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Internet 2000: ricerche (03 di 04)
ricerche
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Ricerca libera su Web
Tre strumenti diversi
World Wide Web  la risorsa Internet probabilmente pi nota, e i suoi
ritmi di espansione sono esponenziali. Le pagine informative immesse in
rete riguardano gli argomenti pi vari, e provengono da fornitori di
informazione di natura assai eterogenea: dalle universit alle industrie
private (grandi e piccole), dai centri di ricerca ai negozi, dalle imprese
editoriali ai partiti politici. Vi sono poi le numerosissime 'home page'
personali del popolo di Internet.
Chi svolge una ricerca in rete si trova dunque davanti un duplice
problema: reperire l'informazione cercata e valutare la sua correttezza,
completezza, imparzialit.
Il secondo compito, assai delicato, dipende in parte dall'esperienza; un
consiglio generale - una volta trovata una pagina informativa che
reputiamo interessante -  quello di risalire sempre alla home page del
sito che la ospita (su molte pagine sono disponibili apposite icone attive
- altrimenti si pu provare ad 'accorciare'progressivamente l'indirizzo
nella barra delle URL, salendo di livello in livello nella struttura
gerarchica del sito). In questo modo potremo in genere reperire
informazioni su chi ha immesso in rete quella particolare pagina, in quale
contesto e a quali fini.
Quanto al primo problema - quello di 'scoprire'le pagine esistenti che si
occupano di un determinato argomento - una buona partenza  in genere
rappresentata dagli strumenti di ricerca disponibili in rete. Vi sono due
tipi di risorse che  bene conoscere e che, innanzitutto, occorre saper
distinguere (molto spesso queste due diverse tipologie di risorse vengano
mescolate e confuse, anche da parte di 'esperti'della rete): i motori di
ricerca per termini e gli indici sistematici.
I motori di ricerca per termini permettono di ricercare parole o
combinazioni di parole in un archivio indicizzato di documenti in formato
digitale. Se vogliamo ad esempio cercare le pagine che si occupano di
Lewis Carroll (pseudonimo del reverendo Dodgson, l'autore di Alice nel
paese delle meraviglie), potremo fornire al motore di ricerca le due
parole 'Lewis'e 'Carroll'. In molti casi  possibile combinare le parole
fornite utilizzando i gi ricordati operatori booleani: ad esempio, una
ricerca con chiave 'Lewis AND Carroll'potrebbe fornirci le pagine in cui
compaiono tutti e due i nomi, aiutandoci a scremare pagine che non ci
interessano. E, ancor meglio, un operatore capace di 'concatenare'i due
termini ci garantirebbe di trovare solo le pagine in cui compare l'esatta
stringa 'Lewis Carroll'. Attenzione, per, perch la sintassi corretta per
utilizzare AND, OR, NOT e gli eventuali altri operatori disponibili varia
da un motore di ricerca all'altro.
La ricerca attraverso un indice per termini  molto comoda nel caso di
nomi propri, o nel caso in cui le informazioni che vogliamo trovare si
lascino caratterizzare attraverso termini molto specifici. Occorre
tuttavia tenere presente che si tratta di una ricerca meccanica: il
programma utilizzato non far altro che cercare i termini da noi forniti
all'interno di un immenso indice alfabetico in suo possesso - indice
tenuto aggiornato da un 'demone'software che si muove continuamente lungo
la rete, seguendo ogni link incontrato e indicizzando tutte le pagine
percorse - e fornirci le corrispondenze trovate. L'intelligenza della
ricerca dipende dunque in gran parte dalla scelta delle parole usate come
parametri, anche se quasi tutti i motori di ricerca hanno la capacit di
'pesare'i risultati in base a elementi quali il numero di occorrenze
della parola, l'occorrenza in zone significative del documento come i
titoli o i link, e cos via. Ci significa che se abbiamo scelto bene i
nostri termini di ricerca, riceveremo un elenco di pagine che avr alte
possibilit di iniziare da quelle per noi pi significative. Ma se ad
esempio avremo effettuato una ricerca con chiave 'Lewis Carroll', non
troveremo mai le pagine nelle quali compare solo il nome di Dodgson. Va
ricordato, inoltre, che per quanto estesa la base di indicizzazione di un
motore di ricerca per termini copre solo una parte delle pagine realmente
disponibili in rete. I dati effettivi sono molto difficili da stimare, ma
una recente ricerca del servizio Search Engine Watch (all'indirizzo
http://searchenginewatch.com/reports/sizes.html) mostra che nessun motore
di ricerca arriva ancora a coprire pi del 25% del numero complessivo di
pagine in rete, valutato nel settembre 1999 attorno agli 800 milioni.
Al contrario della ricerca alfabetica, la ricerca sistematica avviene su
cataloghi ragionati di risorse, suddivisi per settori e organizzati
gerarchicamente: in genere la base dati  pi ristretta (non saremo sicuri
di trovare direttamente tutte, o anche solo la maggioranza delle pagine
che ci interessano), ma la valutazione della pertinenza o meno di una
determinata informazione non sar pi meccanica, bens risultato di una
decisione umana, e l'informazione stessa sar inserita all'interno di una
struttura di classificazione.
Naturalmente, in questi casi i principi utilizzati per costruire
l'impianto sistematico della banca dati sono fondamentali. Un catalogo
ragionato di questo tipo si basa in genere su una sorta di 'albero delle
scienze', da percorrere partendo da categorizzazioni pi generali per
arrivare via via a categorizzazioni pi specifiche. Ed  importante che
questo percorso di 'discesa al particolare'avvenga attraverso itinerari
intuitivi e coerenti - compito naturalmente tutt'altro che facile.
La differenza tra questi due tipi di ricerca  sostanziale, nonostante sia
invalso l'uso - concettualmente fuorviante - di utilizzare per entrambi il
termine 'motore di ricerca', e la confusione sia accresciuta dal fatto
che, come vedremo, molti indici sistematici, come Yahoo!, permettono
l'accesso anche a un motore di ricerca per termini, e viceversa.
L'esame dettagliato di alcune fra le risorse disponibili per la ricerca su
World Wide Web ci aiuter a comprendere meglio questi problemi.
Sottolineiamo per fin d'ora l'importanza di un terzo tipo di ricerca, del
quale  assai pi difficile fornire un inquadramento generale: la
navigazione libera attraverso pagine di segnalazioni di risorse
specifiche.  infatti quasi una norma di 'netiquette'che chi rende
disponibili informazioni su un determinato argomento, fornisca anche una
lista di link alle principali altre risorse esistenti in rete al riguardo.
Questo tipo di liste ragionate va naturalmente esso stesso cercato e
trovato, cosa che in genere viene fatta usando indici alfabetici o
cataloghi sistematici di risorse secondo le modalit sopra delineate. Una
volta per che abbiamo individuato una di queste pagine-miniera di link
specifici, potr essere produttivo proseguire la nostra ricerca attraverso
di essa. Le risorse in tal modo segnalate presentano infatti due
importanti caratteristiche: sono state scelte in maniera esplicita e
ragionata, e la scelta  presumibilmente opera di una persona che conosce
bene il settore in questione. Abbiamo trovato comodo caratterizzare con
l'espressione navigazione orizzontale questa terza modalit di ricerca su
Web.
