicato in un
sistema di lettura e di creazione particolare, concludendo: il buon
fumetto  quello in cui la ripetizione ha un significato e accresce la
ricchezza della storia, il cattivo fumetto  quello in cui la ripetizione
annoia e dimostra povert d'invenzione.
 Da quel momento il fumetto, fino ad allora ritenuto un prodotto per
ragazzi, entra a far parte del mondo degli adulti: rappresenta la nuo-
va mitologia della civilt dell'immagine, diviene materia di insegna-
mento universitario ed  un awenimento di proporzioni cos rilevanti
da interessare il sociologo, lo scrittore e lo studioso di costume; il fu-
metto diventa, con il cinema e la televisione, uno dei pi diffusi feno-
meni di massa, rivelando nel contempo la sua natura polimorfa, vali-
da e buona per tutti.
 Gli adulti che lo leggono, infatti, non compiono uno sterile viaggio a
ritroso, cos come i ragazzi, che si divertono con esso, non si proietta-
no nel futuro. In generale, si potrebbe dire che, proprio perch dotati
di una ricca mitologia, i fumetti sono legati al presente: un presente,
chiaramente, fuori dalla cronaca, con una durata piuttosto sostenuta
e tutta particolare, simile a quella delle grandi opere d'arte, come al-
cuni hanno affermato, quella cio che occupa lo spazio di tre o quat-
tro generazioni. Altrimenti non potremmo capire come Little Nemo
e Buster Brown, oppure Arcibaldo e Petronilla, mezzo secolo dopo,
riescano a incantare non solo chi li conobbe nel momento de!la loro
nascita, ma anche quanti oggi si imbattono per la prima volta m loro;
segno questo, forse, della capacit che posseggono di scavalcare gior-
ni, mesi, anni, decenni e di brillare sempre, a somiglianza, per restare
nel mondo del fumetto, della misteriosa fiamma della Regina Loana,
che abbandon tanti e tanti anni fa (ma sembra oggi) Cino e Franco e
con loro la generazione dei sessantenni e, grazie alle ristampe, anche
le successive senza soluzione di continuit in un cammino, di cui forse
conosciamo poco pi che l'inizio.

2. Il fumetto negli Stati Uniti.

 Il fumetto negli Stati Uniti nacque, come abbiamo in precedenza ri-
cordato, quale espediente per aumentare la vendita dei quotidiani
ma ben presto questa appendice divertente e di facile lettura si rivel
uno strumento di suggestione molto efficace: apparve infatti chiaro
che il fumetto possedeva un potere persuasivo superiore a quello del
romanzo di Appendice, del quale in un certo senso aveva preso il po-
sto, sia logistico, sia di piacevole ricezione da parte del lettore.
 Nato dunque come intrattenimento puro, il fumetto in breve tempo
Sl trasformo, aprendosi sempre pi a storie realistiche, romantiche, av-
venturose, fantascientifiche. Ancora oggi, negli Stati Uniti e nel mon-
do, centinaia di milioni di lettori, grandi e piccoli, appagano il loro bi-
sogno dell'awenturoso e del meraviglioso leggendo le poco credibili
storie di Superman, Batman, dell'Uomo Ragno e di tanti altri eroi e
supereroi. Molti sono anche i lettori che si immedesimano nei dram-
mi a sfondo sentimentale. Altrettanto numerosi sono coloro che, leg-
gendo i fumetti di Charlie Brown and C., sorridono di se stessi delle
nevrosi collettive e del senso di insicurezza che deriva dalla societ in
cui viviamo e lavoriamo.
 Per una classificazione iniziale e di comodo (rinviando l'analisi pi
dettagliata al Dizionario) i fumetti americani si possono dividere in
quattro grandi categorie: 1. awenture criminali con gangster, poli-
ziotti o investigatori; 2. fumetti che hanno per protagonisti Supereroi
uomini e donne, terrestri ed extraterrestri, invulnerabili e capaci di
imprese sovrumane; 3. fumetti a sfondo melodrammatico o senti-
mentale, incentrati su personaggi ingannati o maltrattati, le cui trame
vertono per lo pi su amori contrastati, crisi matrimoniali, difficolt
economiche, carriere ostacolate, soap-opera insomma, dal momento
che solitamente le eroine sono orfanelle bistrattate o anziane signore
dispensatrici di consigli morali o giovani donne invischiate in compli-
cate storie sentimentali, oppure in gravi conflitti tra le esigenze del
cuore e quelle della carriera; 4. fumetti satirico-sociali, che mettono
al centro della loro storia le moderne nevrosi, dall'alcool alla droga
dalla prostituzione all'emarginazione sociale, trattate sia in senso iro-
nico che drammatico, ma sempre coinvolgendo il pubblico, chieden-
do la sua partecipazione attiva.

 Il messaggio lanciato al lettore dai fumetti della prima categoria  il
rispetto per la legge e l'ordine, mentre quelli della seconda sono di
pura evasione fantastica; entrambi i generi tuttavia si richiamano ai
primitivi desideri umani di coraggio e bellezza, di spirito di emulazio-
ne e sicurezza. I protagonisti, tutti epigoni dell'archetipo Ercole, sono
creature superiori dotate di poteri straordinari e senza limite alcuno.
Nel 1947 Caniff crea uno dei pi famosi eroi del fumetto: Steve Ca-
nyon. Pu essere interessante ricordare quanto scrive Umberto Eco
sulla nascita e sulla prima awentura di questo personaggio nel libro
Apocalittici e integrati:

 Appare il volto di Steve Canyon. Una belle77a maschia, dai lineamenti marcati, un
viso segnato ma teso: maturit e vigore. Il richiamo  a una serie di stereotipi holly-
woodiani in una fascia che va da Van Johnson a Cary Grant. La simpatizzazione col
volto di Steve non si basa dunque su una mera virt evocativa del fatto plastico, ma
nella qualit di segno che il fatto plastico assume, per cui rimanda con funzione ge-
roglifica a una serie di tipi, di standard, di idee della virilit che fan parte di un codlce
conosciuto dai lettori. La semplice delimitazione grafica dei contomi sta per qual-
cos'altro,  elemento convenzionato di un linguaggio. In breve, Steve  elemento ico
nografico studiabile iconologicamente, come il santo da miniatura coi suoi attributi ca-
nonici e un dato tipo di barba o di aureola

 Da parte sua Carlo Della Corte affermava: Caniff  sempre rima-
sto con un occhio fisso al cinema e la tecnica del suo disegno ricalca
sempre pi da vicino quella del film, con effetti di notevolissima sug-
gestione.
 In questo stesso ambito va ricordato Raymond, il cui disegno ha qual-
cosa di inconfondibile, una sorta di classicit irripetibile e una origi-
nalit singolare, con uno stile netto, chiaro e incisivo, che risponde
sempre alle necessit del racconto, portandolo in qualche caso alla
sublimazione.
 Cos afferma Emilio Tadini di alcuni personaggi raymondiani:

...la sua aspirazione ad un manierismo eroico - realizzato nel futuro arcaico di Gordon
o nel monumentale presente di Kirby - lo ha sempre portato a superare i limiti che gli
erano imposti, a sforzarsi di dilatare nelle immagini il raccontino che doveva svolgere
E a dir la verit anche, a parte gli eroi principali, certi suoi personaggi mmon - uomim
.,   falco o piccoli gangster che siano - non si dimenticano tanto facllmente.

 In Italia Raymond apparve per la prima volta su L 'Avventuroso, suc-
cessivamente negli anni Sessanta la casa editrice Fratelli Spada rac-
colse in una serie di albi sia le awenture di Gordon, che quelle del-
l'Agente X9 e di Jim della Jungla.
 Garzanti pubblic un volume cartonato dedicato alle ultime awen-
ture di Gordon disegnate da Raymond.
 Cos Carlo Della Corte a proposito di X9:

...nella prima vignetta delle sue awenture, I'Agente Segreto X9 appare gi pienamen-
te immerso nall'America degli anni ruggenti: indossa una sontuosa vestaglia tipo
Grand Hotel, e riceve una telefonata con aria assai poco formale, in una posa spaval-
da, alla Clark Gable. Siamo nel '34: Alex Raymond crea il suo eroe prestandogli tutti
gli attributi del bello e dannato, del personaggio duro e awenturoso, con un fondo
di puritana onest, simile a quella che lega i protagonisti dei coevi racconti di Scott
itzgerald e di Heming vay... tipico di quegli anni Trenta  sempre l'intrigo di queste
awenture, che echeggiano fatti di cronaca: ecco ad esempio la vicenda dell'Affare
Marten, con il suo damoroso kidnapping, ricordare quella di cui fu vittima Charles
Lindberg, 1l trasvolatore solitario. X9 vive sempre storie molto realistiche, perch in
quegli anni gli USA offrono un ncco campionario di drammatici awenimenti a chiun-
que vogha raccontare l'epopea deipiedipiatti contro la malavita.

 Accanto a X9 si pu porre un altro eroe creato dalla superba fanta-
sia di Raymond: l'esploratore e cacciatore Jim della Jungla.
 All'inizio Jim era un esploratore e un cacciatore di belve, ma poi, co-
involto in complicate awenture contro malfattori e banditi, si trasfor-
mo in un poliziotto privato della Jungla, sempre accompagnato dal
suo fedele servitore Kolu e sempre implicato in vicende appassionan-
ti che lo portarono da una parte all'altra dell'Estremo Oriente, in lotta
anche contro le spie e gli agenti segreti cinesi e giapponesi. Dalle sue
awenture sono stati tratti diversi film interpretati da Johnny Weis-
smuller, l'attore famoso, soprattutto, per aver interpretato Tarzan. In
Italia apparve per la prima volta su L 'Awenturoso nel 1934 e nel 1940
fu costretto dalle leggi fasciste ad assumere il nome autarchico di
Geo.
 Dopo X9 e Jim della Jungla Raymond crea Rip Kirby che rappre-
senta anche la piena maturit dell'autore sia per il disegno, eccellen-
te, sia per la sceneggiatura, appassionante. Rip Kirby fa coppia fissa
con un maggiordomo del tutto particolare, Desmond, una spalla per-
fetta e gradevole, forse la pi simpatica e completa della storia del fu-
metto: ha infatti precedenti da truffatore incallito ed  passato dalla
parte della legge solo grazie all'amicizia che ha per Kirby, ma non esi-
ta a rispolverare la sua antica esperienza di ladro e scassinatore a fa-
vore della giustizia. Fidanzata di Rip  una biondina tutto pepe. Do-
rian Honey (Miele).
 Alex Raymond disegn le sue storie fino a quando mor in un inci-
dente di auto; le continu poi con bravura il disegnatore Prentice su
sceneggiature di Dickenson.
 Altro grande personaggio di Raymond  Flash Gordon  interes-
sante ricordare come negli anni Settanta Umberto Eco alla domanda
di stilare un elenco delle dieci opere pi significative di tutti i tempi
del mondo occidentale, ponesse accanto alla Critica della Ragion Pura
di Kant le awenture di Flash Gordon.
 Cos Woody Gelman a proposito di Gordon:

...delle migliaia di fumetti che sono apparsi dal 1895, quando Yellow Kid fece il suo de-
butto, fino ad oggi, solo ben pochi meritano d'essere tenuti in conto di Classici. Flash
ordon e uno di questi.
 Tre sono le cause principa!i dell'immensa popolarit di cui Flash Gordon godette
pnma dl tutto la straordmana capacit grafica di Alex Raymond e le brillanti innova
zioni tecniche che egli introdusse nel mondo del fumetto. Poi l'atmosfera fantastica
che seppe creare intorno al personaggio di Flash; infatti nelle mani di un artista mino-
re, il nostro fumetto forse non avrebbe suscitato quel richiamo che l'ha reso famoso
per tanti anni, ma la sapiente combinazione di fantasia e abilit grafica dl Alex Ray-
mond ha lasciato una impronta indelebile nei letton degh annu Trenta.
 In terzo luogo Raymond era un novelliere dawero ispirato. I SUOI racconti erano
scritti bene, i suoi intrecci immaginosi ed eccitanti riuscivano veramente a trascinare 1l
lettore: il suo eroe, la sua eroina, i suoi manigoldi erano caratteri con CUI I lettori pote-
vano identificarsi e con cui potevano evadere in un mondo dl fantasla dawero entusla-
smante.

 Nella galleria dei grandi protagonisti dell'awentura a fumetti Flash
Gordon  certamente da ricordare come uno degli eroi plU grandi:
nella sua prima awentura, mentre il nostro pianeta trema per l'an-
nuncio di un corpo celeste che sta precipitando sulla terra, Gordon Sl
trova su un aereo, che, colpito da un meteorite, va a cadere su un'iso-
la. Gordon con un paracadute riesce a cavarsela e a portare in salvo
anche una affascinante ragazza di nome Dale Arden, sua compagna
di viaggio e, da questo momento, inseparabile compagna di awentu-
re. I due incontrano cos il professor Zarro (Zarkov), uno scienziato
che tenta di far deviare il corpo celeste dalla Terra, e tutti e tre salgo-
no su un razzo e partono verso il pianeta e verso le plU straordinarie
awenture del mondo del fumetto.
 Alla seconda categoria appartengono senz'altro i personaggi di Falk,
Hogarth, Foster, Lee e Young.
 Nelle awenture di Mandrake la coppia Lee Falk (soggettista) e Phil
Davis (disegnatore) tiene conto del romanzo dell'orrore, persino nel-
le scenografie cupamente esaltanti del reame del Cobra, che arleg-
giano quelle classiche del Castello di Otranto. Curiosamente su que-
sto sfondo gotico e spaventoso, tale da suggerire brividi e sudori ai
lettori pi giovani e appassionati, si muove un signore dal polso fermo
ma quieto, un gentleman che non perde mai le staffe, anzi affronta
ogni evento con un sottile sorriso che segue la linea dei baffetti (ec-
cettuati naturalmente i momenti nei quali i suoi occhi Sl Infiammano
di forza ipnotica). Ecco dunque un eroe nel vero senso della parola,
un uomo al di sopra della mischia, un individuo dalle mille risorse: in-
somma un vero e proprio Mago, come Merlino, con poteri divinatori
come Nostradamus.
 Mandrake ha una partenza del tutto surreale, anche graficamente,
come sottolinea Carlo Della Corte:

 Il successo subito ottenuto da Mandrake si chiama libert. . nelle prime awenture
Mandrake non agisce solo sulla mente degli awersari, mebnandoll dmpnotlsmo, ma
sulla realt stessa, modificandola a suo piacere, respingendo la morte con la resurrezione
di un vecchio saggio sepolto da millenni, depositario del segreto per dlstruggere I nem-
bi di cavallette inviate dal Cobra. Insomma Mandrake ora  poco meno di una divmlta
e, anzi, con l'antitetica presenza del Cobra, dotato anch'egll di pan poteri, sla pure dl
segno opposto, si configura nella storia una piccola cosmogonia che sarebbe placluta
ai Manichei...

  In Italia apparve quasi simultaneamente su L 'Avventuroso e su L 'Au-
dace nel 1935 (su quest'ultimo esord con il nome anagrammato di
r eman), e quando il regime fascista impose agli editori italiani di
rifiutare la produzione a fumetti americana fu chiamato Mandrache
a questo fumetto fu tratto un solo film nel 1939

  Viceversa nelle awenture dell'Uomo Mascherato, altro eroe di Falk
Tarzan di Hogarth e di Foster, di cui parleremo tra breve altres nei
 COSI ancora Carlo Della Corte:

 A loro volta Foster e Hogarth tennero a battesimo Tarzan, che per-
tanto fu tratteggiato fin dall'inizio dai massimi maestri di quest'arte
 Hogarth introdusse ne!le tavole che raccontavano le awenture di

p ione della realt .laungla, gli animali, lo stesso Tarzan sonrio
catapultab verso dl nol clrconfusi da un'aria mirabolante, difficile da

mhentenel 1972 in un libro intitOlaqtO Satp eroe lo riprese, inaSO
c e, a parte qualche compiacimento per l'innegabile bravura di Ho-

fUmetto (e non) il piPprofonodoHcogarthi Consid=Ondo d I
da poter insegnare anatomia all'Universit.
 Dalle awenture di Tarzan derivarono molti film: gli attori che inter-
pretarono il re della jungla furono: WeissmulIer, Barker, Scott, ma
tutti questi film erano liberamente, anzi diremmo, molto l~beramen-
te ispirati alle vere awenture di Tarzan. Si dovranno aspettare gb
anni Ottanta per avere un capolavoro che si richiama essenzlalmente
a Tarzan: Greystoke, interpretato da Christopher Lambert.
 Come  noto Tarzan ha per compagna Jane, figlia di un esploratore
e dal 1964 anche un figlio, Korak.
 In Italia questo eroe ha avuto diverse pubblicazioni: per noi resta m-
comparabile quella creata da Burne Hogarth nel 1972 e pubbhcata in
Italia dalI'editore Mondadori un anno dopo.
 Oltre a Foster e Hogarth, uno dei disegnatori che ha megho mter-
pretato il re della jungla  Russ Manning, le CUI stone sono state pub-
blicate in Italia negli anni Settanta.
 Sempre rimanendo nella seconda categoria, come dlretto succes~
re dell'Uomo Mascherato e prima dei supererol di Stan Lee traviamo
~uperman.
 La sua nascita, la sua salvezza dalla distruzione del pianeta KIypton,
sono noti a tutti (anche per merito di Marlon Brando, che nel pnmo
film Superrnan interpretava il vero padre, prendendosi per un minuto
di presenza sullo schermo una manciata di miliardi!). Dopo questo
inizio, Superman viene a cadere sulla terra, dove scopre di avere su-
per-poteri, ma patisce solo la Kryptonite che annulla del tutto la sua
forza. Si crea una doppia identit per poter agire pi llberamente m
favore della giustizia: infatti nella vita di tutti i giorni e iI tlmldo e Im-
pacciato giornalista Clark Kent. E anche il padre putativo di una m-
terminabile serie di supereroi. Nel gennaio de M993 i SUOI attuah au-
tori decisero di farlo morire. Era naturalmente un abile scoop; infatti
i lettori protestarono e Superman qualche numero dopo torn in vlta
pi forte che mai.
 A parte i film che lo ebbero per protagonista negli annu Ouaranta e
Cinquanta, in anni pi recenti ne sono stati fatti 4 con Clmstopher
Reeve nel ruolo di Superman (una curiosit: nel 1951 mtcrpret 1O
stesso ruolo l'attore George Reeves. Potenza del cinema!) In Italia e
stato pubblicato per la prima volta da Mondadori con 11 nome dl
Nembo Kid. Solo successivamente  ridiventato Superman e ha con-
quistato un successo pari a quello americano.
 Umberto Eco cos si esprime sul mito di Superman nel hbroAp~
l~ltici e integrati:

 Un'i~unagine simbolica di particolare interesse  quella di Superman. L eroe fomito
di poteri superiori a quelli dell'uomo comune  una costante della immaginazlone po-
  lare, da Ercole a Sigfrido, da Orlando a Pantagruel sino a Peter Pan. Sp~o lartu
dell'eroe si umanizza, e i suoi poteri pi che soprannaturali sono l'alta reali~zione dl
un potere naturale, l'astuzia, la velocit, I'abilit bellica. addirittura l-mtelllgenza sillo-
gizzante e il puro spirito di osservazione, come avviene in Sherloclc Holmes Ma m una
 Superman e 1l mlto tiplCo di un tale genere di lettori...

 Una annotazione di grande attualit per il vecchio Superman. il
giudice Antonio Di Pietro nella fantasia e nei disegni dei bambini, in
un recente concorso,  stato rappresentato come Superman.
 Batman, creato da Bob Kane, a primo awiso pu sembrare analogo
a Superman, ma da un esame pi attento ci accorgiamo che  del tut-

 E interessante esaminare a fondo la prima puntata di questo ari-
stocratico riformatore. Come in quella di Superman, l'autore dedica
agine per narrare la storia di tutta una vita, prima che il protago-

 La prima pagina  dominata dalla gigantesca figura di Batman in co-
stume, e dal titolo: La leggenda di Batman - Chi  e come lo  diven-
tato. La storia prende l'awio dal brutale omicidio, a opera di un ra-
pinatore, di Thomas Wayne e di sua moglie, uccisi mentre rincasano
con il figlio Bruce, dopo essere stati al cinema. Come suona la dicitu-
ra del riquadro che raffigura i due genitori morti, il ragazzo guarda
con occhi sbarrati dal terrore l'orrenda scena davanti a lui. Bruce
esclama: Pap!... Mamma!... Morti! Sono... morti.. .
 La scena poi si sposta. Il giovane Bruce  inginocchiato ai piedi del
letto. Nella dicitura si legge: Qualche tempo dopo ha luogo una stra-
na scena. Vediamo infatti Bruce Wayne inginocchiato in preghiera
con le mani giunte che dice: E giuro sulla memoria dei miei genitori
di vendicare la loro morte dedicando la vita a perseguitare tutti i cri-
minali. E un voto sacro, simile a quelli dei cavalieri del Medioevo, che
suggerisce per le attivit del personaggio una atmosfera quasi religiosa
Di fatto, le awenture di Batman hanno una certa dimensione me
 ievale. egli stesso e una figura strettamente legata all'ombra, al mi-
stero. Il suo nome significa uomo pipistrello, e il pipistrello  il sim-
olo di qualcosa di strano e di oscuro, in quanto animale notturno
col!egato al vampirismo e all'occultismo. Anche il suo mortale nemi-
co 11 Jolly ha una dimensione marcatamente sinistra, simbolica
 Il giovane fa voto, dunque, di vendicare la morte dei genitori com-
battendo i malvagi, ma promette qualche cosa di pi che combatterli:
in realta usa l'espressione perseguitare, il che conferisce alle sue
imprese molta pi enfasi; Batman  impegnato in una guerra santa
contro il male che appare nelle pi svariate manifestazioni Le sue
motivazioni non sono del tutto nobili, dal momento che la giustifica-
zione principale  la vendetta, costi quel che costi.
  Con Stan Lee entriamo invece in un mondo supereroico, dove nul-
la corrisponde alla realt, ma dove tutto invece  possibile: esemplifi-
cativa in questo senso  la nascita dell'Uomo Ragno.
  Da quando  stato morso da un ragno radioattivo la vita di Peter
Parker cambia notevolmente. Attraverso un misterioso processo chi-
mico, il ragno gli ha trasmesso forza e agilit eccezionali, la capacita
di scalare le pareti e di passeggiare sul soffitto, oltre a un vero e pro-
prio sesto senso che lo mette in allarme da ogni pericolo imminente.
  Come Uomo Ragno il giovane inizia una personale lotta contro il
mondo del crimine. Ma i suoi straordinari poteri lo intralciano nella
vita privata, mentre in quella pubblica  spesso sgradito alla gente per
certi suoi atteggiamenti e per alcune campagne stampa che lo dipin-
gono addirittura come un criminale.
  Altre creature di Lee sono i Fantastici Quattro: questi personaggi
hanno acquistato i loro incredibili poteri in seguito alle radiazioni co-
smiche assorbite durante un volo sperimentale nella stratosfera.
  Lo scienziato Reed Richards sembra diventato di gomma, il pilota
Ben Grimm si trasforma in una Cosa, il giovane Johnny Storm puo
infiammarsi e volare, sua sorella Susan pu rendersi invisibile. Anche
se non sono del tutto soddisfatti delle proprie facolt decidono di
metterle al servizio dell'umanit. Non dispongono di una identita se-
greta e sono in servizio 24 ore su 24.
  L'elemento nuovo introdotto nelle storie di questo quartetto, come
ha osservato giustamente Umberto Eco,  la capacit di tutti i perso-
naggi di ridere di se stessi.
  Non altrettanto umorista, invece, Capitan America, disegnato da
Jack Kiby su testi di Joe Simon. Sulla sua nascita cos Sebastiano Fu-
sco in Sgt.rk del maggio 1969:

  1941 mentre l'Europa  in guerra, negli Stati Uniti si diffonde la psicosi delle spie
naziste. Pr effetto di una violenta campagna della stampa intervenhsta, I'opinione
pubblica  convinta che uomini di Hitler si siano infiltrati nell'eserclto, nell'industrla,
nello stesso governo: ogni incidente viene attribuito all'opera di sabotatori nazlstl; gli
agenti della fantomatica quinta colonna vengono segnalati ovunque.

  Il pi originale fra i prowedimenti adottati dall'amministrazione
Roosevelt per fronteggiare la presunta situazione di grave pericolo e
descritto nel primo numero dell'Albo Captain Amenca Comlcs.
Si viene a sapere che il Presidente, allarmato dai gravi fatti, aveva
  concesso alla F~31 di sperimentare su cavie umane uno speciale siero
  che avrebbe dovuto donare agli eventuali soprawissuti eccezionale
  robustezza fisica, agilit sovrumana, sensi acutissimi e riflessi stanta-
  nei... Il primo a farsi inoculare il siero  Steve Rogers, un giovanot-
  to debole, basso, magrolino, scartato da un centro di reclutamento,
  che vuole rendersi utile al suo paese nell'ora del pericolo. L'esper-
  mento, condotto alla presenza di pochi altissimi funzionari gover-
  nativi, ha pieno successo: Rogers, poco pi di un nanetto deforme, in
pochi istanti diventa un colosso, bello come Adone e forte come Er-
cole.
 Le grandi speranze di Roosevelt vanno tuttavia deluse. Uno degli al-
tissimi funzionari  (si poteva dubitarne?) una spia tedesca, che pro-
cede ipso facto all'esecuzione - in nome del Reich - dello scienziato
scopritore e unico depositario della formula miracolosa. Steve Ro-
gers, che entra immediatamente nell'esercizio delle sue funzioni ucci-
dendo - in nome dell'America e della Democrazia - la spia nazista re-
sta il primo e unico esemplare della superdinastia. Adottato un costu-
me, in pratica la bandiera USA, completata da maschera, scudo e un
paio di mutandoni azzurri, e la solita insospettabile identit segreta,
d inizio a quella lunga caccia ai nazi, che lo porter a combattere
su tutti i fronti interni ed esterni, e gli far guadagnare l'appellativo di
Leggenda vivente della nguerra mondiale... Finita la guerra la popola-
rit del personaggio ebbe un brusco calo.
 Con la pace per la nemesi delle spie aveva dovuto rassegnarsi a
compiti diversi da quelli per cui era stato creato, ...soprawisse fino al
1949... Verso la fine del 19631O scrittore Stan Lee, responsabile edi-
toriale del Marvel Comics Group, decise che il personaggio, debita-
mente rinnovato, poteva ancora incontrare il favore del pubblico. Per
giustificarne la prolungata assenza dal servizio attivo, Lee escogit un
espediente singolare, anche se non nuovo nella letteratura fantastica:
lo fece ritrovare, completo di costume e scudo, ibernato in un blocco
di ghiaccio antartico, del quale era rimasto prigioniero sin dal giorno
della scomparsa, alla fine della guerra. Autori del rinvenimento furo-
no gli Avengers, un gruppo di supereroi operanti in collaborazione...
Pi importante del rinnovamento grafico del personaggio  tuttavia la
caratterizzazione psicologica immaginata per lui, con gusto un po' cru-
dele, da Stan Lee. Il nuovo Capitan America  infatti uno psicopatico: i
segni profondi lasciati nel suo spirito dalla seconda nascita gli hanno im-
pedito di ambientarsi in una realt di quindici anni pi vecchia di lui.
 E un supereroe anche Conan il Barbaro: creato dalla fantasia dello
scrittore Robert E. Howard, Conan vive in un mondo di oltre dodici-
mila anni fa, abitato da popoli di varia stirpe: i selvaggi Pitti nel loro
regno di Zingara a ovest; gli alti e snelli Hirkani, nel loro regno di Tu-
ran a est; gli antichi Zhemri nel regno di Zamora; gli alti e scuri Stigi,
nel loro regno di Stigia a meridione e ancora pi a sud le Arnazzoni, i
Kusciti, gli Atlei, le genti dello Zimbabwe e gravitanti sull'Europa in
evoluzione al cui centro sono i Regni fondati dagli Iborei, nomadi
nordici, biondo-castani dagli occhi grigi, e dalle razze che si sono con
loro mescolate: Iperborea, il pi antico, il Regno di Confine, Nordheim,
abitato da Iborei imbarbariti dai capelli biondi e dagli occhi blu e poi
Brytunia, Koth e infine Aquilonia, il pi potente di tutti. All'estremo
occidente i giganteschi Cimmeri, dai capelli scuri e dagli occhi blu o
grigi, feroci dicendenti degli scimmieschi Atlantidi.
 In questa et dell'incredibile un barbaro senza coscienza e con po-
che certezze con il radicato istinto di soprawivenza si aggira nella tai-
ga, nella steppa, nella selva.
 Negli USA questo affascinante personaggio fu presentato da Stan Lee
per la Marvel con il disegno perfetto di Barry Smith. In Italia furono
pubblicate nel 1973 le sue prime awenture dall'editoriale Como, di-
segnate appunto da Smith. Successivamente Conan ritorn in edicola
presentato dalla Comic Art, disegnato da Buscema e Montano.
 Conan comparve anche in diversi film interpretati da Arnold Schwar-
zenegger. Ma nessun regista o disegnatore riusc a restituirgli il fasci-
no delle prime awenture ispirate direttamente al suo creatore lette-
rario Howard e disegnate superbamente da Barry Smith.
 Tutt'altro scenario con Lyman Young che rappresenta l'awentura
esotica degli anni Quaranta: troviamo le imprese di Cino e Franco.
 Cos Carlo Della Corte:

 Uno scrittore, che stimo moltissimo, mi disse qualche anno fa: Fu leggendo le storie
di Cino e Franco che percepii per la prima volta il senso della grande awentura: del-
I'awentura all'aria aperta neU'A~ica Selvaggia E pensare che conoscevo Heming vay!.
...qualcuno ha accusato Lyman di aver desunto i suoi due personaggi da un celebre ter-
zetto: quei tre boy scout che Jean de La Hire invent qualche decemnio prima piccoli
campioni di audacia, di onest e di altruismo. Ma Cino e Franco sono semmai la loro
moderna reincarnazione: assai meno moralistici, pi semplicemente awenturosi, pi
(vogliamo dirlo?) hemingwayani.

 Con Ritt, invece, abbandoniamo la terra per il cielo insieme con la
sua creatura Brick Bradford, che vediamo coinvolto in duelli aerei con-
tro le spie e i pirati, in awenture nel tempo in mezzo a Incas, o al cen-
tro della terra e, addirittura ridotto a dimensioni microscopiche, im-
pegnato in un viaggio sulla superficie di una moneta.
 Splendido eroe, sia quando si tratta di combattere contro gli extra-
terrestri che contro gli animali che popolano il mondo degli atomi,
Bradford rientra nella galleria dei grandi eroi della fantascienza.
 A met strada tra i supereroi e l'uomo normale si pone Dick Tracy,
creato dalla fantasia di Chester Gould. Con le storie poliziesche di
Dick Tracy, che in breve tempo conquist le simpatie dei lettori, Gould
rivoluzion il mondo dei fumetti, inserendovi regole e imprevisti del-
la suspense. Non solo le awenture di Tracy possiedono un intreccio
appassionante e ricco di colpi di scena (anche se la sua durezza nel
corso degli anni si  un po' mitigata), ma offrono anche un contenuto
graffiante e legato a una realt minuziosamente ricreata pur nei pic-
coli dettagli.
 Inoltre una sottolineatura particolare merita la galleria dei Cattivi
creati da Gould. Cattivi che sono entrati ormai a far parte, come tipi
earadigmatici, sia della storia del fumetto sia della storia americana.
E di questi anni, del resto, il tentativo di rilanciare il mito di Tracy an-
che sullo schermo da parte di Warren Beatty. E invece di oggi la no-
tizia del divorzio di Dick da sua moglie che lo ha sempre accompa-
gnato nelle sue storie.
 Alla terza, come alla quarta categoria appartengOno fumetti i cui
protagonisti, nella maggior parte dei casi, sono persone comuni, i vi-
cini di casa, nei quali il lettore si pu facilmente identificare.
 Esemplare in questo senso  Li'l Abner creato da Al Capp: Stein-
beck consider Capp il migliore scrittore del mondo degno del pre-
mio Nobel, affermando: Una cosa  criticare e una del tutto diversa
 fare accettare la critica e divertire con questa. Mi pare che solo Cer-
vantes e Rabelais ci siano riusciti prima di Capp. Queste frasi Stein-
beck le scrisse prima che il Nobel venisse assegnato proprio a lui, pri-
ma cio che, secondo alcuni malevoli, il famoso premio perdesse gran
parte del suo prestigio.
 Capp certo non tendeva a sowertire l'establishment, ma evidentemen-
te questo gli andava un po' stretto e desiderava a suo modo migliora-
re le strutture. Egli stesso non nascondeva affatto un intento critico
nei confronti delle istituzioni e la sua funzione di pungolo dell'opinio-
ne pubblica. Del resto,  un uomo che nasce dal New Deal, come
artista cresce con simpatie rooseveltiane e anche stevensoniane; se
talvolta dissentiva perfno dagli uomini che pi ammirava, sempre rite-
neva che l'America dei buoni democratici, con opportuni continui
cambiamenti non traumatici, potesse essere la migliore delle Ameri-
che possibili.
 Se dall'infanzia disagiata e dai racconti confusi degli immigrati del-
l'Europa nord-orientale  nata nella fantasia di Capp la misera Slob-
bovia serrata fra i ghiacci eterni, la prima idea di Dogpatch pare gli sia
venuta nella fanciullezza durante le gite compiute sui Monti Cumber-
land, fra il Connecticut e il Tennessee, dove incontr nei valligiani i
modelli per i futuri Yokum. Fra questi due poli estremi della miseria
umana, cos diversi e cos lontani fra loro, ruota tutto il mondo di oggi, sia
pure visto da un'angolazione particolare. Questi trent'anni di viaggio
di Li'l Abner, cos li definisce Giammanco, parafrasando niente meno
che Goethe, hanno visto il robusto contadino e il suo autore uscire un
poco alla volta dall'ambito angusto di Dogpatch, per raggiungere pri-
ma le grandi citt americane, poi l'Europa, la Russia, i paesi del Ter-
zo mondo. E Capp in questo ha seguito fedelmente, pur interpretan-
dola e criticandola a suo modo, l~evoluzione politica degli Stati Uniti.
 Pur stando all'interno del sistenla, come ha giustamente Osservato
Umberto Eco, egli ha di volta in Volta commentato, spesso con ironia,
talvolta con favore, la crisi dell~agricolturalo sviluppo dei consumila
caccia alle streghe, le lotte per il potere, i miti di una sociotii ricca in
confuso divenire. In questo senso, Al Capp  stato para~
forse il pi importante croniSta di vita americana de~
rant'anni, per quantit di spUllti e notazioni, per numC !
menti e situazioni ricordate e, ul un certo modo, immO~

 E bene del resto rilevare che, se oggi le strisce di Al Capp non sem-
brano rispecchiare, neppure paradossalmente, la situazione econo-
mica del paese, all'origine i riferimenti con la realt non erano poi
tanto vaghi. La comunit rurale di Dogpatch, nella sua estrema po-
vert, rispecchiava con una certa approssimazione gli agricoltori del
sud afflitti dal pauperismo agricolo degli anni Trenta.
 In sostanza, gli Yokum e i loro compagni escono dalla medesima ma-
trice dei disperati in marcia verso l'ovest che Steinbeck ha presentato
in Furore. E un'America in crisi, che serve da modello a Capp come a
Steinbeck, un'America che ha gi conosciuto la prosperit, ma che
poi conosce la infima miseria.
 Anche se per i lettori italiani  necessaria la mediazione di una tra-
duzione molto attenta e accurata, in quanto il testo di Capp abbonda
di frasi gergali, vocaboli storpiati e inventati, giochi di parole, doppi
sensi, falsi lapsus ecc., il suo rimane uno dei fumetti pi apprezzati.
Per accentuare, almeno nelle intenzioni, la corrispondenza con il lin-
guaggio di Capp, che  pure ricco di arcaismi impensabili dovuti sem-
pre alla base linguistica degli abitanti delle colline, rimasta a suo
modo vicina a quella dei primi colonizzatori (gallesi, scozzesi, irlan-
desi)per il lungo isolamento, si sono volute introdurre frasi e parole,
soprattutto toscane, di antica tradizione agreste.
 Accanto a Li'l Abner, anche se per motivazioni diverse, possiamo
collocare il picaresco eroe Alley Oop, creato da Vincent Hamlin. Dap-
prima isolato protagonista di vicende surreali, nel 1939 Hamlin per
movimentare la storia introdusse in essa la macchina del tempo, che
annull di colpo ogni limitazione spaziale e temporale. Tale macchi-
na era stata inventata da due scienziati piuttosto pasticcioni, il profes-
sor Womnug e il suo assistente Oscar Bum. Oop a questo punto co-
mincia a vagare ed  trasportato in pieno secolo xx, acquisendo, come si
pu immaginare, conoscenze superiori a quelle dei cavernicoli suoi
contemporanei, presso i quali poi cerca di trasferire quanto appreso
nei suoi viaggi nel futuro. Ci crea un profondo odio nei suoi confron-
ti da parte di Re Guz, che, credendolo pazzo, lo fa rinchiudere in gab-
bia.
 Come osserva Spinazzola: ...Oop  fra i migliori esempi di fumetto
picaresco, cui il tono ironico assicura la possibilit di incidere discre-
tamente sui costumi e sui modi di pensare correnti.
 Accanto a Li'l Abner e Alley Oop non possono mancare Blondie e
Dagoberto di Chic Young, personaggi che nel 1930 si conoscono, pi
tardi si sposano e hanno due figli: un maschio, Baby, e una femmina,
Cookie. Blondie continua a fare la padrona di casa e Dagoberto a la-
vorare indolentemente presso mister Dithers, che ha verso il suo im-
piegato un rapporto di odio-amore.
 Ebbene da quel lontano 1930, cio da pi di 60 anni, Blondie e Da-
goberto costituiscono una coppia felice. Cos nella quarta di coperti-
na di un Oscar Mondadori dedicata appunto ai nostri eroi, perch di
eroi sl tratta:

 C coppia e coppia - si sa - e, checch ne dicano Aristotele e tutte le Sacre Scritture.
ogni copp~a - la pi stramba, la peggio assortita - fa matrimonio. Il matrimonio - come
diKa ai suoi tempi il Vescovo di Avignone Gilles Bellemre, che almeno di 15 Joyes
de marriage se ne intendeva -  quella nassa cieca dove... chi  entrato, credendo d'es-
sere m Ictiie e piiaceri, rester ben chiuso e non potr scapparne per quanto faccia e
amsumer la vita bnguendo e finir miserevolmente i suoi giorni.

 Blondie e Dagoberto, la coppia per eccellenza del fumetto mondia-
le, sta invece nella nassa a tutt'agio da sempre, ben chiusa in delizie e
placen
 Le divertenti vicende famigliari di Blondie e Dagoberto tra gli anni
Trenta e Cinquanta hanno ispirato almeno una trentina di film e an-
che una sequenza del film di Frank Capra, L 'eterna illusione: si ricordi
la scena in cui James Stewart si presenta inaspettatamente neUa sem-
plice casa di Jean Arthur con i suoi aristocratici genitori. In Italia que-
sti fortunati fumetti sono apparsi su Linus e su n Mago, nonch in nu-
merosissiimi libri di grande successo.
 Anche nel mondo animale di Walt Disney si riflettono le situazioni
socio{economiche dei vari periodi della storia USA. All'inizio, infatti,
tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta, Topolino ha incarnato, come
molti personaggi dei fiilm di Frank Capra, l'ideale rooseveltiano del
rniddle-man, onesto, ottimista, laborioso e fanaticamente nazionali-
sta.
 Dopo la seconda guerra mondiale invece, finito il New Deal, l'ameri-
cano medio si pone aUa ricerca di qualcuno che, meglio di Topolino,
potesse riflettere i suoi dubbi e i suoi problemi: lo trov subito nel
maldestro e sfortunato Paperino, che  divenuto nel tempo il perso-
naggio pi completo deUa Banda Disney, superando lo stesso Topoli-
no. Egli rappresenta, infatti, il nuovo uomo medio, il cittadino, che
trova sempre qualcosa per cui protestare, un incorreggibile pigrone,
senza voglia di lavorare e quindi senza un soldo in tasca e pieno di de-
biti in conflitto quotidiano con le traversie che sono proprie di quasi
tuffi gli uomini normali. Ha comunque sempre la forza di reagire e di
continuare la lotta di tutti i giorni.
 Molti altri personaggi creati dalla fantasia di Disney e dei suoi colla-
boratori meritano di essere ricordati: i Tre Porcellini, Ezechiele Lupo
e il nipote Lupetto, il notevole, ma non fortunato nelle simpatie del
pubblico, Buci.
 Oltre ai comic, che come  noto continuano ad avere grande succes-
so,  necessario ricordare i film di animazione realizzati da Disney (lo
stesso Topolino nasce prima sullo schermo e poi da questo viene tra-
sferito sulla pagina): Biancaneve e i sette nani, del 1937, Pinocchio e
Fantasia del 1940, Bambi, Cenerentola,Alice nel Paese delle Meraviglie,
e ai giorni nostri La Bella e la Bestia.

