Fonte:  Enchiridion Vaticanum Vol. 1 - Doc. Concilio Vaticano II (1962-1965)
Autore: Concilio Vaticano II
Luogo:  Roma (S. Pietro), 28 ottobre 1965
Data:   1965/10/28

DICHIARAZIONE SULLA EDUCAZIONE CRISTIANA (GRAVISSIMUN EDUCATIONIS)

INDICE
PROEMIO
Importanza e iniziative            
Diritto universale all'educazione e sua nozione  
L'educazione cristiana             
I responsabili dell'educazione     
I vari metodi dell'educazione cristiana      
L'importanza della scuola               
L'importanza della scuola               
Doveri e diritti dei genitori           
Doveri e diritti dei genitori           
le scuole cattoliche                    
Le differenti specie di scuole cattoliche 
Le facolt e le universit cattoliche   
Le facolt delle scienze sacre         
Necessit di un coordinamento in campo scolastico 
Conclusione                   

                             PROEMIO
L'estrema importanza dell'educazione nella vita dell'uomo e la
sua incidenza sempre pi grande nel progresso sociale
contemporaneo sono oggetto di attenta considerazione da parte del
sacro Concilio ecumenico. In effetti l'educazione dei giovani,
come anche una certa formazione permanente degli adulti, sono
rese insieme pi facili e pi urgenti dalle circostanze attuali.
Gli uomini, avendo una pi matura coscienza della loro dignit e
della loro responsabilit, desiderano partecipare sempre pi
attivamente alla vita sociale, specie in campo economico e
politico d'altra parte gli sviluppi meravigliosi della tecnica e
della ricerca scientifica, i nuovi mezzi di comunicazione sociale
danno loro la possibilit, anche perch spesso hanno pi tempo
libero a disposizione, di accostarsi pi facilmente al patrimonio
culturale e spirituale dell'umanit e di arricchirsi intrecciando
tra i gruppi e tra i popoli pi strette relazioni.
Per questo dappertutto sorgono iniziative atte a promuovere
sempre pi l'attivit educativa; si definiscono e si pubblicano
con documenti solenni i diritti fondamentali in ordine alla
educazione degli uomini, ed in particolare quelli dei fanciulli e
dei genitori; crescendo rapidamente il numero degli alunni, si
moltiplicano e si perfezionano le scuole, come pure si fondano
altre istituzioni educative; attraverso nuove esperienze si
perfezionano i metodi educativi e didattici, e si fanno sforzi
davvero grandiosi per educare ed istruire tutti gli uomini, anche
se  vero che moltissimi sono ancora i fanciulli e i giovani che
mancano dell'istruzione di base e tanti altri non hanno
quell'educazione completa che sviluppa insieme la verit e la
carit.
Da parte sua la santa madre Chiesa, nell'adempimento del mandato
ricevuto dal suo divin Fondatore, che  quello di annunziare il
mistero della salvezza a tutti gli uomini e di edificare tutto in
Cristo, ha il dovere di occuparsi dell'intera vita dell'uomo,
anche di quella terrena, in quanto connessa con la vocazione
soprannaturale; essa perci ha un suo compito specifico in ordine
al progresso ed allo sviluppo della educazione. Per questo il
sacro Sinodo dichiara alcuni principi fondamentali intorno
all'educazione cristiana, soprattutto nelle scuole. Toccher poi
ad una speciale commissione post-conciliare svilupparli
ulteriormente, ed alle conferenze episcopali applicarli alle
diverse situazioni locali.
Il diritto di ogni uomo all'educazione
1. Tutti gli uomini di qualunque razza, condizione ed et, in
forza della loro dignit di persona hanno il diritto inalienabile
ad una educazione, che risponda alla loro vocazione propria e sia
conforme al loro temperamento, alla differenza di sesso, alla
cultura e alle tradizioni del loro paese, ed insieme aperta ad
una fraterna convivenza con gli altri popoli, al fine di
garantire la vera unit e la vera pace sulla terra. La vera
educazione deve promuovere la formazione della persona umana sia
in vista del suo fine ultimo, sia per il bene dei vari gruppi di
cui l'uomo  membro ed in cui, divenuto adulto, avr mansioni da
svolgere.
