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Internet 2000: strumenti (08 di 09)
strumenti
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Altri strumenti di comunicazione via Internet
Comunicazione in tempo reale
Abbiamo pi volte affermato che una delle particolarit della rete
Internet, rispetto ai tradizionali strumenti di comunicazione,  la
capacit di favorire l'interazione fra gli utenti. La posta elettronica 
un efficace mezzo di comunicazione interpersonale; i newsgroup e le liste
di discussione sono luoghi 'virtuali'di incontro e scambio fra gruppi di
persone che condividono un interesse comune su cui discutere in rete;
anche il Web - sebbene in forma diversa -  fonte di aggregazioni dalle
notevoli valenze sociali. Questi strumenti, dunque, possono essere
considerati non solo come veicoli di informazione ma anche come fattori di
socializzazione, incontro e aggregazione, in grado di sviluppare
interazione fra gli attori dello scambio informativo.
Ma quali sono le tipologie di interazione comunicativa consentite sulla
rete? In generale ne possiamo individuare due:
. forme di interazione in cui i soggetti comunicano 'in differita', con
un apprezzabile scarto temporale che separa l'invio di un messaggio,
la sua ricezione e l'eventuale risposta. Definiamo questa modalit
'comunicazione asincrona';
. forme di interazione in cui lo scambio informativo avviene in 'tempo
reale', senza l'intercorrere di pause significative fra un messaggio e
la sua ricezione. Definiamo questa modalit 'comunicazione sincrona'.
L'esperienza quotidiana ci fornisce numerosi esempi di sistemi e media
comunicativi basati sull'interazione asincrona: la corrispondenza postale,
la comunicazione pubblicitaria (con la catena: messaggio, ricezione,
impatto sul mercato), l'editoria e la stampa (che per di rado prevedono
vere e proprie forme di interazione comunicativa tra autori/emittenti e
lettori/riceventi). A questi 'tradizionali'media asincroni possiamo in
parte assimilare strumenti della rete come la posta elettronica, il Web o
i newsgroup. Per quanto riguarda invece la comunicazione sincrona, basti
pensare alla comunicazione verbale interpersonale, al dialogo (con tutte
le sue valenze sociali, religiose, istituzionali), alla comunicazione
prossemica (quella cio basata sulla disposizione del corpo nello spazio e
in rapporto all'interlocutore) e gestuale, e ai media che ne 'estendono'
la portata, come la telefonia e la videotelefonia.
Naturalmente anche su Internet esistono diversi strumenti di comunicazione
sincroni, al cui esame  dedicato questo capitolo. Essi si dividono in due
principali categorie: i chat testuali, in cui due o pi persone
'chiacchierano'in appositi ambienti della rete (sia pubblici sia privati)
mediante l'uso della scrittura (ovviamente digitale), e le audio/video
conferenze, che invece si basano sulla comunicazione verbale e visiva
diretta. Per entrambe queste tecnologie sono disponibili numerosi software
specifici e altrettanti 'luoghi'di incontro capillarmente distribuiti nel
tessuto della rete.
Chat testuali: Internet Relay Chat
I sistemi di chat testuale, che sono tra gli strumenti pi 'antichi'della
rete, hanno il loro esempio pi noto e pi diffuso nell'Internet Relay
Chat (IRC). Si tratta di strumenti che permettono lo svolgimento di vere e
proprie 'conversazioni'(fra due o pi persone) mediate dalla scrittura
alla tastiera di un computer anzich da mezzi pi 'tradizionali', come il
telefono o la viva voce.
A differenza degli strumenti di comunicazione asincroni, la comunicazione
sincrona in rete ha quasi sempre una base ludica o ricreativa. Un modo di
comunicare che, sotto molti punti di vista, ha il fascino della
recitazione, del travestimento (non potendo vedersi reciprocamente, n
identificarsi attraverso il tono della voce, i vari interlocutori possono
decidere di assumere identit fittizie) e dell'incontro con lo sconosciuto
che comunica con noi da un punto qualsiasi del pianeta. Ovviamente,
accanto all'aspetto ludico esiste anche una funzione pratica, utile in
quei contesti lavorativi che si avvalgono di gruppi di personale dislocati
in aree geografiche diverse, o a quanti si spostano di frequente o
lavorano lontano dalla famiglia e dai propri affetti. Gli strumenti di
comunicazione sincrona on-line, infatti, permettono di annullare - grazie
a un mezzo di comunicazione intrinsecamente economico come Internet -
distanze anche intercontinentali e di condividere di strumenti utili per
riunioni di lavoro e meeting accademici (lavagne interattive, scambio di
file, etc.).
Secondo alcuni studiosi, 'parlare'attraverso un computer  una forma di
comunicazione impropria, in qualche misura 'alienata'. D'altra parte, il
chat telematico ha delle peculiarit che altri sistemi di comunicazione
non hanno, e offre perci prospettive nuove e interessanti. Come pochi
altri mezzi di comunicazione, infatti, il chat annulla disparit di et,
cultura, sesso e ceto sociale. Vecchi e giovani, belli e brutti, dietro
una tastiera (e un monitor) sono tutti uguali.
 possibile che - come del resto per altre forme di comunicazione
interpersonale - vi siano aspetti negativi e controindicazioni. Ma si
tratta senz'altro di un fenomeno sociale, prima che tecnologico, che offre
importanti spunti di riflessione, e su cui in effetti a lungo si sono
soffermati gli esperti di Computer mediated communication (CMC). A tali
autori, dunque rimandiamo i lettori che vogliano approfondire gli aspetti
sociali e psicologici delle tecnologie di comunicazione sincrona in rete
[17]. In questa sede, piuttosto, come compete ad un testo manualistico
sull'uso di Internet, ci limiteremo a fornire le informazioni necessarie
per conoscere e utilizzare le chat testuali.
