GABRIELE D'ANNUNZIO: da ALCYONE.
TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA:
                     EZIO  GALIANO.

INTRA DU' ARNI.

Ecco lisola di Progne
ove sorridi
ai gridi
della rondine trace
che per le molli crete
ripete
le antiche rampogne
al re fallace,
e senza pace,
appena aggiorna,
va e torna
vigile allopra
nidace,
n si posa n si tace
se non si copra
d'ombra la riviera
a sera
circa lisola leggiera
di canne e di crete,
che allaulete
d flauti,
alla migrante nidi
e, se sorridi, lauti
giacigli allamor folle.
Ecco lisola molle.
Ecco lisola molle
intra d Arni,
cuna di carmi,
ove cantano lEstate
le canne virenti
ai vnti
in varii modi,
non odi?,
quasi di nodi
prive e di midolle,
quasi inspirate
da volubili bocche
e tocche
da dita sapienti,
quasi con arte elette
e giunte insieme
a schiera,
su lesempio divino,
con lino
attorto e con cera
sapida di miele,
a sette a sette,
quasi perfette
sampogne.
Ecco lisola di Progne.

(Data di componimento ignota)
