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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

I libri poetici e Sapienziali.

Siracide.



	 Ogni sapienza viene dal Signore
	ed  sempre con lui.
	 La sabbia del mare, le gocce della pioggia
	e i giorni del mondo chi potr contarli?
	 L'altezza del cielo, l'estensione della terra,
	la profondit dell'abisso chi potr esplorarle?
	 Prima di ogni cosa fu creata la sapienza
	e la saggia prudenza  da sempre.
	 A chi fu rivelata la radice della sapienza?
	Chi conosce i suoi disegni?
	 Uno solo  sapiente, molto terribile,
	seduto sopra il trono.
	 Il Signore ha creato la sapienza;
	l'ha vista e l'ha misurata,
	l'ha diffusa su tutte le sue opere,
	 su ogni mortale, secondo la sua generosit,
	la elarg a quanti lo amano.

	 Il timore del Signore  gloria e vanto,
	gioia e corona di esultanza.
	 Il timore del Signore allieta il cuore
	e d contentezza, gioia e lunga vita.
	 Per chi teme il Signore andr bene alla fine,
	sar benedetto nel giorno della sua morte.
	 Principio della sapienza  temere il Signore;
	essa fu creata con i fedeli nel seno materno.
	 Tra gli uomini essa ha posto il nido, fondamento
	rester fedelmente con i loro discendenti.
	 Pienezza della sapienza  temere il Signore;
	essa inebria di frutti i propri devoti.
	 Tutta la loro casa riempir di cose desiderabili,
	i magazzini dei suoi frutti.
	 Corona della sapienza  il timore del Signore;
	fa fiorire la pace e la salute.
	 Dio ha visto e misurato la sapienza;
	ha fatto piovere la scienza e il lume dell'intelligenza;
	ha esaltato la gloria di quanti la possiedono.
	 Radice della sapienza  temere il Signore;
	i suoi rami sono lunga vita.

	 La collera ingiusta non si potr giustificare,
	poich il traboccare della sua passione sar la sua
	rovina.
	 Il paziente sopporter per qualche tempo;
	alla fine sgorgher la sua gioia;
	 per qualche tempo terr nascoste le parole
	e le labbra di molti celebreranno la sua intelligenza.

	 Fra i tesori della sapienza sono le massime istruttive,
	ma per il peccatore la piet  un abominio.
	 Se desideri la sapienza, osserva i comandamenti;
	allora il Signore te la conceder.
	 Il timore del Signore  sapienza e istruzione,
	si compiace della fiducia e della mansuetudine.
	 Non essere disobbediente al timore del Signore
	e non avvicinarti ad esso con doppiezza di cuore.
	 Non essere finto davanti agli uomini
	e controlla le tue parole.
	 Non esaltarti per non cadere
	e per non attirarti il disonore;
	 il Signore sveler i tuoi segreti
	e ti umilier davanti all'assemblea,
	 perch non hai ricercato il timore del Signore
	e il tuo cuore  pieno di inganno.



	 Figlio, se ti presenti per servire il Signore,
	preprati alla tentazione.
	 Abbi un cuore retto e sii costante,
	non ti smarrire nel tempo della seduzione.
	 Sta'unito a lui senza separartene,
	perch tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
	 Accetta quanto ti capita,
	sii paziente nelle vicende dolorose,
	 perch con il fuoco si prova l'oro,
	e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
	 Affidati a lui ed egli ti aiuter;
	segui la via diritta e spera in lui.
	 Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia;
	non deviate per non cadere.
	 Voi che temete il Signore, confidate in lui;
	il vostro salario non verr meno.
	 Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici,
	la felicit eterna e la misericordia.
	 Considerate le generazioni passate e riflettete:
	chi ha confidato nel Signore ed  rimasto deluso?
	O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
	O chi lo ha invocato ed  stato da lui trascurato?
	 Perch il Signore  clemente e misericordioso,
	rimette i peccati e salva al momento della tribolazione.
	 Guai ai cuori pavidi e alle mani indolenti
	e al peccatore che cammina su due strade!
	 Guai al cuore indolente perch non ha fede;
	per questo non sar protetto.
	 Guai a voi che avete perduto la pazienza;
	che farete quando il Signore verr a visitarvi?
	 Coloro che temono il Signore non disobbediscono alle sue parole;
	e coloro che lo amano seguono le sue vie.
	 Coloro che temono il Signore cercano di piacergli;
	e coloro che lo amano si saziano della legge.
	 Coloro che temono il Signore tengono pronti i loro cuori
	e umiliano l'anima loro davanti a lui.
	 Gettiamoci nelle braccia del Signore
	e non nelle braccia degli uomini;
	poich, quale  la sua grandezza,
	tale  anche la sua misericordia.



	 Figli, ascoltatemi, sono vostro padre;
	agite in modo da essere salvati.
	 Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli,
	ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
	 Chi onora il padre espia i peccati;
	 chi riverisce la madre  come chi accumula tesori.
	 Chi onora il padre avr gioia dai propri figli
	e sar esaudito nel giorno della sua preghiera.
	 Chi riverisce il padre vivr a lungo;
	chi obbedisce al Signore d consolazione alla madre.
	 Chi teme il Signore rispetta il padre
	e serve come padroni i genitori.
	 Onora tuo padre a fatti e a parole,
	perch scenda su di te la sua benedizione.
	 La benedizione del padre consolida le case dei figli,
	la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.
	 Non vantarti del disonore di tuo padre,
	perch il disonore del padre non  gloria per te;
	 la gloria di un uomo dipende dall'onore del padre,
	vergogna per i figli  una madre nel disonore.
	 Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
	non contristarlo durante la sua vita.
	 Anche se perdesse il senno, compatiscilo
	e non disprezzarlo, mentre sei nel pieno vigore.
	 Poich la piet verso il padre non sar dimenticata,
	ti sar computata a sconto dei peccati.
	 Nel giorno della tua tribolazione Dio si ricorder di te;
	come fa il calore sulla brina, si scioglieranno i tuoi peccati.
	 Chi abbandona il padre  come un bestemmiatore,
	chi insulta la madre  maledetto dal Signore.

	 Figlio, nella tua attivit sii modesto,
	sarai amato dall'uomo gradito a Dio.
	 Quanto pi sei grande, tanto pi umliati;
	cos troverai grazia davanti al Signore;
	 perch grande  la potenza del Signore
	 e dagli umili egli  glorificato.
	 Non cercare le cose troppo difficili per te,
	non indagare le cose per te troppo grandi.
	 Bada a quello che ti  stato comandato,
	poich tu non devi occuparti delle cose misteriose.
	 Non sforzarti in ci che trascende le tue capacit,
	poich ti  stato mostrato
	pi di quanto comprende un'intelligenza umana.
	 Molti ha fatto smarrire la loro presunzione,
	una misera illusione ha fuorviato i loro pensieri.

	 Un cuore ostinato alla fine cadr nel male;
	chi ama il pericolo in esso si perder.
	 Un cuore ostinato sar oppresso da affanni,
	il peccatore aggiunger peccato a peccato.
	 La sventura non guarisce il superbo,
	perch la pianta del male si  radicata in lui.
	 Una mente saggia medita le parabole,
	un orecchio attento  quanto desidera il saggio.

	 L'acqua spegne un fuoco acceso,
	l'elemosina espia i peccati.
	 Chi ricambia il bene provvede all'avvenire,
	al momento della sua caduta trover un sostegno.



	 Figlio, non rifiutare il sostentamento al povero,
	non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.
	 Non rattristare un affamato,
	non esasperare un uomo gi in difficolt.
	 Non turbare un cuore esasperato,
	non negare un dono al bisognoso.
	 Non respingere la supplica di un povero,
	non distogliere lo sguardo dall'indigente.
	 Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo,
	non offrire a nessuno l'occasione di maledirti,
	 perch se uno ti maledice con amarezza,
	il suo creatore esaudir la sua preghiera.
	 Fatti amare dalla comunit,
	davanti a un grande abbassa il capo.
	Porgi l'orecchio al povero
	e rispondigli al saluto con affabilit.
	 Strappa l'oppresso dal potere dell'oppressore,
	non esser pusillanime quando giudichi.
	 Sii come un padre per gli orfani
	e come un marito per la loro madre
	e sarai come un figlio dell'Altissimo,
	ed egli ti amer pi di tua madre.

	 La sapienza esalta i suoi figli
	e si prende cura di quanti la cercano.
	 Chi la ama ama la vita,
	quanti la cercano solleciti saranno ricolmi di gioia.
	 Chi la possiede erediter la gloria,
	qualunque cosa intraprenda, il Signore lo benedice.
	 Coloro che la venerano rendono culto al Santo,
	e il Signore ama coloro che la amano.
	 Chi l'ascolta giudica con equit;
	chi le presta attenzione vivr tranquillo.
	 Chi confida in lei la otterr in eredit;
	i suoi discendenti ne conserveranno il possesso.
	 Dapprima lo condurr per luoghi tortuosi,
	gli incuter timore e paura,
	lo tormenter con la sua disciplina,
	finch possa fidarsi di lui,
	e lo abbia provato con i suoi decreti;
	 ma poi lo ricondurr sulla retta via
	e gli manifester i propri segreti.
	 Se egli batte una falsa strada, lo lascer andare
	e l'abbandoner in bala del suo destino.

	 Figlio, bada alle circostanze e gurdati dal male
	cos non ti vergognerai di te stesso.
	 C' una vergogna che porta al peccato
	e c' una vergogna che  onore e grazia.
	 Non usare riguardi a tuo danno
	e non vergognarti a tua rovina.
	 Non astenerti dal parlare nel momento opportuno,
	non nascondere la tua sapienza.
	 Difatti dalla parola si riconosce la sapienza
	e l'istruzione dai detti della lingua.
	 Non contraddire alla verit,
	ma verggnati della tua ignoranza.
	 Non arrossire di confessare i tuoi peccati,
	non opporti alla corrente di un fiume.
	 Non sottometterti a un uomo stolto,
	e non essere parziale a favore di un potente.
	 Lotta sino alla morte per la verit
	e il Signore Dio combatter per te.
	 Non essere arrogante nel tuo linguaggio,
	fiacco e indolente invece nelle opere.
	 Non essere come un leone in casa tua,
	sospettoso con i tuoi dipendenti.
	 La tua mano non sia tesa per prendere
	e chiusa invece nel restituire.



	 Non confidare nelle tue ricchezze
	e non dire: "Questo mi basta".
	 Non seguire il tuo istinto e la tua forza,
	assecondando le passioni del tuo cuore.
	 Non dire: "Chi mi dominer?",
	perch il Signore senza dubbio far giustizia.
	 Non dire: "Ho peccato, e che cosa mi  successo?",
	perch il Signore  paziente.
	 Non esser troppo sicuro del perdono
	tanto da aggiungere peccato a peccato.
	 Non dire: "La sua misericordia  grande;
	mi perdoner i molti peccati",
	perch presso di lui ci sono misericordia e ira,
	il suo sdegno si riverser sui peccatori.
	 Non aspettare a convertirti al Signore
	e non rimandare di giorno in giorno,
	poich improvvisa scoppier l'ira del Signore
	e al tempo del castigo sarai annientato.
	 Non confidare in ricchezze ingiuste,
	perch non ti gioveranno nel giorno della sventura.

	 Non ventilare il grano a qualsiasi vento
	e non camminare su qualsiasi sentiero.
	 Sii costante nel tuo sentimento,
	e unica sia la tua parola.
	 Sii pronto nell'ascoltare,
	lento nel proferire una risposta.
	 Se conosci una cosa, rispondi al tuo prossimo;
	altrimenti mettiti la mano sulla bocca.
	 Nel parlare ci pu essere onore o disonore;
	la lingua dell'uomo  la sua rovina.
	 Non meritare il titolo di calunniatore
	e non tendere insidie con la lingua,
	poich la vergogna  per il ladro
	e una condanna severa per l'uomo falso.
	 Non far male n molto n poco,
	e da amico non divenire nemico,



	 perch un cattivo nome si attira vergogna e disprezzo;
	cos accade al peccatore, falso nelle sue parole.
	 Non ti abbandonare alla tua passione,
	perch non ti strazi come un toro furioso;
	 divorer le tue foglie e tu perderai i tuoi frutti,
	s da renderti come un legno secco.
	 Una passione malvagia rovina chi la possiede
	e lo fa oggetto di scherno per i nemici.

	 Una bocca amabile moltiplica gli amici,
	un linguaggio gentile attira i saluti.
	 Siano in molti coloro che vivono in pace con te,
	ma i tuoi consiglieri uno su mille.
	 Se intendi farti un amico, mettilo alla prova;
	e non fidarti subito di lui.
	 C' infatti chi  amico quando gli fa comodo,
	ma non resiste nel giorno della tua sventura.
	 C' anche l'amico che si cambia in nemico
	e scoprir a tuo disonore i vostri litigi.
	 C' l'amico compagno a tavola,
	ma non resiste nel giorno della tua sventura.
	 Nella tua fortuna sar come un altro te stesso,
	e parler liberamente con i tuoi familiari.
	 Ma se sarai umiliato, si erger contro di te
	e dalla tua presenza si nasconder.
	 Tieniti lontano dai tuoi nemici,
	e dai tuoi amici gurdati.
	 Un amico fedele  una protezione potente,
	chi lo trova, trova un tesoro.
	 Per un amico fedele, non c' prezzo,
	non c' peso per il suo valore.
	 Un amico fedele  un balsamo di vita,
	lo troveranno quanti temono il Signore.
	 Chi teme il Signore  costante nella sua amicizia,
	perch come uno , cos sar il suo amico.

	 Figlio, sin dalla giovinezza medita la disciplina,
	conseguirai la sapienza fino alla canizie.
	 Accstati ad essa come chi ara e chi semina
	e attendi i suoi ottimi frutti;
	poich faticherai un po'per coltivarla,
	ma presto mangerai dei suoi prodotti.
	 Essa  davvero aspra per gli stolti,
	l'uomo senza coraggio non ci resiste;
	 per lui peser come una pietra di prova,
	non tarder a gettarla via.
	 La sapienza infatti  come dice il suo nome,
	ma non a molti essa  chiara.
	 Ascolta, figlio, e accetta il mio parere;
	non rigettare il mio consiglio.
	 Introduci i tuoi piedi nei suoi ceppi,
	il collo nella sua catena.
	 Piega la tua spalla e portala,
	non disdegnare i suoi legami.
	 Avvicnati ad essa con tutta l'anima
	e con tutta la tua forza resta nelle sue vie.
	 Seguine le orme e cercala, ti si manifester;
	e una volta raggiunta, non lasciarla.
	 Alla fine troverai in lei il riposo,
	ed essa ti si cambier in gioia.
	 I suoi ceppi saranno per te una protezione potente,
	le sue catene una veste di gloria.
	 Un ornamento d'oro ha su di s,
	i suoi legami sono fili di porpora violetta.
	 Te ne rivestirai come di una veste di gloria,
	te ne cingerai come di una corona magnifica.
	 Se lo vuoi, figlio, diventerai saggio;
	applicandoti totalmente, diventerai abile.
	 Se ti  caro ascoltare, imparerai;
	se porgerai l'orecchio, sarai saggio.
	 Frequenta le riunioni degli anziani;
	qualcuno  saggio? Unisciti a lui.
	 Ascolta volentieri ogni parola divina
	e le massime sagge non ti sfuggano.
	 Se vedi una persona saggia, va'presto da lei;
	il tuo piede logori i gradini della sua porta.
	 Rifletti sui precetti del Signore,
	medita sempre sui suoi comandamenti;
	egli render saldo il tuo cuore,
	e il tuo desiderio di sapienza sar soddisfatto.



	 Non fare il male, perch il male non ti prenda.
	 Allontnati dall'iniquit ed essa si allontaner da te.
	 Figlio, non seminare nei solchi dell'ingiustizia
	per non raccoglierne sette volte tanto.
	 Non domandare al Signore il potere
	n al re un posto di onore.
	 Non farti giusto davanti al Signore
	n saggio davanti al re.
	 Non cercare di divenire giudice,
	che poi ti manchi la forza di estirpare l'ingiustizia;
	altrimenti temeresti alla presenza del potente
	e getteresti una macchia sulla tua dirittura.
	 Non offendere l'assemblea della citt
	e non degradarti in mezzo al popolo.
	 Non ti impigliare due volte nel peccato,
	perch neppure di uno resterai impunito.
	 Non dire: "Egli guarder all'abbondanza dei miei doni,
	e quando far l'offerta al Dio altissimo
	egli l'accetter".
	 Non mancar di fiducia nella tua preghiera
	e non trascurare di fare elemosina.
	 Non deridere un uomo dall'animo amareggiato,
	poich c' chi umilia e innalza.
	 Non fabbricare menzogne contro tuo fratello
	e neppure qualcosa di simile contro l'amico.
	 Non volere in nessun modo ricorrere alla menzogna,
	perch le sue conseguenze non sono buone.
	 Non parlar troppo nell'assemblea degli anziani
	e non ripetere le parole della tua preghiera.
	 Non disprezzare il lavoro faticoso,
	neppure l'agricoltura creata dall'Altissimo.
	 Non unirti alla moltitudine dei peccatori,
	ricrdati che la collera divina non tarder.
	 Umilia profondamente la tua anima,
	perch castigo dell'empio sono fuoco e vermi.
	 Non cambiare un amico per interesse,
	n un fratello fedele per l'oro di Ofir.
	 Non disdegnare una sposa saggia e buona,
	poich la sua bont val pi dell'oro.
	 Non maltrattare uno schiavo che lavora fedelmente
	n un mercenario che d tutto se stesso.
	 Ami l'anima tua un servo saggio
	e non ricusargli la libert.

	 Hai bestiame? Abbine cura;
	se ti  utile, resti in tuo possesso.
	 Hai figli? Educali e sottomettili fin dalla giovinezza.
	 Hai figlie? Vigila sui loro corpi
	e non mostrare loro un volto troppo indulgente.
	 Accasa una figlia e avrai compiuto un grande affare;
	ma sposala a un uomo assennato.
	 Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla;
	ma di quella odiata non fidarti.

	 Onora tuo padre con tutto il cuore
	e non dimenticare i dolori di tua madre.
	 Ricorda che essi ti hanno generato;
	che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato?

	 Temi con tutta l'anima il Signore
	e riverisci i suoi sacerdoti.
	 Ama con tutta la forza chi ti ha creato
	e non trascurare i suoi ministri.
	 Temi il Signore e onora il sacerdote,
	consegna la sua parte, come ti  stato comandato:
	primizie, sacrifici espiatori, offerta delle spalle,
	vittima di santificazione e primizie delle cose sante.

	 Al povero stendi la tua mano,
	perch sia perfetta la tua benedizione.
	 La tua generosit si estenda a ogni vivente
	e al morto non negare la tua grazia.
	 Non evitare coloro che piangono
	e con gli afflitti mstrati afflitto.
	 Non indugiare a visitare un malato,
	perch per questo sarai amato.
	 In tutte le tue opere ricordati della tua fine
	e non cadrai mai nel peccato.



	 Non litigare con un uomo potente
	per non cadere poi nelle sue mani.
	 Non litigare con un uomo ricco,
	perch egli non t'opponga il peso del suo danaro,
	poich l'oro ha corrotto molti
	e ha fatto deviare il cuore dei re.
	 Non litigare con un uomo linguacciuto
	e non aggiungere legna sul suo fuoco.
	 Non scherzare con l'ignorante,
	perch non siano disprezzati i tuoi antenati.
	 Non insultare un uomo convertito dal peccato,
	ricrdati che siamo tutti degni di pena.
	 Non disprezzare un uomo quando  vecchio,
	perch anche di noi alcuni invecchieranno.
	 Non gioire per la morte di qualcuno;
	ricrdati che tutti moriremo.

