LORENZO DE' MEDICI.

TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA EZIO GALIANO.

Dal Canzoniere.

101.
Belle, fresche e purpuree viole, 
che quella candidissima man colse, 
qual piaggia o qual puro aer produr volse 
tanti pi vaghi fior' che far non suole? 
Qual rugiada, qual terra o ver qual sole 
tante vaghe bellezze in voi raccolse? 
Onde il suave odor natura tolse, 
o il ciel, che a tanto ben degnar ne vuole? 
Care mie violette, quella mano 
che vi elesse intra l'altre, ove eri, in sorte 
vi ha di tante excellenzie e pregio ornate! 
Quella che il cor mi tolse, e di villano 
lo fe' gentile, a cui siate consorte: 
quella adunque, e non altri, ringraziate!