Gli indici sistematici
Il primo strumento di cui ci occuperemo  rappresentato dai cataloghi
sistematici e ragionati di risorse. Il modello adottato ricorda l'arbor
scientiae di derivazione medievale e rinascimentale, largamente usato
anche in ambito enciclopedico e bibliotecario come alternativa alla
organizzazione alfabetica. Naturalmente in questo caso la scelta dei
rapporti gerarchici e l'importanza relativa attribuita ai vari settori
dello scibile hanno finito inevitabilmente per essere influenzati (e lo
erano ancor pi nei primi anni di vita della rete) dalla rilevanza che gli
strumenti informatici e telematici hanno in ogni singolo settore. Cos, ad
esempio, fra i 'rami'principali dell'albero compaiono discipline come
l'informatica e la telematica, mentre discipline come la teologia e la
filosofia, che avevano un ruolo prominente negli alberi delle scienze di
qualche secolo fa, sono in genere relegate a sottocategorie. I modelli
alla base di queste classificazioni, che nascono quasi tutte nel mondo
statunitense e tradiscono spesso un certo indebitamento verso la
tradizione del positivismo anglosassone, sarebbero un argomento
interessante per una ricerca universitaria.
In una risorsa di questo tipo, elemento fondamentale  evidentemente la
scelta delle suddivisioni interne delle varie discipline: ad esempio, le
informazioni relative alla musica delle popolazioni primitive andranno
catalogate sotto la voce 'antropologia'(presumibilmente una sottovoce del
settore 'scienze umane') o sotto la voce 'musica'?
Per fortuna la struttura ipertestuale di World Wide Web permette di
superare problemi di questo tipo, che avevano angustiato generazioni e
generazioni di enciclopedisti e bibliotecari 'lineari'. Nulla impedisce,
infatti, di classificare una stessa sottocategoria sotto pi categorie
diverse (ed eventualmente a 'livelli'diversi dell'albero). Non vi sar
alcun bisogno, per farlo, di duplicare l'informazione: baster duplicare i
link. Visto da un punto di vista lievemente pi tecnico, questo significa
che gli indici sistematici di risorse sono strutturalmente pi simili a
grafi complessi che ad alberi: ad uno stesso nodo si pu arrivare
attraverso percorsi alternativi, tutti egualmente validi. Dal punto di
vista dell'utente, invece, ci comporta semplicemente che - a meno di non
andarla a cercare sotto categorie palesemente innaturali - trovare una
determinata risorsa informativa sar assai facile: se ben compilato,
l'indice sembrer 'adattarsi'alle nostre scelte di categorizzazione.
Quanto abbiamo detto finora pu sembrare un po'teorico; vediamo allora di
capire meglio come funzionano questi strumenti, analizzandone pi da
vicino l'esempio pi importante e pi noto.
Yahoo!
Yahoo! sta agli indici sistematici di risorse un po'come HotBot e
AltaVista messi insieme stanno ai motori di ricerca per termini: si tratta
indubbiamente dello standard, alla luce del quale vengono valutati tutti
gli altri tentativi.
Yahoo!  nato nell'aprile 1994, quando David Filo e Jerry Yang, studenti
di ingegneria elettronica all'Universit di Stanford, iniziarono a creare
pagine riassuntive con link ai siti Internet di loro interesse. Nel corso
del 1994, Yahoo! (a proposito: la sigla ricorda naturalmente il grido di
gioia che si suppone seguire all'individuazione dell'informazione cercata,
anche se  ufficialmente sciolta dal curioso acronimo 'Yet Another
Hierarchical Officious Oracle') si trasform progressivamente in un vero e
proprio database, ricco di migliaia di pagine indicizzate. All'inizio del
1995 Mark Andreessen, cofondatore della Netscape, percep l'interesse
dello strumento creato da Filo e Yang, e si offr di contribuire alla
trasformazione della iniziativa in una impresa commerciale. Adesso Yahoo!
 una florida impresa privata, finanziata fra l'altro attraverso le
'inserzioni'pubblicitarie accolte a rotazione nelle sue pagine.
Nell'estate 1996 l'azienda  approdata in borsa, con un buon successo.
Probabilmente, l'indice Yahoo! diventer col tempo solo una delle attivit
della omonima azienda: a quanto pare,  in particolare il settore delle
news finanziarie e dei dati di borsa che sembra ora tentare la giovane e
dinamica societ.
Utilizzare Yahoo!  assai semplice. Al momento del collegamento (la URL 
naturalmente http://www.yahoo.com) ci viene proposta la pagina che trovate
nella figura 88.
figura 88: Il principale catalogo sistematico di risorse: Yahoo!
L'indice vero e proprio inizia sotto la linea di separazione (i numerosi
rimandi presenti nella zona del titolo testimoniano del gran numero di
risorse che ha finito col tempo per collegarsi a questo popolarissimo sito
le voci in grassetto sono le categorie principali, quelle in carattere pi
piccolo sono alcune fra le loro sottocategorie. Supponiamo di ricercare
informazioni sulle agenzie di traduzione raggiungibili attraverso Internet
(esistono ormai molti servizi di questo tipo, nei quali la possibilit di
scambio veloce e senza limiti geografici di testi costituisce un valore
aggiunto notevolissimo). Presumibilmente, una buona categoria di partenza
 quella 'Business and Economy'. Se seguiamo il collegamento disponibile,
troveremo un'ampia lista di sottocategorie: cerchiamo un'agenzia
professionale, e proviamo quindi la voce 'Companies'. La sottovoce
'Communications and media services'sembra fare al caso nostro: in
effetti, al suo interno troviamo l'ulteriore specificazione 'Translation
Services': una lista che al momento in cui scrivevamo Internet '96
comprendeva i link alle pagine in rete di ben 168 diverse agenzie di
traduzione, e che adesso, quattro anni dopo, vede questo numero salito a
759: quasi quintuplicato!
Chi volesse seguire passo passo il percorso di questa ricerca, pu farlo
attraverso il filmato presente sul CD (filmato su CD).
Saremmo arrivati allo stesso risultato anche seguendo itinerari diversi:
ad esempio, saremmo potuti partire dalla categoria 'Social Science',
passando alla sottocategoria 'Linguistics and Human Languages', nella
quale  pure presente la voce 'Translation Services'. Le categorizzazioni
di Yahoo! - come quelle di qualsiasi altro indice sistematico dello stesso
genere - sono spesso altamente discutibili [34], ma la moltiplicazione
delle strade di accesso rende molto difficile perdersi completamente.
Yahoo! permette inoltre una ricerca per parole chiave che si rivela spesso
il sistema pi rapido per individuare la categoria cercata: nel nostro
caso, sarebbe bastato inserire il termine 'translation'nella casella
presente in tutte le pagine del servizio, e premere il bottone 'Search'. A
differenza di quanto avviene nel caso dei motori di ricerca su termini che
vedremo tra breve, questa ricerca non riguarda tuttavia - almeno in prima
istanza - il testo integrale delle pagine World Wide Web, ma solo il
database interno di Yahoo!. Questa funzione permette dunque in genere di
individuare, pi che le singole risorse informative, le categorie che ci
interessano. Se per il termine ricercato con quest'ultima modalit non
compare all'interno delle voci del database di Yahoo!, esso viene
'passato'a un vero motore di ricerca per termini: anche se pu essere
difficile rendersene conto, attraverso questo passaggio le caratteristiche
della nostra ricerca cambiano completamente, perch cambia la base di dati
sulla quale essa viene condotta: a questo punto, infatti, la ricerca non
avviene pi sull'indice ragionato rappresentato dal database di Yahoo!, ma
direttamente sul contenuto delle pagine Web.
