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Internet 2000: strumenti (04 di 09)
strumenti
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World Wide Web
Il World Wide Web (cui spesso ci si riferisce semplicemente con Web o con
l'acronimo WWW)  stata cronologicamente l'ultima funzionalit di Internet
ad essere sviluppata. Ma il successo della 'ragnatela mondiale' stato
tale che attualmente, per la maggior parte degli utenti (e dei
mass-media), essa coincide con la rete stessa. Sebbene questa convinzione
sia tecnicamente scorretta,  indubbio che gran parte del 'fenomeno
Internet'sia dovuto proprio alla diffusione del Web.
La storia di World Wide Web inizia intorno al 1990 quando Tim Berners Lee
- ricercatore presso il CERN di Ginevra - concepisce l'idea di realizzare
un sistema di distribuzione dei documenti sulla rete destinato alla
comunit dei fisici delle alte energie. Per alcuni anni lo strumento
ideato e sviluppato da Berners Lee  rimasto un'applicazione alquanto
esoterica, impiegata a malapena nel luogo in cui  nata. L'impulso
decisivo alla sua diffusione, infatti, viene solo agli inizi del 1993,
quando Marc Andressen ed Eric Bina, ricercatori presso il National Center
for Supercomputing Applications (NCSA) dell'Universit dell'Illinois,
realizzano la prima interfaccia grafica multipiattaforma per l'accesso ai
documenti pubblicati su World Wide Web: Mosaic. La semplicit di uso di
Mosaic e le caratteristiche innovative dell'architettura informativa del
Web, nel giro di pochissimi mesi, hanno conquistato tutti gli utenti della
rete, dando inizio ad un processo di espansione tecnologica senza pari nel
passato. Attualmente il numero di documenti presenti sul Web  valutato
fra i tre e gli ottocento milioni, e decine di milioni gli utenti che
quotidianamente ne fanno uso.
Il successo di World Wide Web ha naturalmente suscitato l'interesse di una
enorme quantit di autori ed editori telematici. Su di esso  possibile
trovare le pagine dei centri di ricerca universitari che informano sulle
proprie attivit e mettono a disposizione in tempo reale pubblicazioni
scientifiche con tanto di immagini, grafici, registrazioni; quelle dei
grandi enti che gestiscono Internet, con le ultime notizie su protocolli e
specifiche di comunicazione, nonch le ultime versioni dei software per
l'accesso alla rete o per la gestione di servizi; ma  possibile trovare
anche riviste letterarie, gallerie d'arte telematiche, musei virtuali con
immagini digitalizzate dei quadri, biblioteche che mettono a disposizione
rari manoscritti altrimenti inaccessibili; e ancora informazioni
sull'andamento della situazione meteorologica, con immagini in tempo reale
provenienti dai satelliti, fototeche, notizie di borsa aggiornate in tempo
reale e integrate da grafici... ma  meglio fermarci qui, perch parlando
di World Wide Web ci troviamo nella situazione di Achille nel ben noto
paradosso di Zenone: nuove fonti di informazioni nascono in continuazione,
e qualsiasi enumerazione sarebbe incompleta non appena terminata.
Naturalmente si sono accorte delle potenzialit del Web anche le grandi e
piccole aziende: per molti analisti economici Internet  la nuova
frontiera del mercato globale. Prima sono arrivate le grandi ditte
produttrici di hardware e software, dotate ormai tutte di un proprio sito
Web attraverso il quale fornire informazioni e assistenza sui propri
prodotti, annunciare novit, e (cosa assai utile dal punto di vista degli
utenti) rendere disponibili aggiornamenti del software. Poi sono arrivate
anche pizzerie e negozi di dischi, agenti immobiliari e artigiani della
ceramica, librerie e cataloghi di alimentazione naturale... si vende via
Internet, si acquista (in genere) con carta di credito. Ma di questo
parleremo nel capitolo 'La dimensione economica di Internet'.
Le caratteristiche peculiari che hanno fatto di World Wide Web una vera e
propria rivoluzione nel panorama degli strumenti di comunicazione possono
essere riassunte nei seguenti punti:
. la sua diffusione planetaria;
. la facilit di utilizzazione delle interfacce;
. la sua organizzazione ipertestuale;
. la possibilit di trasmettere/ricevere informazioni multimediali;
. le semplicit di gestione per i fornitori di informazione.
Dal punto di vista dell'utente finale il Web si presenta come uno
sconfinato spazio informativo costituito da documenti multimediali
interconnessi tramite una rete di collegamenti a formare un cosiddetto
'ipertesto distribuito'[5]. Tali documenti (cui spesso ci si riferisce
con il termine 'pagine Web') sono memorizzati in uno speciale formato che
permette di specificarne tanto la struttura quanto l'aspetto, oltre che la
presenza di collegamenti: il linguaggio HTML [6].
In questo spazio informativo l'utente pu facilmente muoversi alla ricerca
di informazioni, testi, immagini, dati, curiosit, prodotti usando dei
programmi che vengono correntemente definiti browser [7]. Come in parte
abbiamo gi visto introducendo Netscape e Internet Explorer, si tratta di
programmi multifunzionali, in grado di accedere in maniera del tutto
trasparente sia ai server Web sia ad altre risorse, di mostrare i messaggi
dei newsgroup, di gestire la posta elettronica; le versioni pi recenti
possono anche ricevere automaticamente 'canali'informativi attraverso il
meccanismo dell'information push. Un browser pu insomma integrare fra
loro le principali funzionalit e risorse messe a disposizione da
Internet. Dopo aver gi appreso le nozioni fondamentali della navigazione
nel ciberspazio, nelle pagine seguenti approfondiremo la conoscenza di
questi potenti strumenti.
Padroneggiare gli strumenti di navigazione su World Wide Web
Un browser  un programma che permette all'utente di navigare su World
Wide Web, visualizzandone le pagine. Tecnicamente, il browser svolge il
ruolo di client e di interfaccia utente; su input dell'utente stesso, il
browser  infatti in grado di richiedere un determinato documento al
server che lo ospita e, una volta ricevutolo, di visualizzarlo
correttamente (testo, immagini, collegamenti ipertestuali, sfondi... il
tutto impaginato seguendo le istruzioni fornite, sotto forma di marcatori
HTML, da chi ha creato quella determinata pagina).
I primi browser Web (come Mosaic) sono nati nei laboratori di ricerca
delle universit. L'esplosione del fenomeno Internet, in gran parte legata
proprio a World Wide Web, ha determinato il moltiplicarsi delle iniziative
per sviluppare nuovi programmi, o migliorare quelli esistenti, e in
particolare ne ha mostrato le potenzialit commerciali. Questo ha attirato
l'attenzione di molte case produttrici di software, e ha indotto
moltissimi dei pionieri universitari a fondarne di nuove. Il caso pi
clamoroso  quello della Netscape Corporation, fondata con poche risorse
da Marc Andressen e Jim Clark e assorbita nel novembre del 1998 dal pi
grande Internet provider statunitense (America OnLine), per ben 4,2
miliardi di dollari (oltre 3,6 miliardi di euro).
Conseguentemente i programmi per accedere a World Wide Web oggi
disponibili sono abbastanza numerosi, alcuni gratuiti, altri venduti con
particolari formule commerciali. Come per gli altri servizi di rete,
esistono browser per tutte le pi diffuse piattaforme e sistemi operativi.
