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Netscape e la posta elettronica
Anche Netscape Communicator comprende un modulo integrato per la gestione
della posta elettronica, che - oltre a quelle di base - offre numerose
funzionalit avanzate, compresa la possibilit di filtrare automaticamente
i messaggi.
Per poterlo utilizzare, il primo passo consiste naturalmente nella
configurazione dei soliti dati essenziali: indirizzo di posta elettronica
e nome dell'utente, indirizzi di POP server e SMTP server. Per farlo si
parte dal menu 'Edit'('Modifica'nella versione italiana), scegliendo la
voce 'Preferences'('Preferenze') e, all'interno dell'albero delle
categorie, la voce 'Mail & Newsgroups'('Posta e newsgroup'). Le sottovoci
principali che occorre considerare sono 'Identity'('Identit') e 'Mail
Servers'. Nella scheda 'Identity'basta compilare i campi relativi al
proprio nome e al proprio indirizzo di posta elettronica; nella scheda
'Mail Servers'bisogna invece indicare, attraverso il bottone 'Add', il
proprio POP server, e attraverso il campo 'SMTP Server'l'indirizzo del
server per la posta in uscita. Oltre che nella figura che segue, la
procedura  presentata in dettaglio nel filmato presente su CD-ROM
(filmato su CD ricordate naturalmente di sostituire i vostri dati a
quelli indicati come esempio.
figura 28: Configurazione di Netscape 4.61: la scheda 'Mail Servers', e la
finestra 'Mail Server Properties'che si apre aggiungendo un mail server
per la posta in entrata
La scheda 'Identity'('Identit') offre anche la possibilit di
predisporre un file di firma da accodare automaticamente a ogni messaggio.
Come Outlook, Netscape Messenger permette poi di preparare - attraverso il
pulsante 'Edit Card'presente anch'esso all'interno della scheda
'Identity'- un vero e proprio 'biglietto da visita'che potr
accompagnare i vostri messaggi, fornendo informazioni pi complete su di
voi e sulla vostra organizzazione. Lo standard utilizzato, vCard,  lo
stesso di Outlook, assicurando la reciproca compatibilit dei biglietti da
visita (che per, come si  gi avvertito, potrebbero risultare di
difficile utilizzazione su altri programmi).
Vediamo adesso come funziona la gestione vera e propria della posta
elettronica, partendo dalle due funzionalit di base: la ricezione e
l'invio di messaggi. La finestra principale di Netscape Messenger 
riportata nella figura seguente:
figura 29: La finestra principale di Netscape Messenger
Come si noter, l'interfaccia ricorda molto da vicino quella gi vista nel
caso degli altri programmi fin qui considerati. Vi troviamo barra dei
menu, pulsantiera, e tre riquadri (frame) comprendenti rispettivamente:
nel frame di sinistra un elenco delle cartelle nelle quali sono
organizzati i messaggi (del quale fanno parte automaticamente le cartelle
'Inbox', per i messaggi in arrivo, 'Unsent messages', per i messaggi
preparati ma non ancora spediti, 'Sent'per i messaggi spediti, 'Trash'
per quelli cancellati, 'Drafts'e 'Templates'rispettivamente per le bozze
e i modelli di messaggio nel frame superiore di destra un elenco dei
messaggi conservati nella cartella selezionata; nel frame inferiore di
destra, un'anteprima del messaggio selezionato. I pulsanti compresi nella
barra superiore permettono, nell'ordine, di ricevere la posta in giacenza,
scrivere un nuovo messaggio, rispondere al mittente (Reply') o al mittente
e a tutti gli altri destinatari ('Reply all') del messaggio selezionato,
farlo procedere ('Forward') verso un altro destinatario, archiviarlo in
una cartella, passare al messaggio successivo (fra quelli non letti),
stampare, cestinare il messaggio corrente, e infine (l'icona del semaforo)
interrompere il caricamento o la spedizione dei messaggi.
L'elenco dei messaggi contenuto nel frame superiore destro  organizzato
in colonne verticali; la prima serve - volendo - a organizzare i messaggi
ricevuti in 'thread'(catene) accomunate da uno stesso argomento: in
sostanza, il programma genera automaticamente 'famiglie'di messaggi con
lo stesso subject, o che siano l'uno la risposta all'altro. La seconda
colonna comprende l'oggetto ('subject') del messaggio, la terza permette
di distinguere i messaggi letti (pallino piccolo) da quelli non letti
(rombo verde), ed eventualmente di marcare come non letto un messaggio
letto, o viceversa (basta fare click col mouse sul pallino o sul rombo
corrispondente), la quarta riporta il mittente. Seguono colonne per la
data e l'ora, il livello di priorit (se non compare nulla, si tratta di
messaggi con priorit normale), lo status (sar indicato, ad esempio, se
abbiamo risposto al messaggio, o se lo abbiamo reindirizzato a qualcun
altro), la lunghezza del messaggio, il numero di messaggi non letti e
complessivi che compongono una determinata catena. Inoltre, una bandierina
arancione viene usata come marcatore ('flag') per raggruppare messaggi.
Per ricevere la posta in attesa sul server del nostro fornitore di
connettivit basta il solito click sul pulsante 'Get Msg'(ma si pu usare
anche la voce 'Get New Messages'del menu 'File'). La posta ricevuta sar
parcheggiata nella cartella 'Inbox', in attesa di essere letta ed
eventualmente smistata in altre cartelle.
Per spedire un nuovo messaggio, il pulsante da usare  naturalmente 'New
Msg'(in alternativa, si pu usare la voce 'New', sottovoce 'Message'del
menu 'File'). Si aprir una finestra come quella riportata nella figura
30, le cui funzionalit principali sono assolutamente intuitive. Anche in
questo caso,  assai semplice allegare al messaggio dei file: basta usare
il pulsante 'Attach', caratterizzato dall'abituale icona di un fermaglio,
e selezionare all'interno del nostro disco rigido il file o i file che
vogliamo allegare.
figura 30: L'editor per i messaggi di posta elettronica in Netscape
Messenger 4.63
Netscape Messenger  in grado, come Outlook, di ricevere e inviare
messaggi scritti usando il linguaggio HTML. Questo significa che potete
dare ai vostri messaggi un aspetto ben pi accattivante di quello
tradizionale, cambiando ad esempio dimensioni, colore e tipi di carattere,
inserendo immagini, ecc. Per farlo, la finestra di creazione di un nuovo
messaggio mette a disposizione tutti i pulsanti ai quali ci ha abituato il
nostro programma di videoscrittura: corsivi, grassetti, sottolineature,
scelta del font, e cos via. Sar poi il programma a 'convertire'tutto
questo in HTML, senza alcun intervento da parte nostra. In termini un po'
pi tecnici, questo significa che Netscape Messenger include le
caratteristiche di un vero e proprio editor HTML in modalit WYSIWYG
('What You See Is What You Get'). Il che non deve stupire, dato che il
modulo di gestione della posta eredita queste caratteristiche da Composer,
l'editor HTML integrato in Netscape Communicator (ne parleremo
nell'Appendice B). Come si  gi accennato, le possibilit aperte dall'uso
di HTML nella creazione di messaggi di posta elettronica, pur se
affascinanti, vanno ancora usate con una certa cautela: il vostro
corrispondente, infatti, potr visualizzare correttamente un messaggio
scritto in HTML solo a condizione di disporre anch'egli di un programma -
come appunto Netscape Messenger o Internet Explorer - in grado di
interpretarlo. In caso contrario, almeno parte del messaggio gli arriver
assai poco leggibile, 'ingolfata'dalle strane sigle tra parentesi acute
dei marcatori HTML. Insomma, almeno per ora conviene sbizzarrirsi con le
possibilit davvero notevoli della posta elettronica in HTML solo se si 
sicuri che il nostro corrispondente utilizzi anch'egli un programma simile
al nostro (una sicurezza che nella maggior parte dei casi probabilmente
non avremo). Per scrivere messaggi di posta elettronica 'normali', che non
utilizzino le funzionalit avanzate di HTML, occorre selezionare l'opzione
'Use the plain text editor'all'interno della scheda di preferenze
relativa a 'Mail & Newsgroups', sottovoce 'Formatting': al solito, alle
preferenze si arriva dal menu 'Edit', voce 'Preferences'.