Di Yahoo!  disponibile una versione italiana (come anche versioni
specifiche per Inghilterra, Francia, Germania, Canada, Giappone),
all'indirizzo http://www.yahoo.it. Attenzione, per: non si tratta di una
traduzione italiana dell'intero indice disponibile nella versione
anglosassone, ma di un indice 'mirato'relativo alle risorse in italiano:
il nostro consiglio  di usarlo non come sostituto del sito originale
statunitense, ma come utile complemento nel caso di ricerche che
riguardino in tutto o in parte il nostro paese.
Altri servizi di catalogazione sistematica
Yahoo! non  l'unico servizio di catalogazione sistematica delle risorse
disponibile su Internet, ma come si accennava  al momento quello di gran
lunga pi completo.
Da segnalare sono comunque i discreti indici sistematici offerti da
Altavista (all'indirizzo http://altavista.looksmart.com/; il servizio 
realizzato con la collaborazione di Looksmart, a sua volta raggiungibile
all'indirizzo http://www.looksmart.com), da Infoseek/Go
(http://www.go.com), da Snap (http://www.snap.com), da Excite
(http://www.excite.com) anche attraverso la sua alleanza con Magellan
(http://magellan.excite.com/), da Web Crawler (http://www.webcrawler.com),
da HotBot (http://www.hotbot.com), dal sito statunitense di Lycos
(http://www-english.lycos.com/). Indici talvolta pi ampiamente commentati
di quelli di Yahoo! o costruiti attraverso griglie classificatorie e con
criteri diversi (per fare solo un esempio, dalle voci principali
dell'indice di HotBot sono completamente assenti letteratura e
filosofia!), ma nel complesso assai meno completi e sistematici, e spesso
decisamente orientati verso il volto commerciale della rete.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicati anche gli indici in italiano, utili
per chi desidera evitare eccessive acrobazie linguistiche con le
categorizzazioni inglesi, ma soprattutto per chi desidera effettuare
ricerche limitate allo specifico del nostro paese. Tenete presente, per,
che la completezza  in genere molto inferiore a quella di Yahoo!, spesso
anche per quanto riguarda le informazioni relative agli stessi siti
italiani.
Da segnalare  in primo luogo Virgilio, uno dei migliori siti del nostro
paese, con una ottima home page e una scelta informativa ricca anche di
articoli e suggerimenti. La URL  ovviamente http://www.virgilio.it.
Utilissimi sono anche la gi ricordata versione italiana di Yahoo!, che
eredita l'ormai consolidata organizzazione gerarchica del progenitore
anglosassone, Arianna, realizzato da Italia On Line, che permette ricerche
sia sul proprio indice di siti italiani, sia sui principali motori
internazionali (http://www.arianna.it/), e Exploit
(http://www.exploit.it), che indicizza oltre 12.000 siti e di cui
torneremo a parlare nella sezione dedicata alle comunit virtuali
italiane. Una 'new entry'del settembre 1999  Katalogo
(http://www.katalogo.it), indice sistematico realizzato dal gruppo
L'Espresso - la Repubblica. Nonostante la giovanissima et, si tratta di
uno strumento gi utile, che promette molto per il futuro. Ricordiamo poi
Dr.Dada, portale sistematico della DadaNet (http://dr.dada.it), Il
Trovatore, realizzato dalla Webzone di Perugia
(http://www.iltrovatore.it/), ABC, che dichiara un catalogo di 20.000 siti
italiani (organizzati in verit in maniera piuttosto caotica; l'indirizzo
 http://web.tin.it/ABC) e infine le IWP (Italian Web Pages), che
catalogano oltre 13.000 siti italiani, e possono essere utilizzate
attraverso una interfaccia in diversi linguaggi (http://www.iwp.it). In
molti casi, tuttavia, le scelte di categorizzazioni di questi siti sono
davvero arbitrarie e carenti, e comunque palesemente orientate al volto
commerciale della rete. Nella singolare classificazione delle Internet
Yellow Pages italiane (http://yellow.tecnet.it/), ad esempio, la cultura
umanistica e quella scientifica sembrano in gran parte scomparse; in
compenso troverete subito le categorie 'abbigliamento', 'ristoranti'e
'spettacolo'(prive, a loro volta, di qualsiasi organizzazione interna
diversa dal puro ordinamento alfabetico). Molto meglio strumenti
programmaticamente limitati alla catalogazione delle risorse fondamentali
di ogni settore, come l'Italian General Subject Tree, sezione italiana
della WWW Virtual Library, realizzato sulla base di una organizzazione
'enciclopedica'assai pi completa (http://www.igst.it/), o gli sforzi
amatoriali - anch'essi dichiaratamente incompleti, ma basati su una
selezione utile, informata e commentata - dei collaboratori dello
Zibaldone (http://www.freeweb.org/freeweb/zibaldone).
I motori di ricerca
I motori di ricerca per termini
Dagli indici sistematici di risorse, passiamo ora alla seconda grande
categoria di strumenti di ricerca su Web: i motori di ricerca per termini.
Come si  accennato in precedenza, in questi casi la ricerca avviene
indicando una parola, o una combinazione di parole, che consideriamo
associata al tipo di informazione che vogliamo reperire, e insieme
abbastanza specifica da non produrre una quantit eccessiva di risultati
non pertinenti. Questo evidentemente pu avvenire solo se abbiamo un'idea
sufficientemente chiara di quello che stiamo cercando, e se l'ambito della
nostra ricerca pu essere associato in maniera ragionevolmente immediata a
un termine, o a un piccolo insieme di termini.
Il caso tipico  quello in cui la nostra ricerca riguarda una persona.
Scegliamo come esempio una ricerca di informazioni sulla scrittrice Jane
Austen, e vediamo come condurla utilizzando quelli che sono al momento
forse i due principali motori di ricerca per termini disponibili su
Internet: AltaVista e HotBot.
AltaVista
AltaVista  il risultato di un progetto di ricerca iniziato nell'estate
del 1995 nei laboratori di Palo Alto della Digital, una delle grandi
aziende storiche nel mondo dell'informatica, acquistata dalla Compaq nel
giugno 1998. Fra i pi importanti tasselli delle alleanze di Altavista, 
il fatto che si tratta del motore di ricerca utilizzato dal portal
Microsoft Network. L'indirizzo al quale raggiungerlo 
http://www.altavista.com/ (ma si pu usare anche il pi breve
http://www.av.com).
Per comprendere l'importanza e le dimensioni del lavoro di indicizzazione
svolto da Altavista, pu essere utile ricordarne alcune tappe. A inizio
marzo 1997, AltaVista dichiarava di indicizzare circa 31 milioni di
pagine; un numero gi altissimo, ma inferiore a quello dichiarato dal suo
principale rivale dell'epoca, HotBot. Nell'ottobre 1997, tuttavia, la
Digital annunciava un'impressionante espansione del proprio parco macchine
e del numero delle pagine indicizzate, che raggiungeva i 100 milioni. Nel
marzo 1998 tale numero ha superato i 120 milioni di pagine, e nell'agosto
1999 le pagine che Altavista dichiara di indicizzare sono 150 milioni. I
soli indici occupano uno spazio di ben 250 Gigabyte, con una media di 40
milioni di richieste soddisfatte al giorno, e sono integralmente
aggiornati ogni 28 giorni. Se si aggiunge a questi dati l'estrema velocit
nelle risposte fornite da AltaVista, non ci si stupir del fatto che per
molti internauti il passaggio da questo sito sia una tappa quasi obbligata
di ogni navigazione.