Come abbiamo visto nella sezione dedicata ai primi passi sul Web,
l'utilizzazione di questi programmi, in linea di massima,  piuttosto
facile: basta un semplice click del mouse, per collegarsi con un computer
che  all'altro capo del mondo. Tuttavia, per sfruttarne al meglio le
capacit, occorre una certa competenza.
Nei prossimi paragrafi passeremo in rassegna alcuni tra i pi diffusi Web
browser attualmente disponibili, mostrandone le funzionalit principali.
In particolare ci soffermeremo su Netscape Navigator (che prende il nome
di Communicator quando integrato dal programma per la posta elettronica e
i newsgroup), prodotto dalla omonima azienda americana, e su Internet
Explorer, il browser sviluppato dalla Microsoft, integrato nei sistemi
operativi della potente azienda di Bill Gates (Windows 95 OSR2, Windows
98, Windows 2000, e successivi) [8]. Questa scelta  stata orientata dal
livello tecnologico e dalla diffusione dei programmi rilevata al momento
di scrivere il manuale. Ma ricordate che in questo campo qualsiasi
tentativo di sistematizzazione  vano. Ogni consiglio su quale client
scegliere, ogni illustrazione particolareggiata di uno di essi, rischia
una rapidissima obsolescenza. L'unico consiglio che ci sentiamo di dare
senza timore  questo: la via migliore per imparare ad utilizzare tutti
gli strumenti del mondo di Internet  quella di usarli, spinti da una
buona dose di curiosit. O, per dirla con Galilei, "provando e riprovando".
Gli aspetti comuni a tutti i browser
Prima di vedere da vicino il funzionamento dei due programmi che abbiamo
indicato sopra, esaminiamo alcune caratteristiche che sono comuni a tutti
i browser grafici dell'ultima generazione, compresi naturalmente quelli
che citeremo in questo manuale.
figura 37: Netscape Navigator
Cominciamo con gli elementi dell'interfaccia utente; la figura 37 si
riferisce a Netscape, ma quanto diremo si applica nelle grandi linee agli
altri browser. In primo luogo la barra del titolo, nella parte superiore
della finestra, permette di leggere il titolo del documento. Ci sono poi
la consueta barra dei menu, quella dei pulsanti, a cui si aggiungono una
barra che mostra l'indirizzo (URL) del documento visualizzato, e una barra
dei siti di uso frequente.
Il documento Web viene visualizzato nella finestra principale in modalit
grafica. Le varie sezioni del testo sono formattate con stili e tipi di
carattere diversi. In particolare le porzioni di testo che attivano i link
sono in genere evidenziate dal cambiamento di colore del carattere,
eventualmente associato alla sottolineatura. Il colore standard dei link
disponibili in una pagina  il blu; ma la maggior parte dei browser  in
grado di interpretare le istruzioni del linguaggio HTML che consentono di
modificare il colore dei link. Per attivare un collegamento  sufficiente
posizionare il puntatore su una porzione di testo o su un'immagine attivi
(e cio collegati ipertestualmente ad altri documenti in rete), e premere
il tasto sinistro del mouse (l'unico tasto nel caso dei computer
Macintosh). In genere, nel momento in cui il cursore transita su una
porzione di testo o su un'immagine attivi, la sua forma cambia da quella
di una freccia a quella di una mano che indica.
Oltre ai link ipertestuali all'interno del documento, i browser mettono a
disposizione una serie di strumenti di supporto alla navigazione. Le altre
operazioni fondamentali che l'utente pu effettuare sono le seguenti:
. indicare direttamente il documento o il server al quale collegarsi,
digitando la URL corrispondente all'interno di una apposita finestra
di dialogo, o direttamente nella barra della URL;
. tornare indietro di un passo, ripercorrendo in senso inverso la catena
di link seguita, o procedere seguendola in avanti;
. vedere la storia di una navigazione (history), ovvero la sequenza dei
link seguiti durante la navigazione, ed eventualmente ritornare
direttamente ad una pagina gi visitata;
. tornare alla home page, ovvero alla pagina adottata come 'partenza
standard'dal browser (questa pagina  configurabile dall'utente
. costruire una lista di segnalibri (che Netscape chiama bookmarks e
Internet Explorer preferiti) con gli indirizzi pi usati, facilmente
aggiornabile ed eventualmente strutturabile, in cui l'utente annota i
siti che ritiene di voler visitare nuovamente in futuro.
Queste funzioni sono attivabili attraverso la barra di pulsanti o i
comandi dei menu a tendina. La lista dei segnalibri  uno degli strumenti
pi utili. Si tratta di una lista di puntatori che pu essere richiamata,
in qualsiasi client, tramite un menu a tendina o una apposita finestra. Le
voci dei segnalibri contenute nel menu corrispondono ai titoli delle
pagine nella barra del titolo. Ogni utente dovrebbe avere cura di
costruire una lista adatta alle proprie esigenze, e dovrebbe sfoltirla
periodicamente dalle voci non pi interessanti, per preservarne la natura
di strumento di rapida consultazione. Sia Netscape sia Internet Explorer
consentono di personalizzare la propria lista di segnalibri,
strutturandola in cartelle e sottocartelle.
Oltre ai comandi per la navigazione sono disponibili anche alcune
funzionalit standard: la memorizzazione su disco del documento corrente,
la stampa, la visualizzazione del file sorgente in formato HTML.
In generale i browser, oltre al formato HTML, sono in grado di
visualizzare autonomamente i file di testo in semplice formato ASCII, e
almeno i due formati di file grafici pi diffusi su Internet: il GIF e il
JPEG, integrando le immagini all'interno del documento.
Se il file che viene ricevuto dalla rete  in un formato che il browser
non sa interpretare direttamente, ma che comunque 'conosce'perch
associato a un altro programma disponibile nel sistema, esso pu avviare
automaticamente delle applicazioni di supporto in grado di interpretarlo:
se si tratta di un file sonoro verr avviato un riproduttore di suoni, se
si tratta di un video verr avviato un programma di riproduzione video, e
cos via. L'utente pu aggiungere quanti visualizzatori esterni desidera,
attraverso le procedure di configurazione di ogni singolo browser. Qualora
non fosse disponibile un programma per un dato formato,  possibile
memorizzare il file sull'hard disk locale. Una ulteriore possibilit nella
gestione di formati di file non standard  rappresentata dai cosiddetti
plug-in, moduli software che si integrano pienamente con il browser: ne
parleremo in dettaglio in seguito.
La maggior parte dei browser condividono anche alcune caratteristiche
tecnologiche che rendono pi efficiente l'accesso on-line alle pagine,
specialmente per chi usa una linea telefonica:
. gestione avanzata di testi e immagini
. uso di memoria di deposito locale, detta cache
. interazione con un proxy server.
La prima caratteristica si riferisce al modo in cui il browser gestisce i
file che vengono inviati dal server remoto, e alle precedenze nella
composizione a video della pagina. Infatti, i file HTML sono dei semplici
file in formato ASCII. Questo significa che un documento testuale su Web,
anche se molto lungo, ha una dimensione in byte molto contenuta. I file
grafici invece, anche se usano uno dei cosiddetti algoritmi di
compressione, sono molto pi esosi nell'occupazione di spazio. Quando una
pagina Web viene inviata, il file di testo arriva quindi molto pi
velocemente dei file grafici eventualmente a corredo. Per evitare tempi
morti, e poich si pu assumere che un utente sia, in genere, interessato
alla lettura del testo prima che alla visione delle immagini, molti
browser cominciano subito a visualizzare il testo, anche prima che tutte
le immagini vengano ricevute completamente. E il testo stesso viene
visualizzato progressivamente, man mano che arrivano i dati, senza
aspettarne la ricezione completa. Questo meccanismo aumenta notevolmente
la velocit di navigazione.
