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Telnet, FTP, Gopher: un'eredit ancora utile
Chi oggi si avvicina alla telematica ne sentir parlare molto poco, ma i
protocolli telnet, FTP e Gopher conservano una grande utilit. Dei tre
protocolli, il Gopher  quello che ha subito il maggiore
ridimensionamento, essendo stato il primo tentativo di organizzare
attraverso una interfaccia unica l'enorme quantit di informazioni
disponibili su Internet, poi superato dal World Wide Web. Il telnet 
ancora oggi utilizzato per accedere a numerosi computer che accettano solo
connessioni in modalit terminale. L'FTP, che vedremo subito pi nel
dettaglio,  invece ancora oggi il metodo pi efficace e veloce per
trasferire file da un computer all'altro ( ad esempio uno strumento
indispensabile a tutti coloro che vogliono pubblicare informazioni su
Internet).
FTP: tutto per tutti
 stato calcolato che attualmente, dispersi nelle memorie degli host
computer connessi a Internet, ci siano diversi milioni di file. Si tratta
di uno sconfinato serbatoio di programmi, immagini digitali, suoni, ecc.
molti dei quali di 'pubblico dominio'. Il sistema pi diretto per
trasferire questi file sul nostro computer si chiama File Transfer
Protocol (FTP).
Prima di affrontare il discorso legato all'FTP, riteniamo valga la pena
soffermarci brevemente sulla definizione di software di pubblico dominio
(PD per brevit), e cercare di illustrarne i principi base.
Anni fa, chiunque avesse realizzato un programma di un qualche valore
senza lavorare per una software house, avrebbe avuto scarse possibilit di
vederlo usato da molti, e quasi nessuna di guadagnarci qualcosa. C'erano
le riviste tecniche che pubblicavano i cosiddetti 'listati', o che
allegavano un dischetto; ma in ogni caso, a parte la difficolt di venire
pubblicati, i programmi originali disponibili al di fuori del circuito
strettamente commerciale erano poche decine. C'era anche chi, per eccesso
di modestia o per mancanza di intraprendenza, pur avendo realizzato
qualcosa di valido, non lo proponeva alle ditte distributrici. Strada
ancora pi impervia toccava al software che potremmo definire 'di
nicchia', quello che comunque non interessa il grande pubblico: le
applicazioni scientifiche, i progetti di ricerca universitaria e via
discorrendo.
Oggi tutti questi ostacoli sono superati. Infatti praticamente tutte le
universit, i centri di ricerca, e numerose altre organizzazioni, anche
commerciali, riservano parte delle proprie risorse di sistema per ospitare
i programmi di pubblico dominio. Negli enormi hard disk di questi enti
sono memorizzati un gran quantitativo di file, prelevabili gratuitamente e
da qualsiasi localit (pi avanti vedremo come).
Con la telematica  finalmente possibile scovare il software pi
specialistico: dal database testuale per gli studiosi di linguistica, a
una riedizione del gioco Pong per Windows.
Affinch per questa incredibile macchina non si fermi,  necessario
rispettarne le poche regole. Chi preleva da un sito Internet o da una BBS
un programma shareware, e poi lo utilizza, deve - secondo le clausole di
distribuzione - versare i pochi dollari di registrazione: non perch
qualcuno altrimenti lo denuncer per pirateria - probabilmente non
succederebbe - ma perch alle spalle del programma prelevato gratuitamente
c' chi ci ha lavorato molto e ha scelto un canale di distribuzione che 
assai vicino alle esigenze dell'utente. Chi preleva un programma con
questo sistema pu infatti fare qualcosa che nessun'altra fabbrica o ditta
del mondo gli consentirebbe: verificare la qualit di ci che vuole
comprare con delle prove, anche prolungate, prima di pagare.
 un modo di vendere che va incoraggiato, perch  il pi equo,  quello
che consente davvero di scegliere il meglio (visto che il prelievo e l'uso
a titolo di prova sono gratuiti, l'acquirente ha la facolt di prelevare
tanti tipi di programma simili, per poi versare la quota solo del
migliore) e infine perch allarga enormemente le possibilit di scelta:
sono poche le software house in grado di raggiungere ogni angolo del
pianeta con le proprie reti distributive, mentre l'accesso a Internet 
diffuso su scala globale.
Oltre allo shareware ci sono anche altre categorie di software. C' quello
completamente gratuito (di solito identificato con il termine freeware),
quello che richiede come pagamento un versamento volontario anche non
necessariamente in denaro (giftware) e quello che si accontenta di una
cartolina (cardware) [27].
Chi non versa la quota di registrazione forse si sente furbo, perch ha un
programma senza averlo pagato, e senza aver violato apparentemente nessuna
legge; in realt nuoce a se stesso, perch se un giorno la politica
shareware dovesse fallire, la scelta di software di cui possiamo
beneficiare attualmente verrebbe enormemente ridotta, e sul mercato
sopravviverebbero solo le grandi software house con la loro politica dei
prezzi.
Usare FTP: concetti di base
Nei capitoli successivi ('Come si fa ricerca in Internet'), affronteremo
il tema della ricerca dei programmi su Internet; ora diamo invece
un'occhiata a come funziona il protocollo che ci consentir di trasferire
questi programmi sul nostro computer, dando per scontato di averne gi
individuata la collocazione.
Indipendentemente dal tipo di applicazione utilizzata per attivare una
sessione FTP, ci sono due modalit di collegamento ad una macchina remota:
FTP anonimo, e FTP con account.
Il trasferimento di file tramite FTP anonimo  quello tradizionalmente
utilizzato per il prelievo di file ad accesso pubblico presso universit,
enti, societ. Consiste in un login, ovvero nell'ingresso in un computer
remoto, effettuato senza disporre presso di esso di un proprio codice
utente e di una propria password, quindi anonimamente. In questa modalit
non avremo, per ovvi motivi di sicurezza, pieno accesso al computer
remoto; potremo quindi entrare solo in determinate directory - tipicamente
nella directory chiamata 'pub'(ovvero public) e nelle sue sottodirectory
- e potremo solo leggere alcuni file, ma non cancellarli, spostarli o
modificarli.
L'utilizzazione di FTP con account, invece, d - in genere - pieno accesso
ad una determinata directory del sistema remoto, nella quale potremo
inserire, modificare e cancellare file, proprio come se fosse una
directory del nostro hard disk. Di norma  riservata ai dipendenti
dell'universit, dell'ente o della societ che ospita il server FTP,
oppure ai loro collaboratori, oppure ancora ai loro clienti. Se, ad
esempio, decidete di pubblicare su Internet una vostra pagina Web (si veda
al riguardo l'Appendice B), acquistando lo spazio presso un Internet
provider, quest'ultimo con ogni probabilit vi conceder un account FTP e
una password personale.