Le ricerche attraverso AltaVista sono possibili in due distinte modalit:
come 'simple search'e come 'advanced search'. La 'simple search'mette a
disposizione un modulo come quello della figura 89.
figura 89: Altavista: il modulo di ricerca semplice
Il menu a tendina serve a scegliere se limitare la ricerca a documenti
scritti in un determinato linguaggio, i pulsanti permettono di specificare
il tipo di documenti sui quali svolgere la ricerca (nell'ultimo anno,
Altavista ha molto sviluppato l'aspetto multimediale della propria banca
dati, divenuta ormai uno strumento prezioso anche per il reperimento in
rete di immagini e brani audio e video). Nella casella principale andranno
inseriti il termine o i termini cercati;  anche possibile utilizzare una
frase in linguaggio naturale (in inglese, naturalmente): Altavista
cercher di estrarne i termini rilevanti.
Il nostro esempio riguarda una ricerca su un nome; in questo caso, 
opportuno racchiudere nome e cognome fra virgolette doppie ("Jane
Austen"), per indicare al motore di ricerca di considerarli come un
termine unico: troveremo cos solo le pagine in cui compare l'espressione
'Jane Austen', e non quelle in cui compare solo il termine 'Jane', o solo
il termine 'Austen', o quelle in cui i due termini compaiono lontani. Se
non usassimo le virgolette, includeremmo nella ricerca anche questi casi,
ma AltaVista - il cui motore di ricerca compie un notevole sforzo per
organizzare in base alla rilevanza i risultati che ci vengono restituiti -
ci fornirebbe comunque per prime le pagine in cui i due termini compaiono
insieme, possibilmente nel titolo.
Il pulsante 'Search'(o il tasto 'Invio'della tastiera) serve ad eseguire
la ricerca impostata. Come risultato, riceveremo un elenco di titoli e
indirizzi di pagine che rispondono al nostro criterio di ricerca, ordinate
cercando di dare il massimo rilievo a quelle in cui i termini di ricerca
compaiono nel titolo, all'interno di un link, o con una frequenza
maggiore. Assieme ai titoli, troveremo le prime righe o un breve abstract
del documento.
A partire dal gennaio 1998, Altavista permette di usufruire di un
interessante servizio gratuito di traduzione automatica, ad opera del
programma Systran: assieme al titolo e all'abstract delle pagine trovate,
avremo infatti a disposizione un link 'Translate'che ci permetter di
impostare la lingua nella quale vogliamo visualizzare la pagina reperita.
Per chi avesse spesso bisogno di un aiuto nel tradurre le pagine
incontrate in rete, nel 1999 Altavista ha anche introdotto un interessante
insieme di 'Power Tools'per Internet Explorer 5, che aggiungono alla
barra di strumenti un pulsante (caratterizzato dalla divertente icona di
un pesciolino, simbolo della consociata Babelfish) che avvia
automaticamente il processo di traduzione. I Power Tools possono essere
scaricati gratuitamente dall'indirizzo
http://babelfish.altavista.com/content/browser.htm). Tenete presente,
comunque, che la traduzione  fatta automaticamente da un computer: i
risultati, pur essendo spesso impressionanti, sono ancora largamente
approssimativi, e possono servire a darci solo un aiuto di massima
nell'interpretazione di un documento scritto in una lingua che non
padroneggiamo. Le lingue 'conosciute'da Altavista sono al momento
inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo e portoghese.
Ma torniamo all'uso del modulo di ricerca. Il fatto di utilizzare la
'simple search'non deve ingannare:  possibile compiere ricerche molto
raffinate, usando fra gli altri gli operatori '+'(va premesso ai termini
che vogliamo necessariamente presenti nella pagina), '-'(va premesso ai
termini la cui occorrenza vogliamo escludere), '.'(che funziona come
'wild card': il termine 'astronom.'corrisponder sia ad 'astronomy'che
ad 'astronomia', o 'astronomical').  possibile anche limitare la ricerca
a specifiche aree dei documenti: ad esempio inserendo come termine da
ricercare 'title: "Jane Austen"'avremmo trovato solo le pagine il cui
titolo contiene l'espressione 'Jane Austen'.
Per avere una descrizione dettagliata della sintassi ammissibile in una
'simple search'baster fare click sull'icona 'Help'presente in apertura
della pagina.
Nel momento in cui scriviamo, una simple search con valore 'Jane Austen'
porta a un elenco di circa trentasettemila pagine disponibili in rete: fra
le altre, pagine dedicate alla scrittrice da universit, da appassionati,
da librai e case editrici; versioni ipertestuali e testuali di molte fra
le sue opere; programmi di corsi universitari dedicati a Jane Austen;
bibliografie; articoli accademici che studiano i pi disparati aspetti
della sua letteratura, e addirittura... barzellette ispirate a Jane
Austen, e siti per l'acquisto on-line di vestiti ispirati ai suoi
racconti. Per avere un'idea della mole del materiale disponibile, potete
dare un'occhiata al curioso sito della 'Republic of Pemberly', alla URL
http://www.pemberley.com/. A dimostrazione della continua espansione del
Web, basti ricordare che nel marzo 1998 la stessa ricerca portava a un
elenco di circa sedicimila pagine, nel 1997 a un elenco di cinquemila
pagine, e nel marzo 1996 a un elenco di quattromila pagine (va notato
comunque che essendo il database di Altavista ormai 'distribuito'su un
largo numero di server, ciascuno dei quali pu a volte risultare
inaccessibile, il numero di risultati ottenibili pu variare, anche
considerevolmente, di momento in momento).
Attraverso la pagina principale del sito di Altavista  anche possibile
passare, dalla 'simple search', alla cosiddetta 'advanced search', che
mette a disposizione una finestra di dialogo pi complessa e gli operatori
booleani standard, oltre a campi per indicare il lasso temporale di
creazione o ultimo aggiornamento del sito. La casella per l'immissione dei
parametri di ricerca  simile a quella della 'simple search', ma pi
ampia. Si possono continuare a usare i doppi apici per racchiudere
l'espressione "Jane Austen", ma gli operatori '+'e '-'non funzioneranno
pi; possiamo invece raffinare la ricerca con operatori booleani. Se
vogliamo cos ad esempio limitarci a siti creati o modificati fra il
maggio e l'agosto 1999, che parlano di Orgoglio e pregiudizio o di Emma,
mostrandoci per primi i siti che parlano di Emma, possiamo impostare la
ricerca avanzata nel modo suggerito dalla figura seguente.
figura 90: Altavista: il modulo di ricerca avanzata
Per consentire la costruzione di espressioni di ricerca complesse, 
possibile anche utilizzare parentesi. Attraverso la casella 'Ranking'
possiamo influenzare l'ordine in cui visualizzare le pagine trovate (se
'Pride'lo scriviamo qui, le pagine che trattano di Orgoglio e pregiudizio
saranno visualizzate per prime possiamo anche eliminare le pagine 'poco
aggiornate'(nel caso di una ricerca su Jane Austen, questa possibilit
non ha probabilmente un gran senso), utilizzando le caselle nelle quali
impostare la data iniziale e la data finale di creazione per le pagine
cercate.
Per avere un'idea un po'pi precisa delle capacit di AltaVista, proviamo
altri due esempi: una ricerca con chiave "Eugenio Montale" porta a circa
1.400 pagine (nel marzo 1998 erano circa 800, nel marzo1997 erano circa
200), e una ricerca con chiave "Umberto Eco" a circa 8.000 (contro le
circa 7.000 del marzo 1998 e le circa 2.000 del marzo 1997).
HotBot
HotBot (http://www.hotbot.com)  nato nel 1996 per iniziativa di HotWired
(http://www.hotwired.com), la controparte in rete della rivista Wired e,
come la sorella su carta, sito 'di culto'per molti fra i nuovi profeti
del digitale.