La memoria di deposito, o cache memory,  invece una sorta di duplicato
locale di piccole sezioni del World Wide Web gi visitate dall'utente.
L'uso della cache permette di velocizzare un eventuale nuovo accesso a
pagine o a file gi caricati. Ogni volta che il browser riceve dalla rete
una pagina, fa una copia di tutti i file che la compongono sul disco
rigido locale. Se nel seguito della navigazione l'utente contatta di nuovo
quella medesima pagina, il programma carica i file memorizzati nella
cache, piuttosto che richiederli al server remoto. Il meccanismo funziona
anche se lo stesso file ricorre in pi pagine: ad esempio le icone che si
ripetono su tutte le pagine di un certo sito. La disponibilit e la
dimensione della memoria cache sono modificabili attraverso i comandi di
configurazione del browser (lo vedremo nei casi specifici). Dopo un
determinato periodo di tempo, o quando lo spazio disponibile sul disco
viene esaurito, il browser cancella i file pi vecchi, per fare spazio a
quelli nuovi.
I proxy server estendono il meccanismo della memoria cache locale. Un
proxy server  un software che viene di norma installato su uno dei
computer di una rete locale collegata ad Internet. La sua funzione 
quella di conservare in un apposito archivio una copia di ogni file
richiesto dagli utenti che accedono alla rete (l'archivio pu avere
dimensioni variabili a seconda della capacit di memoria del sistema su
cui risiede). Quando un utente richiede di accedere ad una data risorsa,
il suo browser contatta in primo luogo il proxy server (come dice il nome,
prossimo, e dunque molto pi veloce): se le informazioni sono gi presenti
nella memoria locale, il proxy le invia senza stabilire il collegamento
con i computer remoti (o meglio: stabilendo un collegamento assai rapido
al solo scopo di verificare che i file richiesti non siano nel frattempo
stati modificati altrimenti effettua la normale procedura di trasferimento
remoto, e prima di recapitare i dati al computer chiamante ne conserva una
copia.
L'uso del proxy server ha naturalmente senso solo se esso si trova sulla
stessa sottorete del client. Si dimostra particolarmente utile per i
provider che forniscono collegamenti attraverso la rete telefonica, poich
consente di aggirare in parte i rallentamenti della rete Internet,
garantendo nel contempo un'alta velocit di utilizzo all'utente finale e
un minore flusso di dati sui canali pubblici, con vantaggio per tutti. Per
fare in modo che il browser sfrutti questa tecnologia, qualora fosse
disponibile, occorre configurarlo adeguatamente: vedremo in seguito come
farlo nel caso dei due programmi presi in considerazione in questa sede.
Netscape
Netscape Navigator (o Communicator, a seconda delle versioni)  stato il
primo erede di Mosaic nella famiglia dei browser con interfaccia grafica,
ed  uno dei pi diffusi strumenti di navigazione. Abbiamo gi avuto modo
di presentare alcune delle sue caratteristiche nelle pagine precedenti; in
questo paragrafo ne vedremo pi in dettaglio le funzionalit di browser.
Dal progenitore, Netscape ha ereditato l'architettura fondamentale
dell'interfaccia, e le funzionalit di base. Ma le innovazioni che nel
corso degli anni sono state introdotte dai suoi sviluppatori sono
veramente notevoli, sebbene molte di esse siano state in seguito
riproposte in gran parte dei prodotti concorrenti.
Netscape  un software multipiattaforma: ne esistono versioni per Windows,
Macintosh, e per gran parte delle variet di Unix. Sono tutte
sostanzialmente uniformi, e divergono solo per quei dettagli di
configurazione strettamente legati al sistema operativo. Esiste una
versione italiana del programma, anche se i ritmi di uscita delle versioni
nazionali seguono sempre di qualche mese quelli delle corrispondenti
versioni in inglese (per informazioni, comunque, la home page italiana di
Netscape  raggiungibile alla URL http://www.netscape.com/it)
In queste pagine analizzeremo da vicino Netscape Communicator 4.61 per
Windows 95/98, al momento in cui scriviamo la pi avanzata versione
disponibile del programma. Una sua copia  presente nel CD-ROM allegato a
questo manuale (programma su CD). Per le versioni pi vecchie si pu fare
riferimento alle precedenti edizioni di questo manuale, disponibili sul
CDROM allegato e sul sito Internet http://www.laterza.it/internet/.
La finestra principale di Netscape  caratterizzata dalla presenza di due
ordini di pulsanti, separati dalla tradizionale barra che mostra la URL
della pagina attiva. La prima serie di pulsanti contiene i comandi
fondamentali per la navigazione. Nell'ordine da sinistra:
. il tasto 'Back'permette di tornare al documento precedente
. il tasto 'Forward'fa passare al documento successivo
. il tasto 'Reload'permette di ricaricare la pagina visualizzata
. il tasto 'Home'torna alla home page
. il tasto 'Search'porta a una pagina attraverso cui utilizzare alcuni
fra i principali strumenti di ricerca in rete
. il tasto 'My Netscape'collega ad una speciale pagina Web ospitata
dalla stessa Netscape, i cui contenuti possono essere personalizzati
dall'utente
. il tasto 'Print'stampa il documento visualizzato
. il tasto 'Security'permette di verificare il livello di sicurezza di
un documento e di modificare alcune opzioni relative alla sicurezza e
alla privacy
. il tasto 'Stop', simboleggiato da un semaforo rosso; se premuto,
interrompe il caricamento della pagina.
figura 38: I pulsanti della barra superiore in Netscape 4
La seconda barra, subito sotto quella dei pulsanti, permette di accedere
ai Bookmark, e specificare l'indirizzo (URL) della pagina che vogliamo
visualizzare. La prima funzione  svolta dal pulsante 'Bookmarks'posto
sulla sinistra: se premuto, si arriva a un menu a tendina che permette di
aggiungere o modificare i bookmark inseriti, e ne fornisce l'elenco
verticale. Si tratta di una funzione sulla quale torneremo fra breve.
figura 39: La barra degli indirizzi in Netscape 4
La seconda funzione  invece svolta dal riquadro di campo che segue
l'indicazione 'Go to:'o 'Location'o 'Netsite'(a seconda del contesto).
Qui potremo inserire l'indirizzo Internet della nostra pagina di
destinazione. Se si tratta di una pagina del World Wide Web, potremo
omettere l'indicazione iniziale del protocollo (ovvero la scritta
'http://'): il programma la inserir per noi. Lo stesso vale per indirizzi
telnet, FTP o gopher 'canonici'(che inizino cio rispettivamente per
'telnet.', 'ftp.'o 'gopher.').
La piccola icona che precede il campo dell'indirizzo funziona da
'appiglio'per trascinare e depositare (drag and drop) un rimando alla
pagina visualizzata sia all'interno del menu dei Bookmark, sia sullo
schermo principale (desktop) di Windows 95/98/2000, sia in una qualsiasi
directory a nostra scelta fra quelle accessibili al sistema, o
addirittura, come link, in una pagina HTML che si stia realizzando con
Netscape Composer (il modulo per comporre pagine Web incluso in Netscape;
ne parleremo in dettaglio nell'Appendice B). Quando il puntatore del mouse
'sorvola'questa icona, si trasforma in una mano pronta ad afferrare:
premendo e tenendo premuto il tasto sinistro del mouse l'oggetto afferrato
sar 'trascinato'fino al momento in cui rilasciamo il tasto.