Come risulter gi chiaro da quanto visto finora, in Netscape Messenger
ritroviamo molte delle funzionalit avanzate che abbiamo gi incontrato in
Outlook Express e Outlook 2000. In particolare, il programma dispone di
una buona rubrica degli indirizzi ('Address book': vi si arriva attraverso
il relativo pulsante, o la voce 'Address book'del menu 'Communicator'), e
della possibilit di impostare filtri sui messaggi (lo si fa attraverso la
voce 'Message Filters'del menu 'Edit'). Nella finestra di composizione
del messaggio, il pulsante 'Options'(o la selezione della voce 'Options'
all'interno del menu 'View') permette di aggiungere al messaggio una firma
digitale che ne garantisca la provenienza, o di crittografarlo: due
possibilit anch'esse gi incontrate parlando dei programmi di casa
Microsoft, e sulle quali torneremo pi ampiamente in seguito.
La nostra discussione della gestione della posta da parte di Netscape non
sarebbe completa senza qualche accenno agli sviluppi previsti per la
versione 5.0 del programma. Come abbiamo gi accennato nella sezione
dedicata agli strumenti di navigazione, il lavoro di preparazione della
nuova versione di Netscape - il cui codice sorgente intende essere
liberamente accessibile a tutti -  iniziato da tempo ed  coordinato da
un sito (http://www.mozilla.org) che funge da punto di riferimento dei
numerosi programmatori impegnati nell'impresa. Nel momento in cui
scriviamo, a partire da questo indirizzo  possibile scaricare e provare
le versioni 'di sviluppo'del programma, che comprendono gi anche il
modulo per la gestione della posta elettronica. Queste versioni sono
ancora assai poco stabili, e molte funzionalit esistono al momento solo
sulla carta: Netscape 5 dovrebbe essere interamente realizzato in Java (si
tratta di un linguaggio di programmazione particolarmente 'adatto'alla
rete, sul quale torneremo pi ampiamente in seguito), e la riscrittura
integrale del codice non  certo un compito facile. Ci sembra difficile
che la versione definitiva del nuovo Netscape veda la luce prima della
primavera 2000, e sconsigliamo ai lettori che non avessero uno spirito
fortemente orientato alla sperimentazione, e in grado di sopportare
frequenti crash del sistema, di provare i moduli provvisori attualmente
disponibili.
Possiamo per anticipare che per gestire la procedura di configurazione
del modulo di posta elettronica, Netscape 5 conterr un 'Account Wizard'
non troppo dissimile da quello di casa Microsoft (la versione sperimentale
chiede nell'ordine nome, indirizzo di posta elettronica, i soliti dati
relativi a POP server e SMTP server, e un nome da assegnare all'account).
L'interfaccia del programma  per ora abbastanza tradizionale, suddivisa
negli abituali tre frame, anche se la grafica dei pulsanti  interamente
nuova. L'immagine 31 presenta la finestra dell'editor per la creazione di
nuovi messaggi, nella versione denominata 'Milestone 8'distribuita
nell'agosto 1999.
figura 31: La finestra dell'editor per la creazione di nuovi messaggi in
una delle versioni provvisorie di Netscape 5 (versione di sviluppo
Milestone 8)
Eudora Pro
Abbiamo utilizzato la versione 'Light'di Eudora per presentare i concetti
fondamentali relativi all'uso di un programma di gestione della posta
elettronica. Pu allora essere utile esaminare brevemente anche la
versione 'Pro'del programma, che rappresenta, dopo Outlook 2000, il pi
diffuso client a pagamento per la gestione della messaggistica via
Internet. Eudora Pro  recentemente arrivato alla versione 4.2,
estremamente flessibile e potente. Il programma costa 39 dollari, e
l'acquisto  possibile sia elettronicamente, via Internet, sia (ma il
prezzo italiano  lievemente superiore) presso un buon negozio di software.
La configurazione di Eudora Pro offre una variet di opzioni molto pi
ampia di quella presente su Eudora Light (per fare un esempio,  possibile
impostare il programma in modo che 'legga'a voce alta mittente e subject
dei messaggi in arrivo!), ma le opzioni di base (impostazione della
propria identit, del proprio indirizzo e-mail e di POP e SMTP server)
sono del tutto analoghe. Alla finestra di configurazione si arriva dal
menu 'Tools', voce 'Options'.
La finestra principale di Eudora Pro 4.2 non  troppo dissimile da quella
gi vista nel caso degli altri programmi fin qui considerati. Le aree
nella quale  normalmente divisa la finestra del programma sono tre:
l'albero delle caselle postali (sulla sinistra), l'elenco dei messaggi
presenti nella cartella evidenziata (sulla destra in alto), e infine
(sulla destra in basso) il testo del messaggio corrente. Attraverso le
linguette inferiori, l'area di sinistra pu visualizzare, anzich l'albero
delle caselle postali, l'elenco di file e directory presenti nel proprio
disco rigido, l'elenco delle 'firme'che possono essere allegate
automaticamente ai messaggi di posta elettronica ( possibile definirne
pi di una), un elenco di messaggi-modello (di facile creazione, un
messaggio-modello  molto comodo quando ci si trova a spedire spesso
messaggi dal contenuto analogo), e una lista delle proprie 'identit'
postali, cio degli account di posta elettronica dei quali si dispone e
che possono essere controllati in successione dal programma (Eudora Light,
ricordiamo, permette invece di gestire un unico account di posta
elettronica).
Eudora Pro possiede diverse funzionalit non presenti in Eudora Light, e
questo si riflette ovviamente anche in differenze nei pulsanti e nei menu
disponibili. Non ci addentreremo in una loro descrizione dettagliata, ma
non dovrebbe essere difficile individuare i pulsanti relativi alle opzioni
principali, funzionalmente analoghi a quelli che abbiamo considerato
poc'anzi nel caso di Eudora Light. In ogni caso, il quarto pulsante (che
rappresenta una lettera in arrivo) serve a controllare la presenza di
nuova posta, e il quinto (una penna che scrive una lettera) serve a
scrivere un nuovo messaggio.