Caratterizzato da una interfaccia coloratissima e divertente, HotBot 
stato fra i primi motori di ricerca a mettere a disposizione dell'utente
possibilit di ricerca veramente avanzate, ed  tuttora un ottimo
strumento: nel 1998 le difficolt economiche di Wired ne avevano messo in
forse la sopravvivenza, ma l'acquisto da parte del gruppo Lycos pare
segnalare lo scampato pericolo. Il numero di pagine indicizzate da HotBot
 di poco inferiore a quello dichiarato da Altavista (nell'agosto 1999, la
cifra indicata  quella di 110 milioni di pagine), e l'interfaccia utente
- soprattutto nel caso della ricerca avanzata -  sicuramente pi semplice
e intuitiva. La rilevanza dei risultati ottenuti attraverso HotBot  molto
alta, tanto da far guadagnare al sito, sia nel 1998 sia nel 1999, la palma
di miglior motore di ricerca da parte dello staff di C|NET, uno dei pi
noti siti di analisi delle tecnologie di rete (http://www.cnet.com). I
tempi di attesa per ottenere i risultati di una ricerca sono tuttavia
lievemente pi alti di quelli di Altavista. Una curiosit: l'interfaccia
di HotBot  stata per anni gestita attraverso Linux, la famosa versione
gratuita del sistema operativo Unix che dimostra cos una volta di pi
tutta la sua efficienza, riuscendo a non sfigurare rispetto a concorrenti
commercialmente assai pi potenti e... costosi. La Inktomi, societ alla
quale si deve il motore di ricerca di HotBot,  ora responsabile anche dei
motori di ricerca su Web di MSN (un servizio assai veloce, raggiungibile
alla pagina http://search.msn.com), di Yahoo! (attenzione: questo dato si
riferisce naturalmente alla ricerca su Web, non all'indice sistematico per
il quale il sito  come abbiamo visto giustamente famoso) e di Snap.com
(ne parleremo in seguito).
Un altro aspetto delle tecnologie alla base di Hot Bot che merita di
essere segnalato  la recentissima partnership con Direct Hit
(http://www.directhit.com), una societ che ha studiato una strada nuova
per risolvere quello che  uno dei maggiori problemi di ogni motore di
ricerca per termini: la scelta dei migliori criteri da usare per 'ordinare
per importanza'le diverse pagine individuate attraverso una ricerca. La
strategia esplorata dalla Direct Hit  quella denominata 'popularity
engine': una volta fornita all'utente la pagina di risultati, sfruttando
le caratteristiche (in verit un po'invasive) dei browser di ultima
generazione viene 'misurato'per quanto a lungo l'utente stesso si
sofferma su ciascuno dei siti proposti, incrementando il tasso di
importanza di quelli sui quali si sofferma pi a lungo. In effetti,
l'adozione di questa tecnologia sembra aver considerevolmente migliorato
l'affidabilit dei primi risultati forniti da HotBot, soprattutto nel caso
di ricerche abbastanza 'popolari'.
Anche HotBot dispone di due modalit di ricerca, la ricerca semplice e
quella avanzata. In entrambi i casi, le varie opzioni sono tutte
disponibili attraverso menu a tendina o pulsanti da marcare, senza bisogno
di utilizzare sintassi di ricerca complesse.
figura 91: HotBot: il modulo di ricerca semplice
Nel modulo di ricerca semplice, la prima tendina permette di specificare
se vogliamo svolgere una ricerca in AND (opzione 'all the words'), in OR
(opzione 'any of the words'), sull'espressione esatta da noi introdotta
(opzione 'exact phrase'), sul solo titolo delle pagine (opzione 'phrase
title'), su nomi di persona (opzione 'the person': viene cercata sia la
stringa ''Nome Cognome''sia quella ''Cognome Nome''; l'ultima volta che
abbiamo provato questa opzione, la ricerca sembrava tuttavia limitata al
solo titolo delle pagine, fornendo quindi un numero di occorrenze assai
pi limitato dell'opzione 'exact phrase') sui link (nel modulo di ricerca
si dovr in questo caso introdurre un indirizzo di rete, e verranno
restituite le pagine che contengono rimandi a tale indirizzo), o
attraverso una espressione booleana. Attraverso i menu successivi 
possibile restringere la ricerca ai documenti recenti o a quelli in una
determinata lingua, porre come condizione l'inclusione di immagini, video,
audio in formato MP3 (la nuova moda della rete) o programmi JavaScript. 
poi possibile specificare il formato con il quale visualizzare le risposte.
figura 92: La prima parte delle opzioni comprese nella 'advanced search'
di Hotbot
La pagina 'Advanced Search'di HotBot non ha probabilmente rivali per
completezza, tanto che abbiamo dovuto suddividerla in due immagini
diverse, e non ci  certo possibile esaminarne in dettaglio tutte le
opzioni.  possibile combinare fra loro ricerche con operatori differenti
e selezionare tipologie estremamente specifiche di documenti (inclusi
documenti non HTML come quelli scritti in Adobe Acrobat, e addirittura
mondi VRML, applet Java, o documenti con specifiche estensioni). 
possibile specificare il dominio all'interno del quale ricercare le
pagine, e (limitatamente all'inglese)  anche possibile includere le
pagine che contengono il termine richiesto in una sua forma flessa.
figura 93: La seconda parte delle opzioni comprese nella 'advanced search'
di Hotbot
Nell'agosto 1999, una ricerca 'exact phrase'condotta sull'espressione
'Jane Austen'portava a circa 14.000 pagine: meno di quelle che la stessa
ricerca forniva nel 1998, ma nel frattempo HotBot ha migliorato gli
algoritmi per escludere dai propri risultati pagine duplicate. La stessa
tendenza si poteva riscontrare attraverso una ricerca con chiave 'Eugenio
Montale'(460 pagine nel 1999 contro le 863 dell'anno prima) o con chiave
'Umberto Eco'(4.900 pagine contro 9.163). Naturalmente, nel caso di una
ricerca su termini abbastanza rari (ad esempio un personaggio non
eccessivamente famoso), converr utilizzare sia AltaVista sia HotBot (ed
eventualmente anche altri motori di ricerca, in particolare la new entry
Fast della quale parleremo fra breve): i risultati forniti, infatti, non
saranno necessariamente gli stessi.
Altri motori di ricerca
Progressivamente, diversi altri motori di ricerca basati su (tentativi di)
indicizzazione globale di World Wide Web si stanno avvicinando alla
copertura offerta da HotBot e AltaVista, e come vedremo in almeno un caso
sembrano averla addirittura superata. Va detto inoltre che strumenti
diversi offrono modalit di ricerca diverse, e non  detto che il motore
pi adatto per una determinata ricerca sia necessariamente il pi esteso
in termini di pagine indicizzate.
Fast (http://www.alltheweb.com, o http://www.fast.no/)  una risorsa
recentissima, che aggiungiamo a questa sezione del manuale quasi
all'ultimo minuto. La piccola societ norvegese, alla quale lavorano una
sessantina di persone, e che ha dunque dimensioni ben diverse da quelle
dei colossi d'oltreoceano, ha infatti scosso il mondo della ricerca in
rete con l'annuncio a sorpresa, nell'agosto 1999, di un nuovo motore di
ricerca che - per la prima volta - supera il muro dei 200 milioni di
pagine indicizzate. E non sembra un vanto campato in aria: le nostre
ricerche di test hanno fornito effettivamente un numero di risultati
maggiore di quello offerto da Altavista!