	 Non disdegnare i discorsi dei saggi,
	medita piuttosto le loro massime,
	perch da essi imparerai la dottrina
	e potrai essere a servizio dei grandi.
	 Non trascurare i discorsi dei vecchi,
	perch anch'essi hanno imparato dai loro padri;
	da essi imparerai l'accorgimento
	e come rispondere a tempo opportuno.

	 Non attizzare le braci del peccatore,
	per non bruciare nel fuoco della sua fiamma.
	 Non ritirarti dalla presenza del violento,
	perch egli non ponga un agguato contro di te.
	 Non imprestare a un uomo pi forte di te;
	quello che gli hai prestato, consideralo come perduto.
	 Non garantire oltre la tua possibilit;
	se hai garantito, preccupati di soddisfare.
	 Non muovere causa a un giudice,
	perch giudicheranno in suo favore secondo il suo parere.
	 Con un avventuriero non metterti in viaggio,
	per paura che ti diventi insopportabile;
	egli agir secondo il suo capriccio
	e andrai con lui in rovina per la sua insipienza.
	 Non litigare con un irascibile
	e non traversare con lui un luogo solitario,
	perch ai suoi occhi il sangue  come nulla,
	dove non c' possibilit di aiuto ti assalir.
	 Non consigliarti con lo stolto,
	perch non sapr mantenere un segreto.
	 Davanti a uno straniero non fare nulla di riservato,
	perch non sai che cosa ne seguir.
	 Con un uomo qualsiasi non aprire il tuo cuore
	ed egli non abbia a portar via il tuo bene.



	 Non essere geloso della sposa amata,
	per non inculcarle malizia a tuo danno.
	 Non dare l'anima tua alla tua donna,
	s che essa s'imponga sulla tua forza.
	 Non incontrarti con una donna cortigiana,
	che non abbia a cadere nei suoi lacci.
	 Non frequentare una cantante,
	per non esser preso dalle sue moine.
	 Non fissare il tuo sguardo su una vergine,
	per non essere coinvolto nei suoi castighi.
	 Non dare l'anima tua alle prostitute,
	per non perderci il patrimonio.
	 Non curiosare nelle vie della citt,
	non aggirarti nei suoi luoghi solitari.
	 Distogli l'occhio da una donna bella,
	non fissare una bellezza che non ti appartiene.
	Per la bellezza di una donna molti sono periti;
	per essa l'amore brucia come fuoco.
	 Non sederti mai accanto a una donna sposata,
	non frequentarla per bere insieme con lei
	perch il tuo cuore non si innamori di lei
	e per la tua passione tu non scivoli nella rovina.

	 Non abbandonare un vecchio amico,
	perch quello recente non  uguale a lui.
	Vino nuovo, amico nuovo;
	quando sar invecchiato, lo berrai con piacere.
	 Non invidiare la gloria del peccatore,
	perch non sai quale sar la sua fine.
	 Non compiacerti del benessere degli empi,
	ricrdati che non giungeranno agli inferi impuniti.
	 Tieniti lontano dall'uomo che ha il potere di uccidere
	e non sperimenterai il timore della morte.
	Se l'avvicini, sta'attento a non sbagliare
	perch egli non ti tolga la vita;
	sappi che cammini in mezzo ai lacci
	e ti muovi sull'orlo delle mura cittadine.
	 Rispondi come puoi al prossimo
	e consgliati con i saggi.
	 Conversa con uomini assennati
	e ogni tuo colloquio sia sulle leggi dell'Altissimo.
	 Tuoi commensali siano gli uomini giusti,
	il tuo vanto sia nel timore del Signore.
	 Un lavoro per mano di esperti viene lodato,
	ma il capo del popolo  saggio per il parlare.
	 Un uomo linguacciuto  il terrore della sua citt,
	chi non sa controllar le parole sar detestato.



	 Un governatore saggio educa il suo popolo,
	l'autorit di un uomo assennato sar ben ordinata.
	 Quale il governatore del popolo, tali i suoi ministri;
	quale il capo di una citt, tali tutti gli abitanti.
	 Un re senza formazione roviner il suo popolo;
	una citt prosperer per il senno dei capi.
	 Il governo del mondo  nelle mani del Signore;
	egli vi susciter al momento giusto l'uomo adatto.
	 Il successo dell'uomo  nelle mani del Signore,
	che investir il magistrato della sua autorit.

	 Non crucciarti con il tuo prossimo per un torto
	qualsiasi;
	non far nulla in preda all'ira.
	 Odiosa al Signore e agli uomini  la superbia,
	all'uno e agli altri  in abominio l'ingiustizia.
	 L'impero passa da un popolo a un altro
	a causa delle ingiustizie, delle violenze e delle
	ricchezze.
	 Perch mai si insuperbisce chi  terra e cenere?
	Anche da vivo le sue viscere sono ripugnanti.
	 La malattia  lunga, il medico se la ride;
	chi oggi  re, domani morir.
	 Quando l'uomo muore eredita insetti, belve e vermi.
	 Principio della superbia umana  allontanarsi dal
	Signore,
	tenere il proprio cuore lontano da chi l'ha creato.
	 Principio della superbia infatti  il peccato;
	chi vi si abbandona diffonde intorno a s l'abominio.
	Per questo il Signore rende incredibili i suoi castighi
	e lo flagella sino a finirlo.
	 Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti,
	al loro posto ha fatto sedere gli umili.
	 Il Signore ha estirpato le radici delle nazioni,
	al loro posto ha piantato gli umili.
	 Il Signore ha sconvolto le regioni delle nazioni,
	e le ha distrutte fin dalle fondamenta della terra.
	 Le ha estirpate e annientate,
	ha fatto scomparire dalla terra il loro ricordo.
	 Non  fatta per gli uomini la superbia,
	n per i nati di donna l'arroganza.

	 Quale stirpe  onorata? La stirpe dell'uomo.
	Quale stirpe  onorata? Coloro che temono il Signore.
	 Quale stirpe  ignobile? La stirpe dell'uomo.
	Quale stirpe  ignobile?
	Coloro che trasgrediscono i comandamenti.
	 Tra i fratelli  onorato il loro capo,
	ma coloro che temono il Signore lo sono ai suoi occhi.
	 Uno ricco, onorato o povero,
	ponga il proprio vanto nel timore del Signore.
	 Non  giusto disprezzare un povero assennato
	e non conviene esaltare un uomo peccatore.
	 Il nobile, il giudice e il potente sono onorati;
	ma nessuno di loro  pi grande di chi teme il Signore.
	 Uomini liberi serviranno un servo sapiente;
	un uomo intelligente non mormora per questo.

	 Non fare il saccente nel compiere il tuo lavoro
	e non gloriarti al momento del bisogno.
	 Meglio uno che lavora e abbonda di tutto
	che chi va in giro vantandosi e manca di cibo.
	 Figlio, con modestia glorifica l'anima tua
	e rendile onore secondo che merita.
	 Chi dar ragione a uno che si d torto da s?
	Chi stimer uno che si disprezza?
	 Un povero  onorato per la sua scienza,
	un ricco  onorato per la sua ricchezza.
	 Chi  onorato nella povert,
	quanto pi lo sar nella ricchezza?
	Chi  disprezzato nella ricchezza,
	quanto pi lo sar nella povert?



	 La sapienza dell'umile gli far tenere alta la testa,
	gli permetter di sedere tra i grandi.
	 Non lodare un uomo per la sua bellezza
	e non detestare un uomo per il suo aspetto.
	 L'ape  piccola tra gli esseri alati,
	ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori.
	 Non ti vantare per le vesti che indossi
	e non insuperbirti nel giorno della gloria,
	poich stupende sono le opere del Signore,
	eppure sono nascoste agli uomini le opere sue.
	 Molti sovrani sedettero sulla polvere
	e uno sconosciuto cinse il loro diadema.
	 Molti potenti furono umiliati profondamente;
	uomini illustri furono consegnati in potere altrui.

	 Non biasimare prima di avere indagato,
	prima rifletti e quindi condanna.
	 Non rispondere prima di avere ascoltato,
	in mezzo ai discorsi non intrometterti.
	 Per una cosa di cui non hai bisogno non litigare,
	non immischiarti nelle liti dei peccatori.
	 Figlio, la tua attivit non abbracci troppe cose;
	se esageri, non sarai esente da colpa;
	anche se corri, non arriverai
	e non riuscirai a scampare con la fuga.
	C' chi lavora, fatica e si affanna:
	eppure resta tanto pi indietro.

	 C' chi  debole e ha bisogno di soccorso,
	chi  privo di beni e ricco di miseria:
	eppure il Signore lo guarda con benevolenza,
	lo solleva dalla sua bassezza
	 e lo fa stare a testa alta, s che molti ne sono
	stupiti.
	 Bene e male, vita e morte,
	povert e ricchezza, tutto proviene dal Signore.
	 Sapienza, senno e conoscenza della legge vengono dal
	Signore;
	carit e rettitudine sono dono del Signore.
	 Errore e tenebre sono per gli empi
	e il male resta per i malvagi.
	 Il dono del Signore  assicurato ai pii
	e il suo favore li rende felici per sempre.
	 C' chi  ricco a forza di attenzione e di risparmio;
	ed ecco la parte della sua ricompensa:
	 mentre dice: "Ho trovato riposo;
	ora mi godr i miei beni",
	non sa quanto tempo ancora trascorrer;
	lascer tutto ad altri e morir.
	 Sta'fermo al tuo impegno e fanne la tua vita,
	invecchia compiendo il tuo lavoro.
	 Non ammirare le opere del peccatore,
	confida nel Signore e persevera nella fatica,
	perch  facile per il Signore
	arricchire un povero all'improvviso.
	 La benedizione del Signore  la ricompensa del pio;
	in un istante Dio far sbocciare la sua benedizione.
	 Non dire: "Di che cosa ho bisogno
	e di quali beni disporr d'ora innanzi?".
	 Non dire: "Ho quanto mi occorre;
	che cosa potr ormai capitarmi di male?".
	 Nel tempo della prosperit si dimentica la sventura;
	nel tempo della sventura non si ricorda la prosperit.
	  facile per il Signore nel giorno della morte
	rendere all'uomo secondo la sua condotta.
	 L'infelicit di un'ora fa dimenticare il benessere;
	alla morte di un uomo si rivelano le sue opere.
	 Prima della fine non chiamare nessuno beato;
	un uomo si conosce veramente alla fine.

	 Non portare in casa qualsiasi persona,
	perch sono molte le insidie del fraudolento.
	 Una pernice da richiamo in gabbia, tale il cuore del
	superbo;
	come una spia egli attende la tua caduta.
	 Cambiando il bene in male tende insidie,
	trover difetti anche nelle cose migliori.
	 Con una scintilla di fuoco si riempie il braciere,
	il peccatore sta in agguato per spargere sangue.
	 Gurdati dal malvagio, poich egli il male prepara,
	che non contamini per sempre anche te.
	 Ospita un estraneo, ti metter sottosopra ogni cosa
	e ti render estraneo ai tuoi.



	 Se fai il bene, sappi a chi lo fai;
	cos avrai una ricompensa per i tuoi benefici.
	 Fa'il bene al pio e ne avrai il contraccambio,
	se non da lui, certo dall'Altissimo.
	 Nessun beneficio a chi si ostina nel male
	n a chi rifiuta di fare l'elemosina.
	 D al pio e non aiutare il peccatore.
	 Benefica il misero e non dare all'empio,
	impedisci che gli diano il pane e tu non dargliene,
	perch egli non ne usi per dominarti;
	difatti tu riceverai il male in doppia misura
	per tutti i benefici che gli avrai fatto.
	 Poich anche l'Altissimo odia i peccatori
	e far giustizia degli empi.
	 D al buono e non aiutare il peccatore.

	 L'amico non si pu riconoscere nella prosperit,
	ma nell'avversit il nemico non si nasconder.
	 Quando uno prospera, i suoi nemici sono nel dolore;
	ma quando uno  infelice, anche l'amico se ne separa.
	 Non fidarti mai del tuo nemico,
	poich, come il metallo s'arrugginisce, cos la sua
	malvagit.
	 Anche se si abbassa e cammina curvo,
	sta'attento e guardati da lui;
	comprtati con lui come chi pulisce uno specchio
	e ti accorgerai che la sua ruggine non resiste a lungo.
	 Non metterlo al tuo fianco,
	perch non ti rovesci e si ponga al tuo posto,
	non farlo sedere alla tua destra,
	perch non ricerchi la tua sedia,
	e alla fine tu conosca la verit delle mie parole
	e senta rimorso per i miei detti.
	 Chi avr piet di un incantatore morso da un serpente
	e di quanti si avvicinano alle belve?
	 Cos capita a chi si associa a un peccatore
	e s'imbratta dei suoi misfatti.
	 Per un momento rimarr con te,
	ma se cadi, egli non regger pi.
	Il nemico ha il dolce sulle labbra,
	ma in cuore medita di gettarti in una fossa.
	Il nemico avr lacrime agli occhi,
	ma se trover l'occasione, non si sazier del tuo sangue.
	 Se ti capiter il male, egli sar l per il primo
	e, con il pretesto di aiutarti, ti prender per il
	tallone.
	 Scuoter il capo e batter le mani,
	poi bisbigliando a lungo cambier faccia.



	 Chi maneggia la pece si sporca,
	chi frequenta il superbo diviene simile a lui.
	 Non portare un peso troppo grave,
	non associarti ad uno pi forte e pi ricco di te.
	Come una pentola di coccio far societ con una caldaia?
	Questa l'urter e quella andr in frantumi.
	 Il ricco commette ingiustizia e per di pi grida
	forte,
	il povero riceve ingiustizia e per di pi deve scusarsi.
	 Se puoi essergli utile, approfitter di te;
	se hai bisogno, ti abbandoner.
	 Se possiedi, vivr con te;
	ti spoglier e non ne avr alcuna pena.
	 Ha bisogno di te? Ti imbroglier, ti sorrider
	e ti dar una speranza, ti rivolger belle parole
	e domander: "Di che cosa hai bisogno?".
	 Ti far arrossire con i suoi banchetti,
	finch non ti avr spremuto due o tre volte.
	Alla fine ti derider; poi vedendoti ti eviter
	e scuoter il capo davanti a te.
	 Sta'attento a non lasciarti imbrogliare
	n umiliare per la tua stoltezza.
	 Quando un potente ti chiama, allontnati;
	egli ti chiamer sempre di pi.
	 Non essere invadente per non essere respinto,
	ma non allontanarti troppo per non essere dimenticato.
	 Non credere di trattare alla pari con lui
	e non fidarti delle sue molte parole;
	 con la sua molta loquacit ti metter alla prova
	e quasi sorridendo ti esaminer.
	 Spietato chi non mantiene le parole,
	non ti risparmier maltrattamenti e catene.
	 Guardati e sta'attento,
	perch cammini insieme alla tua rovina.
	 Ogni creatura vivente ama il suo simile,
	ogni uomo il suo vicino.
	 Ogni essere si accoppia secondo la sua specie;
	l'uomo si associa a chi gli  simile.
	 Che cosa vi pu essere in comune tra il lupo e
	l'agnello?
	Lo stesso accade fra il peccatore e il pio.
	 Quale pace pu esservi fra la iena e il cane?
	Quale intesa tra il ricco e il povero?
	 Sono preda dei leoni gli nagri nel deserto;
	cos pascolo dei ricchi sono i poveri.
	 La condizione umile  in abominio al superbo,
	cos il povero  in abominio al ricco.
	 Se il ricco vacilla,  sostenuto dagli amici;
	se il povero cade, anche dagli amici  respinto.
	 Se cade il ricco, molti lo aiutano;
	dice cose insulse? Eppure lo si felicita.
	Se cade il povero, lo si rimprovera;
	se dice cose assennate, non ci si bada.
	 Parla il ricco, tutti tacciono
	ed esaltano fino alle nuvole il suo discorso.
	Parla il povero e dicono: "Chi  costui?".
	Se inciampa, l'aiutano a cadere.
	 La ricchezza  buona, se  senza peccato;
	la povert  cattiva a detta dell'empio.
	 Il cuore dell'uomo cambia il suo volto
	o in bene o in male.
	 Indice di un cuore buono  una faccia gioiosa,
	ma la scoperta di proverbi  un lavoro ben faticoso.



	 Beato l'uomo che non ha peccato con le parole
	e non  tormentato dal rimorso dei peccati.
	 Beato chi non ha nulla da rimproverarsi
	e chi non ha perduto la sua speranza.

	 A un uomo gretto non conviene la ricchezza,
	a che servono gli averi a un uomo avaro?
	 Chi accumula a forza di privazioni accumula per altri,
	con i suoi beni faran festa gli estranei.
	 Chi  cattivo con se stesso con chi si mostrer buono?
	Non sa godere delle sue ricchezze.
	 Nessuno  peggiore di chi tormenta se stesso;
	questa  la ricompensa della sua malizia.
	 Se fa il bene, lo fa per distrazione;
	ma alla fine mostrer la sua malizia.
	  malvagio l'uomo dall'occhio invidioso;
	volge altrove lo sguardo e disprezza la vita altrui.
	 L'occhio dell'avaro non si accontenta di una parte,
	l'insana cupidigia inaridisce l'anima sua.
	 Un occhio cattivo  invidioso anche del pane
	e sulla sua tavola esso manca.
	 Figlio, per quanto ti  possibile, trttati bene
	e presenta al Signore le offerte dovute.
	 Ricrdati che la morte non tarder
	e il decreto degli inferi non t' stato rivelato.
	 Prima di morire fa'del bene all'amico,
	secondo le tue possibilit sii con lui generoso.
	 Non privarti di un giorno felice;
	non ti sfugga alcuna parte di un buon desiderio.
	 Forse non lascerai a un altro le tue sostanze
	e le tue fatiche per esser divise fra gli eredi?
	 Regala e accetta regali, distrai l'anima tua,
	perch negli inferi non c' gioia da ricercare.
	 Ogni corpo invecchia come un abito,
	 una legge da sempre: "Certo si muore!".
	 Come foglie verdi su un albero frondoso:
	le une lascia cadere, altre ne fa spuntare,
	lo stesso avviene per le generazioni di carne e di sangue:
	le une muoiono, altre ne nascono.
	 Ogni opera corruttibile scompare;
	chi la compie se ne andr con essa.

	 Beato l'uomo che medita sulla sapienza
	e ragiona con l'intelligenza,
	e considera nel cuore le sue vie:
	ne penetrer con la mente i segreti.
	 La insegue come uno che segue una pista,
	si apposta sui suoi sentieri.
	 Egli spia alle sue finestre
	e star ad ascoltare alla sua porta.
	 Fa sosta vicino alla sua casa
	e fisser un chiodo nelle sue pareti;
	 alzer la propria tenda presso di essa
	e si riparer in un rifugio di benessere;
	 metter i propri figli sotto la sua protezione
	e sotto i suoi rami soggiorner;
	 da essa sar protetto contro il caldo,
	egli abiter all'ombra della sua gloria.