Alcuni programmi per l'uso di FTP
Come di consueto, i programmi (client) per FTP si dividono in due
categorie: quelli che dispongono di una interfaccia a caratteri, e quelli
con una interfaccia grafica.
Programmi con interfaccia a caratteri
I client FTP con interfaccia a caratteri possono sembrare un po'ostici,
ma sono molto efficienti e versatili. Nella figura che segue  visibile, a
titolo di esempio, il client FTP fornito di serie con Windows 95/98/2000.
figura 78: Il client FTP a caratteri di Windows 95/98/2000
Per vedere quali sono i comandi di cui si dispone in una sessione FTP,
effettuiamo un collegamento di prova con la McAfee Associates, negli Stati
Uniti, la nota software house specializzata in programmi antivirus
(filmato su CD).
La prima cosa da fare, ovviamente,  attivare il client FTP. La procedura
cambia a seconda del programma utilizzato, del sistema operativo adottato,
ecc., ma  quasi sempre una operazione molto semplice. Vediamo ad esempio
come si procede con Windows 95/98/2000: stabilito che l'host computer
della McAfee Associates ha per 'indirizzo'ftp.mcafee.com,  sufficiente
scrivere dalla shell di comando (fare click su 'Avvio'e poi su
'Esegui...'):
ftp ftp.mcafee.com
A questo punto il computer della McAfee chiede il nominativo per
l'accesso. Poich non disponiamo di account, e desideriamo semplicemente
avere accesso alla directory 'pub'(e alle sue sottodirectory), forniamo
come risposta 'anonymous'(senza virgolette). A video compare quanto segue:
Name (ftp.mcafee.com:(none)): anonymous
331 Guest login ok, send your complete e-mail address as password.
Password: nomeutente,nomehost
Siamo entrati. Da notare che, come ci ha suggerito lo stesso server,
abbiamo fornito il nostro indirizzo di posta elettronica in luogo della
password. Da questo momento in poi abbiamo a disposizione alcuni comandi,
come 'dir'o 'cd', abbastanza simili a quelli del nostro personal; la
differenza  che in questo caso operano sugli hard disk del computer
remoto. Attenzione: non  il nostro personal computer a eseguirli, non
variano perci a seconda del sistema operativo che adoperiamo, ma vengono
eseguiti dal computer al quale ci siamo collegati (nel nostro esempio, il
server FTP della McAfee Associates) e del quale ora il nostro PC 
diventato a tutti gli effetti un terminale.
Immaginiamo di conoscere gi la struttura del sito della McAfee, perci
decidiamo subito di entrare nella directory chiamata 'win95'che si trova
nella directory 'antivirus', a sua volta contenuta nella directory 'pub'.
Per farlo utilizziamo il comando 'cd':
ftp. cd pub/antivirus/win95
Notare che il carattere usato per dividere 'antivirus'da 'pub'e 'win95'
 la barra inclinata a destra (/), secondo la sintassi Unix, piuttosto che
la barra inclinata a sinistra, propria dell'MS-DOS. Infatti la maggioranza
dei server FTP gira su Unix, o comunque ne rispetta la sintassi.
La struttura dei siti FTP 'pubblici' quasi sempre la stessa, basta
conoscerne una per potersi muovere con facilit in moltissime altre. Per
visualizzare il contenuto di una directory sul computer remoto, occorre
utilizzare il comando 'dir'; nel nostro caso ('pub/antivirus/win95'), ecco
il risultato:
total 19758
drwxr-xr-x 2 mcafee Assoc 512 Dec 18 18:29 .
drwxr-xr-x 15 mcafee Assoc 512 Oct 1 23:49 ..
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 1118 Dec 18 17:04 00-index.txt
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 1257659 Dec 18 17:01 v95314e1.zip
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 1432455 Dec 18 17:01 v95314e2.zip
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 1438990 Dec 18 17:01 v95314e3.zip
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 883747 Dec 18 17:01 v95314e4.zip
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 5005938 Dec 18 17:01 v95i314e.zip
-rw-r-r- 1 mcafee Assoc 35422 Dec 18 17:01 whatsnew.txt
226 Transfer complete.
Nella parte sinistra dell'elenco vediamo alcune informazioni di sistema,
su cui in questo momento sorvoliamo. Sulla destra invece individuiamo
piuttosto facilmente i dati relativi alla lunghezza del file, alla data e
all'ora di rilascio. Gli ultimi caratteri sono per il nome del programma.
Certo, il semplice nome pu non dirci molto sul tipo di programma. In
questi casi, pu essere opportuno per prima cosa prelevare un indice pi
dettagliato. Lo troviamo quasi sempre in file con un nome simile a
'00-Index.txt'(lo 00 iniziale serve a farlo comparire per primo
nell'elenco, come nell'esempio appena visto).
Supponiamo, dopo aver consultato il file di indice, di voler prelevare la
versione 3.14 del programma VirusScan (file v95i314e.zip). Prima di tutto
dovremo comunicare al computer remoto che si tratta di un file binario e
non di testo, cosa che viene fatta usando il comando 'bin'(questa
operazione non  sempre necessaria, dato che molti host capiscono da soli
quando impostare il trasferimento in modalit binaria; tuttavia non  male
usarlo comunque). Ora possiamo prelevare il file. Per farlo si deve usare
il comando 'get .nome_del_file.'[28]:
ftp. get v95i314e.zip
200 PORT command successful.
213 5005938
150 Opening BINARY mode data connection for v95i314e.zip (5005938 bytes).
226 Transfer complete.
5005938 bytes received in 1.2e+02 seconds (7.2 Kbytes/s)
Fatto! Il 'get'ha copiato il file 'v95i314e.zip'dal server FTP della
McAfee Associates al nostro hard disk. A questo punto, possiamo chiudere
la connessione con il computer remoto.
Il comando 'get'offre anche altre piccole potenzialit. Ad esempio ci
consente di prelevare un programma e di riceverlo con un nome diverso
dall'originale. 'Get'utilizzato in questo modo preleva il file chiamato
'pippo.zip'e ce lo fa arrivare con nome 'paperino.zip'.  una comodit
soprattutto per chi usa MS-DOS e si imbatte in file con nomi lunghi o non
gestibili (perch magari contengono pi di un punto al loro interno).