Pertanto, i fanciulli ed i giovani, tenuto conto del progresso
della psicologia e della didattica, debbono essere aiutati a
sviluppare armonicamente le loro capacit fisiche, morali e
intellettuali, ad acquistare gradualmente un pi maturo senso di
responsabilit, nello sforzo sostenuto per ben condurre la loro
vita personale e la conquista della vera libert, superando con
coraggio e perseveranza tutti gli ostacoli. Debbono anche
ricevere, man mano che cresce la loro et, una positiva e
prudente educazione sessuale. Debbono inoltre essere avviati alla
vita sociale, in modo che, forniti dei mezzi ad essa necessari ed
adeguati, possano attivamente inserirsi nei gruppi che
costituiscono la comunit umana, siano disponibili al dialogo con
gli altri e contribuiscano di buon grado all'incremento del bene
comune.
Analogamente il sacro Sinodo dichiara che fanciulli e giovani
hanno diritto di essere aiutati sia a valutare con retta
coscienza e ad accettare con adesione personale i valori morali,
sia alla conoscenza approfondita ed all'amore di Dio. Perci
chiede e raccomanda a quanti governano i popoli o presiedono
all'educazione di fare in modo che mai la giovent venga privata
di questo sacro diritto. Esorta poi i figli della Chiesa a
lavorare generosamente in tutti i settori dell'educazione, al
fine specialmente di una pi rapida estensione dei grandi
benefici dell'educazione e dell'istruzione a tutti, nel mondo
intero.
L'educazione cristiana
2. Tutti i cristiani, in quanto rigenerati nell'acqua e nello
Spirito Santo, son divenuti una nuova creatura, quindi sono di
nome e di fatto figli di Dio, e hanno diritto a un'educazione
cristiana. Essa non mira solo ad assicurare quella maturit
propria dell'umana persona, di cui si  ora parlato, ma tende
soprattutto a far si che i battezzati, iniziati gradualmente alla
conoscenza del mistero della salvezza, prendano sempre maggiore
coscienza del dono della fede, che hanno ricevuto; imparino ad
adorare Dio Padre in spirito e verit (cfr. Gv 4,23) specialmente
attraverso l'azione liturgica; si preparino a vivere la propria
vita secondo l'uomo nuovo, nella giustizia e santit della verit
(cfr. Ef 4,22-24), e cosi raggiungano l'uomo perfetto, la statura
della pienezza di Cristo (cfr. Ef 4,13), e diano il loro apporto
all'aumento del suo corpo mistico. Essi inoltre, consapevoli
della loro vocazione, debbono addestrarsi sia a testimoniare la
speranza che  in loro (cfr. 1 Pt 3,15), sia a promuovere la
elevazione in senso cristiano del mondo, per cui i valori
naturali, inquadrati nella considerazione completa dell'uomo
redento da Cristo, contribuiscano al bene di tutta la societ.
Pertanto questo santo Sinodo ricorda ai pastori di anime il
dovere gravissimo di provvedere a che tutti i fedeli ricevano
questa educazione cristiana, specialmente i giovani, che sono la
speranza della Chiesa.
I genitori, primi educatori
3. I genitori, poich han trasmesso la vita ai figli, hanno
l'obbligo gravissimo di educare la prole: vanno pertanto
considerati come i primi e i principali educatori di essa. Questa
loro funzione educativa  tanto importante che, se manca, pu
difficilmente essere supplita. Tocca infatti ai genitori creare
in seno alla famiglia quell'atmosfera vivificata dall'amore e
dalla piet verso Dio e verso gli uomini, che favorisce
l'educazione completa dei figli in senso personale e sociale. La
famiglia  dunque la prima scuola di virt sociali, di cui
appunto han bisogno tutte le societ. Soprattutto nella famiglia
cristiana, arricchita della grazia e delle esigenze del
matrimonio sacramento, i figli fin dalla pi tenera et devono
imparare a percepire il senso di Dio e a venerarlo, e ad amare il
prossimo, conformemente alla fede che han ricevuto nel battesimo;
li anche fanno la prima esperienza di una sana societ umana e
della Chiesa; sempre attraverso la famiglia, infine, vengono pian
piano introdotti nella comunit degli uomini e nel popolo di Dio.
Perci i genitori si rendano esattamente conto della grande
importanza che la famiglia autenticamente cristiana ha per la
vita e lo sviluppo dello stesso popolo di Dio.
