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Internet 2000: strumenti (01 di 09)
strumenti
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. Strumenti
. Il primo incontro con la rete
. Posta elettronica
. World Wide Web
. Le conferenze in rete (newsgroup)
. Informazione a domicilio (le tecnologie push)
. Altri strumenti di comunicazione via Internet (chat,
videoconferenze...)
. Telnet, FTP, Gopher: un'eredit ancora utile
Strumenti
Il primo incontro con la rete
Prima di tutto, collegatevi
Come si  accennato nella 'mappa'del libro, questo capitolo presuppone
che disponiate di un collegamento a Internet (in caso contrario,
rimandiamo all'Appendice A, 'Internet da zero'), e che non sappiate bene
come utilizzarlo. Quali operazioni occorre compiere per levare l'ancora e
avventurarsi nella prima navigazione in rete?
La prima cosa che occorre capire  se il vostro collegamento alla rete 
permanente (come quello di norma disponibile nelle universit, e ormai
anche in molti uffici) o temporaneo, realizzato attraverso un modem e una
linea telefonica ( la norma per i collegamenti da casa e dagli uffici pi
piccoli). Se non siete sicuri, chiedete agli altri utenti del vostro
computer o ai responsabili del vostro ufficio, oppure - nuovamente -
consultate l'appendice A.
Se disponete di un collegamento permanente, potete saltare direttamente al
paragrafo dedicato agli strumenti di navigazione. In caso contrario, la
prima operazione da fare  naturalmente quella di collegarsi.
Se usate un computer dotato di Windows 95/98/NT/2000, dovrete fare doppio
click sulla piccola icona utilizzata per lanciare il collegamento: di
norma, l'icona rappresenta un telefonino giallo che collega due computer,
e nella procedura di configurazione le avrete dato un nome intuitivo: ad
esempio 'collegamento a Internet', oppure il nome del vostro provider.
figura 1: L'icona per la connessione ad Internet in Windows 95 e 98
potrebbe avere questo aspetto. Nella versione beta di Windows 2000 l'icona
rappresenta solo il telefono, senza i due computer collegati
Se non trovate l'icona sulla 'scrivania'di Windows o sulla barra delle
applicazioni, la dovrete cercare nella cartellina 'Accesso remoto'che
Windows ha creato sul vostro disco rigido: aprite il programma di gestione
risorse ('Esplora risorse'in Windows 98 e Windows 2000: per aprirlo,
basta fare un click col tasto destro del mouse sul pulsante 'Avvio'o
'Start', il pulsante in basso a sinistra dal quale partite per lanciare
quasi tutti i programmi, e scegliere l'opzione 'Esplora'), e scorrete
verticalmente verso il basso la finestra di sinistra, fino a visualizzare,
appunto, la cartella di 'Accesso remoto'. Un click su tale cartella, e
nella finestra di destra troverete, sotto l'icona dal nome 'Crea nuova
connessione', anche l'icona, o le icone, delle connessioni accessibili dal
vostro computer (se cos non fosse, la connessione  ancora da impostare:
vi rimandiamo in questo caso all'Appendice A 'Internet da zero'). Un
consiglio: trascinate l'icona in questione (se disponete di pi di una
connessione, trascinate l'icona della connessione che usate pi spesso)
sullo sfondo (desktop) di Windows o sulla sezione di avvio veloce della
barra delle applicazioni (quelle subito a destra del pulsante 'Avvio'o
'Start'). La prossima volta che dovrete collegarvi la troverete a portata
di mano, senza bisogno di cercarla nella cartella di Accesso remoto.
figura 2: In Windows 95 e 98, le connessioni a Internet utilizzate
(possono essere anche pi di una) sono raggruppate nella cartellina di
Accesso remoto, raggiungibile attraverso il programma di gestione risorse
figura 3: In Windows 2000 la cartellina di accesso remoto si trova
all'interno del pannello di controllo
Un doppio click sull'icona del collegamento (se l'avete messa nella
sezione di avvio veloce della barra delle applicazioni, baster un click
singolo), e verr avviata la procedura di connessione. Una volta connessi,
si potranno lanciare i programmi di navigazione preferiti: cominceremo a
parlarne nel prossimo paragrafo.
figura 4: In Windows 98 (e in Windows 95 dopo l'installazione di Explorer
4 o superiore) sulla barra delle applicazioni, accanto al pulsante 'Start'
o 'Avvio', sono presenti le icone per lanciare - con un singolo click del
mouse - alcuni programmi di uso frequente. Explorer  rappresentato dalla
'e'a forma di globo, Netscape dal piccolo timone giallo
Molto spesso, se in fase di configurazione (si veda l'Appendice A)  stata
impostata la relativa opzione, la procedura di collegamento si avvia
automaticamente appena lanciate Netscape o Explorer, senza bisogno del
doppio click sull'icona del collegamento. Noi per suggeriamo comunque di
preferire la procedura appena descritta, anche se  lievemente pi
complessa (ma vedrete che dopo i primi due o tre collegamenti diverr
assolutamente familiare), e questo per due ragioni. In primo luogo, vi
abituer all'idea di distinguere concettualmente il collegamento alla rete
dall'uso di un browser come Netscape o Explorer: nella maggior parte dei
casi, dopo esservi collegati lancerete il vostro browser, ma altre volte
potreste invece voler compiere operazioni diverse (ad esempio lanciare il
programma di gestione della posta elettronica, o un programma di chat...).
Lanciare Netscape o Explorer  insomma solo una delle cose che potreste
voler fare una volta collegati, anche se probabilmente si tratta della
cosa che farete pi spesso. In secondo luogo, in diverse situazioni
potreste aver bisogno di Netscape o Explorer non gi per visitare siti in
rete, ma per visualizzare pagine collocate sul vostro computer locale: in
questo caso, sar comodo poter lanciare il vostro browser senza avviare
una procedura di connessione con la rete.
Se usate un computer dotato di Windows 3.1, per collegarvi potrete
lanciare Trumpet Winsock (si veda al riguardo l'Appendice A) ed effettuare
- dal menu 'Dial', la procedura di login. A questo punto potrete ridurre a
icona (ma non chiudere) Trumpet, e avviare il browser. Nell'Appendice A,
troverete anche le istruzioni relative al collegamento con Mac o con Linux.