Il funzionamento di IRC si basa sulla presenza di un server che svolge la
funzione di ripetitore dei messaggi che i vari partecipanti si scambiano.
In effetti su ciascun server possono essere ospitate molteplici
conversazioni in altrettanti salotti virtuali (denominati 'canali'), in
cui sono coinvolti da due a decine di utenti contemporaneamente. Il server
tiene traccia di tutti gli utenti connessi ai vari canali: quando uno di
essi scrive qualcosa, il messaggio viene automaticamente inviato a tutti
gli altri in tempo reale (a meno di eventuali rallentamenti determinati
dalla rete). Esistono anche delle affiliazioni fra gruppi di server IRC
che nel gergo della rete prendono il nome di talk city ('citt delle
chiacchiere'). Connettendosi ad un server affiliato ad una talk city
(tipicamente quello geograficamente pi vicino al nostro provider) si pu
interagire con tutti gli utenti al momento connessi anche agli altri
server. Le principali talk city (tutte accessibili dagli indirizzari
preimpostati nei principali client IRC), sono Efnet, Undernet, DALnet,
3Dnet, IRCnet [18].
Per accedere ad un server IRC occorre utilizzare degli appositi software
client. Ve ne sono molteplici, sia in ambiente grafico sia in ambiente a
caratteri. Nei prossimo paragrafi ne esamineremo in dettaglio alcuni.
Comunicare in una talk city con mIRC
Il collegamento ad un ambiente interattivo virtuale IRC mediante un client
grafico  relativamente facile. Ne esistono diversi: fra i pi validi
possiamo ricordare Internet Tele Cafe, PIRCH98, o Microsoft Chat (dotato
di una divertente interfaccia capace di mostrare gli attori di una chat
come dei fumetti). Ma senza dubbio il pi diffuso, efficiente e semplice
da usare  mIRC sviluppato da Khaled Mardam-Bey. Il programma viene
distribuito con la formula shareware, e si pu scaricare liberamente dalla
rete. Al momento la versione di mIRC pi aggiornata  la 5.6;  reperibile
sul sito http://www.mirc.co.uk, e la trovate anche all'interno del CD
allegato a questo manuale (programma su CD).
Sebbene le funzioni messe a disposizione dallo standard IRC siano molte,
fortunatamente quelle fondamentali sono limitate, e la loro utilizzazione
con mIRC  assai intuitiva. Una volta scaricato il file, si pu dare
inizio alla procedura di installazione automatica. All'avvio del programma
appare una finestra con la richiesta di pagamento (venti dollari): per
utilizzare mIRC senza registrazione (ma ricordiamo che  opportuno versare
la esigua somma richiesta dal creatore di questo utile software) sar
sufficiente chiudere la finestra mediante il piccolo pulsante con la croce
sulla barra del titolo. A questo punto compare una finestra dalla quale 
possibile scegliere un server IRC al quale collegarsi (per default viene
utilizzato un server a caso fra quelli della talk city DALnet) e immettere
i dati personali che ci renderanno riconoscibili agli altri utenti IRC.
Fra le varie impostazioni richieste, assai importante  la scelta di un
nickname. Si tratta dell'identificativo che ciascun utente connesso ad un
server chat deve avere, e con il quale viene visto dagli altri utenti.
Poich gli utenti di una talk city possono essere alcune migliaia, il
programma suggerisce di impostare un nickname alternativo, qualora il
primo fosse gi utilizzato da qualcuno in uno dei canali della city.
Una volta terminate queste semplici operazioni di configurazione, sar
sufficiente fare click sul primo pulsante (recante l'immagine di una
piccola saetta) o sulla voce di menu 'File, Connect'per stabilire la
connessione; automaticamente mIRC apre una finestra con la lista dei
canali disponibili per 'chiaccherare'(o meglio 'chattare'). I canali IRC,
come detto, sono degli ambienti virtuali, assimilabili a vere e proprie
stanze in cui  possibile chiacchierare tranquillamente con gli altri
convenuti. Esistono vari tipi di canali: oltre a quelli pubblici, ci sono
quelli privati, per i quali  necessaria una password, e quelli segreti,
che non compaiono negli elenchi. Di norma ciascun canale  dedicato a un
tema o argomento particolare (anche se non si tratta di una convenzione
del tutto rispettata), che si pu intuire dal nome.
In genere la lingua usata su tutti i server IRC  l'inglese, o meglio una
versione di inglese scritto riveduta e corretta dalle mille abbreviazioni
e convenzioni create dalla consuetudine di usare la tastiera al posto
della voce. Esistono per dei canali specifici per tutte le principali
lingue parlate nel mondo. La convenzione, ad esempio, vuole che per
parlare italiano (e quindi per incontrare dei nostri connazionali) su IRC
si utilizzi il canale '.italia'[19]. Digitiamo quindi 'italia'nella
finestra 'mIRC Channels Folder'premendo di seguito il bottone 'Join'.
