Questo e-text  stato gratuitamente scaricato da
www.liberliber.it
e adattato dalla Fondazione Ezio Galiano per
renderne autonoma la lettura ai privi della vista.

La Bibbia di Gerusalemme.

Nuovo Testamento.

Lettere cattoliche.

Lettera di Giacomo



	 Giacomo, servo di Dio e del Signore Ges Cristo, alle dodici trib disperse nel mondo, salute.

	 Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove,  sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza.  E la pazienza completi l'opera sua in voi, perch siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.

	 Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sar data.  La domandi per con fede, senza esitare, perch chi esita somiglia all'onda del mare mossa e agitata dal vento;  e non pensi di ricevere qualcosa dal Signore  un uomo che ha l'animo oscillante e instabile in tutte le sue azioni.

	 Il fratello di umili condizioni si rallegri della sua elevazione  e il ricco della sua umiliazione, perch passer come fiore d'erba.  Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l'erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Cos anche il ricco appassir nelle sue imprese.

	 Beato l'uomo che sopporta la tentazione, perch una volta superata la prova ricever la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.
	 Nessuno, quando  tentato, dica: "Sono tentato da Dio"; perch Dio non pu essere tentato dal male e non tenta nessuno al male.  Ciascuno piuttosto  tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce;  poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand' consumato, produce la morte.

	 Non andate fuori strada, fratelli miei carissimi;  ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c' variazione n ombra di cambiamento.  Di sua volont egli ci ha generati con una parola di verit, perch noi fossimo come una primizia delle sue creature.
	 Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira.  Perch l'ira dell'uomo non compie ci che  giusto davanti a Dio.  Perci, deposta ogni impurit e ogni resto di malizia, accogliete con docilit la parola che  stata seminata in voi e che pu salvare le vostre anime.  Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi.  Perch se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio:  appena s' osservato, se ne va, e subito dimentica com'era.  Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libert, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi trover la sua felicit nel praticarla.
	 Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna cos il suo cuore, la sua religione  vana.  Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre  questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo.



	 Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Ges Cristo, Signore della gloria.  Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro.  Se voi guardate a colui che  vestito splendidamente e gli dite: "Tu siediti qui comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti in piedi l", oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello",  non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?
	 Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano?  Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali?  Non sono essi che bestemmiano il bel nome che  stato invocato sopra di voi?  Certo, se adempite il pi importante dei comandamenti secondo la Scrittura: 'amerai il prossimo tuo come te stesso', fate bene;  ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori.  Poich chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto;  infatti colui che ha detto: 'Non commettere adulterio', ha detto anche: 'Non uccidere'.
	Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge.  Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libert, perch  il giudizio sar senza misericordia contro chi non avr usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.

	 Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede pu salvarlo?  Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano  e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova?  Cos anche la fede: se non ha le opere,  morta in se stessa.  Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrer la mia fede.  Tu credi che c' un Dio solo? Fai bene; anche i demni lo credono e tremano!  Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere  senza calore?  Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offr Isacco, suo figlio, sull'altare?  Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta  e si comp la Scrittura che dice: 'E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia', e fu chiamato amico di Dio.  Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede.  Cos anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalit agli esploratori e averli rimandati per altra via?  Infatti come il corpo senza lo spirito  morto, cos anche la fede senza le opere  morta.



	 Fratelli miei, non vi fate maestri in molti, sapendo che noi riceveremo un giudizio pi severo,  poich tutti quanti manchiamo in molte cose. Se uno non manca nel parlare,  un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.  Quando mettiamo il morso in bocca ai cavalli perch ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo.  Ecco, anche le navi, bench siano cos grandi e vengano spinte da venti gagliardi, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole chi le manovra.  Cos anche la lingua:  un piccolo membro e pu vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta pu incendiare!  Anche la lingua  un fuoco,  il mondo dell'iniquit, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna.  Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza umana,  ma la lingua nessun uomo la pu domare:  un male ribelle,  piena di veleno mortale.  Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio.   dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non dev'essere cos, fratelli miei!  Forse la sorgente pu far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara?  Pu forse, miei fratelli, un fico produrre olive o una vite produrre fichi? Neppure una sorgente salata pu produrre acqua dolce.