Gli strumenti di navigazione
Avete dunque davanti un computer fornito di tutti gli strumenti necessari
per collegarsi a Internet, e siete in grado di avviare il relativo
collegamento. Di quali programmi avete bisogno per poter navigare? Quali
strumenti andranno scelti per poter sfruttare al massimo le potenzialit
della rete?
Una volta risolto il problema della connessione, i principali ferri del
mestiere indispensabili all'utilizzatore di Internet sono, evidentemente,
i programmi necessari a rendere possibili e facilitare al massimo le
operazioni che egli intende svolgere in rete: dalla scrittura di un
messaggio di posta elettronica al prelievo di un file, dalla navigazione
sulle pagine informative multimediali di World Wide Web alla consultazione
del catalogo di una biblioteca, dal movimento in un mondo tridimensionale
virtuale creato con VRML all'interazione con un programma Java o con un
oggetto Active X, dalla partecipazione a un gioco multiutente alla
videotelefonata a un amico.
Si tratta naturalmente di operazioni assai diverse, sulle quali ci
soffermeremo ampiamente in seguito (non vi preoccupate quindi se alcune
delle sigle usate vi risultassero oscure). Quello che va subito
sottolineato  che spesso ad operazioni cos eterogenee corrispondono
programmi diversi. L'internauta evoluto, che voglia sfruttare al meglio le
possibilit offerte dalla rete, difficilmente potr limitarsi a usare un
singolo strumento software: probabilmente avr bisogno di una propria
'borsa degli attrezzi'contenente numerosi programmi, ciascuno dei quali
gli permetter di compiere alcune operazioni e non altre. E la scelta
degli attrezzi da inserire nella propria borsa varier da persona a
persona, a seconda delle funzionalit di Internet pi utilizzate, delle
preferenze personali, della maggiore o minore disponibilit a 'mantenersi
aggiornati'.
Questa almeno parziale eterogeneit degli strumenti di navigazione usati
pu inizialmente sconcertare. Non esiste dunque una singola ricetta, non
esistono istruzioni univoche e precise per scrivere, ad esempio, un
messaggio di posta elettronica? In effetti, no: utenti diversi potranno
utilizzare allo scopo programmi diversi, pi o meno specializzati. I
concetti di base resteranno ovviamente gli stessi, ma il modo di compiere
singole operazioni potr variare.
Si tratta di un fattore di confusione? Forse, ma in questo campo la
variet  preziosa: intanto perch l'evoluzione dei programmi e dei
prodotti informatici dipende indubbiamente anche dalla concorrenza fra
case produttrici e prodotti diversi. Poi perch la scelta fra possibilit
alternative permette a ciascuno di dotarsi dei programmi pi adatti alle
proprie specifiche esigenze.
Una prima decisione che dovrete prendere riguarda proprio il livello di
specializzazione degli strumenti software che utilizzerete. Infatti, anche
se non esiste (e probabilmente non esister mai) un singolo programma
'onnicomprensivo', in grado di sommare in s tutte le funzionalit
necessarie a qualunque utilizzatore della rete, esistono programmi
polifunzionali, che - un po'come un coltellino multiuso - consentono di
svolgere in un singolo ambiente di lavoro operazioni diverse.
I pi famosi sono certamente Internet Explorer e Netscape, che oltre alla
funzione fondamentale di browser, ovvero di strumento per 'sfogliare'le
pagine informative del World Wide Web (eseguendo, se del caso, i piccoli
programmi ad esse collegati - ne parleremo ampiamente in seguito),
permettono, fra l'altro, di ricevere e spedire posta, trasferire file,
dialogare in diretta con altri utenti, preparare semplici pagine da
inserire in rete, e altro ancora. Ma per altri compiti anche Netscape e
Internet Explorer hanno bisogno d'aiuto: o attraverso aggiunte specifiche
di componenti software che si integrano con la loro interfaccia di lavoro
( il caso dei cosiddetti programmi 'plug-in': una sorta di utili
'parassiti'che una volta installati si comportano come se fossero parte
del programma di base), o attraverso programmi esterni, da lanciare al
momento opportuno. E naturalmente anche per svolgere compiti per i quali
si potrebbe usare il nostro programma di base - ad esempio per la
spedizione della posta elettronica - molti utenti preferiranno far ricorso
a un software specifico, che magari risponda meglio alle loro particolari
esigenze.
Dare consigli, in questo caso,  assai difficile. Nel seguito del libro
esamineremo, nel discutere le varie funzionalit di Internet, i principali
programmi - sia specifici sia 'multiuso'- che consentono di utilizzarle.
Tenete presente tuttavia che si tratta di un campo in cui la scelta 
spesso soggettiva, e l'evoluzione  assai rapida: un nuovo programma pu
imporsi in pochi mesi, per magari scomparire altrettanto rapidamente
quando la concorrenza si adegua, o nascono nuove funzionalit che rendono
obsolete le vecchie. Senza contare che, come in quasi tutti gli aspetti
dell'attivit umana, anche su Internet le mode hanno la loro importanza, e
le mode di rete nascono e si bruciano con i tempi brevissimi
caratteristici del mondo dell'informatica e della telematica.
Netscape e Internet Explorer, tuttavia, meritano subito una presentazione
pi approfondita, sia perch si tratta dei pi diffusi programmi
'multiuso'- e pu quindi essere opportuno offrirne un inquadramento
complessivo e generale prima di trattare singolarmente le varie operazioni
che essi permettono di svolgere - sia perch si tratta delle applicazioni
che (singolarmente, ma anche attraverso la concorrenza fra l'una e
l'altra, la famosa 'guerra dei browser') hanno maggiormente influenzato lo
sviluppo di Internet nell'ultimo paio di anni. Anche se, come si 
accennato, la 'borsa degli attrezzi'di utenti diversi comprender
probabilmente programmi diversi,  molto probabile che o Internet Explorer
o Netscape (e magari tutti e due...) ne facciano parte. E indubbiamente la
prima operazione che un neofita dovr compiere dopo aver configurato il
computer per poter accedere alla rete sar installare uno di questi due
programmi, o - se il programma  gi disponibile sul computer che si sta
usando - familiarizzarsi con il suo uso. Cominciamo, allora, con qualche
informazione generale su Netscape ed Explorer. Un po'per volta, nel corso
del libro, ne esamineremo tutte le principali funzionalit. Ma da dove
vengono questi programmi? Qual  la loro storia? Dove si possono trovare,
e quale versione  meglio utilizzare?