Il compito educativo, come spetta primariamente alla famiglia,
cosi richiede l'aiuto di tutta la societ. Perci, oltre i
diritti dei genitori e di quelli a cui essi affidano una parte
del loro compito educativo, ci sono determinati diritti e doveri
che spettano alla societ civile, poich questa deve disporre
quanto  necessario al bene comune temporale. Rientra appunto
nelle sue funzioni favorire in diversi modi l'educazione della
giovent: cio difendere i doveri e i diritti dei genitori e
degli altri che svolgono attivit educativa e dar loro il suo
aiuto; in base al principio della sussidiariet, laddove manchi
l'iniziativa dei genitori e delle altre societ, svolgere l'opera
educativa, rispettando tuttavia i desideri dei genitori, fon dare
inoltre, nella misura in cui lo richieda il bene comune, scuole e
istituzioni educative proprie.
Infine, ad un titolo tutto speciale, il dovere di educare spetta
alla Chiesa: non solo perch essa va riconosciuta anche come
societ umana capace di impartire l'educazione, ma soprattutto
perch essa ha il compito di annunciare a tutti gli uomini la via
della salvezza e di comunicare ai credenti la vita di Cristo,
aiutandoli con sollecitudine incessante a raggiungere la pienezza
di questa vita. A questi suoi figli, dunque, la Chiesa come madre
deve dare un'educazione tale, che tutta la loro vita sia
penetrata dello spirito di Cristo; ma nel contempo essa offre la
sua opera a tutti i popoli per promuovere la perfezione integrale
della persona umana, come anche per il bene della societ terrena
e per la edificazione di un mondo pi umano.
Vari mezzi al servizio dell'educazione cristiana
4. Nell'assolvere il suo compito educativo la Chiesa utilizza
tutti i mezzi idonei, ma si preoccupa soprattutto di quelli che
sono i mezzi suoi propri. Primo tra questi  l'istruzione
catechetica, che d luce e forza alla fede, nutre la vita secondo
lo spirito di Cristo, porta a partecipare in maniera consapevole
e attiva al mistero liturgico, ed  stimolo all'azione
apostolica. La Chiesa valorizza anche e tende a penetrare del suo
spirito e ad elevare gli altri mezzi che appartengono al
patrimonio comune degli uomini e che sono particolarmente adatti
al perfezionamento morale ed alla formazione umana, quali gli
strumenti di comunicazione sociale, le molteplici societ a
carattere culturale e sportivo, le associazioni giovanili e in
primo luogo le scuole.
La scuola
5. Tra tutti gli strumenti educativi un'importanza particolare
riveste la scuola , che in forza della sua missione, mentre con
cura costante matura le facolt intellettuali, sviluppa la
capacit di giudizio, mette a contatto del patrimonio culturale
acquistato dalle passate generazioni, promuove il senso dei
valori, prepara alla vita professionale, genera anche un rapporto
di amicizia tra alunni di carattere e condizione sociale diversa,
disponendo e favorendo la comprensione reciproca. Essa inoltre
costituisce come un centro, alla cui attivit ed al cui progresso
devono insieme partecipare le famiglie, gli insegnanti, i vari
tipi di associazioni a finalit culturali, civiche e religiose,
la societ civile e tutta la comunit umana.
 dunque meravigliosa e davvero importante la vocazione di
quanti, collaborando con i genitori nello svolgimento del loro
compito e facendo le veci della comunit umana, si assumono il
compito di educare nelle scuole. Una tale vocazione esige
speciali doti di mente e di cuore, una preparazione molto
accurata, una capacit pronta e costante di rinnovamento e di
adattamento.
Diritti e doveri dei genitori
6. I genitori, avendo il dovere ed il diritto primario e
irrinunciabile di educare i figli, debbono godere di una reale
libert nella scelta della scuola. Perci i pubblici poteri, a
cui incombe la tutela e la difesa della libert dei cittadini,
nel rispetto della giustizia distributiva, debbono preoccuparsi
che le sovvenzioni pubbliche siano erogate in maniera che i
genitori possano scegliere le scuole per i propri figli in piena
libert, secondo la loro coscienza.
D'altra parte, tocca allo Stato provvedere perch tutti i
cittadini possano accedere e partecipare in modo conveniente alla
cultura e si preparino adeguatamente all'esercizio dei doveri e
dei diritti civili. Sempre lo Stato dunque deve tutelare il
diritto dei fanciulli ad una conveniente educazione scolastica,
vigilare sulla capacit degli insegnanti e sulla seriet degli
studi, provvedere alla salute degli alunni ed in genere
promuovere tutto l'ordinamento scolastico tenendo presente il
principio della sussidiariet ed escludendo quindi ogni forma di
monopolio scolastico. Tale monopolio infatti contraddice ai
diritti naturali della persona umana, allo sviluppo e alla
divulgazione della cultura, alla pacifica convivenza dei
cittadini ed anche al pluralismo, che  oggi la regola in
moltissime societ.
