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Internet 2000: temi e percorsi (08 di 09)
temi e percorsi
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Musei in rete
La rete Internet si  dimostrata un importante veicolo per la
comunicazione culturale sin dalle sue origini. Ma solo i suoi recenti
sviluppi sia dal punto di vista tecnico (con la comparsa di tecnologie
multimediali e di realt virtuale) sia da quello della diffusione sociale,
hanno reso possibile la sperimentazione di forme di comunicazione on-line
del patrimonio artistico e culturale da parte delle istituzioni
tradizionalmente deputate alla sua conservazione e divulgazione. Si
colloca in questo contesto l'esplosione vera e propria di siti facenti
capo a musei e gallerie cui si  assistito in questi ultimi anni e
l'emergenza del concetto di museo virtuale.
Questa emergenza, in realt,  legata ad una pi generale estensione delle
applicazioni tecnologiche (ed in particolare dei sistemi di realt
virtuale [64]) nel campo dei beni artistici e culturali, sia in fase di
ricerca e scoperta sia in fase di conservazione e divulgazione, la cui
trattazione tuttavia esula dai limiti di questo manuale. Nelle prossime
pagine ci soffermeremo dunque sulle sperimentazioni nel campo dei musei
virtuali on-line, sperimentazioni che promettono (ma, si deve rilevare,
almeno per ora non sempre mantengono) di rivoluzionare l'intero sistema
della comunicazione museale, sia a livello scientifico e professionale,
sia a livello divulgativo.
Internet, infatti, permette a chiunque di vedere monumenti opere d'arte e
reperti senza spostarsi dalla scrivania di lavoro o di studio. Inoltre la
interattivit e la struttura ipertestuale di World Wide Web facilitano
l'inserimento di ogni opera nel suo contesto storico, culturale e persino
ambientale, aiutando a risolvere una delle aporie in cui inevitabilmente
cadono i musei reali, che raramente e solo in minima parte riescono a
ricostruire tale contesto.
Naturalmente la fruizione dell'arte mediata dal computer ha anche degli
evidenti limiti: si tratta di una pura simulazione, una fruizione
'depotenziata'. Fatto sta che l'utilit del rapporto tra arte e tecnologie
informatiche, gi dimostrato dai CD-ROM multimediali, ha trovato su
Internet una importante conferma. Su Web si possono trovare ormai
moltissimi siti realizzati da musei (dai pi piccoli ai pi importanti del
mondo), gallerie, o in generale dedicati ad artisti e a movimenti
artistici. E tale utilit  testimoniata anche dal fatto che in molti casi
la presenza sul Web ha funzionato da ottimo strumento di promozione del
museo reale, riuscendo ad incrementare il numero dei visitatori.
Il concetto di museo virtuale
Come  avvenuto per le biblioteche digitali, anche nel campo dei musei
virtuali si  avuta una esplosione di interesse negli ultimi anni,
esplosione che ha portato alla elaborazione di una notevole mole di
ricerche e studi teorici e parallelamente alla realizzazione di numerose
sperimentazioni, non di rado supportate da ingenti piani di finanziamento
erogati sia da enti pubblici nazionali e internazionali sia da fondazioni
private [65].
Frutto di questa prolifica attivit di ricerca sono numerosi tentativi di
definizione del concetto stesso di museo virtuale. In generale possiamo
dire che con museo virtuale si intende una collezione di risorse digitali
di ambito artistico-culturale accessibile mediante strumenti telematici.
Dal punto di vista dei contenuti, un museo virtuale pu essere costituito
da digitalizzazioni di quadri, disegni, diagrammi, fotografie, video, siti
archeologici e ambienti architettonici, sia che essi costituiscano in s e
per s beni primari, sia che invece siano delle rappresentazioni
secondarie di beni e reperti primari. In questa definizione rientrano sia
i sistemi informativi accessibili in modo locale (ad esempio all'interno
delle sale di un museo tradizionale) o ristretto, sia risorse realizzate
per essere accessibili pubblicamente mediante la rete Internet. In
quest'ultimo caso, che  quello cui rivolgeremo la nostra attenzione, si
parla anche di museo virtuale on-line o di Web museum.