Fast ha probabilmente ancora parecchia strada da fare in termini di
interfaccia utente e caratteristiche accessorie -  probabile che lo scopo
della societ sia piuttosto quello di vendere le proprie tecnologie ai
giganti del settore - ma certo si tratta di un risultato di tutto
rispetto: se dovete svolgere una ricerca su qualche nome poco conosciuto e
non siete del tutto soddisfatti dei risultati forniti da siti pi famosi,
provate senz'altro questo strumento! La ricerca  per ora possibile,
attraverso un menu a tendina, solo in AND, OR e in modalit 'exact match'
sull'esatta espressione introdotta.
Lycos (http://www.lycos.com)  fra i motori di ricerca pi 'anziani'. Nato
come progetto sperimentale presso la Carnegie Mellon University sotto la
direzione di Michael Mauldin, si  trasformato nel giugno 1995 in una vera
e propria impresa, la Lycos Inc. Come abbiamo gi accennato, Lycos ha
recentemente acquistato HotBot. Per ora i due motori di ricerca continuano
ad essere indipendenti (l'unico sintomo dell'alleanza  nel fatto che in
calce ai risultati forniti dall'uno  presente un bottone che permette di
lanciare la stessa ricerca anche sull'altro), ma  possibile che in futuro
finiscano per integrarsi, magari proprio attraverso l'adozione della
tecnologia sviluppata da Fast, alla quale Lycos sembra particolarmente
interessato e che gi incorpora per le ricerche FTP. Una caratteristica
notevole di Lycos  quella di 'accorgersi'della provenienza della
richiesta, presentandoci automaticamente una interfaccia nella nostra
lingua. Il sito italiano (raggiungibile anche all'indirizzo
http://www.lycos.it) ha una interfaccia piacevole e completa, e offre link
diretti a uno strumento per la ricerca di indirizzi e numeri di telefono
nel nostro paese (curato dal gi ricordato servizio Pronto.it) e a una
pagina che permette di ricercare musica in formato MP3. La ricerca
semplice, possibile attraverso qualunque pagina del sito, si svolge
attraverso un unico campo, ed  impostata come ricerca in AND; per avere
un minimo di flessibilit, tuttavia,  quasi obbligatorio il ricorso al
modulo di ricerca avanzata, che permette anche di scegliere i criteri di
rilevanza in base ai quali ordinare i risultati.
Senz'altro benvenuta  la capacit di 'spingere'in fondo alla lista dei
risultati forniti i siti con contenuto pornografico: non si tratta di
moralismo, ma della necessit di arginare la diffusa e inqualificabile
abitudine di molti siti pornografici di indicizzare le proprie pagine
anche attraverso alcuni termini relativi all'attualit del momento o alle
ricerche pi frequentemente svolte dal 'popolo della rete'. Accade cos
che, ad esempio, sulla maggior parte dei motori di ricerca una ricerca con
chiave 'Nobel'porti spesso non solo a siti sui premi Nobel, ma anche a
siti di tutt'altro genere, a base di fanciulle svestite - e questa
tendenza arriva allo sciacallaggio quando  applicata (come  successo) a
eventi come la guerra del Kosovo o il terremoto in Turchia dell'agosto
1999. Il filtro fornito da Lycos scoraggia questo censurabile
comportamento.
La base di pagine indicizzate da Lycos rimane tuttavia al momento pi
ristretta di quella di AltaVista o HotBot (50 milioni di pagine dichiarate
nel 1999), e l'accuratezza dei risultati forniti  spesso molto minore
Nato come strumento a pagamento, Infoseek/Go (http://www.infoseek.com/ o
http://www.go.com)  ormai da tempo gratuito come i suoi principali
concorrenti, e ha integrato al motore di ricerca per termini un catalogo
sistematico piuttosto bene organizzato. Nel 1999  divenuto il capofila di
una societ denominata Go, che raccoglie siti commerciali e di servizio.
La base di pagine indicizzate  ampia (75 milioni di pagine dichiarate
nell'agosto 1999), ma non al livello di quella di HotBot o AltaVista. I
nostri test mostrano comunque una tendenza alla crescita: nel 1999
Infoseek/Go restituiva circa 9.000 pagine su Jane Austen (erano circa
7.000 nel 1999 e circa 5.000 nel 1997), 386 su Eugenio Montale (erano
rispettivamente 198 e 180), poco pi di 3.400 su Umberto Eco (erano circa
2.000 nel 1998 e nel 1997).
Anche nel caso di Infoseek, per 'ritagliare'la nostra ricerca  quasi
obbligatorio l'uso del modulo di ricerca avanzata, che offre anche
l'accesso a ricerche su newsgroup, elenchi telefonici, notizie di
attualit e finanziarie, siti commerciali. Come Lycos, anche Infoseek/Go
dispone di un servizio opzionale di filtraggio dei siti pornografici,
denominato GoGuardian.
Excite! (http://www.excite.com/)  un altro dei motori di ricerca
'storici'della rete, ma resta per ora piuttosto lontano dalla copertura
di Altavista: nell'agosto 1999 dichiara di indicizzare circa 55 milioni di
pagine. Nel momento in cui scriviamo  per freschissimo il preannuncio, a
sorpresa, di un vero e proprio 'salto di qualit': l'indice dovrebbe
superare i 200 milioni di pagine entro l'autunno. Se questa notizia si
dimostrer realistica, le quotazioni di questo sito dovrebbero salire
considerevolmente! I dati della nostra ricerca-test lo mostrano comunque
in crescita: circa 11.000 pagine su Jane Austen (contro le 6.500 dell'anno
precedente), 443 su Montale (erano 257), mentre resta stabile il numero di
pagine relativo a Umberto Eco (circa 2.600). Anche in questo caso, 
decisamente consigliabile l'uso del modulo di ricerca avanzato. Excite! 
il motore di ricerca utilizzato da Netscape e America On Line, e dispone
di una buona versione italiana, specializzata nella ricerca di siti in
italiano o ospitati nel nostro paese, all'indirizzo http://www.excite.it.
Snap (http://www.snap.com)  una 'new entry'di questa edizione del nostro
manuale; si tratta di un sito in rapido sviluppo, dopo l'acquisizione da
parte del colosso americano NBC (acquisizione che in qualche modo lo
avvicina a uno dei siti di notizie pi popolari della rete, quello di
MSNBC, frutto di una collaborazione fra NBC e Microsoft). Come molti
portali, Snap integra un potente motore di ricerca (capace di svolgere
ricerche separate anche sulle immagini) e un indice sistematico di
risorse. Il motore di ricerca usato  lo stesso (Inktomi) utilizzato da
HotBot, e il numero di pagine fornito  dunque sostanzialmente analogo a
quello raggiungibile attraverso HotBot.
Northern Light (http://www.northernlight.com), anch'essa una 'new entry',
ha caratteristiche piuttosto inconsuete e decisamente interessanti. Oltre
che sul proprio database di pagine Web, infatti, la ricerca viene svolta
anche su una 'Special collection'di circa 5.400 fonti informative esterne
(riviste, enciclopedie, testi di riferimento, ecc.). Nortern Light,
infatti,  una societ specializzata nella vendita di servizi informativi
e di documentazione, e ha quindi tutto l'interesse a indicizzare, accanto
al Web, anche altre fonti 'non pubbliche'che possono poi essere vendute
ai potenziali utenti. La ricerca con chiave "Eugenio Montale", ad esempio,
restituisce un discreto numero di risultati, che accanto alle normali
pagine Web comprendono articoli su riviste letterarie specializzate:
articoli che l'utente pu richiedere in copia, a pagamento, alla stessa
Northern Light. Una risorsa utilissima, dunque, soprattutto nel caso di
ricerche accademiche; anche per l'integrazione della 'Special Collection',
il numero di pagine indicizzate dichiarate nell'agosto 1999  addirittura
superiore a quello di Altavista: 161 milioni.