           IL FUMETTO NEGLI STATI UNITI                     25

 Comunque i personaggi pi riusciti restano sempre e ancora Topo-
lino e Paperino, che tuttora riescono a divertire grandi e piccoli e dei
quali si festeggiano in tutto il mondo i quarantennali, e poi i cinquan-
tennali, anche se i due non dimostrano tutti questi anni. Sia l'uno che
l'altro sono due caratteri inconfondibili, da cui nascono affascinanti
arabeschi psicologici. Sono gli ultimi grandi personaggi di estrazione
ancora ottocentesca.
 Negli anni Cinquanta Disney per prolungare nella realt l'immagi-
nario fantastico realizz in America il grande parco dei divertimenti,
chiamato appunto Disneyland: fu la sua ultima grande creazione.
 Walt Kelly, a sua volta, cre un altro mondo animale: i personaggi
centrali di queste storie oltre all'opossum Pogo sono: l'alligatore Al-
berto, la tartaruga Churchy La Femme, il cane Beauregard, il saggio
gufo Howland Owl e una miriade eterogenea di altri animali.
 La caratteristica tipica di tali storie, che si svolgono in una palude, 
data dal fatto che gli animali passano il tempo a dibattere, con un lin-
guaggio lezioso e ricco di sottintesi, di giochi di parole e di sofisticate
a!lusioni, i molteplici problemi della situazione sociale e politica ame-
rlcana.
 Quella di Kelly  una favola satirica, nella quale i personaggi, ancor-
ch incredibili, concorrono a fornire una rappresentazione delirante,
ma crudamente lucida della soaetamericana contemporanea. In Ita-
lia queste strisce furono pubb~cate wLinus, inizialmente accolte con
qualche polemica da parte dei lettori, in seguito, afferratone lo spirito
genuino, non solo furono accettate, ma anche molto apprezzate.
 Qualche anno dopo, uno straordinario ragazzino con un gran testo-
ne, Charlie Brown, ebbe il compito, con i suoi complessi, le sue idio-
sincrasie e le sue paure, di rappresentare in maniera esasperata e ra-
dicalizzata l'incomunicabilit contemporanea.
 Charlie Brown, infatti, raffigura l'insicurezza dell'uomo d'oggi, l'eter-
no sconfitto, che, vittima del sistema, si sente impopolare e non riesce
a stabilire rapporti con il mondo circostante,  costretto a convivere
con l'arcigna e arrogante Lucy, la quale, a sua volta, efficacemente
simboleggia il matriarcato dominante nella famiglia americana. Se-
condo una visione un po' di maniera Charlie Brown vive sulle sue spal-
le il tramonto del maschio.
 C' tuttavia l'altro aspetto della medaglia nei Peanuts di Schulz ed 
rappresentato da Snoopy, il cane sognatore e velleitario: nato come
un cucciolo felice che ululava alla luna, Snoopy tenta poi di evadere
dalla sua condizione animale, fantasticando e mimetizzandosi nei ruoli
pi disparati.
 Le divagazioni e i sogni solitari di Snoopy altro non sono se non la ri-
prova della sua frustrazione, in quanto, trasformandosi, o meglio fin-
gendo di essere un awoltoio, un pitone, un rinoceronte o il Barone
Rosso, questo personaggio rivela con grande malinconia l'incapacit
              26                                IL FUME~O

di vivere la propria realt e il desiderio di fuggire i problemi concreti
che deve affrontare.
 I personaggi di Schulz sono quindi bambini-adulti che, con le loro
incertezze e i loro drammi, richiamano emblematicamente alla me-
moria tutti gli aspetti pi inquietanti della nostra-societ. Schulz pi
che un umorista  un poeta del nostro tempo, il poeta di una inter-
minabile elegia psicoanalitica.
 Ormai studiati come prodotto di cultura i Peanuts esprimono un mon-
do, quello dell'infanzia, come rappresentativo del mondo degli adulti
e della maturit.
 In Italia i Peanuts apparvero per la prima volta nel primo numero di
Linus, presentati da un dibattito fra Eco, Vittorini e Del Buono. Se-
guirono poi innumerevoli libri di ogni formato che raccoglievano le
storie pi significative della Banda di Charlie Brown.
 Cos Umberto Eco inApocalittici e integrati sul mondo dei Peanuts:

... un microcosmo, una piccola commedia umana per tutte le borse. Al centro sta
Charlie Brown: ingenuo, testone, sempre inabile e quindi votato all'insuccesso. Biso-
gnoso fino alla nevrosi di comunicazione e popolarit, e ripagato, dalle bambine sac-
centi e matriarcali, che lo circondano, col disprezzo, le allusioni alla sua testa rotonda,
le accuse di stupidit, le piccole malvagit che colpiscono a fondo. Charlie Brown im-
pavido ricerca tenerezza e affermazione da ogni parte: nel baseball, nella costruzione
di aquiloni, nei rapporti con Snoopy, il suo cane, nei contatti di gioco con le ragazze.
Fallisce sempre. La sua solitudine si fa abissale, il suo complesso di inferiorit pervasi-
vo (colorato dal sospetto continuo, che prende anche il lettore, che Charlie Brown non
abbia alcun complesso di inferiorit, ma sia veramente inferiore). La tragedia  che
Charlie Brown non  inferiore. Peggio:  assolutamente normale. E come tutti. Per
questo marcia sempre sull'orlo del suicidio o quanto meno del collasso...

 Accanto a Schulz si pu ricordare Feiffer, quale cartoonist che me-
glio ha capito l'America dagli anni Sessanta in poi e ne ha crudelmen-
te e criticamente satireggiato i tab. Esistono tuttavia precedenti illu-
stri, come per esempio i gi ricordati fumetti di Li'l Abner e Pogo,
che, prendendo lo spunto dalle comunit rurali degli Stati del sud,
dissacrano con forte ironia molti luoghi comuni del costume e della
politica americana (e non).
 Con le sue precise accuse e le vigorose critiche politico-sociali Feif-
fer per rimane il pi aggressivo e rivoluzianario autore del fumetto
moderno: egli  universalmente considerato il maggiore e pi pun-
gente disegnatore politico, ne sanno qualche cosa Johnson e Nixon,
colpiti dai suoi strali;  un feroce fustigatore del malcostume moderno,
con la sua satira veemente si scaglia contro le burocrazie di ogni tipo,
la politica di aggressione, l'alienazione e lo smarrimento dell'uomo
contemporaneo, il consumismo esasperato e l'attivit speculativa del-
le grandi multinazionali.
 Feiffer (tranne che nel caso di Passionella), contrariamente ad altri
autori, non disegna strisce con personaggi fissi, ma di volta in volta i
suoi protagonisti sono giovani alla deriva, ragazze nevrotiche, mega-

          IL FUMETTO NEGLI STATI UNITI                     27

lomani e paranoici, presuntuosi e parassiti, politici disonesti, in due
parole il mondo contemporaneo. Le sue opere pi significative fu-
rono riunite in vari volumi sia negli USA, che nel resto del mondo (in
Italia furono pubblicate da Bompiani, rappresentando la prima in-
cursione da parte di questo editore nel campo dei fumetti, mentre le
strisce apparvero regolarmente su Linus).
 I titoli pi noti sono: la mitica Passionella, interprete di pi storie,
Boy Gierl, Boy Girl, Feiffer's marriage manual, Hold me, The great Co-
mic Book Hrores, ecc. Scrisse anche l'atto unico CrawlingAmold, pre-
sentato al Festival dei due mondi di Spoleto. Nel ] 963 pubblic il ro-
manzo Harry, the rat with woman, accolto con freddezza dalla critica;
dalle sue tavole inoltre fu tratta la commedia musicale Little Murder.
 Una considerazione a parte, anche se per motivi diversi, meritano
Herriman e Segar, antesignani sia l'uno che l'altro del non sense.
 La peculiarit del fumetto di Segar  che egli non solo si  fatto beffa
dei tab, dei conformismi della nostra societ, ma li ha impietosa-
mente distrutti, schiacciandoli con la forza del ridicolo. Popeye fu an-
che portato sullo schermo senza, tuttavia, il violento sarcasmo, carat-
teristica essenziale di Segar. In Italia Braccio di Ferro ebbe una fortu-
na notevole e innumerevoli edizioni, sia in un giornale a lui intitolato,
sia in volume.
 Un recente film di successo, Gli antenati, ha riportato prepotente-
mente alla ribalta William Hanna e Joseph Barbera. Hanna crebbe
nel Nuovo Messico, dove si laure in ingegneria; durante la crisi del
1929 si trov a spasso e l'unico lavoro che trov fu presso uno studio
che preparava film di animazione. Barbera, figlio di un siciliano emi-
grato negli USA, dopo aver studiato Tecnica bancaria, si appassion al
disegno, quando una rivista gli pubblic una vignetta. Entrambi, per
vie diverse, approdarono agli studi Disney, ove si conobbero. Ma i
loro destini si unirono, quando ingaggiati dalla MGM, crearono per
questa casa di produzione i personaggi di Tom e Jerry, che, oltre a di-
venire acerrimi nemici sulle pagine dei giornali, lo furono anche in
cartoni animati di grande successo. Dopo essere stati licenziati dalla
MGM, Hanna e Barbera si misero in proprio e crearono nuovi per-
sonaggi: il ciarliero orso Yoghi con l'inseparabile e saggio amico Bubu,
il cane Braccobaldo con tutta la sua banda, ecc.
 Oltre alla attivit di creatori di fumetti, produssero numerosi film
animati: la serie forse pi famosa  quella degliAntenati che traspor-
tarono successivamente sulla pagina stampata. Un'altra serie che ebbe
un grande successo fu quella dei Pronipoti, una stravagante famiglia,
che, pur vivendo in un mondo fantascientifico, non si stacca dalla quo-
tidianit e dai problemi di oggi.
 Il confronto con Disney  d'obbligo: ebbene possiamo affermare che
le storie di Hanna e Barbera sono decisamente gaie e tutte puntate
sul comico, senza indulgere in sentimentalismi, come accade a volte
nelle opere di Disney. I loro racconti, almeno i migliori, destano nel
lettore una ilarit pura, sono piccoli capolavori di travolgente allegria
e di sincero divertimento.
 Dopo aver creato nel 1958 la saga di B.C., che ottenne uno strepito-
so successo, il cartoonist Johnny Hart ritenne opportuno, se non do-
veroso, dare all'umanit un altro capolavoro di humour, e ide, solo
sei anni dopo, nel 1964, il Mago di Id, owero il Mago Wiz. Per evitare
confusioni, decise di far disegnare la nuova striscia da una mano di-
versa dalla sua e scelse il bravissimo Brant Parker: mai scelta fu pi
felice. Dai due coautori nacque un vero capolavoro di umorismo gra-
fico, e la parte del leone la fa proprio Parker, il quale ha l'innegabile
dote di inventare personaggi che, con pochi, nervosi segni essenziali,
si stagliano a tutto tondo perfettamente caratterizzati, cosa che non
capita sempre in B.C., dove le figure si assomigliano troppo e si con-
fondono spesso l'una con l'altra. Basterebbe il disegno del re, il suo
mefistofelico ghigno, per far vincere a Parker almeno un Oscar della
grafica; ma guardate il Mago Wiz, sua moglie, Bung il giullare, sir Ran-
dolph... tutti molto azzeccati!
 Sono tutte strisce da primo premio che hanno fatto da prototipo a
infinite altre, invadendo il mondo in questi ultimi trent'anni, ispiran-
do decine di fumettari e modificando lo stesso concetto di fumetto.
 Nessuno per ha eguagliato i maestri, che rimangono sempre i
pi raffinati, i pi brucianti, i pi esilaranti. Quello che awiene nel re-
gno di Id non  poi molto diverso da quello che succede in una mo-
derna repubblica. I personaggi della tragicommedia sono gli stessi,
manca solo il mastello del buon vecchio mago Wiz...

3. Il fumetto in Francia





  In Francia fu inevitabile l'innesto del fumetto sulfeuilleton: i prodro-
mi sono rappresentati dalle cosiddette Images d'Epinal, gli educativi
fogli volanti colorati e illustrati, pubblicati a partire dal 1820 dal tipo-
grafo Jean Charles Pellerin, ai quali collaborarono molti disegnatori
illustri, come Caran D'Ache.
  E solo cinquant'anni dopo, tuttavia, che il racconto per immagini
prende sicuro awio, accompagnato dalla tradizionale didascalia a pi
di pagina, con Christophe, i cui racconti si articolano in una rapida sue-
cessione di singole scene, che assicurano un armonico ritmo narrativo.
  In seguito eompare Bcassine, l'ingenua ragazzina bretone, che dai
primi anni del nostro secolo ha compiuto molta strada, poi vengono
alla nbalta i Pieds Nickels, un funambolico e spassoso terzetto di le-
stofanti; tuttavia si dovranno attendere gli anni Sessanta, perch la
Francia esprima i suoi migliori personaggi, quali Lucky Luke, Asterix,
Blueberry, Sanantonio e molti altri.
  PerAsterix, creato da Goscinny e Uderzo, le chiavi di lettura sono al-
meno due. Una di puro divertimento: infatti le awenture di Asterix e
Obelix sono a dir poco esilaranti, e l'altra di feroce satira ( sufficien-
te osservare la figura di Cesare per vedervi l'immagine di De Gaulle).
AsterLx  diventato recentemente, insieme ai suoi amici, anche prota-
gonista di numerosi film di successo. In Italia  stato presentato da
Mondadori.
  Nel 1962 Goseinny cre un altro personaggio: il visir Iznogoud dise-
gnato da Tabary, che comunque non ha raggiunto nemmeno in mini-
ma parte la fama di Asterix.
  Un autore franeese molto significativo e del tutto partieolare  Sem-
p, che, come dice Cavallone:

  non somiglia a nessuno dei suoi migliori confratelli e compatrioti... piuttosto le sue
cose ricordano gli americani del New Yorker, in particolare il leggendario Sam Cobean
del quale Semp ha ereditato il tratto nitido e cattivante, i personaggini dignitosi in bi-
lico fra und~taternent e suggestione retorica, luoghi comuni e sogni proibiti.
  In questo senso Semp  il cartoonist classico, che non usa il disegno in funzione de-
corativa o grafica, ma semplicemente come un mezo di scrittura giornalistica di parti-
colare immediateza e universalit. Eppure Semp, che ormai da una quindicina d'anni
 il cronista di un mercato comune delle follie e delle perplessit di massa,  indiscuti-
bilmente, profondamente francese. Della societ del suo tempo egli ha seguito passo
per passo, pur non esercitandosi in un puntuale commento di tipo politico, I'evoluzio-
ne e l'involuzione con occhio per lo pi bonario, ma carico di preoccupazione.
 I suoi disegni sono andati sempre registrando con tempestivit la nascita di nuovi miti
e rituali della societ dei loisirs, I'incalzare delle mode, lo sradicamento delle tradizio-
ni, I'esplosione tecnologica, il crescere dell'indifferenza del cittadino di fronte alle pro-
prie scelte. E non  colpa sua se un discorso di questo genere  ormai valido per pi di
una nazione. Ma non c' dubbio che siano ben francesi i personaggi ai quali egli rivol-
ge la sua simpatia pi sincera: gli uomini sentenziosi in berretto e gil, le casalinghe
trepidanti per le vicende sentiunentali del jet-set, le romantiche donne delle pulizie, il
mite L~mbert, che si costruisce con l'unmaginazione una doppia vita sfruttando le ri-
sorse dei mass-media. Certo Semp non emette condanne, non propone rimedi, non
specula, non teorizza, non esercita terrorismi n sulle barricate, n in salotto. Qui sta
forse il suo limite, ma anche il senso della sua onest di inviato speciale in un futuro gi
cominciato.

 E in Francia, comunque, che sempre in quel periodo nasce l'eccitan-
te Barbarella, owero il fumetto erotico-fantastico, che ottiene subito
un immediato successo. Le sue storie furono raccolte dall'editore Lo-
sfeld in un lussuoso volume, inoltre fu girato da Roger Vadim un film,
Bar~arella, appunto, che aveva come protagonisti Jane Fonda e Te-
rence Stamp. Nel creare Barbarella si potrebbe rilevare che Forest si
era ispirato a una attrice che non era certamente l'americanissima
Jane Fonda, ma la francesissima Brigitte Bardot. In seguito ha creato
altre protagoniste di fumetti come Beb Cyanure, considerata la so-
rella minore di Barbarella e ha ideato per la televisione Marie Math-
matique che vive spigliate awenture in un mondo futuro.
 Barbarella, insolita eroina e le altre, che immediatamente la segui-
rono (Jodelle, Phoebe Zeit Geist ecc.), introducono sul mercato un
modo inedito di presentare il fumetto: questo infatti considerato fino
ad allora come una forma di narrativa popolare diventa fumetto di
lusso, destinato quasi esclusivamente agli adulti, dal momento che il
prezzo elevato lo rende inaccessibile agli abituali consumatori di que-
sto prodotto.
 Altro autore di fantascienza, ma non di erotismo,  Philippe Druil-
let.

     4. n fumetto in Gran Bretagna





 Senso dell'umorismo, gusto per l'awentura esotica, fervida immagi-
nazione, ricca fantasia, propensione per l'horror costituiscono le ca-
ratteristiche principali della letteratura inglese. Inoltre la Gran Bre-
tagna vanta una lunga tradizione grafica da Hogarth a Searle e Stead-
man. Malgrado questo sottofondo culturale cos affascinante e denso
di sollecitazioni, la scuola del fumetto inglese non  grande quanto ci
si aspetterebbe. Del resto, anche nella stessa societ inglese il fumet-
to, come fenomeno di consumo, non ha mai raggiunto posizioni rile-
vanti e, se le storie di animali umanizzati abbondano, non uguagliano
quasi mai la complessit narrativa e le dimensioni psicologiche delle
creazioni americane (Disney e Kelly fra tanti).
 Il fumetto in Inghilterra nacque per merito di caricaturisti tra la fine
del Seicento e i primi del Settecento, ma si deve giungere agli anni
Cinquanta-Sessanta del Novecento per poter registrare tentativi de-
gni di essere ricordati. Fu infatti nell'lllustrated chips che apparve la
prima comic histoinglese, vivacemente umoristica e briosa, che ave-
va come protagonisti Weary Willie e Tired Tim.
 Da allora la popolarit del fumetto crebbe quasi di pari passo con
quella registrata negli USA. In quegli anni il fumetto inglese cerca di
diversificarsi, creando e sviluppando personaggi e storie adatti anche
al pubblico adulto: nascono fumetti di awentura, di guerra e di fanta-
scienza realizzati con rigorosa e minuziosa precisione in ogni detta-
glio. A questo filone appartengono le storie di Matt Dillon, Buck Ryan,
Garth, Hawke.
 Inoltre  caratteristica della produzione inglese anche un altro tipo
di storie, quelle in cui l'intrigo awenturoso e la commedia brillante
sono sapientemente arricchiti da un pizzico di erotismo, come Mode-
i    sty Blaise, Romeo Brown ecc.
 Un'ultima tipicizzazione interessante delle strip inglesi  il genere
social-umoristico, congeniale del resto allo spirito britannico, ma in-
spiegabilmente ignorato nel passato: sono indicativi i personaggi di
Andy Capp, Bristow e Tommy Wack.
 Per Andy Capp di Reg Smythe  interessante rileggere qualche bra-
no dell'introduzione di Carlo Della Corte al primo dei numerosi libri,
intitolato Arriva Andy Capp, pubblicato in Italia:
                      32                                IL FUMEI-rO

..I'abulia di Andy Capp si esercita in una sola direzione: quella del lavoro. Essa non
esclude affatto i desideri. Cio Andy non  uno smorto manichino, un paria, un reietto,
sprofondato nella propria incapacit Egli sta al margine della societ solo per quel
che concerne la possibilit di qualsiasi prestazione attiva e retribuita. In compenso, se
non  un lavoratore, e nemmeno un contribuente, Andy  uno sfrenato consumatore:
di alcolici, in primis, ma anche di immagini televisive e di stinchi altrui quando si getta
mostrando un piglio e uno slancio insospettabili, nell'agone sportivo...
 Anche l'istituto famigliare, di cui Andy  un paladino (ma come ha fatto a non divor-
ziare dalla buona e tremenda Flo? E come costei  riuscita a rimanere al fianco di quel
pittoresco cialtrone?)  sowertito dal nostro amico quotidianamente, che dal punto di
vista legale sembra averlo accettato cos di buon grado: in realt  come se fosse divor-
ziato, come se, in mancanza di una attivit, a causa della disoccupazione eterna, Flo gli
passasse gli alimenti.

 Un discorso a parte merita Jeff Hawke creato da Sidney Jordan il cui
disegno  difficilmente superabile per l'accuratezza e per la fantasia.
 Cos nell'introduzione a tutte le awenture di Jeff Hawke, pubblicate
da Milano Libri:

...Eppure si  pensato giusto, anzi doveroso, raccogliere in modo organico tutti gli epi-
sodi di quello che  stato definito autorevolmente e no: I'unico fumetto awenturoso
adulto. Ad opera completata i numerosissimi cultori del mondo fantastico, ma non
assurdo, di Jordan potranno finalmente avere un quadro preciso della continua evoluzio-
ne grafica e psicologica intervenuta in striscia e personaggio daDe origini quasi raymon-
diane alle recentissime awenture percorse da uno spirito sottile, ironico, spesso bef-
fardo.

5. n fumetto in altri paesi europei





 Per completare l'itinerario geografico del fumetto in Europa e fuori
d'Europa possiamo ricordare alcuni degli autori pi significativi sia
nell'ambito dei pionieri, sia tra i contemporanei.
 Wilhem Busch, poeta e disegnatore tedesco,  considerato uno dei
grandi precursori del fumetto, avendo creato i celebri Max e Moritz.
Busch fu anche insigne pittore e uno dei

pochi grandi epigrammisti tedeschi, critico spietato del meschino e tutto esteriore mon-
do borghese umorista apparentemente infantile, ma in realt era un crudele satirico,
il cui pessimismo disperava della perfettibilit del genere umano e non aveva pi alcu-
na fede. Il che lo accostava al filosofo Schopenhauer...

come afferma in un suo saggio lo storico Fritz Martini.
 Ma per tornare al fumetto, il merito maggiore di Busch fu proprio
quello di aver creato Max e Moritz, antenati di Bib e Bib e di tutti i
ragazzini terribili dei cartoons: Max, nero di capelli, e Moritz, biondo
con tre ciuffi ribelli che gli incorniciano il viso. Vittime degli scherzi
malvagi di questi due atroci ragazzini sono una pacifica vedova, il sar-
to, il maestro, il loro zio e infine il mugnaio del paese; tuttavia la fine
dei due  tragica: tutto il paese infatti si vendica, impastandoli e cuo-
cendoli nel forno senza alcuna piet; ridotti in granellini diventano il
pasto di due anatre.
 Cos Boschesi in un suo libro sui fumetti:

...ancora oggi le awenture dei due discoli costituiscono un modo pratico e divertente
per imparare a leggere nelle scuole tedesche.

 In Italia le loro storie furono in parte pubblicate in un libro cosiddet-
to educativo: Pierino Porcospino.
 Con Busch deve essere ricordato lo svizzero Rodolphe Topffer, fi-
glio del caricaturista e pittore Wolfgang Adam Topffer, professore
all'universit di Ginevra, citt dove nacque, insegn e mor.
 Le sue opere suscitarono l'interesse anche di Goethe, che si espres-
se nei seguenti termini: Topffer non segue le orme di nessuno: se
mai mi  capitato di imbattermi in un talento originale, questo  il

suo .
 Cos Manuela Busino Maschietto nell'introduzione dell'opera om-
nia di Topffer, pubblicata in Italia da Garzanti nel 1973:
                        34                                IL FUMETTO

 Adesso che i fumetti sono stati consacrati genere letterario e che persino nelle uni-
versit se ne studiano le tecniche, le tematiche e le filiazioni, era inevitabile che si an-
dassero ricercando gli iniziatori del genere e si discutesse su chi per primo invent tal
modo di espressione. Senza prendere partito in questa discussione  chiaro che il gine-
vrino Rodolphe Topffer occupa un posto di primo piano nella storia delle origini del
fumetto.

 Ed ancora:

...in Topffer  l'immagine che racconta: I'azione non  rappresentata nella sua totalit
ma nello svolgersi dei suoi momenti successivi e questi si inseriscono negli spazi in cui
 suddivisa la pagina. Siamo pi vicini al fumetto che al libro illustrato. Se Topfer illu-
stratore aveva esitato tra acquerello e disegno a penna, per l'autore delle storie in irnrna-
gini non esistono incertezze e il mezzo di espressione scelto  la linea, perch, egli stes-
so scnve, !a linea  un mezzo artificiale di irnitazione ma corrisponde cos bene alla ma-
mera mtulbva d'osservare che parla alla nostra intelligenza nel modo pi rapido e chiaro.

 Tutte le sue opere sono degne di osservazione e commento. Ne ri-
cordiamo alcune: Histoire de Monsieur VieuxBois, Voyage et aventures
dudoctorFestus,HistoiredeMonsieurJabot, ecc.Sipuconvenirequin-
di con i critici quando sostengono che nelle sue storie in immagini
Rodolphe Topffer  riuscito a ricreare il linguaggio infa~tile dell'arte.

 Un cenno particolare merita la scuola belga del fumetto, anche se
strettamente collegata con quella francese. Tra gli autori pi signifi-
cativi vanno considerati: Jean Giraud che, insieme a Jean Michel Char-
lier ha creato per il settimanale franco-belga Pilote le awenture del Te-
nente Donovan, meglio conosciuto come Blueberry, awenture raccolte
in volumi coloratissimi e pubblicati dall'editore Novedi di Bruxelles.
 Mike Donovan, o meglio Blueberry,  un soldato nordista, scanzo-
nato e litigioso, amante del poker e del whisky, un tipo all'apparenza
poco raccomandabile, ma al momento opportuno Giraud ce lo mo-
stra intrepido, leale e coraggioso, anche e soprattutto nei confronti
degli indiani. La fisionomia di Blueberry  stranamente rassomiglian-
te a quella di Jean Paul Belmondo.
 Vicino a Giraud  senza dubbio Herg (pseudonimo di Georges Rmi)
che, dopo aver completato gli studi di lettere moderne, esord come
disegnatore di fumetti, creando il personaggio di Totor, precursore
del celebre Tintin. Successivamente disegn altri protagonisti di fu-
metti, tra i quali Quick e Fluke.
 Ma  con Tintin che Herg raggiunge fama non solo nazionale, ma
anche mondiale. Gli albi cartonati di Tintin sono stati venduti con
grande successo di pubblico sia in Italia, sia in Francia. Tintin nasce
nel 1929 e da allora ha continuato a mietere successi: prova ne  che
negli anni Sessanta gli sono stati dedicati due film, dei quali  stato
protagonista il giovane Jean Pierre Talbot. Il disegno di Herg oggi
come ieri ha il medesimo stile, un po' vecchiotto, ma che ben si addice
a questo ragazzo con i pantaloni alla zuava, come si diceva una vol-
ta, e ai partner delle sue awenture.

IL FUMETTO IN ALTRI PAESI EUROPEI

 Se Blueberry  un drammatico eroe del West, Lucky Luke porta
un'allegra comicit: il suo creatore Morris (pseudonimo di Maurice
de Bevre) a vent'anni esord nei cartoni animati. Successivamente,
dopo essere entrato a far parte della redazione del giornale umoristi-
co Le Moustique, cre il personaggio di Lucky Luke, di cui Goscinny
scriveva le sceneggiature. Ed  immediatamente successo. C' da dire
che Morris, da professionista serio, si rec negli USA per studiare pi
da vicino la vita dei pionieri e degli indiani del Far-West.
 Non si pu dimenticare in questa rapida carrellata Peyo (pseudoni-
mo di Pierre Culliford), belga di padre inglese: cominci a guadagnar-
si da vivere facendo l'operatore di cabina in un cinema. Successiva-
mente conobbe e frequent Morris, Franquin e altri cartoonist, che
proprio in quel periodo stavano rilanciando il periodico per ragazzi
Spirou. Da queste frequentazioni fu spinto verso il fumetto e per il
giornale La Demi Heure cre il suo primo eroe: Johan, un paggetto
del Medioevo, al quale affianc il compagno allegrone Pirlouit. Nel
1948 disegn un altro personaggio di successo: l'indianino Pied Ten-
dre, che fu pubblicato dalla rivista Mowgli. Fu nel 1957 tuttavia che
cre la serie pi fortunata, quella della famiglia Schtroumpfs, una al-
legra e scanzonata brigata.
 In seguito nel 1962 invent il ragazzo dalla forza erculea Benoit Brise-
fer. E considerato uno dei pi originali cartoonist europei, anche se in
Italia  poco conosciuto.
 Ricordato Peyo, si deve altres nominare Andr Franquin, che lo in-
trodusse nel mondo del fumetto, rubandolo al cinema di animazione.
Franquin, dopo essere entrato in uno studio di cartoni animati, dove
gi lavoravano Morris e Peyo, nel 1946 riprese il personaggio di Spi-
rou. Si trattava di un giovane valletto in costume rosso, le cui awentu-
re furono subito popolarissime tra i ragazzi. Spirou divenne anche un
settimanale, sul quale compariranno altri due personaggi creati da
Franquin: Marsupilami, un animale strano, giallo e tigrato, e il giova-
ne addetto di redazione Gastone. Fantasia e lirismo sono le caratteri-
stiche peculiari dell'opera di Franquin.
 Per quanto riguarda i paesi nordici spiccano i nomi di Asmo Alho e
Tove Jansson: il primo, disegnatore finlandese, in collaborazione con
lo scrittore Mika Waltari (autore tra l'altro del famosissimo romanzo
Sinuhe l'Egiziano) cre i due celebri folletti Kieku e Kiaku, che si rial-
lacciavano alla favolistica, tipica della Finlandia. In seguito dette vita
a un altro celebre personaggio: Matti Konen, inedito in Italia.
 La seconda, Tove Jansson, svedese, pur lavorando in Finlandia  la
creatrice dell'ippopotamo Moomin, poetico personaggio, protagoni-
sta di storie molto dolci, scritte peraltro durante la seconda guerra
mondiale. Il fratello Lars, scrittore di una certa fama, a volte collabo-
ra con la sorella per le sceneggiature. L'ippopotamo Moomin  stato
pubblicato anche in Italia su Eureka.
6. Il fumetto in America Latina e nei paesi
   extraeuropei





 In Ameriea Latina il paese che ha dato i pi numerosi e anehe i mi-
gliori autori del fumetto  l'Argentina, dove, non dimentiehiamo, si 
formata non a caso l'arte di Pratt, Ongaro, Battaglia, Faustinelli e al-
tri autori italiani che vedremo.
 Per l'awentura i nomi pi famosi sono quelli di Salinas e dell'aeeop-
piata Mufioz-Sampayo.
 Jos Luis Salinas inizi la sua attivit, come altri colleghi, quale gra-
fieo pubblicitario, e nel 1947 pass al fumetto, illustrando I Tre Uo-
schettieri e 1 Librodella Jungla per la rivista El Hogar Nel 1950 cre le
splendide storie di Cisco Kid, che ebbero immediato successo soprat-
tutto negli USA. Salinas  un abilissimo disegnatore: i suoi cavalli sono
tra i pi belli della storia del fumetto. In Italia le storie di Cisco Kid
apparvero nel 1953 sugli albi Furore e pi tardi furono riprese con gran-
de successo da n Mago.
 Viceversa, Munoz e Sampayo sono argentini vagabondi. L'idea di
Alack Sinner  nata in un aeroporto, in transito. Poi il poliziotto de-
mocratico, il primo poliziotto democratico della storia del fumetto ha
fatto la sua comparsa suAlterLinus. Era il gennaio del 1975. Da al~o-
ra visto l'immediato successo  apparso pi volte, disperato ed effi-
ciente, onesto e ferito a morte nella fiducia nel genere umano. Alack
Sinner  un poliziotto privato che continua con maggiore amarezza e
maggiore nevrosi le awenture di Philip Marlowe, l'indimenticabile eroe
letterario di Raymond Chandler. Prima per era un poliziotto ufficia-
le. Perch  cambiato a un tratto? Munoz e Sampayo, il braccio e la
mente, riescono a spiegare anche questo passaggio del mitico Sinner.
 Per quanto riguarda la satira, Mordillo e Quino sono stelle argenti-
ne che brillano in tutto il mondo. Cos Giovanni Mariotti nella prefa-
zione a un libro di Mordillo, intitolato Mordillo Safari:

 Specie i prinu tempi 17et della pietra fu un'et di ululati. Tutte le volte che gli uomini
colpivano un dito, invece della pietra da scheggiare un urlo disumano si levava dal
fondo dei boschi, seg uto da una confusa emissione in cui ricorrevano i suoni Pork e
Kan e Merd che sarebbero stati all'origine di tutta l'evoluzione linguistica successiva
l...] poi un giomo qualcuno di quei bipedi sospese il suo lavoro nell'industria Cbca e
con la mano hbera disegn ogni sorta di animali sulle pareti delle grotte che oggi sono
per noi lascaux o Altamira. Bisonti e mammut facevano la fila per vedere i loro ritratti
e, quando entravano, gli uomini se li mangiavano arrostiti. Fra gli artisti pi abili di

               IL FUMEIN AMERICA LATINA E NEI PAESI EXTRAEUROPEI      37

quei tempi lontani vi fu un certo Mrh'dilo o Mordillo che  senza dubbio l'antenato
dell'autore di questo libro.