Una piccola variante rispetto a 'get' 'mget'. Con 'mget'si possono
prelevare pi programmi contemporaneamente. Ad esempio 'mget term..zip'
preleva tutti i file che iniziano con 'term'e finiscono con '.zip'
(terminus.zip, terminal.zip, ecc.). Il comando 'mget ...'spedisce
(teoricamente) tutti i file presenti nella directory dell'host system cui
si  collegati. La maggior parte dei computer, tuttavia, disabilita questa
funzione perch pu scatenare un traffico di dati enorme; si pensi che ci
sono hard disk con molti gigabyte liberamente duplicabili (e anche con
modem veloci ci vorrebbero giorni prima di smaltire tanto traffico).
FTP in modalit carattere mette a disposizione una serie di altri comandi.
Il seguente elenco ne spiega la funzionalit:
Comando
Descrizione
ascii
 il comando inverso rispetto a 'bin'. Imposta la trasmissione in modalit
testo
bin
imposta la trasmissione in modalit binaria, ovvero la modalit adatta a
programmi, immagini digitali, ecc. Alcuni server FTP commutano
automaticamente in 'binary mode'quando si preleva uno di questi file
cd nome_directory
cambia directory. Da notare che quando si vogliono indicare anche le
sottodirectory, vanno separate con la barra inclinata a destra, secondo la
consuetudine Unix. Ad esempio: 'cd pub/antivirus'(e non 'cd
pub\antivirus')
cdup (oppure cd . oppure ancora cd ..)
sale di una directory. Ad esempio porta alla directory 'pub'se ci si
trova in 'pub/antivirus'. Se il server risponde che il comando non esiste,
provare con 'cd .'(cd, spazio, punto), oppure con 'cd ..'(cd, spazio,
punto, punto)
delete nome_file
cancella un file (il comando funziona solo durante sessioni con account,
per evidenti motivi di sicurezza)
dir
visualizza il contenuto di una directory
dir abbreviazione.
se si vogliono visualizzare, ad esempio, solo i file il cui nome inizia
con 'f', si pu scrivere 'dir f.'
get nome_file
preleva un file. Se il file non  un semplice testo,  buona norma far
precedere questo comando dal comando 'bin'
get nome_file -
simile al comando 'type'di MS-DOS: stampa a video un file di testo
(notare il trattino dopo il nome del file)
hash
durante un download, fa s che venga visualizzato un carattere '.'ogni
Kbyte arrivato (oppure ogni due, o pi, dipende da come  configurato il
server). Utile per meglio monitorare i trasferimenti
help
fornisce l'elenco dei comandi disponibili
help nome_comando
fornisce una breve spiegazione sul comando indicato
lcd nome_directory
cambia la directory locale (quella del proprio PC), ovvero la directory
nella quale il client memorizzer il file che si sta prelevando. Dato da
solo, indica qual  la directory selezionata
put nome_file
questo comando consente di trasferire un file dal proprio computer al
server FTP cui si  connessi. Solitamente  utilizzabile solo in sessioni
FTP con account e password, in quanto via FTP anonimo non si  abilitati
in scrittura. A tale ultimo proposito, tuttavia, vale la pena aggiungere
che alcuni server FTP, anche quando ci si collega in modalit anonima,
mettono a disposizione una directory aperta in scrittura, quasi sempre
chiamata 'incoming'. Anche il 'put', se il file da spedire non  un
semplice testo,  buona norma farlo precedere dal comando 'bin'
pwd
visualizza il nome (e il path) della directory nella quale ci si trova
quit
chiude una sessione FTP. Se non funziona provare con 'bye', 'close',
'logout', ecc.
Pu succedere che il server al quale ci si collega non metta a
disposizione alcuni di questi comandi, o ne metta a disposizione altri. I
fondamentali, comunque, come 'dir', 'get', 'bin'e 'cd'sono sempre
disponibili.
Altre informazioni utili legate all'FTP con interfaccia a caratteri
Prima di lasciarvi avventurare tra gli sterminati archivi di programmi di
pubblico dominio, vale la pena aggiungere due consigli.
Se, pur osservando scrupolosamente le indicazioni di questo manuale, avete
provato a prelevare un file, e il computer remoto vi ha risposto con un
laconico 'No such file or directory', con ogni probabilit avete
trascurato di rispettare le maiuscole e le minuscole contenute nel nome
del file. Infatti, secondo il sistema operativo Unix, e quindi secondo la
maggior parte dei server FTP, il file 'pippo.zip' diverso da 'Pippo.zip'
e da 'PIPPO.ZIP'. Se perci si scrive 'get pippo.zip', e il nome del file
 'Pippo.zip'(con la 'P'maiuscola), il server non lo trova.
In un successivo capitolo affronteremo la questione della ricerca dei
file; pu essere comunque utile disporre della cosiddetta FTP-list, una
sorta di pagine gialle dei server FTP. Il file 'ftp-list.zip'si pu
prelevare via anonymous FTP al seguente indirizzo: ftp://garbo.uwasa.fi,
nella directory: /pc/doc-net/ (la URL  quindi
ftp://garbo.uwasa.fi/pc/doc-net/ftp-list.zip), oppure presso
oak.oakland.edu, directory: /SimTel/msdos/info/ (la URL in questo caso 
perci: ftp://oak.oakland.edu/SimTel/msdos/info/ftp-list.zip).
Pu essere utile, infine, ricordare che nella quasi totalit dei casi i
file che possiamo trovare sui siti FTP sono sottoposti a compressione.
Questo processo serve a risparmiare spazio e a raccogliere in un unico
archivio pi file. Esistono diversi programmi di compressione, spesso
legati ai diversi sistemi operativi. Ognuno di essi produce dei file
caratterizzati da particolari estensioni. Nel seguente elenco sono
indicate quelle con cui avrete occasione di imbattervi pi spesso, con i
relativi programmi.
Estensione
Tipo file
.gz
file compresso con GNU Gzip
.hqx
file compresso Macintosh (BinHex)
.lzh
file compresso con LHA (in genere per MS-DOS, ma il formato  molto
diffuso anche tra i computer Amiga)
.sit
file compresso Macintosh (StuffitExpander)
.tar
file compattato con il programma Unix tar
.tar.gz
file compattato e poi compresso con tar e gzip
.Z
file compresso con il programma Unix compress
.zip
file compresso con PkZIP
Si noti che i file compressi, di qualsiasi tipo (zip, lzh, gzip), dopo
essere stati trasferiti sul proprio hard disk, debbono essere espansi al
loro formato originale, utilizzando i relativi programmi di
decompressione. Il programma di compressione pi diffuso in assoluto, nato
in ambiente MS-DOS,  PkZIP. Molto utilizzato in ambiente Windows  WinZip
(all'indirizzo http://www.winzip.com/ trovate ulteriori informazioni).