Se volessimo, invece, avviare un nuovo canale, magari per creare un punto
di ritrovo privato per diversi amici in rete, dovremmo scriverne il nome e
premere di seguito il tasto 'Add'. Questa finestra pu essere richiamata
in qualsiasi momento usando il terzo bottone sulla barra principale. Per
avere un elenco completo di tutti i canali si pu invece usare il quarto
pulsante [20].
Una volta connessi ad un canale vedremo scorrere, pi o meno velocemente
(dipende dal numero di partecipanti alla discussione), tutto quanto viene
detto, o meglio, scritto nel canale. Il testo viene visualizzato in un
modo che richiama le convenzioni tipografiche adottate nella pubblicazione
di drammi o libretti d'opera: ogni frase viene preceduta dal nome (nel
nostro caso, dal nickname) di chi la pronuncia. Per partecipare alla
discussione non dovremo fare altro che digitare i nostri messaggi nella
barra inferiore del programma, e chiudere ogni frase premendo il tasto
'Invio'. Suggeriamo di utilizzare frasi non troppo articolate, cos da
restare al passo - sempre un po'frenetico - dei chat. Si tengano bene a
mente, inoltre, le norme della 'netiquette', il galateo di Internet. In
una conversazione via chat  facile incappare in malintesi; calma e buone
maniere sono il sistema migliore per ridurre al minimo le noie.
In una colonna a parte (sulla destra) appaiono tutti i nickname degli
utenti presenti nel canale. Nella colonna dei nickname possiamo usare il
tasto destro del mouse per richiedere ulteriori informazioni su ciascuno
di essi (e-mail, sesso, sito Web - qualora specificati) con il comando
'Whois', oppure per mandare un segnale acustico con 'ping'.
Ricordiamo che mIRC permette entrare in pi canali contemporaneamente (nel
mondo virtuale siamo dotati dell'ubiquit!), di attivare pi conversazioni
private ognuna visualizzata in una sua finestra separata ( sufficiente un
doppio click sul nickname della persona con la quale si vuole parlare), e
infine di scambiare file con altri utenti collegati.
Per scambiare immagini, piccoli brani musicali o file binari di ogni tipo
mIRC ci mette a disposizione la procedura DCC (Direct Client To Client),
la quale fa in modo che i dati passino direttamente da un client
all'altro, anzich mediante il server IRC. DCC  uno strumento
particolarmente utile perch, unito alla possibilit di creare canali
protetti con password, consente, ad esempio, delle conferenze telematiche,
con scambio anche di grafici e altro, a costi ridottissimi. Le procedure
DCC si attivano dall'omonimo menu del programma. Molto utile anche la
funzione 'Finger'(attivabile con il menu 'Tools, Finger') che, fornendo
un indirizzo di posta elettronica, consente di ottenere maggiori
informazioni sul suo 'proprietario', e di sapere se  o no collegato in
quel momento.
I comandi messi a disposizione da mIRC sono tanti e non  possibile
trattarli tutti in questa sede. Coloro che intendano diventare degli
utenti avanzati possono frequentare i canali .newbies, .mirc, .mIRCHelp
[21], dove potranno incontrare persone esperte capaci di sciogliere ogni
dubbio su IRC e sul programma mIRC in particolare.
I client chat a caratteri
I client chat a caratteri mettono a disposizione le stesse funzionalit di
quelli grafici. Naturalmente alcune di queste funzionalit richiedono
procedure decisamente complicate. Ma se non vi interessa scambiare file e
vi accontentate di chiacchiere in un canale alla volta, i client a
caratteri svolgono egregiamente il loro compito. Inoltre essi possono
essere utilizzati anche se si dispone di un vecchio computer con
ridottissime capacit di calcolo. Infatti, normalmente per accedere ad uno
di essi si effettua una connessione telnet verso l'host su cui il client 
stato installato.
Il reperimento degli indirizzi dei server IRC raggiungibili via telnet,
anche se attualmente sono pi di un centinaio,  la cosa pi complicata
per i neofiti: non esiste infatti una lista definitiva e stabile, e i
server di questo tipo hanno mediamente vita breve perch -
comprensibilmente - le universit che solitamente li ospitano non
investono molte risorse in questo tipo di applicazioni. La cosa migliore
da fare per ovviare al problema  iscriversi alla mail-list italiana
dedicata a IRC e chiedere ai partecipanti quali host siano attivi nel dato
periodo. Come per le altre liste di distribuzione postale (ne abbiamo gi
parlato) per iscriversi  sufficiente una e-mail, senza soggetto, con
contenuto: 'subscribe irc-it vostro_nome_ cognome'[22] da inviare al
seguente indirizzo: listproc,vaimo.cce.unipr.it.
Una volta trovato un host che metta a disposizione un client utilizzabile
via telnet (al momento  attivo, tra gli altri, telnet2.eu.undernet.org,
porta 7766, oppure porta 6677),  possibile utilizzarlo per accedere ad un
server IRC e ai suoi canali. In un chat con interfaccia a carattere i
comandi si distinguono dai semplici messaggi perch sono tutti preceduti
dalla barra inclinata: '/'. Un comando molto utile, specie nei primi
tempi,  '/help', che visualizza un sintetico manuale. Con '/help intro'
ci viene invece spedito un documento che introduce al sistema in generale.
