TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

FOSCOLO NICOL UGO.

SONETTI, ODI E GRAZIE.


Non son chi fui, per di noi gran parte.

    Non son chi fui; per di noi gran parte:
questo che avanza  sol languore e pianto.
E secco  il mirto, e son le foglie sparte
del lauro, speme al giovenil mio canto. 

    Perch dal d chempia licenza e Marte
vestivan me del lor sanguineo manto,
cieca  la mente e guasto il core, ed arte
la fame d'oro, arte  in me fatta, e vanto. 

    Che se pur sorge di morir consiglio,
a mia fiera ragion chiudon le porte
furor di gloria, e carit di figlio. 

    Tal di me schiavo, e d'altri, e della sorte,
conosco il meglio ed al peggior mi appiglio,
e so invocare e non darmi la morte. 