Programmi con interfaccia grafica
Le interfacce grafiche hanno definitivamente avuto la meglio nel mondo del
software di rete, cos anche per il prelievo di file sono ormai
disponibili programmi a base di icone e mouse. Ce ne sono diversi, per
tutti i sistemi operativi; qui di seguito illustriamo il client FTP
inserito in Netscape e l'ottimo programma specifico CuteFTP, per Windows.
Un altro buon programma, sempre per ambiente Windows,  WSFTP, capace di
una perfetta integrazione con il modulo 'Gestione risorse'di Windows (per
informazioni su questo programma si pu visitare il sito
http://www.ipswitch.com). L'integrazione fra il programma di gestione
risorse e la navigazione in rete fa anche di Internet Explorer un potente
strumento di FTP grafico. I principi di funzionamento sul quale si basa
Netscape sono applicabili anche a Internet Explorer.
Netscape e l'FTP anonimo
Il client FTP di Netscape,  fortemente integrato con le altre
funzionalit del programma. Per collegarsi con un sito FTP tramite
Netscape  sufficiente inserire la URL del sito che vogliamo raggiungere
(se il sito  ad esempio 'manuzio.dsi.unimi.it', la relativa URL sar
'ftp://manuzio.dsi.unimi.it') dopo aver fatto click con il mouse sul
comando 'Open Page'presente all'interno del menu 'File', cos come
illustrato nella figura che segue:
figura 79: L'apertura di una sessione FTP con Netscape
Notare che  possibile inserire la URL completa di path (ad esempio ),
cos da saltare direttamente alla subdirectory che ci interessa. Con
Netscape la procedura iniziale di login, durante la quale solitamente si
inserisce 'anonymous'alla voce utente, e il proprio recapito e-mail in
luogo della password, si salta: provvede il programma a spedire
automaticamente queste informazioni. Nella figura, riportiamo una
schermata tipo di una sessione FTP di Netscape.
La sua interpretazione  molto semplice. I 'foglietti bianchi'e quelli
con '010'sono file generici, i 'foglietti con le righe'sono file di
testo (per leggerli  sufficiente farci click sopra con il mouse, il che
equivale al 'get nome_file -'dell'FTP con interfaccia a caratteri), le
'cartelle', infine, sono le directory.
figura 80: Il client FTP di Netscape
Per entrare in una directory, o per prelevare un file, basta un click del
mouse. In quest'ultimo caso, dopo qualche secondo, compare un box simile a
quello della figura che segue:
figura 81: Il box di Netscape che compare dopo aver cliccato su un file in
una sessione FTP
Per trasferire il file sul proprio hard disk, a questo punto, non si deve
fare altro che un click su 'Save File...'e attendere che il trasferimento
sia completo (possono essere necessari alcuni secondi o molti minuti:
dipende dalla dimensione del file, e dalla velocit del proprio
collegamento).
Netscape e FTP con account
Il funzionamento di Netscape in una sessione FTP con account  identico a
quello di una sessione anonima. Aggiungiamo solo un paio di note su come
si forniscono al sistema remoto il proprio codice e la propria password e
su come si invia un file (ovvero su come si effettua l'equivalente di un
PUT). Non si tratta, al momento, di un metodo propriamente amichevole - 
possibile che le versioni future di Netscape, o di qualche altro browser
[29], finiscano per adottare un modulo FTP pi vicino a quello disponibile
in client specifici come CuteFTP.
L'inserimento del codice e della password avviene a livello di indirizzo;
quando si indica a Netscape l'indirizzo del computer al quale ci vogliamo
collegare, dobbiamo aggiungere il codice e la password secondo questa
sintassi:
ftp://codice:password,sito
Ovvero: 'ftp://'+ il proprio codice utente + ':'+ la propria password +
','+ l'indirizzo del server FTP vero e proprio. Ad esempio, se vogliamo
collegarci a MC-link (indirizzo del server FTP: 'ftp.mclink.it'), con
codice 'MC0000'e password 'abcd.1', dobbiamo scrivere:
ftp://MC0000:abcd.1,ftp.mclink.it
Da notare che la password non deve contenere n il carattere ':'(due
punti) n il carattere ','. Nel caso ci fosse uno di questi due caratteri,
le uniche alternative sono quelle di modificare la password, o di adottare
un altro client FTP.
Un altro limite di questo sistema  che nel digitare la password, questa
rimane in chiaro sul video, aumentando il rischio che qualcuno la veda.
Perci: prudenza!
L'invio di un file (put) con il client FTP di Netscape si effettua
semplicemente con un click sul comando 'Upload file...'che troviamo sotto
il menu 'File'una volta posizionati nella directory di destinazione.
CuteFTP
Il client FTP di Netscape  comodo quando dobbiamo prelevare un file
medio-piccolo tramite una sessione anonima; in altre circostanze 
preferibile utilizzare un client FTP specifico, che oltre a fornire un
maggior numero di comandi, solitamente garantisce anche prestazioni
migliori in termini di velocit di trasferimento.
Non potendo esaminare ogni singola applicazione esistente per i diversi
sistemi operativi, forniamo sinteticamente delle indicazioni sul client
CuteFTP per Windows 95/98/NT della Globalscape. Si consideri tuttavia che
esistono prodotti pi o meno simili in qualit e funzionalit per quasi
tutti i sistemi operativi (nello specifico, CuteFTP  disponibile anche
per Windows 3.x). Alcune comode caratteristiche, inoltre, come la rubrica
interna di indirizzi FTP, sono quasi universali. Potete reperire una copia
del programma CuteFTP sul sito http://www.cuteftp.com/; la versione del
programma pi aggiornata al momento in cui scriviamo  comunque presente
anche nel CD-ROM allegato a questo manuale (programma su CD).
Nella figura 82 potete vedere la schermata iniziale, con attiva la rubrica
di indirizzi FTP. Il programma viene distribuito con alcuni indirizzi FTP
gi impostati, selezionati tra i pi famosi (es.: il sito FTP della
Microsoft, ftp://ftp.microsoft.com) o i pi utili, come gli archivi -
veramente vasti e aggiornati - di programmi di pubblico dominio CICA
(ftp://ftp.cica.indiana.edu), GARBO (ftp://garbo.uwasa.fi) e SimTel
(ftp://ftp.coast.net).
