Fedro.

Favole.

Traduzione di Giannina Solimano.

Testo elettronico adattato ai mezzi di lettura dei ciechi, dalla Fondazione
Ezio Galiano. Catanzaro, 16 Febbraio 2000.

15 circa a.C. al 50 circa d.C. Poeta latino.
Nato in Tracia, fu schiavo a Roma, poi liberto di Augusto.
Lasci una traccia dolorosa, di umiliazioni e forse di povert, nella sua vita
la condanna subita in un processo intentatogli da un collaboratore di Tiberio,
offeso per delle allusioni che aveva colto, o creduto di cogliere, in alcune
sue favole.
I suoi 5 libri di favole in versi si ispirano a Esopo (favolista greco dei
secoli 6 e 7 a.C.) e a una raccolta di favole di et ellenistica.
Se ne conservano 93 tramandate da codici medioevali e altre 30 scoperte
dall'umanista N. Perotti (Appendix Perottina, pubblicata solo all'inizio
dell'Ottocento). Le sue favole, all'interno di una morale pessimistica,
possiedono una notevole vena di realismo comico.
