LORENZO DE' MEDICI.

TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA EZIO GALIANO.

Dal Canzoniere.

42. 
O fortunata casa, che eri avezza 
sentire i grevi miei sospiri e pianti, 
serba l'effigie in te de' lumi santi 
e l'altre cose come vili sprezza! 
O acque, o fonti chiar' pien' di dolcezza, 
che col mormoro vostro poco avanti 
meco piangevi, or si rivolga in canti 
la vostra insieme con la mia asprezza! 
O letto, delle mie lacrime antiche 
ver testimonio, e de' mia sospir' pieno! 
O studiolo, al mio dolor refugio! 
Vlto ha in dolcezza Amor nostre fatiche 
sol per l'aspetto del volto sereno: 
et io non so perch a morir pi indugio.
