Marco Tullio Cicerone.

Contro Catilina.

Traduzione di Nicoletta Marini.

Testo elettronico adattato ai mezzi di lettura dei ciechi, dalla Fondazione
Ezio Galiano. Catanzaro, 16 Febbraio 2000.

Marco Tullio Cicerone. Arpino 106; Formia 43 a.C.
Uomo politico, scrittore e filosofo romano.
Nato ad Arpino, da famiglia equestre, si diede alla carriera forense e
politica. Console nel 63, contribu a far fallire (62) la congiura di Catilina
pronunciando le celebri 4 orazioni Catilinarie.
Dopo la sconfitta dei pompeiani a Farsalo, si sottomise a Cesare, ma alla
morte di questo avvers Antonio (famose le 14 orazioni Filippiche); in seguito
fu proscritto e ucciso, presso Formia, dai sicari di Antonio.
Importanti, fra le 58 orazioni rimaste: In C. Verrem, Pro Archia, Pro domo
sua, Pro Caelio, Pro Milone; tra le opere retoriche: De Oratore, Brutus,
Orator; tra le opere filosofiche: De re publica, De legibus, De finibus
bonorum et malorum, Tusculanae disputationes, Cato Maior de senectute, Laelius
de amicitia, De officiis.
Vastissimo l'epistolario: Ad Atticum, Ad familiares, Ad Quintum fratrem, Ad M.
Brutum. Filosofo eclettico, mir a sintetizzare le dottrine peripatetiche,
accademiche e stoiche, e divulg il pensiero greco nella cultura romana.
La sua prosa costitu un modello di stile.
