TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

GIOSU CARDUCCI.
da: RIME E RITMI.

PER IL MONUMENTO DI DANTE A TRENTO.

Sbito scosso de le membra sue
Lo spirito vol: sovr'esso il mare,
Oltre la terra, al sacro monte fue.

A traverso il baglior crepuscolare
Vide, o gli parve riveder, la porta
Di san Pietro nel monte vaneggiare.

- Aprite - disse. - Coscienza porta
Il mio volere, e tra i superbi io vegno,
Ben che la stanza mia qui sar corta.

E passer nel benedetto regno
A riveder le note forme sante,
Ch Dio e il canto mio me ne fa degno -.

Voce da l'alto gli rispose - Dante,
Cio che vedesti fu e non : vano
Con la tua vision, mondo raggiante

Ne gl'inni umani de la vostra Clio:
Dal profondo universo unico regna
E solitario sopra i fati Dio.

Italia Dio in tua bala consegna
S che tu vegli spirito su lei
Mentre perfezion di tempi vegna.

Va', batti, caccia tutti falsi di,
Fin ch'egli seco ti richiami in alto
A ci che novo paradiso crei -.

Cos di tempi e genti in vario assalto
Dante si spazia da ben cinquecento
Anni de l'Alpi sul tremendo spalto.

Ed or s' fermo, e par ch'aspetti, a Trento.