	 Cos agir chi teme il Signore;
	chi  fedele alla legge otterr anche la sapienza.
	 Essa gli andr incontro come una madre,
	l'accoglier come una vergine sposa;
	 lo nutrir con il pane dell'intelligenza,
	e l'acqua della sapienza gli dar da bere.
	 Egli si appogger su di lei e non vaciller,
	si affider a lei e non rester confuso.
	 Essa l'innalzer sopra i suoi compagni
	e gli far aprir bocca in mezzo all'assemblea;
	 egli trover contentezza e una corona di gioia
	e otterr fama perenne.
	 Gli insensati non conseguiranno mai la sapienza,
	i peccatori non la contempleranno mai.
	 Essa sta lontana dalla superbia,
	i bugiardi non pensano ad essa.
	 La sua lode non s'addice alla bocca del peccatore,
	perch non gli  stata concessa dal Signore.
	 La lode infatti va celebrata con sapienza;
	 il Signore che la diriger.

	 Non dire: "Mi son ribellato per colpa del Signore",
	perch ci che egli detesta, non devi farlo.
	 Non dire: "Egli mi ha sviato",
	perch egli non ha bisogno di un peccatore.
	 Il Signore odia ogni abominio,
	esso non  voluto da chi teme Dio.
	 Egli da principio cre l'uomo
	e lo lasci in bala del suo proprio volere.
	 Se vuoi, osserverai i comandamenti;
	l'essere fedele dipender dal tuo buonvolere.
	 Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua;
	l dove vuoi stenderai la tua mano.
	 Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;
	a ognuno sar dato ci che a lui piacer.
	 Grande infatti  la sapienza del Signore,
	egli  onnipotente e vede tutto.
	 I suoi occhi su coloro che lo temono,
	egli conosce ogni azione degli uomini.
	 Egli non ha comandato a nessuno di essere empio
	e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.



	 Non desiderare una moltitudine di figli buoni a nulla,
	non gioire per figli empi.
	 Se aumentano di numero non gioire,
	se sono privi del timore del Signore.
	 Non confidare su una loro vita lunga
	e non fondarti sul loro numero,
	poich  preferibile uno a mille
	e morir senza figli che averne degli empi.
	 La citt potr ripopolarsi per opera di un solo
	assennato,
	mentre la stirpe degli iniqui sar distrutta.
	 Il mio occhio ha visto molte simili cose;
	il mio orecchio ne ha sentite ancora pi gravi.
	 Nell'assemblea dei peccatori un fuoco si accende,
	contro un popolo ribelle  divampata l'ira.
	 Dio non perdon agli antichi giganti,
	che si erano ribellati per la loro forza.
	 Non risparmi i concittadini di Lot,
	che egli aveva in orrore per la loro superbia.
	 Non ebbe piet di nazioni di perdizione,
	che si erano esaltate per i loro peccati.
	 Cos tratt i seicentomila uomini
	che sono periti per l'ostinazione del loro cuore.
	 Ci fosse un solo uomo di dura cervice,
	sarebbe strano se restasse impunito,
	 poich misericordia e ira sono in Dio,
	potente quando perdona e quando riversa l'ira.
	 Tanto grande la sua misericordia,
	quanto grande la sua severit;
	egli giudicher l'uomo secondo le sue opere.
	 Non sfuggir il peccatore con la sua rapina,
	ma neppure la pazienza del pio sar delusa.
	 Egli far posto a tutta la sua generosit;
	ciascuno sar trattato secondo le sue opere.

	 Non dire: "Mi terr celato al Signore!
	Chi penser a me lass?
	 Non sar riconosciuto fra un popolo numeroso,
	chi sar io in mezzo a una creazione senza numero?".
	 Ecco il cielo e il cielo dei cieli,
	l'abisso e la terra sussultano quando egli appare.
	 Anche i monti e le fondamenta della terra
	si scuotono di spavento quando egli li guarda.
	 Ma nessuno riflette su queste cose;
	al suo modo di agire chi ci bada?
	 Anche la bufera che nessuno contempla,
	e la maggior parte delle sue opere, sono nel mistero.
	 "Chi a Dio annunzier le opere di giustizia?
	Ovvero chi le attende? L'alleanza infatti  lontana".
	 Tali cose pensa chi ha il cuore perverso;
	lo stolto, appunto errando, pensa sciocchezze.

	 Ascoltami, figlio, e impara la scienza;
	e sii attento nel tuo cuore alle mie parole.
	 Manifester con esattezza la mia dottrina;
	con cura annunzier la scienza.
	 Nella creazione del Signore le sue opere sono fin
	dal principio,
	e dalla loro origine ne separ le parti.
	 Egli ordin per l'eternit le sue opere,
	ne stabil l'attivit per le generazioni future.
	Non hanno fame n si stancano,
	eppure non interrompono il loro lavoro.
	 Nessuna di loro urta la sua vicina,
	mai disubbidiranno ad un suo comando.
	 Dopo ci il Signore riguard sulla terra
	e la riemp dei suoi doni.
	 Ne ricopr la superficie con ogni genere di viventi
	e ad essa faranno ritorno.



	 Il Signore cre l'uomo dalla terra
	e ad essa lo fa tornare di nuovo.
	 Egli assegn agli uomini giorni contati e un tempo
	fissato,
	diede loro il dominio di quanto  sulla terra.
	 Secondo la sua natura li rivest di forza,
	e a sua immagine li form.
	 Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell'uomo,
	perch l'uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli.
	 Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore
	diede loro perch ragionassero.
	 Li riemp di dottrina e d'intelligenza,
	e indic loro anche il bene e il male.
	 Pose lo sguardo nei loro cuori
	per mostrar loro la grandezza delle sue opere.
	 Loderanno il suo santo nome
	per narrare la grandezza delle sue opere.
	 Inoltre pose davanti a loro la scienza
	e diede loro in eredit la legge della vita.
	 Stabil con loro un'alleanza eterna
	e fece loro conoscere i suoi decreti.
	 I loro occhi contemplarono la grandezza della sua
	gloria,
	i loro orecchi sentirono la magnificenza della sua voce.
	 Disse loro: "Guardatevi da ogni ingiustizia!"
	e diede a ciascuno precetti verso il prossimo.

	 Le loro vie sono sempre davanti a lui,
	non restano nascoste ai suoi occhi.
	 Su ogni popolo mise un capo,
	ma Israele  la porzione del Signore.
	 Tutte le loro opere sono davanti a lui come il sole,
	i suoi occhi osservano sempre la loro condotta.
	 A lui non sono nascoste le loro ingiustizie,
	tutti i loro peccati sono davanti al Signore.
	 La beneficenza dell'uomo  per lui come un sigillo,
	egli serber la generosit come la propria pupilla.
	 Alla fine si lever e render loro la ricompensa,
	riverser su di loro il contraccambio.
	 Ma a chi si pente egli offre il ritorno,
	consola quanti vengono meno nella pazienza.

	 Ritorna al Signore e cessa di peccare,
	prega davanti a lui e cessa di offendere.
	 Fa'ritorno all'Altissimo e volta le spalle
	all'ingiustizia;
	detesta interamente l'iniquit.
	 Negli inferi infatti chi loder l'Altissimo,
	al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
	 Da un morto, che non  pi, la riconoscenza si perde,
	chi  vivo e sano loda il Signore.
	 Quanto  grande la misericordia del Signore,
	il suo perdono per quanti si convertono a lui!
	 L'uomo non pu avere tutto,
	poich un figlio dell'uomo non  immortale.
	 Che c' di pi luminoso del sole? Anch'esso
	scompare.
	Cos carne e sangue pensano al male.
	 Esso sorveglia le schiere dell'alto cielo,
	ma gli uomini sono tutti terra e cenere.



	 Colui che vive per sempre ha creato l'intero universo.
	 Il Signore soltanto  riconosciuto giusto.
	 A nessuno  possibile svelare le sue opere
	e chi pu indagare le sue grandezze?
	 La potenza della sua maest chi potr misurarla?
	Chi riuscir a narrare le sue misericordie?
	 Non c' nulla da togliere e nulla da aggiungere;
	non  possibile indagare le meraviglie del Signore.
	 Quando uno ha finito, allora comincia;
	quando si ferma, allora rimane perplesso.

	 Che  l'uomo? E a che pu servire?
	Qual  il suo bene e qual  il suo male?
	 Quanto al numero dei giorni dell'uomo,
	cento anni sono gi molti.
	 Come una goccia d'acqua nel mare e un grano di sabbia
	cos questi pochi anni in un giorno dell'eternit.
	 Per questo il Signore  paziente con gli uomini
	e riversa su di essi la sua misericordia.
	 Vede e conosce che la loro sorte  misera,
	per questo moltiplica il perdono.
	 La misericordia dell'uomo riguarda il prossimo,
	la misericordia del Signore ogni essere vivente.
	 Egli rimprovera, corregge, ammaestra
	e guida come un pastore il suo gregge.
	 Ha piet di quanti accettano la dottrina
	e di quanti sono zelanti per le sue decisioni.

	 Figlio, ai benefici non aggiungere il rimprovero,
	e a ogni dono parole amare.
	 La rugiada non mitiga forse il calore?
	Cos una parola  pi pregiata del dono.
	 Ecco, non vale una parola pi di un ricco dono?
	L'uomo caritatevole offre l'una e l'altro.
	 Lo stolto rimprovera senza riguardo,
	il dono dell'invidioso fa languire gli occhi.

	 Prima di parlare, impara;
	curati ancor prima di ammalarti.
	 Prima del giudizio esamina te stesso,
	cos al momento del verdetto troverai perdono.
	 Umliati, prima di cadere malato,
	e quando hai peccato, mostra il pentimento.
	 Nulla ti impedisca di soddisfare a tempo un voto,
	non aspettare fino alla morte per sdebitarti.
	 Prima di fare un voto prepara te stesso,
	non fare come un uomo che tenta il Signore.
	 Pensa all'ira del giorno della morte,
	al tempo della vendetta,
	quando egli distoglier lo sguardo da te.
	 Pensa alla carestia nel tempo dell'abbondanza;
	alla povert e all'indigenza nei giorni di ricchezza.
	 Dal mattino alla sera il tempo cambia;
	e tutto  effimero davanti al Signore.
	 Un uomo saggio  circospetto in ogni cosa;
	nei giorni del peccato si astiene dalla colpa.
	 Ogni uomo assennato conosce la sapienza
	e a colui che l'ha trovata rende omaggio.
	 Quelli istruiti nel parlare anch'essi diventano saggi,
	fanno piovere massime eccellenti.

	 Non seguire le passioni;
	poni un freno ai tuoi desideri.
	 Se ti concedi la soddisfazione della passione,
	essa ti render oggetto di scherno ai tuoi nemici.
	 Non godere una vita di piaceri,
	sua conseguenza  una doppia povert.
	 Non impoverire scialacquando con denaro preso a
	prestito,
	quando non hai nulla nella borsa.



	 Un operaio ubriacone non arricchir;
	chi disprezza il poco cadr presto.
	 Vino e donne traviano anche i saggi,
	ancor pi temerario  chi frequenta prostitute.
	 Tarli e vermi lo erediteranno,
	il temerario sar eliminato.

	 Chi si fida con troppa facilit  di animo leggero,
	chi pecca danneggia se stesso.
	 Chi si compiace del male sar condannato;
	 chi odia la loquacit sfugge al male.
	 Non riferire mai una diceria
	e non ne avrai alcun danno;
	 non parlarne n all'amico n al nemico,
	e se puoi farlo senza colpa, non svelar nulla.
	 Altrimenti chi ti ascolta diffider di te
	e all'occasione ti avr in odio.
	 Hai udito una parola? Muoia con te!
	Sta'sicuro, non ti far scoppiare.
	 Per una parola lo stolto ha i dolori,
	come la partoriente per un bambino.
	 Una freccia confitta nella carne della coscia:
	tale una parola in seno allo stolto.

	 Interroga l'amico: forse non ha fatto nulla,
	e se qualcosa ha fatto, perch non continui pi.
	 Interroga il prossimo: forse non ha detto nulla,
	e se qualcosa ha detto, perch non lo ripeta.
	 Interroga l'amico, perch spesso si tratta di
	calunnia;
	non credere a ogni parola.
	 C' chi sdrucciola, ma non di proposito;
	e chi non ha peccato con la sua lingua?
	 Interroga il tuo prossimo, prima di minacciarlo;
	fa'intervenire la legge dell'Altissimo.

	 Tutta la sapienza  timore di Dio
	e in ogni sapienza  la pratica della legge.
	 Non c' sapienza nella conoscenza del male;
	non  mai prudenza il consiglio dei peccatori.
	 V' un'abilit che  abominevole,
	c' uno stolto cui manca solo la saggezza.
	 Meglio uno di scarsa intelligenza ma timorato,
	che uno molto intelligente ma trasgressore della legge.
	 Esiste un'abilit scaltra, ma ingiusta;
	c' chi intriga per prevalere in giudizio.
	 C' il malvagio curvo nella sua tristezza,
	ma il suo intimo  pieno di inganno;
	 abbassa il volto e finge di essere sordo,
	ma, quando non  osservato, avr il sopravvento.
	 E se per mancanza di forza gli  impedito di peccare,
	all'occasione propizia far del male.
	 Dall'aspetto si conosce l'uomo;
	dal volto si conosce l'uomo di senno.
	 Il vestito di un uomo, la bocca sorridente
	e la sua andatura rivelano quello che .



	 C' un rimprovero che  fuori tempo,
	c' chi tace ed  prudente.
	 Quanto  meglio rimproverare che covare l'ira!
	 Chi si confessa colpevole evita l'umiliazione.
	 Un eunuco che vuol deflorare una ragazza,
	cos chi vuol rendere giustizia con la violenza.
	 C' chi tace ed  ritenuto saggio,
	e c' chi  odiato per la sua loquacit.
	 C' chi tace, perch non sa che cosa rispondere,
	e c' chi tace, perch conosce il momento propizio.
	 L'uomo saggio sta zitto fino al momento opportuno,
	il millantatore e lo stolto lo trascurano.
	 Chi abbonda nel parlare si render abominevole;
	chi vuole assolutamente imporsi sar odiato.

	 Nelle disgrazie pu trovarsi la fortuna per un uomo,
	mentre un profitto pu essere una perdita.
	 C' una generosit, che non ti arreca vantaggi
	e c' chi dall'umiliazione alza la testa.
	 C' chi compra molte cose con poco,
	e chi le paga sette volte il loro valore.
	 Il saggio si rende amabile con le sue parole,
	le cortesie degli stolti sono sciupate.
	 Il dono di uno stolto non ti giover,
	perch i suoi occhi bramano ricevere pi di quanto ha
	dato.
	 Egli dar poco, ma rinfaccer molto;
	aprir la sua bocca come un banditore.
	Oggi dar un prestito e domani richieder;
	uomo odioso  costui.
	 Lo stolto dice: "Non ho un amico,
	non c' gratitudine per i miei benefici.
	 Quelli che mangiano il mio pane sono lingue cattive".
	Quanto spesso e quanti si burleranno di lui!

	 Meglio scivolare sul pavimento che con la lingua;
	per questo la caduta dei cattivi giunge rapida.
	 Un uomo senza grazia  un discorso inopportuno:
	 sempre sulla bocca dei maleducati.
	 Non si accetta una massima dalla bocca dello stolto,
	perch non  mai detta a proposito.
	 C' chi  impedito di peccare dalla miseria
	e durante il riposo non avr rimorsi.
	 C' chi si rovina per rispetto umano
	e si rovina per la faccia di uno stolto.
	 C' chi per rispetto umano fa promesse a un amico;
	in tal modo se lo rende gratuitamente nemico.

	 Brutta macchia nell'uomo la menzogna,
	si trova sempre sulla bocca degli ignoranti.
	 Meglio un ladro che un mentitore abituale,
	ma tutti e due condivideranno la rovina.
	 L'abitudine del bugiardo  un disonore,
	la vergogna lo accompagner sempre.

	 Il saggio si fa onore con i discorsi,
	l'uomo prudente piace ai grandi.
	 Chi lavora la terra accrescer il raccolto;
	chi piace ai grandi si fa perdonare l'ingiustizia.
	 Regali e doni accecano gli occhi dei saggi,
	come bavaglio sulla bocca, soffocano i rimproveri.
	 Sapienza nascosta e tesoro invisibile:
	a che servono l'una e l'altro?
	 Fa meglio chi nasconde la stoltezza
	che colui che nasconde la sapienza.



	 Figlio, hai peccato? Non farlo pi
	e prega per le colpe passate.
	 Come alla vista del serpente fuggi il peccato:
	se ti avvicini, ti morder.
	Denti di leone sono i suoi denti,
	capaci di distruggere vite umane.
	 Ogni trasgressione  come spada a doppio taglio:
	non c' rimedio per la sua ferita.
	 Spavento e violenza fanno svanire la ricchezza;
	cos la casa del superbo sar devastata.
	 La preghiera del povero va dalla sua bocca agli orecchi
	di Dio,
	il giudizio di lui verr a suo favore.
	 Chi odia il rimprovero segue le orme del peccatore,
	ma chi teme il Signore si convertir di cuore.
	 Da lontano si riconosce il linguacciuto,
	ma l'assennato conosce il suo scivolare.
	 Chi costruisce la sua casa con ricchezze altrui
	 come chi ammucchia pietre per l'inverno.
	 Mucchio di stoppa  una riunione di iniqui;
	la loro fine  una fiammata di fuoco.
	 La via dei peccatori  appianata e senza pietre;
	ma al suo termine c' il baratro degli inferi.

	 Chi osserva la legge domina il suo istinto,
	il risultato del timore del Signore  la sapienza.
	 Non diventer educato chi manca di capacit,
	ma c' anche una capacit che aumenta l'amarezza.
	 La scienza del saggio cresce come una piena;
	il suo consiglio  come una sorgente di vita.
	 L'interno dello stolto  come un vaso rotto,
	non potr contenere alcuna scienza.
	 Se un assennato ascolta un discorso intelligente,
	l'approver e lo completer;
	se l'ascolta un dissoluto, se ne dispiace
	e lo getta via dietro la schiena.
	 Il parlare dello stolto  come un fardello nel
	cammino,
	ma sulle labbra dell'intelligente si trova la grazia.
	 La parola del prudente  ricercata nell'assemblea;
	si rifletter seriamente sui suoi discorsi.
	 Come casa in rovina, cos la sapienza per lo stolto;
	scienza dell'insensato i discorsi incomprensibili.
	 Ceppi ai piedi  la disciplina per l'insensato
	e come manette nella sua destra.
	 Lo stolto alza la voce mentre ride;
	ma l'uomo saggio sorride appena in silenzio.
	 Ornamento d'oro  la disciplina per l'assennato;
	 come un monile al braccio destro.
	 Il piede dello stolto si precipita verso una casa;
	l'uomo sperimentato si mostrer rispettoso.
	 Lo stolto spia dalla porta l'interno della casa;
	l'uomo educato se ne star fuori.
	  cattiva educazione d'un uomo origliare alla porta;
	l'uomo prudente ne resterebbe confuso.
	 Le labbra degli stolti ripetono sciocchezze,
	le parole dei prudenti sono pesate sulla bilancia.
	 Sulla bocca degli stolti  il loro cuore,
	i saggi invece hanno la bocca nel cuore.
	 Quando un empio maledice l'avversario,
	maledice se stesso.
	 Il maldicente danneggia se stesso
	e sar detestato dal suo ambiente.



	 Il pigro  simile a una pietra imbrattata,
	ognuno fischia in suo disprezzo.
	 Il pigro  simile a una palla di sterco,
	chi la raccoglie scuote la mano.

