TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

GIOSU CARDUCCI.
da: JUVENILIA.

PASSA LA NAVE MIA, SOLA, TRA IL PIANTO.

Passa la nave mia, sola, tra il pianto
De gli alcon, per l'acqua procellosa:
E la involge e la batte, e mai non posa
De l'onde il tuon, de i folgori lo schianto.

Volgono al lido, omai perduto, in tanto
le memorie la faccia lacrimosa,
E vinte le speranze in faticosa
Vista s'abbatton sovra il remo infranto.

Ma dritto su la poppa il genio mio
Guarda il cielo ed il mare, e canta forte
De' venti e de le antenne al cigolio:

--Voghiam, voghiamo, o disperate scorte,
Al nubiloso porto de l'oblio,
A la scogliera bianca de la morte.