Il numero di tali risorse su Internet  cresciuto con un ritmo vertiginoso
in questi ultimi anni. Ormai la maggior parte dei musei reali di tutto il
mondo, in ogni ambito disciplinare (artistico, archeologico,
antropologico, tecnico scientifico) si sono dotati di siti su World Wide
Web. Si tratta di siti che, nella gran parte dei casi, costituiscono una
'rappresentazione digitale'del museo reale, e che da esso mutuano
direttamente struttura e contenuti. Pi rari sono i siti svincolati da
istituzioni museali reali, anche se non mancano alcuni database
multimediali che presentano il patrimonio digitalizzato di pi musei,
spesso organizzati in consorzi ed enti no profit.
Analizzando i molteplici siti museali dal punto di vista dei contenuti,
delle tecnologie e delle interfacce, pur rilevando una notevole variet,
si possono individuare alcune caratteristiche comuni. Sul piano dei
contenuti, in genere, un museo virtuale on-line  composto dalle seguenti
aree (ovviamente non sempre sono presenti tutte le aree come sezioni
separate del sito):
. informazioni pratiche relative all'accesso, alla collocazione, agli
orari e ai servizi in loco, cui talvolta sono affiancati dei servizi
di prenotazione o di acquisto a distanza dei biglietti di accesso;
. informazioni relative al museo stesso, sia dal punto di vista
storiografico, sia da quello istituzionale, sia da quello logistico e
spaziale (spesso corredate da mappe e fotografie
. informazioni relative alle collezioni permanenti, costituite in genere
da cataloghi tematici delle opere e dei reperti o da cataloghi
logistici collegati alle mappe in pianta del museo; di norma per
ciascuna opera sono fornite descrizioni catalografiche in senso
stretto, notizie di commento e di spiegazione, spesso (ma non sempre,
e comunque quasi mai in modo completo) corredate da immagini di varia
qualit; talvolta le notizie associate ad alcune opere si espandono
fino ad assumere la forma di veri e propri saggi introduttivi
all'opera stessa o al suo autore;
. informazioni relative alle mostre non permanenti, di norma dotate
delle medesime caratteristiche di quelle relative alle collezioni, a
cui si aggiungono note relative agli scopi e ai fondamenti teorici
della mostra, che possono ricalcare o riassumere il contenuto dei
cataloghi a stampa;
. strumenti didattici specificamente pensati per fini divulgativi ed
educativi, che aiutano a comprendere un'opera o un reperto, o ad
effettuarne una analisi approfondita (si tratta di risorse che sono
frequenti nei musei di ambito tecnico scientifico, ma assai pi rare
in quelli artistici
. sezioni dedicante alle attivit di merchandising, talvolta sviluppate
fino ad essere dotate di sistemi di commercio elettronico.
Dal punto di vista tecnico, collegato direttamente alle tipologie di
interfacce di navigazione, la maggior parte dei siti museali si basa su
tecnologie Web standard, con immagini in formato Jpeg che comportano un
degrado della qualit spesso intollerabile per una fruizione soddisfacente
di opere visive; molto diffuse sono le metafore di navigazione del sito
basate su mappe sensibili, utilizzate per rappresentare la topologia del
museo reale. Ma non mancano esempi di siti pi complessi, che adottano
sistemi di catalogazione delle collezioni basati su database, e che
sperimentano soluzioni di realt virtuale con VRML (ne abbiamo fornito un
esempio parlando di questa tecnologia, nella sezione del manuale dedicata
alle frontiere multimediali del Web) o di visualizzazione fotografica 3D
come Quicktime VR. Naturalmente le applicazioni di VR sono limitate dalla
banda passante mediamente disponibile per gli utenti finali, che non
permette la distribuzione di ricostruzioni di sufficiente dettaglio e
livello qualitativo quali sarebbero richieste dalla comunicazione
artistica e architettonica.