	 Chi  saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza.  Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verit.  Non  questa la sapienza che viene dall'alto:  terrena, carnale, diabolica;  poich dove c' gelosia e spirito di contesa, c' disordine e ogni sorta di cattive azioni.  La sapienza che viene dall'alto invece  anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialit, senza ipocrisia.  Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.



	 Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra?  Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perch non chiedete;  chiedete e non ottenete perch chiedete male, per spendere per i vostri piaceri.  Gente infedele! Non sapete che amare il mondo  odiare Dio?
	Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.  O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi?  Ci d anzi una grazia pi grande; per questo dice:

	'Dio resiste ai superbi;
	agli umili invece d la sua grazia'.

	 Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggir da voi.  Avvicinatevi a Dio ed egli si avviciner a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti.  Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza.  Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalter.
	 Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello, parla contro la legge e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei pi uno che osserva la legge, ma uno che la giudica.  Ora, uno solo  legislatore e giudice, Colui che pu salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?

	 E ora a voi, che dite: "Oggi o domani andremo nella tal citt e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni",  mentre non sapete cosa sar domani!
	Ma che  mai la vostra vita? Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare.  Dovreste dire invece: Se il Signore vorr, vivremo e faremo questo o quello.  Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere  iniquo.  Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.



	 E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano!  Le vostre ricchezze sono imputridite,  le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si lever a testimonianza contro di voi e divorer le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!  Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti.  Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage.  Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non pu opporre resistenza.

	 Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finch abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera.  Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perch la venuta del Signore  vicina.  Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice  alle porte.  Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore.  Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserb il Signore, perch 'il Signore  ricco di misericordia e di compassione'.

	 Soprattutto, fratelli miei, non giurate, n per il cielo, n per la terra, n per qualsiasi altra cosa; ma il vostro "s" sia s, e il vostro "no" no, per non incorrere nella condanna.
	 Chi tra voi  nel dolore, preghi; chi  nella gioia salmeggi.  Chi  malato, chiami a s i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore.  E la preghiera fatta con fede salver il malato: il Signore lo rialzer e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.  Confessate perci i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza.  Elia era un uomo della nostra stessa natura: preg intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi.  Poi preg di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.  Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verit e un altro ve lo riconduce,  costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salver la sua anima dalla morte e coprir una moltitudine di peccati.

Prima lettera di Pietro



	 Pietro, apostolo di Ges Cristo, ai fedeli dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadcia, nell'Asia e nella Bitinia, eletti  secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per obbedire a Ges Cristo e per essere aspersi del suo sangue: grazia e pace a voi in abbondanza.

	 Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Ges Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Ges Cristo dai morti, per una speranza viva,  per una eredit che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa  conservata nei cieli per voi,  che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.

	 Perci siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po'afflitti da varie prove,  perch il valore della vostra fede, molto pi preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Ges Cristo:  voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perci esultate di gioia indicibile e gloriosa,  mentre conseguite la mta della vostra fede, cio la salvezza delle anime.

	 Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata  cercando di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che dovevano seguirle.  E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.

	 Perci, dopo aver preparato la vostra mente all'azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sar data quando Ges Cristo si riveler.  Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d'un tempo, quando eravate nell'ignoranza,  ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta;  poich sta scritto: 'Voi sarete santi, perch io sono santo'.  E se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere, comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio.  Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri,  ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia.  Egli fu predestinato gi prima della fondazione del mondo, ma si  manifestato negli ultimi tempi per voi.  E voi per opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e cos la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio.

	 Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verit, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri,  essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cio dalla parola di Dio viva ed eterna.  Poich

	'tutti i mortali sono come l'erba
	e ogni loro splendore  come fiore d'erba.
	L'erba inaridisce, i fiori cadono,'
	 'ma la parola del Signore rimane in eterno'.