Da segnalare anche i sottili pulsanti verticali che si trovano all'inizio
di tutte e tre le barre, con alla base una minuscola freccia blu: ognuno
di essi serve a eliminare dallo schermo la relativa barra, inserendo al
suo posto solo un pulsante orizzontale, altrettanto sottile, che potr
essere premuto per farla riapparire. Si tratta di uno strumento utile nei
casi in cui volessimo concentrarci sul contenuto informativo di una
pagina, visualizzandone a schermo la porzione pi ampia possibile ed
eliminando quindi ogni 'sovrappi'nell'interfaccia.
La terza barra, completamente riorganizzabile secondo le nostre necessit,
contiene pulsanti che rimandano ai bookmark che riteniamo di usare pi
frequentemente.  un po'l'equivalente informatico dei tasti dei 'numeri
utili'disponibili su alcuni telefoni particolarmente avanzati, attraverso
i quali comporre automaticamente un numero telefonico. Nel nostro caso,
permettono di 'chiamare'automaticamente una determinata pagina Internet.
Nella sua impostazione standard, questa barra permette di raggiungere
delle pagine realizzate dalla Netscape, con indirizzi ritenuti
particolarmente interessanti, o perch nuovi o perch originali e ricchi
di contenuto multimediale. Potremo per personalizzarla aggiungendo
facilmente, ad esempio, i motori di ricerca che usiamo pi di frequente:
ad esempio, Hotbot e Yahoo!, dei quali parleremo ampiamente in seguito.
Per aggiungere o levare pulsanti a questa barra, baster inserirli o
toglierli dalla cartella 'Personal Toolbar Folder', accessibile attraverso
il pulsante 'Bookmarks'gi menzionato.
figura 40: La barra dei siti di accesso pi frequente in Netscape 4
Soffermiamoci un po'pi ampiamente sulla lista personale dei segnalibri
(bookmark). Come gi accennato, Netscape consente di raggruppare le varie
voci della nostra lista in menu e sottomenu a cascata. Sia l'elenco, sia
gli strumenti di gestione dei bookmark, come gi detto, sono accessibili
attraverso il pulsante 'Bookmarks'. Il comando 'Add Bookmark'aggiunge il
titolo e l'indirizzo della pagina corrente all'elenco; il comando 'Edit
Bookmarks'invece attiva la finestra di gestione della lista, che presenta
la classica struttura ad albero con voci e raccoglitori.
figura 41: I bookmark di Netscape 4
La manipolazione delle varie voci viene effettuata attraverso il
trascinamento con il puntatore del mouse.  possibile creare nuovi
raccoglitori tramite la voce 'New Folder'del menu 'File', che fornisce
anche i comandi per inserire linee di separazione ('New Separator') e
salvare la lista dei bookmark. Il menu 'Edit'permette di effettuare le
tradizionali operazioni di 'taglia e incolla', e di svolgere ricerche. Il
menu 'View'consente invece di ordinare secondo vari criteri i bookmark
inseriti, e di decidere in quale raccoglitore debbano essere inseriti i
nuovi segnalibri che l'utente aggiunger durante le sue navigazioni (basta
selezionare una cartella e attivare il comando 'Set as New Bookmarks
Folder').
Consideriamo adesso alcune delle funzioni raggiungibili dal menu
principale del programma. Netscape  dotato della possibilit di aprire
molte finestre contemporaneamente, attraverso il comando 'New Window'nel
menu 'File'. In questo modo si possono consultare pi pagine
contemporaneamente, o consultare un documento mentre se ne sta ricevendo
un altro. Peraltro Netscape  in grado di effettuare il trasferimento di
file (ad esempio da un server FTP) in 'sottofondo'(il termine tecnico 
quello di trasferimento in background), senza occupare una finestra Web.
 naturalmente possibile salvare i file HTML, attraverso il classico
comando 'Save As'del menu 'File'. Se si vuole salvare un singolo frame
(ricordiamo che una pagina Web pu essere suddivisa in 'porzioni'o
riquadri indipendenti, ciascuno dei quali  appunto detto 'frame'), 
disponibile il comando 'Save Frame As', sempre dal menu 'File'. Invece le
immagini presenti in una pagina si possono salvare posizionandovi sopra il
cursore e premendo il tasto destro del mouse (o tenendo premuto per circa
un secondo il tasto nei Mac): comparir un menu contestuale con, tra gli
altri, il comando 'Save Image As'. Attraverso questo menu  anche
possibile, volendo, trasformare l'immagine visualizzata nello sfondo
(wallpaper) di Windows: il comando da usare in questo caso  'Set As
Wallpaper'.
Tornando al menu 'File', va rilevato che esso permette anche di stampare
una pagina ('Print') e, se installato, di trasferirla automaticamente
all'editor Composer per modificarla (la funzione da usare  in questo caso
'Edit Page', o 'Edit Frame'se intendiamo modificare un singolo frame).
Naturalmente le modifiche avranno effetto solo sulla copia della pagina
memorizzata sul nostro computer: potremo comunque immetterla in rete,
attraverso le normali procedure (e cio in genere via FTP) o utilizzando
l'apposita funzione 'Publish'raggiungibile attraverso il menu 'File'di
Netscape Composer, ma solo disponendo dell'autorizzazione all'accesso in
scrittura sul sito che ospita la pagina.
Il menu 'Edit'consente, fra l'altro, di effettuare ricerche nella pagina
(ricordiamo che Netscape 4 ha rinunciato a inserire il bottone 'Find'
nella barra dei pulsanti, e quindi le ricerche andranno fatte attraverso
questo menu, o usando la combinazione di tasti 'CTRL'+ 'F'), e
soprattutto di modificare le impostazioni generali del programma (voce
'Preferences'). Si tratta di una funzionalit essenziale, anche perch
qualunque utente si trover, prima o poi, nella necessit di intervenire
su queste configurazioni.
La voce 'Preferences'del menu 'Edit'permette di raggiungere una serie di
scelte ulteriori. L'interfaccia  divisa in due zone: a sinistra, una
rappresentazione ad albero delle finestre di configurazione raggiungibili;
a destra, la scheda relativa alla finestra selezionata.
figura 42: Finestra di configurazione delle preferenze relative alla cache
in Netscape 4
Fra le scelte disponibili, ricordiamo le seguenti:
. 'Appearance': porta alle schede di impostazione delle caratteristiche
relative all'aspetto delle pagine visualizzate (colori, font di
caratteri usati, e cos via
. 'Navigator': da queste schede  possibile, se lo vogliamo, definire
l'indirizzo della nostra pagina di partenza (home page). Una novit di
Netscape 4  la possibilit di avviare il browser aperto sull'ultima
pagina visualizzata nella sessione precedente. In questa scheda ci
sono anche le opzioni atte a determinare per quanto tempo Netscape
dovr tenere traccia delle pagine visitate (History). La sottoscheda
'Languages'indicher le nostre preferenze linguistiche nel caso di
visualizzazione di pagine multilingua;
. 'Mail & Groups': impostazioni relative alla posta elettronica e ai
gruppi di discussione. Nota: in Netscape Navigator di questa sezione 
disponibile solo la voce 'Identity';
. 'Roaming Access'(solo in Netscape Communicator): una funzione utile
nelle intranet aziendali. Consente di modificare varie opzioni di
Netscape in base a profili personalizzati (cos da ritrovarsi, ad
esempio, con gli stessi bookmark, indipendentemente dal computer che
si sta usando
. 'Composer': porta alle schede di impostazione delle preferenze per
l'uso del modulo Editor, il gi ricordato Page Composer (questa voce 
visibile solo se l'editor  installato
. 'Offline': consente di scegliere la modalit di avvio del programma
(quasi sempre, si sceglier l''Online Work Mode'). La sezione
'Download'contiene alcune impostazioni relative al prelievo
automatico della posta elettronica e dei gruppi di discussione;
. 'Advanced': porta alle fondamentali schede di configurazione relative
alla navigazione e all'accesso alla rete: gestione della memoria
cache, scelta dei proxy, abilitazione e disabilitazione dei cookies e
degli script Java.