figura 32: La schermata principale di Eudora Pro 4.2
Eudora Pro comprende molte delle funzionalit avanzate che abbiamo gi
visto in Outlook e Netscape Messenger: pu creare sofisticati filtri per
la gestione automatica della posta, comprende una rubrica per
l'organizzazione dei dati relativi ai nostri corrispondenti (in verit,
molto meno sofisticata di quelle presenti in Outlook Express e soprattutto
in Outlook 2000), e permette di visualizzare messaggi in HTML a
formattazione complessa. In quest'ultimo caso, tuttavia, Eudora Pro si
'appoggia'a Internet Explorer: volendo usare questa funzionalit, 
dunque necessario che sul computer sia installato Internet Explorer (dalla
versione 4.01 in poi). In caso contrario, Eudora visualizzer solo la
formattazione HTML 'di base': corsivi, grassetti, sottolineati, e immagini
eventualmente incluse nel messaggio. Nella sua versione standard, Eudora
Pro non prevede la possibilit di spedire messaggi crittografati o
'autenticati'tramite firma digitale, ma entrambe queste funzionalit sono
disponibili attraverso moduli aggiuntivi scaricabili dall'indirizzo
http://eudora.qualcomm.com/central/plugins/ (categoria 'Security'). Una
segnalazione particolare merita la funzione di ricerca di testo sui
messaggi presenti in archivio, forse la migliore fra i programmi fin qui
considerati:  possibile impostare ricerche complesse anche attraverso
l'uso di operatori booleani, trasformando il nostro archivio di messaggi
in una vera e propria banca dati interrogabile a piacimento. Un'altra
caratteristica interessante di Eudora Pro (presente anche in Eudora Light)
 la possibilit di spedire in maniera assai semplice messaggi vocali,
tramite il modulo 'Pure-Voice'che fa parte delle componenti incluse nella
distribuzione del programma. Infine, la gi ricordata possibilit di
integrare al programma principale moduli aggiuntivi prodotti da terze
parti (i cosiddetti 'plug-in') permette di dotare Eudora (sia nella
versione Pro che in quella Light) di moltissime funzionalit aggiuntive,
alcune delle quali davvero curiose: ad esempio, la spedizione automatica
di biglietti di auguri.
Pegasus, The Bat e altri programmi per la gestione della posta elettronica
Oltre a quelli fin qui ricordati, esistono numerosissimi altri programmi
per la gestione della posta elettronica: un elenco aggiornato pu essere
ricavato da qualsiasi mirror di TuCows (ad esempio quello presente
all'indirizzo http://tucows.mclink.it/), nella sezione 'E-mail Tools',
sottosezione 'E-mail Clients'.
Fra i vari programmi disponibili, ci sembra che due meritino una
particolare segnalazione. Innanzitutto Pegasus, un programma che ha ormai
una lunga storia alle spalle (ne esiste anche una versione per DOS,
accanto a quelle per Windows e Macintosh; manca invece purtroppo una
versione per Linux), ed  completamente gratuito. Al momento in cui
scriviamo, le versioni pi recenti sono la 3.12 per il mondo Windows
(uscita nell'agosto 1999 per Windows 95/98/2000; ne  in programma anche
una versione per il vecchio Windows 3.1), la 2.2.1 per Mac (uscita nel
luglio 1997) e la 3.4 per Dos (uscita nel settembre 1996). Maggiori
informazioni sono comunque ricavabili dal sito ufficiale del programma,
all'indirizzo http://www.pegasus.usa.com abbiamo comunque incluso Pegasus
tra i programmi presenti nel CD-ROM allegato a questo manuale (programma
su CD).
figura 33: L'interfaccia utente di Pegasus mail 3.11 per Windows
Fra le funzionalit avanzate offerte da Pegasus va segnalata la
possibilit di configurare il programma per essere usato da un utente che
dispone di pi indirizzi di posta elettronica, o da pi utenti
contemporaneamente, anche all'interno di una rete locale. Non mancano una
rubrica (che nelle ultime versioni del programma offre la possibilit di
inserire una foto dei nostri corrispondenti!), la gestione di filtri
(Pegasus  stato uno dei primi programmi a offrire questa funzionalit),
la capacit di scrivere e visualizzare messaggi in HTML e biglietti da
visita elettronici, di scaricare selettivamente dal server solo alcuni fra
i messaggi in attesa, e di gestire liste di distribuzione e addirittura
vere e proprie 'bacheche di messaggi'all'interno di una rete locale. Un
'Setup Wizard'- molto migliorato nelle versioni pi recenti - semplifica
la configurazione iniziale del programma.
figura 34: L'interfaccia utente di The Bat, una interessante 'new entry'
fra i programmi di gestione della posta elettronica
L'altro programma di gestione della posta elettronica che vogliamo
segnalare si chiama The Bat:  un programma shareware (costa 35 dollari)
per Windows 95/98/2000, dalle dimensioni relativamente contenute (meno di
2 Mb: l'ideale per computer portatili nei quali non vi sia troppo spazio a
disposizione), che comprende funzionalit in grado di fare invidia a molti
dei suoi fratelli 'maggiori': gestione di account di posta elettronica
multipli, gestione dei messaggi direttamente sul server (senza la
necessit di scaricarli sul proprio computer locale), filtri, supporto
multi-lingue, possibilit di integrarsi con PGP (ne parleremo in seguito,
nel capitolo dedicato alla sicurezza e alla privacy) per generare messaggi
crittografati o autenticati attraverso firma digitale. La home page del
programma  all'indirizzo http://www.ritlabs.com/the_bat/.
Programmi con interfaccia a caratteri
Fin qui abbiamo parlato di programmi relativamente recenti, quelli che
possono essere utilizzati senza troppi problemi su un computer comprato
negli ultimi anni. Ma per utilizzare la posta elettronica non  necessario
disporre di computer particolarmente recenti o sofisticati. Le funzioni di
base (scrittura, spedizione, ricezione, lettura di un messaggio) possono
infatti essere eseguite egregiamente attraverso programmi assai spartani,
che utilizzino una semplice interfaccia a caratteri.
In genere, chi fa ancora uso di programmi di questo tipo accede a Internet
in modalit 'terminale': il suo computer diventa cio una sorta di
terminale remoto del sistema che fornisce la connettivit ( un po'come
se monitor e tastiera fossero collegati, anzich al computer di casa,
direttamente a quello remoto). Il tipo di programma di gestione della
posta elettronica utilizzato dipender quindi dall'ambiente di lavoro
offerto dal computer al quale ci si collega. Se si tratta di un computer
Unix, con ogni probabilit sar presente almeno il pi semplice fra i
programmi di questo tipo, denominato - senza troppa originalit - mail, e
molto probabilmente anche i pi complessi (e completi) elm e pine. Nelle
edizioni precedenti di questo manuale, era compresa una presentazione
delle principali funzionalit di questi programmi. Ormai, tuttavia, gli
utenti che non dispongono di un client grafico per il controllo della
propria posta sono veramente pochissimi: un esame dettagliato dei
programmi Unix con interfaccia a caratteri rischierebbe dunque di
appesantire la trattazione, e magari disorientare i lettori alle prime
armi. Per questo motivo, rimandiamo senz'altro chi avesse voglia o
necessit di utilizzare programmi di questo tipo alle edizioni precedenti
del nostro manuale, presenti sia in rete, a partire dal solito indirizzo
http://www.laterza.it/internet, sia sul CD-ROM allegato.