Si deve ricordare, d'altra parte, che il museo virtuale on-line non si
pone assolutamente come alternativa al museo reale, del quale non pu in
alcun modo sostituire le funzioni. Piuttosto esso va immaginato come uno
strumento che affianca le tradizionali istituzioni museali nello
svolgimento dei loro compiti didattici ed espositivi, oltre che come mezzo
di promozione del museo stesso. La natura interattiva e ipermediale del
Web, infatti, si presta a fornire agli utenti tutte quelle informazioni di
contesto che facilitano la comprensione storica di un reperto o di
un'opera. A questo livello anche una tecnologia di ricostruzione virtuale
di basso livello come quella consentita dal VRML pu risultare utile per
dare un'idea, ad esempio, dell'ambiente originale in cui un reperto
archeologico si collocava (informazione che risulta del tutto persa nella
gran parte delle situazioni espositive dei musei, dove i reperti sono in
genere affastellati all'interno di bacheche o teche), o dell'aspetto
originale di siti archeologici di cui oggi non restano che poche vestigia.
In questo senso, anche la stretta relazione che esiste tra musei reali e
musei virtuali (vere e proprie simulazioni digitali della controparte
reale) potrebbe essere tendenzialmente superata per fare luogo a siti
museali virtuali nel vero senso del temine: archivi di risorse digitali
che dinamicamente prendono forma e si attualizzano in rappresentazioni di
un insieme di opere o di reperti che costituiscono un percorso
interpretativo voluto dall'utente o progettato da un esperto. In questo
modo sarebbe completamente superata la decontestualizzazione forzata cui
gli oggetti depositati nelle teche sono destinati, e la conseguente
impossibilit di afferrare il loro senso storico e sociale da parte del
pubblico non specialista.
Naturalmente, affinch si dia uno sviluppo ulteriore nel settore dei musei
virtuali, in direzione di un miglioramento della qualit visiva e dunque
del livello della fruizione, occorre affrontare il problema dei diritti di
riproduzione delle immagini. Infatti, come i testi, anche esse sono
sottoposte ad una legislazione di tutela del copyright - che peraltro
costituisce una delle maggiori fonti di introiti per gli stessi musei. Ma
 indubitabile che la diffusione dell'arte e della cultura costituir nel
prossimo futuro uno dei settori di maggiore rilievo nella comunicazione
telematica.
I repertori di siti museali
Come detto, il numero di siti museali presenti su Internet ammonta ormai a
diverse migliaia. Il mezzo pi efficiente per individuarli, oltre ai
normali sistemi di ricerca,  rappresentato dai diversi repertori di siti
museali presenti sulla rete. Tra questi vi sono ovviamente gli elenchi di
musei virtuali o Web musuem realizzati dai cataloghi sistematici generali
delle risorse Web come Yahoo! (che ha una sezione specifica molto
esaustiva), Excite e Magellan. Ma, come per le biblioteche, non mancano
alcuni repertori specializzati, che sono di norma pi esaustivi ed
efficienti (anche se in alcuni casi si riducono a puri e semplici elenchi
privi di descrizioni o di recensioni).
Il pi 'antico'di tali repertori  rappresentato dalle Virtual Library
museum pages (VLmp, http://www.icom.org/vlmp), promosse dall'International
Council of Museums (ICOM), un'ente no profit legato all'UNESCO che ha come
scopo la promozione e lo sviluppo dei musei nel mondo. Diciamo promosso
perch VLmp nasce come sezione dello storico repertorio di siti Web WWW
Virtual Library - di cui peraltro fa ancora parte - ed  realizzato
concretamente da molteplici soggetti. Il sito si presenta come un
eterogeneo elenco di siti museali, mostre e archivi ordinato per aree
geografiche. La strutturazione tuttavia (come spesso avviene su Internet)
 piuttosto sbilanciata (ci sono categorie per alcuni paesi accanto a
quelle di interi continenti). Tra le altre risorse indicate, vi  anche un
elenco di repertori e siti di riferimento di ambito museale e artistico
culturale.