Soffermiamoci, per cominciare, proprio sulla finestra di configurazione
della memoria tampone ('Cache') appena considerata.
Netscape usa due tipi di memoria tampone o di deposito: una su disco
rigido, permanente, e una in memoria RAM, molto veloce, ma volatile.
Naturalmente la scelta della dimensione dipende dalle risorse a
disposizione nel computer di ogni singolo utente. In linea generale, a
meno di disporre di una grande quantit di RAM,  bene non modificare le
impostazioni standard della cache in memoria. Netscape, come Internet
Explorer, permette di determinare se e quando verificare che un file
memorizzato in cache non abbia subito modifiche sul server remoto. 
preferibile lasciare questa impostazione su 'Once per Session'; se invece
volessimo poter ripercorrere le nostre navigazioni pi recenti anche a
computer scollegato dalla rete, dovremo impostare questa funzione su
'Never'(ricordandoci per di riportarla a 'Once per Session'al momento
di ricollegarci a Internet). Lo stesso risultato, tuttavia, ottiene pi
comodamente selezionando la voce 'Go offline'dal menu 'File'.
Merita un cenno anche la scheda principale del ramo 'Advanced': attraverso
di essa, infatti,  possibile controllare la ricezione dei cookie, e
determinare la password da usare nel caso di un collegamento a un sistema
remoto attraverso FTP anonimo. Di cosa si tratta?
I 'cookie', o 'biscottini', sono dei piccoli insiemi di dati (in genere,
stringhe di pochi caratteri) che possono essere trasmessi dal computer
remoto (server) verso il nostro computer, e ritrasmessi indietro dal
nostro computer al server in un momento successivo. L'utilit di questo
scambio di dati sta nel fatto che il protocollo usato per la navigazione
in rete non consente al computer remoto altre forme di riconoscimento di
un visitatore. Se perci nella pagina principale di un sito Internet
effettuiamo una selezione (ad esempio, personalizziamo l'aspetto delle
pagine di un quotidiano in rete per evidenziare le informazioni che ci
interessano di pi), senza l'utilizzo dei cookie al successivo
collegamento il server non avrebbe modo di sapere quali opzioni abbiamo
impostato.
 facile capire che un meccanismo di questo tipo  in certi casi prezioso,
ma pu anche presentare problemi di privacy. Potrebbe essere usato, ad
esempio, per tener conto di quante volte si accede al sito, di quali siano
le nostre preferenze in fatto di acquisti, e cos via. Attraverso la
scheda 'Protocols'possiamo scegliere di essere informati ogni volta che
ci viene spedito un cookie (attivando il pulsante 'Warn me before
accepting a cookie'), in modo da decidere se accettarlo o no, anche se
questo meccanismo rallenta notevolmente la navigazione e di norma ci dice
assai poco sulla funzione del cookie che riceviamo.
figura 43: Una sezione della finestra di configurazione di Netscape
relativa ai proxy server (nell'esempio i proxy indicati sono quelli
dell'Internet provider MC-link)
Veniamo ora alla finestra 'Proxies'. In Netscape, la gestione dei proxy
server  molto avanzata [9]. Il programma  in grado sia di
autoconfigurare i proxy attraverso un particolare protocollo (ma per il
momento non ci risulta che questa capacit venga fornita da qualche
provider italiano), sia di lasciare all'utente la configurazione manuale
degli indirizzi (premendo il pulsante 'View'compare una finestra nella
quale vanno indicati gli indirizzi dei proxy server per i vari servizi di
rete).  anche possibile disattivare i proxy, opzione molto utile se
l'utente dispone di diversi provider, o nel caso (pu capitare) di
malfunzionamento dei proxy server.
Chiudiamo questa rassegna ricordando che Netscape integra dei sistemi
molto efficienti di sicurezza delle transazioni, basati sulla cifratura
dei dati che si scambiano client e server. Affinch una transazione sia
sicura, naturalmente,  necessario che il server supporti i medesimi
sistemi di cifratura riconosciuti dal browser. Quando si stabilisce un
collegamento sicuro, Netscape ce ne informa attraverso un apposito
messaggio, mentre nella barra dei pulsanti si attiva il bottone
'Security', normalmente disattivato.
Durante la visualizzazione di una pagina sicura, attraverso il bottone
'Security'potremo visualizzare in ogni momento una serie di informazioni
sul livello di sicurezza della trasmissione di dati, e su chi certifica (e
per quanto tempo) tale sicurezza. Tenete presente che i siti americani
sono obbligati a un livello di sicurezza discreto ma non ottimo, dato che
i relativi codici di cifratura devono poter essere forzati, in caso di
necessit, dalle autorit governative. L'uso di forme di cifratura pi
strette di quelle consentite dal governo  considerato una forma di...
esportazione non autorizzata di armi.
Il problema della sicurezza  probabilmente l'elemento determinante per lo
sviluppo del commercio su Internet, e su di esso si stanno investendo
enormi quantit di capitali. Ma si tratta di una tematica sulla quale
avremo occasione di tornare nel capitolo 'Sicurezza e privacy'.
figura 44: Un esempio della schermata di informazioni sul livello di
sicurezza di un documento fornita da Netscape 4
Per finire, soffermiamoci brevemente sull'ultimo dei menu raggiungibili
dalla finestra principale di Netscape, il menu 'Help'. Attenzione, per:
non si tratta di uno dei tradizionali help di Windows, ma di un meccanismo
assai pi vicino alla rete (non a caso denominato Net help). I file di
help sono infatti normali pagine HTML; il tradizionale meccanismo di aiuto
contestuale (che ci permette di visualizzare di volta in volta i messaggi
di aiuto adatti all'operazione che stiamo compiendo)  garantito
dall'associazione fra i pulsanti che richiamano l'help e dei segnalibro
presenti all'interno delle pagine di aiuto. In sostanza, una richiesta di
help diviene in tutto analoga all'attivazione di un link ipertestuale.
Ci significa che l'help pu integrare (e di fatto integra) materiale di
base presente sul nostro disco rigido locale, e materiale di
approfondimento e di aggiornamento presente in rete sul sito della
Netscape. Il primo genere di materiale sar disponibile anche a computer
disconnesso dalla rete, il secondo sar accessibile solo dopo aver
attivato la connessione.