	E questa  la parola del vangelo che vi  stato annunziato.



	 Deposta dunque ogni malizia e ogni frode e ipocrisia, le gelosie e ogni maldicenza,  come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con esso verso la salvezza:  se davvero 'avete gi gustato come  buono il Signore'.

	 Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio,  anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Ges Cristo.  Si legge infatti nella Scrittura:

	'Ecco io pongo in Sion
	una pietra angolare, scelta, preziosa
	e chi crede in essa non rester confuso'.

	 Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli

	'la pietra che i costruttori hanno scartato
	 divenuta la pietra angolare,'
	 'sasso d'inciampo e pietra di scandalo'.

	Loro v'inciampano perch non credono alla parola; a questo sono stati destinati.  Ma voi siete 'la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si  acquistato perch proclami le opere meravigliose'di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce;  voi, che un tempo eravate 'non popolo', ora invece siete 'il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia', ora invece 'avete ottenuto misericordia'.

	 Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai desideri della carne che fanno guerra all'anima.  La vostra condotta tra i pagani sia irreprensibile, perch mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere giungano a glorificare Dio nel giorno del giudizio.

	 State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore: sia al re come sovrano,  sia ai governatori come ai suoi inviati per punire i malfattori e premiare i buoni.  Perch questa  la volont di Dio: che, operando il bene, voi chiudiate la bocca all'ignoranza degli stolti.  Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libert come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio.
	 Onorate tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate il re.

	 Domestici, state soggetti con profondo rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli buoni e miti, ma anche a quelli difficili.   una grazia per chi conosce Dio subire afflizioni, soffrendo ingiustamente;  che gloria sarebbe infatti sopportare il castigo se avete mancato? Ma se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ci sar gradito davanti a Dio.  A questo infatti siete stati chiamati, poich

	anche Cristo pat per voi,
	lasciandovi un esempio, perch ne seguiate le orme:
	 egli 'non commise peccato'
	e 'non si trov inganno sulla sua bocca',
	 oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
	e soffrendo non minacciava vendetta,
	ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia.
	 'Egli'port i nostri 'peccati'nel suo corpo
	sul legno della croce,
	perch, non vivendo pi per il peccato,
	vivessimo per la giustizia;
	 'dalle'sue 'piaghe siete stati guariti'.
	Eravate 'erranti come pecore',
	ma ora siete tornati al pastore
	e guardiano delle vostre anime.



	 Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perch, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati  considerando la vostra condotta casta e rispettosa.  Il vostro ornamento non sia quello esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti -;  cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ci che  prezioso davanti a Dio.  Cos una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti,  come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia.
	 E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perch il loro corpo  pi debole, e rendete loro onore perch partecipano con voi della grazia della vita: cos non saranno impedite le vostre preghiere.

	 E finalmente siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili;  non rendete male per male, n ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poich a questo siete stati chiamati per avere in eredit la benedizione.  Infatti:

	'Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici,
	trattenga la sua lingua dal male
	e le sue labbra da parole d'inganno;'
	 'eviti il male e faccia il bene,
	cerchi la pace e la segua,'
	 'perch gli occhi del Signore sono sopra i giusti
	e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere;
	ma il volto del Signore  contro coloro che fanno il
	male'.

	 E chi vi potr fare del male, se sarete ferventi nel bene?  E se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi! 'Non vi sgomentate per paura di loro, n vi turbate',  ma 'adorate il Signore', Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che  in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto,  con una retta coscienza, perch nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.   meglio infatti, se cos vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il male.

	 Anche Cristo  morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.  E in spirito and ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione;  essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimit di Dio pazientava nei giorni di No, mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua.  Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non  rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virt della risurrezione di Ges Cristo,  il quale  alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranit sugli angeli, i Principati e le Potenze.