Che dire di pi?
 Quino (pseudonimo di Joaquin Salvador Lavado) cre nel 1964 una
delle ragazzine pi terribili di tutta la storia del fumetto mondiale:
Mafalda. Le sue meditazioni awengono in genere vicino al mappa-
mondo ed ella pone continuamente complicate domande esistenziali
al padre, occupato pi a portare avanti la baracca, che interessato
ai gravi problemi del mondo. Comprimari irresistibilmente comici, o
meglio sarcastici, sono Manolito, figlio del droghiere del quartiere e
un gran somaro a scuola, Susanita che pur cos piccola sente profonda
la sua vocazione per il matrimonio e la maternit, con tutto ci che ne
consegue.
 Apparsa in Italia su n Mago, Mafalda ha in poco tempo sbaragliato
tutti i rivali, ottenendo un enorme successo e creando difficolt anche
alla banda di Charlie Brown. Con Mafalda e con altri personaggi, Qui-
no crea pagine di pungente satira sul mondo moderno.
 Anche Arturo Del Castillo, cileno, dopo aver lavorato come dise-
gnatore nel campo pubblicitario, si trasfer in Argentina e si dedic al
fumetto. Cre il cow-boy Randall per la Editorial Frontera, un perso-
naggio che ebbe subito un notevole successo. In Italia  stato presen-
tato con il nome di Garrett. Del Castillo  considerato uno dei miglio-
ri cartoonist sud-americani, come Mauricio De Souza, brasiliano,  va-
lutato fra i migliori autori di strisce umoristiche. I suoi personaggi,
bench poco noti in Italia, hanno raggiunto in Brasile un alto indice
di gradimento, perch alcune sue storie si ricollegano alla tradizione
folkloristica locale.
 Passando dall'estremo occidente all'estremo oriente ecco Rakuten
Kitazawa, padre nobile di tutta la fumettistica giapponese odiema.
Dopo aver fondato il giomale satirico Tokyo Puck, assunse la direzio-
ne del supplemento domenicale del quotidiano Jiji Shimpo. Cre vari
personaggi, tra i quali spicca la giovinetta Tonda Haneko, che, buttato
alle ortiche il kimono, diventa una fan di tutto ci che rappresenta l'in-
civilt occidentale. Un'altra figura interessante  il monello Doncia.
 Ultimo, ma non per la sua capacit di artista, l'australiano Pat Sulli-
van: nel 1917 cre il gatto Mio Mao, che prima apparve in una serie di
cartoni animati e successivamente fu pubblicato come fumetto. Le
awenture di questo personaggio, in genere, sono molto semplici e si
svolgono in un mondo fantasioso con accanto comprimari che sono di
volta in volta animali e uomini.
 Attraverso questo eroe minimale Sullivan fu gratificato da un enor-
me successo. Mio Mao  apparso anche in Italia ben accolto dal pub-
blico pi giovane.
7. n fumetto in Italia





I classici degli anni Trenta

 In Italia il fumetto, che negli USA Si era affermato sul finire del seco-
lo XIX, Si diffuse, come autonomo mezzo di espressione, solo agli inizi
degli anni Trenta, anche se si erano avuti alcuni preannunci, come la
comparsa su n Corriere dei Piccoli di alcuni personaggi dei comics, pri-
vati per del loro contributo caratteristico: il fumetto appunto.
 E proprio questo giornale, che possiamo considerare un vero e au-
tentico classico per il nostro tema, a rappresentare la palestra di tan-
ti disegnatori italiani: n Corriere dei Piccoli nacque nel 1909 anche per
la detemminante collaborazione di Antonio Rubino, che durante la
prima guerra mondiale lavor a La Tradotta, il giornale delle forze ar-
mate italiane.
 Nel 1927 pass al Balilla, dove illustr la serie delle favole di Esopo
che riscosse molto successo, ma fu bruscamente interrotta per l'inter-
vento della censura fascista, che vi vedeva presunte allusioni critiche
al regime.
 Nel 1934 quando Topolino pass da Nerbini a Mondadori (come ve-
dremo tra poco), Rubino ne assunse la direzione: in questa occasione
disegn gli unici fumetti della sua vita, infatti egli fu un grande nemi-
co della nuvoletta, preferiva e sosteneva storie disegnate accompagna-
te da didascalie con una propensione per facili filastrocche, di conse-
guenza anche i fumetti stranieri apparvero sia su Topolino sia su ll
Corriere dei Piccoli, a cui Rubino era stato richiamato da Mosca a col-
laborare, privati del caratteristico balloon. Rubino affermava, per giu-
stificare tale presa di posizione, che il fumetto era affatto diseducati-
vo, perch riduceva al minimo indispensabile il testo.
 Per quanto riguarda il disegno, Rubino aveva una maniera di espri-
mersi personalissima, che risentiva in qualche modo dello stile florea-
le e di quello Liberty. Tra i suoi personaggi pi noti: Polidoro, Piripic-
chio, Cirillo, Lola e Lalla e soprattutto Quadratino. Questo perso-
naggio pu essere definito un eroe geometrico: ha infatti la testa a
forrna di quadrato e ha la mamma che si chiama Geometria, la zia Al-
gebra e le due nonne Matematica e Trigonometria. Anche se pu es-
sere considerata superata dai critici moderni, l'opera di Rubino costi-

tuisce un unicum nel suo genere e degna di ricordo nella storia del
fumetto italiano.
 Per n Corriere dei Piccoli oper anche Sergio Tofano: personalit po-
liedrica che riusc a portare avanti parallelamente la sua attivit di di-
segnatore con una carriera teatrale molto brillante, e anche come capo
comicodinumeroseeimportanticompagnie. Nel 1917creperllCor-
riere dei Piccoli il personaggio del signor Bonaventura.
 Bonaventura, che rese famosissimo Sto (come si firmava Tofano), 
uno strano individuo vestito con una marsina rossa, assolutamente fuori
moda e con un paio di larghissimi pantaloni bianchi: all'inizio delle
storie  sempre molto povero, ma grazie alle sue buone azioni alla fine
viene ricompensato con un milione, che per via dell'inflazione nel cor-
so degli anni divenne un miliardo. Vista la sua duplice attivit Tofano
port sulle scene teatrali, in commedie naturalmente scritte da lui stes-
so, le awenture del signor Bonaventura con grande successo: La Re-
gina in Berlina e Bonaventura staffetta del Re, L 'isola dei pappagalli con
Bonaventura prigioniero degli antropofaghi. A detta dei critici buon
gusto e squisita sensibilit hanno sempre guidato la sua duplice attivi-
t di disegnatore e di attore.
 La vera nascita del fumetto in Italia si pu datare 1932, quando usc
il giornaletto Jumbo dell'editore milanese De Vecchi, ricco di sto-
rie umoristiche provenienti dall'Inghilterra in cui, accanto ai fumetti,
si trovavano ancora numerose didascalie, il pi delle volte non origi-
nali, ma aggiunte in Italia.
 Il comic fondamentale che apparve su Jumbo fu Lucio l'avanguar-
dista dell'inglese William Booth, che narrava le awenture di un ra-
gazzo nelle pi nascoste regioni africane, alla scoperta di antiche ci-
vilt (in Italia, visto anche il periodo storico attraversato, fu trasfor-
mato in avanguardista).
 Lo stesso editore lanci poco tempo dopo un altro giornale: Rintintin,
su cui trovarono posto alcuni personaggi dei comics americani, da noi
conosciuti con il nome di Saltafossi, Maleinpeggio, Pinco e Pallino.
 Nel fatidico 1932 un altro editore, il mitico Nerbini di Firenze, diede
inizio alla pubblicazione del settimanale Topolino, che dapprima pub-
blic copie del personaggio disneyano a cura di Vitelli e Toppi, in se-
guito le autentiche strisce giornaliere e le tavole domenicali di Disney.
 Sempre in quegli stessi anni i fratelli Del Duca pubblicarono n Mo-
nello, con una impostazione a met fra n Corriere dei Piccoli e Jumbo.
 Ma fu ancora De Vecchi a sfornare novit su novit: apparvero cos
in edicola Tigre Tino, Bombolo, sul quale vennero pubblicate le prime
tavole di Popeye (Braccio di Ferro) di Segar. Ma il settimanale desti-
nato a rivoluzionare in Italia la stampa per ragazzi e non fu L'Awen-
turoso, che inizi le sue pubblicazioni nel 1934, pubblicato da Nerbini.
L'editore ebbe l'esclusiva di personaggi USA come Gordon e Agente
Segreto X9 di Alex Raymond, Radio Pattuglia di Charlie Schimdt, Cino
e Franco di Lyman Young, in poche parole il Gotha del fumetto mon-
diale dell'epoca. ConL 'Awenturoso, la cui tiratura tocc le 60.000 co-
pie settimanali, in Italia si ebbe un vero e proprio salto di qualit, in
quanto si dette spazio essenzialmente alle storie disegnate, rinuncian-
do definitivamente alle didascalie; inoltre, mentre fino ad allora i co-
mics, in Italia, si erano rivolti esdusivamente ai ragazzi, L 'Awenturo-
so, come dichiarava la testata, era diretto a tutti, giovani e adulti.
 Gordon Flash (divenuto durante il regime fascista Flasce Gordon e
da Yale Graduate Ufficiale di polizia) fu sicuramente il personaggio
de L'Awenturoso che ebbe maggior successo, dando luogo anche a
differenti valutazioni da parte dei critici. Secondo Trinchero la fortu-
na di Gordon fu dovuta al fatto che gli italiani ritrovavano in lui il Su-
peruomo della retorica imperante, non essendovi nelle sue vicende o
awenture nessun accenno di ottimismo democratico (negli USA era
pubblicato nel supplemento domenicale della catena giornalistica di
Hearst, notoriamente razzista e awersario del New Deal e di Roo-
sevelt). Con questa interpretazione concorda anche il Mannucci, per
il quale l'antipatia che i fascisti mostravano per tale personaggio non
era generata dalla sua lotta contro la dittatura di Mongo, ma perch
era americano. Una tesi nettamente contrastante invece sostenne
Carlo Della Corte, che imputa invece il successo di Gordon proprio
alle sue battaglie per la libert e la democrazia, e contro forze che as-
somigliavano molto da vicino a quelle che dominavano l'Italia.
 Un awenimento importante fu l'entrata in scena dell'editore Mon-
dadori, che nel 1935 pubblic I tre porcellini, giornale dal contenuto
eterogeneo, in quanto offriva tutto ci che si poteva ritrovare sul mer-
cato inglese e americano. Il personaggio che ebbe certamente pi for-
tuna fu Brick Bradford (in italiano Guido Ventura) di Ritt e Gray. Ma
l'intuito di Mondadori si rivel quando egli si assicur il materiale di
Walt Disney e acquist la testata di Topokno da Nerbini, il quale, con-
vinto che il successo del giornale dipendesse da personaggi awenturo-
si come Cino e Franco, lanci un nuovo periodico intitolato appunto
ll giornale di Cino e Franco.
 Contemporaneamente all'uscita de L'Awenturoso, i Del Duca di-
vulgarono La Risata, che, nato come settimanale di vicende comiche,
si trasform strada facendo, proponendo storie awenturose, realiz-
zate in Italia. Il suo merito maggiore fu quello di aver presentato il ci-
clo di Terry e i pirati.
 Negli anni '35-'36 l'Italia stava costruendo l'impero in terra d'Africa
e tale awenimento storico si rifletteva anche sulla produzione di fu-
metti: Toppi pass da Topolino alla celebrazione delle glorie italiche.
Tuttavia si pu dire che la cultura ufficiale si disinteressava quasi del
fenomeno fumetto, che peraltro coinvolgeva centinaia di migliaia
di lettori fra adulti e ragazzi. Ma proprio in questo periodo si pu co-
minciare a parlare di una scuola italiana del fumetto, che, favorita an-

      IL FUMETTO IN ITAllA                                          4

che dall'autarchia vigente, ebbe modo di svilupparsi in varie direzio-
ne, qui solo acccennate.
 Oltre al gi citato Toppi rimarchevoli sono le ideazioni di Cesare
Zavattini, scrittore e sceneggiatore e uno dei massimi esponenti del
neorealismo insieme a De Sica, con il quale coDabor spesso. Egli fu
anche un ottimo soggettista di fumeffi, che tuttavia non voDe mai fir-
mare. Saturno contro la Terra  la serie che Zavattini ide e scrisse
con la sceneggiatura di Pedrocchi e i disegni di Scolari, dal 1936 al
1943: essa rimane ancora oggi molto entusiasmante, cos come alcuni
altri titoli: Zorro deDa metropoli, La compagnia dei sette, La
primula rossa del Risorgimento, La grande awentura di Marco
Za e Un uomo contro il Mondo. Tutti i personaggi di Zavattini
sono degni di figurare in una storia del fumetto e a riprova di ci si
pu ricordare che la mai tanto lodata Milano Libri nel dicembre 1969
ha pubblicato sotto forma di Almanacco il volume che raccoglieva le
awenture di Rebo, personaggio significativo creato da Zavattini.
 Sempre nell'ambito degli autori italiani notevole fu anche la sceneg-
giatura del Faust di Goethe da parte di Federico Pedrocchi.
 Palestra importante deDa scuola italiana di quegli anni, oltre ai gior-
nali come n l~ttonoso, L'Avw~so, fuL'Inb~do: proprio suDe sue
pagine comparve Kit Karson di RinoAlbertareDi, con cui inizi il for-
tunato filone del western aD'italiana che sarebbe proseguito con Tex
Willer e Pecos Bill e si sarebbe infine affermato nel cinema con Ser-
gio Leone.
 Albertarelli ritorn poi al western con un'opera intitolata Ston del
West, che l'autore racconta attraverso una documentatissima biogra-
fia dei suoi protagonisti: da Glster a Geronimo, da BiDy The Kid a Jed
Smith, da Toro Seduto a Wyatt Earp, da Wild BiD Hickock a Frank
Canton, tutto scorre sotto i nostri occhi, con un intento per non uni-
camente di tematica awenturosa, ma anche di profondo rigore stori-
co. In tutte le storie c' comunque l'afflato poetico, che  proprio del
grande artista.
 L'ultimo personaggio che AlbertareDi ide fu Herman Lehmann, ma
ne disegn solo 43 tavole: la sua morte interruppe la coDana.
 Per rimanere in questa tematica del west, ma consentendoci un salto
cronologico  da notare che in tempi a noi pi vicini troviamo il nu-
mero conclusivo, il settantatreesimo, deDa coDana edita daDa Cepim
con il titolo Sto a del West, uscito nel dicembre 19~0, in cui l'autore
Gino D'Antonio dichiara

 ..non senza un pizzico di presunzione decidemmo di mettere ordine nella confusione
narrando a fumetti il West, con rispetto della realt storica nella sostanza, ma conce-
dendo al romanzesco quelle li~enze ne~ssane a narrare la Storia (quella vera) senza
annoiare. Storia che copriva lo spazio di un slmlo, per cui era evidente che un solo
personaggio non avrebbe potuto reggerne tuno il peso, cos protagonista ne divenne
tutta una famiglia: i MacDonald. Raccolto il matcrialle di do~Nmentazione all'epoca
reperibile, fu operata una scelta degli eventi storici pi significativi che facessero da
sfondo alle vicende dei personaggi di fantasia. Sono tre generazioni di MacDonald, la
cui storia procede insieme a quella awenturosa della conquista del West e durante il
racconto crescono, invecchiano, muoiono... Ia Storia del West si  rivelata un lavoro ric-
co di soddisfazioni, ma talvolta faticoso, anche perch chi compila queste note rimase
quasl subito solo a condurre la serie con la prospettiva di dover, come poi ha fano, scrive-
re tutti i soggetti e con l'incubo di doverli disegnare. In questo per mi sono corsi in aiuto
e la collaborazione  stata determinante i bravissimi Sergio Tarquunio e Renato Polese...

 Ritornando agli anni Trenta un altro autore degno di interesse  Bnt-
no Angoletta che cominci la sua carriera collaborando al sarcastico
periodico L 'Asino, poi pass a n Corriere dei Piccoli, per il quale cre
il popolarissimo Marmittone. A proposito de L 'Asino, Angoletta ci d
modo di spendere due parole su tale rivista, che rappresenta un mo-
mento significativo della satira italiana.
 L 'Asino, il cui sottotitolo  il popolo utile, paziente e bastonato, di
Podrecca e Galantara (una sua antologia  stata pubblicata nel 1970
dall'editore Feltrinelli, con una presentazione di Giorgio Candeloro
e le note di Edio Vallini),  stata una rivista satirica che ebbe enorme
successo dal 1892 al 1925.
 Cos Candeloro nell'introduzione:

 L Asino  stato giudicato in generale in modo negativo e talora sprezzante dagli stori-
ci dell'ltalia contemporanea che lo hanno considerato soltanto come espressione di una
forma particolarmente rozza e volgare di anticlericalismo. Questo giudizio, che con-
tlene senza dubbio una parte di verit, appare alquanto sbrigativo, umlaterale e soprat-
tutto insufficiente a chi voglia esarninare spassionatamente il contenuto di questo set-
timanale e si proponga di inquadrarlo criticamente nella storia italiana del secolo XIX e
dei primi decenni del xx.

 Concludendo la dotta e approfondita dissertazione con queste parole:

 ...contro il fascismo L'Asino lott coraggiosamente anche dopo la marcia su Roma
con le armi della satira e della caricatura, nella quale Galantara ebbe un ottimo colla-
boratore in Scalarini. Fu merito di Galantara allora la caricatura di Mussolim e dei mag-
glon gerarchi del fascismo.

 Un altro personaggio, che si impose ed ebbe notevole successo in
questi anni, fu Dick Fulmine di Carlo Cossio, che apparve su L 'Auda-
ce: la grande scazzottatura era il motivo ricorrente delle sue storie
anche il buon Dick verr ripreso e ricordato dal cinema dei nostri gior-
ni attraverso le awenture di Bud Spencer.
 Appartengono a questo periodo le ottime riduzioni a fumetti dei ro-
manzi di Salgari, come n Corsaro Nero di Albertarelli, le awenture di
Sandokan di Moroni Celsi, Chiletto e Dell'Acqua, che delineano al-
tres una caratteristica costante e immediatamente evidente dei fu-
metti italiani degli anni Trenta: il gusto dell'esotismo. Gran parte del-
le awenture si svolgono infatti in terre lontane: Africa, America del
Sud, Cina e ci essenzialmente per due motivi: da un lato gli autori si
potevano abbandonare alla propria fantasia, dall'altra (ma questo di-
pendeva in gran parte dalle direttive del Minculpop) i cattivi erano
tutti di nazionalit straniera: gli italiani infatti in quel periodo erano
un popolo di eroi, di santi e di navigatori.

Dalla fine della guerra agli anni Cinquanta

 Con la fine della guerra insieme con la gomma americana, la Coca
Cola e i pop corn, arrivarono in Italia comics in grande quantit.
 Una delle migliori pubblicazioni di quegli anni fu Robinson, un rifa-
cimento del supplemento domenicale Stars and Strips, giornale delle
truppe americane. Anche se Robinson ebbe breve vita, ha un suo po-
sto di diritto in una storia del fumetto, perch introdusse per primo
nel nostro paese personaggi del calibro di Li'l Abner, Dick Tracy, Rip
Kirby, riproponendone altri quali Il Principe Valentino di Foster e
Terry e i pirati di Caniff.
 Sono trascorsi quasi cinquant'anni, da quando Tex Willer fece la sua
prima timida apparizione in edicola: l'autore-editore Bonelli volle
proporre con questo personaggio una linea nuova pi spregiudicata e
moderna, riuscendo in tal modo ad occupare un posto di riguardo non
solo nella storia del fumetto western, ma pi generalmente nella sto-
ria del fumetto ialiano.
 Di temperamento impulsivo, sincero, appassionato ai problemi del
suo prossimo, sempre pronto a rischiare in proprio per raddrizzare i
torti che speculatori e criminali senza scrupoli commettevano ai dan-
ni dei pi deboli, Tex  riuscito in tutto questo tempo a essere sempre
fedele a questa linea di condotta, pur seguendo una inevitabile evolu-
zione, che lo ha portato a una visione pi morbida del mondo che lo
circonda. Fin dal suo primo apparire, pure in vesti di fuorilegge, per
essere stato vittima di una atroce ingiustizia, in Tex Sl evidenzia una
concezione tutta particolare del bene e del male;  un uomo leale e
onesto, che non sopporta le angherie e le ingiustizie e che non scende
mai a compromessi. Altra caratteristica significativa  che fin dai lon-
tani esordi Tex ha sempre dimostrato la propria indifferenza alla raz-
za o al colore della pelle, prova ne  che egli sposa la figlia di Freccia
Rossa, la bellissima pellerossa Lilyth.
 Tex Willer ha fatto breccia nel cuore di milioni di lettori, in Italia e
in ben dodici paesi esteri, quale uomo responsabile e intelligente, in
una lunga serie di imprese, che hanno sempre precisi riferimenti sto-
rici e geografici. Si pu affermare dunque che Tex  una gigantesca
figura carismatica del fumetto europeo. Dalle sue awenture  stato
tratto anche un film, in cui Tex era interpretato da Giuliano Gemma.
 Cos l'editore Bonelli in una intervista del 1982 rispondeva alla do-
manda: E stato lei a inventare Tex?.

 E chi se no? Certo che Tex l'ho inventato io. Il motivo del successo? La mia identifi-
cazione con il personaggio: le awenture di Tex le vivo io. E se non le sento resto fermo
davanti alla macchina da scrivere anche due o tre giorni senza battere una sola riga.
Quando l'idea arriva mi calo nel personaggio e mi metto a scrivere furiosamente. Da
dove mi vengono le idee? Non so, non l'ho mai saputo, ma da qualche parte arrivano,
mlsteriosamente, inaspettatamente. E so anche che cosa vogliono i miei lettori: il trionfo
del bene, la carogna presa a cazzotti. La gente odia il militare arrogante, il pezzo gros-
soi! banchiere. Odia il potere. Gli italiani non leggono, sono pigri. Io ho vinto la loro
pignzia.

 Ma l'awenimento pi importante di quel periodo (che segner tutta
la produzione fumettistica dei giorni nostri)  la nascita dell'Asso di
picche pubblicato sull'omonimo giornale.
 Questo personaggio fu ideato da Mario Faustinelli e Alberto Ongaro
in una prigione di Venezia, dove i due erano stati rinchiusi, in quanto
partigiani. A questo tandem formidabile si aggiunse un allora giova-
nissimo Hugo Pratt, che dette il taglio e il carattere all'Asso di Picche:
le awenture assunsero un andamento secco, realistico, quasi cinema-
tografico, che, secondo alcuni critici, richiama lo stile del miglior Caniff
(riprenderemo pi avanti, parlando della produzione di Pratt, l'anali-
si di questo personaggio).
 Oltre ai gi citati Faustinelli, Ongaro, Pratt, allo staff del giornale ap-
partenevano anche Battaglia e Carcupino, cio il Gotha del fumetto
italiano di ieri (come di oggi). Essi capovolsero la posizione dell'auto-
re nei confronti dei personaggi da loro creati; infatti nella inevitabile
e convenzionale lotta tra giustizia e ingiustizia, fra legge e fuorilegge,
la simpatia del creatore (e del lettore quindi) andava quasi istintiva-
mente al fuorilegge, al negro, al bandito bianco passato fra gli indiani
o fra i negri, e si aveva quasi il sospetto che l'eroe tradizionale non
fosse cos eroe, come poteva sembrare, ma che difendesse un ordine
crudele, che poteva essere messo in discussione.
 Ci appare molto evidente nelle storie degli Junglemen: i veri pro-
tagonisti infatti non sono gli Junglemen, soldati di diverse nazionalit
preposti a rappresentare la legge e a mantenerla nelle sperdute regio-
ni della Nuova Guinea, bens El Muerto, bandito bianco passato dalla
parte dei Papua e gli altri vagabondi e cialtroni dei Mari del sud, come
Alonso, Manolo e Curtiz (come siamo lontani da Cino e Franco e dal-
la Pattuglia dell'avorio!).
 Sulla scia dell'Asso di Picche nascono altri personaggi mascherati,
tra tutti il pi notevole fu Amok, il gigante mascherato, che ottenne un
grande successo anche all'estero, specie in Francia, Spagna, Argentina e
Turchia, mentre continuarono con ottimi risultati le riduzioni a fumet-
ti di Salgari, realizzate da Molino, Chiletto, Albertarelli e Paparella.
 Anche Mondadori aveva ripreso la pubblicazione della banda Disney:
fra i nuovi personaggi si affermarono maggiormente Paperon dei Pa-
peroni e Paperino. Ma la novit fu che per soddisfare la domanda
sempre maggiore, inizi la produzione italiana dei personaggi di Walt
Disney, produzione che conquist velocemente una sua autonomia tan-
to da venire tradotta in tutta Europa, Asia e Africa e addirittura qualche
storia ebbe l'onore della pubblicazione negli usA Verso la fine degli anni
Cinquanta giornali nuovi comparvero in edicola, fra essi emersero Tex
er e Pecos Bdl (vedi Dizionario dei personaggi e degli autori).

Dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Sessanta

 In questo decennio in Italia si verificano una serie di novit: innanzi
tutto compaiono nuove testate che propongono o personaggi gi noti,
ma in veste editoriale diversa, o personaggi del tutto originali. Nella
prima categoria sono comprese le ristampe di Flash Gordon, dell'Uomo
Mascherato, di Mandrake a opera dei Fratelli Spada, nella seconda il
Sergente Kirk, Superrnan (da noi inizialmente chiamato Nembo Kid),
Diabolik, ecc.
 In secondo luogo si ha una intensificazione della produzione, in quan-
to molti quotidiani, come n Giorno e Paese Sera pubblicano strips
giornaliere, in particolare poi dal 1957 proprio n Giorno comincia a
pubblicare un inserto illustrato settimanale a colori, che proporr, ol-
tre alle creazioni straniere, in particolare inglesi come il fantascienti-
fico Dan Dare, Luck il sergente della legione straniera, di ambiente
africano, anche le storie di Benito Jacovitti. Figura da allora sempre
presente nel fumetto italiano, dotato di uno spiccato gusto per il pa-
radosso che emerge da tutte le sue storie e soprattutto dalle sue firme
(molte volte firma le sue opere con una lisca di pesce anche se recen-
temente sono apparsi quale firma ai fumetti da lui disegnati un sala-
me o un vermetto con un cappello in testa), egli lanci nuovi perso-
naggi divenuti poi famosi come Cocco Bill, Tom Ficcanaso e Gionni
Galassia. Cos in una intervista su Cocco Bill rispondeva Jacovitti:

 Cocco Bill nasce alle ore 6,00 di una mattina del 1956;  uno strano personaggio, po-
chi sanno da dove venga e dove vada, chi sia in realt, se uno sceriffo, un federale, un
poliziotto privato o un puro e semplice awenturiero. Cocco Bill  tutto e niente,  la ra-
gione e l'insensatezza. Scherzi a parte con Cocco Bill ho voluto cimentarmi con un perso-
naggio western, un po' lontano da tutte le altre mie creazioni che l'avevano preceduto...

 Un'ulteriore novit  rappresentata in questi anni dall'uscita di nu-
merosi comics caramellosi per bambini: Picchiarello, Lupettino, Sol-
dino, Cucciolo, Tiramolla, imitazioni nostrane, non molto ricche di
estro, della banda Disney.
 Nel contempo proseguivano le storie di Tex, che a sua volta gener
una innumerevole serie di imitazioni: Il piccolo Sceriffo, Capitan
Miki, Il grande Blek, Kinowa, che esamineremo nel Dizionario
dei personaggi.
 Una caratterizzazione significativa della produzione degli anni Ses-
santa  costituita dai fumetti neri: il primo della serie Diabolik nasce
nel novembre del 1962 per opera delle sorelle Angela e Luciana Gius-
sani, la cui intenzione era quella di scrivere un giallo a fumetti breve
e da leggersi d'un fiato, soprattutto nei viaggi in treno.
              46                                IL FUMETIO

 Il protagonista delle storie  appunto Diabolik, il quale, grazie ai suoi
travestimenti e alle sue innumerevoli maschere di plastica manifesta
poteri quasi soprannaturali. Ma fin qui non ci sarebbe nulla di nuovo
rispetto ai fumetti precedenti; ci, invece, che costituisce una frattura
con il passato  che Diabolik non  un eroe al servizio della giustizia,
ma un delinquente che trionfa sulla legge. Un solo uomo, l'ispettore
Ginko, non si arrende mai e in qualche caso riesce a metterlo in diffi-
colt, dando alla storia, che altrimenti sarebbe del tutto monotona
una certa suspense.
 Diabolik, da parte sua,  un aristocratico del crimine e non si mischia
ai delinquenti comuni,  profondamente monogamo, rimanendo sem-
pre fedele alla bellissima Eva Kant. Il successo di Diabolik provoca
una serie di imitazioni, basate su erotismo e sadismo. Leggerrnente
superiori, per disegno e contenuto, a questa pletora di Messaline, Sa-
dik, ecc., sono Kriminal e Satanik, che segnano l'esordio di Magnus e
Bunker.
 Un'altra felice (e feconda) novit di questo decennio  la nascita nel
1965 di Linus, la rivista che rappresenta una grande rivoluzione in
Italia nel gusto del fumetto: non soltanto, infatti, si conobbero i per-
sonaggi di Schulz, e cominciano a essere pubblicati anche veri libri a
fumetti dedicati a Charlie Brown, ma vi trovano spazio Krazy Kat di
Herriman, Li'l Abner di Al Capp, le vecchie storie di Popeye di Segar,
i personaggi di Feiffer e nuovi protagonisti italiani come Valentina di
Crepax, Ghirighiz e Fra' Salmastro di Lunari ecc. Altro merito cultu-
rale di Linus , oltre alla presenza di molti fumetti di buona qualit, la
pubblicazione di articoli, note storiche, presentazioni di autori e per-
sonaggi, in sintesi si offre al pubblico italiano una rivista aperta
 A Lin~s si affiancarono in breve tempo due altre pubblicazioni: Eu-
reka e Tommy. Il primo numero di Eureka esce nel 1967 e punta, come
personaggio principale, su Andy Capp, creato dall'inglese Reg Smyte,
e ottiene un repentino successo di pubblico, inoltre sempre su questo
giornale fanno la loro comparsa alcuni personaggi che diventeranno
protagonisti del fumetto italiano, come le Sturmtruppen, create da
Bonvi, pseudonimo di Bonvicini.
Cos Maria Grazia Perini su queste figure:

...la loro marcia  per nulla ordinata, le loro divise cominciano a mostrare i segni del
tempo, delle intemperie, delle bombe e degli strisciamenti in trincea, i loro elmetti
sono buchereDatl qua e l daDe paDottole volantj del nemiken, ma il loro spirito, la
loro caparbia sottomisr,ione alla gerarchia non sono mutati, non hanno subto le alte-
raziom temporall, non hanno conosciuto un solo attimo di dubbio. Bonvi teorico e fi-
k~sofo dellaud:ne e dera disperazione che, subdole, sono pronte a sferrare l'attac-

            IL FUMETTO IN ITALIA                          47

nome dal suo personaggio principale, anch'esso inglese, Tommy Wack
di Hugh Morren.
 Discendente diretta daLinus  altresAl Bab, rivista pluttosto ec-
centrica, oscillante fra struggenti richiami al passato e la tensione ver-
so il futuro, con una formula mista che comprende comunque l'av-
ventura a tutti i livelli (ma sempre rigorosamente a fumetti): lettera-
ria, grafica, fantastica, onirica e psichedelica. Purtroppo ebbe vita
breve, cos come un'altra emanazione di Linus, Alter.
 Un'altra ottima rivista dei favolosi anni Sessanta fu Sgt. Kirk, che
bas i suoi contenuti su storie americane degli anniTrenta (Radio Pat-
tuglia Terry e i pirati, Steve Canyon ecc.) e su personaggi creati da
autori italiani nuovi e meno nuovi (Sgt. Kirk, Corto Maltese, Asso di
Picche). E comunque importante rilevare che in tutte queste riviste
emergono i due autori che caratterizzeranno il fumetto mondiale dei
nostri tempi: Crepax e Pratt (si veda pi avanti).
 Per molti quarantenni di quegli anni l'interesse per i fumetti, inutile
dirlo,  anche un disperato tentativo di ritrovare la propna fanciullez-
za: ecco allora uscire i bollettini dei vari club di amici del fumetto, le
fanzines con i diversi cataloghi ed edizioni, mentre a Lucca si inau-
gura una mostra annuale del fumetto, dove gli appassionati possono
ammirare in anteprima le novit o rintracciare presso qualche amato-
re-espositore le rarit. Oppure abbiamo ristampe di vecchie storie, o
pubblicazioni nuove che, comunque, ripropongono personaggi notis-
simi, come Fortunello e la Checca, Piccolo Re, Arcibaldo e Petronilla.
 Cos il poeta Attilio Bertolucci a proposito dei primi due personaggi:

. .non so gli americani, che avevano tanto da scegliere, ma i bambini haliani fra il l910,
anno della loro prima comparsa su n COdeiccoli ed il 1930, che vede l'arrivo di
Topolino e soci, hanno amato FortuneDo pi di tutti gli altri eroi della nascente, candl-
da e fascinosa mitologia fwnettistica. La scatola di conserva vuota, utilizzata come co-
pricapo (erano i primi anni delle salse racchiuse in banda stagnata, o pi volgarmente
latta, da noi, e l'aurea saggez~a che accompagna sempre la povert suggeriva aDe ma-
dri di famiglia i pi vari usi dei recipienti nettati di contenuto e in tale modo resi degni
di entrare neDa suppellettile domestica, e da qui neDa pittura di Giorgio Morandi),
c'entra moltissimo nella forluna deDo sfortunato FortuneDo. QueDe madn che si dice-
va avevano del bello e del buono per sottrarre ai figlietti, in vena di travestimenti, il
prezioso scatolame di recupero, non ancora votato al sacrificio di massa suDe are Im-
pietose dell'Economia di Consumo...
...I'altro personaggio amatissumo era la Checca la mula infernale. Allampanata e ghi-
gnante, chiss quali fondi di repressa aggressivit andava a toccare nei piccoli lettori
italiani, per lo pi deDa borghesia dalla magari minima sino alla alta: il popolo, per
mancanza di lire, era escluso anche da questi lussi infinitesimi, aDora..; non parliamo
della meraviglia che sono i familiari di FonuneDo, dal padre aDa sorella, al cuginu, zn,
nipoti tutti estremamente somiglianti a lui nei tratti della fisionomia, tutti abbigliai,
come iui, in queDa maniera improbabile, colorata entusiasmante. E gli amlci, o alme-
no le conoscenze, i comprimari, i caratteristi, i generici della stupenda commedia?
Anch'essi assurdi, fantastici e tuttavia cos radicati nel loro ambiente e nella loro eta,
da dirci di pi suD'America e la sua condizione umana fra la fine del secolo corso e
l'alba del nostro, che tanti volumi di storia e di sociologia A saperli ben leggere, sl ca-
pisce, e a volerli in tal senso leggedi.
 Compaiono altres nuove riviste, tutte per eon breve vita come
Smack, Ok~y, O~side ed editori, prima estranei a questo genere pub-
blicano libri di fumetti, come Feltrinelli con Phoebe Zeit Gest. A loro
volta editori tradizionali intensifieano la loro produzione attraverso
la pubblieazione di serie di volumi: presso Mondadori eseono i libri di
AsterL~, B.C., n MagoIz, le vecehie awenture di Topolino e Paperi-
no. Presso l'editore Milanoabri (quello di L~nus) sono pubblicate le
raccolte delle storie di Diek Traey, Bristow eee. A proposito di Dick
Tracy  di questi,iorni la notizia ehe negli U~,A  stata pubblicata
un'awentura in eui il famoso deteetive viene abbandonato dalla mo-
glie; dopo la morte e la resurrezione di Superman, tocca ora al cele-
bre poliziotto subire i mutati cambiamenti sociali
 Sempre negli aoni Sessanta in Italia, sull'onda della popolarit di Bar-
barella di Forest in Francia, vengono realizzate numerose imitazioni
di dubbio gusto (Uranella, Selene) e senza alcun richiamo sul pubblico.
 Riscuotono invece un certo successo le storie di guerra importate
dall'Inghilterra (Eroica, SuperEroica) di &eta realizzazione grafi-
ca e con qualche accenno umano in mezzo alla retorica dell'onore
dell'eroismo e della patria E da rilevare che alla loro creazione colla-
borarono molti fumettisti italiani, che trovarono evidentemente pi
vantaggioso lavorare aU'estero, piuttosto che in Italia.
 Sono comunque anni di grande fervore editoriale: Mondadori e Riz-
zoli dedicano larga parte della loro produzione al fumetto, cos come
Milano Libri e Garzanti e si assiste alla ripubblicazione di una illustre
tradizione come L Awer~uroso, insieme alle vicende di Cino e Fran-
co, L'Uomo Mascherato, Gordon ecc.
 Inoltre dagli USA vengono importate e riscuotono un enorme suc-
cesso, soprattutto presso i lettori pi giovani, le awenture dei perso-
naggi della Marvel, ideati da Stan Lee: Capitan America, L'Uomo
Ragno, Devil, Conan il Barbaro, I Fantastici Ouattro ecc.
 Un fatto estremamente importante, anche se culturalmente a s stan-
te,  la pubblicazione diPoema a fiu7di Dino Buzzati per i tipi del-
l'editore Mondadori. In circa duecento tavole, altemando parole e
immagini, un antichissimo mito, quale  quello di Orfeo ed Euridice
 fatto rivivere, svelando attraverso una struggente suggestione tutto
il mondo poetico di Buzzati e la sua sensibilit che riesce a tradurre
senza tradirlo o banalizzarlo, un messaggio eterno, come l'amore.

Dagli anni Settanta a c~i

 Pur avendo prodotto aoche negli anni precedenti il Settanta, Pratt
      ano su tutti gli altri autori in questo ultimo
1 di notevole portata non solo in Italia,
_~; basb pensare, tanto per fare un
poi in Italia e successi-
vamente nel resto del mondo! E Valentina? Valentina di Crepax ha
superato, e di gran lunga, le varie Barbarelle (francesi e non) dando
al suo autore la possibilit di affidarle altri ruoli sotto mentite spo-
glie (o meglio del tutto spogliata), poich, anche se con nomi diversi,
 sempre Valentina la protagonista di HistoiK d'O come di Emma-
nuelle, veri e propri romanzi a fumetti.
 Si pu quindi affermare che la caratteristica principale di questi anni,
almeno per alcuni autori,  quella di aver superato il breve respiro e
gli angusti spazi del fumetto tradizionale, per catapultarsi nel roman-
zo per immagini, e se le stesseglamourgirls di Manara, a detta dei cri-
tici, rasentano l'opera d'arte pur restando fedeli al tessuto connettivo
del fumetto, negli stessi autori si vede personificata l'inquietudine e il
gusto del vagabondare di un'epoca, la nostra.
 In un saggio della fine degli anni Sessanta cos scriveva Marisa Ru-
sconi a proposito di Guido Crepax:

 E facile immaginare Guido crepa come un intellettuale inquieto e irrequieto, e raf-
finato, che ha letto naturalmente tunO Freud, ma nelle edizioni di !usso, uno che vive
immerso in un disordine un po- snoh, pieno di appuntamenti che dlmentica, di preno-
tazioni (sui jet) che perde. Preso dentro un vortice di viaggi, lunch ad Amburgo, pran-
zo a Londra, domani mattina a Manila, e di amori altrettanto rapidl, caoticl ed esaltan-
ti, eiegantissimo sempre anche nell~imprevisto, il tipo che camicie e mocassinu ll fa ve-
nire soltanto da sond street, effervescente nella conversazlone, certamente sadlco,
ma nel modo pi estroverso, ahbastanza folle, ma anche lucido, dlsincantato, cimco, come
quasi tutti gli uomini aua moda del nostro tempo. scopnre che 11 personaggio reale nasco-
sto dietro Valentina  diverso pu anche lasciare delusi al primo incontro. Fmo a quando
non ci si accorge che, sotto una patina di noia e addinttura di nspettabilita horghese, suo
mondo interiore  ancora pi complesso, polivalente, angosciato e fantasmagonco di
quello delle sue storie. E anche un mondo di contestazione globale, tanto per sfruttare
un termine di moda, che anzich usare le armi della violenza fisica e della guernglia,
usa quelle delle idee, della fantasia, della metafora, dell~ironia e dell~autoironia.

 Romanzi per immagini si  detto: un esempio per tutti: La Ballata
del Mare Salato di Hugo Pratt.
 Il teatro dellc impreSe dei protagonisti dei romanzi a iumetti  il
mondo: abbandoniamo, infatti, Corto Maltese in ura isola sperduta del-
I'Oceano Pacifico, per ritrovarlo nel Mar dei Caraibi, nellc StCppe rUsse
o nella selva amazZonica. Ma chi Sono i nuovi eroi del fumetto? Super-
uomiri? No. Extraterrestri dotati dipoteri soprannaturali? No. E allora?
 Lasciamo che sia lo Stesso Hugo Pratt a chiarire l'identit del SuO pro-
tagonista:

Corto Maltese  una risposta alle imposizioni del capitalismo anglo-americano nel ci-
nema, nel fumetto e nella letteratura. Avevo bisogno di creare un personaggio con una
caratteristica pi nostrana, pi mediterranea. In quel momento Corto Maltese andava
benissimo, perch Malta stava per diventare indipendente e lui doveva essere un per-
sonaggio libero, infatti esprimeva la necessit di quel grande paese in CUi ho VlSSUtO
che  il Sud-America.
 Corto Maltese  la somma di nuove esperienze cominciate quando iO, lasciata l'ltalia
 come emigrante nel 1949, scelgo l'Argentina come il paese per la mla matunta, dopo
 un'infanzia veneziana e un'adolescenza passata in Afnca. Questo mi ha permesso dl
                       50                                IL FUME~TO

diventare un uomo di mondo perch sono stato con la gente di tutto il mondo. Corto
Maltese  la somma di tanta gente e di tante cose,  la somma di varie culture, letture
cmema e pensien. Se vogliamo, deriva anche da ci che mi  stato offerto nei miei pri-
ml anni di scuola, quando mi sono avvicinato ad un certo tipo di letteratura anglo-ame-
ncana, che era quella imposta da un certo capitalismo americano, cos come lo erano il
cmema e il fumetto. Corto Maltese dovrei conoscerlo bene, ma veramente vi assicuro
che non lo conosco...

 Queste ultime parole tuttavia non ci convincono, perch Corto Mal-
tese altrl non  se non lo stesso Pratt.
  Cos a sua volta Alberto Ongaro racconta la biografia del nostro eroe:

 Corto Maltese  nato a Malta da una gitana andalusa e da un marinaio inglese qual-
che anno prima del 1890. E nato fuori dal matrimonio perch sua madre, la famosissi-
ma e bellissima Niha de Gibraltar, puttana di professione, era sempre troppo occupata
per poter pensare al matrimonio. Corto Maltese  dunque un bastardo, non il solito
bastardo avvihto dall'idea di essere figlio di nessuno o dell'ignobile conte ottocentesco
del romanzo di appendice, ma un bastardo contento della propria condizione e, tutto
sommato, molto grato ai genitorl di averlo messo al mondo... La madre gli comunic il
proprio carattere zingaresco e l'amore per la libert e la cultura dell'ambiente in cui
era crescmta, una cultura fatta di elementi magici, di carte da gioco cos stregate da co-
noscere i segreti del passato e del futuro di chiunque le consultasse... suo padre non
dovette essere meno generoso della madre nell'educazione del figlio.
 Il padre e la madre di Corto Maltese probabilmente ignoravano che un giorno il figlio
sarebbe dlventato un personaggio di Hugo Pratt, eppure si direbbe che in qualche
modo dovessero intuirlo perch si curarono di dargli proprio quel tipo di educazione
fuon dalle regole, clandestina, fantasiosa, assolutamente priva di scopo e carnosa
come una cosa commestibile di cui lo stessio Pratt  un campione... quanto all'educazio-
ne ufficlale: leggere, scrlvere, far di conto, storia, geografia, Corto Maltese la ricevette
da uno degli amanti di sua madre, il rabbino di Malta, che si affezion al ragazzo e lo
fece studiare gratis m un collegio ebraico
 Cominci a leggere i libri di Conrad, Stevenson, Melville, London e scopr che quei
libri meravigliosl non erano in realt soltanto libri, ma costituivano un immenso conti-
nente pieno di foreste, di mari, di fiumi e montagne, che si potevano penetrare, attra-
versare, navigare o scavalcare. In virt delle sue doti magiche lesse anche molti libri
che non erano ancora stati scritti e molti fumetti che non erano ancora stati inventati
come ad esempio Sotto la Bandiera del Re della Jungla, La Rondine dei Mari, I Jungle-
men e 11 primo Terry e i Pirati.
 Vide anche molti film durante lunghe sedute in quello o in quell'altro cinema o pas-
sando da un cinema all'altro anche due o tre volte nella stessa giornata Non era stret-
tamente necessario che i film fossero belli. Bastava che fossero di buon livello artigia-
nale e che avessero dei buoni spunti awenturosi. Il Corto restava altrettanto colpito da
film d'arte come Tab e da film di puro divertimento come La Strega Rossa con John
Wayne... un glorno la Nina de Gibraltar disse al figlio di stare in guardia perch la for-
tuna, a giudicare dalla mano, non lo avrebbe aiutato molto. Corto Maltese si mise a ri-
dere: No te preocupes, Niha - le disse - la fortuna me la faccio io. Prese una lametta
da barba e l sul palmo della mano dove avrebbe dovuto trovarsi la linea della fortuna
traccio un profondo solco sanguinoso.
 Poi part e per molti anni la madre ebbe da lui soltanto notizie frammentarie... una
lettera dai Caralbi, un'altra da Hong Kong, un'altra dalla Russia. In una di queste let-
tere Corto Maltese raccontava alla madre che a Port Arthur aveva incontrato Jack
London, uno del suoi scrittori preferiti. In un'altra diceva di aver conosciuto in una lo-
caht della Russia un giovane che si faceva chiamare Stalin... qualche anno dopo l'ulti-
ma lettera un marinaio di passagglo raccont alla Nina de Gibraltar che il Corto Mal-
tese aveva posseduto una goletta chiamata Le Tre Sante Marie e che questa goletta era
andata a fracassarsi contro un atollo dei mari del sud durante una tempesta..Dopo di  ,l

                     IL FUMETTO IN ITALIA                          ---

ci del Corto Maltese non si seppe pi niente... un giorno per, intanto la prima guerra
mondiale era cominciata, un catamarano che navigava al largo delle isole Fiji avvist
un uomo in mare. Era Corto Maltese che, come John Wayne ne La Strega Rossa, anda-
va alla deriva legato ad una zattera. Corto Maltese fu issato a bordo e fu cos che entr
per la prima volta in una storia a fumetti, perch l'oceano nelle cui acque era arrivato,
la zattera, il catamarano, e il capitano Rasputin che lo aveva fatto issare a bordo e gli
altri membri dell'equipaggio facevano parte appunto di una storia a fumetti di Hugo
Pratt intitolata Una Ballata del Mare Salato.

