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Internet 2000: strumenti (02 di 09)
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Posta elettronica
Concetti di base
Avete dunque compiuto i primi passi sul Web, iniziando ad esplorare il
volto di Internet probabilmente pi popolare e accattivante. Ma il Web non
 certo l'unica funzionalit della rete, e del resto, come si  gi
accennato, la capacit di utilizzarlo in maniera efficiente ed efficace
richiede diverse conoscenze ulteriori. A partire da questo capitolo,
inizieremo l'esame sistematico delle varie funzionalit messe a
disposizione da Internet, partendo da quella che, storicamente,  stata
una delle prime e che resta sicuramente una delle pi importanti: la posta
elettronica, o e-mail. Tramite la posta elettronica  possibile scambiarsi
in tempi estremamente ridotti sia messaggi (file di puro testo) sia,
utilizzando gli opportuni strumenti, ogni altro tipo di file.
Indirizzo e casella postale
Condizione indispensabile per lo scambio di un messaggio attraverso la
posta elettronica  che mittente e destinatario siano entrambi 'su
Internet', dispongano cio di un proprio 'indirizzo'(e-mail address).
L'indirizzo ci  di norma assegnato dal nostro fornitore di connettivit,
e corrisponde a una sorta di casella postale che  in genere ospitata dal
sistema informatico al quale 'telefoniamo'nel momento di collegarci ad
Internet: in sostanza, uno spazio sul suo disco rigido, nel quale i
messaggi che ci sono indirizzati vengono depositati automaticamente.
Questo significa, fra l'altro, che non c' bisogno che il nostro computer
sia perennemente collegato ad Internet, in attesa dei messaggi che ci
potrebbero arrivare:  il computer del fornitore di connettivit che si
assume questo incarico per noi. Dal canto nostro, quando decideremo di
collegarci controlleremo nella nostra casella postale se ci sono messaggi
in attesa: in sostanza, il computer di chi ci fornisce l'accesso a
Internet funziona un po'da segreteria telefonica, ricevendo per noi i
messaggi che arrivano mentre non ci siamo (cio mentre non siamo
collegati), e informandocene alla prima occasione.
Vediamo innanzitutto come  fatto un indirizzo di posta elettronica. La
sua forma generale  la seguente:
nomeutente,nomecomputer
La parte di indirizzo alla sinistra del simbolo , (detto 'chiocciola'o,
con riferimento al suo significato all'interno di un indirizzo Internet,
'at') identifica l'utente in maniera univoca all'interno del sistema
informatico che lo ospita (host system spesso si tratter del nostro
cognome, o di un codice, o di un nomignolo che ci siamo scelti.
L'importante  che non ci siano due utilizzatori di quel sistema con lo
stesso identificativo. La parte di indirizzo a destra del simbolo ,
identifica invece in maniera univoca, all'interno dell'intera rete
Internet, il particolare sistema informatico presso il quale l'utente 
ospitato, e corrisponde all'indirizzo simbolico dell'host. Quello degli
'indirizzi dei computer' un tema molto importante per capire come
funziona Internet: lo affronteremo in dettaglio nella sezione dedicata
alle tecnologie di rete. Per ora, limitiamoci ad osservare che l'indirizzo
di un utente denominato 'Pippo'collegato all'host denominato
giannutri.caspur.it sar dunque
figura 10: Un indirizzo Internet
Come  facile comprendere, la procedura appena descritta di 'costruzione'
di un indirizzo di posta elettronica garantisce che esso identifichi
univocamente l'utente all'interno dell'intera rete Internet.
Di norma il nostro indirizzo di posta elettronica ci viene indicato dal
fornitore di connettivit al momento di stipulare il contratto di
abbonamento (o, nel caso di un fornitore istituzionale come un centro di
calcolo universitario, al momento dell'attivazione amministrativa del
nostro accesso). Sar proprio questo l'indirizzo che dovremo comunicare ai
nostri corrispondenti, e magari ( diventato di moda) far stampare sul
nostro biglietto da visita.
Spedire e ricevere un messaggio di posta elettronica: un esempio (Eudora
Light)
Come vedremo meglio nel seguito, le operazioni da fare per spedire e
ricevere messaggi di posta elettronica variano (anche se non molto) a
seconda del tipo di programma che abbiamo scelto di utilizzare. Per usare
la posta elettronica possiamo infatti ricorrere alle relative componenti
di Netscape ed Explorer, oppure a programmi separati, nati apposta per
questo compito, come Eudora o Pegasus. Nel seguito di questo capitolo
esamineremo in dettaglio le principali funzionalit di questi programmi,
discuteremo la struttura di un messaggio e-mail e presenteremo alcuni usi
avanzati della posta elettronica, come le liste di discussione. Prima per
vediamo insieme, utilizzando a mo'di esempio un programma particolarmente
semplice, come il programma stesso deve essere impostato per utilizzare il
nostro indirizzo e-mail, e come compiere le due operazioni pi importanti:
scrivere e ricevere un messaggio. A questo scopo faremo riferimento a
Eudora Light, la versione gratuita di Eudora: si tratta probabilmente del
'client'di posta elettronica pi facile da usare, non costa nulla, esiste
sia per le varie versioni di Windows sia per Mac (noi faremo riferimento
alla versione per Windows 95/98) e dispone di tutte le funzionalit
necessarie ad un utente alle prime armi. Le funzionalit di base che
esamineremo in questa sede sono disponibili su tutti gli altri programmi
di gestione della posta elettronica che abbiamo appena menzionato, e le
modalit da seguire per il loro uso non sono troppo diverse.
Innanzitutto: come procurarsi Eudora Light? Il CD allegato a questo volume
contiene la versione 3.0.6 per Windows e la versione 3.1.3 per Mac
(programma su CD in alternativa, o se volete verificare l'eventuale
presenza in rete di versioni pi aggiornate, il sistema pi semplice 
sicuramente quello di collegarsi al sito Web del programma, alla URL
http://www.eudora.com. Se il vostro fornitore di connettivit dispone di
un 'deposito'locale di programmi,  molto probabile che possiate trovarne
una copia anche l - o in uno dei molti depositi shareware come il gi
ricordato TuCows (l'indirizzo  http://www.tucows.com). Altrimenti, vale
il consiglio generale che abbiamo gi dato in altre occasioni: con il
moltiplicarsi di pubblicazioni dedicate all'informatica e ad Internet,
l'edicola sotto casa  ormai una vera e propria miniera di software a
basso prezzo: baster cercare una rivista che alleghi un CD-ROM di
'programmi per Internet'. Con ogni probabilit vi troverete tutto quello
che cercate. La pi recente versione di Eudora Light disponibile nel
momento in cui scriviamo resta la 3.06:  una versione informaticamente
assai 'antica'- risale infatti all'agosto 1998 - ma assai stabile e
collaudata, e, come si  accennato,  quella che trovate sul nostro CD.
La prima volta che si utilizza Eudora Light - come del resto qualsiasi
altro programma di gestione della posta elettronica - occorre
configurarlo; la configurazione del programma  dunque il primo passo che
dobbiamo affrontare per poter spedire e ricevere messaggi. Ricordate che i
parametri inseriti potranno essere modificati in ogni momento. Nel caso di
Eudora Light, alla schermata di configurazione si arriva dal menu 'Tools',
voce 'Options'. Come accade spesso nel caso di programmi client da
utilizzare su Internet, la configurazione  forse l'operazione pi
delicata da compiere: in caso di errore, infatti, non riusciremo a
'collegarci'con la nostra casella postale. Se avete problemi, anche in
questo caso il metodo migliore  quello per tentativi ed errori: provate a
cambiare qualcosa, e siate pazienti. Tenete presente, in ogni caso, che
sul CD che accompagna questo libro i passi necessari alla configurazione
di base di Eudora Light sono descritti da un filmato (filmato su CD).