	 Poich dunque Cristo soffr nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato,  per non servire pi alle passioni umane ma alla volont di Dio, nel tempo che gli rimane in questa vita mortale.  Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni del paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli.  Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione e vi oltraggiano.  Ma renderanno conto a colui che  pronto a giudicare i vivi e i morti;  infatti  stata annunziata la buona novella anche ai morti, perch pur avendo subto, perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivano secondo Dio nello spirito.

	 La fine di tutte le cose  vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera.  Soprattutto conservate tra voi una grande carit, perch la carit copre una moltitudine di peccati.  Praticate l'ospitalit gli uni verso gli altri, senza mormorare.  Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio.  Chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l'energia ricevuta da Dio, perch in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Ges Cristo, al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!

	 Carissimi, non siate sorpresi per l'incendio di persecuzione che si  acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano.  Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perch anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.  Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perch lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi.  Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore.  Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome.
	  giunto infatti il momento in cui inizia il giudizio dalla casa di Dio; e se inizia da noi, quale sar la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?

	 E se 'il giusto a stento si salver,
	che ne sar dell'empio e del peccatore'?

	 Perci anche quelli che soffrono secondo il volere di Dio, si mettano nelle mani del loro Creatore fedele e continuino a fare il bene.



	 Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi:  pascete il gregge di Dio che vi  affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo;  non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.  E quando apparir il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.

	 Ugualmente, voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umilt gli uni verso gli altri, perch

	'Dio resiste ai superbi,
	ma da'grazia agli umili'.

	 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perch vi esalti al tempo opportuno,  'gettando'in lui ogni 'vostra preoccupazione', perch egli ha cura di voi.  Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.  Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi.
	 E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilir, dopo una breve sofferenza vi confermer e vi render forti e saldi.  A lui la potenza nei secoli. Amen!

	 Vi ho scritto, come io ritengo, brevemente per mezzo di Silvano, fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa  la vera grazia di Dio. In essa state saldi!  Vi saluta la comunit che  stata eletta come voi e dimora in Babilonia; e anche Marco, mio figlio.  Salutatevi l'un l'altro con bacio di carit. Pace a voi tutti che siete in Cristo!

Seconda lettera di Pietro



	 Simon Pietro, servo e apostolo di Ges Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Ges Cristo:  grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Ges Signore nostro.

	 La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la piet, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza.  Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perch diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che  nel mondo a causa della concupiscenza.  Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virt, alla virt la conoscenza,  alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la piet,  alla piet l'amore fraterno, all'amore fraterno la carit.  Se queste cose si trovano in abbondanza in voi, non vi lasceranno oziosi n senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Ges Cristo.  Chi invece non ha queste cose  cieco e miope, dimentico di essere stato purificato dai suoi antichi peccati.  Quindi, fratelli, cercate di render sempre pi sicura la vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete questo non inciamperete mai.  Cos infatti vi sar ampiamente aperto l'ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Ges Cristo.

	 Perci penso di rammentarvi sempre queste cose, bench le sappiate e stiate saldi nella verit che possedete.  Io credo giusto, finch sono in questa tenda del corpo, di tenervi desti con le mie esortazioni,  sapendo che presto dovr lasciare questa mia tenda, come mi ha fatto intendere anche il Signore nostro Ges Cristo.  E procurer che anche dopo la mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose.

	 Infatti, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Ges Cristo, ma perch siamo stati testimoni oculari della sua grandezza.  Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: "Questi  il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto".  Questa voce noi l'abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.  E cos abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finch non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori.  Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione,  poich non da volont umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.



	 Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina.  Molti seguiranno le loro dissolutezze e per colpa loro la via della verit sar coperta di impropri.  Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna  gi da tempo all'opera e la loro rovina  in agguato.

	 Dio infatti non risparmi gli angeli che avevano peccato, ma li precipit negli abissi tenebrosi dell'inferno, serbandoli per il giudizio;  non risparmi il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salv No, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;  condann alla distruzione le citt di Sdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.  Liber invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.  Quel giusto infatti, per ci che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.  Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio,  soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore.