Il sacro Sinodo esorta dunque i fedeli a collaborare
generosamente sia nella ricerca dei metodi educativi idonei e
dell'ordine degli studi, sia nella formazione dei maestri che
sappiano bene educare i giovani e, soprattutto attraverso le
associazioni tra genitori, ad aiutare positivamente e
costantemente il compito della scuola e in particolare
quell'educazione morale, che essa deve fornire,
La scuola non cattolica
7. La Chiesa inoltre, consapevole del dovere gravissimo di curare
diligentemente l'educazione morale e religiosa di tutti i suoi
figli, deve rendersi presente con un affetto speciale e con il
suo aiuto ai moltissimi suoi figli che vengono educati nelle
scuole non cattoliche. Essa assicura questa presenza sia
attraverso la testimonianza della vita data dai loro maestri e
superiori, sia attraverso l'azione apostolica dei condiscepoli,
sia soprattutto attraverso il ministero dei sacerdoti e dei laici
che insegnano loro la dottrina della salvezza, con metodo
adeguato all'et ed alle altre circostanze, ed offrono loro
l'aiuto spirituale per mezzo di iniziative opportune secondo le
condizioni di tempo e di luogo.
Essa rammenta poi il grave dovere che incombe ai genitori di
tutto predisporre o anche di esigere, perch i loro figli possano
usufruire di quegli aiuti ed in armonia con la formazione profana
progrediscano in quella cristiana. Perci la Chiesa loda quelle
autorit e societ civili che, tenendo conto del pluralismo
esistente nella societ moderna e garantendo la giusta libert
religiosa, aiutano le famiglie perch l'educazione dei loro figli
possa aver luogo in tutte le scuole secondo i principi morali e
religiosi propri di quelle stesse famiglie,
La scuola cattolica
8. La presenza della Chiesa in campo scolastico si rivela in
maniera particolare nella scuola cattolica Al pari delle altre
scuole, questa persegue le finalit culturali proprie della
scuola e la formazione umana dei giovani. Ma suo elemento
caratteristico  di dar vita ad un ambiente comunitario
scolastico permeato dello spirito evangelico di libert e carit,
di aiutare gli adolescenti perch nello sviluppo della propria
personalit crescano insieme secondo quella nuova creatura che
essi sono diventati mediante il battesimo, e di coordinare infine
l'insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza,
sicch la conoscenza del mondo, della vita, dell'uomo, che gli
alunni via via acquistano, sia illuminata dalla fede. Solo cos
la scuola cattolica, mentre--come  suo dovere--si apre alle
esigenze determinate dall'attuale progresso, educa i suoi alunni
a promuovere efficacemente il bene della citt terrena ed insieme
li prepara al servizio per la diffusione del regno di Dio, sicch
attraverso la pratica di una vita esemplare ed apostolica
diventino come il fermento di salvezza della comunit umana.
Perci la scuola cattolica, essendo in grado di contribuire
moltissimo allo svolgimento della missione del popolo di Dio e di
servire al dialogo tra la Chiesa e la comunit degli uomini con
loro reciproco vantaggio, conserva la sua somma importanza anche
nelle circostanze presenti. Pertanto questo santo Sinodo
ribadisce il diritto della Chiesa a fondare liberamente e a
dirigere le scuole di qualsiasi ordine e grado, diritto gi
dichiarato in tanti documenti del magistero esso ricorda che
l'esercizio di un tale diritto contribuisce moltissimo anche alla
tutela della libert di coscienza e dei diritti dei genitori,
come pure allo stesso progresso culturale.