Un'altra caratteristica interessante di Northern Light  l'organizzazione
dei risultati in 'cartelle'che cercano di fornire un minimo di ordine
all'insieme dei risultati forniti: un sistema che, all'atto pratico, si
mostra in certi casi pi funzionale degli sforzi di organizzazione per
rilevanza compiuti da altri motori di ricerca.
Google (http://www.google.com)  l'ultima delle nostre 'new entry', ed 
fra le maggiori novit di quest'anno nel settore. Si basa infatti su un
motore di ricerca completamente nuovo e ancora in fase di 'beta testing',
sviluppato nel prestigioso dipartimento di Computer Science
dell'universit di Stanford. Attorno alla giovane societ omonima, non
ancora quotata in borsa, si  sviluppata una notevole attenzione da parte
del 'popolo della rete'. La caratteristica rivoluzionaria di Google
risiede nel tentativo di attribuire una misura di 'autorevolezza'ai siti
inclusi nel proprio database, in modo da cercare di fornire per ogni
ricerca una graduatoria di rilievo basata non solo sul fatto che le parole
ricercate compaiano spesso o in posizione prominente (ad esempio nei
titoli o nei link), ma anche sull'autorevolezza dei siti nei quali
compaiono, misurata attraverso un complesso algoritmo matematico che
prende in considerazione il numero di altri siti che rimandano a quello
reperito attraverso la ricerca.
Un altro aspetto innovativo di Google  il fatto che le pagine, nel
momento in cui vengono indicizzate, restano disponibili anche sul sito del
motore di ricerca, che si propone in questo modo come una sorta di...
replica completa del World Wide Web! Naturalmente, questo vale solo per le
pagine indicizzate da Google, il cui numero dichiarato ha toccato
nell'agosto 1999 la rispettabile cifra di 85 milioni. Il vantaggio pratico
di questa caratteristica  che l'utente pu scegliere, dalla pagina dei
risultati fornitagli da Google, di navigare sul 'vero'sito o sulla copia
locale che ne ha fatto il motore di ricerca: una possibilit molto comoda,
dato che talvolta pu capitare che il sito 'esterno'sia difficile da
raggiungere, o che la pagina che ci interessava sia stata nel frattempo
modificata.
figura 94: La meravigliosa interfaccia del nuovo motore di ricerca
'Google': come pensare a qualcosa di pi semplice?
L'interfaccia di Google  quanto di pi spartano potrebbe esservi: una
pagina bianca, senza pubblicit di alcun tipo, con solo un campo in cui
introdurre i termini da ricercare e due bottoni: uno ('Google Search') ha
l'intuitiva funzione di lanciare la ricerca, l'altro, dalla curiosa
denominazione 'I'm feeling lucky',  una novit assoluta per il settore:
se lanciamo la nostra ricerca premendo su di esso anzich sul pulsante
'standard', anzich all'abituale lista di risultati saremo portati
direttamente sul singolo sito che, a parere di Google,  per noi il pi
rilevante. Incredibile ma vero, il sistema spesso funziona!
Google non dispone di una pagina per la ricerca avanzata, e se desideriamo
compiere ricerce sofisticate questa carenza si fa certo sentire. 
comunque possibile una certa flessibilit anche attraverso la spartana
l'interfaccia fornita, tenendo presente che la ricerca viene svolta
automaticamente in AND (se cio inseriamo pi di un termine, l'elenco di
risultati comprende solo le pagine in cui compaiono tutti i termini che
abbiamo inserito), che - come in Altavista -  possibile usare i doppi
apici per restringere la ricerca alle sole pagine in cui compare l'esatta
espressione da noi inserita, e che - di nuovo, come nel caso di Altavista
- il segno '-'pu essere usato come equivalente dell'operatore NOT, per
escludere le pagine in cui compare il termine al quale lo abbiamo premesso.
Alcune metarisorse
Col moltiplicarsi dei motori di ricerca, acquistano importanza altri due
tipi di risorse che pu essere utile ricordare in conclusione: i
cosiddetti strumenti di 'metaricerca', e gli indici di indici. Prima,
per, vorremmo suggerire due siti che il 'ricercatore di rete'dovrebbe
tenere d'occhio; il primo  il Search Engine Watch, all'indirizzo
http://www.searchenginewatch.com; come indica il nome, questo sito si
propone di monitorare in maniera sistematica caratteristiche e prestazioni
dei diversi motori di ricerca. Si tratta di una risorsa davvero ricca di
notizie e suggerimenti, che raccoglie in un'unica sede i link a tutte le
recensioni di motori di ricerca da parte delle principali riviste e dei
principali siti 'tecnici'esistenti in rete. Incredibile ma vero, qualcosa
di simile esiste anche nel nostro paese (e si tratta del secondo sito di
interesse generale che vogliamo segnalarvi): all'indirizzo
http://www.motoridiricerca.it trovate una rassegna completa dei principali
motori di ricerca, corredata da indicazioni sulle rispettive sintassi, da
suggerimenti per il loro uso, e da dati di raffronto. Alcune pagine del
sito sono molto aggiornate, altre lo sono meno, ma nel complesso si tratta
di una risorsa preziosa per l'internauta nostrano.
Veniamo ora ai veri e propri strumenti di metaricerca. Le 'metaricerche'
consistono, in sostanza, nell'inviare in maniera sequenziale o
contemporaneamente a pi motori di ricerca il termine o i termini che ci
interessano. L'invio sequenziale  analogo alla consultazione successiva
di pi motori di ricerca:  comodo poterlo fare da un'unica pagina, ma non
vi  alcun 'valore aggiunto'fornito da uno strumento di questo tipo.
Potete comunque dare un'occhiata, fra i servizi che rientrano in questa
categoria, a EZ-Find
(http://www.theriver.com/TheRiver/Explore/ezfind.html), Find-It
(http://www.itools.com/find-it/find-it.html), e il piccolo 'Powersearch
assistant'di Starting Point (http://www.stpt.com/pwrsrch.asp).
Decisamente pi appetibile  invece la possibilit di consultare
contemporaneamente pi motori di ricerca, in modo da ottenere un'unica
lista di risposte. I servizi di questo tipo hanno conosciuto negli ultimi
anni un vero e proprio boom, tanto che ci sembra senz'altro preferibile
segnalare, anzich questa o quella risorsa fra le moltissime disponibili,
la pagina di Yahoo! che ne raggruppa oltre cento: http://dir.yahoo.com/
Computers_and_Internet/Internet/World_Wide_Web/Searching_the_Web/
All_in_One_Search_Pages/.
Savvy Search (http://www.savvysearch.com/) e Meta Crawler
(http://www.metacrawler.com) restano comunque fra i pi completi. Savvy
Search - che dispone anche di una interfaccia in italiano -  altamente
personalizzabile: si pu scegliere quali includere fra circa cento motori
di ricerca diversi e 'dare un nome'al (meta)motore di ricerca personale
cos creato, tornandovi automaticamente alla successiva visita al sito. I
risultati della ricerca svolta sui vari motori di ricerca vengono
integrati, eliminando le ripetizioni. Fornendo un risultato basato su
strumenti dotati ciascuno di diversi criteri di rilevanza, tuttavia, la
lista dei risultati ottenuta risulter molto completa, ma parecchio
disordinata.