	Temerari, arroganti, non temono d'insultare gli esseri gloriosi decaduti,  mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano contro di essi alcun giudizio offensivo davanti al Signore.  Ma costoro, come animali irragionevoli nati per natura a essere presi e distrutti, mentre bestemmiano quel che ignorano, saranno distrutti nella loro corruzione,  subendo il castigo come salario dell'iniquit. Essi stimano felicit il piacere d'un giorno; sono tutta sporcizia e vergogna; si dilettano dei loro inganni mentre fan festa con voi;  han gli occhi pieni di disonesti desideri e sono insaziabili di peccato, adescano le anime instabili, hanno il cuore rotto alla cupidigia, figli di maledizione!  Abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balam di Bosr, che am un salario di iniquit,  ma fu ripreso per la sua malvagit: un muto giumento, parlando con voce umana, imped la demenza del profeta.  Costoro sono come fonti senz'acqua e come nuvole sospinte dal vento: a loro  riserbata l'oscurit delle tenebre.  Con discorsi gonfiati e vani adescano mediante le licenziose passioni della carne coloro che si erano appena allontanati da quelli che vivono nell'errore.  Promettono loro libert, ma essi stessi sono schiavi della corruzione. Perch uno  schiavo di ci che l'ha vinto.
	 Se infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo per mezzo della conoscenza del Signore e salvatore Ges Cristo, ne rimangono di nuovo invischiati e vinti, la loro ultima condizione  divenuta peggiore della prima.  Meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo precetto che era stato loro dato.  Si  verificato per essi il proverbio:

	'Il cane  tornato al suo vomito'
	e la scrofa lavata  tornata ad avvoltolarsi nel brago.



	 Questa, o carissimi,  gi la seconda lettera che vi scrivo, e in tutte e due cerco di ridestare con ammonimenti la vostra sana intelligenza,  perch teniate a mente le parole gi dette dai santi profeti, e il precetto del Signore e salvatore, trasmessovi dagli apostoli.

	 Questo anzitutto dovete sapere, che verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo le proprie passioni  e diranno: "Dov' la promessa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio della creazione".  Ma costoro dimenticano volontariamente che i cieli esistevano gi da lungo tempo e che la terra, uscita dall'acqua e in mezzo all'acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio;  e che per queste stesse cause il mondo di allora, sommerso dall'acqua, per.  Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi.
	 Una cosa per non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno  come mille anni e mille anni come un giorno solo.  Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.  Il giorno del Signore verr come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c' in essa sar distrutta.

	 Poich dunque tutte queste cose devono dissolversi cos, quali non dovete essere voi, nella santit della condotta e nella piet,  attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno!  E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo 'nuovi cieli e una terra nuova', nei quali avr stabile dimora la giustizia.
	 Perci, carissimi, nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace.  La magnanimit del Signore nostro giudicatela come salvezza, come anche il nostro carissimo fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli  stata data;  cos egli fa in tutte le lettere, in cui tratta di queste cose. In esse ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina.
	 Voi dunque, carissimi, essendo stati preavvisati, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall'errore degli empi;  ma crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Ges Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell'eternit. Amen!

Prima lettera di Giovanni



	 Ci che era fin da principio, ci che noi abbiamo udito, ci che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ci che noi abbiamo contemplato e ci che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita  (poich la vita si  fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ci rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si  resa visibile a noi),  quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perch anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione  col Padre e col Figlio suo Ges Cristo.  Queste cose vi scriviamo, perch la nostra gioia sia perfetta.

	 Questo  il messaggio che abbiamo udito da lui e che ora vi annunziamo: Dio  luce e in lui non ci sono tenebre.  Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verit.  Ma se camminiamo nella luce, come egli  nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Ges, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.

	 Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verit non  in noi.  Se riconosciamo i nostri peccati, egli che  fedele e giusto ci perdoner i peccati e ci purificher da ogni colpa.  Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non  in noi.