Vediamo insieme i principali fra i parametri di configurazione
(naturalmente sia nel caso dell'immagine sia in quello del filmato
presente su CD dovrete sostituire i vostri dati a quelli indicati come
esempio).
figura 11: Il box di configurazione di Eudora Light 3.06 (Getting Started)
Il menu verticale sulla sinistra permette di passare da una scheda di
configurazione all'altra. La prima si intitola 'Getting Started', e va
compilata con il proprio indirizzo di posta elettronica (nel campo 'POP
account') e con il proprio nome (nel campo 'Real name'). Quanto a
'Connection method', normalmente dovr essere selezionato il bottone
'Winsock'. Se volete usare spesso Eudora per leggere e preparare messaggi
'off-line'(senza essere collegati) potete selezionare anche l'opzione
'Offline (no connections)'. Tenete presente, comunque, che anche se questa
opzione non  marcata potrete comunque lavorare off-line: quando
cercherete di spedire un messaggio senza essere collegati, il programma vi
segnaler un errore, ma il messaggio andr comunque nella 'coda'dei
messaggi da spedire, e baster selezionare al primo collegamento l'opzione
'Send Queued Messages'dal menu 'File'per inoltrarlo.
Nella scheda 'Personal Info'dovremo a questo punto compilare solo il
campo 'Return address'(di nuovo con il nostro indirizzo di posta
elettronica - se abbiamo pi indirizzi, possiamo utilizzare questo campo
per 'forzare'tutte le risposte verso quello che controlliamo pi spesso),
mentre 'POP account'e 'Real name'saranno gi compilati.
figura 12: Il box di configurazione di Eudora Light 3.06 (Hosts)
La scheda 'Hosts', riportata nella figura 12,  importante soprattutto per
il campo 'SMTP server': bisogna indicare l'indirizzo della macchina che si
incarica di gestire il Simple Mail Transfer Protocol. Di cosa si tratta?
In sostanza, della gestione dei vostri messaggi in uscita.  possibile
infatti che il vostro fornitore di connettivit utilizzi per questo
compito una macchina (SMTP server, appunto) con l'indirizzo diverso da
quella che si occupa della gestione dei messaggi in entrata (il cosiddetto
POP server - POP  un'altra delle mille sigle di Internet, e significa
Post Office Protocol). Se  cos,  essenziale che ne forniate l'indirizzo
in questo campo.
Ma come fate a sapere qual  l'indirizzo del vostro server SMTP? L'unico
metodo  chiedere al vostro fornitore di connettivit, o a qualche altro
utente dello stesso sistema.
'Ph'e 'Finger'sono due protocolli che servono a ottenere, a richiesta,
informazioni sui nominativi corrispondenti a un indirizzo di posta
elettronica; se il nostro fornitore di connettivit mette a disposizione
dei server per queste funzionalit, potremo indicare qui il loro
indirizzo; in caso contrario (o se non ne sappiamo niente) non serve
preoccuparsi: sono campi che possono benissimo essere lasciati bianchi.
Non seguiremo una per una tutte le schermate di configurazione: i
parametri che possono essere configurati sono davvero molti, ma le
impostazioni fondamentali sono quelle appena viste, e dovrebbero bastare a
far funzionare il programma. Le altre permettono un 'controllo fine'sulle
sue operazioni, e potrete occuparvene anche in un secondo tempo, aiutati
dall'help in linea o - meglio - dal dettagliato manuale (purtroppo, in
inglese) che trovate sul nostro CD (programma su CD) o potete scaricare
gratuitamente, sempre attraverso il gi ricordato sito Web del programma.
Diamo ora un'occhiata alla schermata principale di Eudora Light.
figura 13: La schermata principale di Eudora Light 3.06
La finestra, come vedete,  divisa in due aree: a sinistra  presente una
rappresentazione schematica del vostro 'archivio postale': una serie di
caselle postali (potete pensarle come raccoglitori) nelle quali andrete
man mano ordinando i messaggi spediti e ricevuti. A destra, invece,
trovate una lista dei messaggi compresi nella casella che state prendendo
in considerazione; assai spesso, si tratter della casella 'In', nella
quale sono automaticamente inseriti tutti i messaggi di posta elettronica
che vi arrivano, fino a quando non li avrete 'evasi'. Guardiamo questa
lista un po'pi da vicino. Il pallino che compare alla sinistra del
penultimo messaggio indica che non  stato ancora letto, la 'R'che
compare a sinistra del primo indica che abbiamo risposto, la 'F'a
sinistra del terzultimo indica che abbiamo rimbalzato (funzione 'Forward')
una copia del messaggio a qualcun altro. Il piccolo foglio di carta che
compare a sinistra del quartultimo messaggio indica la presenza di un
attachment, e cio di un file allegato al messaggio. Su tutte queste
funzioni torneremo in seguito. Nelle colonne successive trovate il nome
del mittente, ora e data di spedizione del messaggio, una valutazione
approssimativa della sua lunghezza (in Kbyte), e il suo oggetto.
Il messaggio evidenziato (nel nostro caso l'ultimo)  quello attivo: per
leggerlo, baster un doppio click del mouse, o schiacciare il tasto
'Invio'. I bottoni che si trovano nella barra alta sotto i menu dei
comandi permettono, nell'ordine, di cancellare il messaggio corrente,
aprire la casella dei messaggi in arrivo ('In'), quella dei messaggi in
uscita ('Out'), controllare se c' posta per noi ed eventualmente
scaricarla nella casella 'In', scrivere un nuovo messaggio, rispondere al
mittente del messaggio corrente, rispondere al mittente e a tutti i
destinatari del messaggio corrente, inoltrare una copia del messaggio a
qualcuno (figurer come spedita da noi), reindirizzarlo a qualcuno
(figurer spedito dal mittente originario, per nostro tramite), aprire il
messaggio precedente o successivo nella lista della casella corrente,
collegare un file al messaggio, aprire la rubrica degli indirizzi,
stampare, ottenere aiuto. Quest'ultimo bottone - disponibile sempre pi
spesso nei programmi nati per Windows 95/98, e ispirato a una funzionalit
analoga offerta da tempo dal sistema operativo Macintosh -  prezioso: con
un click, infatti, il puntatore del mouse si trasformer in una freccia
seguita da un punto interrogativo. Possiamo spostarla su qualunque area
dello schermo, e con un nuovo click avremo una finestra di informazioni
essenziali al riguardo.