 Da allora Corto Maltese domina come un gigante nel fumetto di av-
ventura. Capitano senza battello, e vagabondo solitario, passa da un
momento all'altro della prima guerra mondiale con l'aria di tenere
soltanto per se stesso, ma in realt frantumandosi mille volte al gior-
no nei problemi degli altri; non per niente Hugo Pratt che lo conosce
molto bene comincia cos una delle sue awenture:

 Corto Maltese riposava pigramente sull'unica veranda della Pensione Java, a Para-
maribo (Guyana Olandese). Si vedeva subito che era un uomo del destino. Accese
con gesto misurato uno dei suoi sottili sigari che vengono fumati soltanto a New Or-
leans o in Brasile. Stava recitando per un pubblico invisibile...

 Corto Maltese  un awenturiero o un uomo awenturoso, che rap-
presenta per Pratt la summa di tanta gente e di tante cose, soprat-
tutto la summa di varie culture, letture, cinema e pensieri ed  la ri-
sposta al fumetto anglo-americano: la caratteristica di Corto Maltese
 la sua mediterraneit, che si concretizza nella libert, nell'awentu-
ra, in una vita interessante. Lettore de L 'Utopia di Thomas More, che
tuttavia non riesce mai a terminare, Corto Maltese coniuga insieme
utopia con anarchia e con desideri irraggiungibili. Allora, quale sar
il suo itinerario? Lo dice lo stesso Pratt:

 Corto Maltese non morir, Corto Maltese se ne andr, perch in un mondo, dove tut-
to  elettronica,  calcolato, tutto  industrializzato,  consumo, non c' posto per un
tipo come Corto Maltese. Egli non accetta questo mondo e questa vlta. Corto ama an-
darsene, avr voglia di andarsene ed  giusto in quel momento lasciarlo andare, perch
 un amico e se non ha voglia di stare qui con noi, avr i SUOI motlvl per andarsene.

 Il passaggio dal romanticismo venato di cinismo al cinismo vero e pro-
prio, cio da Corto Maltese a Koinsly, il nuovo eroe della serie Gli
Scorpioni del Deserto, non rappresenta per Pratt solo la metafora di
questo passaggio di consegne fra due modi di sentire la vita, ma 
anche il contrasto tra la prima guerra mondiale, che ancora, seppur
tenue, riusciva a conservare un barlume di umanit, e la seconda, che Sl
conclude con la bomba atomica. Koinsly, mercenario polacco, privo di
ideali, non ha nulla di positivo e appare quale eroe totalmente negativo.
 Altro grande personaggio creato da Pratt  Asso di Picche, antesi-
gnano di molti eroi mascherati e anche lui discendente da tanti altri
apparsi negli Stati Uniti, della cui nascita abbiamo gi parlato. Ci sof-
fermiamo ora sulle caratteristiche grafiche e non di questo eroe ricor-
dando quanto affermato da Luciano Secchi:
 52                                IL FUMEl~rO

 L'Asso di Piccbe  un personaggio, a narrazione serrata, ad alternanza tra due pers~
nalit, quella del giornalista e quella del giustiziere in una San Francisco soffusamente
malinconuca con colpi di ambiente stile giallo di Bogart, con le inevitabili ingenuit di
una Amenca che nfletteva una Italia semidistrutta improvvisamente ricostruita con
dei grattacieli. Un alito di sana speranza dopotutto.

 Pratt  per noi uno dei disegnatori pi forti e originali che il mondo
dei cornics abbia espresso dagli inizi a oggi: nei suoi lavori troviamo ri-
cordi, aneddoti della sua vita filtrati da una visione romantica e av-
venturosa, un po' nostalgica e malinconica, ma mai patetica. Non solo
ma con lui il fumetto, oltre a ribadire l'importanza della fantasia nella
natura umana, dell'evasione, come uscita verso qualcosa che vale la
pena di ricercare, rappresenta una possibilit di approccio anche alla
magia, alla cabala, insomma, all'antropologia, quale la intende, per
esempio, Lvi-Strauss, che Pratt ha letto. Per quanto riguarda poi la
realizzazione grafica, va rilevato che i cartoons di Pratt sono nitidi
nervosi con una penetrante capacit di suggestione, che li ha resi fa-
mosi in tutto il mondo. Narratore moderno, aggressivo, rapido, Pratt
costruisce le sue storie intorno a eroi ben evidenziati, che, riallaccian-
dosi ai maggion esempi della narrativa awenturosa, sarebbero pia-
clutl anche a Conrad e a Kipling.
 Del resto questo legame tra Pratt e la grande narrativa awenturosa
 stato colto da molti critici, come Umberto Eco, il quale, tuttavia, lo
interpreta come una (paradossale) affermazione dell'autonomia del
fumetto. Infatti questo genere, considerato quasi sempre parassita-
no, con il fumetto coltissimo di Pratt ha la capacit di ragionare su
altre stone, facendole rivivere in spirito diverso, talora ironico, malin-
conico, talora decidendo che il gi narrato fa ormai parte del mito
giocando di ricamo e invenzioni sugli elementi del mito. E tale affer-
mazione di matura autonomia Pratt la realizza nel fumetto serio
che fino a oggi si era limitato a essere l'illustrazione di un romanzo
Pratt, secondo Eco, si inserisce da pioniere in questo filone, fa cita-
zioni, nmandi, enunciati al quadrato che, pur riecheggiando consape-
volmente il gi raccontato, pur tuttavia stanno in piedi da soli e rac-
contano anche per conto proprio. Pratt non illustra i prodotti della
letteratura, ma rende materia di narrazione awenturosa la propria
nostalgia della letteratura e la nostra
 E se Pratt con una punta di civetteria vuole nascondersi dietro l'im-
magine del suo protagonista, vediamo come si pone Crepax a propo-
slto di Valentina, e a questo scopo ci torna estremamente utile un car-
teggio tra lui e la bellissima Louise Brooks:

 Cara Louise, grazie infinite per le sincere affettuose parole della tua lettera Tu
sei n perduta n dimenticata! Adesso alcuni critici cinematografici italiani stanno
preparando un breve fesbval del cinema. Vogliono proiettare alcuni dei tuoi film e io
esporr i dlsegm in cui Valentina incontra Lul... Penso che la vita dell'eroina dei miei
metti e la tua abbiaNo qualcosa in comune. Anche Valentina talvolta si sente perdu-
ta e nnuncla a sperare. Allora cerca rifugio nel mondo dei sop,ni e delle memorie. Ti

IL FUMETTO IN ITAllA                          53

mander l'ultimo libro di fumetti di Valentmache si cbiama D Di~lrio dValentina e
    =I suol delm . Ho dlsegnato i jlmiel fu-

l'immagine di una donna per la quale tu sei stata Pispr~e~one_ Per questo ho disegna-
to questo tuo ritratto e ti ringra~io ancora per lo s~aordinano modello che sei stata
per me. Con affetto, Guido.

Cos molto intelligentemente risponde Louise Brooks:

 Caro Guido grazie, non so leggere le pa~le, non posso segwire l'rntreccio, ma guar-
do attentamente le inllnagini e Valentina  una persona vera, cos reale che aedo che
Lei sia Guido. Sei tu a pagina 48, 58, 59...

 Ma, se non bastassero Crepax e Louise Brooks, a vengono in aiuto
studiosi quali Eco, Cavallone, Del Buono per fara capire l'intima
connessione tra l'autore e la sua splendida creatura. Significative le
osservazioni di Oreste Del Buono:

  Valentina non  un angelo edificante: non tiene aflallo alla conservazione de! mon-
do attuale, cerca di hberarsi da pastoie e inibizioni non a~sce m~igni e q~cnsle. Va-
lentina non  una tiranna domeslica sem~e traoha dalle vicontesa tra un amore
sa. . Valenti       u =~
scia i1 vecchio, dalla rii rl~n~iDol 

 Si susseguono i hbri che hanno Valentina protagonista: Valentina, Va-
lentina con gli slivali, Valennna neUa s~fa, che in genere sono pubbli-
catidallaMilanoLIbri,cheunificalepuntatedellestorieusatesuLinus
 Nel 1972 nasce un'altra eroina di Crepax, Bianca, protagonista dl
una sola awentura, e nel 1974 un'altra anoora Anita, ma sia che Sl
chiami Bianca piuttosto che Anita per il lettore e per Crepax stesso
sempre di Valentina si tratta.
 Con l'editore Franco Maria Ricci, poi Crepax pubblica due SUOI ca-
polavori in edizione di lusso: His~eD O nel 1975 e Casanova (prima
parte) nel 1977. Per rOIy~npia Press altri due capolavori:mrnanlel-
le nel 1978 e lushne nel 1979, anch'essi presentati splendidamente,
cos come splendidamente realizzati da Crepax.
 A commentare Histoue D O  intervenuto un critico di rango come
Roland Barthes:

   Cre ax  un ottimo na~ratore, sa che rimma~ne deve essere viva, raccolta in un
larnpoP(particolarmente ir~no o grand             per non allenta-
re mai la suspense; sa che tntowe essere ri~uto mmlfffia~nente (i personag-
gi, gli oggetti le intenzioni, i gesti) perch la bgicaluttuosa della narrazione possa
scluudersi subito, facilmente, nel lettore. qucsta se cos g pu dire l'arte di Crepax.

il rivale Hugo Pratt che dice di Crepax?:

   Crepax  un uomo che ha avuto pcr p~no laaait di portare nel mondo dei fu-
metti, italiano e anche internazionak, qualcosa di nuavo, ha portato um sep,no grafico,
importante, incisivo-  stata Ima na it; la sua mani~a di raccontare  stata una n~vita
e direi che  stato il primo a rinolgersii ad un pubbli0 non di bambdi ragazzini, ma
                               IL EUMErro

dagli adolescenti in avanti... Siamo diversi, io ho una maniera di raccontare, lui ne ha
un'altra, pero credo che tutti e due abbiamo un pubblico, vuol dire che tutti e due ab-
biamo trovato una maniera di raccontare.

 In Franeia Crepax  stato (addirittura) ribattezzato il Raffaello del
fumetto.
 Per quanto riguarda il terzo grande di questi anni, Milo Manara, dob-
biamo neordare, come gi qualcuno ha fatto, che le sue storie in cui la
realt e la fantasia duellano in maniera titanica per conquistare il do-
minio della scena, sono diari di bordo di un'esistenza... asciutto nel nar-
rare, arte Imparata dal suo maestro diehiarato Hugo Pratt, Milo gioea
fino agli estremi del possibile la sua partita eon la rappresentazione...
 E Pratt in una Immaginaria lettera cos si rivolge a Manara:

 Caro Milo, mi  stato chiesto di scrivere qualche cosa sul tuo lavoro e su di te Come
sl fa? Da dove cominciare? Da queUa spesie di sceneggiata napoletana quando non ti
declden ad accettare quel YeUowKid di fronte al pubblico incoraggiante nel Teatro
del Giglio a Lucca? Che grande attore! Oppure quando non ti decidevi ad accettare
quel premio Betty Boop a Hyeres? E ancora una volh aUa Convention di Parigi o
l'altra di Tournei? Sempre un grande attore! E sempre premi ad un grande disegnato-
re, lntrecclo tra Mano Merola e Ettore Tito. Eh s, perch malgrado la tua modestia
sei veramente un grande disegnatore e un grande attore, presuntuoso anche. Perch
uno come te, Milo, che dice di non amare i suoi disegni, non pu essere che un grande
presuntuoso. Mi ncordo due o tre cose di te. Il vino, le mutande delle tue ragazze, il
bianco dei tuoi occhi ironuci nella penombra di una osteria. Mi ricordo e ti ricordo che
abbiamo una barca a vela Sono presuntuoso anch'io. Dico sempre che sei mio amico e
che hai bisogno dl me. So che non  vero, ma lo dico lo stesso. Sono felicissimo di esse-
re mntato neUa tua storia di Giuseppe Bergman. Anzi ora che mi hai viziato non mi fa-
rai la nllama di lassiarnu fuon dau tuoi anarchici sogni. A presto Milo; nella realt e
neUa fantasia. Ti inno un amico e tuna la mia stima.
                                                        Finnato Hugo Pratt
E Pratt ha effettivamente molta stima di Manara, eome Manara ha
stima di Pratt: raramente lo ehiama per nome e quando parla di Pratt
parla del Maestro. Infatti Milo Manara Si eonsidera allievo di Pratt, e
a IUI rieorreva per eonsigli C per fargli vedere propri lavori in segno di
devozione.
 E Manara e Pratt hanno anehe eollaborato, ereando veri e propri ea-
polavori di quello ehe ormai possiamo ehiamare a pieno titolo ro-
manzo a fumetti.
 Per una delle loro ultime opere, Tutto rieominei eon un'estate in-
diana, testi di Pratt e disegno di Manara, pubblieato a puntate sulla
        rivista Corto Maltese, c pOi raeeolto in uno splendidovolume edito dalla

            Milano Libri, Sl seomoda per l'introduzione niente meno ehe James

             Fenimore Cooper, evoeato evidentemente da qualehe maga di Bahia

amiCa di Corto Maltese, pardon, di Pratt.

 ...Correva l'inizio del XVII secolo americano e servendoci del privilegio che ci viene
dail'essere auton !rasferiremo la scena di qualche migliaio di miglia e qualche secolo
piu in la di quello m cui eslstiamo. Quel gionno si vedevano due uomini sulle rive di un
fiume dl dense acque cupe. Essi avevano l'aria di coloro che aspettano e parlavano fit-
to, I uno d ampia figura procedeva a passi lenti e guardinghi, l'altro pi giovane sem-
IL FUMEr10 IN ITALIA

brava in procinto di dire qualcosa e lo seguiva con incedere silenzioso... I loro nomi
sono Hugo Pratt, veneziano, e Milo Manara veronese. Costoro, servendosi del privile-
gio che veniva loro daU'essere raccontatori insostituibili, si trasfenrono in un tempo
ancora antecedente al nostro: proprio in queU'inizio del secolo Xvll del quale parlava-
mo poco undietro e in luoglu vicini a quelli di cui ci siamo occupati con passione duran-
te tutto il nostro tempo. Anche noi, ma un secolo dopo, abbiamo narrato ne L'U~imo
dei Mohicani le vicende guerresche che hanno coinvolto bianchi e pellirosse del Nord
America per il possesso di quelle regioni, che per fortuna nessuna delle nazioni inte-
ressate era destinata a tenersi... Ma si trattava di un'estate indiana.

Cos conclude Cooper, firmandosi: scrittore americano (1789-1851).
Altro autore significativo  Andrea Pazienza, immaturamente scom-
parso, ehe sottoline la neeessit, per fare 1I fumetto, di partire dal se-
gno. Seeondo Pazienza tUtti noi siamo eireondati da oggetti tangibili
depositari di un segno. Dallo studio di questa serie di segni nasce la
eosiddetta matematiea del segno, eio il disegno. Di non minore ri-
lievo e la figura di Dino Battaglia ehe negli ultimi anni ha goduto di
un grande revival e i Cui fumetti Si earatterizzano per 1I nfiuto al bana-
le illustrativo e per insolite geOmetrie.
 Dopo Valentina e Corto Maltese eome non rieordare un altro croe dei
nostri giorni, eolui ehe Ci rappresenta tutti: Cipputi. Il SUO autore, Altan,
ci ha raeeontato ehe il SuO personaggio  nato per easo da una vignetta
come tante altre. All'inizio non aveva nemmeno questo nome ma uno Sl-
mile. Il personaggio si  formato un po' alla volta arricchito dagli stimoli
che lo svolgersi degli awenimenti dava al suo autore. Alla fine gli operai
e i sindacalisti hanno finito per sentire Cipputi come uno di loro, uno che
sta dalla loro parte. Altan, oltre a Cipputi, ha creato un'altra singolare fi-
gura: la Pimpa, il buffo cane a pallini rossi, nata per il divertimento della
sua bambina e che richiama la maniera di disegnare dei pi piccini.
 Continuando questa rapida rassegna ricorderemo Attilio Micheluz
zi, le cui storie possono gi considerarsi dei classici del fumetto. Alcu
ne sue inquadrature, il fascino dei suoi personaggi femminili, l'origi
nalit di certe sue figure ci riportano a un periodo interessante e ame
no del cinema americano degli anni Trenta-Quaranta.
 Nuovi personaggi vengono creati anche dalla premiata ditta Bonelli
tra questi possiamo ricordare Zagor, Dylan Dog (di cui parleremo tr
breve), Martyn Mistre ecc.
 Nascono nuovi giornali interamente dedicati al fumetto d'autore
tra i pi recenti n Grifo e Corto Maltese che chiude nel 1993, n Magc
nato agli inizi degli anni Settanta, edito da Mondadori, che accanto
storie tradizionali gi riprese da altri giornali negli anni precedent
lanci in maniera prepotente due grandi autori: Breccia e Osterhea
con la loro creatura, l'Eternauta, destinato a vagabondare nei secol
awenture riprese poi in un Oscar Mondadori. Tuttavia n Mago pu
essendo una rivista notevole (inizialmente anche nel formato, un
volta e mezza il formato Uni a Quattro) avr vita relativamente brev~
 Se negli anni Sessanta si annunciavano tempi migliori per il fumett
                 56                                IL FUMErrO

tradizionale, confermati poi nel periodo successivo, oggi si deve di-
stinguere tra fumetto di alta qualit, ma a basse tirature, il fumetto di
media qualit, ad alte tirature e un fumetto di bassa qualit, per cui non
Sl intravede futuro. C' infine una produzione per cos dire amatoriale
destinata ai collezionisti e ai nostalgici, le cui tirature sono piuttosto limi-
tate. Ma sullo sfondo (e neppure tanto) si profila una grave crisi edito-
riale, e questa non solo per il fumetto, per cui molte testate chiudono:
la plU drammatica  stata la scomparsa del mensile Corto Alaltese.
 Un fenomeno di questi ultimissimi anni, che in qualche modo com-
pensa la chiusura di riviste specializzate,  il nascere del fumetto di-
dattico, non del tipo tradizionale ma di alto livello culturale. Uno de-
gli autori plU affermati in questo settore  Enzo Biagi, s, proprio Enzo
Biagi, stimatissimo e famosissimo giornalista, che si  awicinato al fu-
metto, scrivendo appunto: La storia d'Italia a fumetti, pubblicata da
Mondadon, con disegni di Ambrosini, Gaudenzi, Manara, Musquera
Piffarerio, Rostagno. Biagi riesce a raccontare con un linguaggio nuo-
vo i grandi fatti storici del nostro paese: e se la forma  divertente e
animata da continue trovate, la sostanza  rispettosa della verit scien-
tifica. Non c' infatti soltanto l'awentura, ma anche la ricerca delle
cause degli awenimenti, e, oltre alle imprese guerresche, Biagi narra
anche le vicende quotidiane: il lavoro e lo svago, le invenzioni e gli
amori. I disegni interpretano lo spirito dell'opera che vorrebbe inse-
gnare qualcosa ai ragazzi senza annoiarli, rispettando con fedelt il
carattere dei tempi e dei costumi: quella corazza, quel castello, quel-
l'aratro erano proprio cos.
 In una storia del fumetto, non si pu non parlare di Federico Fellini,
anche se per lui iI fumetto fu un momento di passaggio nella sua vita
artistica, in quanto si sarebbe realizzato come regista, uno dei pi gran-
di, se non il pi grande che l'Italia abbia mai avuto. Cos Vincenzo
Mollica ncorda iI regista recentemente scomparso sulle pagine de n
Grifo, un giornale a fumetti appunto:

 Federico Fellini  morto. ci mancher sempre, ci mancher il suo sguardo sul mon-
do, la sua poesia, la sua generosit. Gli erano piaciute le due pagine dello scorso nu-
mero in CUi proponevamo alcuni suoi disegni sparsi e avevamo deciso di proseguire su
questa strada. Cosa che faremo m questo e nei prossimi numeri, qualche tempo fa Fel-
lim ml regal una foto Polaroid che lo ritraeva con Georges Simenon, uno scrittore che
stimava mo!to. In questo momento le uniche parole che trovo degne di questo grande
poeta del cmema, sono proprio quelle dello scrittore francese: Fellini non  soltanto
un grande regista, il pi grande del nostro tempo, ne sono sicuro,  soprattutto un crea-
tore, grande, vero, fors'anche inconsapevole, talvolta un po' sconcertante, che ha attin-
to dal subcosciente il materiale per tutte le proprie opere. Per questo lo ammiro pro-
fondamente, un po' geloso, forse, di una potenza che sento di non possedere Per me
Fellini  il Cinema. Non il cinema commerciale, non il cinema d'avanguardia, non il ci-
nema di questa o quella tecmca, di questo o quel genere, drammatico, comico o grotte-
sco. Il Cinema di un uomo con tutti i mezzi a sua disposizione, talvolta anche i pi im-
preVedlbill, Cl trasmette l'umamt e le ossessioni che vivono e si agitano dentro di lui.

         Nella satira politica a fumetti un posto di rilievo compete ad Alfredo

               IL FUMETTO IN ITALIA                          57

Chiappori interessante  riportare alcune annotazioni dalla IV di co-
pertina deilibroPadroni e Padrini (edito da Feltrinelli) scritto da Chiap-
pori insieme a Oreste Del Buono:

 Questo libro non  destinato ai ministri in servizio o in pensione (tant' in Italia mini-
stri si resta), ai finanzieri a piede libero o contumaci, ai grossi industriali, agli uomini di
 otere e di mafia (e non sono la stessa cosa?), agli agenti del SID, ai tessitori dl vanega-
te trame eversive (che danno tutte sul nero), alle spie, ai provocatori, ai militari nostal-
 ici di regimi autoritari del passato, del presente e dell'immancabile futuro, al traffico-
ni del legislativo, dell'esecutivo e del giudiziario, agli amministratori del bene pubblico
 er privati profitti, ai funamboli della politica che cascano sempre in piedi, al maestn
del furto aggravato e per lo pi impunito e via discorrendo. Questo libro non  destina-
to a loro. Loro lo conoscono gi, in un certo senso ne sono gli autori veracl.

 Facciamo solamente notare che tale libro fu pubblicato nel 1974!
 Oggi domina la scena del fumetto italiano Dylan Dog di Tiziano Scla-
vi, per il quale si  coniata anche la frase: Fumetto d'autore, fumetto
d'orrore.
 Dylan Dog nasce con una forte componente cinematografica, riuscen-
do a coniugare due media, che, pur esprimendosi con linguaggi diffe-
renti, avevano in comune la suggestione dell'immagine. Il fatto poi che
i due protagonisti della serie, Dylan Dog e Groucho, siano praticamen-
te le controfigure di due star del grande schermo la dice lunga sulle
intenzioni programmatiche di Tiziano Sclavi.
 Dylan Dog  forse anche l'unico eroe a riscuotere un notevole suc-
cesso presso il pubblico femminile. Il viso allungato, sempre un poco
triste, si ispira direttamente a quello di Rupert Everett, bello e male-
detto per antonomasia (anche se nel nome ricorda Bob Dylan).
 Dove altri eroi dei fumetti esibiscono mascella di ferro e carattere
da duro il nostro sa anche porsi delle domande, soffrire. Soprattutto
 per amore, perch Dylan Dog nelle sue storie incontra moltissirne don-
 ne e con la maggior parte allaccia rapporti intimi. Che questi Sl risol-
 vano il pi delle volte tragicamente non fa che creare occasioni per
 inspessire la personalit del protagonista. Come sempre in ogni ope-
 ra letteraria e non, anche in questo caso  la spontaneit dei perso-
 naggi, la loro credibilit forse il segreto del successo della saga di Dy-
 lan Dog.               .                  h
 Un risultato che nasce dall'interazlone tra autore e dlsegnatore e c e
mira soprattutto a raccontare storie awincenti esposte con un linguag-
gio giovane e al passo con i tempi. In questa formula e non nelle per-
sone squartate (ci auguriamo) si deve ricercare la ragione del favore
dei giovani lettori di Dylan Dog.

                                    I





                                    .
 Di~ionario degli autori





ALBERTARELLI RB`IO. I suoi primi disegni furono pubblicati su n balilla, quindi pass a n
  Comere dei Pzccoli, del quale divenne direttore nel 1933. E del 1937 la nascita del
  suo eroe, antesignano di tutto il westem all'italiana: Kit Carson. Albertarelli illustr
  m quegli anm n Dottor Faust, scritto da Pedrocchi: fu capolavoro insuperato Alla
  sua arte di grande disegnatore si devono anche le riduzioni a fumetti di alcuni ro-
  manzl dl Salgari, soprattutto quelli del ciclo dei corsari: irripetibile  n Corsaro Nero.
  a fine degh annu Quaranta si dedlc all'illustrazione di storie sentimentali, ma il
  suo grande ritomo  rappresentato da La Storia del West, opera che rimarr sicura-
  mente un capolavoro anche negli anni a venire sia per il testo, che per il disegno
AL~AN (pseudonimo di Francesco Tullio Altan). Inizialmente realizza lavori di sceno-
  grafia e sceneggiature per la televisione; parallelamente pubblica tutti i mesi una ta-
  vola a colori su Playrnen. Emigra in Sud-America, da l comincia la sua collaborazio-
  ne a Lmus. Nel 1975    ritoma in Italia e si stabilisce prima a Milano poi ad Aquileia
  In quell'anno inizia su n Corriere dei Piccoli la pubblicazione delle storie-non storie di
  Plmpa. Su Lmus, dopo le prime strisce di Trino pubblica le vignette di attualit, che
  consacrano il successo dl un grande protagonista: Cipputi, il metalmeccanico Men-
  tre da una parte produce Cipputi, dall'altra crea i racconti a fumetti centrati su per-
  sonaggl come Confetto, Sandokan, Casanova, seguiti poi da fumetti-feuilleton in
  una dozzma di puntate: Colombo, Ada, Cuori Pazzi, ecc. Continua altres la sua pro-
  duzione per bambmi: accanto alla Pimpa crea albi cartonati da colorare, e prosegue
  con la collaborazione a Linus, La Repubbca, Rinascita
ANDERSON MURPHY. Disegnatore statunitense delle strisce giomaliere di Buck Rogers
  dopo una lunga assenza riprese l'attivit, illustrando alcune storie di Hawkman, Bat-
  man, The Spectre e Lantema Verde.
AVAI CESARE (pseudonimo di Kurt Caesar). Nel 1935,    dopo essersi laureato in inge-
  gnena, comma il suo lavoro di cartoonist su La risata, settimanale per ragazzi, dise-
  gnando la storia de I due tamburini, le awenture di due coraggiosi balilla (e non po-
  teva essere altrimenti in un periodo di fascismo imperante). Nel 1938   per n Vntono-
  so creo un personagglo indimenticabile, Romano il Legionario, eroe dell'aviazione
  Fu particolammente bravo nel disegnare episodi di guerra: le sue scene di battaglia dl
  aerel o carri ammati sono pressoch insuperabili. Negli anni Cinquanta dimostra an-
  cora la sua fantasia, disegnando le copertine dei Romanzi di Urania collana fanta-
  saentifica, ancora oggi edita da Mondadori. Si trasfer in Gemmania e il suo nome ri-
  comparve nel 1968   come fimma delle awenture spaziali dell'eroe Perry Rodham
BAGGIOLI VINCENZO. Pi noto come giomalista sportivo, collabor con l'editore Vec-
  chl, per il quale scrisse i soggetti e le awenture di Dick Fulmine un Bud Spencer
  ante Interam. Fond con grande fatica una nuova rivista di fumetti per ragazzi Bra-
  vo, 11 cui primo numero (ironia della sorte) usc una settimana dopo la sua morte
BARKS CARL. Geniale e fantasioso disegnatore della banda Disney: nel 1943   cominci a
   isegnare Papenno, modlficandone fisionomia e carattere, rendendolo cos una
   stella dl pnma grandezza come Topolino; nel 1947   gli affianc Paperon dei Papero-
   m e altn personaggl come Gastone, Archimede Pitagorico ecc.
IIAl~AGLIA DINO. Esordisce nel primo dopo-guerra con una striscia per un editore fio-

rentino di libri scolastici. Successivamente collabora con il gruppo veneziano de
L'Asso di Picche, dove su testi di Alberto Ongaro discgna le awenture dei Jungle-
men. La storia, interrotta per la cmiusura deUa pubblicazione, verr proseguita e
portata a temline da Hugo Pratt, quando Pratt era emigrato in Argentina. Verso la
fine degli anni Quaranta collabora dall'ltalia con l'editore Civita di Buenos Alres,
disegnando, sempre su testi di Ongaro, le awenture di Capitan Caribe. L'inizio de-
gli anni Cinquanta lo vede unpegnato con Mondadori, che allora aveva lanciato Pe-
cos Bill di G. Martina. E del 1955   la collaborazione con Bonelli, per il quale disegne-
r le prime awenture di El Kid. Successivamente collaborer a 11 Vlttorioso, dlse-
gnando varie storie, tra le quali ricordiamo: n Corsaro del Mediterraneo. Passa poi a
n Corriere dei PiccoliLe sue prove migliori su questa testata sono La Freccua Nera,
Ivanhoe, La Spia di Venezia. Le sue storie, tra cui: Carica.l.l!, Uomini in Cuerra, Uomi-
ni Coraggiosi, vengono pubblicate in volume. Interessantissinme sono le opere di Bat-
taglia uscite sul mensile S.gtKuk: MobyDick, poi pubblicata in volume e Ombre. Ne-
gli anni Sessanta collabora anche a Linus ed esce per la Milano Libn 11 volume To-
i   tentan7 Sempre per la Milano Libri Battaglia disegna il libro Banaglia racconta
     Maupassant. Innumerevoli sono altre sue opere anche per editori stramen. Per ll
     francese Larousse ha disegnato Dampi~r e La crociera giaUa.
BONELLI GIOVANNI LUIGI. Alla domanda Come si demlirebbe?, Bonelh rispose: Un
  Romanziere prestato al fumetto e mai pi restituito. Bonelli passa la prima giovi-
  nezza un guro per l'Europa, facendo vari mestieri, tra i quali anche il pugile, come ll
  suo idolo, lo scnittore Jack London. All'inizio degli anni Trenta collabora con i fra-
  telli Cossio per n Corriere dci Piccoli, creando le didascalie sotto le loro stone. Nel
  contempo scrive racconti rosa e di awenture come IfrateUi del silenzio, Le tgri
  dell'Atlantico, n Crociato Nero. A seguito dell'incontro con Lotario Vecchu m~a a
  collaborare con la SAEV, la casa editrice di Veccni appunto, prima reinventando i testi
  dei fumetti stranieri, poi ideandone di nuovi per le testate Jurnbo, PrimaRosa, Rm-
  tintin. Dirige per un breve periodo n v~O e nel 1941 rileva da Mondadori L 'Au-
  dace, diventando editore in proprio. Tra le sue creazioni pi significative del peno-
  do bellico e prebellico possiamo ricordare Andlus su disegni di Chiletto, La piuma
  verde su disegni di Canale, Capitan For una per Albertarelli, n terrore del Colorado
  per Paparella, Orlando per Vittorio Cossio e Albertarelli, Furio per Carlo e Vittorio
  Cossio. Come si vede Bonelli spazia negli argomenti pi svariati: da Roma antlca al
  westem, attraverso la pirateria e il cappa e spada. Pi che mai prolifico nel dopoguer-
  ra: Yorga su disegni di Canale, con il quale aveva gi collaborato, Ipn~3s, Yuma Kld,
  Occhio di Lupo e moltissimi altri. La creazione pi importante e di successo  del
  1948, su disegno di Galleppini, ed  Tex Wllkr, che Bonelli scrive tuttora.
BONELLI SERGIO. Figlio di Luigi, adotta lo pseudommo di Guido Nolitta, con il quale
  finmer le sue storie. Nel 1%1 crea Zagor SU disegno iniziale di Ferri, cul si uniranno
  in seguito altri artisti. Nel 1%3 nasce il Giwd.;ce Bean disegnato da Tarquinio. Nel
  1975 vede la luce uno dei personaggi pi originali del fumetto italiano: iI brasiliano
  MisterNo su disegni di Ferri, Diso, Bignotti, e altri. Sergio Bonelli come editore pro-
  duce nuove storie che raggiungono immediatamente la popolant: tra queste come
  non ricordare le awenture di Ken Parker, disegni di Berardi e testi di Milazzo; Mar-
  tin Mystre, detective dell'impossibile, testi di Castelli e disegno dl Cesar, e infine ll
  celeberrimo Dylan Dog, eroe del mistero e dell'orrore, ideato da Sclavi e disegnato
  da Piccatto, Coppola, Dell'Uomo, Roi. Si dice che il nome sia stato dato in onore di
  Bob Dylan, mentre per la fisionomia ai si sia ispirati all'attore Ruppert Everett, bel
  tenebroso dei giorni nostri.
BONVI (pseudonimo di Franco Bonvicini). E l'ideatore delle famosissime Sturmtrup-
  pen che al di l degli evidenti scopi antimilitaristiai,  una satira esilarante non sol-
  tanto deil'eserato nazista, ma di tutti gli eserciti in genere, pubbhcate con enorme suc-
  cesso sia su E~ureka sia in volumetti e vohanonL Tra i vari personaggi vi  anche un
  certo Galeazzo Mussolesi di San Ciofamni in Persiceten... Le Stunmtruppen sono
  state portate anche sul grande schermo con discreto successo. Un'altra serie ideata
  da Bonvi  quella che ha per protagonista il detective Nick Carter, aiutato dal forzu-
IL FuMETro

to Patsy e dal anesirlo Ten Anche questa striscia  divertentissima e fa naturalmen-
te il verso a tutte le storie poliziesche del fumetto e non. Le storie iniziano solita-
mente quando su Ne~v York cala la sera, e si concludono con una morale recitata da
Ten e Pats,v che dlce: Allcrma il saggio: tutto  bene ai che finisce bene e , e
l'ultlmo chiuda la porta!. Anche le awenture di Nick Carter sono state pubbiicate
su Eureka e in volume, otteuendo sempre un grande successo, come sono stati molto
apprezzati i cartoni animati tratti dai fumet~
BUNKER MAX (pseudonimo di Luciano Secchi). Ha esordito nel campo dei fumetti insie-
  me al disegnatore Raiala (Magnus), creando Krimi~l e Satanik, due personaggi dei
  fumeth neri, in qualche modo epigoni di Dia'aolik, ma che harmo nello svolgimento
  delle loro awenture una propria origmalit. Successivamente sempre in coppia con
  Magnus ha ideato iI pervelso e grottesco Re Uax Uagruls le cui storie sono state
  pubblicate sla sul mensileEio~, sia in volume. L'opera pi significativa di Secchi 
  comunque conslderata la serle che ha per protagonista l'u-resistibile agente segreto
  Alan Ford, la cui fisi~onomia, seppure estremamente caricata, assomiglia all'attore
  inglese Peter O'Tode. Luclano Secchi  stato anche direttore di Eureka, uno dei
  mensili che negli anm Setlanla ha maggiormente contribuito aUa divulgazione del
  fumetto d'autore. Indtre egh ha addirittura anticipato le gesta di Berlusconi, quale
  condothero pofilico: c eando nel 1991 Antenman, come personaggio delle storie di
  an Ford, con il nome dl Vel;eica, proprietario di Telesepe, capo dei club Forza
  Italia, presidente di una squadra di cabio e deUa societ Investutt
CALEGARI RENZO. Dopo varie esperienze di disegnatore di western soprattutto nelle
  Edizionu Araldo, nel 1964 diede il via con D'Antonio a un'opera di grande interesse
!     La Stona d d W~, che ramane una pi~ra miliare nel panorama del fumetto sia per la
       accuratezza del testo, mdto docmnental4 sia per il fascino dei disegni. A Calegari di-
       segnatore scrupdoso e p~oiso non sfugge alcun dettaglio, per cui l'ambientazione
       risulta perfetta e fedele al periodo stor~co.
CALKINS Dl(X. Nel 1929 fu il primo disegnatore di Buck Rogers, dimostrando le sue ca-
  paata di Innova;~e deUa tradizionale graica del fumeno, rimanendo, tuttavia, nel
  corso degli anni troppo fedele al suo stile.
CANII'F MILTON Nel 1934 cre il per~onaggio di Terry Lee neUa serie di Terry e i Pirati
  che ebbe grande successo e p~iett Can~f neU'Olimpo del fumetto. Ne M942 (du-
  r mte la seconda guerra mon~ale) ide per conto del Gunp New Paper Service la
  conturbante e se y Miss Lace, per la gioia deUe truppe arnericane. Ne M ,47 invent
  uno dei plU famasi eroi del fumetto di tutti i tempi: Steve Canyon.
CAPP Ai Nel 1935 d~scl n k prnne str~se di LJ'lAbner, l'eroe che affronta il mondo
  armato sob del SUO candlNe e deDa sua ingenua c~dulit. AUa fine degli anni Qua-
  ranta cre il divertenti~no pdiz;iotto FcaFas~ck, evidente caricatura del cele-
  racy.
CAPY MARCEL In anticipo sui suoi contemporanei  considerato il precursore di un
  certo umonsno modeaodle se si tratta di un humour piU nero che rosa, pi tri-
  ste che gaio, I_alo con testi a dir poco sconceranti e un disegno inconsue-
  to. CoUabor a vane rivhc, tra le quali P~e, FanL0io, La vie parisienne, ecc. Atten-
  de ancora una correttavah~ione.
CARPI PIER (Arnaldo Pier (~pi). Scrittore e giornalista, ha scritto oltre trecento storie
  per la Banda Dig, illuslrata da disegnatori italiani. La sua creatura pi simpatica
  e il cane deUa Banda Ba~db: Ottoperotto, naturalmente ladro. Dal 1966 ha colla-
  borato agli aU~i di Syr~n e B~nwn, pubbhcati in Italia, traducendo e adattando i
  testi ongina4 umamzzando m un certo senso questi personaggi, onde renderli pi
  gradevoli al lettore nostrano. Pier Carpi ha lavorato con grande successo anche in
  Francla dove ba disegnato penuovi e originali adatti al mercato d'oltr'Alpe
CAVEZZALI GINO. E U creatore della sc~y papera A~a lanciata sulla rivista n Grifo cosi
  Vincenzo Mollica un una poesla su Ava- Ouanti sorrisi hai regalato Ava-a chi ti so-
  gnava-a chl alambiccava <ii fu~g~re con te e non disperava, -ma desiderava solo un
  po dl quella passione plU focosa della lava-da assaporare come un elisir che regala-
  va-a nol umani una gioia che immortalava-quei fermenti erotici che mia nonna d~