	 Vergogna per un padre avere un figlio maleducato,
	se si tratta di una figlia,  la sua rovina.
	 Una figlia prudente sar un tesoro per il marito,
	quella disonorevole un dolore per chi l'ha generata.
	 La sfacciata disonora il padre e il marito,
	e dall'uno e dall'altro sar disprezzata.
	 Come musica durante il lutto i discorsi fuori tempo,
	ma frusta e correzione in ogni tempo sono saggezza.

	 Incolla cocci chi ammaestra uno stolto,
	sveglia un dormiglione dal sonno profondo.
	 Ragiona con un insonnolito chi ragiona con lo stolto;
	alla fine egli dir: "Che cosa c'?".
	 Piangi per un morto, poich ha perduto la luce;
	piangi per uno stolto, poich ha perduto il senno.
	 Piangi meno tristemente per un morto, ch ora riposa,
	ma la vita dello stolto  peggiore della morte.
	 Il lutto per un morto, sette giorni;
	per uno stolto ed empio tutti i giorni della sua vita.
	 Con un insensato non prolungare il discorso,
	non frequentare l'insipiente;
	 gurdati da lui, per non avere noie
	e per non contaminarti al suo contatto.
	Allontnati da lui e troverai pace,
	non sarai seccato dalla sua insipienza.
	 Che c' di pi pesante del piombo?
	E qual  il suo nome, se non "lo stolto"?
	 Sabbia, sale, palla di ferro
	sono pi facili a portare che un insensato.
	 Una travatura di legno ben connessa in una casa
	non si scompagina in un terremoto,
	cos un cuore deciso dopo matura riflessione
	non verr meno al momento del pericolo.
	 Un cuore basato su sagge riflessioni
	 come un intonaco su un muro rifinito.
	 Una palizzata posta su un'altura
	di fronte al vento non resiste,
	cos un cuore meschino, basato sulle sue fantasie,
	di fronte a qualsiasi timore non resiste.

	 Chi punge un occhio lo far lacrimare;
	chi punge un cuore ne scopre il sentimento.
	 Chi scaglia pietre contro uccelli li mette in fuga,
	chi offende un amico rompe l'amicizia.
	 Se hai sguainato la spada contro un amico,
	non disperare, pu esserci un ritorno.
	 Se hai aperto la bocca contro un amico,
	non temere, pu esserci riconciliazione,
	tranne il caso di insulto e di arroganza,
	di segreti svelati e di un colpo a tradimento;
	in questi casi ogni amico scomparir.
	 Conqustati la fiducia del prossimo nella sua
	povert
	per godere con lui nella sua prosperit.
	Nel tempo della tribolazione restagli vicino,
	per aver parte alla sua eredit.
	 Prima del fuoco vapore e fumo nel camino,
	cos prima dello spargimento del sangue le ingiurie.
	 Non mi vergogner di proteggere un amico,
	non mi nasconder davanti a lui.
	 Se mi succeder il male a causa sua,
	chiunque lo venga a sapere si guarder da lui.

	 Chi porr una guardia sulla mia bocca,
	sulle mie labbra un sigillo prudente,
	perch io non cada per colpa loro
	e la mia lingua non sia la mia rovina?



	 Signore, padre e padrone della mia vita,
	non abbandonarmi al loro volere,
	non lasciarmi cadere a causa loro.
	 Chi applicher la frusta ai miei pensieri,
	al mio cuore la disciplina della sapienza?
	Perch non siano risparmiati i miei errori
	e i miei peccati non restino impuniti,
	 perch non si moltiplichino i miei errori
	e non aumentino di numero i miei peccati,
	io non cada davanti ai miei avversari
	e il nemico non gioisca sul mio conto.
	 Signore, padre e Dio della mia vita,
	non mettermi in bala di sguardi sfrontati
	 e allontana da me la concupiscenza.
	 Sensualit e libidine non s'impadroniscano di me;
	a desideri vergognosi non mi abbandonare.

	 Figli, ascoltate l'educazione della bocca,
	chi l'osserva non si perder.
	 Il peccatore  vittima delle proprie labbra,
	il maldicente e il superbo vi trovano inciampo.
	 Non abituare la bocca al giuramento,
	non abituarti a nominare il nome del Santo.
	 Come uno schiavo interrogato di continuo
	non sar senza lividure,
	cos chi giura e ha sempre in bocca Dio
	non sar esente da peccato.
	 Un uomo dai molti giuramenti si riempie di iniquit;
	il flagello non si allontaner dalla sua casa.
	Se cade in fallo, il suo peccato  su di lui;
	se non ne tiene conto, pecca due volte.
	Se giura il falso non sar giustificato,
	la sua casa si riempir di sventure.

	 C' un modo di parlare che si pu paragonare alla
	morte;
	non si trovi nella discendenza di Giacobbe.
	Dagli uomini pii tutto ci sia respinto,
	cos non si rotoleranno nei peccati.
	 La tua bocca non si abitui a volgarit grossolane,
	in esse infatti c' motivo di peccato.
	 Ricorda tuo padre e tua madre, quando siedi tra i
	grandi,
	non dimenticarli mai davanti a costoro,
	e per abitudine non dire sciocchezze;
	potresti desiderare di non essere nato
	e maledire il giorno della tua nascita.
	 Un uomo abituato a discorsi ingiuriosi
	non si corregger in tutta la sua vita.
	 Due specie di colpe moltiplicano i peccati,
	la terza provoca l'ira:
	 una passione ardente come fuoco acceso
	non si calmer finch non sar consumata;
	un uomo impudico nel suo corpo
	non smetter finch non lo divori il fuoco;
	per l'uomo impuro ogni pane  appetitoso,
	non si stancher finch non muoia.
	 L'uomo infedele al proprio letto
	dice fra s: "Chi mi vede?
	Tenebra intorno a me e le mura mi nascondono;
	nessuno mi vede, che devo temere?
	Dei miei peccati non si ricorder l'Altissimo".
	 Il suo timore riguarda solo gli occhi degli uomini;
	non sa che gli occhi del Signore
	sono miriadi di volte pi luminosi del sole;
	essi vedono tutte le azioni degli uomini
	e penetrano fin nei luoghi pi segreti.
	 Tutte le cose, prima che fossero create, gli erano
	note;
	allo stesso modo anche dopo la creazione.
	 Quest'uomo sar punito nelle piazze della citt,
	sar preso dove meno se l'aspetta.

	 Cos della donna che abbandona suo marito,
	e gli presenta eredi avuti da un estraneo.
	 Prima di tutto ha disobbedito alle leggi
	dell'Altissimo,
	in secondo luogo ha commesso un torto verso il marito,
	in terzo luogo si  macchiata di adulterio
	e ha introdotto in casa figli di un estraneo.
	 Costei sar trascinata davanti all'assemblea
	e si proceder a un'inchiesta sui suoi figli.
	 I suoi figli non avranno radici,
	i suoi rami non porteranno frutto.
	 Lascer il suo ricordo in maledizione,
	la sua infamia non sar cancellata.
	 I superstiti sapranno
	che nulla  meglio del timore del Signore,
	nulla pi dolce dell'osservare i suoi comandamenti.



	 La sapienza loda se stessa,
	si vanta in mezzo al suo popolo.
	 Nell'assemblea dell'Altissimo apre la bocca,
	si glorifica davanti alla sua potenza:
	 "Io sono uscita dalla bocca dell'Altissimo
	e ho ricoperto come nube la terra.
	 Ho posto la mia dimora lass,
	il mio trono era su una colonna di nubi.
	 Il giro del cielo da sola ho percorso,
	ho passeggiato nelle profondit degli abissi.
	 Sulle onde del mare e su tutta la terra,
	su ogni popolo e nazione ho preso dominio.
	 Fra tutti questi cercai un luogo di riposo,
	in quale possedimento stabilirmi.
	 Allora il creatore dell'universo mi diede un ordine,
	il mio creatore mi fece posare la tenda
	e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe
	e prendi in eredit Israele.
	 Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi cre;
	per tutta l'eternit non verr meno.
	 Ho officiato nella tenda santa davanti a lui,
	e cos mi sono stabilita in Sion.
	 Nella citt amata mi ha fatto abitare;
	in Gerusalemme  il mio potere.
	 Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,
	nella porzione del Signore, sua eredit.
	 Sono cresciuta come un cedro sul Libano,
	come un cipresso sui monti dell'Ermon.
	 Sono cresciuta come una palma in Engaddi,
	come le piante di rose in Gerico,
	come un ulivo maestoso nella pianura;
	sono cresciuta come un platano.
	 Come cinnammo e balsamo ho diffuso profumo;
	come mirra scelta ho sparso buon odore;
	come glbano, nice e storce,
	come nuvola di incenso nella tenda.
	 Come un terebinto ho esteso i rami
	e i miei rami son rami di maest e di bellezza.
	 Io come una vite ho prodotto germogli graziosi
	e i miei fiori, frutti di gloria e ricchezza.
	 Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate,
	e saziatevi dei miei prodotti.
	 Poich il ricordo di me  pi dolce del miele,
	il possedermi  pi dolce del favo di miele.
	 Quanti si nutrono di me avranno ancora fame
	e quanti bevono di me, avranno ancora sete.
	 Chi mi obbedisce non si vergogner,
	chi compie le mie opere non peccher".

	 Tutto questo  il libro dell'alleanza del Dio
	altissimo,
	la legge che ci ha imposto Mos,
	l'eredit delle assemblee di Giacobbe.
	 Essa trabocca di sapienza come il Pison
	e come il Tigri nella stagione dei frutti nuovi;
	 fa traboccare l'intelligenza come l'Eufrate
	e come il Giordano nei giorni della mietitura;
	 espande la dottrina come il Nilo,
	come il Ghicon nei giorni della vendemmia.
	 Il primo non ne esaurisce la conoscenza
	n l'ultimo la pu pienamente indagare.
	 Il suo pensiero infatti  pi vasto del mare
	e il suo consiglio pi del grande abisso.
	 Io sono come un canale derivante da un fiume
	e come un corso d'acqua sono uscita verso un giardino.
	 Ho detto: "Innaffier il mio giardino
	e irrigher la mia aiuola".
	Ed ecco il mio canale  diventato un fiume,
	il mio fiume  diventato un mare.
	 Far ancora splendere la mia dottrina come l'aurora;
	la far brillare molto lontano.
	 Riverser ancora l'insegnamento come una profezia,
	lo lascer per le generazioni future.
	 Vedete, non ho lavorato solo per me,
	ma per quanti cercano la dottrina.



	 Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella,
	di fronte al Signore e agli uomini:
	concordia di fratelli, amicizia tra vicini,
	moglie e marito che vivono in piena armonia.
	 Tre tipi di persone io detesto,
	la loro vita  per me un grande orrore:
	un povero superbo, un ricco bugiardo,
	un vecchio adultero privo di senno.

	 Nella giovinezza non hai raccolto;
	come potresti procurarti qualcosa nella vecchiaia?
	 Come s'addice il giudicare ai capelli bianchi,
	e agli anziani intendersi di consigli!
	 Come s'addice la sapienza ai vecchi,
	il discernimento e il consiglio alle persone eminenti!
	 Corona dei vecchi  un'esperienza molteplice,
	loro vanto il timore del Signore.

	 Nove situazioni io ritengo felici nel mio cuore,
	la decima la dir con le parole:
	un uomo allietato dai figli,
	chi vede da vivo la caduta dei suoi nemici;
	 felice chi vive con una moglie assennata,
	colui che non pecca con la sua lingua,
	chi non deve servire a uno indegno di lui;
	 fortunato chi ha trovato la prudenza,
	chi si rivolge a orecchi attenti;
	 quanto  grande chi ha trovato la sapienza,
	ma nessuno supera chi teme il Signore.
	 Il timore del Signore  pi di ogni cosa;
	chi lo possiede a chi potr esser paragonato?

	 Qualunque ferita, ma non la ferita del cuore;
	qualunque malvagit, ma non la malvagit di una donna;
	 qualunque sventura, ma non la sventura
	causata dagli avversari;
	qualunque vendetta, ma non la vendetta dei nemici.
	 Non c' veleno peggiore del veleno di un serpente,
	non c' ira peggiore dell'ira di un nemico.
	 Preferirei abitare con un leone e con un drago
	piuttosto che abitare con una donna malvagia.
	 La malvagit di una donna ne ltera l'aspetto,
	ne rende il volto tetro come quello di un orso.
	 Suo marito siede in mezzo ai suoi vicini
	e ascoltandoli geme amaramente.
	 Ogni malizia  nulla, di fronte alla malizia di una
	donna,
	possa piombarle addosso la sorte del peccatore!
	 Come una salita sabbiosa per i piedi di un vecchio,
	tale la donna linguacciuta per un uomo pacifico.
	 Non soccombere al fascino di una donna,
	per una donna non ardere di passione.
	 Motivo di sdegno, di rimprovero e di grande disprezzo
	 una donna che mantiene il proprio marito.
	 Animo abbattuto e volto triste
	e ferita al cuore  una donna malvagia;
	 mani inerti e ginocchia infiacchite,
	tale colei che non rende felice il proprio marito.
	 Dalla donna ha avuto inizio il peccato,
	per causa sua tutti moriamo.
	 Non dare all'acqua un'uscita
	n libert di parlare a una donna malvagia.
	 Se non cammina al cenno della tua mano,
	toglila dalla tua presenza.



	 Beato il marito di una donna virtuosa;
	il numero dei suoi giorni sar doppio.
	 Una brava moglie  la gioia del marito,
	questi trascorrer gli anni in pace.
	 Una donna virtuosa  una buona sorte,
	viene assegnata a chi teme il Signore.
	 Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,
	in ogni tempo il suo volto appare sereno.
	 Tre cose teme il mio cuore,
	per la quarta sono spaventato:
	una calunnia diffusa in citt, un tumulto di popolo
	e una falsa accusa: tutto questo  peggiore della morte;
	 ma crepacuore e lutto  una donna gelosa di un'altra
	e il flagello della sua lingua si lega con tutti.
	 Giogo di buoi sconnesso  una donna malvagia,
	colui che la domina  come chi acchiappa uno scorpione.
	 Gran motivo di sdegno una donna ubriaca,
	non riuscir a nascondere la vergogna.
	 La scostumatezza di una donna  nell'eccitazione degli
	sguardi,
	si riconosce dalle sue occhiate.
	 Fa'buona guardia a una figlia libertina,
	perch non ne approfitti, se trova indulgenza.
	 Gurdati dal seguire un occhio impudente,
	non meravigliarti se ti spinge verso il male.
	 Come un viandante assetato apre la bocca
	e beve qualsiasi acqua a lui vicina,
	cos essa siede davanti a ogni palo
	e apre a qualsiasi freccia la faretra.
	 La grazia di una donna allieta il marito,
	la sua scienza gli rinvigorisce le ossa.
	  un dono del Signore una donna silenziosa,
	non c' compenso per una donna educata.
	 Grazia su grazia  una donna pudica,
	non si pu valutare il peso di un'anima modesta.
	 Il sole risplende sulle montagne del Signore,
	la bellezza di una donna virtuosa adorna la sua casa.
	 Lampada che arde sul candelabro santo,
	cos la bellezza del volto su giusta statura.
	 Colonne d'oro su base d'argento,
	tali sono gambe graziose su solidi piedi.

	 Due cose mi serrano il cuore,
	la terza mi provoca all'ira:
	un guerriero che languisca nella miseria,
	uomini saggi trattati con disprezzo,
	chi passa dalla giustizia al peccato;
	il Signore lo tiene pronto per la spada.

	 A stento un commerciante sar esente da colpe,
	un rivenditore non sar immune dal peccato.



	 Per amor del denaro molti peccano,
	chi cerca di arricchire procede senza scrupoli.
	 Fra le giunture delle pietre si conficca un piuolo,
	tra la compra e la vendita si insinua il peccato.
	 Se uno non si aggrappa in fretta al timor del Signore,
	la sua casa andr presto in rovina.

	 Quando si agita un vaglio, restano i rifiuti;
	cos quando un uomo riflette, gli appaiono i suoi difetti.
	 La fornace prova gli oggetti del vasaio,
	la prova dell'uomo si ha nella sua conversazione.
	 Il frutto dimostra come  coltivato l'albero,
	cos la parola rivela il sentimento dell'uomo.
	 Non lodare un uomo prima che abbia parlato,
	poich questa  la prova degli uomini.

	 Se cerchi la giustizia, la raggiungerai
	e te ne rivestirai come di un manto di gloria.
	 Gli uccelli sostano presso i loro simili,
	la lealt ritorna a quelli che la praticano.
	 Il leone sta in agguato della preda,
	cos il peccato di coloro che praticano l'ingiustizia.
	 Nel discorso del pio c' sempre saggezza,
	lo stolto muta come la luna.
	 Tra gli insensati bada al tempo,
	tra i saggi frmati a lungo.
	 Il discorso degli stolti  un orrore,
	il loro riso fra i bagordi del peccato.
	 Il linguaggio di chi giura spesso fa rizzare i capelli,
	e le loro questioni fan turare gli orecchi.
	 Uno spargimento di sangue  la rissa dei superbi,
	le loro invettive sono un ascolto penoso.

	 Chi svela i segreti perde la fiducia
	e non trova pi un amico per il suo cuore.
	 Ama l'amico e sii a lui fedele,
	ma se hai svelato i suoi segreti, non seguirlo pi,
	 perch come chi ha perduto un defunto,
	cos tu hai perduto l'amicizia del tuo prossimo.
	 Come un uccello, che ti sei fatto scappare di mano,
	cos hai lasciato andare il tuo amico e non lo
	riprenderai.
	 Non seguirlo, perch ormai  lontano;
	 fuggito come una gazzella dal laccio.
	 Poich una ferita si pu fasciarla
	e un'ingiuria si pu riparare,
	ma chi ha svelato segreti non ha pi speranza.

	 Chi ammicca con l'occhio trama il male,
	e nessuno potr distoglierlo.
	 Davanti a te il suo parlare  tutto dolce,
	ammira i tuoi discorsi,
	ma alle tue spalle cambier il suo parlare
	e porr inciampo alle tue parole.
	 Io odio molte cose, ma nessuna quanto lui,
	anche il Signore lo ha in odio.
	 Chi scaglia un sasso in alto, se lo scaglia sulla
	testa,
	e un colpo a tradimento ferisce chi lo vibra.
	 Chi scava una fossa vi cadr dentro,
	chi tende un laccio vi rester preso.
	 Il male si riverser su chi lo fa,
	egli non sapr neppure da dove gli venga.
	 Derisione e insulto per il superbo,
	la vendetta, come un leone, lo attende al varco.
	 Saran presi al laccio quanti gioiscono per la caduta
	dei pii,
	il dolore li consumer prima della loro morte.

	 Anche il rancore e l'ira sono un abominio,
	il peccatore li possiede.



	 Chi si vendica avr la vendetta dal Signore
	ed egli terr sempre presenti i suoi peccati.
	 Perdona l'offesa al tuo prossimo
	e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
	 Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo,
	come oser chiedere la guarigione al Signore?
	 Egli non ha misericordia per l'uomo suo simile,
	e osa pregare per i suoi peccati?
	 Egli, che  soltanto carne, conserva rancore;
	chi perdoner i suoi peccati?
	 Ricrdati della tua fine e smetti di odiare,
	ricrdati della corruzione e della morte
	e resta fedele ai comandamenti.
	 Ricrdati dei comandamenti
	e non aver rancore verso il prossimo,
	dell'alleanza con l'Altissimo
	e non far conto dell'offesa subta.