Il comando '/join .canale'ci consente di selezionare il canale al quale
vogliamo partecipare.
Nella tabella seguente riassumiamo i principali comandi che sono messi a
disposizione dai client chat a caratteri pi diffusi.
COMANDO
DESCRIZIONE
/help
consente di visualizzare un sintetico ma chiaro manuale in linea
/ignore soprannome
fa s che non vengano visualizzati i messaggi che hanno per mittente il
soprannome indicato
/invite soprannome
invia un messaggio che serve a invitare l'utente indicato a entrare nel
canale nel quale ci si trova
/join .canale
consente di entrare in un determinato canale, es.: /join .italia, oppure
di crearne uno
/list
elenca i canali aperti nel momento in cui ci colleghiamo. Attenzione
perch l'elenco pu essere molto lungo
/mode .canale +p
crea un canale privato
/mode .canale +s
crea un canale segreto
/msg soprannome messaggio
consente di inviare un messaggio privato all'utente indicato con
soprannome. Es.: '/msg Pippo ciao, Pippo, questa  una prova'. I messaggi
privati si distinguono da quelli pubblici perch il nominativo del
mittente appare racchiuso tra asterischi ('.') e non tra i simboli di
minore e maggiore ('.''.'). Es: .Pluto., invece di .Pluto.
/nick soprannome
ogni partecipante a un chat ha un proprio 'nickname'(soprannome). Con
questo comando pu modificarlo a piacimento (ma, per evitare confusione,
non  possibile adottare il soprannome di un altro utente collegato)
/quit
chiude una sessione chat
/who .canale
visualizza l'elenco delle persone presenti nel canale indicato
/whois soprannome
visualizza informazioni accessorie sull'utente indicato
ICQ e i sistemi di instant messaging
IRC  uno strumento prezioso per partecipare a vere e proprie 'conferenze'
testuali in tempo reale. Ma cosa fare se, anzich conversare
disordinatamente con decine di altre persone, volessimo colloquiare in
tutta tranquillit con uno o due amici o colleghi? Una possibilit,
naturalmente, consiste nel collegarsi contemporaneamente a IRC e creare un
'canale'riservato. O, se si  solo in due,  possibile usare il vecchio
comando Unix 'talk', o i suoi pi moderni equivalenti grafici come Wintalk
(lo trovate su TuCows). Ma per utilizzare questi strumenti  necessario
mettersi d'accordo in anticipo con i nostri interlocutori e stabilire ora
e luogo (ancorch virtuale) dell'incontro. Inoltre, le procedure da
seguire non sono sempre semplicissime.
Per ovviare a tutti questi problemi  stata sviluppata una tecnologia che
ha riscosso in brevissimo tempo un enorme successo [23]: si tratta dei
cosiddetti sistemi di instant messaging. Essi mutuano da IRC molte
caratteristiche tecniche e funzionali, ma vi aggiungono un aspetto nuovo:
la possibilit di informare automaticamente gli utenti della 'presenza'in
rete dei loro corrispondenti. Inoltre i vari software di instant messaging
possono essere corredati da numerose altre funzionalit come lo scambio di
file, la condivisione di risorse o la capacit di avviare automaticamente
sessioni di videoconferenza (di cui parleremo poco sotto).
Al momento esistono varie tecnologie concorrenti in questo settore, in
genere caratterizzati dall'adozione di soluzioni proprietarie e chiuse
verso l'esterno. Due, Aol Instant Messenger (ora incluso in Netscape) e
ICQ, sono di propriet del grande provider americano AOL. Un terzo,
PowWow,  ancora in mano alla Tribal Voice (http://www.tribal.com), la
piccola azienda che lo ha sviluppato. Ma dall'estate del '99 sono scesi in
questa arena anche Yahoo (con il suo Yahoo! Messenger) e Microsoft (MSN
Messenger), e ne  derivata subito una guerra con l'attuale leader AOL. Le
funzionalit di questi programmi, pur nelle rispettive specificit, sono
abbastanza simili. Di conseguenza abbiamo deciso di soffermarci su quello
che al momento gode della maggiore diffusione e della maggiore 'anzianit
di servizio': ICQ. Nel CD-ROM allegato a questo manuale troverete
comunque, accanto a ICQ, anche MSN Messenger (programma su CD): non 
improbabile, infatti, che quest'ultimo venga integrato nelle prossime
versioni di Internet Explorer, sfruttandone l'enorme bacino di utenza.
ICQ  stato sviluppato - come spesso accade nel mondo Internet - da una
software house piccola e innovativa, la Mirabilis
(http://www.mirabilis.com) che nel 1998  stata acquisita da AOL. Esso si
basa su un server centrale al quale si collegano i moduli client,
distribuiti gratuitamente. Nel momento in cui scriviamo, la versione pi
aggiornata del modulo client  'ICQ99b', uscita nel luglio 1999 e
disponibile per varie piattaforme.