Esaminati gli aspetti principali dell'interfaccia di Eudora Light (assai
simile, come si  gi accennato, a quella di molti altri programmi
avanzati di gestione della posta elettronica), proviamo ora a vedere quali
operazioni  necessario compiere per spedire un messaggio. Abbiamo visto
che il pulsante da usare  il quinto da sinistra. Premendolo, ci troveremo
davanti all'equivalente elettronico di un foglio di carta da lettere,
pronto per essere scritto.
figura 14: Il modulo per scrivere un messaggio di posta elettronica, in
Eudora Light 3.06
I campi 'To:', 'From:'e 'Subject:'servono, come  facile capire, a
indicare destinatario, mittente (il campo  autocompilato, perch grazie
alla configurazione iniziale Eudora sa gi chi siamo!) e oggetto del
messaggio. Il campo 'Cc:'(Carbon copies) serve a indicare gli indirizzi
delle persone alle quali volessimo eventualmente spedire per conoscenza
delle 'copie carbone'del messaggio stesso. Il campo 'Bcc:'(Blind carbon
copies) ha la stessa funzione, ma evita che i vari destinatari vengano a
sapere l'uno dell'altro: ciascuno sembrer l'unico destinatario. Il campo
'Attached'serve a indicare i file eventualmente allegati al messaggio:
per spedire un file basta selezionare nel menu 'Message'la funzione
'Attach file', e indicare il file che vogliamo inviare (lo si fa navigando
nella familiare rappresentazione ad albero del contenuto del nostro disco
rigido). I file che vogliamo spedire 'partiranno'direttamente dal nostro
disco rigido (naturalmente in copia - il file originario resta al suo
posto) in maniera del tutto trasparente e senza la necessit di operazioni
intermedie. Ricordate per che  buona norma evitare di spedire in questo
modo file troppo lunghi, per i quali  decisamente meglio utilizzare, se
possibile, il protocollo FTP. Ma su tutto questo torneremo pi avanti.
Come vedete, sopra il messaggio che stiamo scrivendo  comparsa una
seconda fila di bottoni; senza esaminarla in dettaglio (potremo farlo in
un secondo momento, con l'aiuto dell'help del programma), ci limiteremo
per il momento a menzionare l'ultimo, 'Send', che ha l'ovvia funzione di
spedire il messaggio una volta che abbiamo terminato di scriverlo.
Attenzione: se al momento di premere 'Send'siamo collegati alla rete, la
nostra lettera partir subito; se non siamo collegati, tuttavia, non andr
persa: riceveremo un messaggio di errore, e la lettera sar spostata
automaticamente tra i messaggi in uscita. Come si  gi accennato, potremo
spedirla al collegamento successivo, selezionando, nel menu 'File', la
voce 'Send Queued Messages'.
Quanto alla ricezione dei messaggi, niente di pi semplice: una volta
collegati, baster premere il quarto bottone da sinistra, che raffigura
una lettera spuntata, o selezionare dal menu file la voce 'Check Mail', o
ancora premere il tasto 'M'tenendo premuto il tasto 'Ctrl'. I messaggi
ricevuti compariranno nella cartellina 'In'e saranno elencati nella forma
gi vista sopra; un doppio click sul messaggio che ci interessa ci
permetter di leggerlo.
figura 15: La lettura di un messaggio di posta elettronica, attraverso
Eudora light 3.06
Come  fatto un messaggio di posta elettronica
Abbiamo visto le funzioni fondamentali di un programma di gestione della
posta elettronica. Prima di discutere gli usi avanzati della posta
elettronica, e di esaminare alcuni fra gli altri programmi che possono
essere utilizzati per ricevere e inviare posta, pu essere utile guardare
pi da vicino la struttura di un messaggio. Per farlo, analizzeremo una
lettera elettronica nella sua forma pi completa, ma come vedremo per
certi versi anche pi 'primitiva': in effetti, il messaggio usato per il
nostro esempio risale all'informaticamente assai lontano 1994. Va infatti
tenuto presente che i programmi avanzati di gestione della posta
elettronica, come Eudora, di solito 'filtrano'il messaggio in maniera
automatica, evitando (a meno che non la si richieda esplicitamente) la
visualizzazione delle informazioni che in genere interessano meno, come i
dettagli sull'itinerario seguito dalla lettera, e impaginandolo in maniera
graficamente pi piacevole.
I numeri di riga sulla sinistra del messaggio sono stati aggiunti per
facilitare la spiegazione, il nome originale del mittente  stato
sostituito con 'NOME'.
01 From ammi.mclink.it!hkucc.hku.hk!nome Mon Oct 3
02 1:24:16 1994 remote from ax433
03 Received: from hkucc.hku.hk by ammi.mclink.it id
04 aa24617; 3 Oct 94 1:24 CET
05 .01HHU06GJ7ME0020RP,hkucc.hku.hk.; Mon, 3 Oct 1994
06 Date: Mon, 03 Oct 1994 08:29:37 +0800
07 From: NOME,hkucc.hku.hk
08 Subject: Mesino
09 To: MC3430,mclink.it
10 Message-id: .01HHU06GJ7MG0020RP,hkucc.hku.hk.
11 X-Envelope-to: MC3430,mclink.it
12 X-VMS-To: IN%"MC3430,mclink.it"
13 MIME-version: 1.0
14 Content-transfer-encoding: 7BIT
15
16 Dear Gino,
17 I was interested to hear that Mesino takes the
18 cassatio/ungrounded approach, and wonder what he
19 would have made of the `strengthened'Liar. If you
20 could send me your papers about Mesino, I'd be
21 grateful.
22 Best wishes
23 (Firma)
Esaminiamo la lettera pi da vicino.
La sezione iniziale, da riga 01 a riga 14,  chiamata 'header',
intestazione (in italiano  a volte usato anche il termine 'busta'). Serve
ad identificare il messaggio e a fornire informazioni sulla sua
spedizione, specificandone fra l'altro mittente (a riga 07), destinatario
(a riga 09), oggetto (a riga 08), data e ora di invio (a riga 06), e la
'strada'che il messaggio ha percorso nella rete per arrivare dal mittente
al destinatario, con l'indicazione delle principali tappe fatte e dei
relativi orari di ricezione (da riga 01 a riga 04). La riga 10 fornisce un
codice identificativo univoco del messaggio, le righe 11-14 forniscono
ulteriori indicazioni delle quali in questa sede non ci preoccuperemo.
Il messaggio vero e proprio va da riga 16 a riga 23.
L'identificazione del mittente (riga 07) e del destinatario (riga 09) del
messaggio  fatta utilizzando il loro indirizzo di posta elettronica
(e-mail address).
Le informazioni che abbiamo visto in questo esempio (e spesso anche
diverse altre) fanno parte di ogni messaggio di posta elettronica, anche
se i programmi che usiamo per leggere e spedire i messaggi possono
'impaginarle'in forma diversa, e ometterne alcune considerate meno
importanti per l'utente. Come abbiamo visto, di ogni messaggio fanno
dunque parte due componenti distinte: il testo vero e proprio
(l'informazione che il mittente vuole trasmettere al destinatario), e un
insieme di meta-informazioni relative alla natura e alla spedizione del
messaggio stesso. Questa distinzione fra informazioni e meta-informazioni
torner molto spesso nell'uso di Internet, ed  bene abituarvisi da subito.
Il messaggio che abbiamo appena considerato era in inglese; se esaminiamo
adesso un messaggio in italiano, quale quello riportato nella figura 15,
scopriremo qualche altra caratteristica meritevole di commento. Una prima
cosa che pu colpire  l'uso degli apostrofi al posto degli accenti.
Perch e'al posto di , liberta'al posto di libert, e cos via? La
tastiera del computer non ha forse le sue brave lettere accentate?
Per comprendere i motivi della (corretta) sostituzione da parte del
mittente del messaggio delle lettere accentate con lettere 'apostrofate',
va notato che di norma i messaggi di posta elettronica devono comprendere
solo caratteri compresi nell'insieme riconosciuto universalmente come
standard dalla larghissima maggioranza dei sistemi informatici, il
cosiddetto set ASCII 'ristretto'. Infatti, ogni carattere trasmesso per
posta elettronica  ancora codificato da molti sistemi attraverso 7 bit, e
7 bit (ciascuno dei quali pu assumere uno dei due valori 0 o 1)
permettono 27 = 128 combinazioni diverse. Il set ASCII 'esteso'comprende
invece 256 caratteri, e presuppone una codifica a 8 bit (28 = 256). 
facile capire che, se si vuole utilizzare la codifica basata su 7 bit per
carattere, 128 caratteri del set ASCII esteso devono essere 'sacrificati'.