Posta elettronica via Web: la creazione di account gratuiti
Tutti i programmi che abbiamo visto finora presuppongono che l'utente
disponga di un account di posta elettronica: in sostanza, di un proprio
indirizzo (collegato, come si  gi detto, a una certa quantit di spazio
su un disco rigido del sistema che fornisce l'indirizzo, spazio che
funger da 'cassetta postale'per ospitare temporaneamente i messaggi in
arrivo, fino a quando essi non vengano scaricati sul computer locale
dell'utente) e dell'autorizzazione a usare i server per la posta in
entrata e in uscita (POP server e SMTP server) messi a disposizione
anch'essi dal sistema che ci ospita. In molti casi, il sistema che ci
fornisce l'indirizzo di posta elettronica e ospita la nostra cassetta
postale  lo stesso che ci fornisce l'accesso a Internet: in sostanza, il
computer remoto che si occupa della nostra posta fa capo allo stesso
sistema (e talvolta  fisicamente lo stesso) del computer al quale
'telefoniamo'per collegarci alla rete. Capita spesso, per, che un
collegamento alla rete sia usato da pi persone: ad esempio, per collegare
a Internet il computer di casa pu essere stato stipulato un singolo
contratto con un solo fornitore di connettivit, ma il collegamento  poi
usato da tre o quattro componenti diversi della famiglia. O ancora: a un
ufficio  stato assegnato un singolo indirizzo, ma le persone che vi
lavorano sono diverse. In tutti questi casi, sarebbe comodo - sia per
praticit, sia per motivi di privacy - che ogni utente potesse disporre di
un proprio indirizzo di posta elettronica, anzich condividerne
forzatamente uno.
Un'altra situazione che si pu presentare frequentemente  quella di un
utente che gi disponga di un indirizzo di posta elettronica, e ne
desideri un secondo per motivi di privacy, o per differenziare all'origine
i messaggi ricevuti.
Fortunatamente, la soluzione a questi problemi esiste. Ormai da un paio
d'anni, diverse societ operanti in rete danno infatti la possibilit di
creare gratuitamente account di posta elettronica. In cambio, ne ricavano
pubblicit: sia in termini di immagine, sia vendendo spazi pubblicitari
sulle pagine Web usate per gestire l'account e controllare la posta, sia,
spesso, attraverso una o due righe aggiunte automaticamente a ogni
messaggio spedito. Il mercato di questi account gratuiti di posta
elettronica  cresciuto enormemente, tanto che la Microsoft ha
recentemente acquistato Hotmail, una delle prime e pi note societ che si
erano avventurate in questo campo.
Ormai, i servizi gratuiti di attivazione di indirizzi di posta elettronica
sono centinaia, e c' solo l'imbarazzo della scelta (un elenco - parziale
-  consultabile nella sezione 'Free Email'di Yahoo!, all'indirizzo
http://dir.yahoo.com/Business_and_Economy/
Companies/Internet_Services/Email_Providers/Free_Email/). Ricordiamo che
in questi casi viene fornito un indirizzo di posta elettronica e un
determinato spazio per ospitare i messaggi in arrivo, ma non un accesso a
Internet: si presuppone che l'utente ne disponga per altra via.
I servizi di posta elettronica gratuita si possono dividere in due grandi
categorie: quelli (la maggioranza) che offrono la possibilit di
controllare e spedire la propria posta solo attraverso pagine Web, e
quelli (ancora pochissimi) che offrono anche la possibilit di usare dei
veri e propri client di posta elettronica, come quelli visti finora.
Suggeriamo senz'altro di orientarsi verso questi ultimi: il controllo
della posta attraverso pagine Web  molto comodo se ci si trova spesso ad
utilizzare un computer 'volante'(ad esempio in un cybercaf all'estero)
al posto di quello di casa o di ufficio, ma la flessibilit e la comodit
di un vero e proprio client di posta elettronica, con tutte le sue
funzionalit avanzate - dai filtri alla rubrica degli indirizzi, dalla
possibilit di scrivere con calma messaggi fuori linea alla disponibilit
di un archivio 'sicuro'delle proprie mail -  difficilmente rimpiazzabile
da un servizio via Web. La scelta migliore  dunque a nostro avviso
rappresentata da un servizio (possibilmente non troppo invasivo in termini
di pubblicit) che offra la gestione via Web ma anche l'uso 'normale'di
un POP server e di un SMTP server per la ricezione attraverso un programma
client come Eudora, Outlook o Netscape Messenger. Un servizio italiano che
offre queste caratteristiche  ad esempio Freemail, raggiungibile
all'indirizzo http://www.freemail.it. Chi utilizza Outlook pu prendere in
considerazione Hotmail, che consente di usare, oltre a un qualunque
browser Web, anche Outlook (ma non altri programmi client) per il
controllo remoto della propria posta. L'account presso Hotmail pu essere
richiesto direttamente attraverso il menu 'Strumenti', voce 'Iscrizione a
nuovo account'di Outlook Express 5. Molti dei servizi che offrono account
di posta elettronica gratuiti esclusivamente via Web, permettono di
trasformarli in account 'misti'(Web + ricezione 'normale'attraverso un
POP server) dietro pagamento di una quota annuale che si aggira in genere
attorno ai 20 dollari.
Infine, va ricordato che negli ultimi mesi - seguendo l'esempio
pionieristico di Tiscali (http://www.tiscali.it) - diversi fornitori di
accesso a Internet offrono gratuitamente un account utilizzabile non solo
per la gestione della posta elettronica, ma anche per collegarsi via modem
alla rete, al solo prezzo di una chiamata urbana. Anche un account di
questo tipo pu naturalmente essere usato come comoda soluzione per
disporre di indirizzi e-mail aggiuntivi.
Posta vocale e messaggi video
Negli ultimi anni, Internet  stata percorsa da una vera e propria
'ventata multimediale', che non poteva naturalmente trascurare il settore
della posta elettronica. Sono cos apparsi alcuni programmi capaci di
trasformare una tradizionale e-mail in uno strumento comunicativo di tipo
nuovo, aggiungendovi le funzionalit di 'voice-mail'e addirittura di
'video-mail'.
Di cosa si tratta? In sostanza, l'idea  quella di utilizzare la gi
ricordata possibilit di collegare un file a un messaggio di posta
elettronica ('file attachment') per spedire assieme al messaggio testuale
vero e proprio anche un file audio, con registrati i nostri saluti o la
nostra comunicazione 'in voce'(o in video).
I programmi di gestione di questa 'posta multimediale'si occuperanno sia
di preparare i messaggi da spedire, sia di far ascoltare (ed eventualmente
vedere) i messaggi ricevuti. Naturalmente nel caso della posta vocale sia
al mittente sia al destinatario servir un computer dotato di scheda
sonora con casse e microfono, mentre nel caso dei messaggi video almeno il
mittente dovr disporre anche di una telecamera interfacciata con il
computer, per acquisire il brano video da spedire. In quest'ultimo
settore, il ruolo di pioniere spetta di diritto all'economicissima
Quickcam (recentemente acquistata dalla Logitech), che si collega alla
porta parallela o alla porta USB del computer, e alla quale si sono ormai
affiancati numerosissimi altri modelli dalle caratteristiche e dal prezzo
pi o meno analoghi. Pu essere utilizzata anche qualunque videocamera
esterna, a patto di disporre di una scheda di acquisizione video.
Si tratta solo di un gioco divertente, o di qualcosa di pi? Al momento,
questa 'posta multimediale'presenta alcuni inconvenienti non da poco: la
dimensione dei file contenenti filmati video rende complessa la spedizione
di un brano di durata superiore a qualche secondo, e gli stessi file
audio, nonostante l'uso di sofisticate tecniche di compressione, rischiano
di 'pesare'non poco sulla capienza della nostra casella postale. Va
detto, per, che in prospettiva strumenti di questo tipo potranno trovare
senz'altro il loro campo di applicazione: anche senza considerare la
prevedibile evoluzione futura di Internet in termini di velocit delle
linee, basti pensare alle reti Intranet, nelle quali i limiti di velocit
e di dimensione dei file sono di norma assai meno rigidi.