Si tratta di un programma che funziona in background sul computer
dell'utente (per gli utenti Windows l'icona del software appare nella
parte destra della barra delle applicazioni) e che, nel momento in cui
questi si collega ad Internet, informa il server centrale della sua
presenza on-line. Per fare questo, alla prima utilizzazione ICQ assegna a
ciascun utente un numero personale univoco (UIN) che diventa il suo
identificativo in rete. In tal modo il server dispone in ogni momento di
un quadro preciso di quali fra gli utenti di ICQ sono on-line e di qual 
il loro indirizzo IP, di qual  cio la strada per raggiungerli. Ciascun
utente, a sua volta, pu segnalare ad ICQ quali siano i suoi
corrispondenti abituali: previa loro autorizzazione, il programma sar in
grado di indicargli in ogni momento chi fra loro  on-line e chi non lo .
Se la persona con cui si desidera colloquiare  on-line,  possibile
contattarla e avviare con lei una sessione chat in tempo reale: ICQ si
occupa automaticamente di trasmettere la richiesta e - se  accettata - di
gestire il chat, al quale possono partecipare anche pi persone,
attraverso comode finestre affiancate.
In sostanza, ICQ serve a tenere in contatto gli amici o i colleghi 'di
rete'. Quando capita di essere collegati insieme,  possibile
accorgersene, 'chattare'senza difficolt, e compiere una serie di
operazioni ulteriori come lo scambio di file.  anche possibile inviare ai
corrispondenti - anche quando non sono collegati - dei messaggi assai
simili a quelli di posta elettronica. Inoltre la disponibilit di uno
strumento di questo tipo semplifica enormemente l'uso di programmi di
telefonia e videotelefonia in rete. Non a caso, la Mirabilis ha creato una
versione di ICQ appositamente studiata per integrarsi con Netmeeting (il
software per videoconferenze della Microsoft).
Naturalmente, qualcuno potrebbe trovare poco desiderabile il fatto che i
suoi amici o conoscenti possano accorgersi in ogni momento se sia
collegato a Internet o meno, e possano inviargli una richiesta di chat.
Per garantire la privacy, tuttavia, ICQ permette di impostare vari livelli
di visibilit che possono essere selezionati mediante il pulsante in basso
nella finestra del programma: si va dall'opzione 'Offline/Disconnect'
(l'utente appare ai tutti i suoi corrispondenti come 'scollegato'sebbene
sia in effetti on-line) a quella 'Do not disturb'(l'utente appare come
collegato ma non disponibile ad inteagire) a quella 'Occupied'(l'utente
pu ricevere solo richieste urgenti), e cos via. E naturalmente  sempre
possibile chiudere del tutto il programma, in modo che neanche il server
della Mirabilis sappia se siamo o no in rete.
figura 76: Schermata principale e menu di ICQ: sono visibili gli utenti
on-line e off-line. Il palloncino, inserito automaticamente dal server,
indica che l'utente 'mu'compie gli anni
Programmi per audio/video conferenze
Una delle principali chiavi di lettura - sicuramente valida almeno da due
anni a questa parte - con cui si possono interpretare gli investimenti in
ricerca e sviluppo delle tante aziende legate al mercato dell'Information
Technology,  il tentativo di rendere gli strumenti informatici e
telematici in grado di veicolare con qualit sempre crescente contenuti
multimediali. Nel campo della telematica e segnatamente in riferimento ad
Internet, in questi mesi abbiamo visto nascere tecnologie che permettono,
con sempre maggiore efficienza, di sfruttare le linee della rete (come
noto spesso lente e affollate) per trasmettere ad un discreto livello
qualitativo audio e video. Il miglioramento degli algoritmi di
compressione e l'ottimizzazione delle tecniche di distribuzione dei dati
multimediali hanno portato a realizzare prodotti efficienti, come quelli
utilizzati per lo streaming audio e video, e standard in grado di
garantire un ottimo rapporto fra occupazione di memoria (e dunque quantit
di dati binari da veicolare tramite la rete) e qualit del segnale (come
esempio si possono citare MP3 o gli standard della telefonia cellulare
GSM). Col progresso di queste tecnologie sono migliorati sensibilmente
strumenti (per altro gi esistenti da alcuni anni) come i software
dedicati alla telefonia e alla video conferenza in rete. In parallelo alla
diminuzione della mole di dati da veicolare tramite la rete, concorrono a
migliorare la qualit dei servizi audiovisivi Internet l'aumento della
banda passante delle linee (i benefici di questo parametro, per la verit,
sono controbilanciati dall'incremento degli utenti) e l'aumento della
velocit dei modem.
I vantaggi apportati dall'uso dei software di audio e video conferenza
sono, evidentemente, soprattutto economici. Su Internet, a parte i
possibili rallentamenti nel passaggio dei dati da un nodo all'altro della
rete, non vi  alcuna differenza economica tra l'inviare informazione
audiovisiva a pochi metri o all'altro capo del mondo. Baster dunque una
telefonata urbana al provider locale per avviare una conversazione vocale
o una video conferenza anche a distanze intercontinentali.
Telefonare con la rete
Allo stato attuale, la telefonia via Internet viene utilizzata da una
fascia di utenti relativamente ristretta. Ma ci sentiamo di prevedere che
in futuro la sfida della telefonia digitale via rete al mercato telefonico
tradizionale si far sentire - e tender probabilmente a provocare
sensibili riduzioni nelle tariffe telefoniche internazionali. Una
previsione che si basa anche sul notevole interesse che alcune fra le
maggiori compagnie telefoniche mondiali stanno manifestando per questa
tecnologia, da un lato temibile concorrente, dall'altro finestra sul mondo
delle comunicazioni vocali a distanza.