Questo comporta, incidentalmente, che nei messaggi di posta elettronica
'normali'non  possibile inserire lettere accentate (che appartengono
alla porzione superiore dell'ASCII alla quale siamo costretti a
rinunciare). Occorrer dunque sostituire le lettere accentate con la
corrispondente lettera non accentata seguita da apostrofo (l'apostrofo
rientra nell'ASCII ristretto, e viene dunque trasmesso senza difficolt).
Se ci sono tutti questi problemi, perch non utilizzare l'ASCII esteso? Il
problema  che i 128 caratteri 'superiori'o estesi possono variare da
paese a paese (e la cosa  abbastanza comprensibile, dato che lingue
diverse possono aver bisogno di caratteri diversi). Esistono standard
internazionali assai diffusi sull'uso di questi 128 caratteri, ma nessuno
 ancora veramente universale: pensate che MS-DOS e Windows fanno al
riguardo scelte diverse, il che spiega come mai a volte le lettere
accentate di un file di testo creato in un ambiente risultino trasformate
in strani simboli incomprensibili se il file  letto nell'altro.
Considerato che uno degli obiettivi della posta elettronica  proprio
quello di non avere confini, risulter chiaro come questa babele di
codifiche rappresenti un ostacolo fastidioso, che viene spesso evitato nel
modo pi radicale: riducendo l'insieme dei caratteri accettati al solo
ASCII stretto, a 7 bit: l'unico veramente universale (per inciso: la riga
14 del messaggio inglese usato come esempio indica proprio che la codifica
 basata su 7 bit).
Molti sistemi di spedizione 'intelligenti'riescono ormai a evitare il
problema, e la maggior parte dei programmi avanzati di gestione della
posta elettronica (fra i quali Eudora)  in grado di utilizzare una
tabella di caratteri 'standard'ad 8 bit e quindi di interpretare
correttamente le lettere accentate. Ma al momento di spedire un messaggio,
come facciamo a sapere con quale sistema sar letto? E se il destinatario
non disponesse che di un vecchio terminale non troppo sofisticato?
Inoltre, nel suo viaggio attraverso la rete il messaggio potrebbe comunque
incontrare server incapaci di gestire messaggi a 8 bit.
Per un utente di oggi, questi problemi possono sembrare una fastidiosa
eredit del passato. Ciononostante, le norme della buona educazione (e
della praticit) suggeriscono per adesso di continuare ad evitare l'uso
delle lettere accentate.
Un altro interrogativo potrebbe sorgere sull'oggetto (subject) del
messaggio italiano (il riferimento  sempre alla figura 15): come mai non
c'entra niente col contenuto? La risposta  semplice: molto spesso, si
risponde a un messaggio usando l'opzione 'reply'del proprio programma di
gestione della posta elettronica. E, per semplificarci la vita,
quest'ultimo inserisce in tal caso automaticamente come oggetto del
messaggio l'espressione 'Re: xxxxxxxx', dove xxxxxxxx  l'oggetto del
messaggio al quale si sta rispondendo, e 'Re:'indica appunto che si
tratta di una replica. Se poi il destinatario della nostra risposta
risponde a sua volta usando la funzione 'reply', si creano degli scambi
epistolari sempre con lo stesso soggetto (ormai quasi tutti i sistemi
evitano di costruire in questi casi catene del tipo 'Re: Re: Re:...').
Naturalmente, col tempo gli argomenti discussi si spostano da quelli
originali sui quali si era avviato lo scambio epistolare, e l'oggetto
diviene incongruo. Se vogliamo evitarlo, baster sostituire all'oggetto
indicato automaticamente dal programma un nuovo oggetto, meglio
rispondente al contenuto del messaggio.
Un'ultima nota: i due messaggi presi in esame sono stati letti utilizzando
strumenti diversi, e questo spiega il loro diverso aspetto. Ma le
informazioni che viaggiano su Internet sono sempre dello stesso tipo: una
lunga catena di caratteri (o meglio: una lunga catena di 0 e 1 che
codificano caratteri), 'impacchettata'e spedita seguendo criteri del
tutto analoghi. Dobbiamo abituarci a svincolare l'aspetto esterno di un
messaggio - che pu dipendere dal programma usato per leggerlo, dal
computer che stiamo adoperando, e da altri fattori accidentali - dal suo
contenuto informativo.
Usare la posta elettronica per trasmettersi file
La posta elettronica pu divenire, con opportuni accorgimenti, anche uno
strumento per la trasmissione di file: programmi, documenti realizzati con
programmi di word processing, tabelle di un foglio elettronico, immagini,
ecc.
Le limitazioni imposte dalla necessit di usare il set ASCII stretto, gi
ricordate discutendo la difficolt di trasmissione via posta elettronica
di caratteri non standard come le lettere accentate, rendono impossibile
la trasmissione di un file binario lasciandolo cos com'. Per poterlo
spedire, occorre codificare il file in modo da utilizzare solo l'ASCII
stretto. A questa 'riscrittura'(e alla relativa decodifica al momento
della ricezione del file) provvede di norma, in modo per noi automatico e
trasparente, il nostro programma di gestione della posta elettronica.
Tutti i programmi recenti per la gestione di posta elettronica (come il
gi ricordato Eudora Light, ma anche Outlook e Netscape Messenger, dei
quali ci occuperemo fra breve) permettono di allegare file a un messaggio,
in genere attraverso un pulsante caratterizzato dall'icona di un
fermaglio. Si tratta di una funzione - che abbiamo gi incontrato in
Eudora Light - denominata file attachment, dato che il file che vogliamo
spedire viene appunto 'allegato'a una lettera di accompagnamento. I file
da spedire vengono selezionati navigando attraverso gli abituali 'click'
del mouse in una finestra che ci presenta il contenuto del nostro disco
rigido.
Al momento della ricezione del messaggio, il file sar decodificato
automaticamente e salvato sul nostro disco rigido. Il salvataggio avviene
di norma in una directory che avremo indicato, una volta per tutte, con
l'impostazione iniziale del programma di gestione della posta elettronica.
Se non riuscissimo a ritrovare i file 'attaccati'a un messaggio appena
ricevuto, occorrer quindi controllare le impostazioni di tale programma,
e verificare quale sia la directory prescelta per il salvataggio dei file.
In genere, la codifica dei file avviene utilizzando il cosiddetto standard
MIME (Multipurpose Internet Mail Extensions) [4], anche se molti fra i
programmi che esamineremo permettono anche la codifica e la decodifica nel
formato BIN-HEX proprio del mondo Macintosh, o attraverso il vecchi
formato denominato uuencode/uudecode. L'utente non ha comunque bisogno di
sapere nulla sul funzionamento di questi standard di codifica:  il
programma a preoccuparsi di tutto. La possibilit di codifica e decodifica
automatica di un file  offerta anche da alcuni programmi 'a caratteri'
per la gestione della posta, come pine, disponibile su molti sistemi Unix:
ce ne occuperemo brevemente in seguito.
Molti programmi recenti, come Office 2000, semplificano ulteriormente la
procedura di spedizione di file attraverso la posta elettronica facendo
ricorso a una serie di convenzioni denominate MAPI. Il menu 'File'di un
programma di questo genere presenta la preziosa voce 'Send': baster
selezionarla, e il programma che usiamo per gestire la posta elettronica
(purch si tratti di un programma abbastanza recente) si aprir
automaticamente sulla finestra di creazione di un nuovo messaggio, con il
file al quale stavamo lavorando gi allegato come attachment.