	 Astieniti dalle risse e sarai lontano dal peccato,
	perch un uomo passionale attizza una rissa.
	 Un uomo peccatore semina discordia tra gli amici
	e tra persone pacifiche diffonde calunnie.
	 Secondo la materia del fuoco, esso s'infiamma,
	una rissa divampa secondo la sua violenza;
	il furore di un uomo  proporzionato alla sua forza,
	la sua ira cresce in base alla sua ricchezza.
	 Una lite concitata accende il fuoco,
	una rissa violenta fa versare sangue.
	 Se soffi su una scintilla, si accende;
	se vi sputi sopra, si spegne;
	eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca.

	 Maledici il delatore e l'uomo di doppia lingua,
	perch fa perire molti che vivono in pace.
	 Una lingua maldica ha sconvolto molti,
	li ha scacciati di nazione in nazione;
	ha demolito forti citt e ha rovinato casati potenti.
	 Una lingua maldica ha fatto ripudiare donne
	eccellenti,
	privandole del frutto delle loro fatiche.
	 Chi le presta attenzione non trova pace,
	dalla sua dimora scompare la serenit.
	 Un colpo di frusta produce lividure,
	ma un colpo di lingua rompe le ossa.
	 Molti sono caduti a fil di spada,
	ma non quanti sono periti per colpa della lingua.
	 Beato chi se ne guarda,
	chi non  esposto al suo furore,
	chi non ha trascinato il suo giogo
	e non  stato legato con le sue catene.
	 Il suo giogo  un giogo di ferro;
	le sue catene catene di bronzo.
	 Spaventosa  la morte che procura,
	in confronto  preferibile la tomba.
	 Essa non ha potere sugli uomini pii,
	questi non bruceranno alla sua fiamma.
	 Quanti abbandonano il Signore in essa cadranno,
	fra costoro divamper senza spegnersi.
	Si avventer contro di loro come un leone
	e come una pantera ne far scempio.
	 Ecco, recingi pure la tua propriet con siepe spinosa,
	lega in un sacchetto l'argento e l'oro,
	 ma controlla anche le tue parole pesandole
	e chiudi con porte e catenaccio la bocca.
	 Sta'attento a non sbagliare a causa della lingua,
	perch tu non cada davanti a chi ti insidia.



	 Chi pratica la misericordia concede prestiti al
	prossimo,
	chi lo soccorre di propria mano osserva i comandamenti.
	 D in prestito al prossimo nel tempo del bisogno,
	e a tua volta restituisci al prossimo nel momento fissato.
	 Mantieni la parola e sii leale con lui,
	cos troverai in ogni momento quanto ti occorre.
	 Molti considerano il prestito come cosa trovata
	e causano fastidi a coloro che li hanno aiutati.
	 Prima di ricevere, ognuno bacia le mani del creditore,
	parla con tono umile per ottenere gli averi dell'amico;
	ma alla scadenza cerca di guadagnare tempo,
	restituisce piagnistei e incolpa le circostanze.
	 Se riesce a pagare il creditore ricever appena la
	met,
	e dovr considerarla come una cosa trovata.
	In caso contrario, il creditore sar frodato dei suoi
	averi
	e avr senza motivo un nuovo nemico;
	maledizioni e ingiurie gli restituir,
	render insulti invece dell'onore dovuto.
	 Molti perci, per tale cattiveria, rifiutan di
	prestare:
	hanno paura di perdere i beni senza ragione.

	 Tuttavia sii longanime con il misero,
	e non fargli attender troppo l'elemosina.
	 Per il comandamento soccorri il povero,
	secondo la sua necessit non rimandarlo a mani vuote.
	 Perdi pure denaro per un fratello e amico,
	non si arrugginisca inutilmente sotto una pietra.
	 Sfrutta le ricchezze secondo i comandi dell'Altissimo;
	ti saranno pi utili dell'oro.
	 Rinserra l'elemosina nei tuoi scrigni
	ed essa ti liberer da ogni disgrazia.
	 Meglio di uno scudo resistente e di una lancia pesante,
	combatter per te di fronte al nemico.

	 L'uomo buono garantisce per il prossimo,
	chi ha perduto il pudore lo abbandona.
	 Non dimenticare il favore di chi si  fatto garante,
	poich egli si  impegnato per te.
	 Il peccatore dilapida i beni del suo garante,
	l'ingrato di proposito abbandoner chi l'ha salvato.
	 La cauzione ha rovinato molta gente onesta,
	li ha sballottati come onda del mare.
	 Ha mandato in esilio uomini potenti,
	costretti a errare fra genti straniere.
	 Un peccatore che offre premurosamente garanzia
	e ricerca guadagni, sar coinvolto in processi.
	 Aiuta il tuo prossimo secondo la tua possibilit
	e bada a te stesso per non cadere.

	 Indispensabili alla vita sono l'acqua, il pane, il
	vestito
	e una casa che serva da riparo.
	  meglio vivere da povero sotto un tetto di tavole,
	che godere di cibi sontuosi in case altrui.
	 Del poco come del molto sii contento,
	cos non udirai il disprezzo come straniero.
	 Triste vita andare di casa in casa,
	non potrai aprir bocca, dove sarai come straniero.
	 Avrai ospiti, mescerai vino senza un grazie,
	inoltre ascolterai cose amare:
	 "Su, forestiero, apparecchia la tavola,
	se hai qualche cosa sotto mano, dammi da mangiare".
	 "Vattene, forestiero, cedi il posto a persona onorata;
	mio fratello sar mio ospite, ho bisogno della casa".
	 Tali cose sono dure per un uomo che abbia intelligenza:
	i rimproveri per l'ospitalit e gli insulti di un
	creditore.



	 Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta,
	per gioire di lui alla fine.
	 Chi corregge il proprio figlio ne trarr vantaggio
	e se ne potr vantare con i suoi conoscenti.
	 Chi ammaestra il proprio figlio render geloso il
	nemico,
	mentre davanti agli amici potr gioire.
	 Muore il padre?  come se non morisse,
	perch lascia un suo simile dopo di s.
	 Durante la vita egli gioiva nel contemplarlo,
	in punto di morte non prova dolore.
	 Di fronte ai nemici lascia un vendicatore,
	per gli amici uno che sa ricompensarli.
	 Chi accarezza un figlio ne fascer poi le ferite,
	a ogni grido il suo cuore sar sconvolto.
	 Un cavallo non domato diventa restio,
	un figlio lasciato a se stesso diventa sventato.
	 Coccola il figlio ed egli ti incuter spavento,
	scherza con lui, ti procurer dispiaceri.
	 Non ridere con lui per non doverti con lui rattristare,
	che non debba digrignare i denti alla fine.
	 Non concedergli libert in giovent,
	non prendere alla leggera i suoi difetti.
	 Piegagli il collo in giovent
	e battigli le costole finch  fanciullo,
	perch poi intestardito non ti disobbedisca
	e tu ne abbia un profondo dolore.
	 Educa tuo figlio e prenditi cura di lui,
	cos non dovrai affrontare la sua insolenza.

	 Meglio un povero di aspetto sano e forte
	che un ricco malato nel suo corpo.
	 Salute e vigore valgono pi di tutto l'oro,
	un corpo robusto pi di un'immensa fortuna.
	 Non c' ricchezza migliore della salute del corpo
	e non c' contentezza al di sopra della gioia del cuore.
	 Meglio la morte che una vita amara,
	il riposo eterno che una malattia cronica.
	 Leccornie versate su una bocca chiusa
	tali le offerte cibarie poste su una tomba.
	 A che serve all'idolo l'offerta di frutti?
	Esso non mangia n sente il profumo;
	cos  il perseguitato dal Signore.
	 Osserva con gli occhi e sospira,
	come un eunuco che abbraccia una vergine e sospira.

	 Non abbandonarti alla tristezza,
	non tormentarti con i tuoi pensieri.
	 La gioia del cuore  vita per l'uomo,
	l'allegria di un uomo  lunga vita.
	 Distrai la tua anima, consola il tuo cuore,
	tieni lontana la malinconia.
	La malinconia ha rovinato molti,
	da essa non si ricava nulla di buono.
	 Gelosia e ira accorciano i giorni,
	la preoccupazione anticipa la vecchiaia.
	 Un cuore sereno  anche felice davanti ai cibi,
	quello che mangia egli gusta.



	 L'insonnia per la ricchezza logora il corpo,
	l'affanno per essa distoglie il sonno.
	 L'affanno della veglia tien lontano l'assopirsi,
	come una grave malattia bandisce il sonno.
	 Un ricco fatica nell'accumulare ricchezze
	e se smette, si ingolfa nei piaceri.
	 Un povero fatica nelle privazioni della vita
	e se smette, cade nell'indigenza.
	 Chi ama l'oro non sar esente da colpa,
	chi insegue il denaro per esso peccher.
	 Molti sono andati in rovina a causa dell'oro,
	il loro disastro era davanti a loro.
	  una trappola per quanti ne sono entusiasti,
	ogni insensato vi resta preso.
	 Beato il ricco, che si trova senza macchia
	e che non corre dietro all'oro.
	 Chi  costui? noi lo proclameremo beato:
	difatti egli ha compiuto meraviglie in mezzo al suo popolo.
	 Chi ha subto la prova, risultando perfetto?
	Sar un titolo di gloria per lui.
	Chi, potendo trasgredire, non ha trasgredito,
	e potendo compiere il male, non lo ha fatto?
	 Si consolideranno i suoi beni
	e l'assemblea celebrer le sue beneficenze.

	 Hai davanti una tavola sontuosa?
	Non spalancare verso di essa la tua bocca
	e non dire: "Che abbondanza qua sopra".
	 Ricrdati che l'occhio cattivo  un male.
	Che cosa  stato creato peggiore dell'occhio?
	Per questo esso lacrima in ogni circostanza.
	 Dove guarda l'ospite, non stendere la mano;
	non intingere nel piatto insieme con lui.
	 Giudica le esigenze del prossimo dalle tue;
	e su ogni cosa rifletti.
	 Mangia da uomo ci che ti  posto innanzi;
	non masticare con voracit per non renderti odioso.
	 Sii il primo a smettere per educazione,
	non essere ingordo per non incorrere nel disprezzo.
	 Se siedi tra molti invitati,
	non essere il primo a stendere la mano.
	 Quanto poco  sufficiente per un uomo educato,
	una volta a letto non si sente soffocato.
	 Sonno salubre con uno stomaco ben regolato,
	al mattino si alza e il suo spirito  libero.
	Travaglio di insonnia, coliche e vomiti
	accompagnano l'uomo ingordo.
	 Se sei stato forzato a eccedere nei cibi,
	lzati, va'a vomitare e sarai sollevato.
	 Ascoltami, figlio, e non disprezzarmi,
	alla fine troverai vere le mie parole.
	In tutte le azioni sii moderato
	e nessuna malattia ti coglier.
	 Molte labbra loderanno chi  splendido nei banchetti,
	e vera  la testimonianza della sua munificenza.
	 La citt mormora di chi  tirchio nei banchetti;
	ed esatta  la testimonianza della sua avarizia.

	 Non fare il forte con il vino,
	perch ha mandato molti in rovina.
	 La fornace prova il metallo nella tempera,
	cos il vino i cuori in una sfida di arroganti.
	 Il vino  come la vita per gli uomini,
	purch tu lo beva con misura.
	Che vita  quella di chi non ha vino?
	Questo fu creato per la gioia degli uomini.
	 Allegria del cuore e gioia dell'anima
	 il vino bevuto a tempo e a misura.
	 Amarezza dell'anima  il vino bevuto in quantit,
	con eccitazione e per sfida.
	 L'ubriachezza accresce l'ira dello stolto a sua rovina,
	ne diminuisce le forze e gli procura ferite.
	 Durante un banchetto non rimproverare il vicino,
	non deriderlo nella sua letizia.
	Non dirgli parola di rimprovero
	e non tormentarlo col chiedergli ci che ti deve.



	 Ti hanno fatto capotavola? Non esaltarti;
	comportati con gli altri come uno di loro.
	Pensa a loro e poi mettiti a tavola;
	 quando avrai assolto il tuo compito, accmodati
	per ricrearti con loro
	e ricevere la corona per la tua cortesia.
	 Parla, o anziano, ci ti s'addice,
	ma con discrezione e non disturbare la musica.
	 Quando ascolti non effonderti in chiacchiere,
	non fare fuori luogo il sapiente.
	 Sigillo di rubino in un anello d'oro
	 un concerto musicale in un banchetto.
	 Sigillo di smeraldo in una guarnizione d'oro
	 la melodia dei canti unita alla dolcezza del vino.
	 Parla, giovinetto, se  necessario,
	ma appena un paio di volte, se interrogato.
	 Compendia il tuo discorso, molte cose in poche parole;
	comprtati come uno che sa ma che tace.
	 Fra i grandi non crederti loro uguale,
	se un altro parla, non ciarlare troppo.
	 Prima del tuono viene la folgore,
	la grazia precede l'uomo modesto.
	 All'ora stabilita lzati e non restare per ultimo,
	corri a casa e non indugiare.
	 L divrtiti e fa'quello che desideri,
	ma non peccare con un discorso arrogante.
	 Per tutto ci benedici chi ti ha creato,
	chi ti colma dei suoi benefici.

	 Chi teme il Signore accetter la correzione,
	coloro che lo ricercano troveranno il suo favore.
	 Chi indaga la legge ne sar appagato,
	ma l'ipocrita vi trover motivo di scandalo.
	 Quanti temono il Signore troveranno la giustizia,
	le loro virt brilleranno come luci.
	 Un uomo peccatore schiva il rimprovero,
	trova scuse secondo i suoi capricci.
	 Un uomo assennato non trascura l'avvertimento,
	quello empio e superbo non prova alcun timore.
	 Non far nulla senza riflessione,
	alla fine dell'azione non te ne pentirai.
	 Non camminare in una via piena d'ostacoli,
	per non inciampare contro i sassi.
	 Non fidarti di una via senza inciampi,
	 e gurdati anche dai tuoi figli.
	 In ogni azione abbi fiducia in te stesso,
	poich anche questo  osservare i comandamenti.
	 Chi crede alla legge  attento ai comandamenti,
	chi confida nel Signore non rester deluso.



	 Chi teme il Signore non incorre in alcun male,
	se subisce tentazioni, ne sar liberato di nuovo.
	 Un uomo saggio non detesta la legge,
	ma l'ipocrita a suo riguardo  come una nave nella
	tempesta.
	 L'uomo assennato ha fiducia nella legge,
	la legge per lui  degna di fede come un oracolo.
	 Preprati il discorso, cos sarai ascoltato;
	concatena il tuo sapere e poi rispondi.
	 Ruota di carro il sentimento dello stolto,
	il suo ragionamento  come l'asse che gira.
	 Come uno stallone  un amico beffardo,
	nitrisce sotto chiunque lo cavalca.

	 Perch un giorno  pi importante d'un altro?
	Eppure la luce di ogni giorno dell'anno viene dal sole.
	 Essi sono distinti secondo il pensiero del Signore
	che ha variato le stagioni e le feste.
	 Alcuni giorni li ha nobilitati e santificati,
	altri li ha lasciati nel numero dei giorni ordinari.
	 Anche gli uomini provengono tutti dalla polvere
	e dalla terra fu creato Adamo.
	 Ma il Signore li ha distinti nella sua grande sapienza,
	ha assegnato loro diversi destini.
	 Alcuni li ha benedetti ed esaltati,
	altri li ha santificati e avvicinati a s,
	altri li ha maledetti e umiliati
	e li ha scacciati dalle loro posizioni.
	 Come l'argilla nelle mani del vasaio
	che la forma a suo piacimento,
	cos gli uomini nelle mani di colui che li ha creati,
	per retribuirli secondo la sua giustizia.
	 Di fronte al male c' il bene,
	di fronte alla morte, la vita;
	cos di fronte al pio il peccatore.
	 Considera perci tutte le opere dell'Altissimo;
	due a due, una di fronte all'altra.
	 Io mi sono dedicato per ultimo allo studio,
	come un racimolatore dietro i vendemmiatori.
	 Con la benedizione del Signore ho raggiunto lo scopo,
	come un vendemmiatore ho riempito il tino.
	 Badate che non ho faticato solo per me,
	ma per quanti ricercano l'istruzione.
	 Ascoltatemi, capi del popolo,
	e voi che dirigete le assemblee, fate attenzione.

	 Al figlio e alla moglie, al fratello e all'amico
	non dare un potere su di te finch sei in vita.
	Non dare ad altri le tue ricchezze,
	perch poi non ti penta e debba richiederle.
	 Finch vivi e c' respiro in te,
	non abbandonarti in potere di nessuno.
	  meglio che i figli ti preghino
	che non rivolgerti tu alle loro mani.
	 In tutte le azioni sii sempre superiore,
	non permettere che si offuschi la tua fama.
	 Quando finiranno i giorni della tua vita,
	al momento della morte, assegna la tua eredit.

	 Foraggio, bastone e pesi per l'asino;
	pane, castigo e lavoro per lo schiavo.
	 Fa'lavorare il tuo servo, e potrai trovare riposo,
	lasciagli libere le mani e cercher la libert.
	 Giogo e redini piegano il collo;
	per lo schiavo cattivo torture e castighi.
	 Fallo lavorare perch non stia in ozio,
	poich l'ozio insegna molte cattiverie.
	 Obbligalo al lavoro come gli conviene,
	e se non obbedisce, stringi i suoi ceppi.
	 Non esagerare con nessuno;
	non fare nulla senza giustizia.
	 Se hai uno schiavo, sia come te stesso,
	poich l'hai acquistato con il sangue.
	 Se hai uno schiavo, trattalo come fratello,
	perch ne avrai bisogno come di te stesso,
	 Se tu lo maltratti ed egli fuggir,
	per quale strada andrai a ricercarlo?



	 Speranze vane e fallaci sono proprie dell'uomo
	insensato,
	i sogni danno le ali agli stolti.
	 Come uno che afferra le ombre e insegue il vento,
	cos chi si appoggia ai sogni.
	 Questo dopo quello: tale la visione di sogni,
	di fronte a un volto l'immagine di un volto.
	 Dall'impuro che cosa potr uscire di puro?
	E dal falso che cosa potr uscire di vero?
	 Oracoli, auspici e sogni sono cose vane,
	come vaneggia la mente di una donna in doglie.
	 Se non sono inviati dall'Altissimo in una sua visita,
	non permettere che se ne occupi la tua mente.
	 I sogni hanno indotto molti in errore,
	hanno deviato quanti avevano in essi sperato.
	 Senza menzogna si deve adempiere la legge,
	la sapienza in bocca verace  perfezione.

	 Chi ha viaggiato conosce molte cose,
	chi ha molta esperienza parler con intelligenza.
	 Chi non ha avuto delle prove, poco conosce;
	chi ha viaggiato ha accresciuto l'accortezza.
	 Ho visto molte cose nei miei viaggi;
	il mio sapere  pi che le mie parole.
	 Spesso ho corso pericoli mortali;
	ma sono stato salvato grazie alla mia esperienza.
	 Lo spirito di coloro che temono il Signore vivr,
	perch la loro speranza  posta in colui che li salva.
	 Chi teme il Signore non ha paura di nulla,
	e non teme perch egli  la sua speranza.
	 Beata l'anima di chi teme il Signore;
	a chi si appoggia? Chi  il suo sostegno?
	 Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano,
	protezione potente e sostegno di forza,
	riparo dal vento infuocato e riparo dal sole meridiano,
	difesa contro gli ostacoli, soccorso nella caduta;
	 solleva l'anima e illumina gli occhi,
	concede sanit, vita e benedizione.