Un altro sito molto utile per tutto ci che riguarda le risorse artistiche
e culturali in rete  World Wide Art Resources (http://wwar.com). Le sue
pagine offrono una serie di repertori, divisi per siti di artisti o ad
essi dedicati, siti di musei veri e propri, di mostre ed esposizioni
temporanee, di gallerie private e case d'asta; ma non mancano sezioni
dedicate al cinema, alla danza, all'opera, alla letteratura. Ciascun
singolo repertorio ha una organizzazione per tema o per area geografica,
ed  ricercabile mediante parole chiave.
Hanno invece un dominio strettamente museale i due siti creati da Muse,
un'altra organizzazione no profit statunitense dedicata allo sviluppo
delle risorse culturali. Il primo  Muse on line
(http://www.musee-online.org), il sito ufficiale dell'ente, che contiene
un repertorio di siti museali con recensione. Ciascun sito incluso nel
repertorio viene valutato in base ad una serie di parametri che
qualificano il livello dei servizi informativi ed educativi (se presenti)
offerti al pubblico. Il catalogo pu essere percorso in base al tipo di
museo, alla sua collocazione, al nome o alla valutazione assegnata al
sito. Ogni singola scheda fornisce, oltre al link diretto alla home page
del sito, la valutazione (rappresentata mediante icone) sulla sua qualit,
e una serie di informazioni di contesto. L'altro servizio realizzato da
Muse, in collaborazione con una serie di enti e istituti culturali
nordamericani ed europei,  Museum on Line
(http://www.museums-online.com). Si tratta di un sito dalla grafica molto
bella e avanzata (si basa su Flash) che permette di effettuare ricerche in
un grande catalogo di opere d'arte per nome dell'autore, data, titolo e
genere dell'opera. Un volta effettuata la ricerca si accede ad una scheda
che per ciascuna opera fornisce una immagine (di piccole dimensioni), una
serie di dati descrittivi e l'indicazione circa il museo in cui 
conservata.
figura 116: La maschera di ricerca di Museum on Line
Altri siti di riferimento che possono essere utili, anche se si limitano a
fornire dei puri elenchi di indirizzi Web, sono la Guide to Museums and
Cultural Resources (http://www.lam.mus.ca.us/webmuseums) realizzata dal
Natural History Museum of Los Angeles County, e il vasto indirizzario
Links to museum sites (http://www.elsas.demon.nl/linkmu_e.htm) realizzato
dalla Elsa, una piccola societ di servizi olandese, che per ha una
organizzazione assai poco funzionale e non viene aggiornato con
sufficiente frequenza.
Chiudiamo con un cenno ad una risorsa italiana, sebbene non sia dedicata
ai musei virtuali, ma a quelli reali: Museionline
(http://www.museionline.it). Questo sito, realizzato dalla ADN Kronos e
dalla Microsoft in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali, 
una sorta di guida on-line ai musei italiani. Si basa infatti su un
database contenente indirizzi, orari, prezzi di ingresso, informazioni e
descrizioni relativi a tutti i musei italiani. La consultazione
dell'archivio si articola prima per ambiti tematici e poi per regioni e
citt (attraverso una mappa sensibile del nostro paese). Oltre ai musei in
senso stretto, il sito fornisce notizie relative a mostre ed eventi
culturali.