Meta Crawler (http://www.go2net.com/search.html)  un altro ottimo
strumento di metaricerca. Anche in questo caso, tuttavia, l'ordine di
visualizzazione non  sempre quello che ci si aspetterebbe. Come per
SavySearch,  possibile personalizzare i criteri di inclusione ed
esclusione dei motori di ricerca utilizzati, e salvare le nostre
preferenze per un accesso futuro.
Il problema principale di entrambi questi servizi , paradossalmente,
il... numero di risultati forniti. Ci si aspetterebbe una lista
lunghissima, invece  molto pi breve di quella alla quale si arriverebbe
attraverso uno qualunque dei principali motori di ricerca fin qui
esaminati. Come mai? La ragione  nella necessit di integrare e fornire i
risultati senza costringere l'utente a tempi di attesa biblici. Per farlo,
nel caso di ricerche con un consistente numero di risultati vengono
selezionati solo quelli che i vari motori di ricerca considerano pi
rilevanti e forniscono per primi.
Va detto infine che per effettuare metaricerche non  necessario
collegarsi a un particolare sito in rete:  anche possibile ricorrere a
uno dei molti programmini 'agenti', in grado di interrogare
automaticamente i motori di ricerca per i quali li abbiamo configurati, e
di fornirci, integrati, i relativi risultati. Ne parleremo fra breve,
occupandoci del futuro della ricerca in rete.
Naturalmente, tutti questi tipi di metaricerche, presentando in genere
all'utente una interfaccia unica, possono impedire di utilizzare fino in
fondo i linguaggi propri dei diversi motori di ricerca, e si tratta di un
limite spesso notevole. L'integrazione fra motori di ricerca diversi 
comunque senza dubbio una delle strade da esplorare per cercare di
organizzare l'informazione disponibile attraverso World Wide Web, ed 
probabile che in futuro gli strumenti di metaricerca acquisteranno una
rilevanza e una flessibilit maggiori di quelle attualmente possibili.
Un'ultima osservazione riguarda gli indici di indici, che permettono di
'tenersi aggiornati'sui motori di ricerca esistenti: oltre al riferimento
obbligato costituito dalla gi ricordata pagina di Yahoo!, un esempio
davvero impressionante  All-in-one (http://www.allonesearch.com/), che
contiene una vera e propria banca dati comprendente oltre 500 indici e
motori di ricerca di tutti i tipi, interrogabili direttamente; si tratta
dunque anche di uno strumento di metaricerca sequenziale. Un'altra risorsa
di questo tipo  Virtual Reference Desk
(http://www.refdesk.com/newsrch.html), che unisce ben 260 motori di
ricerca in aree anche estremamente specifiche (dalla ricerca di impiego
alle previsioni meteorologiche).
Gli strumenti di ricerca offerti dal browser
Sia Netscape 4.6 sia Explorer 5 incorporano alcuni strumenti di ricerca
potenzialmente interessanti, anche se nessuno di essi risulta, a conti
fatti, davvero preferibile rispetto all'uso 'tradizionale'di un buon
motore di ricerca.
Innanzitutto,  presente in entrambi un pulsante 'Cerca'o 'Search'che
pu sembrare a prima vista attraente: non sar una buona strada per
evitare di perdersi fra motori di ricerca e indici sistematici di risorse,
e per eseguire efficaci ricerche guidate?
Purtroppo, la realt  un po'meno rosea. Il pulsante 'Cerca'di Explorer
apre s, in una finestra sulla sinistra dello schermo, una maschera
dall'apparenza assai semplice in cui inserire la stringa su cui effettuare
la ricerca. Ed  decisamente comoda la possibilit che ci viene offerta di
effettuare la ricerca su doppia finestra, con da un lato i titoli delle
pagine trovate e dall'altro il contenuto delle singole pagine di volta in
volta visitate. Tuttavia, la scelta dei motori di ricerca utilizzabili
(che possono essere inclusi o esclusi attraverso il tasto 'Personalizza'
che compare nella barra superiore della finestra di ricerca) sembra
rispondere pi alle strategie commerciali e alle alleanze Microsoft che
all'esigenza di dare all'utente uno strumento davvero completo. Nella sua
versione standard, Explorer 5 italiano comprende infatti il motore di
ricerca di Microsoft Network (che come abbiamo visto  al momento gestito
dallo stesso sistema Inktomi di HotBot), Voile, Virgilio, Excite e
Arianna: una scelta che pu certo fornire buoni risultati, ma ben lontana
dalla completezza di strumenti che sarebbe auspicabile. Inoltre, motori di
ricerca e indici sistematici vengono a trovarsi inseriti in una lista
unica, accessibile attraverso un'unica interfaccia, con il rischio (ma 
quasi una certezza) che l'utente inesperto non si renda conto della
fondamentale differenza esistente fra questi due tipi di risorse, e delle
diverse strategie di ricerca che la loro utilizzazione presuppone. Non
sarebbe utile, inoltre, dare qualche informazione sulla sintassi di
ricerca da utilizzare e sulle caratteristiche dei diversi motori di
ricerca prescelti?
Un discorso analogo vale per la pagina a cui ci porta il bottone 'Search'
di Netscape, che permette di scegliere tra un discreto numero di motori di
ricerca (incluso il recente Google), con una preferenza per il
preimpostato HotBot. Anche qui si segnala un'assenza di rilievo, quella di
AltaVista. Viene poi anche in questo caso nascosta la sintassi di ricerca
propria di ogni singolo strumento, col prevedibile risultato di
'indebolire'le funzionalit a nostra disposizione.
Il nostro suggerimento, dunque,  quello di far ricorso a questi strumenti
solo dopo aver acquisito una buona familiarit con i principali motori di
ricerca e indici sistematici in rete. Molto interessanti, invece, le
funzionalit aggiunte da un altro pulsante incluso in Netscape a partire
dalla versione 4.5, questa volta all'interno della barra degli indirizzi.
Si tratta del pulsante denominato 'What's related', che, una volta
premuto, apre un menu di opzioni tutte collegate alla ricerca in rete: una
volta visualizzata una pagina, Netscape aggiunge automaticamente a questo
menu una serie di voci corrispondenti a pagine il cui contenuto 
considerato simile o collegato a quello della pagina che stiamo
consultando. Per farlo, viene utilizzata una tecnologia che era stata
sviluppata da uno dei pi interessanti programmi di ricerca in rete degli
ultimi anni, Alexa (http://www.alexa.com). Abbiamo provato a usare in
maniera abbastanza regolare questo pulsante, e i risultati sono stati
decisamente superiori alle nostre (scettiche) aspettative: si tratta
effettivamente di uno strumento utile, a volte utilissimo, anche se alcune
fra le voci comprese nel menu del pulsante 'What's related'(ad esempio la
voce 'search on this topic') hanno il solito limite di tutti i prodotti
proprietari: una decisa preferenza per le risorse ospitate dal sito della
Netscape.
Chi volesse ulteriormente 'potenziare'le capacit di ricerca disponibili
direttamente dall'interno del proprio browser, pu infine consultare la
lista di strumenti e programmi aggiuntivi disponibile nella sezione
'Browser Searchboots'di TuCows. Ma con programmi di questo genere siamo
ormai nel campo, affascinante, degli agenti di ricerca - un settore che
merita senz'altro una trattazione separata.
Note
[34] E cambiano spesso: i percorsi indicati, ad esempio, sono differenti
da quelli che avevamo fornito in Internet '96, perch le scelte di
categorizzazione operate da Yahoo! sono nel frattempo mutate.
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