GABRIELE D'ANNUNZIO: da ALCYONE.
TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA:
                     EZIO  GALIANO.

IL PRIGIONIERO.

Ardi, sei triste come il Prigioniero
ignudo che il titano Buonarroto
cav da quel che or splende vio e rimoto
Sagro, per il pontefice guerriero.

Constretto anche tu sei del tuo mistero,
vittima consacrata al Mare Ignoto;
e la bocca tua bella grida a vto
contra il fato che tolseti limpero.

Tiranno fosti in Gela, trionfale
nellode pitia re? Traesti schiavi
da Tespe uomini e marmi alla tua Tebe?

O sul cavallo bianco eri a Micale,
presso il padre di Pericle, e pugnavi
con laltra giovent nel nome d'Ebe?

(Data di composizione sconosciuta)