Fra il nutrito gruppo di software (MediaRing Talk, Rave 2, VDOPhone etc.)
che permettono di trasformare il nostro computer - sfruttando
adeguatamente modem, scheda audio, microfono e connessione ad Internet -
in un vero e proprio telefono abilitato a chiamate intercontinentali
abbiamo scelto di concentrarci su due software: buddyPhone, completamente
gratuito, di piccole dimensioni (quindi molto veloce da scaricare),
efficiente e di facile impiego, e Internet Phone uno dei primissimi
software per audio/video conferenze apparso in rete.
buddyPhone
buddyPhone [24]  uno strumento definibile, come si legge nel sito stesso
della software house produttrice, sponsored software. Una tipologia di
software completamente gratuita che viene regalata agli utenti in cambio
del permesso di far apparire, per tutta la durata dell'utilizzo, una
finestra dedicata al passaggio di un certo numero di banner pubblicitari.
Durante l'installazione il programma chiede all'utente di inserire i dati
necessari per essere identificato on-line (nickname, nome, cognome,
e-mail) e la tipologia di connessione (modem, LAN, etc.). Terminata questa
fase, verr richiesto di riempire un dettagliato modulo che il programma
invia al server: queste informazioni saranno utilizzate per inviare
pubblicit mirata in base alle istruzioni degli sponsor. Appena riempito
il modulo buddyPhone  pronto per essere usato, visto che le principali
configurazioni vengono effettuate in modo automatico.
La caratteristica principale del programma  la capacit di avviare delle
audio conferenze di ottima qualit basandosi sul protocollo GSM 6.10,
utilizzato anche nella telefonia cellulare. BuddyPhone, in maniera simile
ad ICQ, una volta installato, rende visibile la nostra presenza in rete
agli altri utenti che possono quindi decidere di farci una telefonata. La
differenza sostanziale con ICQ  che per trovare un utente bisogna
effettuare manualmente una ricerca, laddove ICQ notifica automaticamente
la presenza in rete degli utenti connessi. Per individuare e chiamare un
utente  sufficiente fare un click sul simbolo del telefonino ed
effettuare una ricerca inserendo sia l'e-mail sia (se disponibile)
l'indirizzo IP, o lo UIN ICQ, della persona alla quale si vuole telefonare.
Fra i piccoli accorgimenti che si possono suggerire per un uso corretto di
buddyPhone c' quello di modificare, in caso di connessioni di rete
particolarmente lente, l'impostazione della qualit audio da 'Normal'a
'Low'(l'opzione  facilmente visibile nella parte superiore sinistra
della finestra di buddyPhone: per selezionare una scelta  sufficiente un
semplice click del mouse). Mediante la voce di menu 'Options, Preferences'
si accede alla finestra 'Contacts'che consente di impostare alcuni
parametri importanti per la tutela della privacy: se non vogliamo essere
visibili in rete dagli altri utenti di buddyPhone  necessario eliminare
il segno di spunta alla casella 'Notify contact servers of my online
presence'; invece viene impostato per default il parametro che rende
indisponibili ad una chiamata casuale da parte di un utente della rete che
volesse fare conversazione (per attivare le chiamate casuali  sufficiente
aggiungere il segno di spunta e scrivere il messaggio di benvenuto: di
solito si inseriscono gli argomenti preferiti di conversazione). Con il
menu 'Options', selezionando nell'ordine 'Preferences'ed 'Extra', 
possibile, attraverso l'apposito bottone, inserire buddyPhone fra i
software direttamente integrati con ICQ e indicare il relativo UIN. Questa
operazione  consigliabile per tutti gli utenti abituali di ICQ, che al
momento opportuno potranno passare agilmente da una chat scritta ad una
conversazione in viva voce.
Internet Phone
Internet Phone [25]  un programma che, sebbene pi complicato nell'uso
rispetto al precedente,  anche assai pi potente. In primo luogo nelle
sue versioni pi recenti integra alle funzioni di comunicazione audio
anche quelle video. In secondo luogo mette a disposizione degli utenti
delle aree di conversazione generiche o tematiche (hobby, computer,
giochi, letteratura, etc.) dove  possibile contattare direttamente gli
utenti in linea disponibili ad una audio o video conferenza.
Al momento dell'installazione, Internet Phone controlla automaticamente
l'hardware e configura i moduli necessari sia per l'audio, sia (qualora
fosse presente una telecamera) per il video. Installato il programma e
riempito il modulo con i dati personali, utili per renderci riconoscibili
agli altri utenti, sar necessario avviare un test audio/video che
imposter automaticamente i parametri ottimali per le conferenze in rete.
Fatto ci potremo decidere se telefonare direttamente ad un nostro
conoscente tramite l'indirizzo IP o la e-mail o cercare una conversazione
estemporanea fra gli utenti che frequentano le stanze chat tematiche messe
a disposizione in rete dalla Vocaltec (la software house sviluppatrice del
software). Per arrivare ad un'area chat  sufficiente utilizzare il menu
'Go'alla voce 'Community browser'. Una delle possibilit pi interessanti
messe a disposizione da Internet Phone  quella di effettuare una
comunicazione vocale ibrida: dentro e fuori la rete. A tal fine occorre
registrarsi presso un'apposita tipologia di server (Internet Telephony
Service Provider) che  in grado di commutare le chiamate provenienti da
Internet sulla normale rete di una qualsiasi compagnia telefonica del
mondo che supporti tale servizio. Si tratta di un sistema che, sebbene non
sia completamente gratuito, permette di telefonare a costi vantaggiosi
(grazie all'impiego delle linee Internet per la tratta a lunga distanza)
anche a persone sprovviste di computer e accesso alla rete.