Netscape
Netscape nasce nel 1994 dal lavoro di un gruppo di programmatori
distaccatisi dal National Center for Supercomputing Applications (NCSA),
il centro di ricerca responsabile dello sviluppo di Mosaic, il primo
programma per navigare su World Wide Web ad aver conosciuto una larga
diffusione. In pochi mesi, tra il 1994 e l'inizio del 1995, Netscape ha
ingaggiato e vinto a mani basse la lotta con il 'genitore'Mosaic, e la
societ fondata dai suoi programmatori, la Netscape Communication
Corporation, si  trasformata in uno dei colossi del panorama informatico
mondiale, tanto che l'elevata quotazione in borsa delle azioni della
societ ha rappresentato, nell'autunno 1995, un vero e proprio caso
economico e finanziario.
Nel momento in cui, a cavallo fra fine 1995 e inizio 1996, la Microsoft ha
mostrato con chiarezza di voler rispondere alla sfida ormai rappresentata
dalla Netscape Corporation, molti analisti hanno ritenuto che il fenomeno
Netscape avesse i giorni contati. Anche se Netscape ha indubbiamente
sofferto sotto i colpi del colosso Microsoft, perdendo progressivamente
importanti quote di mercato, la sua caratteristica di prodotto pienamente
multipiattaforma (disponibile cio, con funzionalit analoghe, non solo
per Windows ma anche per Macintosh e per sistemi Unix), la scelta della
distribuzione gratuita del programma (quasi obbligata per rispondere
all'analoga politica del prodotto concorrente di casa Microsoft) e
addirittura - a partire dal gennaio 1998 - del suo codice sorgente, le
funzionalit avanzate integrate nelle ultime versioni, e infine l'acquisto
della Netscape Corporation da parte di un altro dei colossi del mondo
Internet, la societ statunitense America Online, dimostrano che
l'attenzione intorno a Netscape non  venuta meno. In particolare, attorno
al codice di Netscape  nato un vero e proprio lavoro collaborativo di una
vasta comunit di programmatori, con il proposito di realizzare, pi che
una singola 'versione 5'del programma, una vera e propria 'famiglia'di
browser di quinta generazione, forniti di un nucleo comune ma fortemente
personalizzabili: si tratta del progetto denominato 'Mozilla'(dal nome
del simpatico drago adottato come mascotte nelle prime versioni di
Netscape), i cui progressi possono essere seguiti collegandosi al sito
http://www.mozilla.org. Solo i prossimi mesi, tuttavia, potranno dirci se
e in quale misura questa reazione sar coronata da successo, o se la forza
commerciale della Microsoft e l'eccezionale passo in avanti indubbiamente
rappresentato prima da Internet Explorer 4 e poi da Internet Explorer 5
(che nell'agosto 1999 controlla ormai il 70-75% del mercato) non avranno
ragione di questo coriaceo avversario.
Come si  accennato, Netscape esiste in versioni specifiche per tutte le
principali piattaforme: per l'ormai obsoleto Windows 3.1 (16 bit), per
Windows 95/98 e Windows NT/2000 (32 bit), per Macintosh, e per sistemi
Unix come Linux.
Proprio per la rapidit di evoluzione del programma, le versioni di
Netscape in circolazione si differenziano non solo per il computer al
quale sono destinate, ma anche per la loro 'et'(che in campo informatico
 spesso rappresentata dal 'numero di versione', una cifra tanto pi alta
quanto pi il programma  recente), e, di riflesso, per le possibilit
operative offerte. Al momento in cui scriviamo, la versione pi aggiornata
del programma  Netscape Communicator 4.61 (ma l'ultima versione per
Windows 3.1  rimasta la 4.08).
Netscape Communicator, pur funzionando perfettamente anche su un singolo
personal computer, nasce offrendo una particolare attenzione alle reti
locali che desiderino dotarsi di strumenti Intranet, a dimostrazione del
fatto che i programmatori e gli analisti Netscape puntano molto
all'integrazione Internet-Intranet-Extranet [2]. In particolare, Netscape
4.6  disponibile anche in una versione che integra strumenti nati proprio
per semplificare l'uso collaborativo della rete, come il modulo Enterprise
Calendar. Le reti Intranet - e volendo la stessa rete Internet - vengono
in tal modo a trasformarsi in uno spazio virtuale e condiviso nel quale
organizzare scadenze, appuntamenti, progetti comuni.
Oltre al browser 'multiuso'al quale abbiamo appena accennato, la Netscape
Corporation produce una linea di programmi (Netscape Enterprise Server) da
installare sui computer 'serventi'- quelli cio che mettono a
disposizione, in rete, servizi, pagine informative, programmi, file di
dati. Anche in questo caso si tratta di prodotti dotati di caratteristiche
avanzate, in particolare per quanto riguarda il supporto alle tecnologie
multimediali, e naturalmente il fatto che il programma 'servente'sia
realizzato dallo stesso team di sviluppo di uno dei pi diffusi programmi
'cliente'si rivela spesso un vantaggio non indifferente.