	 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perch non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Ges Cristo giusto.  Egli  vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

	 Da questo sappiamo d'averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti.  Chi dice: "Lo conosco" e non osserva i suoi comandamenti,  bugiardo e la verit non  in lui;  ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio  veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui.  Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si  comportato.
	 Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico  la parola che avete udito.  E tuttavia  un comandamento nuovo quello di cui vi scrivo, il che  vero in lui e in voi, perch le tenebre stanno diradandosi e la vera luce gi risplende.  Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello,  ancora nelle tenebre.  Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v' in lui occasione di inciampo.  Ma chi odia suo fratello  nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perch le tenebre hanno accecato i suoi occhi.

	 Scrivo a voi, figlioli,
	perch vi sono stati rimessi i peccati in virt del suo nome.
	 Scrivo a voi, padri,
	perch avete conosciuto colui che  fin dal principio.
	Scrivo a voi, giovani,
	perch avete vinto il maligno.
	 Ho scritto a voi, figlioli,
	perch avete conosciuto il Padre.
	Ho scritto a voi, padri,
	perch avete conosciuto colui che  fin dal principio.
	Ho scritto a voi, giovani,
	perch siete forti,
	e la parola di Dio dimora in voi
	e avete vinto il maligno.

	 Non amate n il mondo, n le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non  in lui;  perch tutto quello che  nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo.  E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volont di Dio rimane in eterno!

	 Figlioli, questa  l'ultima ora. Come avete udito che deve venire l'anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che  l'ultima ora.  Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri.  Ora voi avete l'unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza.  Non vi ho scritto perch non conoscete la verit, ma perch la conoscete e perch nessuna menzogna viene dalla verit.  Chi  il menzognero se non colui che nega che Ges  il Cristo? L'anticristo  colui che nega il Padre e il Figlio.  Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
	 Quanto a voi, tutto ci che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.  E questa  la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.
	 Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi.  E quanto a voi, l'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa,  veritiera e non mentisce, cos state saldi in lui, come essa vi insegna.
	 E ora, figlioli, rimanete in lui, perch possiamo aver fiducia quando apparir e non veniamo svergognati da lui alla sua venuta.  Se sapete che egli  giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia,  nato da lui.



	 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce  perch non ha conosciuto lui.  Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ci che saremo non  stato ancora rivelato. Sappiamo per che quando egli si sar manifestato, noi saremo simili a lui, perch lo vedremo cos come egli .

	 Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli  puro.  Chiunque commette il peccato, commette anche violazione della legge, perch il peccato  violazione della legge.  Voi sapete che egli  apparso per togliere i peccati e che in lui non v' peccato.  Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non lo ha visto n l'ha conosciuto.
	 Figlioli, nessuno v'inganni. Chi pratica la giustizia  giusto com'egli  giusto.  Chi commette il peccato viene dal diavolo, perch il diavolo  peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio  apparso per distruggere le opere del diavolo.  Chiunque  nato da Dio non commette peccato, perch un germe divino dimora in lui, e non pu peccare perch  nato da Dio.
	 Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non  da Dio, n lo  chi non ama il suo fratello.

	 Poich questo  il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri.  Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l'uccise? Perch le opere sue erano malvage, mentre quelle di suo fratello eran giuste.
	 Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia.  Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perch amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.  Chiunque odia il proprio fratello  omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.
	 Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli.  Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessit gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore di Dio?  Figlioli, non amiamo a parole n con la lingua, ma coi fatti e nella verit.  Da questo conosceremo che siamo nati dalla verit e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore  qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio  pi grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.  Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio;  e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perch osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quel che  gradito a lui.
	 Questo  il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Ges Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato.  Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.