DIZIONARIO DEGLI AUrORI                        61

piccolo depistava-ecc.... Questa poesia dice molto sul sex-symbol Ava e sul suo suc-
cesso soprattutto presso il pubblico adulto, comunque va detto che le stone di Ava,
pur essendo indubbiamente erotiche, non cadono mai nella volgarit
CHIAPPORI ALFREDO. Dal 1973 collabor con Linus, rinsta per la quale creo Up il Sov-
  versivo un uomo che criticava il sistema, stando appeso al soffitto a testa in glu.
  Ha inoitre pubblicato diversi libri, tra i quali: Up il Sovversivo,Alfreud, Vado l'arresto
  e tomo, 11 Bel Paese e vari volumi di Storie d 'ltalia.
CIMPELLIN LEONE. Collabora prima con BoneUi, disegnando le storie di Plutos antesi-
  gnano di Mister X, con il quale raggiunge il successo, poi con De Vita e PapareUa
  per Pecos Bill. Fruttuoso il suo inserimento neUa redazione de n Comere del Picco 1,
  per il quale ha creato numerosi personaggi, fra i quali Codinzolo, Gibemetta e iI suo
  amico Gedeone, che in qualche modo presero il posto lasciato vacante da Marmlt-
  tone. In collaborazione con Triberti ha disegnato altri comici personaggi. Va ncor-
  dato che CimpeUnn ha creato per un settunanale umoristico pariguno l'eroe buffo

COLLINS DENNIS. ia sua opera pi importante  la striscia intitolata: The Prishers Si pu
  considerare la risposta inglese ai nevrotici protagonisti dei Peanuts, con la drfferen-
  za che in questo caso gli eroi sono bambini, anzi ragazzi di strada con problemi ben
  diversi da quelli della banda di Charlie Brown, ma senza inibizioni dl nessuna sorta
con (Raul Damonte Taborda). Anche se Copi nasce a Buenos Aires, si pu conside-
  rare un autore francese a pieno titolo: infatti a 22 anni si stabilisce a Pangi, e nel 1964
  dopo aver iniziato con la rivista Bizarre coUabora con Le Nouvel Observateur. Perso-
  naggio fisso delle sue storie  una donna con un enorme naso, seduta perennemente
  su una sedia ridottissima per la sua mole oppure dentro una vasca da bagno, che dla-
  loga con incredibili comprimari: bambine, polli, lumache, cani, tarta~ughe, topl, ele-
  fanti, ecc. I suoi dialoghi sono del tutto paradossali, quasi assurdi, volendo significa-
  re la difficolt di poter comunicare nel mondo d'oggi, il colloquio molte volte infatti
  si trasforma in un lungo silenzio. Come osserva Del Buono: ..la protagonista del
  fumetto di Copi  certo un personaggio scomritto e aggressivo, nconoscibilissimo e
  apertissimo a ogni mutazione. In Italia  stato pubblicato su Linus e alcune tavole
  sono state raccolte in numerosi libri, tra i quali possiamo ricordare Ipolli non hanno
  sedie, edito da Mondadori. Copi ha scritto anche alcune commedie rappresentate a
  teatro e nei cabaret, tra cui La joume d 'une reveuse.
COSSIO CARLO. Udinese di nascita milanese di adozione, dopo essersi occupato con
  Bruno Munari di cinema di animazione con discreti risultati innovativi fu tra i pnmi,
  se non il primo in assoluto, ad applicare la tecnica del disegno sul trasparente. Il
  suo nome resta legato al personaggio di Dick Fulmine, che cre nel 1938 per il setti-
  manale L'Audace e del quale fino al 1955 disegn ben 283 episodi! Nel 1940 cre
  X1 il Pugile Misterioso, che aveva come protagonista Funo Almlrante, un epigono
  delio stesso Dick Fulmine. Nel 1950L 'Intrepido lo invit a collaborare e per questa
  testata disegn le awenture di Buffab Bill: difficile, vedendo Fulmine e Buffalo
  Bill, che sia stata la stessa mano a disegnarli, merito della vvacit e della versatilita d
  Carlo Cossio.
COSSIO VITTORIO. Fratello minore di Carlo, anche lui si trasfer in giovanissima eta a
  Milano, ma al contrario del fratello si occup subito di fumetti, collaborando a Rm-
  tintin e Prirnarosa. Successivamente pass a 11 CorrieK dei Piccoli, per il quale creo il
  balilla Venturino, Centaurino e Teodato su testi di Giubra (pseudonimo di Giusep-
  pe Brancolini). Ide inoltre le due serie drammatico-awenturose intitolate IINIbb~o
  delle Baleari e L'eroe di Vlllaherrnosa. Nel 1940 realizz le storie di Turbine asso
  dell'aviazione, contemporaneamente mise mano alle awenture di Funo Almirante,
  personaggio creato dal fratello. Tuttavia il personaggio pi famoso di Vittorio Cos-
  sio nasce nel 1944 per il settimanale Girarnondo ed  Raff, pilota di aerei avlll, che
  naturalmente possiede un pugno di acciaio.
CRAVERI SEBASTIANO. Prima della seconda guerra mondiale esord nei fumetti nello
  staff de nttorioso: ide e disegn le storie de n carro di Tripa, i cui protagonisb,
  Giraffone, Bull, Birba, Lampo sono simpatici pupazzi umanizzati, che possono n-
                       6                               IL FuMErro

cordare, seppure molto alla lontana (anzi sembra quasi una risposta autarchica), i
personaggl della Banda Disney.
CREPAX GUIDO. Nel primo volume della collana L'Autore e il Fumetto, dedicato a
  Guido Crepax il primo capitolo si intitolaAutobiografia ed  la vita di Crepax, scritta
  da lui medesimo: Guido Crepax nasce a Milano il 15 luglio 1933 Dai due ai quattro
  anni ritaglia un gran numero di figure (per lo pi signore col cagnolino, soldati, ani-
  mali) su carta bianca o di giornale, senza disegnarle prima. Il pittore Anselmo Bucci
  le raccoglie e le incolla pazientemente su fogli di cartoncino nero per un articolo sul-
  la Lettura che non si far mai. Dopo essere sfollato a Venezia, nel 1943 rientra a
  Milano, dove disegna due album a fumetti, imitando quelli che legge (solo Roba
  Americana: I'Uomo Mascherato, Gordon, con un'eccezione, l'Asso di Picche, dove
  lavorano i futuri grandi rivali Hugo Pratt e Dino Battaglia). Negli anni dell'uni-
  verslt Crepax disegner parecchie copertine di dischi con i soggetti pi diversi: dal-
  le sinfonie di Beethoven alle canzoni di Giorgio Consolini. Alla fine del 1958 dise-
  gna la copertina del numero 0 della rivista scientifica Tempo Medico. Ma l'anno pi
  significativo  il 1963: ancora una volta l'occasione  fornita dal gioco. Crepax ha ap-
  pena disegnato i soldatini della Grande Arme con i relativi nemici e campi di batta-
  glia. I nuovi compagni di gioco sono Giovanni Gandini e Ranieri Carano che stanno
  preparando dei dischi di fantascienza. Gandini e Carano con altri fondano Linus
  Nel 1965 esce il primo numero di Linus. Nel secondo numero viene pubblicata la
  pnma puntata di una storia di Crepax (finalmente progettata, sceneggiata, disegna-
  ta, con lettering e cornici delle vignette interamente tratteggiate dall'Autore). Ap-
  parentemente il protagonista  un uomo (il critico d'arte Philip Rembrandt, alias
  Neutron, con gli occhi magnetici di Mandrake e il fisico dell'Uomo Mascherato pri-
  ma maniera, quello di Ray Moore, per intenderci, ma ancora pi affilato). Ma la
  vera, indiscutibile protagonista apparir alla terza puntata, nel luglio dello stesso
  anno. L'mcarnazlone di Louise Brooks, la sognatrice masochista, la fotografa pre-
  potente, I'esibizionista romantica, la bellissima androgina, la morbida fanciulla dal
  culo plU bello del mondo (come Justime), I'incomparabile Valentina era nata. Nel
  1968 Rizzo!i pubblica L Astronave Pirata, che verr in anni pi recenti ripubblicato
  con Valentma protagonista: Valentina Pirata.
DAVIS PHIL. E il disegnatore americano che cre ne M934 il personaggio di Mandrake
  considerato interprete unico nel mondo del fumetto, fiabesco e magnifico. Si rac-
  conta che per i tratti fisici di Mandrake, egli si sia ispirato allo scrittore delle storie
  Lee Falk che sta tra Clark Gable e David Niven. Mandrake ha pertanto un aspetto
  scanzonato, vivace e ironico. Inizialmente Davis si tenne lontano dal realismo, anzi
  faceva agire ll suo protagonista in un mondo del tutto surreale. Con l'andare degli
  anni le imprese di Mandrake mantennero un maggiore contatto con la realt quoti-
  diana, per pOI sfociare nelle ultime awenture quasi nell'horror. Alla morte di Davis
  Mandrake fu disegnato dalla moglie Martha, prima di passare nelle mani di Fred
  Fredenks.
DICKENS FRANK. E considerato l'antesignano della cosiddetta nuova scuola inglese, che
  sl carattenzza per una dichiarata mancanza di riguardo verso le tradizioni britanni-
  che. E l'autore della striscia che ha per protagonista Bristow e di quella di Nicola
  Biggelow. In Itaha Bnstow fu pubblicato prima su Linus, poi su n mago e inoltre in
  Innumerevoli volumi e volumetti editi quasi tutti da Mondadori e Milano Libri
  Come abbiamo gi rilevato Bristow rappresenta una risposta contro i condizionamen
  tmmpOsti dalla civilt moderna.
DICKENSON FRED. Dopo essere stato per molti anni giornalista di cronaca nera nella re-
  dazlone del Chicago EveningAmerican, trasferitosi a New York cominci a collabo-
  rare con Alex Raymond. Forte della sua esperienza precedente, quando aveva fre-
  quentato i peggiori gangster di Chicago, forn a Raymond i testi per Rip Kirby, che a
  buon tltolo puo essere considerato il primo detective dei fumetti (e non) di tutti i
  tempi. Dopo la morte di Raymond nel 1956 continu a raccontare le awenture di Kir-
  by, il cui disegno fu affidato a John Prentice. Accanto all'attivit di sceneggiatore Dic-
  kenson prosegu anche quella di scrittore poliziesco pubblicando numerosi racconti.

DIZIONARIO DEGLI AUTORI                        __

DIRKS RUDOLPH. Ispirandosi ai celebri Max e Moritz nel 1897 cre i personaggi di Bib
  e Bib, che divennero popolarissimi in Italia, quando furono pubblicati su n Corriere
  dei Piccoli. Nel creare questi personaggi Dirks non era consapevole che sarebbe di-
  ventato il padre putativo di tutti i bambini terribili della storia del fumetto e non
  Anche se le awenture sono piuttosto iterative, infatti si concentrano sugh scherzl d
  Bib e Bib agli altri protagonisti del fumetto, come Capitan Coconc e Tordella,
  tuttavia hanno sempre una ironia e un sarcasmo particolarmente nei confrontl del-
  I'et matura, privilegiando l'infanzia.
DISNY WALT. Dopo aver lavorato per alcune agenzie di pubblicit nel Kansas, comin-
  ci a occuparsi del cinema di animazione. Fu cos che nel 1923 51 trasfer a Holly-
  wood, dove costitu gli Studi Disney, la cui sede era un garage, e propno in questo
  garage Disney realizz i suoi iniziali cortometraggi a disegm animati dando nta cos
  ai suoi primi personaggi. Ma  nel 1928 che nasce il pi noto dei grandi erol della
  Banda Disney: Topolino, e fu il successo. Accanto a Topolino Disney poneva dl vol-
  ta in volta alcuni comprimari: Minni, Pluto, Orazio, Pippo, Clarabella, Gambadilegno
  e cos via. Molti scomparvero, come per esempio Orazio, altn acquistarono sempre
  maggior spessore: vedi Pippo. Ma bisogna aspettare il 1934 per assistere alla nasclta
  di un personaggio dello stesso peso di Topolino:  infatti in quell'anno che gli Studi
  Disney partoriscono Paperino. Dopo una lunga gestazione e varie trasformazioni
  nelle mani di Barks questo eguaglier in breve tempo la popolant dello stesso To-
  polino. Barks, negli anni successivi, anche al fianco di Paperino porr diversi perso-
  naggi, tra amici e parenti, che diverranno.famosi nel mondo: la fidanzata Papenna, i
  giudiziosi nipotini Qui, Quo, Qua, I'avaro zio Paperon dei Paperoni, la solerte non-
  na Papera, il fortunatissimo cugino Gastone, il lunatico inventore Archumede Plta-
  goricol ecc.
DOR GUSTAVE. E considerato il pi geniale illustratore del secolo scorso, le sue opere
  sono ancora oggi pubblicate con molto successo: La Divina Commedia, La Bibbla,
  Orlando Furioso, Don Chisciotte. Ma Dor deve essere ricordato anche come uno
  dei primi narratori che raccont una storia attraverso i disegni e le didascalie. Fu an-
  che un virtuoso della caricatura e del disegno umoristico.
DRUILLET PHILIPPE. Creatore del personaggio fantascientifico Lone Sloane.
EISNER WILL. Dopo aver lavorato come grafico nell'ufflcio pubblicit del New York
  American Joumal esord nel mondo dei fumetti, creando il personaggio di Donovan,
  un detective, che dopo essere stato radiato dalla polizia per la sua brutaht, nene ri-
  chiamato in servizio a seguito di una recrudescenza della criminalit (non per niente
  siamo negli anni del proibizionismo e di Al Capone). Eisner Sl rende interprete, at-
  traverso la striscia disegnata, della realt quotidiana. Agli inizi degli anni Quaranta
  crea un nuovo personaggio: The Spirit, un poliziotto, creduto morto, anzl assassma-
  to dai gangster, ma che al contrario in tal modo collabora con maggiore elasticit
  con la polizia. Con questa storia Eisner porta una piccola rivoluzlone nel linguagglo
  grafico del fumetto: a esempio la diversa grandezza delle vignette: non ce n' una
  uguale all'altra: il taglio del disegno, le immagini ci vengono presentate come allun-
  gate o ristrette da uno specchio deformante. In Italia fu fatto conoscere negli anni
  Sessanta dal mensile Eureka, successivamente furono pubblicate raccolte cartonate
  delle sue awenture. Durante la seconda guerra mondiale a Eisner fu affidato il com-
  pito di curare il giornale delle truppe USA di artiglieria
FALK LEE. Nel 1934 cre il personaggio di Mandrake, al quale il disegnatore Davis die-
  de la stessa fisionomia di Falk. Due anm dopo realizz le storie di Phantom, in Italia
  l'Uomo Mascherato, che fu disegnato inizialmente da Ray Moore. Dopo qualche
  esitazione, come si pu facilmente rilevare, leggendo il primo episodio, la novit di
  Phantom, in calzamaglia e mascherato,  che egli non ha due identit, bens una
  sola: quella di essere Phantom, signore della Jungla e Re dei Pigmei, eterno fidanza-
  to di Diana Palmer. Il taglio del racconto di Falk  estremamente moderno, ben as-
  secondato, soprattutto da Ray Moore, suo primo collaboratore nel dlsegno E tal-
  mente moderno, che le awenture di Phantom sono godibili ancora oggi, a dlstanza
  di sessant'anni.
                      64                                IL FUMETTO

FEIFFER JULES. Fu Eisner a offrirgli la prima possibilit di lavoro, dopo aver finito gli
  studi liceali e aver frequentato un corso di cartoonist. Inizi pertanto creando una
  tavola domenucale con il personaggio di Clifford: ottenne un modesto successo di
  pubblico e di critica. Durante il servizio militare cominci a disegnare vignette fero-
  cemente antlmilitariste: nacque cos Munro, un bambino di appena quattro anni
  chiamato alle armi. Segu un periodo poco felice, anche dal punto di vista economi-
  co, tanto che dovette richiedere il sussidio di disoccupazione. Nel 1956 riprese a la-
  vorare, creando il patetico protagonista di alcune lacrimevoli storie, Bernard Men-
  geldeier. Due anni dopo un editore gli pubblic una raccolta di tavole intitolate
  Slck Sick, Sick. Nel giro di pochi anni si impose all'attenzione non solo americana
  ma mondiale come pungente disegnatore politico.
FISHER BUD. Fu il primo creatore di una striscia a fumetti per il quotidiano Chronicle di
  San Francisco. Il protagonista era l'aDampanato Mutt, incallito scommettitore agli
  ippodromi. Rinchiuso in un manicomio incontra Jeff, stralunato e sfortunato. Da al-
  lora i due, disegnati da Al Smith, diventano inseparabili e vivono divertenti awentu-
  re, anche se la comicit di Fisher non si eleva al di sopra di una barzeDetta racconta-
  ta fra amici.
FISHER HAM. Cre nel 1930 il personaggio Joe Palooka pugile e protagonista di un fu-
  metto awenturoso, divenendo quasi un eroe nazionale. Fisher fu sorpreso neD'atto
  di diffondere tavole apocrife pornografiche di Al Capp, suo antico allievo e collabo-
  ratore; non reggendo aDa vergogna del clamore creatosi per questo suo gesto, si sui-

FORESTJEAN CLAUDE. Pur avendo disegnato e venduto le sue opere fin da bambino per
  avere un pO' di argent de poche, raggiunse il grande successo nel 1962 quando cre il
  pnmo fumetto erotico-fantascientifico francese, che aveva come protagonista la bel-
  lissima e sexi Barbarella. Il successo si estese daOa Francia a tutto il mondo e inau-
  guro un genere che ebbe molti imitatori soprattutto in Francia e in Italia.
FOSTER ALAN HAROLD. Di origine canadese, visse sempre negli USA. In giovent fu il
  classico amencano on the road, gir da un capo all'altro degli Stati, facendo miDe
  mesberi, dal cercatore d'oro al pugile, fino a divenire grafico pubblicitario. Dopo
  aver approfondito gli studi all'Art Academy e all'Art Institute, fu chiamato a dise-
  gnare Tarzan, eroe creato qualche anno prima da Burroughs che gi aveva conqui-
  stato grande notonet sia neDa letteratura, sia nel cinema. Dopo aver disegnato le
  pnme 60 strisce giornaliere di Tarzan, Foster le abbandon a Rex Maxon per dedi-
  carsi al disegno delle tavole domenicali deD'Uomo Scimmia Successivamente abban-
  don questo personaggio che fu rilevato da uno dei pi grandi interpreti del fumet-
  to. Dopo la rinuncia a Tarzan Foster cre il personaggio a lui pi caro: il Principe
  Valentmo;Tale eroe  coDocato aD'epoca favolosa dei mitici cavalieri della Tavola
  Rotonda. E nella realizzazione di Valiant che Foster rivela le sue migliori caratteri-
  stiche: robustezza ed eleganza deD'inquadratura, precisione nei dettagli, colori sof-
  fusi e maggiore dunamismo rispetto a Tarzan. Una caratteristica di Foster  che egli
  non usa il fumetto, ma la didascalia. Le awenture di Valiant disegnate da Foster fu-
  rono portate sullo schermo negli anni Cinquanta, in uno dei primi film in cinema-
  scope e avevano come protagonista nei panni di Valentino un giovanissimo Robert
  Wagner, con i classici capeDi a caschetto.
GALLEPPINI AURELIO. Esordisce come disegnatore negli anni Trenta sulle pubblicazio-
  ni ModeUina e Mattino iUustrato. Successivamente nel 1939 disegna su sceneggiatura
  di Pedrocchi Pino il Mozzo e Le perle del mare, prima pubblicati in Francia e
  poi in Italia daD'editore Mondadori. Nel 1940 disegna storie per Nerbini, tra le quali
  < L a conqmsta dell'Atlantico, nel 1947 disegna numerosi albi de L 'Intrepido Rea-
  lizzo a fumetti alcuni romanzi e racconti famosi come: I Tre Moschettieri, La Ma-
  schera dl Ferro, Le Mille e una Notte, P~noccho, ecc. Cos Galleppim a proposito di
  Tex, il suo personaggio pi famoso: Tex  talmente grande ormai,  diventato pi
  importante di me; cosa ne potrei dire? Forse che da quando ho cominciato a dise-
  gnare le sue storie ho raddoppiato il formato degli originali; disegnavo molto picco-
  lo all inizio, ma ho avuto dei guai con la vista fra l'altro. Il tempo per lui non passa

DIZIONARIO DEGLI AUTORI                        65

ma per me s. Adesso cominciano a nascere dei rimpianti; penso che Tex mi abbia
legato troppo. In trent'anni un impiegato diventa almeno capo ufficio; io sono il so-
hto illustratore. E diventato famoso il personaggio e un po' deDa sua fama  ncaduta
anche su di me. Tutta la vita ho sognato di fare un cartone animato; ne ho fatto uno
brevissimo di Tex.... Purtroppo proprio durante la stesura di questo hbro, 11 grande
Galleppini ci ha invece lasciato definitivamente.
GIARDINO VIl~OR10. Ha un disegno molto preciso e curato nei dettagli, cos come sono
  estremamente documentate le storie che egli racconta e pubbhca su n Grifo; a pro-
  posito deDa sua accuratezza, non solo del segno, ma anche del contenuto basta leg-
  gere le righe che egli stesso scrive alla ripresa su queDa rivista delle awenture di Jo-
  nas Fink: ...nella tarda primavera del '91 cominciava ad apparire suDe pagme dh que-
  sta rivista il racconto della vita di Jonas Fink. Poi una battuta di arresto durata pi d~
  due anni. E un tempo piuttosto lungo, ma  stato necessario per controDare le fonti
  degli archivi, in gran parte segreti, confrontame le notizie con le scarse testimonian-
  ze ancora disponibili (i protagonisti di allora sono quasi tutti scomparsi), effettuare i
  sopralluoghi necessari.... Come  cambiata l'arte del fumetto! Sembra quasi la ste-
  sura di un libro di Storia o no?
GOSCINNY REN. Dopo essersi recato negli USA, con la segreta speranza di entrare negh
  studi Disney collabor invece con un altro studio professionistico di fumetti, ren-
  dendosi conto in maniera fattiva di tutte le difficolt connesse a questo mestiere.
  Tornato in Francia collabor non come disegnatore, ma come scrittore con il fumet-
  tista belga Morris, scrivendo le storie di Lucky Luke, ottenendo un notevole succes-
  so. Recentemente queste storie sono state portate sul piccolo schermo dal noto at-
  tore Terence HiD (Mario Girotti), ricevendo dal pubblico una calda e sunpatica ac-
  coglienza soprattutto m Belgio e in Francia dove le awenture di Terence HiD-Lucky
  Luke sono divenute anche un film. La gloria aspettava Goscinny dietro Dangolo e
  venne quando, con Uderzo, cre il personaggio di Asterrc, con il quale conquist
  fama mondiale.
GOUID CHESI ER Dopo gli studi giuridici e un faticoso, quanto tenace apprendistato,
  nel 1931, ispirandosi all'America di quegli anni, Gould di~egn 6 strisce nelle quah i
  peggiori gangster di Chicago venivano sconfitti da un pohziotto, che, in quanto a
  violenza non era da meno dei suoi awersari: Dick Tracy.
GOtn D WILL. Nessuna parentela lo lega a Chester Gould. WiD Gould inizi giovanissi-
  mo come iDustratore sportivo, successivamente passato ai fumetti, cre il personag-
  gio di Bob Star, poliziotto e protagonista di classiche awenture che riflettevano gli
  anni Trenta. Lo stile di Gould  estremamente personale, diventato quasi inconfon-
  dlbile: neDe sue tavole hanno notevole rilevanza sia i prinmi piani, sia gli sfondi molto
  accurati, un disegnatore in qualche modo acompleto. A suo onore si pu affermare
  che abbia preceduto Milton Caniff per il disegno fortemente stilizzato da una parte
  e per lo sforzo di dare spessore psicologico ai diversi personaggi daD'altra.
GRAY HAROLD. Dopo aver frequentato l'universit e aver fatto l'istruttore militare
  esord nel mondo dei fumetti dapprima come aiuto di firme gi celebri, poi nel 1924
  invent il personaggio di Little Orphan Annie, acquistando fama propria Little Or-
  phan Annie  la popolare bambina, dagli occhi ovali privi di pupiDa, fraglle orfanel-
  la, che, tuttavia, sopporta stoicamente tutte le possibili angherie da parte del mondo
  dei grandi.
HAMLIN VINCEN r T. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, dove sul fronte
  francese fu intossicato dai gas, rientrato negli USA Si iscrisse aD'universlt del Mis
  souri. In seguito fece il foto-reporter, per lavorare poi neD'ufficio pubbhcit di una
  compagnia petrolifera, dove ebbe per collega un geologo appassionato dl preistorla
  Fu proprio questa amicizia a interessarlo a quel mondo lontanissimo e a dargli l'ispi-
  razione per creare un personaggio simpaticissimo: il cavernicolo ADey Oop, presun-
  luoso e attaccabrighe, che ebbe negli USA enorme successo, apparendo giorna!men-
  te su oltre ottocento quotidiani. In Italia fu presentato da Eureka. Sl pu consldera-
  re un antesignano di B.C. e della sua banda.
H.~RT JOHNNY . Dopo aver lavorato al Saturday El~ening Posl, come vignettista umoristl-
66                                IL FUMErrO

co, raggiunse il successo, quando nel 1958 cre una striscia ambientata nella preisto-
na, che prese il nome da uno dei personaggi principali: B.C. (Before Christ) Suc-
cessivamente Hart realizz la serie del Mago Wiz, insieme al disegnatore Brant Par-
ker. Se lo sfondo  diverso, il mondo medioevale  pur sempre una ambientazione
favolosa, Ill CUI si narrano le awenture (o meglio le disawenture) di un mago, stre-
gone falllto, al servizio di un piccolo re, tirannico, maligno e crudele. In Italia le due
stone furono presentate su Linus pnma e su n Mago poi, inoltre Mondadori pubbli-
co numerose raccolte delle awenture di B.C. e del mago Wiz. Hart con l'insieme
delle sue opere ha dimostrato di essere un umorista raffinato e di notevole talento
tuttavla, egli attraverso le sue storie travolgenti non vuole solo far ridere, ma indur-
re 11 lettore a una riflessione sul mondo modemo, invitandolo a osservare la nostra
civilt con l'ottica pi genuina e distaccata di un'epoca del passato
HERRIMAN GEORGE. Partendo da storie realistiche, che furono tutte un relativo insuc-
  ccsso, Hernman nel 1910 cre una striscia intitolta The Dingbats, i cui personaggi
  erano poven diavoli perseguitati dalla sfortuna (realismo appunto), ma proprio sot-
  to questa stnscia ne aggiunse un'altra, dove apparivano un gatto o una gatta e un
  topo, che con il realismo nulla avevano a che vedere. Fu in quella striscia che il topo
  Ignatz colpl per la prima volta con un mattone Krazy Kat alla testa. Per quasi 35 anni
  fino alla sua morte Hen iman narr l'amore assurdo, sfortunato, incompreso di Krazy
  Kat per fl topo Ignatz, ricevendone sempre in cambio un mattone in testa. Ai due
  protagonisti, anzi ai due soli interpreti della vicenda Herriman ne aggiunse un terzo:
  l cane Offfisa Pupp, un pigro e goffo poliziotto, che non riuscir mai a impedire a
  gnatz dl lanciare i1 fatidico mattone. Heniman  considerato tutt'oggi (le sue storie
  sono ancora stampate con enorme successo) un geniale e lirico artista del fumetto.
HOGARTH BURNE. Cos racconta lo stesso Hogarth: Un gionno molto tempo fa, quan-
  do avevo dodlci anni, mio padre con un pacco sotto il braccio mi accompagn ail'Art
  Institute di Chicago. L svolse il pacco e rovesci dinanzi all'uomo seduto dietro la
  scnvama i miei disegm, schizzi, aboozzi incompiuti che aveva gelosamente conser-
  vato, e domand se rappresentassero motivi sufficienti per iscrivenmi ai corsi del sa-
  bato della Scuola, cos cominci la faccenda. Finita la scuola Hogarth cominci a
  lavorare nel settore della pubblicit, come disegnatore. Quando Foster, dedicandosi
  escluslvamente a Valiant, lasci Tarzan, Hogarth fu chiamato a sostituirlo e se, nelle
  pnmissime tavole si pu notare una certa influenza di Foster, successivamente Ho-
  garth da hbero sfogo al suo estro e alla sua fantasia, dando vita al vero Tarzan, che
  mai raggiunger tale perfezione nemmeno nel cinema, se si esclude un film degli anni
  Onanta interpretato da Lambert intitolato Gre,vstoke, la leggenda di Tarzan. Nel 1945
  ogarth creo il personaggio del Gaucho Drago, un Rodolfo Valentino-Tarzan ma
  vlsto i1 modesto successo, lo abbandon dopo due anni, come pure lasci nel i950

IVERI~S l,'B. Dopo aver collaborato con Henriman, inizi la professione di cartellonista
  pubblicitarlo, ma nel 1927 inrzi a lavorare con Disney: a lui si deve infatti la crea-
  zlone in parte di Topolino, anche se poi Disney, insieme a un numero imprecisato di
  polemiche e di diatribe, se ne assunse in toto la patennit. Dopo la separazioe da
  Dlsney, Iverks continu in proprio l'attivit di creatore di fumetti fondando una
  propna societ che si occupava anche di cartoni animati: la Animated Pictures Co
  Nel 1934 realizz il celebre Don Quixote, che ebbe purtroppo vita breve: era infatti
  un fumetto molto delicato e venato di un nostalgico umorismo. Torn a lavorare per
  Disney, come responsabile degli effetti speciali. Secondo alcuni Iverks fu un genio
  del fumetto e senza di lui Disney non sarebbe mai arrivato dove  arrivato.
JA(`OVrTTI BENITO. Noto anche come Jac o come Lisca di Pesce (perch molte volte fir-
  m;l le sue opere con una vera e propria lisca di pesce anche se recentemente sono
  apparsl quale firma ai fumetti da lui disegnati un salame o un vermetto con un cap-
  pe!lo m testa)  uno dci pi famosi disegnatori italiani di fumetti. ancora pi notevo-
  le m quanto Sl  creato uno stile suo al di fuori di qualsiasi scuol;l. senza dubbio dif-
  ficllmente imitabile. Negli anni Quaranta crea le storie dei tre P: Pippo, Palla e Per-
  tica, stone che vengono pubblicate su nttorioso. Pippo  il pi piccolo, ma anche i

DIZIONARIO DEGLI AUTORI                        67

pi intelligente, Pertica uno spilungone un po' svampito, Palla un grassone piuttosto
fifone. I tre sono impegnati a combattere il malvagio Zagar, aiutati (?) dall'arcipoh-
ziotto Cip, quello che continua a ripetere: Lo supponevo. Nel 1956 inizia la sua
colaborazione a n Giomo dei Ragaz~, per il quale crea il cow-boy Cocco Bill e 11
giornalista Tom Ficcanaso. Altre sue creature famosisslme sono Zorry Kld, Johnny
Galassia ecc. Ha illustrato anche una versione a fumetti di Pinocchio, pubblicata m
anni recenti da Mondadori negli Oscar
JOHNSON CROCKETT. Dopo aver fatto mille mestieri, tra cui lo stnllone dl glomah e 11
  giocatore di football americano, Johnson realizz un solo fumetto: Barnaby. E un
  bambino dalla disarmante innocenza che tenta di convincere gli adulti che le fate
  esistono, suo amico  infatti un simpatico folletto, Mr. O'Malley, cialtrone e bonac-
  cione nello stesso tempo. Johnson nel portare avanti le storie di questa strana cop-
  pia ha rivelato un humour raffinato con uno spiccato senso per la fiaba modema. In
  Italia  apparso tra l'altro su un libro, pubblicato da Mondadori negli Oscar.
JORDAN SIDNEY. 8U testi di Patterson  l'autore di una delle pi belle e complesse storie
  di fantascienza, che hanno per protagonista Jeff Hawke. (Vedi anche il Capitolo 4.)
KELLY WALT. Dopo aver lavorato nel settore dell'animazione presso gli studi Disney, nel
  1942 cre una storia i cui protagonisti erano animali, ma solo dopo alteme vicende,
  nel 1948, il racconto assunse la sua fomma definitiva con il titolo di Pogo.
LAZARUS MELL. Dopo aver lavorato con Al Capp, nel 1957 ha creato la striscia dedicata
  alla turbolenta scolaresca di Miss Peach, che ottenne successo negli USA e nel mon-
  do, anche in Italia. In seguito ha ideato le storie awenturose e umoristiche che han-
  no per protagonista la graziosa Pauline Mc Peril. Lazarus fimma queste storie con lo
  pseudonimo di Fulton, ma non ne  comunque il disegnatore; anzi, a questo propo-
  sito, come disegnatore, Lazarus crea personaggi con una testa sproporzlonata ri-
  spetto al resto del corpo, mostri insomma
LEE STAN. Scenarista prolifico e geniale,  considerato il creatore del nuovo fumetto di
  fantascienza e dai suoi ammiratori  stato soprannominato l'Omero del xx secolo.
  Nel 1950, quando la Marvel entr in crisi, Lee ne assunse la direzione, ebbe il corag-
  gio di chiudere con il passato e ricominciare da capo. Lee ha scritto infinite stone e
  inventato tantissimi personaggi, ha collaborato con disegnatori del calibro dl Klrby,
  Ditko, Orlando, Romita, Wood, creando una nuova serie di personaggi, anzi di super-
  eroi, molto noti come l'Uomo Ragno, Capitan America, Devil, I Fantasticl Quattro,
  Hulk e cos via. In Italia la Marvel fu lanciata dalla Editoriale Como di Milano. E di
  questi giomi tuttavia la notizia che  stata fondata la Marvel Italia, con sede a Bolo-
  gna. Ricalcando l'operazione compiuta dalla Disney qualche anno fa, la Marvel ha ri-
  preso tutte le testate degli editori licenziatari (Comic Art, Play Press, Star Corn~cs),
  per gestirle in proprio. La novit (o anzi la non novit) di Lee  quella di aver intro-
  dotto nella nanrazione delle straordinarie gesta dei suoi super-eroi un hrlsmo epuo,
  che da tempo era assente dai fumetti awenturosi americani, rinnovandone nel con-
  tempo l'aspetto grafico ed estetico.
LEONE CINZIA. S Cinzia Leone, quella di Avanzi, di Tunnel, un'ottima attrice co-
  mica insomma. E anche protagonista nel mondo dei fumetti: realizza prima nume-
  rose ;llustrazioni per molte riviste, tra cui L 'Espresso, Noi Donne, pubblica pol stone
  a fumetti perAlter, emanazione di Linus, che ha tuttavia breve vita. Gilda, una delle
  sue eroine, le cui awenture sono state pubblicate sulla rivista Corto Maltese, che nel
  giugno 1993 ha chiuso purtroppo i battenti, potrebbe sembrare una dark lady, ma ha
  troppo senso dell'umorismo (e non potrebbe essere che cos, visto che l'ha creata
  Cinzia Leone)7  tuttavia astuta, audace, cinica e sentimentale nello stesso tempo.
  La sua spalla, Palcka,  priva invece di senso della misura, tanto nell'aspetto fislco,
  che nel carattere. Sta a Gilda come Mamie a Rossella o, se si preferisce, come Pep-

LIBERATORE TANINO. Le sue storie sono attualmente pubblicate su n Gnfo. Cosl Libe-
  ratore stesso in una recente intervista: ...ritomare al fumetto dopo dieci anni e sta-
  to come cominciare ora. Ho avuto lo scoramento e l'incazzatura che non riusclvo a
  realizzarlo... non pensavo sarebbe stato cos difficile. Oggi il mio stile fumetbstlco
nasce in maniera pi complessa anche se pu sembrare essenziale. Lubna si  indu-
nta per le vlclssltudini e i vizi. Ranxerox me lo immagino meno legato alla societ
estema. Penso che racconter pi se stesso che il mondo che gli gira intorno. Si sca-
gher comunque contro i moralisti, i bigotti, i perbenisti, i luoghi comuni. Contro la
volgarit che  la sintesi di tutto questo.
LUNARI ENZO. Esord su Linus, che nel 1965 comici a far conoscere gli ommai famosis-
  simi personaggi di Lunari: Ghirighz, I'uomo delle caveme e Fra' Salmastro da Ve-
  negono, predicatore medioevale. Questi protagonisti di vicende che si svolgono in
  epoche lontane sono, tuttavia di una attualit sconvolgente, e le posizioni ideologi-
  che dell'autore sono di avanzato progressismo.
MAGNUS (pseudonimo di Roberto Raviola). Il suo esordio di autore di fumetti lo vede
  protagomsta nel settore dei fumetti neri: crea infatti su testi di Bunker Kriminal e
  Satanik, due epigoni di Diabolik, ma dotati di una loro propria originalit. Successi-
  vamente, sempre in coppia con Bunker d vita al grottesco Re MaMagnus e a suo
  ladro amministratore fiduciario. Un altro personaggio di Raviola  il biondo agente
  segreto Alan Ford, sempre creato in coppia con Luciano Secchi (Bunker). Le loro
  storie sono apparse su Eureka e anche in volume, ottenendo un grande successo di
  pubblico. Kriminal  stato anche il protagonista di un film.
MANARA MILO. Manara, owero L'immaginazione come orgia, come gioco pirotecnico
  e smascherante, secondo una giusta definizione di Mollica. (Vedi anche il Capitolo 7.)
MccAYwlLsoN.Crenell905LittleNemocheottenneunostrepitososuccessopresso
  i letton del New York Herald. Le storie di Little Nemo sono quelle di un bambino e
  dei suoi sogni, espressi in una grafica che ancora oggi si deve ritenere innovativa. Mc
  Cay per questo suo eroe si pu considerare il pi poetico e meno convenzionae au-
  tore di fumetti americani del primo Novecento, degno di figurare a fianco di scritto-
  ri del calibro di Collodi e Carrol. In Italia una raccolta delle tavole di Ldtle Nemo fu
  pubblicata in un libro di dimensioni inusuali (enorme) e coloratissimo da Garzanti.
MC MANUS GEORGE. Dopo aver fatto il disegnatore di cronaca nera, nel 1904 cre per il
  Sunday World di New York il suo primo comic di successo, The Newlyweds, che
  raccontava le movimentate vicende famigliari di una coppia di sposi e del loro ca-
  pricciosissimo figlioletto. Il grande successo glielo avrebbero dato i due indimenti-
  cabili protagonisti della serie Bringing up father: Arcibaldo e Petronilla In queste
  strisce, Mc Manus rivela una inesauribile ricchezza di invenzioni, mostrando il volto
  di una America ricca, presuntuosa e smaniosa di grandezze, mettendone in ridicolo
  lo snobismo e l'egoismo. In Italia apparvero su n Corriere dei Piccoli e in numerosi li-
  bri, editi anche recentemente da Mondadori e Rizzoli.
MICHELUZZI ArrIL10. Uno dei particolari, che colpisce generalmente il critico,  che
  Micheluzzi, indipendentemente dal valore della testata per cui disegna, mantiene
  uno standard qualitativo molto alto. Esordisce a n Comere dei Ragazzi nel 1972 e
  produce numerose storie per questa testata fino al 1976, passando in quello stesso
  anno a n Giornalino dove fra l'altro pubblica con grande successo Capitan Eric,>
  Per la collana di volumi a fumetti Un uomo un'awentura edita dalla Cepim dise
  gna L'uomo del Tanganyka, nel 1978 e nel 1980 per la stessa collana esce a sua fir-
  ma L'uomo del Khyber. Nel 1981 passa a n Messaggero dei Ragazzi, riprendendo
  le awenture di Capitan Eric. Nel 1982 per Orierlt Express inventa una nuova serie di
  storie che ha per protagonista Johnny Focus. Somsue le biografie di Martin Luter
  Kmg e di Ghandi per la stessa testata. Collabora anche alla rivista Corto Maltese con
  storie che vengono pubblicate a puntate e quindi raccolte in volume dalla Milano
  Llbn. Una delle pi interessanti, anche per il periodo storico e per l ambiente, in cui
  si svolge,  Bab-el-Mandeb. Scive Claudio Carabba nell'introduzione del volume:
  Moltl anni dopo Attilio Micheluzzi si sarebbe ricordato di quella volta che il Duce
  aveva portato l'Italia a conoscere l'Impero~>. Gli awenimenti della guerra (I'ultima
  mondiale partlcolarmente) sono da sempre la passione di Micheluzzi: lo affascinano
  gli intrighi internazionali, le trame segrete e le ribollenti passioni che scoppiano die-
  tro le battaglie. Pi che la presa del potere gli interessa la preparazione dell'impresa
  come nel Bab-el-Mandeb.