La filosofia che  alla base del funzionamento dei client grafici ,
fortunatamente, molto razionale: il programma, o meglio, questo tipo di
programmi, suddivide generalmente lo schermo in quattro sezioni. La prima,
in alto, presenta una fila di bottoni, che vengono associati ai comandi
pi frequentemente utilizzati. In CuteFTP, ad esempio, il primo bottone in
alto a sinistra richiama la rubrica di indirizzi, il gruppo di bottoni dal
quarto al settimo determina il criterio di ordinamento dei file
(alfabetico, alfabetico inverso, in base alla data, in base alla
dimensione) e cos via.
La seconda sezione, larga quanto tutto lo schermo, ma di norma piuttosto
sottile ( comunque possibile ridimensionarla),  la finestra destinata ai
messaggi inviatici dal sistema remoto; tipicamente, in questa finestra
controlleremo se il login  avvenuto correttamente, e se il trasferimento
di un file  andato a buon fine oppure no.
figura 82 - Il client CuteFTP
La terza e la quarta sezione (nella figura parzialmente coperte dalla
rubrica) occupano la maggior parte dello schermo e presentano, quella di
sinistra, il contenuto dell'hard disk dell'utente, e quella di destra il
contenuto dell'hard disk remoto (server). Per trasferire un file dal sito
FTP fino al proprio computer, non si deve fare altro che 'prendere'con il
mouse l'icona relativa e trascinarla nella sezione a sinistra dello
schermo. Il processo inverso permette di effettuare una operazione di
upload (dal nostro computer al sistema remoto). Il prelievo e l'invio di
pi file sono possibili semplicemente selezionando pi icone.
Anche per i programmi con interfaccia grafica valgono le considerazioni
fatte a proposito del prelievo di file binari anzich di testo. In CuteFTP
il tipo di trasferimento si determina con il comando 'Transfer type'che
troviamo sotto il menu 'FTP'. Ci sono 3 opzioni: 'binary', 'ASCII'e
'auto'. Si pu lasciare tranquillamente attivo il riconoscimento
automatico di trasferimento, non abbiamo mai notato problemi; e nella
remota eventualit che un trasferimento non parta automaticamente in
modalit binaria, c' sempre il comodo bottone 'Stop', che consente di
interrompere qualsiasi operazione in corso.
Le versioni pi recenti di CuteFTP consentono il 'resume'(riavvio)
automatico di download interrotti (se il server FTP cui siamo collegati lo
consente), l'invio o la cancellazione di intere directory e la creazione
di 'code di spedizione', ovvero la creazione di un elenco di file da
spedire (o ricevere) da e verso pi directory. Quest'ultima funzione 
interessante: grazie alla 'coda di spedizione' possibile trasferire i
file selezionati in un'unica soluzione, senza dover attendere il
completamento di un trasferimento prima di cambiare directory. Il tempo
necessario ai trasferimenti non cambia, ovviamente, ma in questa modalit
si possono impartire con anticipo tutte le istruzioni e poi si pu
lasciare al computer l'onere di eseguirle, magari in background, mentre
voi fate altro.
L'uso di programmi come CuteFTP  molto semplice, e non vale la pena
soffermarvisi oltre. Come nota conclusiva, per gli utenti che facessero un
uso evoluto di FTP, segnaliamo che le versioni pi recenti di CuteFTP
hanno integrato una funzione estremamente utile: i 'Custom Commands'
(sotto il menu 'Commands'), che permettono di attivare anche con
l'interfaccia grafica particolari procedure, personalizzabili. Ad esempio,
il 'Change Files Access Mask'consente di modificare gli attributi di
protezione dei file con sintassi Unix (utile a chi gestisce da casa un
sito FTP pubblico ospitato - come accade spesso - su un sistema Unix,
oppure a chi ha pubblicato pagine Web su siti che richiedono particolari
procedure di attivazione).
Diventare terminale di un sistema remoto: telnet
Come gi detto, Internet  una rete di reti, un vasto insieme di computer
sparsi in tutto il mondo e collegati grazie a un particolare linguaggio
che consente loro di 'capirsi'e di scambiarsi informazioni. Moltissimi di
questi computer permettono di accedere liberamente ad almeno alcune fra le
risorse informative che ospitano: si va dagli archivi bibliografici ai
cataloghi di un negozio di dischi, dalle informazioni fornite da
associazioni di professionisti ai database. Tali risorse si rivelano
spesso vere e proprie miniere di informazioni. In altri casi invece
l'accesso  riservato ad utenti di particolari categorie, oppure richiede
il pagamento di un abbonamento.
Parte di queste risorse, e in particolare quelle che consistono di basi di
dati testuali, possono essere raggiunte collegandosi al computer remoto
attraverso un protocollo Internet denominato telnet. Con telnet,
attraverso una interfaccia a caratteri (e solo a caratteri - anche se il
programma client che attiva la connessione pu 'inserire'l'interfaccia a
caratteri all'interno di una finestra grafica)  possibile agire sul
computer remoto proprio come se fosse il nostro computer locale,
sfruttando tutte le risorse che il sistema mette a disposizione.
Usare telnet: concetti di base
L'utilizzazione di telnet  molto semplice. Se si dispone di Windows
95/98/NT/2000,  sufficiente aprire una finestra MS-DOS e digitare al
prompt il seguente comando:
C:\. TELNET .indirizzo del computer remoto.
Con altri sistemi operativi la procedura pu differire leggermente; i
computer Macintosh, cos come molti programmi specifici per Windows,
richiedono ad esempio un click sull'icona del client telnet utilizzato, al
quale andr poi fornito l'indirizzo del computer remoto.
L'indirizzo del computer cui ci si vuole collegare pu essere un indirizzo
numerico (ad esempio: 192.165.106.1) o un nome simbolico (ad esempio:
cdconnection.com). Si tratta di due sistemi (sui quali torneremo in
dettaglio nella sezione 'Tecnologie'di questo libro) per individuare
univocamente un computer collegato in rete. Il nome simbolico  pi facile
da ricordare, ma richiede delle tabelle di conversione, ovvero delle
tabelle che trasformino il nome simbolico nell'indirizzo numerico, perch
in realt  solo quello numerico l'indirizzo funzionante (la questione,
comunque, non tocca pi di tanto l'utilizzatore finale, che dovr
attendere solo una frazione di secondo in pi perch il proprio computer
'consulti'la tabella di conversione e ricorra all'indirizzo numerico).
