TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

GIOSU CARDUCCI.
da: RIME E RITMI.

ALLE VALCHIRIE, PER I FUNERALI DI ELISABETTA IMPERATRICE REGINA.

Bionde Valchirie, a voi diletta sferzar de' cavalli,
 sovra i nembi natando, l'erte criniere al cielo.

Via dal lutto uniforme, dalpiangere lento de i cherchi
rapite or voi, volanti, di Wittelsbach la donna.

Ahi quanto fato grava su l'alta tua casa crollante,
 su la tua bianca testa quanto dolore, Absburgo!

Pace, o veglianti ne la caligin di Mantova e Arad
ombre, ed o scarmigliati fantasimi di donne!

Via, Valchirie, con voi la bionda qual voi di cavalli
 agitatrice a riva pi cortese! l dove

sotto Corcira bella l'azzurro Jonio sospira
con suo ritmo pensoso verso gli aranci in fiore.

Sorge la bianca luna da' monti d'Epiro ed allunga
 sino a Leuca la face tremolante su il mare.

Ivi l'aspetta Achille. Tergete, Valchirie, tergete
dal nobil petto l'orma del pugnale villano;

e tergete da l'alma, voi pie sanatrici divine,
 il sogno spaventoso, lugubre, de l'impero,

Sveglisi ne' freschi anni la pura vindelica rosa
a un dolce accordo novo di tinnienti cetre.

Qual pi soave mai, la musa di Heine risuona:
 che da l'erma risponde Leucade, sospirando?

Tien la spirtale riva un'altra serena quiete
come d'elisio sotto la graziosa luna.