Videoconferenze
Per effettuare una video conferenza via Internet tramite un normale PC,
oltre ai normali strumenti per la connessione alla rete (LAN, modem, etc.)
sar necessario installare un apposito software e acquistare una
telecamerina (Webcam) da connettere al nostro computer. Le telecamerine
adatte allo scopo costano circa duecentomila lire e ne esistono due
categorie principali: quelle che si connettono alla porta parallela
(quella della stampante, per intenderci) e quelle che utilizzano lo
standard USB (Universal Serial Bus fra le due ci sentiamo di consigliare
la seconda: questo ci permetter di avere sempre libera la porta della
stampante senza dover ricorrere a particolari connettori, simili alle
comuni 'doppie spine'da impianto elettrico, o peggio ancora, attaccare e
staccare la stampante ad ogni uso della telecamera. Chi ha gi una
telecamera amatoriale VHS o SVHS pu, nella maggior parte dei casi,
utilizzare quella, collegandola a una scheda di acquisizione video. In
questo caso il guadagno non  economico (una buona scheda di acquisizione
pu costare cifre anche considerevoli), ma funzionale: potremo utilizzare
una telecamera molto pi duttile e sofisticata che sappiamo gi usare alla
perfezione, e avremo la possibilit di acquisire immagini anche dalla TV,
dal satellite o da un videoregistratore, aumentando cos le potenzialit
del nostro computer.
CU-SeeMe
Chiusa questa piccola parentesi sullo hardware passiamo ad esaminare i
software per la videoconferenza in rete. Pionieri su questo fronte - oltre
al gi citato Internet Phone (nato inizialmente come strumento
esclusivamente audio e poi abilitato alla videoconferenza) - sono stati
gli sviluppatori della Cornell University, che hanno realizzato uno dei
primissimi software per videoconferenza Internet: CU-SeeMe (oltre al gioco
di parole 'io vedo te tu vedi me', 'CU' acronimo di Cornell University).
Per un lungo periodo il programma  esistito in due versioni: quella - pi
spartana, ma gratuita - sviluppata alla Cornell University, e quella a
pagamento sviluppata dalla software house White Pine. Recentemente,
tuttavia, la White Pine ha acquistato i diritti anche sulla versione
gratuita, che la Cornell ha dunque cessato di distribuire. Un evento che
ha gettato nello sconforto molti utilizzatori abituali di CU-SeeMe, anche
perch le ultime versioni del programma commerciale, oltre che piuttosto
care, sono estremamente esigenti in termini di risorse (parecchi utenti
ritengono che la politica commerciale e di sviluppo della White Pine abbia
rappresentato il peggior nemico per la crescita di CU-SeeMe, che ha ormai
perso a favore di NetMeeting la palma del software di videoconferenza pi
usato in rete).
Si pu acquistare la versione 4.0 di CU-SeeMe per 69$, o un kit completo
di telecamerina a 99$, all'indirizzo http://cuseemeworld.com; ma se
desiderate utilizzare CU-SeeMe e avete voglia di mettere alla prova le
vostre capacit di ricerca in rete, il nostro consiglio  quello di
provare a individuare il sito di qualche appassionato che metta ancora a
disposizione l'ottima - e gratuita - versione Cornell 1.0 (purtroppo,
mancando l'autorizzazione della Cornell University, non abbiamo potuto
inserirla nel nostro CD).
CU-SeeMe  un programma dotato di ragguardevoli capacit:  infatti in
grado di supportare molti utenti contemporaneamente, e dispone di
strumenti per il lavoro collaborativo come una lavagna condivisa e un
modulo per lo scambio di file; inoltre  in grado di utilizzare un ingente
numero di formati video, i cosiddetti codec [26]. La particolarit del
programma  quella di permettere, oltre al collegamento diretto fra due
utenti, anche il collegamento ai cosiddetti riflettori, vere e proprie
stanze chat analoghe a quelle utilizzate per il chat testuale, ma in grado
di ritrasmettere anche il video dei partecipanti. La comunit degli
utilizzatori di CU-SeeMe si  quindi sviluppata come una sorta di
(piccolo) sottoinsieme di IRC, con le sue regole e le sue convenzioni
particolari. Proprio come nel chat testuale, aspettatevi di trovare
moltissimi riflettori 'vietati ai minori', anche se non mancano i
riflettori aperti a tutti (G-rated) e quelli dichiaratamente educational
di college e universit.
Netmeeting
Il principale concorrente di CU-SeeMe  NetMeeting, realizzato dalla
Microsoft e distribuito gratuitamente su Web. NetMeeting si integra
perfettamente con i nuovi sistemi operativi Microsoft e con le
applicazioni Office e Internet Explorer, ed  praticamente divenuto uno
standard per le videoconferenze.