	 Sacrificare il frutto dell'ingiustizia  un'offerta da
	burla;
	i doni dei malvagi non sono graditi.
	 L'Altissimo non gradisce le offerte degli empi,
	e per la moltitudine delle vittime non perdona i peccati.
	 Sacrifica un figlio davanti al proprio padre
	chi offre un sacrificio con i beni dei poveri.
	 Il pane dei bisognosi  la vita dei poveri,
	toglierlo a loro  commettere un assassinio.
	 Uccide il prossimo chi gli toglie il nutrimento,
	versa sangue chi rifiuta il salario all'operaio.
	 Uno edifica, l'altro abbatte:
	che vantaggio se ne ricava oltre la fatica?
	Uno prega, l'altro maledice:
	quale delle due voci ascolter il Signore?
	 Lavarsi dopo aver toccato un morto, poi toccarlo di
	nuovo:
	quale utilit c' in simile abluzione?
	 Cos l'uomo che digiuna per i suoi peccati
	e poi va e li commette di nuovo.
	Chi ascolter la sua supplica?
	Quale utilit c' nella sua umiliazione?



	 Chi osserva la legge moltiplica le offerte;
	chi adempie i comandamenti offre un sacrificio di
	comunione.
	 Chi serba riconoscenza offre fior di farina,
	chi pratica l'elemosina fa sacrifici di lode.
	 Cosa gradita al Signore  astenersi dalla malvagit,
	sacrificio espiatorio  astenersi dall'ingiustizia.
	 Non presentarti a mani vuote davanti al Signore,
	tutto questo  richiesto dai comandamenti.
	 L'offerta del giusto arricchisce l'altare,
	il suo profumo sale davanti all'Altissimo.
	 Il sacrificio dell'uomo giusto  gradito,
	il suo memoriale non sar dimenticato.
	 Glorifica il Signore con animo generoso,
	non essere avaro nelle primizie che offri.
	 In ogni offerta mostra lieto il tuo volto,
	consacra con gioia la decima.
	 D all'Altissimo in base al dono da lui ricevuto,
	d di buon animo secondo la tua possibilit,
	 perch il Signore  uno che ripaga,
	e sette volte ti restituir.

	 Non cercare di corromperlo con doni, non accetter,
	non confidare su una vittima ingiusta,
	 perch il Signore  giudice
	e non v' presso di lui preferenza di persone.
	 Non  parziale con nessuno contro il povero,
	anzi ascolta proprio la preghiera dell'oppresso.
	 Non trascura la supplica dell'orfano
	n la vedova, quando si sfoga nel lamento.
	 Le lacrime della vedova non scendono forse sulle sue
	guance
	e il suo grido non si alza contro chi gliele fa versare?
	 Chi venera Dio sar accolto con benevolenza,
	la sua preghiera giunger fino alle nubi.
	 La preghiera dell'umile penetra le nubi,
	finch non sia arrivata, non si contenta;
	 non desiste finch l'Altissimo non sia intervenuto,
	rendendo soddisfazione ai giusti e ristabilendo l'equit.
	 Il Signore non tarder
	e non si mostrer indulgente sul loro conto,
	 finch non abbia spezzato le reni agli spietati
	e si sia vendicato delle nazioni;
	 finch non abbia estirpato la moltitudine dei violenti
	e frantumato lo scettro degli ingiusti;
	 finch non abbia reso a ognuno secondo le sue azioni
	e vagliato le opere degli uomini secondo le loro
	intenzioni;
	 finch non abbia fatto giustizia al suo popolo
	e non lo abbia allietato con la sua misericordia.
	 Bella  la misericordia al tempo dell'afflizione,
	come le nubi apportatrici di pioggia in tempo di siccit.



	 Abbi piet di noi, Signore Dio di tutto, e guarda,
	infondi il tuo timore su tutte le nazioni.
	 Alza la tua mano sulle nazioni straniere,
	perch vedano la tua potenza.
	 Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi,
	cos ai nostri occhi mstrati grande fra di loro.
	 Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto
	che non c' un Dio fuori di te, Signore.
	 Rinnova i segni e compi altri prodigi,
	glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.
	 Risveglia lo sdegno e riversa l'ira,
	distruggi l'avversario e abbatti il nemico.
	 Affretta il tempo e ricrdati del giuramento;
	si narrino le tue meraviglie.
	 Sia consumato dall'ira del fuoco chi cerca scampo;
	gli avversari del tuo popolo vadano in perdizione.
	 Schiaccia le teste dei capi nemici
	che dicono: "Non c' nessuno fuori di noi".
	 Raduna tutte le trib di Giacobbe,
	rendi loro il possesso come era al principio.
	 Abbi piet, Signore, del popolo chiamato con il tuo
	nome,
	di Israele che hai trattato come un primogenito.
	 Abbi piet della tua citt santa, di Gerusalemme
	tua stabile dimora.
	Riempi Sion della tua maest
	il tuo popolo della tua gloria.
	 Rendi testimonianza alle creature che sono tue fin dal
	principio,
	adempi le profezie fatte nel tuo nome.
	 Ricompensa coloro che sperano in te,
	i tuoi profeti siano degni di fede.
	 Ascolta, Signore, la preghiera dei tuoi servi,
	secondo la benedizione di Aronne sul tuo popolo.
	 Sappiano quanti abitano sulla terra
	che tu sei il Signore, il Dio dei secoli.

	 Il ventre consuma ogni cibo,
	eppure un cibo  preferibile a un altro.
	Il palato distingue al gusto la selvaggina,
	cos una mente assennata distingue i discorsi bugiardi.
	 Un cuore perverso causer dolore,
	un uomo dalla molta esperienza sapr ripagarlo.

	 Una donna accetter qualsiasi marito,
	ma una giovane  migliore di un'altra.
	 La bellezza di una donna allieta il volto;
	e sorpassa ogni desiderio dell'uomo;
	 se vi  poi sulla sua lingua bont e dolcezza,
	suo marito non  pi uno dei comuni mortali.
	 Chi si procura una sposa, possiede il primo dei beni,
	un aiuto adatto a lui e una colonna d'appoggio.
	 Dove non esiste siepe, la propriet  saccheggiata,
	ove non c' moglie, l'uomo geme randagio.
	 Chi si fida di un ladro armato
	che corre di citt in citt?
	 Cos dell'uomo che non ha un nido
	e che si corica l dove lo coglie la notte.



	 Ogni amico dice: "Anch'io ti sono amico",
	ma esiste l'amico che lo  solo di nome.
	 Non  forse un dolore mortale
	un compagno e un amico trasformatosi in nemico?
	 O inclinazione malvagia, da dove sei balzata,
	per ricoprire la terra con la tua malizia?
	 Il compagno si rallegra con l'amico nella felicit,
	ma al momento della disgrazia gli sar ostile.
	 Il compagno soffre con l'amico per ragioni di stomaco,
	ma di fronte al conflitto prender lo scudo.
	 Non ti dimenticare dell'amico dell'anima tua,
	non scordarti di lui nella tua prosperit.

	 Ogni consigliere suggerisce consigli,
	ma c' chi consiglia a proprio vantaggio.
	 Gurdati da un consigliere,
	infrmati quali siano le sue necessit
	- egli nel consigliare penser al suo interesse -
	perch non getti la sorte su di te
	 e dica: "La tua via  buona",
	poi si terr in disparte per vedere quanto ti accadr.
	 Non consigliarti con chi ti guarda di sbieco,
	nascondi la tua intenzione a quanti ti invidiano.
	 Non consigliarti con una donna sulla sua rivale,
	con un pauroso sulla guerra,
	con un mercante sul commercio,
	con un compratore sulla vendita,
	con un invidioso sulla riconoscenza,
	con uno spietato sulla bont di cuore,
	con un pigro su un'iniziativa qualsiasi,
	con un mercenario annuale sul raccolto,
	con uno schiavo pigro su un gran lavoro;
	non dipendere da costoro per nessun consiglio.
	 Invece frequenta spesso un uomo pio,
	che tu conosci come osservante dei comandamenti
	e la cui anima  come la tua anima;
	se tu inciampi, sapr compatirti.
	 Segui il consiglio del tuo cuore,
	perch nessuno ti sar pi fedele di lui.
	 La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire
	meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare.
	 Al di sopra di tutto questo prega l'Altissimo
	perch guidi la tua condotta secondo verit.

	 Principio di ogni opera  la ragione,
	prima di ogni azione  bene riflettere.
	 Radice dei pensieri  il cuore,
	queste quattro parti ne derivano:
	 bene e male, vita e morte,
	ma su tutto domina sempre la lingua.
	 C' l'uomo esperto maestro di molti,
	ma inutile per se stesso.
	 C' chi posa a saggio nei discorsi ed  odioso,
	a costui mancher ogni nutrimento;
	 non gli  stato concesso il favore del Signore,
	poich  privo di ogni sapienza.
	 C' chi  saggio solo per se stesso,
	i frutti della sua scienza sono sicuri.
	 Un uomo saggio istruisce il suo popolo,
	dei frutti della sua intelligenza ci si pu fidare.
	 Un uomo saggio  colmato di benedizioni,
	quanti lo vedono lo proclamano beato.
	 La vita dell'uomo ha i giorni contati;
	ma i giorni di Israele sono senza numero.
	 Il saggio otterr fiducia tra il suo popolo,
	il suo nome vivr per sempre.

	 Figlio, nella tua vita prova te stesso,
	vedi quanto ti nuoce e non concedertelo.
	 Difatti non tutto conviene a tutti
	e non tutti approvano ogni cosa.
	 Non essere ingordo per qualsiasi ghiottoneria,
	non ti gettare sulle vivande,
	 perch l'abuso dei cibi causa malattie,
	l'ingordigia provoca coliche.
	Molti sono morti per ingordigia,
	chi si controlla vivr a lungo.



	 Onora il medico come si deve secondo il bisogno,
	anch'egli  stato creato dal Signore.
	 Dall'Altissimo viene la guarigione,
	anche dal re egli riceve doni.
	 La scienza del medico lo fa procedere a testa alta,
	egli  ammirato anche tra i grandi.
	 Il Signore ha creato medicamenti dalla terra,
	l'uomo assennato non li disprezza.
	 L'acqua non fu forse resa dolce per mezzo di un legno,
	per rendere evidente la potenza di lui?
	 Dio ha dato agli uomini la scienza
	perch potessero gloriarsi delle sue meraviglie.
	 Con esse il medico cura ed elimina il dolore
	e il farmacista prepara le miscele.
	 Non verranno meno le sue opere!
	Da lui proviene il benessere sulla terra.
	 Figlio, non avvilirti nella malattia,
	ma prega il Signore ed egli ti guarir.
	 Purficati, lavati le mani;
	monda il cuore da ogni peccato.
	 Offri incenso e un memoriale di fior di farina
	e sacrifici pingui secondo le tue possibilit.
	 Fa'poi passare il medico
	- il Signore ha creato anche lui -
	non stia lontano da te, poich ne hai bisogno.
	 Ci sono casi in cui il successo  nelle loro mani.
	 Anch'essi pregano il Signore
	perch li guidi felicemente ad alleviare la malattia
	e a risanarla, perch il malato ritorni alla vita.
	 Chi pecca contro il proprio creatore
	cada nelle mani del medico.

	 Figlio, versa lacrime sul morto,
	e come uno che soffre crudelmente inizia il lamento;
	poi seppelliscine il corpo secondo il suo rito
	e non trascurare la sua tomba.
	 Piangi amaramente e alza il tuo lamento,
	il lutto sia proporzionato alla sua dignit,
	un giorno o due, per prevenire le dicerie,
	quindi conslati del tuo dolore.
	 Difatti il dolore precede la morte,
	il dolore del cuore logora la forza.
	 In una disgrazia resta a lungo il dolore,
	una vita di miseria  dura al cuore.
	 Non abbandonare il tuo cuore al dolore;
	scaccialo pensando alla tua fine.
	 Non dimenticare: non ci sar infatti ritorno;
	al morto non gioverai e farai del male a te stesso.
	 Ricrdati della mia sorte che sar anche la tua:
	"Ieri a me e oggi a te".
	 Nel riposo del morto lascia riposare anche il suo
	ricordo;
	conslati di lui, ora che il suo spirito  partito.

	 La sapienza dello scriba si deve alle sue ore di
	quiete;
	chi ha poca attivit diventer saggio.
	 Come potr divenir saggio chi maneggia l'aratro
	e si vanta di brandire un pungolo?
	Spinge innanzi i buoi e si occupa del loro lavoro
	e parla solo di vitelli?
	 Pone la sua mente a tracciare solchi,
	non dorme per dare il foraggio alle giovenche.
	 Cos ogni artigiano e ogni artista
	che passa la notte come il giorno:
	quelli che incidono incisioni per sigilli
	e con pazienza cercano di variare l'intaglio;
	pongono mente a ritrarre bene il disegno
	e stanno svegli per terminare il lavoro.
	 Cos il fabbro siede davanti all'incudine
	ed  intento ai lavori del ferro:
	la vampa del fuoco gli strugge le carni,
	e col calore del fornello deve lottare;
	il rumore del martello gli assorda gli orecchi,
	i suoi occhi sono fissi al modello dell'oggetto,
	 tutto preoccupato per finire il suo lavoro,
	sta sveglio per rifinirlo alla perfezione.
	 Cos il vasaio seduto al suo lavoro
	gira con i piedi la ruota,
	 sempre in ansia per il suo lavoro;
	tutti i suoi gesti sono calcolati.
	 Con il braccio imprime una forma all'argilla,
	mentre con i piedi ne piega la resistenza;
	 preoccupato per una verniciatura perfetta,
	sta sveglio per pulire il fornello.
	 Tutti costoro hanno fiducia nelle proprie mani;
	ognuno  esperto nel proprio mestiere.
	 Senza di loro sarebbe impossibile costruire una citt;
	gli uomini non potrebbero n abitarvi n circolare.
	 Ma essi non sono ricercati nel consiglio del popolo,
	nell'assemblea non hanno un posto speciale,
	non siedono sul seggio del giudice,
	non conoscono le disposizioni del giudizio.
	 Non fanno brillare n l'istruzione n il diritto,
	non compaiono tra gli autori di proverbi;
	ma sostengono le cose materiali,
	e la loro preghiera riguarda i lavori del mestiere.



	 Differente  il caso di chi si applica
	e medita la legge dell'Altissimo.
	Egli indaga la sapienza di tutti gli antichi,
	si dedica allo studio delle profezie.
	 Conserva i detti degli uomini famosi,
	penetra le sottigliezze delle parabole,
	 indaga il senso recondito dei proverbi
	e s'occupa degli enigmi delle parabole.
	 Svolge il suo compito fra i grandi,
	 presente alle riunioni dei capi,
	viaggia fra genti straniere,
	investigando il bene e il male in mezzo agli uomini.
	 Di buon mattino rivolge il cuore
	al Signore, che lo ha creato, prega davanti all'Altissimo,
	apre la bocca alla preghiera, implora per i suoi peccati.
	 Se questa  la volont del Signore grande,
	egli sar ricolmato di spirito di intelligenza,
	come pioggia effonder parole di sapienza,
	nella preghiera render lode al Signore.
	 Egli diriger il suo consiglio e la sua scienza,
	mediter sui misteri di Dio.
	 Far brillare la dottrina del suo insegnamento,
	si vanter della legge dell'alleanza del Signore.
	 Molti loderanno la sua intelligenza,
	egli non sar mai dimenticato,
	non scomparir il suo ricordo,
	il suo nome vivr di generazione in generazione.
	 I popoli parleranno della sua sapienza,
	l'assemblea proclamer le sue lodi.
	 Finch vive, lascer un nome pi noto di mille,
	quando muore, avr gi fatto abbastanza per s.

	 Esporr ancora le mie riflessioni,
	ne sono pieno come la luna a met mese.
	 Ascoltatemi, figli santi, e crescete
	come una pianta di rose su un torrente.
	 Come incenso spandete un buon profumo,
	fate fiorire fiori come il giglio,
	spargete profumo e intonate un canto di lode;
	benedite il Signore per tutte le opere sue.
	 Magnificate il suo nome;
	proclamate le sue lodi
	con i vostri canti e le vostre cetre;
	cos direte nella vostra lode:
	 "Quanto sono magnifiche tutte le opere del Signore!
	Ogni sua disposizione avr luogo a suo tempo!".
	Non c' da dire: "Che  questo? Perch quello?".
	Tutte le cose saranno indagate a suo tempo.
	 Alla sua parola l'acqua si ferma come un cumulo,
	a un suo detto si aprono i serbatoi delle acque.
	 A un suo comando si realizza quanto egli vuole;
	nessuno pu ostacolare il suo aiuto.
	 Ogni azione umana  davanti a lui,
	non  possibile nascondersi ai suoi occhi.
	 Il suo sguardo passa da un'eternit all'altra,
	nulla  straordinario davanti a lui.
	 Non c' da dire: "Che  questo? Perch quello?"
	poich tutte le cose sono state create per un fine.
	 La sua benedizione si diffonde come un fiume
	e irriga come un'inondazione la terra.
	 Cos le genti sperimenteranno la sua ira,
	come trasform le acque in deserto salato.
	 Le sue vie sono diritte per i santi,
	ma per gli empi piene di inciampi.
	 I beni per i buoni furon creati sin da principio,
	ma anche i mali per i peccatori.
	 Le cose di prima necessit per la vita dell'uomo sono:
	acqua, fuoco, ferro, sale,
	farina di frumento, latte, miele,
	succo di uva, olio e vestito.
	 Tutte queste cose per i pii sono beni,
	ma per i peccatori diventano mali.
	 Ci sono venti creati per castigo,
	e nella loro furia rafforzano i loro flagelli;
	quando verr la fine, scateneranno violenza,
	e placheranno lo sdegno del loro creatore.
	 Fuoco, grandine, fame e morte
	son tutte cose create per il castigo.
	 Denti delle fiere, scorpioni e vipere,
	e spade vendicatrici sono per la rovina degli empi.
	 Esulteranno al comando divino;
	sono pronte sulla terra per tutti i bisogni.
	A tempo opportuno non trasgrediranno la parola.
	 Per questo ero convinto fin dal principio,
	vi ho riflettuto e l'ho messo per iscritto:
	 "Tutte le opere del Signore sono buone;
	egli provveder tutto a suo tempo".
	 Non c' da dire: "Questo  peggiore di quello",
	a suo tempo ogni cosa sar riconosciuta buona.
	 Ora cantate inni con tutto il cuore e con la bocca
	e benedite il nome del Signore.



	 Una sorte penosa  disposta per ogni uomo,
	un giogo pesante grava sui figli di Adamo,
	dal giorno della loro nascita dal grembo materno
	al giorno del loro ritorno alla madre comune.
	 Materia alle loro riflessioni e ansiet per il loro
	cuore
	offrono il pensiero di ci che li attende e il giorno
	della fine.
	 Da chi siede su un trono glorioso
	fino al misero che giace sulla terra e sulla cenere;
	 da chi indossa porpora e corona
	fino a chi  ricoperto di panno grossolano,
	non c' che sdegno, invidia, spavento, agitazione,
	paura della morte, contese e liti.
	 Durante il riposo nel letto
	il sogno notturno turba le sue cognizioni.
	Per un poco, un istante, riposa;
	quindi nel sonno, come in un giorno di guardia,
	 sconvolto dai fantasmi del suo cuore,
	come chi  scampato da una battaglia.
	 Mentre sta per mettersi in salvo si sveglia,
	meravigliandosi dell'irreale timore.
	  sorte di ogni essere vivente, dall'uomo alla bestia,
	ma per i peccatori sette volte tanto:
	 morte, sangue, contese, spada,
	disgrazie, fame, calamit, flagelli.
	 Questi mali sono stati creati per i malvagi,
	per loro causa si ebbe anche il diluvio.
	 Quanto  dalla terra alla terra ritorna;
	quanto  dalle acque rifluisce nel mare.