Da parte loro gli insegnanti ricordino che dipende essenzialmente
da loro che la scuola cattolica sia in grado di realizzare i suoi
scopi e le sue iniziative. Essi dunque devono prepararsi
scrupolosamente, per essere forniti della scienza sia profana che
religiosa, attestata dai relativi titoli di studio, e ampiamente
esperti nell'arte pedagogica, aggiornata con le scoperte del
progresso contemporaneo. Stretti tra loro e con gli alunni dal
vincolo della carit e ricchi di spirito apostolico, essi devono
dare testimonianza sia con la vita sia con la dottrina all'unico
Maestro che  Cristo. Collaborino anzitutto con i genitori;
insieme con essi tengano debito conto, in tutto il ciclo
educativo, della differenza di sesso e del fine particolare che
all'uno e all'altro sesso la divina Provvidenza ha stabilito
nella famiglia e nella societ; si sforzino di stimolare l'azione
personale dei loro alunni e continuino, una volta che questi
abbiano terminato i loro studi, ad assisterli con il loro
consiglio e con la loro amicizia, anche fondando associazioni di
ex alunni, in cui aleggi il vero spirito ecclesiale. E ci tiene
il sacro Sinodo a dichiarare che il ministero di questi maestri 
autentico apostolato, sommamente conveniente e necessario anche
nei nostri tempi, ed  insieme reale servizio reso alla societ.
Ai genitori cattolici ricorda poi l'obbligo di affidare, secondo
le concrete circostanze di tempo e di luogo, i loro figli alle
scuole cattoliche, di aiutarle secondo le loro possibilit e di
collaborare con esse per il bene dei loro figli.
Differenti forme di scuola cattolica
9. A questo ideale di scuola cattolica devono sforzarsi di
conformarsi tutte le scuole che, a qualunque titolo, dipendono
dalla Chiesa, anche se la scuola cattolica in base alle
situazioni locali pu assumere varie forme. S'intende che la
Chiesa ha sommamente a cuore anche quelle scuole cattoliche le
quali, specie nei territori di missione, son pure frequentate da
alunni non cattolici.
Del resto, nella costituzione e nell'ordinamento delle scuole
cattoliche bisogna guardare alle necessit dell'evoluzione del
nostro tempo. A tale fine, fermo restando l'impegno di promuovere
le scuole di grado elementare e secondario, in quanto
costituiscono il fondamento dell'educazione, si deve fare gran
conto di quelle che sono particolarmente richieste dalle
condizioni attuali. Tali sono quelle che vanno sotto il nome di
scuole professionali e tecniche, gli istituti destinati
all'alfabetizzazione degli adulti, allo sviluppo dei servizi
sociali ed a coloro che per difetti naturali abbisognano di
assistenza particolare, ed anche le scuole di formazione per
maestri sia per l'insegnamento religioso che per le altre forme
di educazione.
Il sacro Sinodo esorta vivamente i pastori della Chiesa e i
fedeli tutti a non risparmiare sacrificio alcuno nell'aiutare le
scuole cattoliche, ad assolvere sempre meglio il loro compito ed
a venire incontro soprattutto alle necessit di coloro che non
hanno mezzi economici o sono privi dell'aiuto e dell'affetto
della famiglia o sono estranei al dono della fede.
Le scuole superiori
10. Analogamente la Chiesa ha grande cura delle scuole di grado
superiore specialmente delle universit e delle facolt. Anzi, in
tutte quelle che da essa dipendono, mira organicamente a che le
varie discipline siano coltivate secondo i propri principi e il
proprio metodo, con la libert propria della ricerca scientifica,
in maniera che se ne abbia una sempre pi profonda comprensione
e, indagando accuratamente le nuove questioni e ricerche
suscitate dai progressi dell'epoca moderna, si colga pi
chiaramente come fede e ragione si incontrano nell'unica verit,
seguendo le orme dei dottori della Chiesa, specialmente di S.
Tommaso d'Aquino. In tal modo si realizzer come una presenza
pubblica, costante ed universale del pensiero cristiano in tutto
lo sforzo dedicato a promuovere la cultura superiore; inoltre
questi istituti devono formare in tal guisa tutti i loro
studenti, che essi diventino uomini veramente insigni per sapere,
pronti a svolgere compiti impegnativi nella societ e a
testimoniare la loro fede di fronte al mondo.
Nelle universit cattoliche in cui manchi la facolt teologica
dovr esserci un istituto o cattedra di teologia, in cui si
tengano lezioni adatte anche per gli studenti laici. E poich le
scienze progrediscono essenzialmente grazie alle ricerche
specializzate di maggiore importanza scientifica, nelle
universit e facolt cattoliche dovranno essere soprattutto
curati quegli istituti il cui scopo primo  quello di promuovere
la ricerca scientifica.
