GABRIELE D'ANNUNZIO: da ALCYONE.
TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA:
                     EZIO  GALIANO.

L'ALA SUL MARE.

Ardi, un'ala sul mare  solitaria.
Ondeggia come pallido rottame.
E le sue penne, senza pi legame,
sparse tremano ad ogni soffio d'aria.

Ardi, veggo la cera! E' lala icaria,
quella che il fabro della vacca infame
foggi quando fu servo nel reame
del re gnssio per lopera nefaria.

Chi la raccoglier? Chi con pi forte
lega sapr rigiugnere le penne
sparse per ritentare il folle volo?

Oh del figlio di Dedalo alta sorte!
Lungi dal medio limite si tenne
il prode, e ruin nei gorghi solo.

(Data di composizione sconosciuta)
