Caio Giulio Cesare.

La guerra civile.

Traduzione di Elena Zaffagno.

Testo elettronico adattato ai mezzi di lettura dei ciechi, dalla Fondazione
Ezio Galiano. Catanzaro, 16 Febbraio 2000.

Caio Giulio Cesare. 100 circa; 44 a.C. Politico e scrittore romano.
Membro della gens Giulia, durante la dittatura di Silla lasci Roma per il
servizio militare in Asia Minore (81-78) e al ritorno si schier tra i
democratici.
Eletto pontefice (73) e questore in Spagna (68), si leg a Crasso e sostenne
fino al 65 il programma antioligarchico di Catilina; edile (65), pontefice
massimo (63), pretore (62) e propretore in Spagna, form con Pompeo e Crasso
il I triumvirato (60) e, divenuto console (59), fece passare alcune leggi che
gli alienarono del tutto il senato.
Come proconsole intraprese la conquista della Gallia (58-51). L'ascesa di
Pompeo, dopo la morte di Crasso (53) nominato dal senato console unico (52), e
l'ingiunzione a Cesare di ritornare a Roma come privato cittadino, innescarono
la guerra civile.
Cesare valic in armi il Rubicone (49) e Pompeo ripar in Grecia con
l'esercito. Vinti i pompeiani in Spagna (Ilerda) e a Marsiglia, eletto
console, raggiunse e sconfisse Pompeo a Farsalo (48).
Legatosi a Cleopatra e insediatala sul trono d'Egitto, con successive vittorie
su Farnace del Ponto e sui residui pompeiani a Tapso e a Munda, Cesare divenne
padrone assoluto di Roma.
Nel 48 si era fatto nominare dittatore, carica rinnovatagli per dieci anni, e
infine a vita. La sua opera di riorganizzazione politica e amministrativa fu
interrotta dal suo assassinio (idi di marzo del 44) a seguito di una congiura
(Bruto, Cassio, Trebonio, Casca).
Cesare fu anche abile oratore politico e grande scrittore. Si dedic in et
giovanile alla poesia: abbiamo infatti notizia di un poemetto, di una
tragedia, di versi d'amore, tutti perduti.
Si conservano invece gli 8 libri dei Commentarii de bello Gallico, di cui
l'ottavo fu aggiunto da Aulo Irzio per colmare la lacuna temporale tra questi
e i 3 libri dei Commentarii de bello civili. Il nome di Cesare fu assunto come
cognome dagli imperatori, da Augusto ad Adriano; in seguito, indic l'erede
designato al trono.