Alcuni grandi musei su Internet
Scegliere un criterio per individuare tra i tanti siti museali presenti su
Internet quelli cui dedicare una breve recensione non  facile. Abbiamo
infine optato per due criteri: il primo  stato quello di limitare il
novero ai musei d'arte; il secondo quello di esaminare i siti di quelle
istituzioni museali che godono di grande notoriet. Tali criteri, va
detto, non sempre corrispondono alla qualit del servizio informativo
offerto. Tuttavia, tenendo conto del poco spazio a disposizione, ci sono
sembrati atti a fornire al lettore una idea della formidabile fonte di
informazioni che Internet rappresenta anche in questo campo.
Iniziamo la nostra rassegna da alcuni grandi musei italiani. Va detto in
generale che i siti museali realizzati dalle istituzioni del nostro paese,
oltre ad essere piuttosto pochi, non brillano di certo per qualit della
comunicazione e per livello delle soluzioni tecnologiche adottate. Con
tutta evidenza, manca ancora una cultura tecnologica e comunicativa
adeguata tra i responsabili della gestione del patrimonio culturale pi
grande del mondo, come dimostra peraltro la mancanza di un catalogo unico
informatizzato dei tantissimi tesori nascosti nei vari angoli del paese.
Di conseguenza, i vari tentativi di utilizzare la rete come strumento di
comunicazione museale soffrono di scarsi investimenti tanto progettuali
quanto economici.
Ne  un esempio il sito di uno dei musei pi famosi e ricchi del mondo, la
Galleria degli Uffizi di Firenze (http://www.uffizi.firenze.it). Il sito
degli Uffizi, infatti, pur essendo stato uno dei primi musei virtuali
italiani, non ha avuto pressoch alcuno sviluppo successivamente alla sua
prima realizzazione, sia dal punto di vista della grafica (piuttosto
rudimentale) sia da quello dei contenuti. La home page permette di
accedere alle varie sezioni del sito dedicate rispettivamente ad
informazioni di carattere generale, alle collezioni della galleria, alla
sua storia, agli ambienti e a notizie e novit. La sezione dedicata alla
galleria  basata su una semplice interfaccia costituita da una mappa
sensibile e da pagine dedicate alle singole sale (ma solo un parte  stata
finora coperta), da cui si accede a schede (non molto esaustive) sulle
opere in esse contenute. Niente pi di una semplice guida turistica, se si
fa eccezione per la possibilit di visitare virtualmente alcune delle sale
mediante delle movie-map realizzate in Quicktime VR. Anche in questo caso,
tuttavia, la qualit delle immagini montate  decisamente scarsa e non
permette nemmeno lontanamente di fruire delle opere che si intravedono
appena.
L'altra grande istruzione museale italiana (anche se formalmente collocata
in un stato estero), i Musei Vaticani, sono per il momento in una
situazione ancora peggiore. Infatti, sebbene il sito ufficiale del
Vaticano (http://www.vatican.va) - la cui cura grafica e compositiva, pur
sobria come si conviene,  apprezzabile - abbia una sezione dedicata ai
Musei, essa  ancora del tutto vuota (la troveremo funzionante in
occasione del Giubileo?), eccezion fatta per alcune informazioni relative
ai 'Patroni delle Arti'nella sezione in lingua inglese. In mancanza di un
sito museale ufficiale, per coloro che sono interessati almeno a vedere le
immagini di alcuni dei capolavori dei Musei Vaticani rimandiamo ad un sito
privato di carattere religioso, il cui indirizzo 
http://www.christusrex.org. Nel contesto di un sito che ha un carattere
fortemente confessionale, e una impostazione grafica decisamente carente,
 possibile accedere a circa 1.400 immagini di discreta qualit ma prive
di ogni informazione di contesto, divise in quattro sezioni: una sui Musei
Vaticani veri e propri, una sulla Cappella Sistina, una sulle Stanze di
Raffaello e una sulla Citt del Vaticano.
