TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

GIOSU CARDUCCI.
da: JUVENILIA.

O CARA AL PENSIER MIO TERRA GENTILE.

O cara al pensier mio terra gentile
Ch'a la pura sorgendo aria azzurrina
D'alto vagheggi regnatrice umle
Il pian che largo al biondo Arno dichina:

Tu ridi allegra al ciel che di simile
Gioia t'arride e al tuo favor s'inchina;
A te dolci aure, a te perenne aprile
Veston di verde il campo e la collina.

E a te da questo inverno reo la mente
Ed il cuor lasso mio tendono a volo:
Tu tieni l'uno e l'altro mio parente

Co il fratel che mi avanza, e del tuo suolo
Abbracci quel ch'io non baciai morente:
In te tutto  il mio bene: io qui son solo.