MONK JACK. Nel 1937 il quotidiano Daily Mirror, dopo aver constatato che i lettori pre-
  feriscono il poliziotto americano, decide che la Gran Bretagna debba avere 11 suo
  poliziotto. Si rivolge a un disegnatore di fumetti sportivi: Jack Monk. E, come rife-
  risce Ferruccio Alessandri nell'introduzione alle awenture create da Monk e pub-
  blicate in volume dalla Milano Libri: ...Monk propone un poliziotto, che fin dalle
  prime strip si trova a guardare il buco della canna di una pistola puntata verso di lui.
  Il suo nome: Buck Ryan. Un personaggio di imitazione americana? Diremmo pro-
  pno di no. Basterebbe questa frase che Ryan pronuncia quando un cattivlsslmo,
  ignaro sta per esplodere su una bomba per far capire che egli  un inglese dalla testa
  ai piedi: Awertiamolo, diamogli modo di arrendersi. Cos non mi sembra sportl-
  vo!.
MORONI CELSI GUIDO. Esordisce nel 1934 con Grillo, le cui storie sono pubblicate su n
  Corriere dei Piccoli. Nel 1935 crea Ulceda, principessina indiana, uno dei pnmi esem-
  pi di western all'italiana, dalla parte degli indiani. Imita poi per L 'Avventuroso le av-
  venture di Cino e Franco, in quanto i due protagonisti della storia La prigioniera
  del Ras, Gianni e Luciano, assomigliavano anche fisicamente ai due eroi di Lyman
  Young. Ma la sua fama  dovuta alla riduzione, anzi alla trasposizione, a fumetti delle
  awenture di Salgari, e si pu dire che tra quanti si cimentarono in questa impresa
  Moroni Celsi brilla di luce propria. Infatti, come  stato detto, nelle tavole dedicate
  alle gesta dei Pirati di Mompracem e in quelle dei Corsari Moroni Celsi restitu in-
  tatto tutto il fascino esotico creato dallo scrittore pi letto dai ragazzi itahani.
O'DONNELL PETER. E l'autore delle storie di Modesty Blaise, disegnata da Jim Holda-
  way, eroina che nasce nel periodo in cui furoreggiava sugli schermi James Bond.
  Anch'essa  una donma awenturosa e amante del pericolo. E anche le sue storie
  sono state portate sullo schermo interpretate da Monica Vitti.
OPPER BURR FREDERICK. E considerato uno dei pi importanti e prolifici precursori del
  fumetto umoristico, tanto che la sua opera nei comics fu paragonata a quella di
  Charlie Chaplin nel cinema. Cre personaggi ancora oggi famosissimi: Fortunello e
  laChecca(inItaliapresentatosu n CorrieredeiPiccoli eancorainannirecentiinvo-
  lumi editi da Rizzoli), Alfonso e Gastone, tutti eroi che in breve raggiunsero grande
  popolarit anche fuori dagli USA. Ebbero incontrastato successo per parecchi anni e
  solo l'awento di Topolino scalfi il loro primato. Cos si esprime Attilio Bertolucci su
  Opper: fu uno dei tanti talenti comici che gli USA, in via di vertiginosa trasforma-
  zione da nazione agricola a industriale, da Paese provinciale a metropolitano, seppe
  esprimere in quei tempi per divertire (e ammaestrare, castigando col nso I costuml)
  quelle folle eterogenee per razza e provemenza, fittissime e, giusta l'espressione di Rei-
  sman, solitarie.
OUTCAULT RICHARD FELTON. Reduce da Parigi, dove aveva studiato all'Accademia di
  belle arti cre praticamente il comic americano nel 1895, riprendendo e modifican-
  do con gusto un certo espressionismo grafico europeo. Esord, dando vita ai raccon-
  ti burleschi, intitolati Down Hogan's Alley, dove una pittoresca banda dl stracao-
  ni si muoveva su uno degli squallidi slums di New York. Tra essi il protagonista era
  Yellow Kid, terribile ragazzetto, dagli occhi a mandorla e con le orecchle a sventola,
  vestito con una camicia da notte gialla. Fu nelle awenture di Yellow Kid nel quar-
  tiere di Hogan's Alley che apparvero le prime nuvolette. Le battute di Yellow erano
  invece scritte sul suo camicione. Il su~esso del personaggio fu tale che Hearst con-
  vinse Outcault a lasciare Pulitzer e trasferirsi al New York lournal; dal canto suo Pu-
  litzer commission a un altro disegnatore, George B. Luks, le storie di Yellow Kid.
  Fu cos che il ragazzo giallo fu disegnato da due diversi artisti e pubbhcato contem-
  poraneamente su due giornali diversi.
PAGOT NINO (Nino Pagotto). Dopo aver esordito collaborando in alcuni giornali per
  ragazzi, il suo primo importante incarico fu assumere la direzione grafica de ll Balil-
  la, sostituendo Rubino. Dal 1938 cominci a fornire racconti disneyam per il setti-
  manale Paperino. Poi pass a n Corriere dei Piccoli, dove illustr numerose storie, tra
  le quali Casimiro Centimetri e Poldo e Paola. Nel 1938 esord nel cinema di anima-
  zione, realizzando I Fratelli Dinamite. Abbandonato il mondo dei fumetti divenne
 70                                IL FuMETro

responsabi!e di uno dei pi affermati studi italiani specializzati nella realizzazione di
film pubbhcitari per il cinema e la televisione (chi non ricorda almeno Calimero?).
PAPAr~.ELLA RAFFAELE. Insieme a De Vita su testi di Guido Martina disegn le awentu-
  re dl Pecos Bill. Ma molti altri sono i suoi personaggi: Popescu, ex pugile calvo e gi-
  gantesco, con l'inseparabile amico Silly, creati per un editore francese, e Dyno, co v
  boy motociclista che fugge la civilt dei consumi, rifugiandosi nelle lontane e silen-
  ziose pratene del West.
PAZIENZA ANDr~EA. Dopo una esperienza come pittore, approda al fumetto. Da allora
  la sua attivita Sl  dispiegata specialmente nelle seguenti pubblicazioni Alter-Alter, n
  Male, Cannibale, Frigidaire, n Grifo, generalmente fondate da lui msieme a liberato-
  re, Matioli, Tambunm e altri. Scrive Crepax a proposito delle qualit di Pazienza:
  a  molto bravo, penso che abbia dato un apporto notevole all'evoluzione del fumet-
  to. Quando iniziai a fare fumetti cercai di fare delle cose diverse, la mia ambizione
  era di fare una piccola rivoluzione interna. Mi sembra che Pazienza a distanza di
  anni cerchi di fare la stessa operazione, riuscendoci molto bene. Comunque devo
  ammettere che ho delle difficolt a seguire le storie di Pazienza, a causa della scarsa
  comprensibilit, che  poi la stessa accusa che facevano a me all'inizio e che conti-
  nuano ancora a farmi. Muore giovanissimo, lasciando un vuoto non ancora colma-
  to nel mondo del fumetto italiano e non.
PEDROCCHI FEDERICO. Nasce a Buenos Aires da genitori italiani. Dopo aver fatto il gra-
  fico pubblicitario esordisce nel mondo dei fumetti nel 1935, quando pubblica sul set-
  timanale I Tre Porcellini le awenture de I due Tamburini. Ne M937 fonda il setti-
  manale Paperino per la Mondadori: I'intuizione geniale di Pedrocchi fu di undividua-
  re in Papenno iI personaggio, fra i tanti che nuotavano mtorno a Topolino, che pote-
  va reggere autonomamente, quale protagonista, una serie di awenture. Prima ancora
  dello staff disneyano americano Pedrocchi disegn due storie che avevano appunto
  Paperino, come star, Paperino e il mistero di Marte e Paperino, Inviato Specia-
  le, che nscossero 11 placet di Disney, oltre che un grande successo di pubblioo. Tale
  successo convinse Pedrocchi a scrivere altre storie di Paperino, che fece illustrare a
  Mano Pmochu: Paperino Chiromante, Paperino fra i Pellirosse, Paperino e il
  vaso cinese. Pedrocchi pu essere considerato uno dei maestri del fumetto italiamo
  dell'anteguerra; nella sua breve vita (fu stroncato da una raffica di mitraglia, duran-
  te un bombardamento aereo) conquist un posto di primo piano nella storia del fu-
  metto, sceneggiando anche numerose storie di altri disegnatori, da Albertarelli ad
  Avai, da Moluno a Pagot.
PELIAERTGUY. Dopo il successo di Barbarella era ievitabile che nascessero le sue eFi-
  goni Tra queste, forse una delle migliori, fu Jodelle disegnata da Pellaert su tesb di
  Bertler: sono awenture fanta-erotiche forse pi sexy di quelle di Barbarella, ma non
  volgan. Pellaert collabor al periodico Hara Kiri, per il quale cre un'altra splendida
  e affascmante eroina: Pravda
PEYNET RAYMOND. Pur se breve, un accenno Peynet e i suoi innamoratini lo meritano
  anche se in vent non si tratta di un vero e proprio fumetto. Ma chi negli anni Ses-
  santa non ha regalato al proprio fidanzato o fidanzata un libro di Peynet?
PINCHON JEAN PIERRE. Cre in collaborazione con l'editore Languereau la servetta bre-
  tone. Bcassine, che  lo spunto per una attenta e fedele descrizione dei costumi del-

PRATr HUGO. .. sono figlio unico, ma tutti i componenti della mia famiglia sembrava-
  no essere figh unucl, ognuno aveva bisogno di stare per conto suo e di essere libero
 Mi hanno lasciato libero di fare ci che volevo, forse avevo bisogno di essere cocco
 lato, ma nessuno, a casa mia, aveva il temperamento per farlo, ognuno aveva i suoi
 problemi, cos io mi sono rivolto alla strada. Ho cominciato ad andare sulla strada a
 quattro o cinque amu, vestito di o~pandis bleu, dato che mia madre mi vestiva come
 una bambina. Mia madre avrebbe voluto avere una bambina e spendeva in una set-
 timana lo stipendio di mio padre per comprarmi dei vestiti che potevano durarmi
 solo due mesi. Ero tutto un "buccolo, avevo i "buccoli" come Shirlev Temple, mia
 madre mi portava dalle sue amiche, che avevano delle bambine, e io distruggevo e

    DIZIONARIO DEGLI AUTOI~.I                        71

impiccavo tutte le loro bambole, ero una bambina cattivissima. Le cose erano diver-
se quando mi trovavo in strada con il figlio del gondoliere o del facchino, non ero abi-
tuato alle risse di strada, loro mi picchiavano perch volevano che gli portassi dei
soldi e io spesso lo facevo per evitare le botte. Questa situazione continu fino a
quando conobbi un altro ragazzo che si chiamava Maciste, il pi piccolo, ma il plu
cattivo di tutti il quale mi disse: "Tu devi essere proprio un coglione, continuu a por-
tar loro dei soidi per paura che ti picchino, da oggi un poi comincia a picchiare anche
tu". Ero pieno di paura e non potevo dire di no a Maciste che mi port davanti al plu
grande e al pi alto di tutti: era il mio terrore e si chiamava Tano; oggi fa il gondohe-
; I  re, siamo diventati amici e legge Corto Maltese. Maciste mi disse: "Se non fau a botte
     con Tano, farai a botte con me!", a questo punto sono stato costretto a litigare con
     Tano che mi guardava con un'ana ironica e cattiva. Ci picchiammo frno a quando
     non ho pi sentito le botte e ricordo solo che tutta questa storia fir~i con una gran pi-
     sciata su un barattolo di carburo per farlo saltare in aria; cos, ormai, facevo parte
     anch'io a pieno diritto della Banda del Campo Santa Maria Formosa. E questa fu
     l'educazione on the road di Hugo Pratt. Ritomo molto spesso in Africa e in Sud
     America... ho avuto anche la fortuna di essere veneziano... Venezia  una citt che ti
     aiuta a pensare, a fare degli incontri, ad alimentare l'interesse e la curiosit per le
     cose lontane. In uno scenario come Venezia ti puoi muovere bene perch  gi per
     se stessa una citt awenturosa, misteriosa e magica.. In questi brani Hugo Pratt ha
     indicato i luoghi geografici dove ambienter le sue storie: Africa, Sud Amenca e Ve-
     nezia Verso la fine del 1945 Pratt comincia la sua carriera collaborando all'Asso di
     Picche, una rivista fondata a Venezia da un gruppo di amici, tra i quali Faustinelli e
     Ongaro Asso di Picche possedeva alcune caratteristiche tipiche degli eroi ma-
     scheratidei fumetti americani dell'epoca ed era in qualche modo anche la testimo-
     nianza degli autori per i fumetti di Milton Caniff. All'inizio degli anni Cmquanta
     Pratt, Faustinelli e Ongaro accettarono l'unvito dell'editore argentino Cesare Civita,
     con il quale collaboravano gi da due anni e si trasferirono a Buenos Aires, dove
     Pratt continu anche a illustrare le storie degli Junglemen, iniziate da Battaglia e
     pubblicate dall'Editorial Abril. Nel 1953 cre il personaggio del Sergente Kirk, che
     diventer in Italia anche il nome di un mensile. Quindi entr a far parte dell'Edito-
     rial Frontera, per la quale cre il personaggio di Ernie Pike, un giornalista, inviato
     speciale sul fronte della seconda guerra mondiale, su sceneggiatura di Oesterheld.
     Scrive anche le awenture di Ticonderoga, che sono quasi un anticipo del recentissi-
     mo Tutto cominci con un'estate indiana. Nel 1959 racconta le awenture di Anna
     e Dan, pubblicate dall'Editorial Fascination, che usciranno im Italia su n Corriere dei
     Piccoli con il titolo Anna nella jungla. Nel 1962 crea il personaggio del Capitano
     Cormorant e pubblica le sue awenture per conto dell'Editorial Jago, quindi esce
      Wheeling, mitico fonino della guerra anglo-francese per la conquista del Nord
     America. In questo racconto Pratt si raffigura sotto le sembianze del bianco rinne-
      gato Simon Giny. Wheeling sar pubblicato in Italia prima su S.gt P~irk a puntate,
      poi in volume nel 1972, cos come accadr per i reponages dalla guerra di Ernie
      Pike, giornalista, tra l'altro, realmente esistito. Intorno al 1965 Pratt rientra in Italia
      e inizia la sua collaborazione a 11 Corriere dei Piccoli. Dal 1967, tuttavia la sua pro-
      duzione apparir sul mensile a fumetti, Sergente Kirk, dell'editore genovese Ivaldi,
      fino alla chiusura di questo glorioso mensile. Su quelle pagine conosciamo i suoi due
      ultimi eroi: Corto Maltese e il Maggiore Koinsky degli Scorpioni del Deseno, ma va
      anche detto che alcune awenture di Koinsky appariranno su Linus. In seguito tutta
      questa produzione, sia quella di ConO Maltese, sia quella di Koinsk,v, sar raccolta
      in meravigliosi volumi editi di volta in volta da Milano Libri e Mondadori.
     PRENTICEJOHN. Dopo aver studiato disegno in Pennsylvania, e terminata la guerra, en-
      tr nel mondo dei fumetti. Nel 1956 dopo la tragica e prematura mone di Raymond
      fu chiamato a continuare a illustrare le storie di Rip Kirby, scritte da Dickenson.
      Malgrado lo scetticismo iniziale dei critici, Prentice mostr tutto il suo talento, reg-
      gendo il confronto con il maestro.
     RAYMOND ALEXANDRE GILLESPIE (Alex). Fu il padre, un ingegnere, a incitare il giova-
               72                                            IL FUMETT~

nissumo Alex di appena otto anni a coltivare la passione per il disegno, che, tuttavia,
per parecchio tempo rimase esclusivamente un hobby. Infatti Raymond dopo gli
studi si impieg alla Borsa di Wall Street, ma non dimostr panicolare abilit in que-
sto tlpO dl contrattazioni. Subito dopo la crisi del 1929 abbandon definitivamente
l'attivit di agente di cambio e, tramite un amico, fu assunto al King Features Synda-
cate, cbe lo destin come assistente dei fratelli Chic e Lyman Young- di Chic per la
serie di Blondie, di Lyman per le awenture di Cino e Franco, praticamente all'esor-
dio Raymond fu un vero e proprio negro: lavorava per la firma di un altro. E se
nella serie di Blondie, alla luce delle sue future creazioni non si nota tanto la sua
mano, endente  il suo appono nelle storie di Cino e Franco un esempio per tutti-
guardateilColonnellodellastoria n Redella Jungla evedretenelfisicoeneimodidi
componarsi Gordon. Nel 1933 sulla scia del successo di Buck Rogers, primo fumet-
to di fantascienza, cre Flash Gordon e contemporaneamente lim della lungla
L'anno dopo realizz l'Agente Segreto X9. Subito dopo la seconda guerra mondiale
nprese il lavoro e dette vita al detective Rip Kirby, ottenendo anche con questo per-
sonaggio grande successo di pubblico e lusinghieri apprezzamenti dalla critica
Raymond mori in un incidente stradale all'et di 47 anni, quando era ancora rn pie-
na atbnt creativa Dopo la sua prematura morte altri autori, tentando di imitare il
suo s~le, cercarono di ponare avanti soprattutto le awenture di Gordon, forse il suo
personaggio pm riuscito, ma proprio per questo anche estremamente raymondiano
e quindi difficile a essere disegnato con lo stesso successo di quello che aveva avuto
con Raymond.
RossrNs FRANK Dimostr fin da bambino la sua predisposizione per il disegno. Dopo
  aver fatto un po' di gavetta con personaggi minori, nel 1944 cre il personaggio di
  Jommy Hazard, che inizialmente era una brutta copia degli eroi di Caniff. Tuttavia,
  con il passare degli anni, Hazard e il suo autore assunsero un loro carattere specifi
  co. Robbins anzi dimostr grande abilit inventiva nell'illustrare le audaci awenture
  del suo protagonista: si appropri di uno stile moderno, agile e nervoso~.
RYAN 7~M K. Dopo numerosi tentativi, che andarono tutti a vuoto, rius a sfondare nel
  mondo del fumetto nel 1967 con la striscia umoristica Tumbleweeds, che prende-
  va lo spunto dalle awenture dei cow-boy del vecchio West. Il protagonista era lo
  stanco e undolente Colt, attorniato da altri numerosi personaggi che facevano il ver-
  so alla retorica del West: la maestrina, il becchino, il saggio ubriacone ecc. Nel cmna
  dh rilettura delle vicende del Far-West e, collegandosi, altres, al western crepu-
  scolare cinematografico, in un ambito di demitizzazione della leggenda epica. Ia
  sua stnsaa satinca rispondeva a una richiesta quanto mai precisa del pubbli0
  che lo accolse con molto favore. In Italia fu presentato dall'Editoriale Corno pri-
  ma su Eun~ka, poi su volumetti dedicati interamente a Ryan e ai suoi persona~gi.
SiCHULZCH~RlESMONROE Dopo aver studiato disegno per corrispondenza, subitodopo
  la seconda guerra mondiale, accett un posto di insegnante di disegno a Minneapo
  bs e nel 1950 invi le sue strisce alla United Features Syndacate, che furono subito
  accettate: nacquero cos i Peanuts. Protagonista  Charlie Brown e accanto a lui. an-
  che loro di volta in volta protagonisti, si muovono il cane Snoopy, Luc,v, Schroeder e
  altri ulnumerevoli bambini.
SEGAR EIZIE CRISIER_ Ebbe una giovent molto movimentata, tent diversi mestieri,
  fino ad approdare a quello di proiettare i film in una sala cunematografica Vlde cos
  i film di Charlie Chapmn, che cerc di riprodurre in strisce cestinate dai giornali a
  cui erano state unviate. Trasferitosi a Chicago, conobbe Ouicault, che lo raccoman-
  do al iChicago Eiven-~Post, dove gli furono pubblicate alcune tavoke intitolate Char-
  lie Chaplin Comic Capers, ma il giornale chiuse. Il suo lavoro tuttavia aveva desta-
  to l'attenzione di Hearst, che lo fece assumere dal King Features Syndacate. Gli fu
  commissionata una strisaa giornaliera: nacque cos il The Timble Theatre, i cui
  personaggi prinapali erano Olivia, suo fratello Castor Oil e l'ami0 Ham Graw, . Solo
  dheci anni dopo a essi aggiunse Popeye (in Italia Braccio di Fe). E proprio Brac-
  ao di Fe rilana Segar, che fece diventare il mangiatore di spinaa protagonista
  mcontrastato del fumetto. Dal 1931 Segar cominci ad affiancare a Popeye altri co-

DIZIONARIO DEGLI AUTORI                        73

protagonisti: tra i quali spiccano l'affamatissimo Poldo Sbaffini, il nipotino terribile
Pisellino, e il grazioso animale (?) Gip.
SEMP. Scrive Franco Cavallone nell'untroduzione al libro di Sempe Complicato ma
  non semplice, pubblicato dalla Milano Libri nel 1969: ...un bravo cartoonist france-
  se che non sia anche un umorista nero  undubbiamente un fenomeno straor nario,
  forse umco. E appunto il caso di Semp, disegnatore francese non ribaldo, non maca-
  bro, non libertino, non scatologico, non "artista".
SMYTHE REG. A differenza di altri egli riusc a piazzare i suoi disegni la prima volta
  che li present a un editore unglese. Nel 1954 Srm un contratto per il DaI rrror
  per il quale cre Andy Capp, il suo personaggio pi celebre. Lo stesso autore cosl lo
  caratterizza: ... un individuo molto felice. La gente vorrebbe vivere come uu, ma e
  vigliacca. Molte donne mi scrivono per dirmi che il loro marito  come lui. Via, c e
  un po' di Andy Capp in tutti noi. E di questi giorni che Smythe ha fatto smettere
  fumare il suo eroe, ma lui lo far? In Italia  stato pubblicato sulla rMsta Eureka.
  Ottenne un immediato successo, tanto che le sue storie sono state raccolte in nume-
  rosi volumi dall'Editoriale Corno con grande favore di pubblico.
SOGLOW OTTO. Dopo essersi diplomato aU'Art Student League di New Yor ne
  disegn la prima strisaa di Piccolo Re, che continu con buon successo, anche se
  inizialmente la critica gli fu del tutto sfavorevole. Oggi iI suo disegno geome
  quasi infantile,  considerato la novit degli anni Trenta e Soglow uno dei disegna-
  tori pi originali della storia del fumeno. In Italia  stato pubblicato m giom e in
  volumi, sempre con discreto successo.
STAINO SERGIO. E il creatore del famosissimo Bobo, comunista, che non nesce a a -
  tarsi al nuovo corso della sinistra italiana, essendo rimasto legato ai grandh saopen e
  alle grandi battaglie operaie: alle insidiose domande della figha, un genere, mostra
  qualche imbarazzo, essendo in fondo ancora legato alle buone e casalunghe tradr~o-
  ni italiane. Le sue storie sono pubblicate su Linus e trasfente sul piccolo schermo a
  Paolo Pietrangeli, cantautore, che interpreta la parte di Bobo.
TOPPI SERGIO. Figlio di Giove Toppi, viene chiamato a proseg ure quello che u
  mo volume della serie I Protagonisti ideata da Rino Albertarelli per l'editore Bo-
  nelli: Hertnan Lehman, I'lndiano Bianco. Crea e disegna per la Cepim alcum v mi
  della collana Un Uomo. Un'Awentura, non sfigurando, anzi emergendo insieme
  ad autori del calibro di Pratt, GaOeppu i ecc. Per fare un paragone cunematogr co
  il disegno di Toppi si potrebbe avvicinare ai chiaro-scuri, ai giochu di ombre dei film
  pi riusati di Curtiz: il tratto  sempre comunque drammatico e I disegru non sono
  mai contenuti in regolari quadrati posti uno dietro l'altro, ma come in Crepax e m
  Battaglia, a seconda del peso che l'autore vuol dare aO'episodio sono plu grar l o
  pi ridotti, fino a occupare un'intera pagina. Siamo ben lontani dalla solanta delle
  bellissime copertine illustrate dal padre Giove Toppi per la Nerbini. Co a an-
  che a La Repubblica, e a n Messaggero, quotidiani per i quali iOustra le pagine dedi-
  cate alla cultura.
TUSKA GEORGE. Dopo aver disegnato la strisaa Scorchy Smith, plu tardi ebbe I inca-
  rico di continuare a illustrare le awenture di Buck Rogers, fino alla sua soppressio-
  ne. Pass poi alla Marvel, collaborando con Stan Lee e diede ancora ottima prova
  del suo mestiere.
UDERZO ALBER~. Francese, esord nel mondo dei fumetti nel 1947, ma il successo dove-
  va venire quando cominci la sua collaborazione con Goscinny con il quale diede
  vita a diversi personaggi prima di disegnare il celebre piccolo e ternbile Astenx.
  Suoi sono anche i disegni del giovane pilota Michel Taguy, su testi di Cherlier.
  Come si pu facilmente evincere dalle awenture di Asterix il tratto di Uderzo ha le
  caratteristiche felici dell'umorismo, della caricatura e del dinamismo.
WALKER MOR~. Inizialmente fon i testi di Pippo e Lalla al disegnatore Dick Browne,
  in seguito ide un personaggio di enorme successo: Beetle Bailey, clrcondandolo di
  commilitoni e superiori che danno luogo a sequenze, a dir poco esilarantl. In Ita la
  fu pubblicato da Linus e da n Mago, oltre che in innumerevoh libn, che hanno sem-
  pre ottenuto un grande successo di pubblico e di critica.
FINE.

Dizionario dei personaggi.

AGENTE SEGRETO xs. Creato da Alex Raymond nel 1934, su soggetto fonnitogli dallo
  sdttore Dashiell Hammett, autore fra l'altro de llfalcone tnaltese. Abbandonato
  abbastanza presto da Raymond (che ne sfrutter alcuni elementi anni dopo per
  creare la figura del popolare detective Rip Kirby), il personaggio di X9 pass ad altri
  disegnatori. Fonsky e Flanders (I'uno dal tratto marcatamente ironico, I'altro invece
  vanamente teso a ripetere l'abilit di Raymond) si limitarono a seguire i vecchi bina-
  ri, senza evitare owiamente un calo di tono. A imprimere una sensibile svolta alle
  awenture di X9  stato Mel Graff, che militarizz il nostro personaggio: lo indirizz
  a dare, con la solita fortuna la caccia alle spie, movimentando le trame. Lewis poi,
  seguendo la scia dello stesso Graff, contribu a togliere dai panni di X9 un po' della
  polvere degli anni ruggenti: nella versione di Lewis assomiglia pi a Tony Curtis che
  a Clark Gable, gli  stata data una moglie e a completare la famigliola si  aggiunta
  una graziosa bambina. Questo nuovo X9 imborghesito piacer un po' meno a cer-
  tuni: ha perso il suo alone di mistero,  diventato un uomo assai pi alla mano, ad-
  dolcito dagli affetti domestici, dotato anche di nome e cognome (Phil Corrigan), ma
  risponde meglio al gusto dei nostri anni. Dalle prime awenture di X9 furono tratti
  anche due f~m a episodi con il titolo SecretAgentX9.
A~M. Creato nel 1950 dal disegnatore Pedrazza  il pi noto dei tarzanidi. Le sue ori-
  gini e le sue awenture sono perfettamente identiche a quelle del pi celebre Tarzan.
  Ha per compagni di awentura Rita, la giovane di cui  innamorato e due scimmiet-
  te: Kar e Zug. Akim, oltre che in Italia ha ottenuto un certo successo anche in Fran-
  cia dove le sue awenture sono state pubblicate dal 1958.
ALAN FORD. Creato nel 1965 da Bunker (Secchi) e Magnus (Raviola)  un agente se-
  greto bello e prestante che assomiglia a Peter O'Toole, ma che, a differenza dei suoi
  colleghi,  completamente incapace di portare a termine le rischiose imprese affida-
  tegli,  insomma una presa in giro del genere spionistico.
ALBERT, Creato da Walt Kelly,  un alligatore perennemente con un sigaro in bocca,
  intento sempre a discutere con piglio aggressivo di tutto quello che succede nella co-
  munit della palude guidata dall'opossum Pogo. Secondo Carlo Della Corte: ...sim-
  boleggia assai bene l'uomo inibito, costretto a reprimere il suo sanguinario istinto,
  in nome di alcune regole di vita che egli, nei momenti di reazione, chiama pregiudizi .
ALF E SANDY. Creati nel 1968 da Howard Post, sono protagonisti della striscia satirica
  Dropouts. Sono due naufraghi capitati su un'isola deserta, che rimpiangono il be-
  nessere e la comodit della civilt dei consumi, ma quando si awicina una nave, si
  nascondono dietro uno scoglio, perch nel loro profondo non desiderano tornare
  nel caos del cosiddetto mondo civile. In Italia sono stati pubblicati su Linus e anche
  in numerosi volumetti editi da Mondadori negli Oscar.
ALIKA. Eroina fantaerotica, dedita ai piaceri carnali, misti a un po' di sadismo,  stata
  creata nel 1965 e proviene dal lontano pianeta Absur. Se all'inizio assomigliava a
  Brigitte Bardot successivamente si pu paragonare ad Anita Ekberg.
ALLEY OOP. E un uomo delle caverne, creato da Hamlin: ambizioso e coraggioso 
  sempre pronto a menare le mani; il suo aspetto  caricaturale: corpo tozzo, gambe
  elefantine e testa squadrata da troglodita, tutto ci contrasta con la prontezza di ri-
  flessi e la furbizia di cui  dotato. Egli  cittadino del regno preistorico Moo gover-

AMELIA- Perso di rub~gli il pdmo cent che e
  per lui anche un portafortuna. Le sue magle vengono regolarmen scon
AMOCreato dal disegnatre Canale5teadDd~mgot t~mh-tti banda dello ScorPinle

Le sue awenture durarono solo due anm, dal 1946 al 1948, eppure
succeSS non solo in Italia, ma anCIh1eg5n7 F il protOtiPpo del fannullone che si gloria di

  Tra icomprimari c' anChdU~mannallao nviSta argentina Supe~otem per continUa

poi iD I (d~lnFlSiegtutitoq)uessttnsvciicaencrdeastoa nel 1959 da Hanne e Bad em chG raCconta
le awenture di una simpatica e allegra famiglia di cavermco 1. r
moglie Wilma e la figlia Pobbles. Anche se vivono nell afmbtienffte tprdnaullta civilt dei

della pietraParadssalmednteinocnuoi si lnsensce l'amicO BarneY e la mitglieitBaeqtuYoti
evince una visione disincantata di que~a che dovrebbe essere una g
cando di uscire senza essere presO a pUgenO a biliardo con gli amici, lo stufato iCdlnmO
voli. E Petronilla gli rinfaccia continuamente la sua mancanza
 engonO

  AsiSePt Ix eatD nel 1959 dal SoggettistalGoosnidnonydegli antichu romam, quandO la Fran-
          Gallia e quandO Parigi si chiamava anc rGLutetillaustrato da Allen, i
Ki g AudaY in itailanO, appartiene al e GGu e RnSche di que~li di LOndon
 hanno fornito il soggetto per due film di successo USCI
BANDA BASSO(Beagle B Ys) Fi andno pbarlitel ddellapBa~ncdciaODniie otYtusi mascherati e prov-
visti di un numero ricamato sui loro maglioni. Hanno giurato guerra etema a Pape-
rone per privarlo dei suoi capitali contenuti in un palazzo-cassaforte, protetto da
mille marchingegni e da alcuni solidi cannoni.
sAr~sARELLA. Creata da Jean Claude Forest nel 1962,  estremamente somigliante alla
  diva pi se~y dell'epo,ca: Brigitte Bardot. Nel 1968 il personaggio  stato portato sul
  grande schemmo con un film diretto da Roger Vadim e interpretato da una sensua-
  lissima Jane Fonda.
BARNABY. Creato nel 1942 da Johnson  un simpatico bambino dalla disarmante inno-
  cenza, protagonista di una deliziosa favda modema: egli tenta invano di convincere
  i grandi che le fate esistono e gli hanno unviato come amico e protettore, nel caso
  di bisogno, il folletto Mr. O'Malley, ometto di mezza et con un cappelluccio e un
  pauo di ali.
BAIMAN. Creato da Bob Kane. In una tarda serata del 1925 il ricchissuno Thomas Wayne
  con sua moglie e il figlio dodicenne stava tomando a casa, quando un brutto tipo ar-
  mato di pistola uccise lui e la moglie per rapinarli. Bruce Wa,vne, il figlio, al lume di
  una candela neUa sua casa vuota fommula la promessa di vendicare la morte dei geni-
  tori, spendendo il resto della sua vita e le sue ricchezze per combattere tutti i crimi-
  nali. Negli anni che seguono, Bruce si dedica interamente a questo scopo cercando
  attraverso intensi allenamenti, di rendere il suo corpo capace di incredibili imprese
  atletiche. Temlinata la preparazione Bnuce, che intanto ha raggiunto l'et di 30
  anni, decide di pasisare all'azione e per combattere la delinquenza in tutte le sue for-
  me adotta il nome di Batman e il costume di pipistrello (Batman significa infatti
  uomo-pipistrello); non solo, ma Batman mizia la sua lotta scegliendosi come com-
  pagno di awenture il giovanissumo e fedelissimo Dick Grayson, che al suo fianco di-
  venter famoso come Robin. Questa fommidabile coppia ha contro awersari altret-
  tanto fommdabili: il Jolly, Due facce, I'Enigmista, il Pinguino, la Donna gatto, il Tra-
  sfomusta, Faccia d'ArgiUa e cos via. DaUe loro awenture sono stati tratti numerosi
  film negli anni passati e negli anni recentissimi: Batrnan e Bahnan Due, in cui Bat-
  man  stato interpretato da Michael Keaton e gli awersari da Jack Nicholso4 Du-
  sttn Hoffman, Michelle Pfeiffer. Va notato che in entrambi i film, che hanno ottenu-
  to un successo strepitoso di pubblico e di critica, non compare Robin e alcuni critici
  cinematografici hanno motivato questa asisenza di Robin, per evitare censure di
  omosessualit o addirittura pedofilia
B.C. (B~fore Christ). Siamo nel Quatemario, anno zero. Il paesaggio  fresco, lavato
  tutto disponibile: profili di colline e spiagge, pianure a perdita d'occhio, neri imboc-
  chu di grotte naturali, taglienti dirupi il sole, la luna. Su questo sfondo in bianco e
  nero di infinita profondit, vivono senza nessuno sbigottimento, imperturbabili
  cand~, B.C. e altri cavemicoli: Thor inventore della nuota e scopritore dei frutti e
  del fango, Peter, un genio non sempre compreso, Wiley, il poeta con una gamba di
  legno, e Clums,v Carp, fanatico studioso dei pesci. Poi alla piccola comunit preisto-
  rica si aggiunge, venuto dal deserto, Curls, detto il riccio, maestro di umorismo sar-
  castico; e poco dopo, dietro le alture ecco apparire lenuove creature, esseri un-
  comprensibili, diversi, che suscitano terrore e riverenza- le due donne. Con questi
  otto protagonisti comincia lo straordunario romanzo al tratto che porta la fimma di
  Johnny Hart, un narratore che usa le strisce invece dei paragrafi, che disegna i suoi
  personaggi invece di descriverli e che non pu essere ignorato per un puntiglio me-
  ramente fommale se la sua opera  pi viva, pi ricca, pi significativa di tanti roman-
  zi messi insieme secondo i canoni tradizionali. In Italia B.C.  apparso prima su
  Linus e su n Mago, oltre che in numerosi libri, tutti accolti da un enomme successo di
  pubblico e di critica.
BEAUREGARD. E il personaggio pi patetico della striscia di Pogo creata da Kelb infat-
  ti Beauregard  un cane vecchio di et e di idee, che pontifica con i suoi discorsi dif-
  ficili e conservatori.
BEETLE BAILEY. Creato nel 1950 da Mort Walker,  un soldatino che domme sempre e
  assolutamente poco marziale; egli  affancato nelle sue awenture dal sergente
  Snorkel, perennemente affamato e alla ricerca di una scusa per punire Beetle Bai-
Iey dal comrnilitone Killer, che fa strage di cuori, da Plato, I'inteUettuale, da Cosmo~
l'astnto, e Zero il tonto; inoltre compare il generale Halftrack, che attende sempre
dal Pentagono notizie che non arriveranno mai e che sbava nel vedere la sua segre-
taria con vertiginose minigonne. In Italia  stato pubblicato su Lin0 e in nurnerosi
hbri e hbroni, con enorme successo di pubblico.
BERNARD MERGENDEILER. Creato da Jules Feiffer,  uno sradicato aUa deriva con la
  faccia patibolare e pieno di tic e complessi. Rappresenta lo spunto utilizzato da Feif-
  fer per una satira feroce e violenta contro le istituzioni americane o le iiStnuz~n m
  genere l'alienazione e tutte le psicopatie del vivere quotidiano.
BEITY BOOI?. Creata nel 1931 da Fleischer  il primo personaggio scdeUa stona del
  fumetto: rappresenta una caricatura delle dive USA degli amu Trenta. Con U com, o
  esuberante i riccioli neri, la bocca a forma di cuore e il cortissuno vestito che scopre
  una giarrettiera adorna di un fiorellino, Betty Boop ebbe un grande suo; fn an-
  che protagonista di una serie di cartoni animati e costanternente cens~ata dalle aul~