Una considerazione importante riguarda la dimensione dei file da spedire:
la procedura di codifica imposta dalla trasmissione attraverso la posta
elettronica aumenta infatti di circa il 30% le dimensioni del file
originale, e occorre stare attenti a non superare la dimensione massima
dei messaggi stabilita spesso dai provider: dal provider di chi spedisce,
ma anche da quello di chi riceve. Una buona regola  quella di evitare gli
attachment pi lunghi di 1 o al massimo 2 Mb: se i file da spedire fossero
di dimensioni superiori, occorre assicurarsi che sia il nostro provider
sia quello del destinatario li accettino, e a volte pu essere preferibile
usare il trasferimento di file attraverso FTP (ne parliamo in seguito). In
ogni caso,  bene informare preventivamente il destinatario della
spedizione di attachment particolarmente 'pesanti', che fra l'altro
richiederanno naturalmente un certo tempo sia per essere spediti, sia per
essere ricevuti.
La necessit di codificare e decodificare 'a mano'i file da spedire 
ormai un ricordo del passato. Se tuttavia vi trovaste ad utilizzare
programmi di gestione della posta elettronica molto primitivi, e aveste
problemi nella lettura di file allegati (che potrebbero apparirvi come una
lunga successione incomprensibile di strani caratteri inseriti alla fine
della lettera che avete ricevuto), date un'occhiata alla sezione 'Usare la
posta elettronica per trasmettersi file'nelle vecchie edizioni di questo
libro, contenute nel CD-ROM allegato.
Alcuni fra i principali programmi per la gestione della posta elettronica
Parlando dei concetti di base relativi al funzionamento della posta
elettronica, abbiamo discusso le caratteristiche principali di Eudora
Light, uno dei programmi pi facili e pi diffusi. Abbiamo anche
accennato, tuttavia, al fatto che esistono molti altri programmi che
possono essere utilizzati per gestire il nostro scambio di messaggi via
Internet. Innanzitutto, sia Internet Explorer sia Netscape forniscono
tutte le funzionalit di base (e numerose caratteristiche avanzate)
necessarie all'uso della posta elettronica. Non stupir dunque che molti
utenti finiscano per usare questi programmi anche per la gestione dei loro
messaggi, evitando in tal modo l'installazione di pacchetti software
aggiuntivi, e sfruttando i vantaggi dell'integrazione fra programma di
navigazione ('browser') e programma di posta elettronica.
Esistono poi programmi specifici che offrono strumenti particolarmente
sofisticati, destinati a un'utenza professionale: ad esempio la capacit
di generare filtri complessi in grado di rispondere automaticamente al
nostro posto ad alcune tipologie di messaggi.
Infine, occorre considerare che in determinate situazioni (in verit,
ormai piuttosto rare) continuano ad essere utilizzate, al posto delle
'facili'interfacce grafiche adottate dai programmi fin qui ricordati,
anche le vecchie interfacce a caratteri. Questo accade talvolta, ad
esempio, nei centri di calcolo di facolt scientifiche, dove gli utenti
hanno una grande familiarit con gli strumenti informatici e preferiscono
usare programmi dall'apparenza pi spartana e complicata, che permettono
tuttavia di risparmiare risorse di calcolo e garantiscono una grande
stabilit delle applicazioni. Interfacce a caratteri permettono inoltre
l'uso a distanza della posta elettronica anche nei paesi tecnologicamente
meno avanzati, quando le risorse informatiche disponibili sono poche e
relativamente primitive.
Occorrer dunque soffermarsi brevemente su tutte queste tipologie di
programmi: inizieremo dai moduli di posta elettronica di Internet Explorer
(diventato ormai una componente standard di Windows) e di Netscape;
esamineremo poi alcuni programmi autonomi che presentano funzionalit pi
avanzate di quelle messe a disposizione da Eudora Light, e parleremo
infine dell'uso della posta elettronica attraverso interfacce a caratteri.
Naturalmente, il lettore potr scegliere fra le sezioni seguenti solo
quelle che lo interessano direttamente, riservandosi di tornare sulle
altre nel momento in cui ne avvertisse l'effettiva necessit. Il dato
fondamentale da ricordare  che in ogni caso - qualunque sia il programma
che si sta utilizzando - per configurarlo la prima volta saranno necessari
tre dati che devono essere forniti dal fornitore di connettivit:
indirizzo di posta elettronica, e indirizzi del POP server e del SMTP
server (le due macchine, ospitate dal provider, che si occuperanno
rispettivamente di ricevere e spedire la posta elettronica).
Internet Explorer e la posta elettronica
Fra la versione 3 di Internet Explorer e l'attuale versione 5 dello stesso
programma, la Microsoft ha prodotto diversi strumenti alternativi per la
gestione della posta elettronica, la cui integrazione col sistema
operativo  divenuta via via maggiore. Il programma di riferimento  oggi
Microsoft Outlook, distribuito per la prima volta nella versione '97 con
il pacchetto Office 97, aggiornato in seguito alla versione '98 (che la
Microsoft ha distribuito gratuitamente) e ora alla versione 2000. Le
funzionalit di Outlook - che svolge tanto le funzioni di gestore della
posta elettronica quanto quelle di vero e proprio 'personal information
manager'in grado di semplificare la pianificazione delle attivit
quotidiane - sono progressivamente migliorate, e nel frattempo Microsoft
ha anche introdotto una versione ridotta di Outlook, denominata Outlook
Express, come componente di gestione della posta elettronica all'interno
di Windows. Apparso inizialmente nelle versioni di aggiornamento di
Windows 95, Outlook Express  entrato a far parte, anche in questo caso in
versioni via via migliorate, sia di Windows 98 sia del suo aggiornamento
(Windows 98 Second Edition), e ora di Windows 2000. Outlook Express viene
aggiornato automaticamente alla versione 5.0 durante l'installazione di
Explorer 5, e la versione 5 di Outlook Express  disponibile, oltre che
per Windows 95/98/2000, anche per Unix, Macintosh e per Windows 3.1 (tutte
le informazioni al riguardo sono disponibili a partire dalla pagina
http://www.microsoft.com/windows/oe/).
Come  facile capire, la pluralit di versioni del programma rende
difficile sceglierne una come punto di riferimento, anche se per fortuna
le funzionalit di base sono molto simili. Nelle pagine che seguono
esamineremo insieme Outlook Express 5.0 e Outlook 2000, le versioni al
momento pi recenti (e pi potenti) prodotte da casa Microsoft.
Una caratteristica particolarmente comoda di tutte le versioni recenti dei
programmi Microsoft  la procedura di configurazione guidata ('Wizard').
Il Wizard relativo all'impostazione dell'accesso alla rete si avvia
automaticamente la prima volta che cerchiamo di collegarci ad Internet.
Questa procedura serve a predisporre un collegamento a Internet (e sotto
questo profilo  descritta in dettaglio nell'Appendice A - 'Internet da
zero'), ma imposta anche tutti i parametri necessari alla gestione della
posta elettronica. Pu essere lanciata in ogni momento a partire da
Internet Explorer, scegliendo all'interno del menu 'Strumenti'la voce
'Opzioni Internet', quindi la scheda 'Connessioni', e premendo infine il
pulsante 'Imposta'. In Explorer 5, la finestra di partenza del Wizard 
quella che vedete nella figura 16.
figura 16: La finestra di avvio della procedura di configurazione
automatica di una connessione a Internet, in Windows 98 e Windows 2000 con
Explorer 5. Questa procedura acquisisce anche tutti i dati necessari
all'uso della posta elettronica con Microsoft Outlook o Outlook Express
Mentre rimandiamo all'Appendice A per una descrizione completa della
procedura di configurazione, esaminiamo qui brevemente solo le schermate
nelle quali introdurre i dati necessari all'uso della posta elettronica.