	 Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perch molti falsi profeti sono comparsi nel mondo.  Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Ges Cristo  venuto nella carne,  da Dio;  ogni spirito che non riconosce Ges, non  da Dio. Questo  lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi  gi nel mondo.  Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perch colui che  in voi  pi grande di colui che  nel mondo.  Costoro sono del mondo, perci insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta.  Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non  da Dio non ci ascolta. Da ci noi distinguiamo lo spirito della verit e lo spirito dell'errore.

	 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perch l'amore  da Dio: chiunque ama  generato da Dio e conosce Dio.  Chi non ama non ha conosciuto Dio, perch Dio  amore.  In questo si  manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perch noi avessimo la vita per lui.  In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma  lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
	 Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.  Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui  perfetto in noi.  Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito.  E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo.  Chiunque riconosce che Ges  il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.  Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio  amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
	 Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perch abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perch come  lui, cos siamo anche noi, in questo mondo.  Nell'amore non c' timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perch il timore suppone un castigo e chi teme non  perfetto nell'amore.
	 Noi amiamo, perch egli ci ha amati per primo.  Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello,  un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non pu amare Dio che non vede.  Questo  il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.



	 Chiunque crede che Ges  il Cristo,  nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui  stato generato.  Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti,  perch in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.  Tutto ci che  nato da Dio vince il mondo; e questa  la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede.

	 E chi  che vince il mondo se non chi crede che Ges  il Figlio di Dio?  Questi  colui che  venuto con acqua e sangue, Ges Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed  lo Spirito che rende testimonianza, perch lo Spirito  la verit.  Poich tre sono quelli che rendono testimonianza:  lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi.  Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio  maggiore; e la testimonianza di Dio  quella che ha dato al suo Figlio.  Chi crede nel Figlio di Dio, ha questa testimonianza in s. Chi non crede a Dio, fa di lui un bugiardo, perch non crede alla testimonianza che Dio ha reso a suo Figlio.  E la testimonianza  questa: Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita  nel suo Figlio.  Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.
	 Questo vi ho scritto perch sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.

	 Questa  la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volont, egli ci ascolta.  E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli chiediamo, sappiamo di avere gi quello che gli abbiamo chiesto.
	 Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli dar la vita; s'intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c' infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare.  Ogni iniquit  peccato, ma c' il peccato che non conduce alla morte.

	 Sappiamo che chiunque  nato da Dio non pecca: chi  nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca.  Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.  Sappiamo anche che il Figlio di Dio  venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Ges Cristo: egli  il vero Dio e la vita eterna.
	 Figlioli, guardatevi dai falsi di!

Seconda lettera di Giovanni

	 Io, il presbitero, alla Signora eletta e ai suoi figli che amo nella verit, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verit,  a causa della verit che dimora in noi e dimorer con noi in eterno:  grazia, misericordia e pace siano con noi da parte di Dio Padre e da parte di Ges Cristo, Figlio del Padre, nella verit e nell'amore.

	 Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verit, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre.  E ora prego te, Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin dal principio, che ci amiamo gli uni gli altri.  E in questo sta l'amore: nel camminare secondo i suoi comandamenti. Questo  il comandamento che avete appreso fin dal principio; camminate in esso.

	 Poich molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Ges venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo!  Fate attenzione a voi stessi, perch non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena.  Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio.  Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo;  poich chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.

	 Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho voluto farlo per mezzo di carta e di inchiostro; ho speranza di venire da voi e di poter parlare a viva voce, perch la nostra gioia sia piena.
	 Ti salutano i figli della eletta tua sorella.

Terza lettera di Giovanni

	 Io, il presbitero, al carissimo Gaio, che amo nella verit.  Carissimo, faccio voti che tutto vada bene e che tu sia in buona salute, come va bene per la tua anima.

	 Molto infatti mi sono rallegrato quando sono giunti alcuni fratelli e hanno reso testimonianza che tu sei verace in quanto tu cammini nella verit.  Non ho gioia pi grande di questa, sapere che i miei figli camminano nella verit.
	 Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ci che fai in favore dei fratelli, bench forestieri.  Essi hanno reso testimonianza della tua carit davanti alla Chiesa, e farai bene a provvederli nel viaggio in modo degno di Dio,  perch sono partiti per amore del nome di Cristo, senza accettare nulla dai pagani.  Noi dobbiamo perci accogliere tali persone per cooperare alla diffusione della verit.