BIBI e BIBO. Nacquero sul supplemento domenicale del New YorkJoumal neU'otWbre
  del 1896 il loro cognome  Katzenjammer, che letteralmente sif~Dfica po6lumi dh
  una solenne sbronza Bib e Bib sono due frateUi, che abitano m
  un'isola africana, in passato colonia tedesca. Sono stati adottati da una famq ha
  composta dal Capitano, un vecchio lupo di mare a riposo e da una donna. merav~
  gliosa cuoca di torte, la Tordella. Inoltre nella storia  presente anche um ahro per-
  sonaggio: Ulspettore, un vecchio con cappello a cilindro e una lunga barba b anGL
  Bib e Bib passano le loro giomate a fare scherzi ai loro genitori aoonin e all'lspet-
  tore. Un altro motivo ricorrente nelle loro awenture  rubare aUaTordeUa la torta
  appena cucrnata. In Italia apparvero per la prima volta sn n cda n~- nel
  1912, successivamente furono ripresi da altri settimanali. Le loro awentule sono
  state portate suUo schemmo nel 1938 in una serie di cartoni anmlati bnzlabnenlc,
  poich le storie di Bib e Bib erano destinate agli immigrati tedeschnegh us~, k
  frasi pronunciate contenevano epressioni storpiate di origine tedesca
BIG BEN BOLT. Creato nel 1950 da Cullen Murphy  un campione di pugilalo, dh or~ne
  italiana (antenato di Rocky?), che infila i guantoni solo per benefia n~a Una figura
  simpatica  anche il suo manager Spider, ex marinaio ingenuo e bonaIn Ita-
  ha le sue avventure sono apparse su Albi deUa ComicArl.
BLONDIE E DAGOBERTO. Protagonisti della striscia creata da Chic Young nel 1930. sar-
  tina, bionoa, molto carina e con un paio di occhioni tondi tondiquesta era Bbndie;
  e Dagoberto? Un figlio di pap, molto ricco ma pravvisto di poca vo~ha dl l;r~nare
  e quel che  peggio deciso a far da solo senza farsi prestare soldh dal padre.
soHsTAR(RL~dBany).CreatodaWillGouldnegliamniTrenta,durantelagranderr~
  ta deU opioione pubblica americana contro la malavita organ~ezata Red Bany e um
  tipo masQiccio, con la mascella squadrata; a volte undossa un soprab;ito con il coUo r~
  alzato guarnito da una sciarpa vistosa, ma la nota caratteris~ica  una granoocca d
  capeUi fulvi. Egli ha come awersari una gaUeria di cattivi bat~ti, u~s, m~
  nati dal malvagio e violento Red Barry. In Italia, ribattezzato Bob Star, esordi su La
  Risata Fu pubblicato poi su L'Awenturoso, per esseree rg~so m
  amni pm recenti dalla rivista S.gt Kirk. NegU USA le we avventure fu~no mter otte
  nel 1940, perch considerate troppo violente. Ogni tanto pero vengono r~bbliicate
  e indicate come uno dei documenti del pi autentico fumetto polizi~
BRACaO Dl FERRO (Pope~e). Creato da Elzie Crisler Segar nel 1929, oome fiura dl se-
  condo piano neUa striscia intitolata <.The Thimble Theatre, che avcva g  Ima dec~
  na di amni di vita. Popeye the Sailor, immancabilmente vesda malmam, oon
  un'ancora tatuata sul braccio, divenne in breve tempo il p_ta deUa stnsaa
  Tra i suoi partner vanno ricordati: Olivia, la sua fidanzata, magra e SODsicnra
  di s dotata di un buon senso cretino, ma anche d'indiscussa dolcez~, rumca m
  grado di battere Braccio di Ferro, Castor Oyl, fratello di Ohvia, boss saltuano e fu-
  turo cognato di Braccio di Ferro, piccolissimo, prepotente e piantagne nato per
  comandare angariando, simbolo del successo; Poldo Sbaffmi (Wm~y), grande am~
co di Braccio di Ferro, furbo, bugiardo e ladro, codardo e vanitoso, egoista e adula-
tore, ma soprattutto fannullone e vorace, ha dato il suo nome alla maggioranza degli
snack bar USA; Barbaspuna, ispido di barba e di proteste, violento a parole e accomo-
dante sui fatti ( un borghese feroce o un timido clochard? e se fosse, si dice, un iUu-
stre Maestro?); Pisellino, neonato adottivo di Braccio di Ferro, dolce e piccino non
parla e non cammina, ma emette turpi suoni e sferra pugni con glop di stizza e di
soddisfazione; Eugenio il Gip, incrocio tra un essere quadrimensionale e il caccia
africano,  l'unico animale al mondo, che dica sempre la verit facendo s con la
coda. Trae il nome (attribuito anche all'auto pi docile del tempo) dalle lettere g.p.
(generalpurpose), leggi: Gip; Fusto, tato di Pisellino, botolo di Braccio di Ferro, de-
licato e gentile, con una mano, per devozione, ti solleva la casa, Alice, calva, con
avambracci pelosi, ridente e fuggitiva, intenta ai lavori femminili, Braccio di Legno
padre di Braccio di Ferro e babbo di bordo, proiezione di Braccio di Ferro a 99 anni
egoista, irascibile e dispettoso che ama le donne e conquista sirene E infine, Brac-
cio di Ferro, divoratore di spinaci, figlio di Braccio di Legno, fidanzato di Olivia, pa-
dre putativo di Pisellino, guercio e rissoso, dal cuore tenero e i pugni solidi, pratica
l'onest e sommunistra la giustizia col braccio enorme e l'ausilio degli spinaci. A di-
mostrazione della sua grande popolarit gli  stato eretto un monumento a Crystal
City, Texas. Braccio di Ferro e la sua Banda sono comparsi in numerosissimi cartoni
animati.
sRlcK sRADFoRD. Creato da William Ritt, autore dei testi, e dal disegnatore Clarence
  Gray, apparve per la prima volta nel 1933 sul New York American lournal. In Italia
  c' chi l'ha conosciuto biondo e chi l'ha conosciuto bruno (poich il tragicomico
  sciovinismo littorio considerava questa pigmentazione pi austera e latina), c' chi
  lo chiama con il suo nome e chi lo ricorda con una sbalorditiva serie di nomi italia-
  nusslmi: Bruno Arceri, Guido o Giorgio Ventura, Marco Spada, ma tutti da oltre
  sessant'anni sappiarno affettuosamente chi : Brick Bradford. Egli  il generoso gio-
  vanotto sempre pronto a battersi contro uomini, belve, ed elementi (purch awersi
  e micidiali) per il trionfo del Bene, sempre all'altezza della situazione. Lineare nel
  pensiero e nell'azione, dotato di una scanzonata bonariet demitizzante che genera
  simpatia  la tipica figura dell'eroe positivo, cavallo di battaglia di narratori a grande
  seguito popolare: da Dumas Padre a John Ford. Lo abbiamo visto coinvolto in duel-
  li aerei contro le spie e contro i pirati, in awenture nel tempo in mezzo a Incas, o al
  centro della terra e, addirittura ridotto a dimensioni microscopiche, impegnato in
  nn viaggio sulla superficie di una moneta. Splendido eroe, sia quando si tratta di com-
  battere contro gli extraterrestri, che contro gli animali che popolano il mondo degli
  atomi, Bradford rientra nella galleria dei grandi eroi della fantascienza In Italia 
  apparso m innumerevoli testate con nomi diversissimi, ma il pi bell'omaggio a que-
  sto simpatico protagonista di fumetti l'ha reso l'editore Garzanti con un volume
  splendido pubblicato nel 1973
sRlsTow. Creato nel 1960 da Dickens  un paffuto e ilare impiegato in bombetta e om-
  brello, tipicamente londinese, che lavora all'ufficio fatture della Chester Perry Co.
sucl (Bucky Bug). Creato per la Banda Disney nel 1934 da Gottfreddson e Heimdhal
  questo insetto molto coraggioso  protagonista di awenture assai tirate e fantasti-
  che, nelle quali  quasi sempre chiamato a combattere contro qualche esercito inva-
  sore, ma da questi scontri, grazie alla sua intelligenza, esce sempre vinorioso. In Ita-
  lia, doye le sue awenture hanno molti fan, comparve per la prima volta nel 1935, pub-
  blicato nel periodici per ragazzi, editi da Mondadori.
sucK ROGERS. Creato dal disegnatore Calkins: nel 1929 la fantascienza fa il suo ingres-
  so nel mondo del fumetto con il personaggio di Buck Rogers, munito di un elmetto
  di tipo medievale. Oggi le sue awenture ci fanno sorridere: lo sviluppo della tecno-
  logia  stato tale che i propulsori a razzo, le cinture antigravitazionali, le pistole di-
  sintegratrici, i razzi e le astronavi di questo precursor dei moderni esploratori dello
  spazio appaiono elementari e di tipo casalingo. Eppure, i ragazzi degli anni Trenta
  presero molto sul serio un tale navigatore dello spazio, che viaggiava su astronavi a
  forma di scaldabagno o di vecchia caffettiera. Gli storici del fumetto addirittura cita-
no che, in un episodio del 1939, viene fatta esplodere una vera e propria bomba ato-
mica, con un anticipo di 6 anni su queUa ben pi tragica di Hiroshima Dopo la mor-
te di Calkins il disegnatore pi interessante delle awenture di Buck Rogers sara
George Tuska che lo ritrasse fino al 1967, anno della cessazione della pubblicazione.
Buck Rogers, interpretato da Buster Crabbe, lo stesso attore che porto per pnmo
Gordon sullo schermo fu protagonista anche di alcuni film. In Italia apparve per la
prima volta, con il nome di Elio Fiamtna, su La Risa~a nel 1936, ricomparve poi con
il proprio nome a partire dal 1959 su varie testate.
suRt~A Affascinante e inquietante biondina, appatve nella sene di Terry e i Pirati,
  disegnata da Milton Caniff Burma, prima coDaboratrice dei giapponesl, dopo aver
  conosciuto Terry naturalmente si rawede e aiuta il nostro eroe neDe sue rocambole-
  sche imprese Durante la seconda guerra mondiale lord Mountbatten net all'auto-
  re la completa riabilitazione di Burma, temendo che i soldati, accaniti lettori di fu-
  metti, si potessero sentire autorizzati a fraternizzare con le beDe awentunere dei
  Servizi segreti nemici. Potenza del fumetto!
BUSTER BROWN. Creato da R.F Outcault nel 1902 era apparso in qualche awentura di
  Yellow Kid, di CUi diventer il successore. Buster Brown  un ragazzetto sui dieci
  anni, dalla zazzera d'oro, dal collettone bianco con il fiocco nero, dalla glacca lunga
  e cintura che quasi nasconde i pantaloni da maschio, accompagnato da!la elegantis-
  sima e dolcissima madre e da un cagnaccio, Tige. E un maschlo dall'ana femmmile,
  che afferma il suo sesso con una serie di mascalzonate ai damu del mondo, approfit-
  tando della sua bellezza angelica per ingannare le persone sene e menerle nei gua. In
  Italia esord nel 1908 suDa prima pagina del primo numero de 11 Corriere dei Piccolu
BUZ SAWYER. Creato nel 1943 da Roy Crane, gi autore di Capitan Easy. Nasce come
  tenente dell'aviazione della Marina USA, e combatte la sua guerra sulla portaerei
  americana Tippecanoe neD'Oceano Pacifico dando cos una verslone a fumetti
  della drammatica guerra. Terminato il conflitto il fumetto continu: Buz, oltre alla
  sua normale attivit di ufficiale di aviazione, fu agente del controspionaggio e detec-
  tive privato, si spos con la beDa Christy ed ebbe un figlio, Pepper. Teatro delle sue
  imprese sono stati quasi sempre i territori nei quali gli amencalu hanno combattuto:
  daDa Corea al Vietnam.
CAPITAN MIKI Creato da Esse Gesse (Sincheno, Schettini e Guzman)  un giovane ran-
  ger di pOCO piU di sedici anni, sempre accompagnato da una coppia di ubriaconi,
  Doppio Rum e Salasso, che combane i rnescaleros e i banditi, che mfestano 1I paesi-
  no di Coulver City.
CAPTAIN AMERICA. Creato dal disegnatore Jack Kiby su testi di Joe Simon, appare nel
  marzo 1941.Vedi anche il Capitolo 2.)
CAPTAIN EASY E uno dei primi personaggi awenturosi, creato da Roy Crane nel 1928:
  I'autore l'affianc a Wash Tubbs, ma Easy divenme in breve tempo il titolare della
  striscia. Protagonista di miDe awenture questo eroe grifagno, dalla mascella quadra-
  ta, gli occhi sempre socchiusi come feritoie, durante l'ultima guerra mondiale fu uno
  dei pi popolari protagonisti dei fumetti americani. In Italia usc per la prima volta
  sul settimanale L'illustrazione dei ragazzi nel 1945 con il nome di Capitan Salvagen-
  te. E stato riproposto in anni recenti da Cornic Art e S.gt Kirk con 11 suo vero nome
  con discreto successo di puWlico.
CHARLIE BROWN. Creato da Charles M. Schuk  il protagonista della stnscia, intitolata
  Peanuts. E probabilmente il fumeno che pi di ogni altro ha attirato l'attenzlone
  di saggisti e psicologi e che ha contribuito ad assegnare alle strip un posto preclso
  nella cultura moderna. Il fumetto di Schulz racconta la vita quotidiana di un gruppo
  di ragazzini, che frequentano le prime dassi delle scuole elementan. Protagonista
  assoluto  Charlie Brown, chiamato da tutti sempre con nome e cognome, un ragaz-
  zino di sette o otto anni, contraddistinto da un testone rotondo con l'accenno di un
  ciuffo di capelli sulla fronte, normalmente vestito in pantalom corti e con un ma-
  glioncino con una greca a zig-zag. Charlie Brown, anche se  un bambino assoluta-
  mente normale,  pieno di complessi di inferiorit, suscitati in lui dai compagni: sl
  sente impopolare, stupido, antipatico. Si rifugia nel gioco del baseball ed  allenato-
re di una squadra che perde sempre ed  sempre ultima. Egli sembra perennemente
votato aD'insuccesso. Amareggiato dalla vita, che gli riserva di continuo colpi tre-
mendl, e per anche pronto al recupero ottimistico e continua a credere nell'amici-
zia, neDa bont e nella comprensione del prossimo. In questo personaggio, che si 
conquistato una larghissima popolarit mondiale, si riflettono le nevrosi, l'aliena-
zione, le angosce e i timori dell'uomo moderno. In Italia  apparso su Linus, dove
vlene tuttora pubblicato e in numerosissimi libri, editi dalla Milano libri, da Monda-
dori, Rizzoli, Garzanti.
CHURCHY LA FEMME. E uno dei protagonisti della striscia di Pogo, creata da Kelly, a di-
  spetto del suo nome  una tartaruga maschio. E l'artista della compagnia, strampa-
  lato e assurdo, tra l'altro  una tartaruga che cammina sulle due zampe posteriori, ha
  per maestro e compare il gufo Gustavo (Howland Owl), istruito e prolisso nei suoi
  lunghl dlscorsi.
CINO E FRANCO (Tim e Spud). Scrive Carlo Della Corte nell'introduzione al volume
  C~no e Franco pubblicato dai Fratelli Spada nel 19t~7: ...premetto che Lyman Young
  mi  molto simpatico. Non ho avuto il piacere di conoscerlo, non so quasi che faccia
  abbia... ma per vari motivi mi ha sempre incuriosito quest'uomo che  senza dubbio
  tra i padri pi stimati dei fumetti awenturosi, eppure non riesco a nascondere il mio
  imbarazzo se devo cercare di definirlo criticamente, di dargli un volto preciso . Una
  delle prime awenture di Cino e Franco  "Sotto la Bandiera del Re della Jungla".
  Un plccolo capolavoro. I suoi prossimi riferimenti sono i film sulla Legione Stranie-
  ra: da Beau Geste a Marocco... Andiamo avanti: "La misteriosa fiamma deDa Regina
  Loana"  un altro piccolo capolavoro... "Nel favoloso Regno del Passato", diverten-
  tissima awentura, piena di fantasia.... Dopo la awenture africane Cino e Franco
  tornarono negli USA e diedero il loro contributo alla patria durante la seconda guer-
  ra mondiale in qualit di marinai addetti alla difesa costiera, battendosi contro i
  sommergibili tedeschi e contro le spie al servizio del nazismo. I due ragazzi gira-
  mondo, con la loro immutabile et, hanno vissuto altre bellissime awenture nel Far-
  West e ancora in Africa ma ormai non avevano pi la struggente bellezza deDe pri-
  me storie, oppure eravamo noi a essere invecchiati e a non capire pi questi eroi
  etemamente giovani.
CIP e CIOP (Chip and Dale). Personaggi della Banda Disney, creati come antagonisti di
  Paperino, hanno in seguito avuto strisce per loro conto e ottenuto molto successo
  quah protagonisti di cartoni animati: Cip  il furbo e Ciop lo spaccone
CLARABELLA (Clarabelle COW). Notissimo personaggio deDa Banda Disney, nasce come
  eterna fidanzata di Orazio, il cavallo, che all'inizio era compagno di awenture di To-
  polino, posto che in seguito prese Pippo. In contrapposizione alla saggia Minni, Cla-
  rabella  fatua, quanto mondana e propensa ai facili corteggiamenti, trascinata in si-
  tuazioni tali che molte volte costringono Minni e quindi anche Topolino a interveni-
  re per salvarla.
CONAN IL BARBARO. Creato dalla fantasia dello scrittore Robert E. Howard, Conan
  vlve in un mondo di oltre dodicimila anni fa abitato da popoli di varia stirpe
CORTO MALTESE E stato ampiamente trattato nella Storia del fumetto italiano e nel Di-
  zionano degh autori sotto la voce Pratt, suo creatore.
DAISY MAE. Bellissima e formosa vestita con una camicetta a pois, che a stento riesce a
  coprire un seno vistoso, e con un corto zonnellino che mene in mostra un paio di
  gambe perfette,  la bionda moglie di Li' Abner, dopo esserne stata la fidanzata per
  17 anni, dal 1935 al 1952. Daisy Mae ha i capelli biondi e le forme tipiche delle attrici
  del cinema e ha un figlio, Honest Abel, che  il ritratto vivente della salute. Malgra-
  do il suo prorompente aspetto di maggiorata  una moglie ingenua e dolcissima che
  non si lascia sedurre da lusinghe e rimane fedele al marito. Fu creata da Al Capp per
  reazlone al tipo androgino della domna americana di quegli anni. Si pu definire
  l'antesignana di Marylin Monroe.
DALE ARDEN. Bruna e sinuosa,  l'awenente fidanzata di Flash Gordon. Il loro incon-
  tro awiene per caso: egli la protegge, afferrandola per la vita, e la porta con s sana
  e salva a terTa sull'unico paracadute dell'aereo che sta precipitando. Da quel mo-
mento ella diviene compagna inseparabile di Gordon e lo segue in tutte le sue av-
venture, subendo anche la concorrenza di bellissime donne di altn planetl e SUSCI-
tando ella stessa la passione di Ming, imperatore di Mongo.
DENNIS THE MENACE. In italiano Dennis la minaccia, biondo e con un grande ciuffo, ve-
  stito con una maglietta a righe e una salopette, con la fionda sempre Infilata nella ta-
  sca posteriore Dennis ha tutte le caratteristiche del bambino tembile, tanto che nel-
  le traduzioni italiane,  diventato di volta in volta Giantempesta, Giannu La Peste,
  Tot Tritolo, l'Atomico Dennis e talvolta solo Pierino. Dennis ha tutte le peggiori
  qualit del bambino tremendo:  egoista, prepotente, maleducato, disobbedlsce e fa
  dispetti. Saputello,  spesso difficile da sopportare per le sue monellerie senza limitl.
  In fondo, per,  un simpaticone: con i suoi 6 anni scarsl, e gi un ometto furbo ed
  esuberante che nonostante tutti gli incidenti riesce sempre a cavarsela senza troppl
  danni e i genitori, incapaci di punirlo, sono le sue pnme vitnme Il dlsegnatore di
  Dennis  l'americano Hank Ketcham, che lo cre nel 1950.
DIABOLIK. Le due sorelle Angela e Luciana Giussani sono le creatrici di questo perso-
  naggio mascherato, che, nato nel 1962, ha conosciuto un crescente successo, tra 11
  pubblico adulto. Le stesse sorelle Giussani cos hanno scrino: ... un uomo dl una
  intelligenza fuori dal nommale e di una audacia che non conosce limltl, I SuOi poten
  sembrano soprannaturali, infatti Diabolik  l'uomo dai mille travestimenh, con spe-
  ciali maschere di plastica di sua invenzione riesce a trasfommare I lmeamentl del suo
  volto..., Ia sua compagna d'awenture  Eva Kant amante della ricchezza e in partl-
  colar modo dei gioielli. Il suo awersario tradizionale  l'ispettore Gmko.. nella mag-
  gior parte delle awenture Ginko riesce quasi ad arrivare a sconfiggere 1I genio del

DIANA PALMER (in italiano Diana Palmesi). E la fidanzata dell'Uomo Mascherato, di
  cui egli  innamoratissimo, e desidera sposare per fame la madre del suo successore.
  Spesso va a trovarla negli Stati Uniti, nascondendo il suo costume con un cappotto,
  un cappello e una grande sciarpa. Anche Diana va spesso nella foresta a trovarlo e
  ogni volta viene trascinata in una awentura dalla quale la salva l'etemo fidanzato. Al
  tempo del suo esordio era una beDa e giovane esploratrice, somigliante vagamente a
  Barbara Stanwyck, che tirava addirittura di boxe.
DICK FULMINE. Creato da Carlo Cossio su testi di Baggioli, nasce nel 1938, e la sua na-
  scita fu favorita dal Minculpop, che non fece piU importare fumetti USA. Inlzio cosl
  l'autarchia anche nel fumetto. Di fatto Dick Fulmine  un surrogato degli erol poh-
  zieschi americani, seppure graficamente rappresentl un anteslgnano dl Bud Spen-

DICKTRACY. Creato dal disegnatore Chester Gould, apparve per la prima volta sul New
  York Daily News dell'11 ottobre del 1931, secondo altre fontl sul Ch~cago Trlbune del
  12 ottobre del 1931, siamo comunque nel 1931, negli USA, durante 11 periodo della
  recessione quando i banditi spadroneggiavano nelle grandl cltta, dedltl al lucroso
  commercio di alcol (siamo ancora negli anni del proibizionismo, e l? consumo dl al-
  colici era vietato), all'organizzazione di case da gioco, e a tutte le attlvlta dlegall, che
  finivano per pesare sulla situazione sociale ed economica degli Statl Umti. Spesso la
  polizia era complice dei gangster, ed ecco perch in quegli anni nel cinema, nel!a lct-
  teratura e nel fumetto, trionf la moda di raccontare le awenture del pohzlottl one-
  sti Tra costoro la palma del migliore spetta a Dick Tracy: il suo tratto somanco plU
  appariscente era un profilo aquilino, un naso leggermente a uncmo e una mascella
  quadrata, che pareva tagliata con l'accetta, era vestito dl scuro, con un Impermeabl-
  lchiaro e un cappellaccio calcato sulla testa. Tra i suoi awersan sl possono ncorda-
  re Faccia di Prugna, Tremolio, Wormy, Rhodent, con il volto a forma dl becco dl uc-
  ccllo e Flattop, con la faccia a forma trapezoidale. Recentemente e stato portato
  sullo schermo da Warren Beatty. In Italia esord su L'lllustraaone deRagazzl nel
  19~5ricomparve su Robinson nel 1947, per poi riapparire m anni pl reccnti su

DRACiO Creato nel 1945 dal meraviglioso Hogarth, che allora disegnava Tarzan, Dra-
  go cbbe vita breve: dur infatti solo due anni, tuttavla la perfezlone raggmnta da
Hogarth nel disegnarlo lo rende eterno e trover sempre posto in qualsiasi storia del
fumetto. A met tra Zorro e Rodolfo Valentino, Drago  il discendente di una nobi-
le famlglia argentina. E impareggiabile nel cavalcare e nell'usare il lazo, come un
gaucho della pampa; prowisto di una maschera sugli occhi combatte un Barone na-
zlsta, Zodiac, il quale ha in mente tremendi progetti politici, che, attuati, portereb-
bero il mondo verso una nuova guerra. Inseparabile amico di Drago  Tabasco, di-
vertente e simpatico. Scrive Carlo Della Corte a proposito di Drago: ...le sue av-
venture sono per pi versi assai gradevoli. Non tanto per la meccanica dell'azione
sempre precisa e awincente, quanto piuttosto [...] esse ci fanno notare come Hogarth
sia sempre stato sfasato, come gusto, rispetto al mondo contemporaneo.... Drago
apparve in Italia prima su El Coyote poi suArdito e infine fu riproposto da E~ureka, in

anm plU reCentl.
DYLAN DOG. Certo sono felice - dice Tiziano Sclavi - ma sono anche tanto preoccupa-
  to per il successo. Sento molto la responsabilit. Tiziano Sclavi  infatti il creatore
  dl Dylan Dog, uno dei fumetti che oggi in Italia va per la maggiore, e che conta
  ormai pi di un semplice successo:  un autentico fenomeno. Ottocentomila copie
  menslh di tiratura, tra inediti e ristampe sempre in corso, non sono dawero poca roba
  Dylan Dog  un punto di convergenza per i lettori giovani delle pi svariate prove
  nienze, che non solo lo acquistano e lo leggono, ma hanno qualcosa da dirgli di s, e
  dall'indagatore dell'incubo aspettano di apprendere qualcosa di s. Le lettere
  all'edltore Bonelli per Dylan Dog sono pi di 500 al mese. Se quindi Tiziano Sdavi
  confessa di sentir molto la responsabilit  senz'altro giustificato. Recentemente 
  USCltO anche un film con Rupert Everett, riconducibile a Dylan Dog.
ERNIE PIKE. Scrive Claudio Bertieri a proposito di questo personaggio: ...quando nel
  195 Hugo Pratt in Argentina inizia a disegnare le storie raccontate da Ernie Pike
  in collaborazione con Oesterheld, i tempi, il clima politico, il polso dell'umanit
  sono ben diversi da quelli odierni. Un po' dovunque si sta muovendo il rifiuto contro
  i modu?i e le convinzioni sui quali per decenni la mentalit comune si era formata
  ma la nbelllone non era ancora tesa al punto di rottura..., collocate nel loro tempo
  storico le tavole di Ernie Pike e le sue storie acquistano un significato preciso: indi-
  vlduano la volont a stare fuori da canoni abusati, da stereotipi consolatori, da facili
  schemi manichei.... Pratt si ispir alla figura del corrispondente di guerra america-
  no Ernie Pyle, ucciso dai giapponesi in una isoletta del Pacifico a nord di Okinawa.
  In Italia apparve la prima volta sul mensile S.gt Kirk.
ETA BETA (E~ega Beeva). Creato da Bill Walsh e disegnato da Al Levin nel 1947, Eta
  Beta  uno stranissimo personaggio dal corpo magrissimo e dall'enorme testone, ve-
  nuto dal futuro; quando parla, premette una p a qualsiasi parola,  capace di pre-
  dlre il futuro e di leggere il pensiero. Veste con un semplice gonnellino nero, nel qua-
  le sono tuttavla nascosti attrezzi di ogni tipo, buoni per qualsiasi uso, dorme in per-
  fetta posizione orizzontale appoggiato a un pomo del letto, si nutre di naftalina ed 
  uno del plU popolari personaggi della Banda Disney. In Italia apparve per la prima
  volta sul mensile Topolino e ottenne un enorme successo.
EZECHIELE LUPO (Big Bad Wolf ). E anche lui un popolarissimo personaggio della Ban-
  da Dlsney. Apparve per la prima volta nel 1936, quale sleale lupo mannaro, costan-
  temente impegnato a dare la caccia ai Tre Porcellini. Inizialmente gli furono affian-
  cati tre cattivi lupetti, che furono poi trasformati in un solo Lupetto, di animo buono
  e amico dei Tre Porcellini, sempre proteso a redimere il padre, ma inutilmente.
FANTASTICI QUATTRO. Creati da Stan Lee e Jack Kirby nel 1961. In Italia furono pub-
  blicati dall'editoriale Como. (Vedi anche il Capitolo 2.)
FEARLESS FOSDICK. Creato da Al Capp nel 1948, come parodia di Dick Tracy (Fosdick
  ha la stessa mascella quadrata e lo stesso modo di agire del famoso poliziotto di
  Gould), questo spassosissimo personaggio  l'agente in borghese della polizia di una
  grande citt americana. Gli vengono affidati i casi pi difficili e pi antipatici, che
  per lui accetta di buon grado, visto il suo attaccamento al dovere e alla giustizia Da
  un imprecisato numero di anni  fidanzato con Prudence Pimpleton, che sposer
  non appena avr il sospirato aumento di stipendio... In Italia le sue awenture o me-
glio le sue disawenture apparvero su Linus. E probabile che il regista e il produttore
della serie La pallottola spuntata si siano ricordati in qualche modo dello sfortunato,
ma comicissimo Fearless Fosdick.
FLASH. Lontano parente di Superman e Batman, fu creato da Harry Lampert e dise-
  gnato anche da Carmine Infantino, Gil Kane ecc. Flash  dotato di super poteri. In
  origine egli era un chimico, noto con il nome di Barry Allen, che, colpito da un ful-
  mine, mentre lavorava nel suo laboratorio, acquista una super velocit, tale da con-
  sentirgli di passare attraverso i muri. Il suo costume  di colore rosso e quando deve
  trasformarsi in Flash fa scattare la molla di un anello che porta al dito: da l scaturi-
  sce il costume, che a contatto con l'aria si espande e...
FLASH GORDON. Eroe creato da Alex Raymond. (Vedi capitolo 2.) La prima edizione
  italiana delle awenture di Gordon apparve SU L'Awenturoso nel 1934. Allorch il
  fascismo imped l'importazione di fumetti americani, Nerbini affid a Giove Toppi
  la continuazione della storia e a Federico Fellini il compito di scriverla Trent'anni
  dopo i Fratelli Spada iniziarono la pubblicazione cronologica delle awenture dl
  Gordon in Albi di grande formato e di enorme suggestione. Leggiamo l'introduzio-
  ne al primo numero: Cari amici lettori, ecco a voi il primo fascicolo di Gordon...
  quando abbiamo iniziato la stampa di questo numero e abbiamo visto gli addetti alle
  macchine, tutti giovanissimi, leggere con avidit queste prime pagine di Gordon, ab-
  biamo rivisto noi stessi, quando, con il primo numero de L'Awenturoso facemmo la
  conoscenza di questo stupendo personaggio. Il tempo  passato... ma ci  bastato ve-
  dere la gioia di questi giovani per sentirci appagati. Le edizioni italiane delle sue av-
  venture furono e sono moltissime,  da ricordare quella m volume di Garzanb, nella
  collana L'Et d'oro del fumetto. Dal fumetto di Gordon negli anm Trenta furono
  tratti diversi film, e tutti di buon successo, interpretati dall'atletico Buster Crabbe. In
  anni recenti sono stati riproposti ai telespettatori con alto gradimento. O!tre a Gor-
  don ricordiamo Dale Arden, l'lmperatore Ming, il dottor Zarro, gli uominu falco ecc.,
  personaggi che costituiscono uno dei gruppi pi riusciti della storia del fumetto.
FORTUNELLO E LA CHECCA (Happy Hooligan and Maud ) . Creato alla fine dell Ottocento
  dal disegnatore Frederick Burr Opper. (Vedi Capitolo 2.)
FRA- SALMASTRO DA VENEGONO. Creato nel 1966 da Lunari, fu pubblicato su Lmus:
  questo predicatore francescano del xll secolo  protagonista di una feroce e vivace
  satira della societ medioevale e non solo, in quanto i riferimenti ai nostn templ,
  seppur velati da sottile ironia sono piuttosto chiari.
FURIO ALMIRANTE. Creato da Carlo Cossio nel 1940, fu ceduto da Carlo al fratello Vit-
  torio, quando cominci a disegnare Dick Fulmine. E un pugile dotato di grande co-
  raggio, protagonista di storie a sfondo poliziesco.
GASTONE. Personaggio della Banda Disney, creato nel 1949 da Barks,  il fortunatissi-
  mo cugino di Paperino: dovunque si aggiri  immancabile che egli si imbatta in un
  biglietto vincente della lotteria, in una meravigliosa collana di perle o di diamanti. E
  un acerrimo rivale di Paperino, cui tenta di portar via la fidanzata Papenna, ma se
  questi, malgrado la sua tenacia e la sua testardaggine, perder sempre nei confronti
  del cuginastro Gastone, almeno in apparenza, alla distanza il vero vincitore sar
  proprio lui, lo sfortunato, nonch umiliato Paperino.
GESEBEL. Eroina del fumetto fantaerotico, creata da Raviola sulla falsanga di Barba-
  rella,  regina del pianeta Virginia City, popolato da prosperose raga7ze corsare.
  Possiede un ampio harem di uomini, sui quali si lancia bramosa pronunclando fati-
  diche parole come: ...mio bel maschione....
GIM TORO. Fu uno dei protagonisti del fumetto italiano negli anni Quaranta e Cin-
  quanta: robusto giovanotto, dalla forza eccezionale, sempre vestito con una magliet-
  ta a strisce orizzontali, con un viso vagamente rassomigliante a Tyrone Power, e un
  paio di baffetti, che sparirono subito. Era un italo-americano che abitava a San Fran-
  cisco e combatteva i traffici illegali dei cinesi a China Town. SuOi compagnu insepa-
  rabili erano: il Greco, Bourionakis, un uomo colossale, e il Kid, con un berretto a vi-
  siera e il suo inseparabile yo-yo. Nato nel 1946 per merito di Andrea Lavezzolo, ot-
  timo scrittore, e Edgardo Dell'Acqua, buon disegnatore.
GINO E GIAMNI. Creati da Albertarelli, altri non erano se non la versione autarchica di
  Cmo e Franco.
GHIRIGHIZ Creato nel 1965 da Lunari  un cavernicolo protagonista di una strisCia
   pubbhGIta su LLnus. I comprimari di Ghirighiz sono Hollocok, I'intelletuale, Woz-
   zedc il cont~tatore pessimista, Chicchevacche sfortunato stregone. La striscia  un
   capolavodl umorismo sofisticato.
GIUDIaEI~ORRI~i Fece la sua apparizione nel 1945, nella versione originale si chiamava
   ludge Wry~ht le sue prime awenture furono realizzate da Brent per il testo e da
   Wells pe~r il disegno. La sua caratteristica  di liberare all'estremo momento colui,
   che, considerato colpevole,  invece innocente: allora lo vediamo salvare all'ultimo
   istante daDa sedia elettrica un condannato a morte, individuare un assassino inso-
   spettato, nsohere matasse sempre ultra-complicate. In Italia apparve per la prima
   volta sul settimanale Robinson.
H~NRY. Creato nel 1932 da Anderson per Saturda,v Evening Post,  un raga~zino com-
   pletamente caho, con una testa di dimensioni sproporzionate in USA ha la stessa
   popolarit di Charlie Brown. In Italia apparve su Paperino e dopo la guerra su vari
   per~cL
IKXi/'~RT. Creato nel 1946 da Damiano Damiani, poi affermato regish cinematografi-
   co,  un p{ofessore di fisica nudeare dell'Universit di Cambridge, protagonista di
   uoa storia, intitolata n mistero dell'arciere, storia rimasta chiusa in un otto per
   aonii e pul~licata sob nel 1969 su S.gt Kirk.
HOWIAND OWL E il gufo deDa striscia di cui  protagonista Pogo di KeDy. Gustavo
   Gufo, in itaGano,  il filosofo della compagnia, istruito e prolisso nei suoi lunghi di-
   scon, estlem~nente presuntuoso, in quanto non ritiene che vi sia un argornento in
   cui egli non possa dure la sua
~r~r<~wADE Creato daDa fantasia di Edgard Wallace e portato al fumetto da Ly-
   man Andelson,  un abile ispettore di Scotland Yard. In Italia  apparso per la pri-
   ma mlta nel 1935 in appendice ai romanzi del Cerchio verde.
    JUNGlCreato nel 1933 da Alex Raymond, anche fisicamente assorniglia al-
I'Agente X9, ma la diIferenza sta neDa diversa conduzione deDe sceneggiature che
m X9 sono pi particolareggiate, e non soltanto, come awiene neDa serie deDa Jun-
gla. una scusa di base per le buone iDustrazioni o il ritmo esasperante che porta in
ogoi tavola il p~tagDnista a uno scontro, spesso a un corpo a corpo, con la belva di
turno. I duelli incredlbili tra Jinm deDa Jungla e le varie tigri hanno fatto storia, nel
mondo del fumetto, e a essi si sono ispirati molti altri disegnatori, sino a qu~mdo la
btta fisiica tra l'u~no e la beh/a non perse molto del suo fascino.
JD~Y OL'iEN. E il giovane giornalista amico di Superman. Nonostante sia sicun) coe
  CKent e Superman non siano la stessa persona, in qualche occasione viene sfiorato
  dal dubb~, che Superman si preoccupa di fugare immediatamente, riapparendo sotto
  l~rma del timido e impacciato Clark.
K~Er LOUKE un campione di boxe creato negli anni Trenta dal disegnatore Ham Fi-
  sher per il Nav York Mirror, sempre pronto a mettersi al servizio deDa giustizia: ha
  rappresentato per molti anni l'ideale del tipo americano
            . Creato nel 1944 da un allievo di Milton Caniff, Frank Robbins, ini-
zlalmente nsente di una certa dipendenza dal maestro, tanto da essere scambiato
per Terry e ancor pi per Steve Canyon. Come costoro Hazard  un pilota dell'avia-
~one usche sl  battuto con coraggio, durante la seconda guerra mondiale dopo
di essa. pur facendo parte dell'aviazione, lo troviamo in tutte le regioni del mondo o
come agente segreto o come poliziotto privato, sempre impegnato in imprese che ri-
chiedono audacia e coraggio. La sua caratteristica comunque  quella di snidare e
combattere soprattutto gli agenti del Cremlino. In Italia  apparso con il nome di
Johnny Azzardo in riviste e in volumi a lui dcdicati
IUNOWA_ Creato da Esse Gesse, Sinchetto, Schettini b Guzman,  un cacciatore di in-
  dlani, con una maschera verde e due corna. Dietro questo travestimento si cela lo
  scout Sam Boyle, che m precedenza era stato scotennato proprio dai pellerossa ma
  era riuscito a sopravvivere. Suoi compagni di awentura sono: Long Rile, un veGchio
scout armato di un fucile a canna molto lunga e Silver lack, figlio di Sam Boyle e di una
indiana che, comunque, per buona parte deDa storia ignora chi sia il padre.
KITCARSON. Creato nel 1937 da Rino Albertarelli, fu il primo eroe del fumetto western
  all'italiana. Si discost notevolmente daDo stereotipo dell'eroe del selvaggio West:
  intanto era vecchio e calvo, inoltre possedeva un enorme paio di baffi spioventi. Era
  comunque, come tutti gli eroi che si rispettino, imbattibile con i pugni e con la colt.
  Incontr un ottimo successo anche aD'estero.
KIWI. Tenuto a battesmmo da Hugo Pratt nel 1903, successivamente fu curato da Lore-
  dana e Stelio Fenzo. Se in apparenza Kiwi pu sembrare un epigono di Tarzan, in
  quanto vive nella jungla ed  amico degli animali, le analogie si fermano qui: infatti
  Kiwi non ha la forza di Tarzan, anzi, deve sopperire con l'intelligenza a questa ca-
  renza. Il fumetto molto piacevole  forse conosciuto pi all'estero che in Italia dove
   stato pubblicato su S.gf l~rk e anche in volume.
KOINSKY. Scrive Oreste Del Buono su questo nuovo eroe di Pratt: ...Koinsky arriva
  all'awentura esotica dalla storia pi crudele. DaDe rare informazioni che ci fornisce
  sappiamo solo che  un polacco, travolto daDa seconda guerra mondiale senza una
  vera idea e con tutti i pregiudizi. Militando nell'irregolarissimo Long Range Desert
  Goup, si forma a poco a poco una coscienza comportamentale, non sentmmentale. Il
  sentimento  per lui la resa dei conti con l'awersario che ha mancato alle regole, ov-
  vero che si  regolato come lui. Il fascino di Koinsky , insomma, uu poco sinistro,
  ma pi sincero. Il fascino deD'unico tipo di eroe che ormai possa esistere uell'awen-
  tura esotica. Hugo Pratt  arrivato a concepirlo in un periodo di diffidenza e di ri-
  pensamento nei riguardi di Corto Maltese... Koinsky riceve la v~sih di un personagglo
  di Corto Maltese, del terribile Cush. E una visihzione pi che una semplice visih. Una
  visihzione con annumciazione. Cush si riferisce sia pur sibillinamente a Corto Maltese.
  Come va inteso il riferimento di Cush? E una riaffermazione della sovranit del ma-
  rinaio solitario tra i personaggi di Pratt? O un passaggio di consegne? Vedremo.
KRIMINAL. Creato nel 1964 da Max Bunker, Luciano Secchi, autore dei testi e da Ma-
  gnus, Roberto Raviola. E un personaggio dei fumetti neri, nati in Italia con Dlabo-
  lik, un micidiale assassino sempre contrastato dall'ispettore di Scotland Yard, Mil-
  ton. Nel 1966 fu realizzato in film, con l'attore Glen Saxon nella parte di Kriminal.
KRAZY KAT. Creato da Herriman, per New York Amencan Journal  considerato uno
  dei piU poetici fumetti di tutta la storia di questo genere. I protagonisti sono il gat-
  to/gatta Krazy Kat e il topo Iguatz il quale, mentre Krazy cerca di esprimergli il suo
  affetto, gli/le lancia un mattone sulla testa.
Ll'L ABNr R. E il prohgonista delle storie scritte da Al Capp, uno dei pi geniali autori
  di fumetti di tUtti i tempi. Li'l  un giovanotto bello, alto e muscoloso, rozzo e igUo-
  rante,  dotato tuttavia di quel buonsenso tipico dei contadini che lo salva in nume-
  rose circo~shnze. Tra l'altro ha poca voglia di lavorare e ama al contrario le grandi man-
  giate- bisteccone di maiale torte di zucca ecc. In Italia  apparso su Linus.
LINUS. E uno dei protagonisti dei Peanuts creati da Schulz. Fratello di Lucy,  partico-
  larmente nevrotico ed esce dalle sue crisi ciucciandosi il pollice e stringendosi alla
  sua amata coperta di cui non pu fare assolutamente a meno. Ha il culto del Grande
  Cocomero, che nella notte di Halloween, l'ultima sera di ottobre, premia i suoi pi
  fedeli seguaci. In Italia ha prestato il suo nome al pi famoso mensile di fumetti,
  nato nel 1965.
Lll'rLE NEMO. Creato nel 1905 da Winsor McCay, apparve per la prima volh sul supple-
  mento domenicale del New York Herald: ottenne un successo travolgente non solo
  tra i giovani. Inoltre le sue splendide storie a colori sono tra quelle disegnate meglio
  di tutti i tempi, anche se ci troviamo agli albori del fumetto. Ogni notte questo deli-
  zioso bambino viene trasportato in sogno nell'immaginario Slumberland, dove vive
  magiche awenture, sullo sfondo di preziose sceneggiature Liberty. In Italia fu fatto
  conoscere da n Corriere dei Piccoll che lo ribattezz con il nome di Bubi. In anui pi
  recenti Garzanti ha pubblicato un libro che riproponeva in formato naturale alcune
  tavole delle awenture di questo bambino, che merita un posto di prestigio accanto
  allaAlice di L Carroll.
LITTLE ORPHAN ANNIE. Creata nel 1924 da Harold Gray,  da quell'anno che questa or-
  fanella con ll SUO cane Sandy vaga per gli USA, vivendo storie drammatiche e in qual-
  che caso anche poliziesche, venendone sempre a capo. Scrive Roberto Giammanco
  a proposlto dell'eroma del Chicago Tribune: ...il segreto di questo pewnaggio, in
  apparenza tanto poco eccezionale,  nella staticit ieratica che lo permea e ne fa
  1 archetipo, iI presupposto, per attingere alla profonda, misteriosa spiritualit del-
  l'lmmutabile e dell'eterno.
LONE RANGER. La caratteristica, forse unica, di questo personaggio  quella di essere
  nato per una trasmissione radiofonica e di essere passato poi al fumetto seguendo
  m certo senso il percorso inverso di tanti suoi colleghi. Nel 1939, disegnato da Flan-
  ders fece la sua comparsa sulle praterie delle s~rip. E un eroe mascherato che usa
  solo pallottole d'argento e con il suo fido amico, l'indiano Tonto, forma una coppia
  perfetta, temuta da tutti i banditi del Texas. In Italia fu ribattezzato di volta in volh-
  Cavaliere Nero, Re della Prateria, ll Solitario della Foresta, Cavaliere Solitario Una
  cunosit: il suo grido di battaglia Hi-yo Silver away fu adottato dai marines ameri-
  cam durante la seconda guerra mondiale
LUC~. Sorella di Linus e amica di Charlie Brown, anche lei  una creatura dei Peanuts
  di Schulz. Lucy Van Pelt  una ragazina scorbutica irragionevole, possessiva bi-
  sbetlca, arrogante e diffidente. Con il suo senso pratico che va al di l di qualsiasi
  sentimentalismo  la tortura di Charlie Brown: infatti per lei il bambino con la testa
  tonda  la personificazione della stupidaggine e non perde l'occasione per farglielo
  caplre. Imde sempre ai suoi racconti,  saputella, ma anche ignorante, furba e in-
  gannevole. Ha tuttavia un punto debole: ama non riamata il pianista Schroeder e
  passa lunghe ore appoggiata al suo pianoforte ad ascoltarlo. Allestisce ogni tanto un
  chlosco di pslchiatra, il cui cliente pi affezionato  Charlie Brown. Per Giamman-
  co. ...Lucy  lo spirito acquisitivo fatto carne e sangue, il prodotto quantitativamen-
  te insuperabile del narcisismo collettivo. In Italia  apparsa su Linus, oltre che in
  innumerevoli libri dedicati ai Peanuts.
LUISA LANE (Lois Lane). E la giornalista innamorata di Superman, di cui non conosce
  l'identit segreta, ed  invece corteggiah, senza alcun risultato da Clark Kent (Super-
  man appunto).
MAGO wlz (The Wizard of Id). Creato nel 19t4 da Parker e Hart  l'unico abitante del
  reame di Id che ha una sua personalit e pu infischiarsene del terribile nanetto re
  di Id. Cos Fnuttero e Lucentini: ...via via il Mago Wiz si andava conquistando un po-
  sto nel mondo e il mondo cambiava..., la magia  ridiventah, se non proprio rispettabi-
  le, per lo meno frequentabile...; non  qui il luogo per giudicare o interpretare questo
  fenomeno, che tocca, sembrerebbe, tutto il mondo civile, ma vale la pena di quanto pa-
  radossale sia, di rifless4 la situazione del Mago Wiz, figlio della praticit e della ra-
  glone, destinato poi a reggersi sull'estro inventivo dei suoi creatori, e che oggi si tro-
  va a impersonare m qualche modo lo spirito del tempo e a godere di tutti i vanhggi di
  una moda di dlmensioni intennazionali.... ln ltalia il Mago Wiz  apparso su Linus e
  su 11 Mago, oltre che in numerosi libri, tutti di grande successo sia di pubblico sia di
  cntica. Va comunque rilevato che il vero esordio del Mago Wiz in ltalia  quale ap-
  pendice dei romanzi di Urania, editi da Mondadori.
MANDRAKE (Mandrake The A~agician). La sua prima awentura (nella quale esordisce
  allal7avignetta)inizisulNewYorkAmericanJoumaldell'llgiugnodell934.Scri-
  ve Carlo Della Corte su Mandrake: ...la levit, la grazia di Mandrake, personaggio
  otbmista, aereo, sorridente persino fatuo, con quell'abbigliamento da avanspettacolo
  e quel servitore negro e obbediente sempre alle costole, degno di un principe del de-
  serto, inrompe con tutta la sua freschezza nella prima delle sue awenture: "L'Uomo
  del Mlstero". Phil Davis ci appare ancora esitante, il suo disegno ha una stilizzata e
  approssimativa eleganza, si sente che la penna non  soddisfatta, che Mandrake ha una
  faccia da definirsi. Eppure il fascino di Phil Davis  tutto o quasi in queste prime awen-
  ture, in cui resta lontano il realismo, al quale si approssimer per gradi pi tardi
MAXMAGNUS. Creato da Secchi e Raviola,  il re di un immaginario regno nel quaie
  esercita un potere assoluto e domina SU un popolo di straccioni e schiavi. Suo consi-
gliere privato e suo braccio destro  l'Amministratore fiduciario, uno spregevole in-
dividuo, che forse  anche peggiore del re.
MINNI (Minnie). Personaggio della Banda Disney,  l'eterna fidanzata di Topolino. Ap-
  parve per la prima volta in un cartone animato nel 1928 e successivamente pass ai
  fumetti. Fiduciosa e paziente attende il suo awenturoso fidanzato, sentendosi rara-
  mente trascurata, tah~olta lo tradisce, seppure platonicamente, con il gag di turno.
  lnizialmente era um personaggio di una certa rilevanza nel fumetto, tanto che Topo-
  lino meditava per lei il suicidio per amore, attualmente si pu considerare una pre-
  senza del tutto scialba.
MISS LACE. Creata da Milton Caniff nel 1942,  la protagonista delle strisce militari rac-
  colte sotto il titolo Male Call. E una formosa ragazza vestita con abiti attillati e
  molto scollati, una vistosa pin-up, insomma selvaggia e spregmdlcata, anche se solo
  in apparenza.
MISS PEACH. Creata nel 1957 da Lazarus  l'insegnante di una classe frequentata solo
  da un gruppo di turbolenti e arroganti bambini contestatori, che con le loro doman-
  de, ora irriverenti, ora faziose, ora sciocche, interrompono sempre l'insegnamento
  di Miss Peach, criticando il mondo di oggi.
MUNRO. E uno dei primi personaggi creati da Feiffer ed  anche forse il pi paradossa-
  le. Nasce nel 1951 ed  un bambino di 4 anni, che per un enrore dei burocrati, viene
  chiamato alle anmi. E protagonista di una amara satira politica, che si scaglia contro
  gli USA razzisti e conservatori: il personaggio  la diretta conseguenza di una societ
  disumanizzata e nevrotica.
MUTT E JEFF. Apparvero sul Chronicle di San Francisco nel 1907. Uno, Mutt, allampa-
  nato  un assiduo frequentatore degli ippodromi, l'altro Jeff, di bassa statura e dal
  carattere bislacco, diviene suo amico inseparabile, combinandone di tutti i colon. ln
  ltalia sono apparsi su Eureka.
NARDA. Questa bruna bellezza, probabilmente di discendenza mitteleuropea, si incon-
  tra con Mandrake nel secondo episodio delle awenture del celebre Mago e da allora
  diviene la sua etenna fidanzaha In Italia quando apparve per la prima volta si chiama-
  va Daran, che poi altro non  se non l'anagramma di Narda.
NEUTRON. Creato da Crepax, come prohgonish della storia pubblicata su Linus, si e vi-
  sto togliere il suo ruolo dalla partner Valentina! Neutron  comunque uno scienzia-
  to, che si nasconde sotto le sembianze del critico d'arte Philip Rembrandt. E dotato
  di poteri medianici straordinari: con il suo sguardo pu provocare una paralisi tota-
  le, ma temporanea. Il suo merito maggiore  tuttavia quello di avere introdotto nella
  storia del fumetto la meravigliosa Valentina.
NONNA PAPERA (Grandma Duck). E una simpatica vecchia che abita in campagna e che
  amministra una fattoria divertendosi a cucinare torte gustosissime; quando  neces-
  sario un saggio consiglio  il punto di riferimento e il rifugio di tutta la banda dei Pa-
  peri. Fa naturalmente parte della grande famiglia Disney.
OLIVIA (Olive Oyl). Creata nel 1919 da Segar, fu per dieci anni la protagonista della
  striscia The thimble Theatre, fino a quando lo stesso Segar non cre Braccio d
  Ferro, che divenne l'incontrastato eroe dello strip e Olivia la sua etenna fidanzata.
  Rimprovera a Braccio di Ferro le sue rudi maniere, per, se necessario, anche lel 
  pronta a menare le mani.
ORAZIO (Horace Horsecollar). Personaggio della Banda Disney e comprimario nelle
  prime awenture di Topolino, sostituito poi in questo ruolo da Pippo,  anche fidan-
  zato di aarabella.
PAPERINA (Daisy Duck). Personaggio della Banda Disney, creata dal disegnatore Al Ta-
  liaferro,  l'etenna fidanzata di Paperino. Ha una menhlit tipicamente borghese e
  ama frequentare la buona societ; in qualche modo il pasticcione Paperino le man-
  da all'aria i suoi sogni di gloria e allora Paperina si vendica, facendolo ingelosire con
  Gastone.
PAPERINO (Donald Duck). E il personaggio pi simpatico e pi umano della Banda
  Disney: all'inizio aveva un aspetto diverso da quello attuale ed era presente nelle
  storie di Topolino solo come comprimario. Fisicamente era pi magro, con il collo
pi lungo, in pratica assommgliava di pi a un papero. Nel 1947 Barks caratterizz in
modo definitivo il carattere e il fisico di Paperino, rendendolo a sua volta protagoni-
sta come Topolino, di storie sue. Cre anche diversi comprimari: Paperon dei Pa-
peroni, i nipotini Qui, Quo, Qua, Gastone, Archimede Pihgorico, Nonna Papera. In
Itaha Paperino compare la prima volta nel 1937 ed  subito successo. Una brillante
quipe di disegnatori e sceneggiatori ihliani crea le sue storie, che vengono pubbli-
cate nel nostro paese, e in molti casi anche esportate in Europa e qualche volta negli

