TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

FOSCOLO NICOL UGO.

SONETTI, ODI E GRAZIE.

In morte del fratello Giovanni.

    Un d, s'io non andr sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de tuoi gentil anni caduto. 

    La Madre or sol suo d tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i miei tetti saluto. 

    Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anchio nel tuo porto quite. 

    Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
allora al petto della madre mesta. 