Diamo dunque un'occhiata ravvicinata almeno ad uno di questi programmi;
abbiamo scelto allo scopo il modulo Pure Voice fornito di serie con Eudora
per Windows 95/98/2000 e per Macintosh Power PC: sia - gratuitamente - con
la versione Light, sia con la versione 4.2 di Eudora Pro.
L'installazione del modulo avviene automaticamente (a meno di non
deselezionare l'apposita casellina) nel momento in cui installiamo Eudora.
L'uso  semplicissimo: per collegare un brano audio a un normale messaggio
di posta elettronica, baster iniziare la composizione di un nuovo
messaggio e selezionare l'opzione 'Attach'(attenzione, non quella 'Attach
File', che invece serve a collegare un file al messaggio), scegliendo poi
'Pure Voice'.
A questo punto, si aprir automaticamente la finestra del modulo Pure
Voice.
L'uso dei comandi principali  assolutamente intuitivo: come in qualunque
registratore, il pulsante con il cerchio rosso fa partire la registrazione
del messaggio, la freccia verde permette di ascoltarlo, e le doppie frecce
permettono di muoversi velocemente verso l'inizio o la fine. Il display
mostra lo scorrere del tempo durante la registrazione. Il pulsante
'Attach'permette di collegare il brano sonoro a un messaggio di posta
elettronica.
figura 35: La finestra del programma Pure Voice, fornito di serie con
Eudora
Attenzione per: per poter ascoltare il nostro messaggio, chi lo riceve
deve disporre egualmente del programma Pure Voice; sostanzialmente,
dunque, il sistema funzioner solo se il nostro corrispondente usa
anch'egli Eudora.
Per risolvere questi problemi, alcuni programmi - ad esempio l'ormai
anziano Internet Voice Mail della Vocaltec (una versione dimostrativa pu
essere scaricata dal sito http://www.vocaltec.com) - offrono la
possibilit di spedire assieme al messaggio e al file sonoro anche il
programmino gratuito necessario per ascoltarlo: il programma ha un 'peso'
molto limitato (meno di 100K), e la soluzione si rivela efficace. Una
soluzione ancora pi semplice  adottata da RocketTalk, uno dei migliori
programmi di questo genere, che permette di inviare file sonori
ascoltabili dal destinatario con un semplice click (il programma pu
essere scaricato dall'indirizzo http://www.rockettalk.com/).
Per quanto riguarda invece i programmi per la spedizione di messaggi
video, uno dei pi diffusi  SeeMail della Realmedia
(http://www.realmediainc.com/), in grado di spedire messaggi audio,
messaggi audio con immagini statiche e messaggi video. I file allegati
sono direttamente eseguibili senza necessit di un modulo player sul
computer del destinatario, ma le loro dimensioni - soprattutto se viene
spedito del video - possono crescere molto facilmente.
Ricordiamo che i programmi dei quali abbiamo parlato in questa sezione
permettono l'invio di messaggi audio (o audio-video) sfruttando il
meccanismo della posta elettronica, e dunque 'in differita': non si tratta
quindi di conversazioni o videoconferenze in tempo reale, argomento del
quale ci occuperemo pi avanti nel libro. Va da s che i vantaggi della
'differita'risiedono nel fatto che non  necessario che voi e il vostro
corrispondente siate collegati a Internet esattamente nello stesso
momento, e che lo svantaggio principale risiede appunto nel fatto che non
 possibile una vera e propria conversazione 'in diretta'. Va infine
notato che un'alternativa all'uso di questi programmi  rappresentata
dall'inserimento del contenuto multimediale che vogliamo spedire (video,
audio, immagini) all'interno di un messaggio postale in formato HTML,
usando programmi come i gi ricordati Eudora Pro, Netscape Messenger o
Microsoft Outlook Express.
Resta un interrogativo di fondo: veramente il messaggio vocale 
preferibile a quello testuale - e davvero un'immagine vale mille parole?
Da parte nostra, dobbiamo confessare una certa predilezione per l'arte
sottile di allineare parole scritte, sia che lo si faccia sulla carta, sia
che lo si faccia sullo schermo di un computer. Ma occorre riconoscere che
la tesi diffusa secondo cui Internet e la posta elettronica hanno dato il
via a una rivalutazione della scrittura, potrebbe rivelarsi prematura. Nel
mondo delle comunicazioni digitali in rete la scrittura sar uno fra i
molti stili comunicativi usati, e vi sar posto anche per messaggi vocali
che ricorderanno un po'la nostra vecchia segreteria telefonica, e per gli
scontati filmati del bimbo che spegne le candeline sulla torta di
compleanno, o delle vacanze del pi antipatico dei nostri cugini. Che ci
piaccia o no.
Cartoline e messaggi animati
Sono un'altra delle mode del momento. Al posto di una normale lettera di
posta elettronica, il destinatario riceve un breve avviso con l'indirizzo
di una pagina Web 'personalizzata': indirizzandovi il proprio browser,
trover una cartolina, in genere animata e con sottofondo musicale. I siti
che permettono di creare e spedire cartoline di questo tipo sono ormai
numerosissimi, ma il pi popolare (e uno dei pi ricchi nell'offerta di
modelli di cartoline per tutte le occasioni, dal compleanno a S.
Valentino, dalla festa di laurea alle festivit di tutte le principali
religioni, fino alle occasioni pi impensate) resta il veterano
Bluemountain (http://www.bluemountain.com). La 'spedizione'di una
cartolina di questo tipo  di norma totalmente gratuita. Anche il popolare
programma ICQ (lo presenteremo in seguito, parlando di comunicazione in
tempo reale) permette nelle sue ultime versioni di preparare e spedire
cartoline via Web.
Un'alternativa alle 'cartoline via Web' rappresentata da 'attachment
animati'da allegare direttamente ai propri messaggi: in questo caso, il
mittente avr bisogno di un programma per creare l'animazione, mentre il
destinatario non dovr fare altro che lanciare il relativo attachment (non
senza aver prima controllato con un buon antivirus che non si tratti di
una... sorpresa avvelenata! Ma su questo problema torneremo fra breve). I
messaggi animati di questo genere danno al mittente una grande libert,
dato che spetta a lui 'disegnare'l'animazione, assemblando personaggi e
sfondi tratti dalla libreria fornita con il programma usato, o creati da
lui 'ad hoc'. Attenzione, per: per farlo, finir probabilmente per
perdere parecchio tempo! Un buon esempio di questo tipo di applicazioni 
il programma ,loha! della Mediasynergy (una versione di valutazione pu
essere scaricata dalla pagina
http://www.mediasynergy.com/Forms/downloadform.htm), un altro  Email
Magic della Arcamax (http://www.arcamax.com/).
Posta elettronica e virus
Una delle pi diffuse preoccupazioni riguardanti l'uso della posta
elettronica  quella di poter ricevere attraverso di essa un qualche
insidioso virus informatico, in grado di distruggere tutti i dati
conservati sul nostro disco rigido. Si tratta di una preoccupazione
fondata? Per capirlo, ricordiamo brevemente che un virus  un programma,
spesso annidato all'interno di un programma 'portatore'dall'apparenza
innocua, che una volta lanciato esegue azioni pi o meno dannose: si va
dalla comparsa di scritte sullo schermo al danneggiamento di file e alla
cancellazione di dati, fino alla modifica delle porzioni del disco rigido
che contengono una sorta di 'indice'del suo contenuto, rendendone assai
difficile il recupero. Un virus, comunque, pu danneggiare solo
l'informazione presente sul disco rigido o su floppy, e non le componenti
fisiche del nostro computer. Anche se gli istituti di ricerca hanno
catalogato alcuni virus per Macintosh e Linux, il problema dei virus
riguarda soprattutto il mondo Windows (i cosiddetti macrovirus - ai quali
faremo cenno fra breve - possono per in alcuni casi 'migrare'da una
piattaforma all'altra).