Chiudiamo questo paragrafo con alcuni cenni sulla prossima versione di
Netscape, il cui rilascio  stato annunciato per la fine del 1999 (visto
lo stato di avanzamento del progetto, nutriamo tuttavia alcuni dubbi sulla
possibilit di rispettare questa scadenza). Pi che per l'aspetto tecnico,
questa nuova versione ha destato attenzione per la politica di
distribuzione che l'azienda californiana ha deciso di adottare. Infatti,
sospinta sia dalla competizione con la Microsoft sia dal crescente
interesse verso il fenomeno del software open source [10], la Netscape ha
deciso di rendere pubblici i sorgenti del suo browser, e di fare in modo
che allo sviluppo della nuova versione potessero contribuire tutti gli
sviluppatori che lo desiderassero. Questa decisione ha raccolto sin dalle
prime fasi un vasto consenso. Ha preso cos il via il progetto Mozilla,
nomignolo scelto per indicare questa nuova versione di Netscape.
Mozilla/Netscape 5 introdurr delle profonde innovazione nell'architettura
del browser e nella sua interfaccia utente. Il motore di interpretazione e
visualizzazione dei documenti (battezzato Gecko)  stato completamente
ridisegnato, cos come l'integrazione con l'interprete Java. Sar
possibile visualizzare, oltre ai 'tradizionali'documenti HTML, anche i
documenti codificati nel nuovo formato XML e in tutti i vari standard ad
esso correlati. Inoltre nuove funzionalit sono previste per i moduli di
posta, e per l'utilizzazione del browser come strumento di workgroup. Una
tale profonda innovazione, tuttavia, ha comportato un certo rallentamento
nello sviluppo del software, tanto che da pi parti sono stati espressi
dubbi sulla effettiva possibilit che Mozilla possa veramente divenire un
programma stabile e funzionante. A rafforzare tali dubbi  intervenuta
l'acquisizione di Netscape da parte di AOL. Tuttavia il management del
grande provider ha assicurato il suo supporto al progetto.
figura 45: Il modulo di visualizzazione delle pagine Web di
Mozilla/Netscape 5
Coloro che fossero interessati a testare le funzionalit del nuovo browser
(operazione non priva di qualche rischio per la stabilit del sistema
utilizzato), potranno trovare tanto i sorgenti quanto i binari sul sito
del progetto (http://www.mozilla.org). Entrambi vengono distribuiti in due
versioni: una  denominata 'Night Build'; come suggerisce il nome,
rappresenta l'ultimo stato di avanzamento del software ed  di norma assai
instabile. L'altra viene definita 'Milestone Build', e rappresenta una
fase di sviluppo pi stabile. Nel momento in cui scriviamo la Milestone
pi recente  la numero 9. Anche questa seconda distribuzione, tuttavia,
non pu certamente dirsi stabile, e sicuramente non pu essere utilizzata
se non per fini di collaudo o per semplice curiosit.
Internet Explorer
Internet Explorer  il browser Web realizzato dalla Microsoft. Il
programma  stato sviluppato specificamente per Windows 95/98 e Windows
NT, ma ne sono state rilasciate anche versioni per altre piattaforme, e in
particolare per Windows 3.1, per Macintosh, per l'ambiente Unix: tutte
disponibili gratuitamente presso il sito Web della Microsoft all'indirizzo
http://www.microsoft.com/ie. La versione 5 di Explorer per Windows
95/98/2000 e la versione 4.5 per Mac sono anche presenti sul nostro CD
(programma su CD).
Sebbene l'azienda di Redmond sia arrivata con un certo ritardo
nell'universo Internet, le sue enormi risorse le hanno permesso di
recuperare in breve tempo il terreno perduto. A partire dalla versione 4
Internet Explorer  divenuto un ottimo programma. Il supporto Java, dopo
una serie di battaglie legali con la Sun (che richiedeva, a ragione, un
maggiore rispetto degli standard),  divenuto finalmente completo, l'uso
della tecnologia OLE2 permette una notevole integrazione fra il browser e
le altre applicazioni utilizzate nel proprio computer, la capacit di
gestione dei fogli stile CSS (si tratta di una tecnologia sulla quale ci
soffermeremo ampiamente in seguito, e che  supportata in modo solo
parziale da Netscape 4.6) permette di visualizzare pagine dall'aspetto
grafico professionale, i controlli Active X, con tutte le riserve che si
possono avere sul loro impiego (anche su questo tema torneremo in
seguito), rendono comunque possibili livelli di interazione con Internet
impensabili fino a pochi mesi fa. La nuova versione 5 di Internet
Explorer, su cui concentreremo la nostra attenzione (per una guida all'uso
delle versioni precedenti, si pu fare riferimento alle edizioni 1996,
1997 e 1998 di questo manuale, disponibili sul CD-ROM allegato o sul sito
Internet: http://www.laterza.it/internet/), ha anche inserito il supporto
nativo ai file codificati in formato XML [11].
figura 46: Internet Explorer 5: integrazione totale col sistema operativo
L'integrazione tra sistema operativo e browser , per chi utilizza Windows
95/98 o Windows NT/2000, il vero punto di forza del programma: si pu
senz'altro dire che Internet Explorer  una sorta di estensione 'orientata
a Internet'del sistema operativo. Non a caso, l'installazione di Internet
Explorer porta dei cambiamenti ben visibili anche quando il collegamento
alla rete non  attivo. Perfino le tradizionali finestre di Windows
diventano 'navigabili', mentre le icone collegate ai file del nostro disco
rigido possono essere trattate in maniera analoga a dei link ipertestuali.
Il desktop di Windows 95/98 si trasforma, volendo, in 'Active desktop':
ovvero possiamo usare come suo sfondo una pagina HTML, con tanto di link
attivi, icone animate, eventuali programmi e script Java e Active X
(figura 47).
figura 47: L'active desktop di Internet Explorer: lo sfondo delle
familiari icone dei programmi  in realt una pagina HTML, completa di
link e di oggetti attivi
Le dimensioni e la collocazione delle barre dei pulsanti, dell'indirizzo e
dei collegamenti di Internet Explorer sono personalizzabili. Nella figura
48 ne vediamo una possibile configurazione.
figura 48: Internet Explorer: barre dei pulsanti
L'uso dei pulsanti  estremamente intuitivo, e corrisponde a grandi linee
a quanto gi visto nel caso di Netscape. Solo segnaliamo il bottone
'Schermo intero'che nasconde tutte le barre e i bottoni non
indispensabili, consentendo di navigare sfruttando la massima area
disponibile. Ricordiamo che per 'avviare'il nostro browser basta digitare
l'indirizzo (URL) di una risorsa Internet nell'apposita casella bianca
'indirizzo', e premere il tasto 'Invio'(oppure fare click su 'Vai', a
destra dell'indirizzo). La barra dei collegamenti, personalizzabile,
comprende una serie di bottoni che rimandano direttamente a siti di uso
particolarmente frequente.
Il controllo completo del programma si ottiene attraverso i menu, che 
quindi bene analizzare un po'pi in dettaglio. Il menu 'File'consente di
aprire (con la voce 'Nuovo'), oltre a una nuova finestra, a un nuovo
messaggio di posta elettronica e al modulo per la lettura dei newsgroup,
anche la rubrica degli indirizzi ('Nuovo contatto') e, attraverso
l'opzione 'Chiamata via Internet', il programma NetMeeting, destinato a
rendere possibili, fra l'altro, telefonate e videoconferenze attraverso la
rete: un argomento sul quale avremo occasione di tornare.