	 Ho scritto qualche parola alla Chiesa ma Ditrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere.  Per questo, se verr, gli rinfaccer le cose che va facendo, sparlando contro di noi con voci maligne. Non contento di questo, non riceve personalmente i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa.  Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene  da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio.
	 Quanto a Demetrio, tutti gli rendono testimonianza, anche la stessa verit; anche noi ne diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza  veritiera.

	 Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna.  Spero per di vederti presto e parleremo a viva voce.  La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno.

Lettera di Giuda

	 Giuda, servo di Ges Cristo, fratello di Giacomo, agli eletti che vivono nell'amore di Dio Padre e sono stati preservati per Ges Cristo:  misericordia a voi e pace e carit in abbondanza.

	 Carissimi, avevo un gran desiderio di scrivervi riguardo alla nostra salvezza, ma sono stato costretto a farlo per esortarvi a combattere per la fede, che fu trasmessa ai credenti una volta per tutte.  Si sono infiltrati infatti tra voi alcuni individui - i quali sono gi stati segnati da tempo per questa condanna - empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e signore Ges Cristo.

	 Ora io voglio ricordare a voi, che gi conoscete tutte queste cose, che il Signore dopo aver salvato il popolo dalla terra d'Egitto, fece perire in seguito quelli che non vollero credere,  e che gli angeli che non conservarono la loro dignit ma lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno.  Cos Sdoma e Gomorra e le citt vicine, che si sono abbandonate all'impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
	 Ugualmente, anche costoro, come sotto la spinta dei loro sogni, contaminano il proprio corpo, disprezzano il Signore e insultano gli esseri gloriosi.  L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mos, non os accusarlo con parole offensive, ma disse: 'Ti condanni il Signore'!  Costoro invece bestemmiano tutto ci che ignorano; tutto ci che essi conoscono per mezzo dei sensi, come animali senza ragione, questo serve a loro rovina.
	 Guai a loro! Perch si sono incamminati per la strada di Caino e, per sete di lucro, si sono impegolati nei traviamenti di Balam e sono periti nella ribellione di Kore.  Sono la sozzura dei vostri banchetti sedendo insieme a mensa senza ritegno, pascendo se stessi; come nuvole senza pioggia portate via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, due volte morti, sradicati;  come onde selvagge del mare, che schiumano le loro brutture; come astri erranti, ai quali  riservata la caligine della tenebra in eterno.
	 Profet anche per loro noch, settimo dopo Adamo, dicendo: "Ecco, il Signore  venuto con le sue miriadi di angeli per far il giudizio contro tutti,  e per convincere tutti gli empi di tutte le opere di empiet che hanno commesso e di tutti gli insulti che peccatori empi hanno pronunziato contro di lui".  Sono sobillatori pieni di acredine, che agiscono secondo le loro passioni; la loro bocca proferisce parole orgogliose e adlano le persone per motivi interessati.

	 Ma voi, o carissimi, ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Ges Cristo.  Essi vi dicevano: "Alla fine dei tempi vi saranno impostori, che si comporteranno secondo le loro empie passioni".  Tali sono quelli che provocano divisioni, gente materiale, privi dello Spirito.

	 Ma voi, carissimi, costruite il vostro edificio spirituale sopra la vostra santissima fede, pregate mediante lo Spirito Santo,  conservatevi nell'amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Ges Cristo per la vita eterna.  Convincete quelli che sono vacillanti,  altri salvateli strappandoli dal fuoco, di altri infine abbiate compassione con timore, guardandovi perfino dalla veste contaminata dalla loro carne.

	 A colui che pu preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e nella letizia,  all'unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Ges Cristo nostro Signore, gloria, maest, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e sempre. Amen!