Ricordiamo che per arrivarvi la soluzione pi semplice  scegliere dalla
finestra di avvio del Wizard la terza opzione, 'Connessione manuale a
Internet o connessione tramite rete locale (LAN)'. Le altre due scelte
passano obbligatoriamente attraverso un collegamento a un computer
Microsoft per scaricare una lista (assai incompleta) dei provider locali:
molto meglio scegliere noi il nostro provider (in questo campo, i consigli
di Microsoft o di chiunque altro rischiano sempre di essere interessati),
e impostare manualmente i relativi parametri.
Per configurare la posta elettronica, dovremo rispondere 'S'alla
relativa domanda, posta nella schermata riportata nella figura 17.
figura 17: Connessione guidata ad Internet tramite Windows 98 o Windows
2000 ed Explorer 5: rispondendo 'S'a questa domanda si entra nella
configurazione dell'account di posta elettronica
Le domande alle quali ci viene chiesto di rispondere sono intuitive (il
nostro nome, il nostro indirizzo Internet) e sono le stesse gi esaminate
nel caso della configurazione di Eudora Light. L'unico problema pu venire
dall'indicazione del POP server e del SMTP server. Come si  gi
accennato, si tratta dei due computer (o meglio, dei due server)
utilizzati rispettivamente per ricevere e per spedire la nostra posta. I
loro indirizzi vi dovranno essere forniti dal vostro fornitore di
connettivit (se non li conoscete, e se la vostra connessione a Internet 
gi in funzione, potete cercarli nelle pagine di aiuto di norma presenti
sul sito del vostro fornitore di connettivit; altrimenti, occorrer
telefonare alla segreteria abbonati o all'help desk e farseli dare a
voce). Gli indirizzi del POP server e dell'SMTP server possono essere
uguali o diversi - non preoccupatevene, e limitatevi a inserire nelle
caselle giuste i dati che vi sono stati forniti.
figura 18: Connessione guidata a Internet attraverso Windows 98 o Windows
2000 ed Explorer 5: la schermata nella quale inserire i dati di POP server
e SMTP server
Se lo desiderate, potete esaminare in dettaglio la procedura di
configurazione appena discussa attraverso il filmato presente sul CD
(filmato su CD). Ricordate, naturalmente, di sostituire i vostri dati a
quelli forniti a mo'di esempio.
Una volta eseguita la configurazione attraverso la procedura guidata,
Outlook o Outlook Express dovrebbero risultare pronti all'uso, e possono
essere lanciati anche attraverso una icona presente nella barra delle
applicazioni, accanto al menu 'Avvio'o 'Start'(nel caso di Outlook
Express l'icona rappresenta una piccola busta circondata da due frecce blu
o sovrapposta alla 'e'classica di Internet Explorer, nel caso di Outlook
2000 - che funge anche da agenda - un orologio stilizzato). In entrambi i
casi, tuttavia,  possibile configurare il programma anche dall'interno -
una possibilit assai utile, se si tiene presente che tutte le versioni di
Outlook sono in grado di gestire pi indirizzi di posta elettronica, anche
presso diversi provider. Potremo cos, ad esempio, distinguere un
indirizzo di lavoro da un indirizzo privato, e controllare entrambi, in
successione, al momento di collegarci alla rete. Ogni indirizzo di posta
elettronica corrisponde a un 'account':  cio associato a un nome utente,
a una password, e alle informazioni relative ai server POP e SMTP che
dovranno gestire la relativa posta in entrata e uscita. Ecco dunque che la
configurazione delle proprie impostazioni di posta elettronica equivale
alla configurazione di uno o pi account. Per svolgere questo compito, sia
in Outlook Express sia in Outlook 2000 va utilizzata la voce 'Account'del
menu 'Strumenti'; si arriver alla finestra 'Account Internet', al cui
interno la scheda 'Posta elettronica'permetter di inserire nuovi account
di posta elettronica.
figura 19: La finestra di gestione degli account di posta elettronica in
Outlook Express 5 e Outlook 2000
A questo punto, il bottone 'Aggiungi'permetter di configurare nuovi
account, mentre il bottone 'Propriet'permetter di modificare la
configurazione di un account esistente. In entrambi i casi, dovremo
fornire i dati ormai familiari: nome e indirizzo dell'utente, e indirizzo
del POP server e del SMTP server.
figura 20: La finestra delle propriet di un account di posta elettronica
in Outlook Express 5 e Outlook 2000. Attraverso le varie schede, 
possibile impostare o modificare i parametri principali (nome e indirizzo
dell'utente, indirizzo del POP e del SMTP server) e numerose opzioni
aggiuntive
Abbiamo visto che le procedure di configurazione degli account di posta
elettronica in Outlook Express e in Outlook 2000 sono sostanzialmente le
stesse. Anche le funzionalit di base dei due programmi nella gestione
della posta coincidono, ma Outlook 2000 vi integra strumenti specifici per
la pianificazione e organizzazione delle attivit (agenda, diario, ecc.).
Partiamo dalle due operazioni fondamentali, la lettura e la scrittura di
un messaggio. L'interfaccia utente di Outlook Express comprende - nella
sua disposizione standard, che pu comunque essere ampiamente
personalizzata dall'utente - quattro aree di lavoro (frame) principali,
oltre naturalmente a barra dei menu, pulsantiera e barra di stato. Nella
sezione di sinistra dello schermo troviamo, organizzate ad albero, le
cartelle in cui conservare i nostri messaggi. Alcune di queste cartelle,
come quelle relative alla posta in arrivo e in uscita, sono presenti gi
al primo avvio del programma, altre possono essere create da noi, per
meglio organizzare i nostri messaggi, attraverso il menu 'File', voce
'Nuovo', sottovoce 'Cartella', o con un click sul tasto destro del mouse
sulla voce 'Cartelle locali'.
Sotto il frame dedicato all'albero delle cartelle ne troviamo uno
('Contatti') che pu ospitare la nostra rubrica degli indirizzi. Si tratta
di un vero e proprio database nel quale possiamo includere, oltre a nome e
indirizzo di posta elettronica nostri e dei nostri corrispondenti, dati
come indirizzi di casa e di ufficio, numeri di telefono, fax e cellulare,
professione, e addirittura informazioni come il numero dei figli o il
giorno di compleanno. E'anche possibile ricavare automaticamente questi
dati dai 'biglietti da visita elettronici'dei nostri corrispondenti - uno
strumento al quale faremo cenno in seguito. Per aggiungere un nominativo,
basta un click sulla voce 'Contatti'; alternativamente, si pu usare il
menu 'File', voce 'Nuovo', sottovoce 'Contatto'. I propri contatti, che
possono essere anche raggruppati in gruppi di lavoro o in cartelle
separate, entrano a far parte dell'agenda degli indirizzi, accessibile
attraverso il relativo pulsante o attraverso la voce 'Rubrica'del menu
'Strumenti'.
figura 21: La finestra principale di Outlook Express 5
I due frame di destra ci permettono di accedere ai messaggi: quello
superiore contiene il tradizionale elenco dei messaggi presenti nella
cartellina selezionata, con mittente, oggetto del messaggio e data e ora
di ricevimento o di spedizione. Le prime due colonne permettono di
controllare se ad un messaggio  stata assegnata un'alta priorit (nel
qual caso sar marcato da un punto esclamativo - ma si tratta di una
funzionalit raramente usata, anche per rispetto verso il 'galateo di
rete'), e se  collegato ad un attachment (simboleggiato da un fermaglio
la terza, alla quale corrisponde una piccola bandierina, ci permette di
'marcare'i messaggi: una funzionalit comoda se, ad esempio, dobbiamo
ricordarci di rispondere o di svolgere qualche compito particolare
collegato a un particolare messaggio.