Essendo un programma, un virus non pu mai essere trasmesso attraverso un
puro messaggio 'testuale'di posta elettronica. Un messaggio testuale 
dunque sempre sicuro. Il vero rischio  invece dato dai file che possono
essere collegati al messaggio, i cosiddetti attachment. Possiamo dividere
in due grandi categorie i virus che possono pervenire attraverso degli
attachment a messaggi di posta elettronica: programmi eseguibili
dall'apparenza innocua (uno dei virus pi diffusi  contenuto in un
programma che apparentemente si limita ad aprire una finestra con fuochi
d'artificio e gli auguri di buon anno), in genere caratterizzati
dall'estensione '.exe', e macrovirus, collegati ad esempio a documenti
Word o Excel. Una terza categoria, relativamente recente,  rappresentata
da virus che non si presentano come attachment, ma sfruttano invece la
possibilit di scrivere messaggi di posta elettronica ricorrendo al
linguaggio HTML. Come abbiamo visto, questa possibilit - che permette di
migliorare l'aspetto grafico dei messaggi -  ormai offerta da diversi
programmi. Dato che una pagina HTML pu contenere porzioni di codice
'attive'(come gli script), un messaggio di questo tipo pu essere
costruito in modo da svolgere azioni potenzialmente pericolose sul
computer del destinatario.
Per difendersi dal primo tipo di virus basta in genere un po'di
attenzione: non lanciate mai senza precauzioni programmi eseguibili
collegati a messaggi provenienti da persone che non conoscete, e guardate
con un qualche sospetto anche i messaggi che sembrino provenire da vostri
conoscenti, ma che abbiano un'apparenza strana (perch mai il mio
morigerato capoufficio, notoriamente incapace di spiccicare una parola in
qualunque lingua straniera, mi dovrebbe mandare un messaggio in inglese
che promette, con un click del mouse sul documento in attachment, una
ricca lista di siti porno?). Con un'astuzia degna degli alieni di un film
di fantascienza di serie B degli anni '50, infatti, alcuni virus 'rubano'
gli indirizzi contenuti nel programma di gestione della posta elettronica
presente sul computer infetto e li usano per 'spedire'proprie repliche ai
corrispondenti dell'ignaro proprietario, che si trover cos nello scomodo
ruolo dell'untore involontario e inconsapevole.
Il tipo pi comune di virus trasmessi attraverso la posta elettronica 
tuttavia rappresentato dai macrovirus. Di cosa si tratta? Molti dei
programmi pi diffusi - e in particolare Word ed Excel - possono far uso
delle cosiddette macro per automatizzare una serie di operazioni di uso
frequente. Istruzioni macro possono essere salvate all'interno di normali
documenti Word (o tabelle Excel): in questo caso, chi apre il documento in
questione potr trovarsi ad eseguirle automaticamente. Il rischio,
naturalmente,  che le macro in questione (che possono, ad esempio,
modificare i menu del programma, rendere inaccessibili alcune funzioni, o
addirittura cancellare documenti) facciano danni anzich svolgere compiti
utili.
Accorgersi dei macrovirus pu essere a volte difficile: in passato,
documenti 'infetti'sono stati addirittura diffusi (naturalmente in
maniera inconsapevole) da siti ufficiali quali quello del Ministero degli
esteri! Quali sono, allora, le difese? Le ultime versioni di Microsoft
Office offrono una discreta protezione contro i macrovirus, avvisando
sempre della presenza di macro e permettendo di disabilitare l'esecuzione
di macro 'insicure'(in Word 2000 la relativa impostazione  presente nel
menu 'Strumenti', voce 'Macro', sottovoce 'Protezione':  bene non
lavorare mai col livello 'basso'di protezione).
In generale, tuttavia, la migliore difesa contro ogni tipo di virus,
proveniente o no da Internet,  installare sul proprio computer un buon
antivirus e tenerlo aggiornato. Nella sezione antivirus di un buon sito di
programmi shareware, come il gi ricordato TuCows (voce 'Security',
sottovoce 'Antivirus Scanners'), sono presenti numerosi antivirus in grado
di controllare automaticamente la posta elettronica che riceviamo e di
offrire un ottimo livello di protezione: ricordiamo fra gli altri gli
antivirus McAfee (http://www.mcafee.com), Norton (http://www.norton.com),
F-secure (http://www.datafellows.com/), Panda
(http://www.pandasoftware.com), Norman (http://www.norman.com). Alcuni fra
questi programmi sono presenti anche sul CD allegato a questo libro
(programma su CD). Se ne installate uno, ricordatevi per di aggiornare i
file di descrizione dei virus. Ogni antivirus, infatti, deve essere
periodicamente informato sui nuovi 'ceppi virali'identificati dai
ricercatori, e questo viene in genere fatto attraverso la sostituzione con
una versione pi recente (reperibile in rete) dei file che 'descrivono'i
virus riconosciuti dal programma
Il mondo delle liste
Finora, abbiamo considerato i semplici messaggi da persona a persona. Di
norma, tutti i sistemi capaci di inviare posta elettronica permettono
anche di inviare, in maniera assai semplice, gli equivalenti informatici
delle 'lettere circolari': messaggi cio con lo stesso testo e con pi di
un destinatario. In genere ci avviene inserendo nel campo del
destinatario, anzich un singolo indirizzo, un elenco di indirizzi
separati da virgola. Non serve invece replicare pi volte il corpo del
messaggio: sar il sistema di gestione della posta elettronica che si
preoccuper di farlo per noi. Molti programmi di gestione della posta
elettronica permettono di semplificare ulteriormente questo meccanismo,
creando vere e proprie liste personali di distribuzione: in genere, questo
avviene associando a un unico nome della propria rubrica un elenco di pi
destinatari. Naturalmente, le circolari andranno usate con parsimonia: 
bene evitare di affollare le mailbox di conoscenti e colleghi con messaggi
collettivi inutili, non richiesti, e talvolta intrusivi e fastidiosi. Ma
su questo tema, collegato al cosiddetto 'galateo di rete', torneremo fra
breve.
Un passo ulteriore avviene con le cosiddette 'liste', che permettono lo
scambio di comunicazioni all'interno di un gruppo predefinito di persone.
L'idea  semplice: supponiamo che fra gli utenti Internet ve ne siano
alcuni che condividano un appassionato interesse per, ad esempio, le
piante grasse, o la poesia romantica tedesca, o la musica di Debussy.
Queste persone possono entrare in contatto reciproco e scambiarsi messaggi
(in modo tale che ogni messaggio spedito da una di loro sia ricevuto da
tutte le altre) iscrivendosi a una lista dedicata all'argomento di loro
comune interesse.
Come suggerisce il nome, una lista non  altro che un elenco di indirizzi
di posta elettronica. Un elenco ospitato da un nodo della rete (che
funger dunque da 'server'della lista), e al quale chiunque  interessato
ad iscriversi alla lista pu aggiungere automaticamente il proprio nome.
Proprio come una persona, una lista dispone di un indirizzo di posta
elettronica, al quale vanno scritti i messaggi che vogliamo siano
distribuiti agli iscritti. In sostanza, si tratta di una sorta di servizio
gratuito di fotocopie e spedizione. Ogni messaggio spedito alla lista da
uno qualunque degli iscritti viene automaticamente 'rimbalzato'a tutti
gli altri.