USA.
PAPERON DEI PAPERONI (Uncle Scrooge). Creato nel 1947 da Barks  un altro personag-
  gio della Banda Disney, che insieme a Paperino, ha acquisito nel tempo spessore
  psicologico e importanza nelle storie, tanto da divenirne spesso protagonista assolu-
  to. Barks si ispir aD'usuraio Ebenez Scroogle del Cantico di Natale di Dickens,
  quando cre Paperone. E un anziano multirniliardario, estremamente tirchio, che pian-
  ge quando deve spendere anche un solo cent, continuamente in lotta con la Banda
  Bassottl che vuole svaligiargli la casa-cassaforte. A volte ricorda con nostalgia il
  tempo dei pionieri, quando lui stesso era cercatore d'oro nel West. Bench tiran-
  neggi Paperino, chiede continuamente il suo aiuto nelle awenture pi diffficili, che
  in alcuni casi terminano con uno slancio generoso da parte di quel taccagno dello
  zlo Paperone.
PAT, PINICY e MOLLY owero RADIO PATTUGLIA. Nel 1934 il soggettish Eddie Sullivan e il
  disegnatore Charlie Schmidt crearono i tre inseparabili personaggi di Radio Patrol:
  il sergente Pat, un ragazzone, al quale non manca il rude coraggio del provinciale,
  arruolatosi in polizia l'ingenuo, ma intraprendente giovanissimo Pinky, la leggiadra
  Molly, che attender invano che da tante awenture vissute insieme possa scattare fi-
  nalmente la molla per il matrimonio allo schivo Pat. Le vicende di Pat e dei suoi in-
  separabili amici si snodano troppo spesso su canovacci fissi anche se i campioni di
  quella umanit reietta e nolente che agiscono sullo sfondo finiscono per diventare i
  veri protagonisti della storia In Italia Radio Pattuglia esord, solo qualche mese
  dopo che in America, su L'Awenturoso nell'ottobre del 1934.
PECOS BILL. Creato da De Vita Paparella e Martina, biondo con la frezza nera  un leg-
  gendario eroe del West, nemico della disonest. Non porta pistole e per battere i
  suoi nemici usa il lazo, che maneggia con rara abilit, vive nel Texas che percorre
  con il suo cavallo Turbine. Compagni delle sue awenture sono Dawy Crockett, per
  met vestito bene, per l'altra meh vestito da straccione, e Penna Bianca, nonch
  due bellissime ragazze: la dolce Sue e la spigliata Calamity Jane. Insieme a Tex Wil-
  ler  il personaggio pi famoso dei fumetti westenn italiani.
PETETHETRAMP.Creatonell932daRusselperNewYorkAmerican~ournal,unastu-
  to e simpatico parbone, ma essendo nato sfortunato, c' sempre un poliziotto pronto
  ad arrestarlo. E comunque un eterno e spensierato vagabondo che lotta con tutti i
  mezzi per sottra~si a quello che lui ritiene il peggiore dei mali: il lavoro. In Italia ap-
  parve per la prima volta nel 1933 su Rintintin, con il nome di Saltafossi
PICCOLO RE. Creato nel 1932 dal disegnatore Otto Soglow per New Yorker Magazine
  come protagonista di una serie di semplici tavole, due anni dopo fu trasferito nei fu-
  metti. Accolto inizialmente con indifferenza, in seguito, quando il surrealismo di
  base fu capito dai lettori, ebbe un grande successo. In Italia  apparso su varie testa-
  te e anche in volume, riscuotendo sempre il favore dei lettori.
PICCOLO SCERIFFO. Nasce nel 1948,  un ragazzo di 12-13 anni, creato dall'editore Tri-
  stano Torelli, da Gianna Anguissola che cur le sceneggiature e dal disegnatore
  Zuffi. I suoi compagni di awentura sono il simpatico Garret e l'agente federale Pig-
  gie. Suo nemico  Jamaica Jim, assassino di suo padre.
PIETRO CAM13ADILEGNO (Peg-Leg Pete). Personaggio della Banda Disney  l'acerrimo
  nemico di Topolino, il quale tuttavia riesce sempre a sconfiggerlo e a porre fine alle
  sue malefatte. Per vendicarsi, Gambadilegno molte volte rapisce Minni, ma anche
  in questo caso giunge il liberatore Topolino. In Italia gli  stata affiancata una com-
  pagna: Trudy.
PIG PEN. Personaggio dei Peanuts, che rifiuta ostinatamente di lavarsi, per una sua de-
liberata scelta divita, scelta quindi di ribeDione aDa societ e alle convenzioni preor-
dinate daDa civilt dei consumi.
PIPERITA PATlY. Personaggio dei Peanuts introdotta da Schulz nel 1966, diventa amica
  di Charlie Braw4 da lei sempre ci~iamato Ciccio, per la comune passione del base-
  baD. Inoltre, Piperita  perplessa di fronte aD'identit di Snoopy, che consldera il
  pi buffo bambino che abbia conosciuto.
PIPPO (Goo.o. E uno dei pi simpatici personaggi della Banda Disney: diviene grande
  amico di Topolino, sostituendo Orazio, e naturalmente anche suo partner neDe mi-
  gliaia di awenture che Topolino affronh. Con il tempo ha cambiato aspetto fisico,
  ma non il carattere: inizialmente era vestito con gil e un cappellaccio a cilindro,
  successivamente si presentava vestito di tutto punto, anche se un po' malmesso. Al
  contrario la ingenuit di base e il suo buon cuore non hanno limiti. E dlvenuto pro-
  tagonista di storie completamente dedicate a lui e alle sue awenture. Ulnmamente
  suDa falsa riga di Superman,  nato Superpippo, che  un Pippo dai poten extra-nor-
  mali.
PIPPO e LALIA. Creati da WaDcer, lo stesso autore della striscia di Beetle Balley, sono
  due giovani sposi che appartengono aDa media borghesia americana Attraverso le
  loro vicende si intravedono i problemi che assillano le famiglie USA: 11 matriarcato,
  lo snobismo, m qualche caso la meschinit deDa donna americana, il tutto con gar-
  bato umorismo.
PIPPO PALLA e PERncSono tre mseparabili amici, creati da Jacovitti nel 1940, la loro
  prima awentura fu pubblicata SU n Vtto~so ed ebbe un grande successo, si intitola-
  va Pippo e gli inglesi; insieme a loro c' il fido cane Tom. Non manca mau nemme-
  no il loro acerrimo nemico tutto nero Zagar e l'arcipoliziotto Cip, che immancabil-
  mente ripete: Lo supponevo.
PLUTO. E il personaggio deDa Banda Disney, che, con gli anni, non ha mutato molto le
  sue caratteristiche origmaDie, queDe cio di essere il fedele cane di Topolino. Solo
  che adesso  protagonista di qualche storia, anche senza il suo padrone.
POGO. E un giovane e grazioso opossum, ospitato neDa striscia di Kelly, che aveva come
  protagonisti l'alligatore Alberto e il ragazzino Bumbazine. In breve tempo Pogo di-
  venne il protagonista della storia, sia perch KeDy aveva rimescolato le carte, sia per
  suoi meriti personah. Pogo  divenuto anche oggetto di studio da palte di sociologi e
  psicanalisti, che cercano di carpire il significato deDe awenture degli animali della
  palude. Ci che accomuna gli interpreti deDa striscia  la lingua, l'okefenokiano,
  una sorta di dialetto estnnerso, brulicante di sorprese grammaticali, e di storpiature
  lessicali, dove restro di KeDy si scatena con funambolici giochi di parole, acrobatici
  ritagli neDo slang, gustosi mtrecci aDitterativi e ogm sorta di convulse metafore ger-
  gali. Pogo rappresenta KeDy ste~sso e il suo pensiero. In Italia  apparso su Linus e
  anche m hbri, sempre accolto da um buon successo, anche se nella traduzione non si
  possono cogliere quei deli;~iosi passaggi Iinguistici.
POLDO snAFFlNl (We{Wun~y). E umo dei partner di Braccio di Ferro: sua unica e
  costante preoccupazione  queDa di mangiare il pi possibile:  infanl un divoratore
  di hamburger.
PRINCIPE VALENIINO (Plince Valia l~). n mito dei cavalieri della Tavola Rotonda rivive
  in una serie di storie a fumetti, creata nel 1937 da Harold Foster, che prima aveva di-
  segnato le awenture di Ta~L 11 protagonista di questa striscia  1I principe Valen-
  tino o Valiant, figlio del re di Thule Aguar, costretto ad abbandonare il trono a un
  usurpatore e a cercarsi altrove una nuova patria: le awenture sl susseguono aDe av-
  venture e, quando  ormai un baldo giovanotto, decide di diventare cavaliere, la-
  sciando il padre per raggiungere Camelot. Valentino conosce cos re Art, la regina
  Ginevra, il Mago Merlino e tutti i cavalieri della famosa tavola: Lancillotto, Gawain,
  Tris~ano, Percival. Si innamora della regina Aleta, che abita in una misteriosa isola
  delle nebbie, e la sposa, dopo aver giratO il mondo, si spinge fino al Santo Sepolcro a
  Gcrusalemme, poi in Italia al di l delle Colonne d'Ercole, addirittura m America
  settentrionale, e dopo aver riconquistato il Regno di Thule ha un figlio da Aleta 11
  disegno  caratterizzato da un realismo di prim'ordine, incredibilmente minuzioso
nei particolari. In Italia  da ricordare la bellissima edizione delle awenture di Va-
hant, curata dai Fratelli Spada, che usc nel 1965
QUI, QUO, QUA (Huey, Dewey, Louie). Sono i tre nipotini creati da Barks, che si vanno
  ad aggiungere agli altri Fersonaggi della Banda Disney; chiamano zio sia Paperino
  sla Paperone, seguono I conslgli del Manuale delle giovani marmotte e molte volte
  con la loro saggezza e il loro buonsenso tirano fuori dagli impicci entrambi gli zii
RAFF. Creato da Guerri per i testi e da Vittorio Cossio per il disegno, esord nel 1944
  sul settimanale Giramondo: richiama alla memoria per le awenture Flash Gordon e
  per la fisionomia Dick Fulmine. Comunque le sue storie ebbero un certo successo
  tanto che sono state riproposte anche in anni recenti
REBO. Creato da Zavattini e disegnato da Scolari, su sceneggiature di Pedrocchi,  il
  capo dei satumiani che combatte il vecchio, ma coraggioso professor Marcus nella
  serie Saturno contro la Terra. In tempi relativamente recentj gli episodi scritti da
  Zavattini sono stati pubblicati sull'Almanacco 1969 di Linus
RIP KtRBY. Remington Kirby, detto pi brevemente Rip,  un investigatore evidente-
  mente benestante, sempre vestito impeccabilmente, sia in abito sportivo, sia in abito
  di societ, accanito fumatore di pipa, prowisto di occhiali da miope,  il quarto per-
  sonaggio creato da Alex Raymond nel 1946.
ROBIN MALONE. Creata nel 1967 da Lubbers  un'attraente bionda che, dopo essere ri-
  masta vedova, ha preso in mano il grande complesso industriale del marito. Pur es-
  sendo molto corteggiata resta sentimentalmente legata al marito scomparso, il che
  non le vieta di tuffarsi in awenture mozzafiato, con il suo simpatico cane San Bemar-
  do, Brandy.
ROktANO IL LEGIONARIO. Creato da Kurt Caesar, di origine tedesca, ma naturalizzato
  italiano, noto anche con il nome di Cesare Avai, apparve nel 1938 su nttorioso.
  Dopo aver combattuto nella guerra civile spagnola, come pilota dell'aviazione fasci-
  sta italiana, quando poi l'ltalia entra in guerra, ritoma in patria, dapprima come com-
  battente sui sommergibili, successivamente come combattente di terra. Fu insomma
  il pi completo eroe dell'ltalia fascista personificazione dell'italiano fiero delle sue
  tradizloni millenarie. Caesar eccelse nel disegno delle armi e anche nella stesura delle
  trame.
SATANIK. Creata da Secchi e Raviola nel 1965,  la versione femminile di Kriminal. An-
  che se appare come una bionda formosa, questa sadica assassina  una laida vecchia,
  che, grazie a una pozione magica,  diventata bella. Vi  nelle sue storie anche un
  pizzico di erotismo.
SAD SACK. Creato nel 1944 da Baker per il settimanale dell'esercito, Yank,  un soldato
  ingenuo, sempre assonnato, vittima predestinata degli scherzi dei commilitoni. Fu
  mtereretato sullo schermo da Jerry Lewis.
SALLY. E la sorellina di Charlie Brown, ingenua e candida, non ama molto lo studio,
  soprattutto la matematica. Ha, inizialmente almeno, una imfatuazione per Linus. In
  Italia  apparsa sui Peanuts, pubblicati su Linus.
SCHROEDER. Altro personaggio dei Peanuts,  il pianista grande ammiratore di Beetho-
  ven, talvolta pone sul pianoforte un mezzobusto del grande compositore. E tormen-
  tato da Lucy, che  innamorata di lui, ma senza speranza, in quanto Schroeder  pre-
  so solo dalla sua musica.
SC`IUSCIA. Quando il nostro paese stava risollevandosi dalle rovine dell'ultima guerra
  nel gennaio del 1949 nasceva Sciusci, il cui vero nome era Nico, creato da Torelli e
  Anguissola per i testi, e disegnato da Paludetti, Buffolente e Tacconi. La prima av-
  ventura vide impegnato Nico, Sciusci, quale collaboratore del servizio segreto al-
  leato, coadiuvato dai suoi amici: Pantera e Fiammetta. Successivamente le sue av-
  venture si sposteranno in Asia, in America e in Africa
SELENE E stata la prima imitazione italiana di Barbarella; creata nel 1965 da Rostagno.
  La blonda Selene, che ha avuto vita breve, tra le tante eroine fanherotiche, di solito
  ninfomani, sadiche e cos via  la meno volgare. Naturalmente il modello cui si sono
  lspirab gli autori  Brigitte Bardot.
SERGENTE KIRK. Creato da Hugo Pratt nel 1953: quando era in Argentina, Kirk era un
sergente dell'esercito americano che, dopo la strage di Pueblo Negro, decide di di-
sertare in nome della giustizia, per lui pi sacra del suo dovere di militare. Stringe
un patto di sangue con Maha della trib dei Tchatooga e dividendo la sorte di un po-
polo votato alla distruzione. S.gt l~rk  diventato anche il nome di una rivista di fu-
metti molto apprezzata dagli amatori e pubblicata a Genova dall'editore Ivaldi.
SHEENA. Creata nel 1939 questa bionda, svestih e flessuosa regina della jungla, merita
  un suo preciso posto in una storia di fumetti, perch, oltre a essere stata la prima
  Tarzan al femminile,  stata anche la prima protagonista di un fumetto che puntava
  decisamente sull'erotico. In Italia  apparsa, in vesti meno succinte, su Jumbo negh
  anni 1949-'50.
SIGNOR BONAVENTURA. Creato nel 1917 dall'attore Sergio Tofano, che firmava con lo
  pseudonimo Sto. Tofano raccont che invent Bonaventura in contrapposizione allo
  sfortunato Fortunello. Fu pubblicato con grande successo su n Corriere dei Piccoli.
SKlPPY. Pu essere considerato un Charlie Brown degli anni Trenta. Le sue storie si
  svolgono in un cortile. E famoso soprattutto perch il suo personaggio fu portato
  anche sullo schermo.
SNIFFY. Creato da Fett,  un simpatico cagnolino parlante, buono e sempre sorridente,
  molto popolare negli USA. In Italia, dopo una fugace apparizione negli anni Trenta,
  fu ripreso pi recentemente da l~ureka, anche con un certo success,o.
SNOOPY. E il cane di Charlie Brown, che nel tempo ha acquisito sempre pi spazio
  nell'ambito dei Peanuts, divenendo egli stesso protagonista di svariate awenture.
  Inoltre ha anche cambiato fisionomia rispetto aDe prime storie, assumendo un aspet-
  to, se cos si pu dire, quasi umano, tanto che Piperita lo considera un buffo bambi-
  no. Di volta in volta Snoopy  sul suo caccia, Sowpith Camel, per dare battaglia al
  Barone Rosso, altre volte  un abile detective, oppure si identifica in qualche altro
  animale. Oltre ad apparire su Linus, ha avuto per qualche tempo una testata tutta
  sua. E anche il protagonista di numerose storie pubblicate in libri.
SOR PAMPURIO. Altro personaggio de n Corriere dei Piccoli fu creato nel 1929 da Bisi. E
  sempre in cerca di un nuovo appartamento, perch ogni volta che ne trova uno dl
  suo gradimento,  costretto ad andare via per i guai combinati in genere da una mal-
  destra servetta.
SPIRIT. Scrive Carlo Della Corte su Spirit: ...che qualcuno nasca morendo resta un'ipo-
  tesi sorretta dalla speranza... eppure Spirit incama questa speranza. Il suo personag-
  gio nasce nel momento stesso in cui viene dato per morto. "Mi pensate morto? Eb-
  bene sfrutter questa situazione. Mi finger un 17~aro risorto, uno spirito, che at-
  tuer la Nemesi incombente sui fuorilegge. Avr per casa un cimitero, sar un in-
  crocio tra un poliziotto in came e ossa e il Conte Dracula." ...si direbbe che perfino
  lo sviluppo esterno delle strip di Eisner, il creatore di Spirit, obbedisca a questo rit-
  mo sciolto, a questa che vorremmo chiamare una prowida assenza di rime. Elsner,
  arrivato al suo fumetto, quasi per caso, lo sganci nel 1942, per andarsene in guerra,
  lasciandolo manipolare da altri disegnatori come Kirby e Simon. Se lo fece restituire
  nel 1945, ci gioc sopra, cambiandone alcuni elementi, lo mand al diavolo nel 1950
  per rimettergli le mani addosso nel 1966..., forse anche per questo Spirit  leggero,
  svagato, folletto im came e ossa, appare, scompare, riappare sulle pagine dei giomali
  senza per questo perdere la stima dei suoi fan.
STEVE CANYONHI tenente colonnello Stevenson Burton Canyon, detto pi brevemente
  Steve Canyon, fu creato nel 1947 da Milton Caniff. E un uomo di bella presenza, sui
  35 anni, con occhi azzurri, un considerevole fascino, e una particolare predisposizio-
  ne al pericolo. E un aviatore, un gentiluomo poliglotta e convinto della propria intel-
  ligenza. Per capire e approfondire la straordinaria personalit di questo personaggio
  dei fumetti o meglio personaggio tout court, rimandiamo al libro di Umberto Eco,
  Apocalittici e in~egrati, dove il grande semiologo, in una quarantina di pagine, offre
  un'ermeneutica dell'eroe Steve Canyon del tutto completa e significativa, unica nel-
  la storia del fumetto, cui noi e anche altri nulla potremmo aggiungere. Tra i compri-
  mari possiamo ricordare: Happy Easter, un vecchietto che sembra rapito a un film
  western di Ford, la diabolica Madame Lynx, la graziosissima Miss Mizzou, chiara-
mente ispirata a Marylin Monroe, la bellissima agente comunish Capihn Squalo, la
fatale principessa Snowflower. Steve Canyon ha naturalmente combattuto in Corea
e in Vietnam.
SUBMARINER. Creato nel 1940 da Everett  il Principe Namor, un gigantesco tritone
  umanizzato e dotato di una grande forza, nemico giurato del mondo terrestre, dopo
  che il suo regno sottomarino era stato distrutto da una violenta esplosione. Scom-
  parso nel 1949, risuscit nel 1965 disegnato da Kirby e scritto da Stan Lee.
SUPERMAN. Creato dallo scrittore Jerry Siegel e dal disegnatore Joe Shuster, apparve
  per la prima volh nel giugno del 1938. (Vedi anche il Capitolo 2.)
TARZAN. Creato nel 1914 dallo scrittore Edgard Rice Burroughs, fu trasferito nel fu-
  metto, quindici anni dopo, disegnato da Harold Foster, il quale lo lasci a Burne
  Hogarth, quando egli si dedic a Valiant. (Vedi anche il Capitolo 2.)
TERRY LEE. Creato nel 1934 da Milton Caniff, Terry appare per la prima volta a 12
  anni, con una maglia a righe orizzontali e i pantaloni alla zuava, sul quotidiano Chi-
  cago Tribune, in un fumetto ambientato in Estremo Oriente. Sar la serie di Terry e
  i Pirati che rappresenta uno dei tanti esempi di fumetto nato per i ragazzi, e si tra-
  sforma via via in fumetto per adulti. A un certo punto, mentre si snodano le sue av-
  venture nei mari della Cina, lo ritroviamo giovanotto a combattere nell'esercito USA
  contro i giapponesi nell'ultima guerra, come pilota dell'aviazione americana. Finita
  la guerra Caniff abbandon Terry per creare Steve Canyon e Terry passb a Wunder
  il quale fece agire Terry, ormai diventato alto ufficiale dell'aviazione USA, in Corea e
  poi in Europa, durante la guerra fredda. In Italia Terry  apparso sia su L Awentu-
  roso, sia su La Risata. Successivamente fu il benemerito S.gt Kirk a ripropome le in-
  teressantissime awenture. Sempre in Italia sono stati pubblicati numerosi volumi
  delle sue vicende.
TEX WILLER. Creato da Gian Luigi Bonelli e da Aurelio Galleppini, apparve in albi set-
  timanali a partire dal 1948. (Vedi la Storia del fumetto italiano e Dizionario degli
  Autori.)
TIN TIN. Creato nel 1929 dal disegnatore George Rmi, che si firma Herg,  protago-
  nista di awenture nel mondo intero, accompagnato dal suo cagnolino Milou e dai
  Gemelli Dupont e Dupond. (Vedi anche il Capitolo 3.)
TOPOLINO. Primo grande personaggio della Banda Disney, nacque nel 1928. Fece il suo
  esordio in un film di animazione intitolato Plane Cray. Solo nel 1930 fu trasferito
  nei fumetti: intorno a lui nacquero via via altri personaggi: Mmni, Pippo, Pluto, Ora-
  zio, Clarabella, Gambadilegno. Con il tempo Topolino ha mutato non solo il suo ab-
  blgliamento, ma anche il carattere. Se prima portava i calzoni corti e aveva una codi-
  na proprio da topo, adesso veste come un ometto e si comporta come tale. Chi non
  ncorda l'astuto Macchianera, il commissario Basettoni, Don Matamoros contro i
  quali questo topo bambino si batteva vincendo con la sua astuzia e il suo leggendario
  coraggio? Ora  divenuto il simbolo dell'americano medio, forte e leale verso le isti-
  tuzioni, inserito saldamente nella societ dei consumi. In Italia il primo racconto a
  strisce fu pubblicato nel 1934 (e infatti proprio nel 1994 una serie di Mostre ha fe-
  steggiato i 60 anni di Topolino italiano) con il titolo: Topolino nell'isola miste-
  nosa, sul settimanale Topolino, edito da Nerbini, successivamente pass alla Mon-
  dadon, che ne pubblic tutte le storie. Da qualche anno  stata fondata la Disney
  Italia che si  riappropriata di tutti i personaggi di Disney, tra i quali Topolino
   . ll mitico Thor, l'antico dio del tuono delle leggende nordiche  stato ricreato
nell'agosto del 1962 da Stan Lee e da Jack Kirby e trasportato tra i grattacieli del-
I odierna New York Esiliato sul nostro pianeta e privato dei propri poteri per volerc
di Odino, Thor ignora la sua origine divina e vive comc un comune mortale. il dottor
Donald Blake Un giorno in vacanza in Norvegia scopre in una grota un bastone
che, sbattuto per terra, si trasforma in Mjolnir, il martello incantato che distrugge
tutto ci che tocca, mentre egli stesso ridiventa Thor, il dio del tuono, il dominatore
degli elementi e riesce cos a sventare un'invasione spaziale Da allora sar protago-
nista di numerose awenture sul nostro pianeta e su Asgard, il leggendario regno
delle dlvmut scandinave

TRE PORCELLINI. Creati nel 1933 da Hurter, sono tre simpatici personaggi della Banda
  Disney. Apparirono prima sul grande schermo per essere poi trasferiti sulla carta
  stampata: sono perennemente perseguitati da Ezechiele Lupo, che escogita un mi-
  lione di trappole per catturali, senza mai riuscirci owiamente.
UOMO MASCHERATO (The Phantom). Creato da Lee Falk, autore dei testi e illustrato da
  Ray Moore fu pubblicato sul New YorkAmerican Joumal nel 1936. In Italia apparve
  su L'Awenturoso sempre nel 1936, solo qualche mese dopo che negli USA, dalle sue
  awenture fu tratto un solo film, interpretato da Tom Tyler.
UOMO RAGNO (Spider Man). Da quando  stato morso da un ragno radioattivo, la vita
  di Peter Parker  cambiata notevolmente: attraverso un misterioso processo chimi-
  co, il ragno gli ha trasmesso una forza e una agilit eccezionali, la capacit di scalare
  le pareti e di passeggiare sul soffitto, oltre a un vero e proprio sesto senso che lo mette
  in allarme per ogni pericolo imminente. Dopo qualche incertezza il giovane mlzla,
  come Uomo Ragno, una personale lotta contro il mondo del crimine. Ma i suoi
  straordinari poteri lo intralciano nella vita privata, mentre in quella pubblica  spes-
  so sgradito alla gente per certi suoi atteggiamenti e per alcune campagne stampa che
  lo dipingono addirittura come un criminale. Questo popolare personaggio  stato
  creato da Stan Lee e disegnato da Steve Dikto nel 1962.
VALENTINA. Creata nel 1965 quale partner di Neutron da Guido Crepax, Valentina
  rub la parte di protagonista al suo compagno per divenire ella stessa il personaggio
  principale di grandi storie a fumetti, famosa in tutto il mondo. Scrive Oreste Del
  Buono a proposito di Valentina: ...Valentina non  un'awenturiera sedotta: caso
  mai potrebbe essere definita, al contrario, una seduttrice awenturosa, ma la defini-
  zione non sarebbe mai troppo esatta, in qualche modo offuscherebbe la lealt del
  personaggio, il suo irriducibile rispetto degli altri. Valentina non  una super-vittima
  invincibile: le capita senza dubbio di essere perseguitata e torturata spesso, per le
  sue torture sono semplici proiezioni dei suoi tormenti intimi, allegorie della sua lot-
  ta dal buio verso la luce con l'aspirazione di vincere se stessa non i carnefici. Valen-
  tina non  una esibizionista candida: non nasconde certo il suo corpo, fortunatamen-
  te, non lo capitalizza, si spoglia di frequente anche senza che le strappino le vesti di
  dosso, ma  abbastanza consapevole, non stordlta, ne malizlosa...
WASH TUBBS. Creato nel 1924 da Roy Crane  un awenturiero da quattro soldi, ma
  sempre con il sorriso sulle labbra; nel 1928 gli venne affiancato il grifagno e atletico
  Capitan Easy, che ben presto divenne il titolare della striscla.
YELLOW KID. Creato da Outcault nel 1895  considerato il capostipite degli eroi dei fu-
  metti. Quella di Yellow Kid, tuttavia, non era ancora una striscia, ma un precedente
  immediato. Quando l'autore pass con il suo Yellow Kid alla concorrenza, il New
  York World si procur un altro Yellow Kid disegnato da Luks.
YOGHI (Yoghi Bear). Fa parte della Banda di Hanna e Barbera: con il suo inseparabile
  amico Bu-Bu ha ottenuto molto successo anche in Italia, dove era doppiato dal com-
  pianto e bravissimo attore Francesco Mul, morto nel 1984. Le sue awenture si svol-
  gono in genere nel parco di Yellowstone.
ZOE e ARTURO (Nancy e Sluggo). Sono due ragazzini creati nel 1938 dal disegnatore
  Bushmiller; Zoe  presuntuosetta e petulante, mentre Arturo, sempre con un cap-
  pelletto in testa, cerca di atteggiarsi a bullo. In Italia sono apparsi su ll Cornere dei
  Piccoli e su L'lntrepido.