Vediamo un esempio pratico: esiste un nodo su Internet che ospita un
archivio contenente l'opera di Dante e tutta la bibliografia dantesca,
denominato Dartmouth Dante Project. L'indirizzo telnet di questo sito 
library.dartmouth.edu. Per connettersi al Dante Project bisogner dunque
digitare:
C:\.TELNET library.dartmouth.edu
Dopo pochi secondi appare una schermata di benvenuto, e viene avviata la
procedura che ci consente di farci riconoscere - se si tratta di un
sistema ad accesso controllato - e di accedere alle risorse che ci
interessano (procedura di 'login').
Molto spesso per portare a termine una connessione telnet  necessario
avere il permesso di operare sul computer remoto. Questo avviene quando ci
si connette a sistemi che offrono servizi a pagamento, o a sistemi
privati, quali i centri di calcolo di universit e aziende. In simili
casi, appena stabilita la connessione, il computer remoto richiede
l'identificativo dell'utente e la password.
Vi sono tuttavia moltissimi siti su Internet nei quali l'accesso alle
risorse  gratuito e aperto a tutti. In questi casi la procedura di login
pu essere completamente automatica, e non richiede alcuna operazione di
identificazione da parte dell'utente; oppure  lo stesso computer remoto
che suggerisce l'identificativo e la password 'pubblica'per il login. Ad
esempio, nel caso del Dante Project alla richiesta di login occorre
digitare 'connect dante'. Diamo un'occhiata, a titolo di esempio, alla
pagina di benvenuto della biblioteca del Dartmouth College:
----------------------------
Welcome to the
Dartmouth College Library Online System
1987 by the rustees of Dartmouth College
EARLY AMERICAN IMPRINTS SERIES NOW INCLUDED IN THE ONLINE CATALOG
In a continuing attempt to improve users'access to information about the
Dartmouth College
Library's collections, cataloging for the individual items included in the
the microfilm set Early American Imprints has been integrated into the
Catalog file. These additional records provide descriptions for each of
the microfilm reproductions of over 36,000 books, pamphlets, and
broadsides published in the United States between the years 1639-1800, and
identified by Charles Evans in his American Bibliography.
The materials in this collection reside in the Jones Microtext Center in
Baker Library. (30 September 1994)
You are now searching the CATALOG file. To search another file, type
SELECT FILE.
----------------------------
Type one of the following commands, or type HELP for more information:
FIND - to search SELECT FILE - to change files
BYE - to quit BROWSE - to scan indexes
CONNECT - to use systems outside Dartmouth
-. connect dante
Una volta attuata la fase di login si pu finalmente disporre delle
risorse presenti sul sistema remoto.
Solitamente le schermate inviateci dai computer ai quali ci colleghiamo,
proprio perch pensate per essere utilizzate dai non addetti ai lavori,
sono sufficientemente autoesplicative, sono dotate di sistemi di help in
linea, e ricordano costantemente il comando necessario a disattivare la
connessione (che pu variare da sistema a sistema).
Pu capitare che nel corso di una sessione telnet ci siano degli
inconvenienti di trasmissione, oppure che il computer remoto ritardi
eccessivamente nelle risposte; in tali circostanze pu essere utile
ricorrere a un sistema drastico per interrompere forzatamente una
connessione: nella quasi totalit dei casi baster premere i tasti 'CTRL'
+ ']'(ovvero il tasto CTRL e contemporaneamente il tasto di parentesi
quadra chiusa). Fatto questo si pu chiudere il programma di telnet con
'quit'(o con il comando specifico previsto dal client telnet utilizzato),
oppure si pu avviare una nuova sessione telnet, in genere attraverso il
comando 'open'seguito dall'indirizzo al quale ci si vuole collegare.
Alcuni programmi per l'uso del telnet
Dato che un client telnet serve principalmente a permetterci di utilizzare
i comandi del sistema remoto con il quale ci colleghiamo, sono necessari
pochi comandi 'locali': di conseguenza, i vari client si somigliano un po'
tutti. Le uniche differenze che si possono rilevare riguardano il
'contorno'grafico della finestra a caratteri attraverso cui controllare
la connessione, e gli 'extra': le rubriche di indirizzi, la possibilit di
stampare ci che appare a video o di archiviarlo, l'ampiezza del buffer di
scroll (e cio la quantit di schermate che  possibile vedere scorrendo
all'indietro la memoria tampone del programma), e cos via.
Vediamo pi da vicino il funzionamento di Ewan, uno fra i pi diffusi
client telnet per sistemi Windows; ribadiamo comunque che l'aspetto e il
funzionamento dei programmi telnet  sempre pi o meno lo stesso
indipendentemente dal computer utilizzato.
Ewan
Ewan  un efficiente client telnet realizzato da Peter Zander. Se ne pu
trovare la versione pi recente sul seguente sito Web:
http://www.lysator.liu.se/~zander/ewan.html.
Il suo uso  abbastanza intuitivo: appena attivato si apre una rubrica di
indirizzi telnet come quella visibile nella figura 83. Un doppio click sul
nome del sito che interessa e la connessione  stabilita. Tutto qui.
La rubrica  naturalmente richiamabile in qualsiasi momento con un click
su 'File'e poi su 'Open'. Per aggiungere una voce alla rubrica basta
selezionare il bottone 'New'. Un click su 'Edit'consente, invece, di
modificare le voci eventualmente gi presenti.
A proposito della finestra richiamata con 'Edit', vale la pena soffermarci
sul riquadro 'Service (port)': selezionare la voce 'Custom'serve a
indicare una porta di ingresso sul computer remoto diversa da quella
standard. Questa opzione  necessaria solo con una piccola percentuale di
siti, tipicamente quelli dedicati ai giochi di ruolo, i cosiddetti MUD, ma
 importante che il nostro client telnet la metta a disposizione, perch
diversamente l'ingresso in questi siti non sarebbe possibile.
Nella parte in basso della finestra possiamo notare anche un altro
riquadro, denominato 'Configuration'. Serve a indicare tutta una serie di
parametri accessori che modificano il comportamento del nostro client.
Scegliendo la configurazione opportuna possiamo modificare il quantitativo
di righe o colonne che il nostro terminale visualizzer contemporaneamente
sul video, la loro dimensione, il loro colore, ecc.