A occuparsi di tutte le operazioni connesse alla gestione di una lista (o
di pi liste) - dall'aggiornamento dell'elenco degli iscritti all'inoltro
automatico dei messaggi -  un programma denominato listserver, che
risiede sullo stesso computer che ospita la lista. Come funziona un
listserver? Semplice: ha anch'esso un proprio indirizzo di posta
elettronica (diverso da quello della lista!), al quale  possibile
scrivere messaggi per iscriversi a una delle liste da esso gestite, o per
dimettersene. Questi messaggi - normalissimi messaggi di posta
elettronica, analoghi a quelli che scriveremmo a una persona - devono
tuttavia avere una forma standard, in genere
SUBSCRIBE NOMELISTA
per iscriversi alla lista, e
UNSUBSCRIBE NOMELISTA
oppure
SIGNOFF NOMELISTA
per dimettersene.
Per avere un elenco completo dei comandi riconosciuti dal listserver (ve
ne sono infatti diversi altri, ad esempio quello che permette di ricevere
l'elenco degli iscritti alla lista, o quello che permette di 'sospendere'
per un certo periodo - ad esempio per le vacanze - la ricezione dei
messaggi, senza tuttavia dimettersi) basta di norma mandare al suo
indirizzo di posta elettronica un messaggio contenente la sola parola HELP.
Una volta ricevuta la nostra richiesta di iscrizione, il listserver
aggiunge automaticamente il nostro nome all'elenco degli iscritti alla
lista che ci interessa. D'ora in poi, riceveremo copia di ogni messaggio
inviato alla lista da uno qualunque dei suoi membri.
 importante comprendere che il funzionamento delle liste si basa sull'uso
di due distinti indirizzi di posta elettronica: quello della lista, a cui
spedire i messaggi indirizzati a tutti gli iscritti, e quello del
listserver, a cui spedire solo i messaggi che, utilizzando i comandi
riconosciuti dal programma, richiedono di effettuare operazioni
amministrative quali l'iscrizione alla lista, le dimissioni, ecc. La
situazione  analoga a quella di una rivista: se vogliamo che una nostra
lettera sia pubblicata e letta da tutti gli abbonati, la invieremo alla
rubrica delle 'lettere al direttore'(una lista  fatta tutta di 'lettere
al direttore'- e, se la lista non ha un moderatore, tutte le lettere
vengono automaticamente pubblicate! se vogliamo abbonarci, disdire
l'abbonamento, comunicare una variazione di indirizzo, ecc., manderemo
invece una lettera alla segreteria abbonati. Cos, la lettera 'da
pubblicare'va all'indirizzo della lista, quella con richieste
amministrative va all'indirizzo del listserver.
figura 36: Il meccanismo di funzionamento delle liste
Il primo esempio che abbiamo fatto  quello di una lista sulle piante
grasse. Un esempio scherzoso? Per niente! Su Internet esiste
effettivamente - assieme a migliaia di altre, che coprono praticamente
ogni campo dello scibile umano - anche una lista sulle piante grasse.
L'elenco delle liste esistenti  sterminato, e cresce al ritmo di numerose
liste al giorno. Alcune liste sono moderate, possiedono cio un moderatore
umano che decide quali messaggi far 'rimbalzare'dal listserver a tutti
gli iscritti. Un moderatore  spesso necessario nel caso di liste con
tematiche controverse - ad esempio politiche - per evitare che la lista
sia soffocata da messaggi polemici, o addirittura (succede) pieni di
insulti.
A puro titolo di esempio, riportiamo di seguito le indicazioni relative a
qualche lista:
AMALGAM,ibmvm.rus.uni-stuttgart.de
Mailing list for information about dental amalgam
fillings and chronic mercury poisoning. It may be
of interest for people who have "silver" dental
fillings in their teeth.
BitNet users may subscribe by sending the following
command to
LISTSERV,ds0rus1i via mail or message:
SUBscribe AMALGAM Your_full_name
where "Your_full_name" is your real name, not your
login Id.
Non-BitNet users can join the list by sending the
above command as the only line in the text/body of
a message to
LISTSERV,ibmvm.rus.uni-stuttgart.de
Coordinator: Siegfried Schmitt
. UJ21,ibm3090.rz.uni-karlsruhe.dbp.de . . UJ21,dkauni2 .
AUSTEN-L on LISTSERV,MCGILL1
or LISTSERV,vm1.mcgill.ca
A moderated digest for readers of Jane Austen. If
you enjoy Jane Austen's novels and those of her
contemporaries, such as Fanny Burney, Maria Egeworth
and Maria Wollstonecraft, you might want to exchange
views with others on any aspect of her work and her
time.
Moderator: Dr. Jacqueline Reid-Walsh,
Department of English,
McGill University,
853 Sherbrooke St. West
Montreal, Quebec, H3A 2T6
Subscription requests and contributions should be
sent to: CCMW,MUSICA.MCGILL.CA
CRYONICS
Contact: ...att!whscad1!kqb -or- kqb,whscad1.att.com
(Kevin Q. Brown)
Purpose: Cryonic suspension is an experimental
procedure whereby patients who can no longer be kept
alive with today's medical abilities are preserved
at low temperatures for treatment in the future.
The list is a forum for topics related to cryonics,
which include biochemistry of memory, low
temperature biology, legal status of cryonics and
cryonically suspended people, nanotechnology and
cell repair machines, philosophy of identity, mass
media coverage of cryonics, new research and
publications, conferences, and local cryonics group
meetings.
- Kevin Q. Brown kqb,whscad1.ATT.COM
SCA,MC.LCS.MIT.EDU
Mailing list for members of or anyone interested in
the Society for Creative Anachronism. There is also
an "alt.sca" Newsgroup gatewayed with the mailing
list. All requests to be added to or deleted from
this list, problems, questions, etc., should be sent
to SCA-REQUEST,MC.LCS.MIT.EDU.
Gli esempi sono scelti a caso. Ci sono liste sulle piante carnivore e sui
pesci tropicali, sui romanzi di Umberto Eco e sui racconti di fantasmi;
liste su usi e costumi di un numero immenso di popolazioni, dagli Oromo
agli Eschimesi; liste su religioni di tutti i tipi (compresa qualcuna
sviluppatasi su Internet liste scientifiche, liste economiche, liste
politiche; naturalmente, centinaia di liste riguardano l'informatica
(liste per gli utilizzatori di un determinato programma, o di un
determinato modello di computer). Vi sono liste pubbliche e liste
riservate (ad esempio, liste destinate a tenere in contatto fra loro i
dipendenti di un'azienda, magari sparsi per il mondo). Per la preparazione
di questo libro abbiamo creato ed utilizzato anche noi una lista: ci ha
aiutato a discutere insieme, uniformare il lavoro, risolvere i problemi,
scambiarci informazioni. E una lista  a disposizione anche dei lettori
che volessero essere informati tempestivamente sulla disponibilit in rete
degli aggiornamenti gratuiti del libro: per informazioni,  sufficiente
consultare il sito Web di Internet 2000, all'indirizzo
http://www.laterza.it/internet.
Fra le migliaia di liste disponibili su Internet, alcune sono a 'forte
traffico'(potete aspettarvi di ricevere anche diverse decine di messaggi
al giorno), altre sono tranquille (uno o due messaggi la settimana). Si
tratta veramente di un mare di informazione, che si aggiunge a quello
rappresentato dalle conferenze, sulle quali ci soffermeremo tra breve. Non
stupisce che, parlando di Internet, si usino metafore quali 'esplorare'e
'navigare'!