I produttori di Netscape hanno indubbiamente dato prova di una notevole
capacit previsionale e innovativa, introducendo assai rapidamente, fra
l'altro, il supporto per il linguaggio Java e svolgendo un lavoro
pionieristico nel campo dei 'miniprogrammi su pagina'realizzati in
Javascript (due temi sui quali torneremo nella sezione 'Tecnologie'). Il
browser Netscape  stato anche il primo a permettere, attraverso il modulo
denominato Cosmo Player, la navigazione in rete all'interno di mondi in
realt virtuale. La scelta di rendere disponibile il codice necessario a
creare applicazioni specifiche capaci di integrarsi con Netscape
('plug-in') ha reso possibile lo sviluppo di un gran numero di programmi
che ne accrescono la funzionalit: ad esempio, visualizzatori per i
documenti di tipo PDF (Portable Data Format) utilizzato dai diffusi
programmi di impaginazione professionale della Adobe; per i filmati
QuickTime; per le animazioni realizzate con i prodotti Macromedia, per i
moduli didattici realizzati in Asymetrix Toolbook, e cos via. Molti di
questi 'plug-in'- dei quali pure parleremo in seguito - saranno
probabilmente usati solo da pochi internauti: dopotutto, c' un limite
alla quantit di programmi e programmini che un utente  disposto a
installare e tenere aggiornati, e ciascuno avr interesse a installare
solo le 'aggiunte'che gli risulteranno effettivamente necessarie. Ma,
seguendo i principi dell'evoluzione del software (non molto dissimili da
quelli dell'evoluzione naturale) i migliori si affermeranno, e magari
finiranno per essere 'assorbiti'nelle funzionalit di base del programma.
Poich Netscape consente di svolgere molti compiti diversi, avremo
occasione di tornare in pi contesti sul suo funzionamento: all'interno
della sezione dedicata alla posta elettronica ci occuperemo ad esempio del
modulo di gestione dei messaggi; parlando di FTP discuteremo le
possibilit offerte per il trasferimento dei file, e presentando World
Wide Web ci occuperemo della sua funzione primaria, quella di 'browser',
cio di visualizzatore di pagine HTML. Alcuni problemi vanno tuttavia
affrontati subito, perch riguardano il funzionamento generale di
Netscape. Innanzitutto, come procurarsene una copia, e come installarlo.
La versione pi recente di Netscape pu essere prelevata in ogni momento
attraverso le pagine raggiungibili alle URL [3]
http://home.netscape.com/download/ o http://www.netscape.com/download/.
Consigliamo di usare l'opzione 'Smart Download', che permette di
riprendere automaticamente la ricezione dei file che fosse stata
interrotta per qualunque motivo. L'ultima versione di Netscape  inoltre
sempre presente nei principali 'depositi'di software per la rete, come il
celebre 'TuCows'(http://www.tucows.com), del quale come vedremo esistono
anche diversi 'mirror'italiani. Tuttavia, per scaricare da Internet una
versione di Netscape  necessario disporre gi di un qualche programma
client. Come fare la prima volta?
La versione di Netscape pi aggiornata al momento di 'chiudere'in
tipografia questo libro  inserita nel CD-ROM allegato al manuale
(programma su CD in alternativa,  possibile che Netscape (o un altro
programma di navigazione come Internet Explorer) venga fornito - magari in
una versione non troppo aggiornata - dal fornitore di connettivit,
incluso in un CD-ROM di strumenti software per l'accesso alla rete. In
entrambi i casi, volendo avere la garanzia del massimo aggiornamento,
potremo sempre usare la versione 'vecchia'del programma come strumento
per procurarci la versione pi recente eventualmente disponibile in rete.
Infine,  naturalmente possibile rivolgersi o a un amico gi esperto, o -
si tratta di un suggerimento che ripeteremo pi volte - all'edicola sotto
casa: moltissime fra le riviste del settore allegano CD-ROM, aggiornati
mensilmente, nei quali difficilmente mancher l'ultima versione dei pi
importanti programmi di navigazione
Quanto all'installazione, non dovrete fare niente di troppo complicato: se
usate la versione del programma disponibile sul nostro CD, vi baster
'navigare'- utilizzando il programma di gestione delle risorse
disponibile sul vostro computer - all'interno del CD stesso scegliendo la
directory relativa al sistema operativo che state utilizzando e poi la
directory 'Netscape', fino ad arrivare al file del programma. A questo
punto potrete fare doppio click sul nome del programma (il nome delle
versioni per Windows 3.1 inizia per 'n16'; quello delle versioni per
Windows 95/98 o Windows NT inizia per 'cc32'; nel caso di un Mac con OS
7.6.1 o superiore il file avr un nome simile a
'Commx.xx_Complete_EX.bin', nel caso di Linux, il nome sar simile a
'communicator-vxxx-export.x86-unknown-linux2.0.tar.gz'), e seguire le
istruzioni che riceverete sullo schermo.
Se invece avete scaricato il programma attraverso Internet, baster
spostarlo in una directory temporanea del vostro disco rigido, meglio se
vuota, e farvi doppio click sopra; anche in questo caso, dovrete poi
seguire le istruzioni che riceverete a schermo. Se avete usato l'opzione
'Smart Download', l'installazione verr avviata automaticamente al termine
del caricamento del file. In ogni caso, seguite le istruzioni che
riceverete a schermo. Unica precauzione: controllate di installare la
versione di Netscape adatta al computer che usate.
Nel seguito, considereremo pi da vicino alcune 'regolazioni fini'
necessarie per sfruttare al meglio le varie potenzialit di Netscape. Ma
per utilizzare il programma nella sua funzione principale, quella di
browser per World Wide Web, le impostazioni iniziali dovrebbero andare
bene.