Nelle schede di 'Opzioni Internet', raggiungibili attraverso il menu
'Strumenti', troviamo numerose novit rispetto alle precedenti edizioni
del programma. Nella scheda 'Protezione'troviamo un modulo che permette
di scegliere il livello di protezione da adottare durante la navigazione
(possiamo ad esempio scegliere il massimo livello, e avere la certezza di
non andare incontro a inconvenienti, anche se in questa modalit alcuni
siti, anche non pericolosi, non saranno pienamente navigabili; oppure
possiamo personalizzare i livelli di protezione sia a seconda
dell'applicazione, sia a seconda dell'ambiente: rete locale, Internet,
ecc.). Completamente rinnovata  poi la scheda 'Avanzate', che permette,
attraverso un menu a discesa, l'impostazione di un gran numero di opzioni
per il 'controllo fine'del programma.
figura 49: Internet Explorer: la barra degli indirizzi, quando si
visualizza il contenuto di qualche directory interna, permette di accedere
all'intero sistema, quando invece si naviga in Internet visualizza gli
ultimi siti visitati
Uno dei cambiamenti pi radicali, introdotti gi dalla versione 4 del
programma, riguarda la presenza della cartella 'Canali'nel menu
'Preferiti'. Si tratta dello strumento destinato alla 'ricezione
automatica'di informazione dalla rete: torneremo sull'argomento al
momento di parlare dell'information push.
Per quanto riguarda la barra dei bottoni, vale la pena segnalare il gruppo
di comandi 'Cerca', 'Preferiti', 'Cronologia'e 'Canali', che offrono una
comoda interfaccia che divide lo schermo in due sezioni verticali. Ad
esempio, per quanto concerne il bottone 'Cerca', Internet Explorer a
sinistra colloca la lista delle risorse reperite, a destra la singola
risorsa di volta in volta selezionata.  cos possibile 'esplorare'uno
dopo l'altro i link ottenuti come risultato di una ricerca. In modo
analogo, il bottone 'Preferiti'colloca alla sinistra i nostri indirizzi
selezionati, e a destra, una per una, le relative schermate (filmato 01 su
CD, filmato 02 su CD). 'Cronologia', invece, visualizza lo storico delle
nostre navigazioni, permettendoci di tornare in modo molto semplice e
intuitivo a una pagina visitata pochi istanti prima o anche molte
settimane prima. 'Canali', infine, visualizza l'elenco dei canali cui
siamo abbonati (nella versione in italiano di Internet Explorer troviamo,
fra gli altri, RAI, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, ecc.).
Come si accennava, comunque, il vero punto di forza di Internet Explorer 
l'integrazione con il sistema operativo.  cos possibile navigare in rete
partendo direttamente dal programma di gestione risorse (figura 46), come
pure (figura 49) accedere direttamente dall'interno del browser a tutte le
altre risorse del sistema. Inoltre, la barra degli indirizzi pu, volendo,
essere direttamente 'depositata'su quella delle applicazioni, accanto al
menu 'Avvio': per farlo, basta fare click col tasto destro del mouse sulla
barra delle applicazioni, e scegliere all'interno del menu 'Barre degli
strumenti'la voce 'Indirizzo'.
Altri browser grafici
I browser grafici di cui abbiamo parlato sono gli esempi pi
rappresentativi di una classe di strumenti che va allargandosi a un ritmo
molto consistente. Se intendete provarne degli altri, vi consigliamo di
visitare la pagina dedicata ai browser da un catalogo dei siti World Wide
Web come Yahoo! [12], o da un deposito di programmi come TuCows
(http://www.tucows.com). Si tratta di elenchi di link dai quali potrete
raggiungere le home page dei vari programmi, ed eventualmente scaricarli e
provarli. La maggior parte sono freeware o shareware, e offrono le
medesime funzionalit di base viste finora, anche se in genere le
funzionalit avanzate sono molto meno sviluppate di quelle offerte da
Netscape o da Internet Explorer.
Tra essi, tuttavia, alcuni meritano almeno alcuni cenni di
approfondimento. In primo luogo segnaliamo il browser Opera, sviluppato
dalla omonima azienda norvegese (http://www.operasoftware.com). Si tratta
di un vero e proprio gioiello di efficienza e compattezza [13] che
richiede poche risorse di sistema per funzionare senza alcun problema.
Opera perci  il browser adatto per chi non ha un computer molto recente,
ma anche per portatili e palmari: i requisiti minimi per un uso
accettabile sono un PC con microprocessore 386 e 8 Mb di memoria. E tutto
ci senza rinunciare ad avere le caratteristiche dei browser pi potenti
(le versioni pi recenti supportano Java, Javascript e i fogli di stile
CSS) e con una ottima velocit operativa. La versione pi recente  la
3.6, ed  disponibile in varie lingue, italiano compreso (vedere a tale
proposito: http://www.promo.net/opera/italian/). A differenza di Internet
Explorer o di Netscape, Opera  a pagamento. Bisogna tuttavia considerare
che la Opera Software non ha altri mezzi per continuare a sviluppare il
programma. Il costo  del resto molto ridotto: 35$, con un forte sconto
per scuole, istituti educativi e studenti. Il programma  disponibile in
versione per Windows 95/98/NT 4 e Windows 3.x/NT 3.51.
figura 50: Opera, grazie al suo codice compatto,  un browser adatto anche
a chi non ha un computer molto recente (requisiti minimi: 386, con 8 Mb di
RAM)
Amaya (http://www.w3c.org/Amaya), invece,  un browser sviluppato dal W3C
(World Wide Web Consortium) per testare i nuovi standard tecnici del Web
nel corso della loro formalizzazione. Come tale, esso promette la piena
compatibilit con le specifiche e gli standard promossi dallo stesso W3C.
 perci lo strumento ideale per gli sviluppatori di pagine HTML che
vogliono verificare la piena aderenza agli standard del loro lavoro. Una
peculiarit di Amaya consiste nel fatto che  sia un browser, sia un
editor; ovvero mentre si sta visualizzando una qualsiasi pagina Internet 
possibile modificarla, anche se - ovviamente - le modifiche avranno
effetto solo sulla copia della pagina che viene memorizzata nel proprio
computer. In questa ottica, pu anche essere visto come un ottimo editor
per chi vuole crearsi delle pagine Web nel pieno rispetto delle direttive
del W3C.
Da ultimo ricordiamo NeoPlanet (http://www.neoplanet.com). In questo caso
non abbiamo a che fare con un browser vero e proprio, ma con un modulo che
si appoggia su un browser gia installato modificandone l'interfaccia
utente. Ci si potrebbe chiedere a quale fine un utente dovrebbe desiderare
questa trasformazione. La risposta : per puri fini estetici, oltre che
per alcune comode funzionalit aggiuntive fornite da NeoPlanet. Infatti lo
stile uniforme e lineare delle interfacce dei moderni sistemi operativi e
delle relative applicazioni, ha ormai stancato moltissimi utenti di
computer. Ne  un indizio il successo delle interfacce di alcuni programmi
multimediali come i riproduttori di file MP3, o la nuova versione di
QuickTime: bottoni multiformi, linee curve, colori di mille sfumature.