Come trovo le liste che mi interessano?
La domanda sorge spontanea, davanti a un'offerta di informazione tanto
abbondante e tanto disordinata.
Fino a quattro o cinque anni fa, uno strumento utile era la 'lista di
liste'reperibile un po'ovunque sulla rete. Ormai, si tratta di elenchi
talmente estesi da risultare di lettura quasi impossibile. Comunque, alla
URL http://www.neosoft.com/internet/paml/ trovate uno di questi elenchi in
una forma accessibile, indicizzato per parole chiave. Nell'agosto 1999, ne
facevano parte 7266 liste - e non si tratta affatto di uno degli elenchi
pi completi!
Una buona strada per trovare liste (e relativi listserver)  quella di
consultare elenchi 'settoriali'di liste: ne esistono numerosi
(dall'agricoltura all'astronomia, dalla letteratura all'economia). Potete
trovarli, insieme a un gran numero di preziosi elenchi commentati di
risorse 'settoriali'in rete, all'indirizzo http://www.clearinghouse.net.
Una lista di liste molto completa e divisa per settori, sulla quale
effettuare ricerche, pu essere scaricata dall'indirizzo
http://www.internetdatabase.com/maillist.htm; si tratta di una vera e
propria base di dati, che pu essere aggiornata attraverso l'iscrizione
(gratuita) a... una apposita lista, naturalmente!
Ma lo strumento sicuramente pi potente per trovare liste su qualsiasi
argomento  il database Liszt, raggiungibile alla URL
http://www.liszt.com; la sua base di dati comprendeva nell'agosto 1999
oltre 90.000 liste (circa 3.000 delle quali 'selezionate'e inserite
nell'indice sistematico denominato 'Liszt select'), e consente di
effettuare ricerche per parole chiave, contenute non solo nel nome della
lista, ma (quando disponibile) anche nella sua descrizione. Nel momento in
cui scriviamo, sembra invece sospeso un altro servizio utilissimo, quello
svolto da Reference.com (http://www.reference.com), che archiviava i
messaggi di moltissime liste, permettendo una ricerca all'interno della
relativa banca dati.
Infine, tenete presente che una conferenza preziosa (vedremo tra breve
cosa sono le conferenze o newsgroup Internet)  quella denominata
news.lists, che fornisce informazioni quotidiane sulle liste e sui
newsgroup esistenti. A tale conferenza corrisponde la lista new-list, che
ha il solo scopo di informare sulle nuove liste create in rete: 
possibile trovare tutte le informazioni necessarie ad iscriversi e
utilizzare al meglio questa lista - oltre all'elenco aggiornato dei
messaggi pi recenti e all'archivio di quelli pi vecchi - all'indirizzo
http://scout.cs.wisc.edu/caservices/new-list/index.html.
Buona educazione, e cattive maniere
Nello scrivere messaggi di posta elettronica, sia privati sia pubblici
(indirizzati ad esempio alle liste o ai newsgroup, sui quali ci
soffermeremo in seguito),  buona norma seguire con scrupolo quelle regole
di correttezza e cortesia che dovrebbero essere familiari a chiunque. Va
tenuto presente che non sempre il testo scritto permette di cogliere e
valutare elementi quali l'eventuale valore ironico di una frase. Non a
caso, gli utenti della rete hanno sviluppato nel tempo alcuni meccanismi
per supplire alla difficolt nel comunicare reazioni emotive. Ad esempio,
il tono scherzoso di un'osservazione viene spesso segnalato esplicitamente
attraverso uno 'smile', cio una faccina sorridente ruotata di 90 gradi e
realizzata usando i due punti, il trattino orizzontale e la parentesi
chiusa, cos :-).
Esistono moltissime 'emoticons'di questo tipo, ma nell'utilizzarle va
tenuto presente che non sempre l'interlocutore ne conosce il significato!
Un altro fattore da considerare  che accenni polemici o disaccordi anche
lievi, che passerebbero del tutto inosservati in una corrispondenza
personale, diventano assai pi delicati - e possono suscitare reazioni
assai pi violente - una volta contenuti in messaggi pubblici. In questi
casi, rischia di iniziare uno scambio di messaggi in cui i vari
interlocutori, diventati ormai contendenti, 'rilanciano'con attacchi
sempre pi pesanti, portando a vere e proprie battaglie epistolari.
Evitiamo quindi i messaggi polemici e gli insulti (i cosiddetti 'flames')
rivolti agli altri, e cerchiamo di esercitare il massimo di tolleranza e
di spirito conciliante verso le critiche che ritenessimo di individuare in
messaggi rivolti a noi.
Una piaga dilagante, non sempre facile da gestire,  rappresentata dai
cosiddetti messaggi di spam, frutto di un vero e proprio incrocio fra
maleducazione e tentativo esasperato di utilizzare la rete come strumento
di pubblicit. Inviati da singoli o da aziende, i messaggi di spam hanno
in genere lo scopo di pubblicizzare un servizio o un prodotto, o quello di
propagandare idee e posizioni politiche. La loro caratteristica  quella
di essere inviati, indiscriminatamente, a migliaia (e spesso decine o
centinaia di migliaia) di indirizzi di posta elettronica. In molti casi
l'indirizzo da cui vengono inviati messaggi di spam viene disattivato
subito dopo, rendendo del tutto inutile l'invio di lettere di protesta.
Cosa pu fare l'utente per difendersi da questa vera e propria 'pioggia'
di posta non richiesta e non gradita? Purtroppo, non moltissimo: la
precauzione principale  quella di evitare di diffondere per mari e per
monti il proprio indirizzo e-mail, magari rispondendo a tutte le centinaia
di questionari che capita di incontrare girovagando per la rete. Teniamo
presente che ogni volta che rispondiamo a un questionario di questo tipo
il nostro indirizzo di posta elettronica entra in un database che, nove
volte su dieci, sar poi usato per scopi pubblicitari. Inoltre, quando si
riceve un messaggio di spam si pu cercare di individuare non tanto il
mittente (di norma del tutto insensibile alle nostre proteste) quanto il
provider dal quale il messaggio  stato spedito: molti provider non amano
avere clienti che fanno un uso cos disinvolto delle potenzialit della
posta elettronica, e una protesta presso il provider  a volte efficace. I
filtri - e talvolta anche l'utilizzo sapiente di indirizzi e-mail
alternativi - sono poi uno strumento prezioso per evitare di perdere
troppo tempo con messaggi di questo tipo.
Infine, il consiglio pi ovvio: non comprate mai prodotti o servizi
pubblicizzati attraverso messaggi di spam, e guardate con sana diffidenza
chi propaganda le proprie idee in questo modo incivile. Un paio di anni
fa, l'ex-rettore di una importante universit italiana, che puntava alla
riconferma nella carica, ha avuto la poco brillante idea di inviare a
tutti i propri potenziali elettori un messaggio di posta elettronica per
propagandare la propria candidatura. Oltre a bloccare per due giorni il
sistema di posta interna dell'universit, questa valanga di messaggi non
richiesti ha probabilmente contribuito a far s che l'interessato non
venisse riconfermato. La discussione e l'informazione sono strumenti
preziosi per diffondere le proprie idee (e in un caso di questo tipo la
costruzione di un sito Web sarebbe andata benissimo), ma la propaganda
indiscriminata attraverso messaggi non richiesti dimostra solo una scarsa
comprensione dei meccanismi di funzionamento della rete, o (cosa pi
grave) uno scarso rispetto verso il prossimo.
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