L'installazione di NetMeeting  estremamente semplice: occorre indicare al
programma il nickname scelto, l'indirizzo e-mail ed i propri dati
personali (per non essere sempre e comunque riconoscibili in rete, molti
utenti danno a questo punto sfogo alla fantasia). Alla prima attivazione,
il software ci guider automaticamente attraverso una serie di test per
configurare al meglio i parametri relativi all'audio e al video sul nostro
personal computer. Attraverso la voce 'Host Meeting'del menu 'Call'
bisogner specificare il server ILS (Internet Locator Server) che
intendiamo utilizzare per incontrare i nostri interlocutori. I server ILS
pubblicano in tempo reale una lista di informazioni base (nickname, nome,
provenienza, presenza o meno della telecamerina, etc.) relative agli
utenti connessi. Gli ILS sono omogeneamente distribuiti in tutta la rete:
per migliorare le prestazioni della comunicazione audio-video vi
consigliamo di scegliere quello pi prossimo al vostro provider (un ottimo
ILS italiano  quello di Flashnet: ils.flashnet.it). A questo punto siamo
pronti: dal menu 'Call'con l'opzione 'Directory'potremo visualizzare
l'elenco delle persone connesse al nostro stesso ILS; sar sufficiente un
doppio click per contattare un interlocutore. Una volta stabilita la
connessione fra due utenti, le potenzialit che NetMeeting mette a
disposizione sono molte: la possibilit di effettuare in parallelo alla
videoconferenza una chat testuale (utile in caso di rallentamento delle
linee), un lavagna elettronica condivisa, la possibilit di scambiarsi dei
file, la possibilit di vedere il desktop del proprio interlocutore e
condividerne i programmi (prendendo fisicamente il controllo della
macchina remota: a patto di disporre di un collegamento sufficientemente
veloce, muovendo il nostro mouse interagiremo direttamente con il computer
della persona con cui siamo connessi!).
figura 77: Un'immagine di NetMeeting 3.01 della Microsoft
Alcuni di questi strumenti appaiono, oltre che divertenti, estremamente
comodi e produttivi in alcuni ambienti di lavoro. La possibilit di
utilizzare NetMeeting in piccole o medie Intranet aziendali pu
permettere, ad esempio, di attivare un efficiente servizio di Help Desk,
mettendo a disposizione la competenza di un gruppo ristretto di esperti a
tutti i colleghi che hanno meno dimestichezza con il computer. Per
attivare questa funzione  necessario scagliere dal menu 'Tools'l'opzione
'Remote desktop sharing'e seguire le istruzioni del Wizard (procedura
semplificata e guidata) sviluppato dalla Microsoft.
Un aspetto interessante di NetMeeting  possibilit di integrarlo con ICQ.
Questo consente di facilitare notevolmente gli incontri in rete: una volta
incontrato su ICQ il nostro interlocutore, seguendo l'opzione 'Internet
Telephony'e quindi 'Games'del programma di casa Mirabilis possiamo
passare direttamente ad effettuare una videoconferenza privata.
Note
[17] In particolare ricordiamo i lavori di Sherry Turkle (La vita sullo
schermo) e di Howard Reinghold (Comunit virtuali) di cui diamo notizia in
bibliografia.
[18] Per avere una introduzione pi approfondita alle problematiche e alle
potenzialit della comunicazione tramite IRC vi consigliamo la
consultazione del sito curato da Marina Berati, raggiungibile alla URL:
http://web.inrete.it/irc.
[19] Per una convenzione ereditata dai primi client chat a caratteri, i
nomi dei canali sono preceduti dal simbolo '.'.
[20] Ricordiamo che, come ormai  consuetudine per tutti i programmi
Windows, tenendo il puntatore del mouse per pi di un secondo su un
bottone appare una finestra 'pop up'che indica la funzione del bottone
stesso.
[21] Il simbolo '.'precede sempre il nome del canale,  una convenzione -
come vedremo - derivata da IRC usato con interfaccia a caratteri.
[22] Al posto di nome e cognome si pu anche inserire il soprannome
(nickname) con il quale si partecipa ai chat.
[23] Secondo alcuni osservatori si tratta della nuova frontiera della
rete, anche dal punto di vista economico. Ne  una prova lo scontro che si
 recentemente verificato tra giganti come Microsoft e AOL in questo
settore.
[24] Al momento disponibile nella versione 2.02; l'abbiamo inclusa sul
CD-ROM allegato a questo libro (programma su CD). Il programma  anche
reperibile all'indirizzo http://www.buddyphone.com o su un qualsiasi
mirror di TuCows.
[25] Internet Phone al momento in cui scriviamo  disponibile nella
versione 5.01 scaricabile dal sito http://www.vocaltec.com o su un
qualsiasi mirror di TuCows. Si tratta di un programma a pagamento il cui
costo  di 49.95 dollari americani, dalla rete  comunque possibile
reperire una versione completa funzionante 'in prova'per 15 giorni. Nel
nostro CD abbiamo incluso la versione 'Light'(programma su CD).
[26] Codec (compression/decompression)  il termine informatico
normalmente impiegato per indicare quegli algoritmi che permettono di
ridurre al massimo il peso in byte di un audiovisivo. Esistono diversi
codec specializzati per l'audio e per il video, molti dei quali sono gi
integrati nei pi moderni sistemi operativi.
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