Per quanto riguarda gli altri musei romani, il sito della rete civica
della capitale (http://www.comune.roma.it) ha una sezione intitolata,
facendo il verso al grande capolavoro di Rossellini, 'Roma citt colta',
da cui si accede ai siti dei vari musei. Quelli che fanno capo
direttamente alla amministrazione cittadina (Museo di Roma di Palazzo
Braschi, Galleria comunale di Arte moderna e soprattutto Palazzo delle
Esposizioni) sono ospitati sul sito della rete civica, e non brillano per
contenuti e per tecnologia: si tratta di nulla pi che brevi guide
descrittive corredate da alcune immagini. Si deve dire che nel momento in
cui scriviamo il sito del Palazzo delle Esposizioni  in fase di
ristrutturazione, che, ci si augura, porter alla realizzazione di un
servizio on-line adeguato all'importanza dell'istituzione, ben diverso
dalla attuale lista di mostre recentemente allestite, ognuna con una sua
grafica e impostazione strutturale. Ha un suo sito anche la Galleria
Nazionale di Arte Moderna (http://gnam.arti.benuculturali.it/gnamco.htm),
con varie sezioni dedicate alle collezioni permanenti e alle mostre
temporanee, corredate da schede introduttive e immagini di media qualit
delle opere esposte. Mentre i due musei di Galleria Borghese e di Palazzo
Barberini hanno un sito unificato (http://www.galleriaborghese.it), dotato
di buone schede su opere e autori.
Un buon sito museale italiano  quello del veneziano Palazzo Grassi
(http://www.palazzograssi.it). Tutte le mostre allestite negli ultimi anni
hanno delle sezioni curate sia dal punto di vista della grafica sia da
quello dei contenuti, anche se quasi mai sono presenti immagini e
informazioni esaustive su tutte le opere. Molto ben fatto  invece il
museo virtuale del Castello di Rivoli di Torino, uno di maggiori musei
italiani di arte contemporanea (http://www.castellodirivoli.torino.it). La
pagina principale permette di accedere alle varie sezioni informative
relative al museo e alle sue attivit espositive e scientifiche. La
sezione sulla collezione permanente contiene la lista di tutti gli artisti
esposti, e per ciascun artista viene fornita una scheda con immagini delle
opere che possono a loro volta essere viste in dimensioni estese. Alle
stesse schede si pu arrivare anche dalla sezione 'Visita al museo'che
contiene delle mappe sensibili in pianta dei vari spazi dell'edificio,
corredate dall'elenco degli artisti le cui opere vi sono esposte.
Passando ai siti dei grandi musei di fama internazionale, iniziamo con
quello che probabilmente  il pi importante in assoluto: il Louvre.
Quella parigina  stata la prima fra le grandi istituzioni museali ad
affacciarsi su Internet e attualmente il suo  uno dei migliori servizi
Web presenti in rete. Lo sviluppo del sito, il cui indirizzo 
http://www.louvre.fr,  stato probabilmente accelerato dal successo
riportato alcuni anni or sono da Virtual Louvre, un sito che diffondeva le
immagini di alcuni fra i capolavori del museo parigino. I dirigenti del
Louvre, constatata l'efficacia comunicativa che poteva derivare da
Internet, hanno - poco generosamente - diffidato gli organizzatori del
sito non ufficiale (ne  nata una fra le prime controversie sul diritto
alla diffusione delle immagini in rete) e hanno investito in questa nuova
tecnologia, curando di mettere sotto copyright le immagini elettroniche
utilizzate.
Il museo virtuale del Louvre  articolato in numerose sezioni di cui 
impossibile fornire una descrizione esaustiva. Di particolare interesse
sono le sezioni 'Collections'e 'Visite virtuelle'. La prima permette di
accedere alle pagine che descrivono le varie collezioni in cui  suddiviso
l'inestimabile patrimonio del museo. Ciascuna di esse a sua volta porta
all'elenco per secoli e nazioni delle opere, da cui finalmente si arriva
alle schede dettagliate sulle opere maggiori, corredate da immagini di
buona qualit. La sezione 'Visite virtuelle'consente invece di analizzare
la struttura architettonica del museo e di visualizzare tutte le sale
mediante una serie di immagini 3D in formato Quicktime VR realizzate con
buona definizione (la funzione ingrandimento del plug-in Apple 
utilizzabile quasi fino al cinquanta per cento senza perdita eccessiva di
definizione).