Internet Explorer
Internet Explorer costituisce il principale strumento di navigazione di
casa Microsoft. Pi che di un semplice browser, si tratta ormai di una
vera e propria componente di Windows, destinata ad allargare in direzione
della rete le funzionalit del sistema operativo. La risposta Microsoft a
Netscape era stata inizialmente piuttosto timida, tanto che ancora nel
1995, davanti alle versioni 1 e 2 del programma, molti analisti
commentavano con una qualche sorpresa l'evidente fatica del
Golia-Microsoft nell'affrontare la sfida del Davide-Netscape. La
Microsoft, infatti, scontava un certo ritardo nella comprensione della
portata del fenomeno Internet, inizialmente sottovalutato. L'anno di
svolta  stato il 1996: l'apparizione di Internet Explorer 3, infatti, ha
riequilibrato la situazione e ha mostrato un drastico cambiamento di rotta
nella casa di Redmond: non solo comprensione della centralit di Internet
per lo sviluppo dell'informatica personale, ma decisione di farne il
cardine delle proprie politiche di sviluppo. Nelle pi recenti versioni 4
e 5 del programma, Explorer ha progressivamente allargato il supporto ad
una tecnologia - denominata 'ActiveX'- che permette di distribuire in
rete, accanto alle pagine informative, piccoli programmi ('controlli'),
spesso destinati a migliorare l'interazione fra i vari tipi di risorse di
rete e le funzionalit interne di Windows. Attraverso il cosiddetto Active
Desktop, la tecnologia 'Active X' stata integrata nello stesso sistema
operativo, permettendo ad esempio di 'appoggiare'sullo sfondo di Windows
finestre aperte su risorse di rete, magari per scaricarne (in permanenza o
dietro nostra richiesta) notizie o dati di borsa. Inoltre, Explorer 5
incorpora in maniera particolarmente completa la capacit di visualizzare
pagine in HTML dinamico e XML: nella sezione 'Tecnologie'spiegheremo di
cosa si tratta, per ora basti sapere che ne viene grandemente accresciuta
la capacit di visualizzare pagine impaginate in maniera accattivante e
con l'uso di animazioni, in grado di permettere forme di interazione con
l'utente, o il cui contenuto venga aggiornato con continuit e in maniera
automatica.
Nella sfida con la Netscape Corporation il 1999  stato un anno importante
per la Microsoft, che ha ormai ampiamente superato, su scala globale, la
quota di mercato della rivale. Indubbiamente, la posizione di indiscusso
dominio del mercato dei sistemi operativi e delle applicazioni personali e
d'ufficio (sulla quale, peraltro, sta da tempo indagando l'antitrust
americano) conferisce alla Microsoft una marcia in pi. Nel campo
dell'integrazione fra programmi di navigazione e sistema operativo,
infatti, il vantaggio derivante dall'aver creato (e dal continuare a
sviluppare) i sistemi operativi di gran lunga pi diffusi  quasi
determinante. Va inoltre tenuto presente che molto spesso i dati che si
desidera rendere disponibili attraverso Internet sono stati elaborati
attraverso l'impiego di prodotti Microsoft (per fare solo i tre esempi pi
eclatanti, documenti scritti usando Microsoft Word, basi di dati
realizzate con Microsoft Access, tabelle prodotte da Microsoft Excel). Si
tratta di un ulteriore e rilevante punto di forza, dato che sembra
abbastanza naturale ricercare la tecnologia necessaria a inserire in rete
(e a recuperare dalla rete) tali dati presso la stessa azienda
responsabile del software che li ha prodotti.
Era difficile pensare che Microsoft si lasciasse sfuggire questa ghiotta
occasione. E in effetti gi il vecchio Office 97 e - in maniera ancor
maggiore - il nuovo Office 2000, i diffusi 'pacchetti'software che
raccolgono e integrano i principali programmi di produttivit di casa
Microsoft, sono sempre pi esplicitamente orientati a facilitare la
diffusione e la distribuzione attraverso Internet (o attraverso reti
Intranet aziendali) dei documenti realizzati in Word, Access o Excel.
L'integrazione fra questi programmi e Internet Explorer  cos stretta da
rendere possibile, ad esempio, la navigazione di una pagina Web
direttamente all'interno di Word e il suo salvataggio come documento Word,
cos come, all'inverso, il salvataggio di un documento Word come pagina
Web: disponendo delle opportune autorizzazioni, non solo sul proprio
computer ma anche direttamente all'interno del sito Web remoto che la
dovr ospitare.
Internet Explorer  totalmente gratuito per tutti gli utenti. Procurarselo
 assai semplice: proprio perch gratuito (e inoltre facilmente
personalizzabile), Internet Explorer  fornito da molti provider al
momento dell'attivazione di un abbonamento a Internet, ed  inoltre
reperibile con estrema facilit nei CD-ROM allegati alle riviste di
informatica presenti in edicola. Naturalmente potete anche trovarlo in
rete, all'indirizzo http://www.microsoft.com o presso uno qualunque dei
molti 'depositi'di software di pubblico dominio presenti in rete, come il
gi ricordato TuCows (http://www.tucows.com/). L'ultima versione di
Internet Explorer disponibile al momento in cui scriviamo  anche inclusa
nel CD-ROM allegato a questo libro (programma su CD).
Ci si potrebbe chiedere: cosa guadagna la Microsoft dalla distribuzione
gratuita di un programma come Internet Explorer, che ha sicuramente costi
di sviluppo non indifferenti? La risposta non  difficile: i guadagni
vengono sia dalla riaffermazione della propria posizione di leader nel
mercato dell'informatica personale, sia dalla possibilit di garantire la
massima integrazione fra gli strumenti di navigazione in rete e i propri
sistemi operativi e programmi di produttivit (che sono naturalmente a
pagamento), sia dalla vendita di programmi 'serventi', in grado di
semplificare al massimo la distribuzione in rete di informazioni. In
particolare, la famiglia di programmi server NT 4 e ora Windows 2000
permette di gestire in maniera estremamente semplice e potente
l'inserimento in rete non solo di pagine informative ma anche, ad esempio,
di basi di dati complesse, o di siti destinati alla vendita di prodotti. 
prevedibile che queste potenzialit faciliteranno enormemente la
diffusione di Windows 2000 come sistema operativo per i server di rete,
sia Internet che Intranet.
Come si  accennato, Internet Explorer  un programma polifunzionale,
capace di svolgere molti fra i compiti richiesti dai navigatori in rete.
Nelle pagine che seguono, man mano che esploreremo le varie funzionalit
di Internet, vedremo in dettaglio come utilizzarlo al meglio.
