TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

GIOSU CARDUCCI.
da: RIME E RITMI.

ALLA FIGLIA DI FRANCESCO CRISPI.

Ma non sotto la stridula
Procella d'onte che non fur pi mai,
Ma non, sicana vergine,
Tu la splendida fronte abbasserai.

Pria che su rosea traccia
Amor ti chiami, innalza, o bella figlia,
Innalza al padre in faccia
Gli occhi sereni e le stellanti ciglia.

Ei nel dolce monile
De le tue braccia al bianco capo intorno
Scordi il momento vile
E de la patria il tenebroso giorno.

Ne l'amoroso e pio folgoreggiare
De gli occhi il lui levati
L'ampio riso rivegga ei del suo mare
Ne' d pieni di fati;

Quando, novello Procida,
E pi vero e migliore, innanzi e indietro
Arava ei l'onda sicula:
Silenzio intorno, a lui su il capo il tetro

De le borbonie scuri
Balenar ne i crepuscoli fiammanti;
In cuore i d futuri,
Garibaldi e l'Italia: avanti, avanti!

O isola del sole,
O isola d'eroi madre, Sicilia,
Fausta accogli la prole
Di lui che la tirannica vigilia

T'accorci. Seco venga a' lidi tuoi
Fe' d'opre alte e leggiadre,
O isola del sole, o tu d'eroi
Sicilia antica madre.