Il sacro Sinodo raccomanda vivamente di sviluppare le universit
e le facolt cattoliche, distribuendole convenientemente nelle
diverse parti del mondo; ma esse, pi che per il numero, dovranno
distinguersi per l'impegno culturale. Ad esse abbiano facile
accesso gli alunni che offrono buone speranze di riuscita, anche
se di modeste condizioni economiche, specialmente quelli che
provengono dalle giovani nazioni.
Essendo l'avvenire della societ e della stessa Chiesa
intimamente connesso con lo sviluppo intellettuale dei giovani
che compiono studi superiori i pastori della Chiesa non devono
preoccuparsi soltanto della vita spirituale degli alunni delle
universit cattoliche, ma, solleciti della formazione spirituale
di tutti i loro figli, attraverso opportune intese tra vescovi,
devono provvedere affinch anche presso le universit non
cattoliche esistano convitti e centri universitari cattolici,
dove sacerdoti, religiosi e laici, accuratamente scelti e
preparati, possano offrire in permanenza alla giovent
universitaria un'assistenza spirituale e intellettuale. Quanto
poi ai giovani pi capaci delle universit cattoliche o delle
altre universit, che si dimostrino adatti all'insegnamento ed
alla ricerca, essi devono essere oggetto di cura particolare ed
avviati alla carriera universitaria.
Le facolt di teologia
11. Molto si attende la Chiesa dall'attivit delle facolt di
scienze sacre.  ad esse infatti che affida il compito
importantissimo di preparare i propri alunni non solo al
ministero sacerdotale, ma soprattutto all'insegnamento nelle
cattedre di studi ecclesiastici superiori o al lavoro scientifico
personale o allo svolgimento delle forme pi alte di apostolato
intellettuale.  pure compito di queste facolt approfondire i
vari settori delle scienze sacre, in modo che si abbia una
intelligenza sempre pi piena della rivelazione divina, sia
meglio esplorato il patrimonio della sapienza cristiana trasmesso
dalle generazioni passate, sia favorito il dialogo con i fratelli
separati e con i non cristiani, e si risponda ai problemi
emergenti dal progresso delle scienze.
Per queste ragioni le facolt ecclesiastiche, dopo aver
sottoposto a opportuna revisione le loro costituzioni, promuovano
vigorosamente lo sviluppo delle scienze sacre e delle altre ad
esse connesse, e, adottando anche metodi e sussidi pi moderni,
addestrino i propri studenti alle ricerche pi profonde.
La coordinazione delle scuole cattoliche
12. Essendo anche in campo scolastico sommamente necessaria
quella cooperazione, che per la sua urgenza va sempre pi
affermandosi a livello diocesano, nazionale e internazionale,
bisogna fare ogni sforzo per coordinare convenientemente tra loro
le scuole cattoliche e per favorire tra esse e le altre scuole
quella collaborazione richiesta dal bene della comunit umana
universale.
Da questo maggiore coordinamento e da questo lavoro fatto insieme
si raccoglieranno i migliori frutti specialmente nell'ambito
degli istituti accademici. Perci in ogni universit le diverse
facolt, nella misura che lo consente la loro materia, devono
aiutarsi vicendevolmente. Cos pure le stesse universit devono
agire in piena intesa e in stretta unione tra loro, promuovendo
insieme dei convegni internazionali, tenendosi reciprocamente
informate circa le loro ricerche scientifiche, comunicandosi le
nuove scoperte, scambiandosi i docenti per determinati periodi e
sviluppando quelle iniziative che incrementano la loro
collaborazione.
                           CONCLUSIONE
Il sacro Sinodo esorta vivamente anche i giovani perch, convinti
della eccellenza del compito educativo, siano generosamente
pronti ad intraprenderlo, specie in quelle regioni dove lo scarso
numero di maestri mette in pericolo l'educazione della giovent.
Parimenti il Sinodo, nell'esprimere la sua gratitudine ai
sacerdoti, religiosi, religiose e laici che in spirito di
dedizione evangelica svolgono la nobile opera educativa e
didattica di qualsiasi tipo e grado, li esorta a perseverare con
generosit nel compito intrapreso, sforzandosi di distinguersi
nella formazione degli alunni allo spirito di Cristo, nell'arte
pedagogica e nello studio scientifico, in modo che promuovano non
solo il rinnovamento della Chiesa all'interno, ma anche ne
mantengano e ne accentuino la benefica presenza nel mondo
moderno, specie in quello intellettuale.
28 ottobre 1965
