GABRIELE D'ANNUNZIO: da ALCYONE.
TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA:
                     EZIO  GALIANO.

L'ALLORO OCEANICO.

Oleandro d'Apollo, ambiguo arbusto
che d'ambra aulisci nellardente sera;
melagrano, e il tuo rosso balausto
quasi fiammella in calice di cera;

nautico pino, e il tuo scoglioso fusto
e i coni entro la chioma tua leggera;
olivo intorto da dolor vetusto,
e loliva tua dolce che s'annera;

ginepro irsuto, mirto caloroso,
lentisco, terebinto, caprifoglio,
cento corone dellEstate ausonia;

ma te, sargasso, re del Marerboso,
vasto alloro del gorgo, anche te voglio,
che bacche fai come la fronda aonia.

(Data di composizione sconosciuta)