Generazioni
Sempre pi spesso, navigando in rete capita di incontrare l'indicazione
"pagina visualizzabile solo con browser di quarta generazione", o un
qualche avvertimento analogo. Il riferimento , come si sar intuito, alle
'generazioni'di sviluppo dei browser: la 'quarta generazione'corrisponde
a Explorer 4 e Netscape 4, e la 'quinta generazione'a Explorer 5 e al
futuro Netscape 5. Ogni generazione di browser integra nuove
caratteristiche (spesso diverse da browser a browser: soprattutto se
presenta contenuti dinamici, dunque, non  affatto detto che una pagina in
rete venga visualizzata allo stesso modo da Netscape ed Explorer), e le
pagine studiate per sfruttare caratteristiche 'avanzate'verranno
visualizzate in maniera scorretta utilizzando browser pi primitivi. Anche
per questo,  bene dare subito due consigli in parte speculari. A chi
naviga, il consiglio di procurarsi un browser di ultima generazione e di
aggiornarlo di tanto in tanto (magari attraverso il solito metodo dei
CD-ROM allegati alle riviste in edicola): eviter molte frustrazioni e
problemi. A chi fornisce informazioni attraverso un sito Internet, invece,
il consiglio di tener presente che un sito pensato solo per i browser pi
recenti potr certo essere animato e brillante, ma rischier anche di
risultare inutilizzabile o quasi per gli utenti meno 'aggiornati': un
rischio che possono certo correre il sito di una radio o di una rivista
giovanile, ma magari non un sito commerciale, che rischia di perdere
clienti, o un sito istituzionale, che rischia di tagliar fuori dai propri
servizi utenti che, magari per comprensibili ragioni economiche, non
dispongono di strumenti hardware e software 'all'ultimo grido'.
Esplorare World Wide Web: primi passi
Siete dunque collegati alla rete, e disponete di una versione
ragionevolmente recente di Netscape o Explorer. Cosa fare? Probabilmente,
una volta lanciato (attraverso il solito doppio click sulla sua icona, o -
nel caso di Windows 95/98/2000 - attraverso un singolo click sull'icona
pi piccola presente nella barra delle applicazioni: v. figura 4), il
browser si sar indirizzato, da solo, verso la sua pagina di avvio. 
infatti possibile indicare al browser una pagina dalla quale partire ogni
volta che si accede alla rete: in caso non abbiate modificato i settaggi
originali, Netscape cercher di collegarsi, con scarsa originalit, a una
pagina del sito della Netscape Corporation, e Explorer cercher di
collegarsi, non meno banalmente, a una pagina del sito Microsoft. Per il
solo fatto di costituire la 'home page'preimpostata dei browser pi
diffusi, queste pagine - sulle cui caratteristiche di 'portali'torneremo
fra breve - ricevono centinaia di migliaia di visitatori al giorno. A
quanto pare, infatti, molti utenti della rete sono troppo pigri (o troppo
poco informati) per impostare come home page del proprio browser un
indirizzo pi interessante, e magari un po'pi personale. Nel seguito,
quando parleremo in dettaglio del funzionamento dei browser, vi
spiegheremo come effettuare questa operazione. Il nostro scopo  per ora
solo quello di percorrere i primi passi in rete, e l'indirizzo
preimpostato da Netscape o Explorer va bene come qualsiasi altro.
Se la pagina visualizzata dal browser resta tristemente bianca, provate a
inserire voi stessi un indirizzo. Nelle figure 5 e 6 vedete l'aspetto
della finestra principale di Netscape e di Explorer. In entrambi i casi
noterete, verso l'alto, un campo bianco nel quale inserire l'indirizzo
della pagina di destinazione. Discuteremo in seguito la forma e la natura
di questi indirizzi (detti 'URL', acronimo di Uniform Resource Locator).
Per ora, basti sapere che spesso (ma non sempre) iniziano con l'ormai
familiare 'www', a ricordare che la pagina che cerchiamo si trova su World
Wide Web. Bene, inserite nel campo degli indirizzi un qualunque indirizzo,
ad esempio quello del sito di questo libro:
http://www.laterza.it/internet. Potete omettere o no la parte 'http://'
(vedremo in seguito cosa significhi, per ora non preoccupatevene): se
scrivete solo 'www.laterza.it/internet', il browser aggiunger di sua
iniziativa l'indicazione 'http://'.
figura 5: La schermata principale di Netscape, versione 4.61. Notate il
campo dell'indirizzo ('Location') e le frecce per spostarsi avanti e
indietro nella navigazione ('Back'e 'Forward')
figura 6: La stessa pagina, aperta con Explorer 5. Anche qui,  facile
individuare la barra degli indirizzi e le frecce per spostarsi avanti e
indietro nella navigazione
A questo punto, pi o meno velocemente a seconda della velocit della
vostra connessione e del traffico presente sulle linee e sul server di
destinazione, dovreste vedere la pagina di destinazione apparire, un
elemento dopo l'altro, sullo schermo del vostro browser. Siete sul Web!
Pu anche succedere, per, che qualcosa non sia andato a buon fine, e che
al posto della pagina che volevate visualizzare vi troviate alle prese con
un messaggio di errore. Provate qualche altro indirizzo, stando ben
attenti a inserirlo nella forma corretta: senza spazi, e con punti di
separazione e eventuali barre diagonali al posto giusto. Se nessuno
funziona, le cause pi probabili sono due: o in realt non siete collegati
alla rete, e credete di esserlo (se vi collegate in maniera temporanea
attraverso la linea telefonica, su Windows 95/98/NT4/2000 potete dare
un'occhiata alla barra delle applicazioni: accanto all'orologio,
nell'angolo in basso a destra,  presente l'icona di due minuscoli
computer collegati fra loro? In caso negativo, probabilmente avete
sbagliato qualcosa nelle procedure di collegamento), oppure nel
predisporre il collegamento non avete indicato correttamente il vostro DNS
(Domain Name Server), l''ufficio postale'che si occupa di capire dove si
trova, nella rete, l'indirizzo di destinazione che avete digitato, e
spiega al browser come raggiungerlo. Passate all'Appendice A (Internet da
zero), dove spieghiamo dettagliatamente le procedure da seguire, e provate
a configurare nuovamente il collegamento.