Nel riquadro inferiore, infine, compare il testo del messaggio
selezionato: possiamo scorrerlo, ma normalmente, se vogliamo leggerlo e se
il messaggio non  brevissimo, sar pi comodo aprirlo in una finestra
autonoma, attraverso un doppio click sulla riga corrispondente dell'elenco.
Per controllare l'esistenza di nuovi messaggi, e scaricarli sul nostro
computer, baster un click sul pulsante Invia/Ricevi; alternativamente,
pu essere usata la voce 'Invia e ricevi'del menu 'Strumenti'. Per
scrivere un nuovo messaggio, invece, il pulsante da usare  ovviamente
quello 'Nuovo messaggio'; anche in questo caso l'operazione  possibile
anche da menu: menu 'File', voce 'Nuovo', sottovoce 'Messaggio di posta'.
La finestra che si aprir, rappresentata nell'immagine che segue,  del
tutto intuitiva: nel campo 'A:'andr l'indicazione del destinatario o dei
destinatari principali, il campo 'Cc:'potr essere usato se vogliamo
inviare per conoscenza il messaggio anche ad altri, mentre il riquadro pi
ampio della finestra conterr il testo del nostro messaggio. Volendo
allegare un file al nostro messaggio, useremo il pulsante 'Allega'e
sceglieremo, navigando all'interno del nostro disco rigido, il file che
desideriamo spedire.
figura 22: La finestra per la creazione di un nuovo messaggio in Outlook
Express 5
Oltre che attraverso il pulsante 'Nuovo messaggio',  possibile arrivare
alla schermata di composizione di un messaggio di posta elettronica anche
attraverso i pulsanti 'Rispondi'o 'Rispondi a tutti', una volta
selezionato il messaggio al quale vogliamo rispondere. La prima opzione ci
permette di rispondere solo al mittente del messaggio originale (Outlook
ha l'irritante abitudine di marcare il subject della risposta con la sola
'R:'anzich con 'Re:', convenzione adottata da quasi tutti gli altri
programmi), la seconda anche ai suoi eventuali altri destinatari. In
entrambi i casi non avremo bisogno di compilare il campo 'A:': i
destinatari sono infatti ricavati automaticamente dal messaggio al quale
stiamo rispondendo. Sempre automaticamente, il corpo del nostro messaggio
potr contenere la citazione completa di quello al quale rispondiamo, in
modo da facilitare la costruzione di una 'risposta'precisa e puntuale:
l'uso di questo tipo di citazioni all'interno della posta elettronica 
assai frequente e pu rivelarsi utilissimo, ma occorre non abusarne
(talvolta, capita di ricevere messaggi che riportano decine e decine di
righe di testo citato, con la sola aggiunta di una osservazione del tipo
"sono d'accordo"!).
Una considerazione importante riguarda il formato dei messaggi che
intendiamo scrivere. Outlook, infatti, fornisce gli strumenti necessari a
realizzare messaggi particolarmente accattivanti: possiamo ad esempio
scegliere (e mescolare) font e dimensioni diverse per i caratteri del
testo, formattarlo a nostro piacimento, e inserirvi direttamente delle
immagini. Queste possibilit 'avanzate'sfruttano - in maniera trasparente
per l'utente, che scrive utilizzando bottoni e comandi del tutto simili a
quelli disponibili in un moderno programma di elaborazione dei testi come
Word - le caratteristiche di HTML, lo stesso linguaggio impiegato per
preparare le pagine Web (ne parleremo pi ampiamente in seguito). Questo
arricchimento grafico dei messaggi di posta elettronica ha tuttavia un
prezzo: richiede infatti che il nostro corrispondente disponga di un
programma di gestione di posta elettronica in grado di leggere e
interpretare correttamente il codice HTML. Una capacit di cui non tutti
gli utenti dispongono, con il rischio che il nostro destinatario, anzich
visualizzare correttamente il coloratissimo messaggio che abbiamo scritto
per lui, si ritrovi a dover faticosamente estrarre il testo 'utile'
all'interno di una giungla di strani codici. In sostanza: usate le
funzionalit avanzate dei messaggi in HTML solo se siete assolutamente
sicuri che il vostro corrispondente sia a sua volta in grado di
sfruttarle, e non sia troppo infastidito dai tempi un po'pi lunghi
necessari per ricevere questo tipo di messaggi (che contengono una
quantit maggiore di dati, e dunque 'pesano'di pi in termini di bit
impiegati). Per attivare la scrittura in HTML, occorre selezionare la voce
'Testo in formato HTML'dal menu 'Formato'; per disattivare questa
opzione, sempre dal menu 'Formato'occorre invece selezionare la voce
'Testo normale'.
figura 23: Outlook  in grado di realizzare messaggi che incorporano
immagini e caratteristiche avanzate di formattazione. Ma i nostri
corrispondenti saranno in grado di visualizzarli correttamente?
Prima di passare a discutere le caratteristiche del 'fratello maggiore'di
Outlook Express, Outlook 2000, ricordiamo brevemente qualcuna delle molte
caratteristiche avanzate del programma 'standard'di casa Microsoft.
Abbiamo gi ricordato la possibilit di gestire una rubrica degli
indirizzi particolarmente sofisticata; il primo nominativo compreso in
questa rubrica  ovviamente il nostro, e una volta realizzata la nostra
'scheda'personale (completa di indirizzi, numeri di telefono, e magari
hobby e indirizzo della nostra pagina in rete)  possibile allegarla come
'biglietto da visita'elettronico a ogni nostro messaggio. Lo si fa dal
menu 'Inserisci', selezionando la voce 'Biglietto da visita'(il biglietto
da visita deve prima essere preparato, 'esportando'nel formato opportuno
la nostra scheda della rubrica: per farlo, dall'interno della Rubrica si
usa il menu 'File', voce 'Esporta', sottovoce 'Biglietto da visita').
Attenzione: anche in questo caso, l'operazione avr senso solo se il
nostro destinatario dispone di un programma in grado di 'leggere'i
biglietti da visita nel formato utilizzato dalla Microsoft (ma, come
vedremo, anche da Netscape Messenger), denominato vCard.
Altre due possibilit interessanti offerte da Outlook Express (e da
Outlook 2000) si riferiscono alla firma digitale e alla criptatura del
messaggio. La firma digitale (voce 'Firma digitale'del menu 'Strumenti')
assicura il nostro destinatario che il messaggio arrivi proprio da noi, e
non da un impostore che ha assunto la nostra identit; la criptatura (voce
'Crittografia'del menu 'Strumenti') assicura invece che solo il
destinatario effettivo possa leggere il testo che abbiamo preparato. Si
tratta di due strumenti molto importanti, in particolare in vista della
progettata estensione dell'uso della posta elettronica all'interno della
pubblica amministrazione e nei rapporti fra pubblica amministrazione e
cittadini. Per sfruttarli, occorre creare preventivamente (una volta per
tutte) le proprie 'chiavi'(o ID) digitali: un tema sul quale torneremo
nel momento in cui parleremo di sicurezza e privacy in rete. La prima
volta che vengono usate queste opzioni, comunque, viene automaticamente
aperta dal browser una pagina che aiuta passo passo l'utente nelle
operazioni necessarie, mentre la rubrica permette di associare, sia alla
nostra scheda sia a quelle dei nostri corrispondenti, le relative chiavi o
ID digitali.