Potremo indicare anche il tipo di emulazione da adottare. La stragrande
maggioranza dei siti telnet usa l'emulazione chiamata VT-100, una
percentuale inferiore richiede l'ANSI, altri si disperdono in una miriade
di altre modalit. Ewan  in grado di gestire l'emulazione terminale
VT-100, l'ANSI e la DEC-VT52.
In una sessione telnet, talvolta, oltre che del tipo di emulazione
terminale, dobbiamo preoccuparci anche di 'rimappare'la nostra tastiera
(in modo che alla pressione di un tasto corrispondano azioni o caratteri
diversi da quelli normali), magari perch abbiamo bisogno delle lettere
accentate di una lingua straniera, o comunque di tasti diversamente non
disponibili.
Per compiere questa operazione, o per modificare qualche altro parametro,
dobbiamo selezionare con il mouse il menu 'Options', poi la voce 'Edit
configurations...'e, infine, 'New'se vogliamo creare una nuova
configurazione, oppure 'Edit'se vogliamo modificarne una gi presente.
Alcune voci di configurazione, come quelle relative alla dimensione dei
caratteri, risulteranno immediatamente comprensibili; altre richiederanno
uno studio pi approfondito, ma riguarderanno una percentuale veramente
ridottissima di utenti (il programma  preimpostato con i parametri adatti
alla grande maggioranza dei siti raggiungibili via telnet).
figura 83: Ewan, il client telnet di Peter Zander
Un limite di Ewan  la sua incapacit di gestire trasferimenti di file con
protocollo Z-modem, il pi usato in ambito telematico; se pensiamo di
utilizzare spesso il trasferimento di file durante i nostri collegamenti
telnet, sar preferibile procurarsi client che mettano a disposizione
questa possibilit (un esempio  CommNet, prelevabile a partire
dall'indirizzo: http://www.radient.com).
I browser e il telnet
L'unica funzionalit 'importante'di Internet che i principali browser non
integrano nella loro interfaccia  proprio il telnet. Ci significa che
non  possibile visualizzare direttamente dall'interno di questi browser
schermate in emulazione terminale.  tuttavia possibile inserire
all'interno di una pagina WWW un rimando ad una risorsa telnet, anche se
poi a gestire il collegamento dovr provvedere un'applicazione esterna,
come Ewan che abbiamo appena adesso esaminato, o altre simili. Numerose
risorse telnet, inoltre, mettono ormai a disposizione un accesso
'dedicato'attraverso un applet Java ospitato da una pagina Web: in questi
casi, non avremo bisogno di lanciare un client specifico, giacch l'applet
provveder da solo a gestire il collegamento telnet.
Muoversi fra i menu: gopher
A partire dall'inizio degli anni '90 Internet, che fino ad allora era
stata circoscritta ad un ambito tecnico e universitario, sub uno sviluppo
esponenziale. Fino a qualche anno addietro un utente esperto, uno dei
cosiddetti 'guru'di Internet, sarebbe stato in grado di indicare gli
indirizzi di tutti gli host in cui trovare informazioni rilevanti nei vari
settori disciplinari. Ma con milioni di host connessi alla rete nessun
essere umano avrebbe avuto la capacit di dominare questo illimitato
spazio informativo, nemmeno in riferimento ad ambiti tematici molto
ristretti.
Per questa ragione in vari ambiti, e in modo del tutto indipendente,
furono sviluppati una serie di sistemi dedicati alla organizzazione e al
reperimento dell'informazione in rete. Tra queste applicazioni solo il
World Wide Web  riuscito ad affermarsi, assimilando le funzioni o
sostituendo tout court tutti gli altri strumenti informativi presenti su
Internet. Ma per alcuni anni un notevole successo fu ottenuto anche da un
altro strumento, il gopher, oggi quasi completamente dimenticato [30].
Il gopher era (ed  tuttora, sebbene sia ormai un animaletto digitale in
via di estinzione!) essenzialmente uno strumento di organizzazione
dell'informazione presente su Internet. Il principio su cui si fonda
questa organizzazione  quello della struttura gerarchica.
La struttura gerarchica  un sistema di organizzazione delle risorse molto
efficiente.  molto diffuso in ambito informatico, ma anche in molti altri
contesti comunicativi, culturali e sociali. Esempi tipici di strutture
gerarchiche sono l'organigramma di un'azienda, l'albero genealogico, i
sistemi di classificazione bibliotecaria.
Per rappresentare una struttura gerarchica si usa abitualmente un grafo ad
albero. Un albero  costituito da un insieme di nodi e da un insieme di
rami che collegano i nodi. Ogni nodo dell'albero genera una serie di rami,
che terminano con altrettanti nodi, dai quali possono dipartirsi altri
sottorami, fino a giungere ai nodi terminali, alle 'foglie dell'albero'.
La struttura ad albero permette di raggiungere un nodo particolare in modo
molto rapido. Infatti, ad ogni scelta che si effettua, lo spazio dei
possibili percorsi rimanenti viene drasticamente ridotto. Ad esempio, se
si procede dal nodo radice al nodo A, automaticamente vengono eliminati
tutti i percorsi che vanno a B e C, compresi tutti i discendenti. D'altro
canto, se ci si vuol muovere tra nodi di pari livello o se si intende
esplorare il contenuto di un altro ramo, l'unico modo  ritornare sui
propri passi finch non  possibile imboccare l'altro percorso. Per chi
conosce la struttura delle directory nei sistemi operativi MS-DOS o Unix,
questa esperienza  abbastanza comune.
I programmi per l'uso di gopher
Un'interfaccia ideale per esplorare i nodi di un albero  rappresentata da
un sistema di menu e sottomenu. In effetti, un gopher si presenta
all'utente come una serie di menu, in cui le varie voci (item)
corrispondono ai nodi dell'albero raggiungibili 'in un solo passo'dal
nodo di partenza. Per muoversi nell'albero delle risorse l'utente deve
selezionare una voce, e automaticamente il programma invia le informazioni
corrispondenti alla voce selezionata. Tali informazioni possono essere
altri menu gerarchicamente sottoposti, oppure risorse vere e proprie quali
documenti testuali, file di immagini, suoni, software.
Un aspetto interessante dei gopher era costituito dal fatto che essi
potevano collaborare tra loro in maniera completamente invisibile per
l'utente: piuttosto che replicare su ciascun server le risorse non
disponibili direttamente, era possibile inserire dei puntatori ai menu di
altri gopher collegati ad Internet. In tale modo gli alberi dei vari
gopher server si intersecavano, costruendo cos il cosiddetto gopherspace,
una sorta di sottospazio strutturato all'interno dello spazio globale di
Internet. Tale spazio intorno al 1994 contava alcune migliaia di server,
dei quali oggi pochissimi ancora in funzione.