NeoPlanet, dunque, si appoggia su Explorer o su Netscape (l'ultima
versione, la 5.0,  in grado di utilizzare persino Mozilla/Netscape 5) da
cui eredita tutte le funzionalit specifiche di interpretazione e
visualizzazione delle pagine Web, ma ne sostituisce l'interfaccia utente,
ovvero la 'pelle'(skin). Anzi, per la precisione NeoPlanet di pelli ne
pu assumere molte, ognuna con uno stile diverso, ma pur sempre distanti
mille miglia dalla piatta interfaccia standard. Sul sito di riferimento vi
 un archivio di temi da cui ciascuno pu scegliere quelli che preferisce.
figura 51: NeoPlanet in una delle sue molte skin
Oltre al pur importante aspetto estetico NeoPlanet, integra il browser con
alcune funzionalit aggiuntive di comunicazione personale (tra cui
l'accesso ad un chat multiutente e un sistema di messaggistica istantanea)
e con una sorta di sistema Push basato su canali. Il tutto viene fornito
gratuitamente, anche se molti dei servizi aggiuntivi impongono il
passaggio sul sito Web della NeoPlanet, opportunamente corredato da banner
pubblicitari.
Programmi con interfaccia a caratteri
Ovviamente, per utilizzare un sistema informativo come World Wide Web e
per sfruttarne pienamente le caratteristiche ipertestuali e multimediali,
 necessario adoperare un client con una interfaccia grafica. Ma
l'esperienza di navigare su World Wide Web, sebbene in maniera limitata,
pu essere provata anche da chi non disponga di collegamenti diretti o PPP
e di sistema operativo grafico. Esistono infatti dei browser basati su
interfaccia a caratteri che possono essere utilizzati anche attraverso una
semplice connessione terminale.  sufficiente un qualsiasi programma di
comunicazione con VT100 o VT102, due emulazioni terminale diffusissime, e
un modem, anche non particolarmente veloce, per collegarsi con l'host.
Naturalmente  necessario che sull'host al quale ci si connette sia
installata una versione del client. Per sapere se il proprio fornitore di
accesso alla rete ne dispone, occorre chiedere direttamente al sistemista,
o all'assistenza clienti nel caso di un provider commerciale.
Se non fosse disponibile un client locale, si pu ricorrere ad alcuni host
che consentono un libero accesso, attraverso una semplice connessione
telnet, ad un client Web. Potete ad esempio collegarvi via telnet
all'indirizzo telnet.w3.org. Vi troverete il client WWW a caratteri
sviluppato nei laboratori del CERN di Ginevra. Ma il miglior client a
caratteri per muoversi su World Wide Web  probabilmente Lynx. Il
programma  stato scritto da tre programmatori dell'Universit del Kansas,
Michael Grobe, Lou Montulli e Charles Rezac, e ne esistono versioni per
molte piattaforme, compresa una per DOS. Vediamolo un po'pi da vicino.
Nella figura seguente potete vedere una schermata di Lynx in ambiente
Unix, di gran lunga la versione pi usata.
figura 52: Una schermata di Lynx
Come si pu notare alcune parole sono in grassetto: sono altrettanti
bottoni di voci attive. A seconda della configurazione del terminale i
link potrebbero essere visualizzati in reverse, o con un colore diverso.
Nella parte bassa dello schermo c' un elenco dei comandi principali.
Il posizionamento del cursore su un link avviene con i tasti 'Freccia su'
e 'Freccia gi', e l'attivazione con il tasto 'Invio'oppure 'Freccia a
destra'. Se volete tornare a una delle pagine Web gi visitate basta
premere il tasto 'Freccia a sinistra', e Lynx far un passo indietro.
Ci sono anche altri comandi molto utili: il tasto 'Canc'o 'Backspace', ad
esempio, visualizza un elenco di tutti i link raggiunti durante la
sessione.
Il tasto '/'consente di effettuare una ricerca nel testo della pagina
Web;  molto utile se la struttura della pagina  complessa e lunga. Con
il tasto 'H'(help), vengono visualizzati manuali, e quanto altro possa
servire per saperne di pi.
Abbiamo detto che per attivare una voce contenuta in una pagina WWW basta
selezionarla con la tastiera. Il client provveder a prelevare le
informazioni associate alla voce, collegandosi automaticamente con un
altro computer se le informazioni richieste sono memorizzate altrove. Se
conosciamo gi l'indirizzo della pagina alla quale ci vogliamo collegare,
con il comando 'G'(go) possiamo attivare direttamente il collegamento.
Premuto il tasto non dovremo fare altro che fornire la URL del documento o
della risorsa con cui vogliamo collegarci.
Questo modo di navigare su WWW non ha certamente le potenzialit dei
browser grafici, che permettono la ricezione di immagini, mappe sensibili,
suoni, video, oltre a presentare il testo su schermate grafiche con cui si
pu interagire attraverso il mouse. Va considerato, inoltre, che l'uso
sempre pi diffuso di schermate divise in pi riquadri (frame) o
l'inclusione nella pagina di script, applet Java o controlli Active X
(tutte tecnologie sulle quali torneremo) mette spesso i browser testuali
del tutto fuori gioco. Un client a caratteri consente - in caso di
necessit - un primissimo avvicinamento all'affascinante mondo di World
Wide Web, ma, una volta iniziata l'esplorazione, vorrete sicuramente
proseguirla dotandovi di strumenti pi adeguati.
Note
[5] Sui concetti di ipertesto e multimedia torneremo nel capitolo 'Come
funziona World Wide Web'.
[6] Anche su questi temi torneremo nel capitolo 'Come funziona World Wide
Web'
[7] Il W3C, l'organizzazione che si occupa di stabilire gli standard di
Internet, promuove anche un altro termine: 'user agent'.
[8] Di Netscape e Internet Explorer abbiamo gi avuto occasione di
parlare, esaminandone le notevoli funzionalit di programmi 'multiuso',
capaci di offrire anche efficienti moduli client per la gestione della
posta elettronica e dei newsgroup. In queste pagine ci occuperemo della
loro caratteristica pi importante, quella di strumento di consultazione
delle pagine Web. In Internet '96 avevamo inserito in questa rassegna
anche Mosaic, il capostipite dei browser grafici. Lo sviluppo del
programma, tuttavia, agli inizi del 1997  stato sospeso. Ulteriori
informazioni, e la pi recente versione del programma, sono disponibili
alla URL http://www.ncsa.uiuc.edu/SDG/Software/Mosaic/NCSAMosaicHome.html,
oltre che - naturalmente - in Internet '96, contenuto in formato
elettronico nel CD-ROM allegato a questo libro.
[9] Ricordiamo che la funzione dei proxy  quella di rendere pi veloce la
navigazione, in particolar modo dei siti Internet pi lontani.
[10] Si tratta del software che viene sviluppato e distribuito in modo
gratuito sulla rete sia in formato binario eseguibile, sia soprattutto
sotto forma di sorgente. In questo modo qualsiasi programmatore  in grado
di contribuire al suo sviluppo e collaudo. Esemplare tipico di questo tipo
di software  il sistema operativo Linux, che nell'ultimo anno ha attirato
su di s l'attenzione di un pubblico sempre pi vasto.
[11] Cfr. il paragrafo 'Il futuro: Extensible Markup Language'nel
capitolo 'Come funziona World Wide Web'.
[12] L'indirizzo preciso di questa pagina 
http://dir.yahoo.com/Computers_and_Internet/Software/Internet/
World_Wide_Web/Browsers/.
[13] Il file di installazione di Opera entra in un unico floppy disk; una
cosa alla quale ormai non siamo pi abituati.
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