figura 7: In Windows 95, 98 e 2000, in basso a destra nella barra delle
applicazioni, accanto all'orologio, trovate una serie di piccole icone,
relative ad applicazioni attive. Quando fra esse vi sono i due piccoli
computer collegati, siamo connessi alla rete
Se tutto funziona come dovrebbe, potete invece iniziare a esplorare la
rete. Per prima cosa, familiarizzatevi con la barra degli indirizzi del
vostro browser: provate a inserire qualche altro indirizzo, magari preso
da questo libro; se ne avete voglia, venite a visitarci anche sul sito di
Liber Liber: http://www.liberliber.it. Ogni volta che finite di scrivere
l'indirizzo e premete invio, il browser cercher di trovare, all'interno
della rete, il computer e le pagine corrispondenti all'indirizzo che avete
digitato (l'operazione di ricerca dovrebbe richiedere pochi istanti),
richieder al computer remoto i dati presenti sulla pagina, e inizier a
visualizzarli. Scoprirete che alcuni siti vengono visualizzati pi
velocemente di altri: probabilmente hanno una grafica meno complessa,
oppure il 'percorso'di rete necessario a raggiungerli  pi ampio o meno
affollato. Alcuni indirizzi potrebbero non rispondere affatto, o
rispondere con un messaggio di errore. Se altri siti funzionano, e se
avete digitato correttamente l'indirizzo, probabilmente il problema non
dipende da voi: il server che state cercando di raggiungere potrebbe
essere inattivo, l'indirizzo potrebbe essere non aggiornato, oppure
potrebbe esserci un 'ingorgo'sui tratti di rete che lo raggiungono.
Il passo successivo  quello di acquistare familiarit con il meccanismo
dei rimandi ipertestuali da pagina a pagina. Si tratta di un compito assai
pi difficile da spiegare a parole che da eseguire in pratica: alcune zone
delle pagine visualizzate dal browser sono di norma 'attive', e rimandano
a altre pagine o risorse in rete. Il rimando pu partire da una porzione
di testo, che in questo caso  spesso (ma non sempre!) sottolineata e
appare in carattere blu, o da un'immagine o una porzione di un'immagine.
Quando il puntatore del mouse passa su una di queste zone attive ('link'),
perde la familiare forma di freccia per diventare una manina che indica.
In questo caso, un click del mouse indicher al browser di interrompere il
caricamento della pagina al momento visualizzata (se tale caricamento non
era gi completo) e di 'saltare'alla nuova pagina collegata alla zona
attiva prescelta. Cos, ad esempio, i nomi dei singoli articoli presentati
in un catalogo di vendita on-line possono essere attivi e rimandare
ciascuno a una specifica pagina di descrizione, i titoli delle relazioni
presenti nel programma di un congresso possono rimandare ciascuno a un
breve riassunto, l'immagine di una carta geografica dell'Europa pu essere
usata in modo tale che il click su un singolo paese rimandi a una pagina
di informazioni sul paese stesso, e cos via. Provate a partire da una
qualsiasi pagina e ad esplorarne i link: in pochi minuti, vi ritroverete a
seguire catene di collegamenti, a volte perfettamente logici, a volte
inattesi e sorprendenti, che non di rado vi porteranno in pochi passi
assai lontano dall'informazione di partenza.
Ben presto, vi accorgerete di desiderare un meccanismo che permetta di
'tornare indietro'da un link gi esplorato o per voi poco interessante
per prendere una strada diversa, seguendo un altro link. Potete farlo
attraverso il pulsante di ritorno indietro del browser: lo trovate, sia in
Netscape che in Explorer, all'inizio della barra superiore dei pulsanti,
caratterizzato da una intuitiva freccia a sinistra. Se il pulsante
'freccia a sinistra'ripercorre all'indietro la storia della vostra
navigazione, il simmetrico pulsante 'freccia a destra'la ripercorre in
avanti.
Campo degli indirizzi, meccanismo dei link ipertestuali e pulsanti di
'avanti'e 'indietro'costituiscono gli ingredienti di base di ogni
navigazione su Web: fate un po'di pratica nel loro uso, e scoprirete che
si tratta di strumenti semplici e intuitivi.
figura 8: Link ipertestuali: quando  posizionato su un oggetto o una
porzione di testo 'attiva', il puntatore del mouse diventa una manina che
indica. Se in questo momento fate click col tasto sinistro del mouse, vi
sposterete dalla pagina corrente a quella indicata dal link
Portali
Abbiamo visto come collegarsi alla rete, e abbiamo anche imparato a
fornire un indirizzo al nostro browser e a navigare avanti e indietro fra
le pagine visualizzate - insomma, abbiamo affrontato l'ABC della
navigazione in rete. Per completare questa velocissima introduzione al
primo incontro con la rete, resta forse da dire qualcosa sulle
destinazioni verso le quali dirigersi. Naturalmente, la scelta dei siti da
visitare dipende da voi e dai vostri interessi; nel seguito del manuale (e
soprattutto nella sezione 'Temi e percorsi'), non mancheremo comunque di
fornire indicazioni e suggerimenti su una serie di siti di particolare
interesse in vari settori. Tuttavia ci sono alcuni siti che, a torto o a
ragione, molti navigatori in rete - e soprattutto quelli alle prime armi -
sembrano considerare un punto di partenza privilegiato. Si tratta dei
cosiddetti portali (il corrispondente termine inglese  portal o Web
portal). Ma cos' un portale, e come mai i portali sono cos frequentati?
Come suggerisce il termine, un portale  innanzitutto una sorta di 'porta
di accesso': un sito che, pi che riguardare un argomento specifico e
determinato, offre una rassegna di notizie, collegamenti e rimandi,
'appetibile'per una vasta gamma di utenti e frequentemente aggiornata. Il
portale, insomma, fornisce dei suggerimenti all'utente appena collegato:
mentre la pagina bianca del browser sembra chiederci "dove vuoi andare
oggi?" senza fornire alcun suggerimento al riguardo, il portale pone la
stessa domanda ma fornisce alcune indicazioni: "ecco, queste sono le
novit che oggi ho selezionato per te, c' qualcosa che ti pu
interessare?"