	 Ogni regalo per corrompere e l'ingiustizia spariranno,
	mentre la lealt rester sempre.
	 Le ricchezze degli ingiusti si seccheranno come un
	torrente,
	come un grande tuono rimbomba via durante la pioggia.
	 Come l'ingiusto aprendo le mani si rallegrer,
	cos i trasgressori cadranno in rovina.
	 La stirpe degli empi non aumenter i suoi rami,
	le radici impure saranno sopra una pietra dura.
	 Il giunco su ogni corso d'acqua e sugli argini di un
	fiume
	sar tagliato prima di ogni altra erba.
	 La bont  come un giardino di benedizioni,
	la misericordia dura sempre.
	 La vita di chi basta a se stesso e del lavoratore sar
	dolce,
	ma pi ancora lo sar per chi trova un tesoro.
	 I figli e la fondazione di una citt assicurano un
	nome,
	ma pi ancora sar stimata una donna senza macchia.
	 Vino e musica rallegrano il cuore,
	ma pi ancora lo rallegra l'amore della sapienza.
	 Il flauto e l'arpa rendono piacevole il canto,
	ma pi ancora di essi una voce soave.
	 L'occhio desidera grazia e bellezza,
	ma pi ancora di esse il verde dei campi.
	 Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno,
	ma pi ancora di essi moglie e marito.
	 I fratelli e un aiuto servono nell'afflizione,
	ma pi ancora salver la carit.
	 Oro e argento rendono sicuro il piede,
	ma ancora di pi si apprezza un consiglio.
	 Ricchezze e potenza sollevano il cuore,
	ma pi ancora di esse il timore del Signore.
	Con il timore del Signore non manca nulla;
	con esso non c' bisogno di cercare aiuto.
	 Il timore del Signore  come un giardino di
	benedizioni;
	la sua protezione vale pi di qualsiasi altra gloria.

	 Figlio, non vivere da mendicante.
	 meglio morire che mendicare.
	 Un uomo che guarda alla tavola altrui
	ha una vita che non si pu chiamar tale.
	Si contaminer con cibi stranieri;
	l'uomo sapiente ed educato se ne guarder.
	 Nella bocca sar dolce il mendicare per un impudente,
	ma nel suo ventre brucer come fuoco.



	 O morte, come  amaro il tuo pensiero
	per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza,
	per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto,
	ancora in grado di gustare il cibo!
	 O morte,  gradita la tua sentenza
	all'uomo indigente e privo di forze,
	vecchio decrepito e preoccupato di tutto,
	al ribelle che ha perduto la pazienza!
	 Non temere la sentenza della morte,
	ricrdati dei tuoi predecessori e successori.
	 Questo  il decreto del Signore per ogni uomo;
	perch ribellarsi al volere dell'Altissimo?
	Siano dieci, cento, mille anni;
	negli inferi non ci sono recriminazioni sulla vita.

	 Figli abominevoli sono i figli dei peccatori,
	una stirpe empia  nella dimora dei malvagi.
	 L'eredit dei figli dei peccatori andr in rovina,
	con la loro discendenza continuer il disonore.
	 Contro un padre empio imprecano i figli,
	perch sono disprezzati a causa sua.
	 Guai a voi, uomini empi,
	che avete abbandonato la legge di Dio altissimo!
	 Quando nascete, nascete per la maledizione;
	quando morite, erediterete la maledizione.
	 Quanto  dalla terra ritorner alla terra,
	cos gli empi dalla maledizione alla distruzione.
	 Il lutto degli uomini riguarda i loro cadaveri,
	il nome non buono dei peccatori sar cancellato.
	 Abbi cura del nome, perch esso ti rester
	pi di mille grandi tesori d'oro.
	 I giorni di una vita felice sono contati,
	ma un buon nome dura sempre.

	 Figli, custodite l'istruzione in pace;
	ma sapienza nascosta e tesoro invisibile,
	l'una e l'altro a che servono?
	 Meglio chi nasconde la sua stoltezza
	di chi nasconde la sua sapienza.
	 Pertanto provate vergogna in vista della mia parola,
	perch non  bene arrossire per qualsiasi vergogna;
	non tutti stimano secondo verit tutte le cose.
	 Vergognatevi della prostituzione davanti al padre e
	alla madre
	della menzogna davanti a un capo e a un potente,
	 del delitto davanti a un giudice e a un magistrato,
	dell'empiet davanti all'assemblea del popolo,
	 della slealt davanti al compagno e all'amico,
	del furto nell'ambiente in cui ti trovi,
	 di venir meno al giuramento e all'alleanza,
	di piegare i gomiti sul pane,
	 del disprezzo di ci che prendi o che ti  dato,
	di non rispondere a quanti salutano,
	 dello sguardo su una donna scostumata,
	del rifiuto fatto a un parente,
	 dell'appropriazione di eredit o donazione,
	del desiderio per una donna sposata,
	 della relazione con la sua schiava,
	- non accostarti al suo letto -
	 delle parole ingiuriose davanti agli amici
	- dopo aver donato, non offendere -
	 della ripetizione di quanto hai udito
	e della rivelazione di notizie segrete.
	 Allora sarai veramente pudico
	e troverai grazia presso chiunque.



	 Non ti vergognare delle cose seguenti
	e non peccare per rispetto umano:
	 della legge dell'Altissimo n dell'alleanza,
	della sentenza per assolvere l'empio,
	 dei conti con il socio e con i compagni di viaggio,
	del dono di un'eredit agli amici,
	 dell'esattezza della bilancia e dei pesi,
	dell'acquisto di molte o poche cose,
	 della contrattazione sul prezzo con i commercianti,
	della frequente correzione dei figli
	e del far sanguinare i fianchi di uno schiavo pigro.
	 Con una moglie malvagia  opportuno il sigillo,
	dove ci sono troppe mani usa la chiave.
	 Qualunque cosa depositi, contala e pesala;
	il dare e l'avere sia tutto per iscritto.
	 Non vergognarti di correggere l'insensato e lo stolto
	e il vecchio decrepito che disputa con i giovani;
	sarai cos veramente assennato
	e approvato da ogni vivente.

	 Una figlia  per il padre un'inquietudine segreta,
	la preoccupazione per lei allontana il sonno:
	nella sua giovinezza, perch non sfiorisca,
	una volta accasata, perch non sia ripudiata.
	 Finch  ragazza, si teme che sia sedotta
	e che resti incinta nella casa paterna;
	quando  con un marito, che cada in colpa,
	quando  accasata, che sia sterile.
	 Su una figlia indocile rafforza la vigilanza,
	perch non ti renda scherno dei nemici,
	oggetto di chiacchiere in citt e favola della gente,
	s da farti vergognare davanti a tutti.

	 Non mostri la sua bellezza a qualsiasi uomo,
	non segga a ciarlare insieme con le altre donne,
	 perch dagli abiti esce fuori la tignola
	e dalla donna malizia di donna.
	 Meglio la cattiveria di un uomo che la bont di una
	donna,
	una donna che porta vergogna fino allo scherno.

	 Ricorder ora le opere del Signore
	e descriver quanto ho visto.
	Con le parole del Signore sono state create le sue opere.
	 Il sole con il suo splendore illumina tutto,
	della gloria del Signore  piena la sua opera.
	 Neppure i santi del Signore sono in grado
	di narrare tutte le sue meraviglie,
	ci che il Signore onnipotente ha stabilito
	perch l'universo stesse saldo a sua gloria.
	 Egli scruta l'abisso e il cuore
	e penetra tutti i loro segreti.
	L'Altissimo conosce tutta la scienza
	e osserva i segni dei tempi,
	 annunziando le cose passate e future
	e svelando le tracce di quelle nascoste.
	 Nessun pensiero gli sfugge,
	neppure una parola gli  nascosta.
	 Ha ordinato le meraviglie della sua sapienza,
	poich egli  da sempre e per sempre.
	Nulla pu essergli aggiunto e nulla tolto,
	non ha bisogno di alcun consigliere.
	 Quanto sono amabili tutte le sue opere!
	E appena una scintilla se ne pu osservare.
	 Tutte queste cose vivono e resteranno per sempre
	in tutte le circostanze e tutte gli obbediscono.
	 Tutte sono a coppia, una di fronte all'altra,
	egli non ha fatto nulla di incompleto.
	 L'una conferma i meriti dell'altra,
	chi si sazier nel contemplare la sua gloria?



	 Orgoglio dei cieli  il limpido firmamento,
	spettacolo celeste in una visione di gloria!
	 Il sole mentre appare nel suo sorgere proclama:
	"Che meraviglia  l'opera dell'Altissimo!".
	 A mezzogiorno dissecca la terra,
	e di fronte al suo calore chi pu resistere?
	 Si soffia nella fornace per ottenere calore,
	il sole brucia i monti tre volte tanto;
	emettendo vampe di fuoco,
	facendo brillare i suoi raggi, abbaglia gli occhi.
	 Grande  il Signore che l'ha creato
	e con la parola ne affretta il rapido corso.

	 Anche la luna sempre puntuale nelle sue fasi
	regola i mesi e determina il tempo.
	 Dalla luna dipende l'indicazione delle feste,
	luminare che decresce fino alla sua scomparsa.
	 Da essa il mese prende nome,
	mirabilmente crescendo secondo le fasi.
	 un'insegna per le milizie nell'alto
	splendendo nel firmamento del cielo.

	 Bellezza del cielo la gloria degli astri,
	ornamento splendente nelle altezze del Signore.
	 Si comportano secondo gli ordini del Santo,
	non si stancano al loro posto di sentinelle.

	 Osserva l'arcobaleno e benedici colui che l'ha fatto,
	 bellissimo nel suo splendore.
	 Avvolge il cielo con un cerchio di gloria,
	l'hanno teso le mani dell'Altissimo.

	 Con un comando invia la neve,
	fa guizzare i fulmini del suo giudizio.
	 Cos si aprono i depositi
	e le nubi volano via come uccelli.
	 Con potenza condensa le nubi,
	che si polverizzano in chicchi di grandine.
	 (a)Al suo apparire sussultano i monti;
	 (a)il rumore del suo tuono fa tremare la terra.
	 (b)Secondo il suo volere soffia lo scirocco,
	 (b)cos anche l'uragano del nord e il turbine di
	vento.
	 Fa scendere la neve come uccelli che si posano,
	come cavallette che si posano  la sua discesa;
	l'occhio ammira la bellezza del suo candore
	e il cuore stupisce nel vederla fioccare.
	 Riversa sulla terra la brina come il sale,
	che gelandosi forma come tante punte di spine.
	 Soffia la gelida tramontana,
	sull'acqua si condensa il ghiaccio;
	esso si posa sull'intera massa d'acqua,
	che si riveste come di corazza.
	 Inaridisce i monti e brucia il deserto;
	divora l'erba come un fuoco.
	 Il rimedio di tutto, un annuvolamento improvviso,
	l'arrivo della rugiada ristora dal caldo.
	 Dio con la sua parola ha domato l'abisso
	e vi ha piantato isole.
	 I naviganti parlano dei pericoli del mare,
	a sentirli con i nostri orecchi restiamo stupiti;
	 l ci sono anche cose singolari e stupende,
	esseri viventi di ogni specie e mostri marini.
	 Per lui il messaggero cammina facilmente,
	tutto procede secondo la sua parola.
	 Potremmo dir molte cose e mai finiremmo;
	ma per concludere: "Egli  tutto!".
	 Come potremmo avere la forza per lodarlo?
	Egli, il Grande, al di sopra di tutte le sue opere.
	 Il Signore  terribile e molto grande,
	e meravigliosa  la sua potenza.
	 Nel glorificare il Signore esaltatelo
	quanto potete, perch ancora pi alto sar.
	Nell'innalzarlo moltiplicate la vostra forza,
	non stancatevi, perch mai finirete.
	 Chi lo ha contemplato e lo descriver?
	Chi pu magnificarlo come egli ?
	 Ci sono molte cose nascoste pi grandi di queste;
	noi contempliamo solo poche delle sue opere.
	 Il Signore infatti ha creato ogni cosa,
	ha dato la sapienza ai pii.



	 Facciamo dunque l'elogio degli uomini illustri,
	dei nostri antenati per generazione.
	 Il Signore ha profuso in essi la gloria,
	la sua grandezza  apparsa sin dall'inizio dei secoli.
	 Signori nei loro regni,
	uomini rinomati per la loro potenza;
	consiglieri per la loro intelligenza
	e annunziatori nelle profezie.
	 Capi del popolo con le loro decisioni
	e con l'intelligenza della sapienza popolare;
	saggi discorsi erano nel loro insegnamento.
	 Inventori di melodie musicali
	e compositori di canti poetici.
	 Uomini ricchi dotati di forza,
	vissuti in pace nelle loro dimore.
	 Tutti costoro furono onorati dai contemporanei,
	furono un vanto ai loro tempi.
	 Di loro alcuni lasciarono un nome,
	che ancora  ricordato con lode.
	 Di altri non sussiste memoria;
	svanirono come se non fossero esistiti;
	furono come se non fossero mai stati,
	loro e i loro figli dopo di essi.
	 Invece questi furono uomini virtuosi,
	i cui meriti non furono dimenticati.
	 Nella loro discendenza dimora
	una preziosa eredit, i loro nipoti.
	 La loro discendenza resta fedele alle promesse
	e i loro figli in grazia dei padri.
	 Per sempre ne rimarr la discendenza
	e la loro gloria non sar offuscata.
	 I loro corpi furono sepolti in pace,
	ma il loro nome vive per sempre.
	 I popoli parlano della loro sapienza,
	l'assemblea ne proclama le lodi.

	 Enoch piacque al Signore e fu rapito,
	esempio istruttivo per tutte le generazioni.

	 No fu trovato perfetto e giusto,
	al tempo dell'ira fu riconciliazione;
	per suo mezzo un resto sopravvisse sulla terra,
	quando avvenne il diluvio.
	 Alleanze eterne furono stabilite con lui,
	perch non fosse distrutto ogni vivente con il diluvio.

	 Abramo fu grande antenato di molti popoli,
	nessuno ci fu simile a lui nella gloria.
	 Egli custod la legge dell'Altissimo,
	con lui entr in alleanza.
	Stabil questa alleanza nella propria carne
	e nella prova fu trovato fedele.
	 Per questo Dio gli promise con giuramento
	di benedire i popoli nella sua discendenza,
	di moltiplicarlo come la polvere della terra,
	di innalzare la sua discendenza come gli astri
	e di dar loro un'eredit da uno all'altro mare,
	dal fiume fino all'estremit della terra.

	 Anche a Isacco fu fatta la stessa promessa
	a causa di Abramo suo padre.
	 Dio fece posare sulla testa di Giacobbe
	la benedizione di tutti gli uomini e l'alleanza;
	lo conferm nelle sue benedizioni,
	a lui diede il paese in eredit e lo divise in varie
	parti,
	assegnandole alle dodici trib.



	 Da lui fece sorgere un uomo di piet,
	che riscosse una stima universale
	e fu amato da Dio e dagli uomini:
	Mos, il cui ricordo  benedizione.
	 Lo rese glorioso come i santi
	e lo rese grande a timore dei nemici.
	 Per la sua parola fece cessare i prodigi
	e lo glorific davanti ai re;
	gli diede autorit sul suo popolo
	e gli mostr una parte della sua gloria.
	 Lo santific nella fedelt e nella mansuetudine;
	lo scelse fra tutti i viventi.
	 Gli fece udire la sua voce;
	lo introdusse nella nube oscura
	e gli diede a faccia a faccia i comandamenti,
	legge di vita e di intelligenza,
	perch spiegasse a Giacobbe la sua alleanza,
	i suoi decreti a Israele.

	 Egli innalz Aronne, santo come lui,
	suo fratello, della trib di Levi.
	 Stabil con lui un'alleanza perenne
	e gli diede il sacerdozio tra il popolo.
	Lo onor con splendidi ornamenti
	e gli fece indossare una veste di gloria.
	 Lo rivest con tutta la magnificenza,
	lo adorn con paramenti maestosi:
	calzoni, tunica e manto.
	 All'orlo della sua veste pose melagrane,
	e numerosi campanelli d'oro all'intorno,
	che suonassero al muovere dei suoi passi,
	diffondendo il tintinnio nel tempio,
	come richiamo per i figli del suo popolo.
	 L'orn con una veste sacra, d'oro,
	violetto e porpora, capolavoro di ricamo;
	con il pettorale del giudizio, con i segni della verit,
	e con tessuto di lino scarlatto, capolavoro di artista;
	 con pietre preziose, incise come sigilli,
	su castoni d'oro, capolavoro di intagliatore,
	quale memoriale con le parole incise
	secondo il numero delle trib di Israele.
	 Sopra il turbante gli pose una corona d'oro
	con incisa l'iscrizione sacra,
	insegna d'onore, lavoro stupendo,
	ornamento delizioso per gli occhi.
	 Prima di lui non si erano viste cose simili,
	mai un estraneo le ha indossate;
	esse sono riservate solo ai suoi figli
	e ai suoi discendenti per sempre.
	 I suoi sacrifici vengono tutti bruciati,
	due volte al giorno, senza interruzione.
	 Mos lo consacr e l'unse con l'olio santo.
	Costitu un'alleanza perenne per lui
	e per i suoi discendenti, finch dura il cielo:
	quella di presiedere al culto ed esercitare il sacerdozio
	e benedire il popolo nel nome del Signore.
	 Il Signore lo scelse tra tutti i viventi
	perch gli offrisse sacrifici,
	incenso e profumo come memoriale
	e perch compisse l'espiazione per il suo popolo.
	 Gli affid i suoi comandamenti,
	il potere sulle prescrizioni del diritto,
	perch insegnasse a Giacobbe i decreti
	e illuminasse Israele nella sua legge.
	 Contro di lui insorsero uomini estranei
	e furono gelosi di lui nel deserto;
	erano gli uomini di Datan e di Abiron
	e quelli della banda di Core, furiosi e violenti.
	 Il Signore vide e se ne indign;
	essi finirono annientati nella furia della sua ira.
	Egli comp prodigi a loro danno
	per distruggerli con il fuoco della sua fiamma.
	 E aument la gloria di Aronne,
	gli assegn un patrimonio,
	gli riserv le primizie dei frutti,
	dandogli innanzi tutto pane in abbondanza.
	 Si nutrono infatti delle vittime offerte al Signore
	che egli ha assegnato ad Aronne e ai suoi discendenti.
	 Tuttavia non ha un patrimonio nel paese del popolo,
	non c' porzione per lui in mezzo al popolo,
	perch il Signore  la sua parte e la sua eredit.

	 Pincas, figlio di Eleazaro, fu il terzo nella gloria
	per il suo zelo nel timore del Signore
	per la sua fermezza quando il popolo si ribell,
	egli infatti intervenne con generoso coraggio
	e plac Dio in favore di Israele.
	 Per questo fu stabilita con lui un'alleanza di pace,
	perch presiedesse al santuario e al popolo;
	cos a lui e alla sua discendenza fu riservata
	la dignit del sacerdozio per sempre.
	 Ci fu anche un'alleanza con Davide,
	figlio di Iesse, della trib di Giuda;
	la successione reale dal padre a uno solo dei figli,
	la successione di Aronne, a tutta la sua discendenza.
	 Vi infonda Dio sapienza nel cuore
	per governare il popolo con giustizia,
	perch non scompaiano le virt dei padri
	e la loro gloria nelle varie generazioni.