Per consultare le informazioni organizzate nel gopherspace (o almeno ci
che ne resta) bisogna naturalmente avere accesso ad un client gopher. Ne
sono stati sviluppati per tutti i sistemi operativi, sia in ambienti a
caratteri sia in ambienti dotati di interfaccia grafica [31], ma poich i
browser Web sin dall'inizio hanno integrato il supporto al protocollo
gopher, la maggior parte  ormai stata abbandonata.
Probabilmente l'unico client specifico che ancora viene utilizzato su
qualche host  l'originale programma a caratteri Internet Gopher
Information Client, sviluppato dalla University of Minnesota. Ne esistono
versioni compilate per quasi tutti i pi diffusi sistemi operativi, dotate
sostanzialmente della stessa interfaccia.
Per avviare il programma occorre digitare al prompt dei comandi 'Gopher'e
battere il tasto 'Invio'. Al suo avvio il programma si collega con un
particolare gopher server (che pu essere scelto nella configurazione), il
quale invia il suo menu principale. Ad esempio il menu principale del
gopher della University of Minnesota (il padre di tutti i gopher!)  il
seguente:
Internet Gopher Information Client v2.1.3
Home Gopher server: gopher2.tc.umn.edu
-. 1. Information About Gopher/
2. Computer Information/
3. Discussion Groups/
4. Fun & Games/
5. Internet file server (ftp) sites/
6. Libraries/
7. News/
8. Other Gopher and Information Servers/
9. Phone Books/
10. Search Gopher Titles at the University
of Minnesota .?.
11. Search lots of places at the University of
Minnesota .?.
12. University of Minnesota Campus Information/
Press ? for Help, q to Quit Page: 1/1
Il programma  molto semplice da utilizzare. Per scegliere la voce di menu
che si desidera selezionare, ci si sposta premendo i tasti 'Freccia su'e
'Freccia gi'; la voce selezionata  segnalata dalla piccola freccia alla
sinistra dello schermo. Per attivare una selezione si deve premere il
tasto 'Invio'. In alternativa, si pu digitare il numero corrispondente ad
una certa voce, seguito da 'Invio'.
In fondo allo schermo ci sono le indicazioni per attivare i comandi
principali (ricordate che la differenza tra maiuscolo e minuscolo in
questo caso  rilevante): 'q'per uscire dal programma; '?'per avere una
schermata di aiuto; 'u'per tornare al menu superiore (per questo si pu
anche utilizzare il tasto 'freccia a sinistra').
Il client indica anche il tipo di risorsa collegata ad una determinata
voce del menu, attraverso dei simboli posti alla destra di ciascuna voce.
Questi simboli, formati da caratteri grafici o da stringhe, possono
variare secondo la configurazione del server e del client. Il
comportamento del gopher client  determinato dal tipo di file che riceve.
Se si tratta di un file di testo, esso viene mostrato direttamente sullo
schermo. Ad esempio dal menu intestato 'Information About Gopher'nella
prima schermata si arriva ad un elenco di documenti e testi dedicati al
gopher. Se scegliamo la prima voce dell'elenco, 'About Gopher', il file di
testo corrispondente viene inviato e poi mostrato sullo schermo dal
client. Per scorrere un documento o un menu si deve premere il tasto
'Space'.
Se il file collegato alla voce di menu selezionata da un utente  invece
in un formato binario (immagine, suono, programma eseguibile, file
compressi di vari tipi), esso viene trasferito sul disco rigido del
computer in cui il client  installato. Questo  anche il comportamento
del client gopher quando viene collegato ad un server FTP: in questo caso
i menu riproducono la struttura di directory e file in cui  organizzato
il server. La ricezione del file avviene selezionando nell'elenco la voce
corrispondente, ed  gestita automaticamente dal gopher. Qualora la
risorsa scelta fosse un puntatore ad un sito telnet, il client avvia
automaticamente la sessione con il computer remoto.
Un modo alternativo (ed assai pi comodo) per accedere ai residui gopher
server presenti su Internet, come detto,  costituito dall'uso di un
comune browser Web, come Netscape o Internet Explorer.
L'aspetto di un gopher server nella finestra di un browser 
sostanzialmente uguale a quello di un FTP server: un elenco di voci
affiancate da piccole icone che ne denotano la tipologia: i menu sono
simboleggiati da una cartellina; i file di testo da un foglietto scritto;
i file grafici da tre piccoli solidi colorati. Ricordate tuttavia che
quando un browser Web si collega ad un gopher, si adatta alle propriet
strutturali del server: dunque la navigazione in questo caso sar guidata
dall'albero gerarchico dei menu, e i documenti inviati da un gopher server
non potranno sfruttare le caratteristiche ipermediali tipiche di World
Wide Web.
Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni su altri client
specifici, e in generale sul gopher pu far riferimento alle precedenti
edizioni del manuale, il cui testo  disponibile sul CD ROM allegato.
Note
[27] Esistono anche divertenti variazioni sul tema: in alcuni casi, ad
esempio, la cartolina non va inviata all'autore del programma ma... alla
sua mamma (momware)!
[28] Questo comando, seguito dal trattino '-', serve a vedere su video il
contenuto di un file di testo, in modo simile al comando 'type'del DOS.
[29] Mentre quanto abbiamo scritto per i collegamenti FTP anonimi vale per
numerosi browser, le indicazioni fornite in merito ai collegamenti FTP con
codice utente e password sono valide solo per Netscape. Con Internet
Explorer, ad esempio,  possibile accedere a server FTP tramite codice
utente e password, e quindi ricevere file, ma non  possibile spedirli.
[30] Una nota curiosa su questa applicazione  l'origine del nome.
'Gopher'in inglese significa 'marmotta', in particolare una specie di
marmotta del Nord America che scava gallerie nel terreno: l'animaletto in
questione - che in italiano ha lo strano nome di 'citello'-  proprio la
mascotte dell'Universit del Minnesota. Poich il gopher elettronico, in
fondo, scava gallerie attraverso Internet, i suoi autori decisero di
chiamarlo come la simpatica bestiola.
[31] Gran parte dei software relativi al gopher (sia server sia client)
sono contenuti nel sito FTP anonimo dell'universit del Minnesota, il cui
indirizzo  ftp://boombox.micro.umn.edu/pub/gopher.
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