GABRIELE D'ANNUNZIO: da ALCYONE.
TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA:
                     EZIO  GALIANO.

TERRA, VALE!

Tutto il Cielo precipita nel Mare.
S'intenebrano i liti e si fan cavi,
talami dellEumenidi avernali.
Nubi opache sul limite marino
alzano in contro mura di basalte.
Solo tra le due notti il Mar risplende.
presa e constretta negli intorti gorghi,
come una preda pallida,  la luce.

La tempesta ha divelto con furore
i pascoli nettunii dalle salse
valli ove agguatano i ritrosi mostri.
Alghe livide, fuchi ferrugigni,
nere ulve di radici multiformi
fanno grande alla morta foce ingombro,
natante prato cui nessuna greggia
morder, calcher nessun pastore.

Virt si cela forse nelle fibre
sterili, che trasmuta il petto umano?
O mito del mortale fatto nume
cerulo, rinnovllati nel mio
desiderio del flutto infaticato!
Tutto il Cielo precipita nel Mare.
Preda  la luce dei viventi gorghi,
forse immolata per leternit.

(Composta tra la met di luglio e la met di agosto 1902)
