TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

FOSCOLO NICOL UGO.

VITA.

Nato a Zante (isole jonie) nel 1677. Ugo Foscolo trascorse l'adole-
scenza e la prima giovinezza a Venezia, che consider come sua seconda
patria, e dove, diciannovenne, fece rappresentare con successo il Tieste,
tragedia di spirito alfieriano e antitirannico. A partre dall'esperienza
napoleonica, che lo vide in prima fila come poeta (l'ode A bonaparte
Liberatore  del 1797), trascorse quegli anni caldi in modo avventuroso.
Dopo il trattato di Campoformio, col quale - per volont di Napoleone -
Venezia venne ceduta all'Austria, il Foscolo ripar a Milano dove strinse
amicizia con il Monti; conserver un devoto ricordo del Parini che egli
rivoca nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis, in gran parte autobiografiche.
Lo sfogo ardente ed eloquente del romanzo si estende ai sonetti amorosi
giovanili, e trova infine forma compiuta nella prima delle sue famose odi
(A Luigia Pallavicini caduta da cavallo), che assieme all'altra pi famosa,
All'amica risanata, egli pubblicher pi tardi (1803).
Ufficiale dell'esercito napoleonico, combatte a Cento. dove fu ferito,
alla Trebbia e a Novi. Sub lassedio di cittanva col generale Massena e
poi, come capitano, pass in Francia, dove si preparava la non mai
avvenuta invasione dell'Inghilterra. Tornato in Italia, pubblic il carme
Dei sepolcri (Brescia, 1807), dedicato a Ippolito Pindemonte. Fu per un
anno professore di eloquenza all'Universit di Pavia, dove tenne la fa-
mosa prolusione Dell'origine e dell'ufficio della Letteratura. Nel 1811 scrive
e fa rappresentare senza successo, alla Scala di Milano, la tragedia Aiace;
poco dopo, soggiorna a Firenze nella villa di Bellosguardo, ove conce-
pisce il poemetto, mai compiuto, Le Grazie. (Di recente  apparsa l'edizione 
critica a cura di Mario Scotti). Quando gli Austriaci ritornarono a
Milano, rifiuta di prestar loro il giuramento richiesto, preferendo la via
dell'esilio. Dalla Svizzera si rec a Londra, e vi rimase sino agli ultimi
giorni della sua vita, tra alterne fortune letterarie e mondane. Si spense
nel villaggio di Turnham Green, nei pressi della capitale inglese, nel
1832 sfuggendo alle ricerche dei suoi creditori. Il 24 giugno 1871 le sue
ossa furono traslate nella chiesa di Santa Croce a Firenze, che egli aveva
cantato in un passo dei Sepolcri.
Tra Ie opere di non minor rilievo ricordiamo la traduzione del 
Viaggio sentimentale dello Sterne.