figura 117: La rappresentazione in QTVR della Vittoria di Samotracia sul
Web del Louvre
Notevole  anche il sito realizzato dal Centre George Pompidou, che si
articola in vari siti secondari, in conformit alle molteplici attivit
che hanno luogo nel famoso edificio di vetro e metallo parigino. Per
quanto riguardo il tema di cui ci occupiamo in questo paragrafo, va
segnalato il settore del sito dedicato al Muse national d'art moderne,
ospitato nel Centre. Basato su una grafica piuttosto elaborata e
tecnicamente avanzata, offre una notevole quantit di materiali
informativi e iconografici sulle molte collezioni del museo, e una serie
di notizie sulla loro costituzione. Tra le varie sezioni del sito va
ricordato senza dubbio il progetto Enciclopedie Nouveaux Media
(http://www.newmedia-arts.org) realizzato in collaborazione con altre
istituzioni di ricerca sull'arte contemporanea. Si tratta di un archivio
che raccoglie informazioni su tutti i maggiori artisti contemporanei che
hanno operato sperimentazioni nel campo dei nuovi media, una risorsa
decisamente preziosa per gli studiosi delle ultime tendenze nella ricerca
estetica.
Un altro grande museo presente in rete  il Prado di Madrid
(http://museoprado.mcu.es), il cui sito  uno tra i migliori in questa
nostra rassegna per la quantit e per la qualit dei servizi offerti.
Infatti, accanto alle copiose informazioni storiche e logistiche, il sito
permette di effettuare ricerche su un database delle sue collezioni,
fornendo chiavi come nome dell'artista, titolo dell'opera o temi, stili e
correnti artistiche. La ricerca fornisce un elenco di opere da cui si pu
accedere alle singole schede. Queste possono essere viste in modalit
semplificata o avanzata, che contiene collocazione, descrizione e immagini
(selezionando il titolo si accede ad una immagine in grande dimensione)
dell'opera.
figura 118: La scheda di una famosa opera di Francisco Goya sul sito del
Museo del Prado
Inoltre con cadenza mensile viene proposta una analisi dettagliata di
un'opera tra i molti capolavori conservati in questa grande istituzione
museale, con immagini complete, e dettagli, associate a descrizioni
iconologiche e iconografiche, assolvendo cos ad una importante funzione
didattica.
Passando ai grandi musei britannici, iniziamo con il sito della National
Gallery (http://www.nationalgallery.org.uk). Anche qui troviamo la
classica ripartizione in sezioni di informazione generali e sezioni
dedicate alle mostre temporanee e alle collezioni. Questa  suddivisa per
secoli (e per ali del museo che ad esse corrispondono), e permette di
accedere a schede dedicate alle opere degli artisti principali esposti. Il
sito del British Musuem (http://www.british-museum.ac.uk), che  in fase
di completamento nel momento in cui scriviamo, ha una struttura simile.
Assai pi ricco  il sito unificato delle Tate Gallery
(http://www.tate.org.uk), di cui la pi importante  senza dubbio quella
londinese, il maggiore museo di arte contemporanea britannico. Il sito,
con una grafica semplice ma raffinata, permette di accedere ad
informazioni sui vari musei che afferiscono alla fondazione, e ad un
catalogo unificato per autori che contiene schede di oltre 8 mila opere
corredate di immagini in dimensioni allargate e didascalie esplicative.
Inoltre  disponibile una sezione del sito che permette di acquistare
on-line tutto il merchandising realizzato dalla Tate.