	 Valoroso in guerra Giosu figlio di Nun,
	successore di Mos nell'ufficio profetico;
	egli, secondo il significato del suo nome,
	fu grande per la salvezza degli eletti di Dio,
	compiendo la vendetta contro i nemici insorti,
	per assegnare il possesso a Israele.
	 Come era glorioso quando alzava le braccia
	e brandiva la spada contro le citt!
	 Chi prima di lui era stato cos saldo?
	Egli guidava le guerre del Signore.
	 Al suo comando non si arrest forse il sole
	e un giorno divenne lungo come due?
	 Egli invoc l'Altissimo sovrano,
	mentre i nemici lo premevano da ogni parte;
	lo esaud il Signore onnipotente
	scagliando chicchi di grandine di grande potenza.
	 Egli piomb sul popolo nemico
	e nella discesa distrusse gli avversari,
	perch le genti conoscessero la sua forza
	e che il loro avversario era il Signore.

	 Rimase infatti fedele all'Onnipotente
	e al tempo di Mos comp un'azione virtuosa
	con Caleb, figlio di Iefunne,
	opponendosi all'assemblea,
	impedendo che il popolo peccasse
	e dominando le maligne mormorazioni.
	 Questi due soli si salvarono
	fra i seicentomila fanti,
	per introdurre Israele nella sua eredit,
	nella terra in cui scorrono latte e miele.
	 Il Signore concesse a Caleb una forza
	che l'assistette sino alla vecchiaia,
	perch raggiungesse le alture del paese,
	che la sua discendenza pot conservare in eredit,
	 s che tutti gli Israeliti sapessero
	che  bene seguire il Signore.

	 Quanto ai Giudici, ciascuno con il suo nome,
	coloro il cui cuore non commise infedelt
	n si allontanarono dal Signore,
	sia il loro ricordo in benedizione!
	 Le loro ossa rifioriscano dalle tombe
	e il loro nome si perpetui sui figli,
	poich essi sono gi glorificati.

	 Samuele, amato dal suo Signore,
	di cui fu profeta, istitu la monarchia
	e consacr i principi del suo popolo.
	 Secondo la legge del Signore govern la comunit
	e il Signore volse lo sguardo benevolo su Giacobbe.
	 Per la sua fedelt si dimostr profeta,
	con le parole fu riconosciuto veggente verace.
	 Egli invoc il Signore onnipotente,
	quando i nemici lo premevano all'intorno,
	con l'offerta di un agnello da latte.
	 Il Signore tuon dal cielo;
	con grande fragore fece udire la voce,
	 stermin i capi dei nemici
	e tutti i principi dei Filistei.
	 Prima dell'ora del suo eterno sonno,
	cos attest davanti al Signore e al suo Messia:
	"Denari e neanche dei sandali,
	da alcun vivente ho accettato"
	e nessuno pot contraddirlo.
	Perfino dopo la sua morte profetizz,
	predicendo al re la sua fine;
	anche dal sepolcro lev ancora la voce
	per allontanare in una profezia l'iniquit dal popolo.



	 Dopo di questi sorse Natan,
	per profetizzare al tempo di Davide.

	 Come il grasso si preleva nel sacrificio pacifico,
	cos Davide dagli Israeliti.
	 Egli scherz con leoni quasi fossero capretti,
	con gli orsi quasi fossero agnelli.
	 Nella giovinezza non ha forse ucciso il gigante
	e cancellata l'ignominia dal popolo,
	scagliando con la fionda la pietra,
	che abbatt la tracotanza di Golia?
	 Poich aveva invocato il Signore altissimo,
	egli concesse alla sua destra la forza
	di eliminare un potente guerriero
	e riaffermare la potenza del suo popolo.
	 Cos l'esaltarono per i suoi diecimila,
	lo lodarono nei canti del Signore
	e gli offrirono un diadema di gloria.
	 Egli infatti stermin i nemici all'intorno
	e annient i Filistei, suoi avversari;
	distrusse la loro potenza fino ad oggi.
	 In ogni sua opera glorific
	il Santo altissimo con parole di lode;
	cant inni a lui con tutto il cuore
	e am colui che l'aveva creato.
	 Introdusse musicanti davanti all'altare;
	raddolcendo i canti con i loro suoni;
	 confer splendore alle feste,
	abbell le solennit fino alla perfezione,
	facendo lodare il nome santo di Dio
	ed echeggiare fin dal mattino il santuario.
	 Il Signore gli perdon i suoi peccati,
	innalz la sua potenza per sempre,
	gli concesse un'alleanza regale
	e un trono di gloria in Israele.

	 Dopo di lui sorse un figlio saggio,
	che, in grazia sua, ebbe un vasto regno.
	 Salomone regn in tempo di pace,
	Dio dispose che tutto fosse tranquillo all'intorno
	perch costruisse una casa al suo nome
	e preparasse un santuario perenne.
	 Come fosti saggio nella giovinezza,
	versando copiosa intelligenza come acqua d'un fiume!
	 La tua scienza ricopr la terra,
	riempiendola di sentenze difficili.
	 Il tuo nome giunse fino alle isole lontane;
	fosti amato nella tua pace.
	 Per i tuoi canti, i tuoi proverbi, le tue massime
	e per le tue risposte ti ammirarono i popoli.
	 Nel nome del Signore Dio,
	che  chiamato Dio di Israele,
	accumulasti l'oro quasi fosse stagno,
	come il piombo rendesti abbondante l'argento.
	 Ma accostasti i tuoi fianchi alle donne,
	e ne fosti dominato nel corpo.
	 Cos deturpasti la tua gloria
	e profanasti la tua discendenza,
	s da attirare l'ira divina sui tuoi figli
	e sofferenze con la tua follia.
	 Il regno fu diviso in due
	e in Efraim si instaur un potere ribelle.
	 Ma il Signore non rinnegher la sua misericordia
	e non permetter che venga meno alcuna delle sue parole.
	Non far perire la posterit del suo eletto
	n distrugger la stirpe di colui che lo am.
	Concesse un resto a Giacobbe
	e a Davide un germoglio nato dalla sua stirpe.

	 Salomone and a riposare con i suoi padri,
	lasciando dopo di s un discendente,
	stoltezza del popolo e privo di senno,
	Robomo, che si alien il popolo con i suoi consigli.

	 Gerobomo figlio di Nabt fece peccare Israele
	e apr a Efraim la via del peccato;
	le loro colpe si moltiplicarono assai,
	s da farli esiliare dal proprio paese.
	 Essi commisero ogni genere di malvagit
	finch non giunse su di loro la vendetta.



	 Allora sorse Elia profeta, simile al fuoco;
	la sua parola bruciava come fiaccola.
	 Egli fece venire su di loro la carestia
	e con zelo li ridusse a pochi.
	 Per comando del Signore chiuse il cielo,
	fece scendere cos tre volte il fuoco.
	 Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi!
	E chi pu vantarsi di esserti uguale?
	 Risvegliasti un defunto dalla morte
	e dagli inferi, per comando dell'Altissimo;
	 tu che spingesti re alla rovina,
	uomini gloriosi dal loro letto.
	 Sentisti sul Sinai rimproveri,
	sull'Oreb sentenze di vendetta.
	 Ungesti re come vindici
	e profeti come tuoi successori.
	 Fosti assunto in un turbine di fuoco
	su un carro di cavalli di fuoco,
	 designato a rimproverare i tempi futuri
	per placare l'ira prima che divampi,
	per ricondurre il cuore dei padri verso i figli
	e ristabilire le trib di Giacobbe.
	 Beati coloro che ti videro
	e che si sono addormentati nell'amore!
	Perch anche noi vivremo certamente.

	 Appena Elia fu avvolto dal turbine,
	Eliseo fu pieno del suo spirito;
	durante la sua vita non trem davanti ai potenti
	e nessuno riusc a dominarlo.
	 Nulla fu troppo grande per lui;
	nel sepolcro il suo corpo profetizz.
	Nella sua vita comp prodigi
	e dopo la morte meravigliose furono le sue opere.

	 Con tutto ci il popolo non si convert
	e non rinneg i suoi peccati,
	finch non fu deportato dal proprio paese
	e disperso su tutta la terra.
	 Rimase soltanto un popolo poco numeroso
	con un principe della casa di Davide.
	Alcuni di costoro fecero ci che  gradito a Dio,
	ma altri moltiplicarono i peccati.

	 Ezechia fortific la sua citt
	e condusse l'acqua nel suo interno;
	scav con il ferro un canale nella roccia
	e costru cisterne per l'acqua.
	 Nei suoi giorni Senncherib fece una spedizione
	e mand il gran coppiere;
	egli alz la mano contro Sion
	e si vant spavaldamente con superbia.
	 Allora si agitarono loro il cuore e le mani,
	soffrirono come le partorienti.
	 Invocarono il Signore misericordioso,
	stendendo le mani verso di lui.
	Il Santo li ascolt subito dal cielo
	e li liber per mezzo di Isaia.
	 Egli colp l'accampamento degli Assiri,
	e il suo angelo li stermin,

	 perch Ezechia aveva fatto quanto  gradito al
	Signore,
	e seguito con fermezza le vie di Davide suo antenato,
	come gli additava il profeta Isaia,
	grande e verace nella visione.
	 Nei suoi giorni retrocedette il sole,
	egli prolung la vita del re.
	 Con grande ispirazione vide gli ultimi tempi,
	e consol gli afflitti di Sion.
	 Egli manifest il futuro sino alla fine dei tempi,
	le cose nascoste prima che avvenissero.



	 Il ricordo di Giosia  una mistura di incenso,
	preparata dall'arte del profumiere.
	In ogni bocca  dolce come il miele,
	come musica in un banchetto.
	 Egli si dedic alla riforma del popolo
	e sradic i segni abominevoli dell'empiet.
	 Diresse il suo cuore verso il Signore,
	in un'epoca di iniqui riafferm la piet.

	 Se si eccettuano Davide, Ezechia e Giosia,
	tutti commisero peccati;
	poich avevano abbandonato la legge dell'Altissimo,
	i re di Giuda scomparvero.
	 Lasciarono infatti la loro potenza ad altri,
	la loro gloria a una nazione straniera.
	 I nemici incendiarono l'eletta citt del santuario,
	resero deserte le sue strade,
	 secondo la parola di Geremia, che essi maltrattarono
	bench fosse stato consacrato profeta nel seno materno,
	per estirpare, distruggere e mandare in rovina,
	ma anche per costruire e piantare.
	 Ezechiele contempl una visione di gloria,
	che Dio gli mostr sul carro dei cherubini.
	 Si ricord dei nemici nel vaticinio dell'uragano,
	benefic quanti camminavano nella retta via.
	 Le ossa dei dodici profeti rifioriscano dalle loro
	tombe,
	poich essi consolarono Giacobbe,
	lo riscattarono con una speranza fiduciosa.

	 Come elogiare Zorobabele?
	Egli  come un sigillo nella mano destra.
	 Cos anche Giosu figlio di Iozedk;
	essi nei loro giorni riedificarono il tempio
	ed elevarono al Signore un tempio santo,
	destinato a una gloria eterna.

	 Anche la memoria di Neemia durer a lungo;
	egli rialz le nostre mura demolite
	e vi pose porte e sbarre; fece risorgere le nostre case.

	 Nessuno fu creato sulla terra eguale a Enoch;
	difatti egli fu rapito dalla terra.
	 Non nacque un altro uomo come Giuseppe,
	capo dei fratelli, sostegno del popolo;
	perfino le sue ossa furono onorate.
	 Sem e Set furono glorificati fra gli uomini,
	ma superiore a ogni creatura vivente  Adamo.



	 Simone, figlio di Onia, sommo sacerdote,
	nella sua vita ripar il tempio,
	e nei suoi giorni fortific il santuario.
	 Da lui furon poste le fondamenta del doppio rialzo,
	l'alto contrafforte della cinta del tempio.
	 Ai suoi tempi fu scavato il deposito per le acque,
	un serbatoio ampio come il mare.
	 Premuroso di impedire la caduta del suo popolo,
	fortific la citt contro un assedio.
	 Come era stupendo quando si aggirava fra il popolo,
	quando usciva dal santuario dietro il velo.
	 Come un astro mattutino fra le nubi,
	come la luna nei giorni in cui  piena,
	 come il sole sfolgorante sul tempio dell'Altissimo,
	come l'arcobaleno splendente fra nubi di gloria,
	 come il fiore delle rose nella stagione di primavera,
	come un giglio lungo un corso d'acqua,
	come un germoglio d'albero d'incenso nella stagione estiva
	 come fuoco e incenso su un braciere,
	come un vaso d'oro massiccio,
	ornato con ogni specie di pietre preziose,
	 come un ulivo verdeggiante pieno di frutti,
	e come un cipresso svettante tra le nuvole.
	 Quando indossava i paramenti solenni,
	quando si rivestiva con gli ornamenti pi belli,
	salendo i gradini del santo altare dei sacrifici,
	riempiva di gloria l'intero santuario.
	 Quando riceveva le parti delle vittime
	dalle mani dei sacerdoti,
	mentre stava presso il braciere dell'altare,
	circondato dalla corona dei fratelli
	come fronde di cedri nel Libano,
	e lo circondavano come fusti di palme,
	 mentre tutti i figli di Aronne nella loro gloria,
	con le offerte del Signore nelle mani,
	stavano davanti a tutta l'assemblea di Israele,
	 egli compiva il rito liturgico sugli altari,
	preparando l'offerta all'Altissimo onnipotente.
	 Egli stendeva la mano sulla coppa
	e versava succo di uva,
	lo spargeva alle basi dell'altare
	come profumo soave all'Altissimo, re di tutte le cose.
	 Allora i figli di Aronne alzavano la voce,
	suonavano le trombe di metallo lavorato
	e facevano udire un suono potente
	come richiamo davanti all'Altissimo.
	 E subito tutto il popolo insieme
	si prostrava con la faccia a terra,
	per adorare il Signore, Dio onnipotente e altissimo.
	 I cantori intonavano canti di lodi,
	il loro canto era addolcito da una musica melodiosa.
	 Il popolo supplicava il Signore altissimo
	in preghiera davanti al Misericordioso,
	finch fosse compiuto il servizio del Signore
	e terminasse la funzione liturgica.
	 Allora, scendendo, egli alzava le mani
	su tutta l'assemblea dei figli di Israele
	per dare con le sue labbra la benedizione del Signore,
	gloriandosi del nome di lui.
	 Tutti si prostravano di nuovo
	per ricevere la benedizione dell'Altissimo.

	 Ora benedite il Dio dell'universo,
	che compie in ogni luogo grandi cose,
	che ha esaltato i nostri giorni fino dalla nascita,
	che ha agito con noi secondo la sua misericordia.
	 Ci conceda la gioia del cuore
	e ci sia pace nei nostri giorni
	in Israele, per tutti i giorni futuri.
	 La sua misericordia resti fedelmente con noi
	e ci riscatti nei nostri giorni.

	 Contro due popoli sono irritato,
	il terzo non  neppure un popolo:
	 quanti abitano sul monte Seir e i Filistei
	e lo stolto popolo che abita in Sichem.

	 Una dottrina di sapienza e di scienza
	ha condensato in questo libro
	Ges figlio di Sirach, figlio di Elezaro, di
	Gerusalemme,
	che ha riversato come pioggia la sapienza dal cuore.
	 Beato chi mediter queste cose;
	le fissi bene nel cuore e diventer saggio;
	 se le metter in pratica, sar forte in tutto,
	perch la luce del Signore  la sua strada.



	 Ti glorificher, Signore mio re,
	ti loder, Dio mio salvatore;
	glorificher il tuo nome,
	 perch fosti mio protettore e mio aiuto
	e hai liberato il mio corpo dalla perdizione,
	dal laccio di una lingua calunniatrice,
	dalle labbra che proferiscono menzogne;
	di fronte a quanti mi circondavano
	sei stato il mio aiuto e mi hai liberato,
	 secondo la tua grande misericordia e per il tuo nome,
	dai morsi di chi stava per divorarmi,
	dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,
	dalle molte tribolazioni di cui soffrivo,
	 dal soffocamento di una fiamma avvolgente,
	e dal fuoco che non avevo acceso,
	 dal profondo seno degli inferi,
	dalla lingua impura e dalla parola falsa.
	 Una calunnia di lingua ingiusta era giunta al re.
	La mia anima era vicina alla morte,
	la mia vita era alle porte degli inferi.
	 Mi assalivano dovunque e nessuno mi aiutava;
	mi rivolsi per soccorso agli uomini, ma invano.
	 Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore,
	e delle tue opere che sono da sempre,
	perch tu liberi quanti sperano in te,
	li salvi dalla mano dei nemici.
	 Ed innalzi dalla terra la mia supplica;
	pregai per la liberazione dalla morte.
	 Esclamai: "Signore, mio padre tu sei
	e campione della mia salvezza,
	non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia,
	nel tempo dello sconforto e della desolazione.
	Io loder sempre il tuo nome;
	canter inni a te con riconoscenza".
	 La mia supplica fu esaudita;
	tu mi salvasti infatti dalla rovina
	e mi strappasti da una cattiva situazione.
	 Per questo ti ringrazier e ti loder,
	benedir il nome del Signore.

	 Quando ero ancora giovane, prima di viaggiare,
	ricercai assiduamente la sapienza nella preghiera.
	 Davanti al santuario pregando la domandavo,
	e sino alla fine la ricercher.
	 Del suo fiorire, come uva vicina a maturare,
	il mio cuore si rallegr.
	Il mio piede si incammin per la via retta;
	dalla giovinezza ho seguito le sue orme.
	 Chinai un poco l'orecchio per riceverla;
	vi trovai un insegnamento abbondante.
	 Con essa feci progresso;
	render gloria a chi mi ha concesso la sapienza.
	 S, ho deciso di metterla in pratica;
	sono stato zelante nel bene, non rester confuso.
	 La mia anima si  allenata in essa;
	fui diligente nel praticare la legge.
	Ho steso le mani verso l'alto;
	ho deplorato che la si ignori.
	 A lei rivolsi il mio desiderio,
	e la trovai nella purezza.
	In essa acquistai senno fin da principio;
	per questo non la abbandoner.
	 Le mie viscere si commossero nel ricercarla;
	per questo ottenni il suo prezioso acquisto.
	 Il Signore mi ha dato in ricompensa una lingua,
	con cui lo loder.
	 Avvicinatevi, voi che siete senza istruzione,
	prendete dimora nella mia scuola.
	 Fino a quando volete rimanerne privi,
	mentre la vostra anima ne  tanto assetata?
	 Ho aperto la bocca e ho parlato:
	"Acquistatela senza denaro.
	 Sottoponete il collo al suo giogo,
	accogliete l'istruzione.
	Essa  vicina e si pu trovare.
	 Vedete con gli occhi che poco mi faticai,
	e vi trovai per me una grande pace.
	 Acquistate anche l'istruzione con molto denaro;
	con essa otterrete molto oro.
	 Si diletti l'anima vostra della misericordia del
	Signore;
	non vogliate vergognarvi di lodarlo.
	 Compite la vostra opera prima del tempo
	ed egli a suo tempo vi ricompenser".