Un'ultima funzione sulla quale pu essere utile soffermarsi brevemente
riguarda la possibilit di 'filtrare'i messaggi ricevuti: possiamo ad
esempio scegliere di cestinare direttamente, senza neanche leggerli, i
messaggi provenienti da determinati mittenti, o di rispondere
automaticamente (una possibilit da usare sempre con una certa cautela!)
ai messaggi provenienti da altri. Naturalmente, per poter sfruttare questa
possibilit occorrer impostare le relative regole: lo si fa dalla
finestra di dialogo raggiungibile attraverso il menu 'Strumenti', voce
'Regole messaggi', sottovoce 'Posta elettronica'.
figura 24: La creazione di filtri sui messaggi in Outlook Express.
Nell'esempio, abbiamo deciso di cancellare automaticamente tutti i
messaggi che parlano di Mary Poppins
Veniamo ora a Outlook 2000. L'interfaccia del programma, nella sua
configurazione standard,  quella rappresentata nella figura 25: oltre
alla tradizionale riga dei menu e alla pulsantiera, troviamo una prima
fascia verticale che permette di selezionare la funzionalit che di volta
in volta ci interessa: come si  accennato, oltre che per la gestione
della posta elettronica, Outlook 2000 pu essere infatti utilizzato come
strumento di pianificazione delle attivit, attraverso le funzionalit di
calendario e di diario e attraverso una rubrica dei contatti ancor pi
sofisticata di quella disponibile in Outlook Express. Naturalmente, nel
nostro caso la funzione che ci interessa  quella della posta, e l'icona
di riferimento  quella 'Posta in arrivo'.
figura 25: L'interfaccia utente di Outlook 2000
Una seconda fascia verticale comprende l'elenco delle cartelle: oltre a
quelle, standard, relative alla posta in arrivo e in uscita e alla posta
eliminata, e alle ulteriori cartelle preimpostate relative alla posta
spedita e alle bozze, possiamo creare - come in tutti gli altri programmi
fin qui esaminati - cartelle personali che suddividano la nostra posta nel
modo per noi pi conveniente. Lo si fa dal menu 'File', voce 'Nuovo',
sottovoce 'Cartella'.
Il riquadro in alto a destra comprende l'elenco dei messaggi contenuti
nella cartella selezionata (assai spesso, si tratter della cartella
'Posta in arrivo'), presentati in un formato assai simile a quello gi
visto nel caso di Outlook Express. Come nel caso di Outlook Express,
infine, il riquadro in basso a destra ci consente di dare una prima scorsa
al testo dei singoli messaggi.
Per controllare se c' posta per noi, useremo anche nel caso di Outlook
2000 il pulsante 'Invia/Ricevi'(o la voce 'Invia/Ricevi'del menu
'Strumenti'). Per scrivere un nuovo messaggio, possiamo usare il pulsante
'Nuovo'(oltre che a creare nuovi messaggi di posta elettronica, questo
pulsante permette di scrivere anche fax, note, promemoria relativi ad
appuntamenti, e cos via), la voce 'Nuovo'del menu 'File', o, volendo
rispondere a un messaggio gi selezionato, i pulsanti 'Rispondi'o
'Rispondi a tutti', il cui funzionamento  analogo a quello degli omonimi
pulsanti gi esaminati parlando di Outlook Express. Se sul computer che
utilizziamo  installato Microsoft Word, Outlook 2000 ci chieder se
vogliamo utilizzarlo come editor per scrivere i nostri messaggi; in caso
contrario, verr usato l'editor interno di Outlook 2000, dalle
funzionalit di base assai simili a quello di Outlook Express. Anche in
questo caso, potremo scegliere se scrivere i nostri messaggi come testo
normale, privi cio di caratteristiche sofisticate di formattazione ma con
la garanzia di una ricezione corretta da parte di tutti i destinatari, o
come testo in HTML, con possibilit di formattazione assai pi avanzate ma
col rischio di mettere in difficolt i nostri corrispondenti che non
disponessero di un programma altrettanto potente. Al solito, la scelta fra
le due possibilit avviene selezionando la voce 'Testo normale'o 'Testo
HTML'nel menu 'Formato'. Se usiamo Word come editor di posta elettronica,
spiegare al programma di spedire i nostri messaggi come testo normale non
 facilissimo: occorre selezionare nel menu 'Formato'la voce
'Formattazione automatica', selezionare dal menu a tendina l'opzione
'Posta elettronica', premere il pulsante 'Opzioni'e, nella scheda
'Formattazione automatica', sezione 'Formatta sempre automaticamente',
deselezionare la casella 'Testo normale di documenti di Word mail'. Sia
che si usi Word, sia che si usi l'editor integrato di Outlook 2000,
l'inserimento di un file allegato (file attachment) avviene attraverso il
familiare pulsante con l'icona di un fermaglio.
figura 26: Microsoft Word 2000 utilizzato da Outlook 2000 come editor di
posta elettronica
La rubrica di Outlook 2000 , come si accennava, pi sofisticata di quella
di Outlook Express; vi si accede dalla voce 'Contatti'della barra
verticale (la voce viene inclusa anche fra le cartelle disponibili), e
permette una integrazione notevole con gli strumenti di pianificazione
offerti dal programma. Sempre attraverso la rubrica,  possibile creare
liste di distribuzione per l'inoltro automatico di uno stesso messaggio a
pi destinatari (una volta selezionato 'Contatti', voce 'Nuova lista di
distribuzione'del menu 'Azioni'). Come nel caso di Outlook Express, 
possibile trasformare la propria scheda in biglietto da visita elettronico
in formato vCard (menu 'File', voce 'Salva con nome', tipo file 'File
vCard') in modo da allegarlo ai propri messaggi.
figura 27: Una scheda contatti della rubrica di Outlook 2000
Anche Outlook 2000 permette di 'autenticare'il proprio messaggio
attraverso una firma digitale e/o crittografarlo, attraverso le apposite
voci della scheda raggiungibile attraverso il pulsante 'Opzioni'. La voce
'Creazione guidata regole'del menu 'Strumenti'permette di creare filtri
ancor pi complessi di quelli realizzabili con Outlook Express, e gli
utenti con qualche pratica di programmazione potranno divertirsi a creare
vere e proprie macro, o programmi in Visual Basic per scopi particolari.
Un'ultima funzionalit sulla quale pu essere utile richiamare
l'attenzione  fornita dalla voce 'Organizza'del menu 'Strumenti', che
permette di riorganizzare in maniera automatica la distribuzione dei
messaggi all'interno delle cartelle.
Note
[4] Se volete saperne di pi su MIME, il posto giusto dove cercare  il
newsgroup comp.mail.mime, nel quale viene inviato periodicamente un
documento contenente le relative FAQ (Frequently Asked Questions).
Documenti che potete trovare anche, via FTP, sui siti
ftp://ftp.uu.net/usenet/news.answers/mail/mime-faq/ o
ftp://rtfm.mit.edu/pub/usenet-by-group/news.answers/mail/mime-faq/.
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