Per quanto riguarda l'area nordamericana, come ci si pu aspettare, vi si
riscontra la maggiore concentrazione di musei virtuali on-line. Tra questi
spiccano i siti delle grandi istituzioni museali statunitensi. Il
Metropolitan Museum di New York (http://www.metmuseum.org) ha un sito
molto ben fatto in cui si distingue la sezione dedicata alla didattica,
che offre informazioni su come progettare delle visite tematiche in base a
varie esigenze formative, oltre ad un serie di notizie e informazioni
divulgative. Meno esaustiva la sezione sulle collezioni, basata su una
mappa sensibile dei vari piani dell'edificio newyorkese, ma corredata da
poche schede dedicate alle opere conservate.
figura 119: La pagina dedicate alle collezioni pittoriche del MOMA
Molto ricco  anche il sito del Museum of Modern Art o MOMA di New York
(http://www.moma.org). Nel contesto di una bella impostazione grafica sono
disponibili numerose sezioni dedicate alle molteplici attivit che si
svolgono nel museo, alle varie mostre temporanee e alle varie collezioni
di opere pittoriche, sculture, film, stampe, fotografie e di
documentazione architettonica. Per ciascuna di esse sono visibili le
schede di alcune opere antologizzate con commenti testuali e audio.
Ma senza dubbio il pi suggestivo sito museale di ambito statunitense  il
sito unificato dei musei della Guggenheim Foundation
(http://www.guggenheim.org). Basato su una interfaccia animata (realizzata
con la tecnologia Flash) esso permette di accedere alle sezioni dedicate a
tutti i musei che fanno capo alla fondazione (tra cui ricordiamo il famoso
Solomon Guggehheim Musuem di New York, la Peggy Guggenheim Collection di
Venezia e il nuovo bellissimo Guggenheim Museum di Bilbao). Ciascuna
sezione  a sua volta articolata in varie pagine informative relative ai
singoli musei e alle importanti mostre che vi si tengono. Ed alcune di
esse sono delle vere e proprie opere sperimentali di Web Art, che uniscono
informazioni referenziali sulle opere in mostra e sofisticate interfacce
interattive animate (tra le pi interessanti segnaliamo le pagine dedicate
alla mostra 'Abstraction in Twentieth Century'tenutasi al Guggenheim di
New York nel 1996).
figura 120: Le pagine del Guggenheim Museum di New York dedicate alle
esposizioni
Tutti i siti che abbiamo elencato sono il corrispettivo telematico di
musei reali. Ma non mancano - come nel caso delle riviste elettroniche -
iniziative nate interamente in rete e prive di qualsiasi corrispettivo nel
mondo 'reale'. Il Webmuseum  un esempio di museo nato solo nella rete. Il
sito ha numerosi mirror in tutto il mondo; un indirizzo italiano molto
veloce  http://www.vol.it/wm. Ci presenta una collezione di capolavori
della pittura, raccolti da fonti diverse, in un impianto veramente
ipertestuale. Se cercate un quadro di Czanne, Kandinsky o Klee, questo 
il posto giusto per trovarlo: tutte le immagini, infatti, sono disponibili
in alta definizione e possono essere facilmente trasferite sul vostro
computer.
Note
[64] Le applicazioni in questo settore particolare sono state molte, e un
ruolo di primo piano  stato svolto da una azienda specializzata italiana,
la Infobyte, che si avvale del contributo di uno dei maggiori studiosi del
settore, Francesco Antinucci. Sue sono le ricostruzioni in realt virtuale
di importanti siti archeologici e artistici come la Tomba di Nefertari in
Egitto (che peraltro  inaccessibile al pubblico), o le stanze di
Raffaello al Vaticano. Per informazioni si veda il sito Web il cui
indirizzo  http://www.infobyte.it.
[65] In questo ambito una menzione speciale va fatta per la fondazione
Getty, che oltre ad avere realizzato un buon sito per il Getty Museum
(http://www.getty.org), ha costituito un importate centro di ricerca
dedicato al settore della digitalizzazione del patrimonio culturale.
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