Di solito, un portale si caratterizza dunque per il fatto di offrire una
sorta di 'copertina'quotidiana (che magari pu essere personalizzata da
parte dell'utente) alla sterminata raccolta delle pagine di World Wide
Web. Inoltre, un portale offre quasi sempre anche strumenti di ricerca: il
navigatore che non volesse soffermarsi sui link suggeriti dal portale pu
cos 'trovare'le proprie destinazioni attraverso una ricerca per termini
o all'interno di un elenco di categorie: torneremo in dettaglio su questi
strumenti pi avanti, nella sezione del libro dedicata alla ricerca in
rete. Non a caso, moltissimi tra i portali pi visitati (nella figura 9
trovate una statistica al riguardo) coincidono con alcuni fra i pi
importanti motori di ricerca.
figura 9: I dieci siti Web pi visitati al mondo (fonte: MediaMetrix, con
due diversi metodi di stima, agosto 1999). Tutti questi siti hanno le
caratteristiche tipiche dei portali
Infine, molti portali offrono servizi aggiuntivi, come la possibilit di
creare e gestire account gratuiti di posta elettronica; anche di questo ci
occuperemo in seguito.
Ma perch i gestori di un portale dovrebbero darsi la briga di creare
pagine cos complesse, che richiedono evidentemente notevoli risorse e un
aggiornamento continuo? La risposta  semplice: chi riesce a fare del
proprio sito un punto di partenza adottato da molti navigatori potr
vendere a caro prezzo la pubblicit ospitata (difficilmente troverete un
portale privo di 'affissioni'pubblicitarie, i piccoli annunci
rettangolari ormai universalmente chiamati con il termine inglese
'banner'). Inoltre, garantir una larga audience alle notizie e alle
informazioni selezionate attraverso le proprie pagine, e - proprio come la
prima pagina di un giornale - questa scelta difficilmente sar 'neutrale'.
Del resto, lo scopo di un sito commerciale (e i portali quasi sempre lo
sono) non  forse quello di avere il maggior numero possibile di
visitatori?
Nella guerra combattuta fra i vari portali per conquistare visitatori,
alcuni godono di un vantaggio un po'sleale. Abbiamo gi notato come,
appena lanciato, il browser tenda a dirigersi 'da solo'verso un
determinato sito: in genere, il sito Microsoft MSN nel caso di Explorer e
il Netscape Netcenter nel caso di Netscape. Questi siti - ai quali in
America si affianca il sito di America OnLine, il maggiore fornitore di
connettivit statunitense, e in Italia i siti dei fornitori nostrani, come
TIN o Italia On-Line - costituiscono la 'home page', la pagina di partenza
predefinita, di molti browser.  naturalmente possibile cambiarla (vedremo
in seguito come), ma per pigrizia o per inesperienza molti utenti
finiscono per non farlo.
Ma...  davvero utile far riferimento a un portale, e quale conviene
scegliere? Naturalmente, la risposta a questa domanda dipende da voi.
'Portale'in italiano evoca anche il termine 'porto', e chi preferisce
iniziare le proprie navigazioni da un porto sicuro e familiare pu certo
ricorrere a questo strumento. L'importante  che la scelta del porto di
partenza sia consapevole (e magari, perch no, cambi di tanto in tanto).
Non vi  dubbio, tuttavia, che il portale corrisponda sempre a scelte,
criteri e selezioni che qualcun altro ha fatto per voi (e questo  vero
anche quando l'utente pu in qualche modo 'personalizzare'i criteri di
queste scelte). Insomma, se il vostro modello di vacanza sono i viaggi
organizzati, sicuramente troverete nell'idea di portale un aiuto per
muovere i primi passi nel mondo complesso e anche un po'caotico di
Internet. Se invece siete un lupo solitario, che ama scegliere
personalmente le proprie destinazioni e mal sopporta suggerimenti
potenzialmente interessati, i portali - o almeno, la maggior parte dei
portali commerciali - non fanno per voi: ne incontrerete certo molti nelle
vostre navigazioni (ad esempio, quando avrete bisogno di interrogare un
motore di ricerca), ma li guarderete sempre con un po'di sospetto. E, dal
canto nostro, non ce la sentiamo di darvi torto.
Con l'esame delle procedure di collegamento e delle caratteristiche pi
elementari dei principali programmi di navigazione, e con un accenno alla
funzione dei siti 'portali', avete dunque fatto la vostra conoscenza con
World Wide Web. Guardatevi bene, tuttavia, dal pensare che questo basti a
fare di voi un utente esperto: per sfruttare davvero la ricchezza
informativa della rete occorrono qualche sforzo aggiuntivo e qualche
conoscenza in pi. Il seguito del manuale vi aiuter; nel frattempo, i
primi passi sono stati fatti.
Note
[2] Il termine 'Intranet' usato a indicare l'uso di tecnologie Internet
(in termini di protocolli, programmi server e client, ecc.) all'interno di
una rete locale. Si tratta di un settore che ha avuto negli ultimissimi
anni una vera e propria esplosione: perch, infatti, utilizzare per le
reti locali tecnologie e interfacce proprietarie e incompatibili, quando
gli standard Internet offrono facilit d'uso, piena compatibilit, e
possibilit di aprirsi all'esterno - se e quando si desiderasse farlo -
senza la necessit di cambiare abitudini e programmi? Accanto a Intranet,
molti analisti prevedono una larga diffusione anche di un altro tipo di
integrazione di rete basato sulle tecnologie Internet. Si tratta appunto
di Extranet: il termine sta ad indicare il collegamento attraverso
Internet, ma 'schermato'all'esterno, fra enti e societ che vogliono
scambiare dati e informazioni, e rendere reciprocamente accessibili le
proprie applicazioni informatiche, senza per che queste informazioni e
queste applicazioni siano raggiungibili da utenti esterni non autorizzati.
Per raggiungere questo risultato, entrano in gioco i cosiddetti firewall
(muri antifiamma), programmi capaci di garantire una buona sicurezza dagli
accessi non autorizzati e di 'schermare'la comunicazione dagli occhi
indiscreti che potrebbero cercare di intercettarla. Sia su Intranet che su
Extranet avremo occasione di tornare pi volte in seguito.
[3] URL - Uniform Resource Locator -  la sigla che identifica gli
'indirizzi'di Internet quando essi vengono forniti nella loro forma pi
completa e integrata; ne parleremo dettagliatamente nella sezione
'Tecnologie', discutendo di World Wide Web e del protocollo HTTP.
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