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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

I libri poetici e Sapienziali.

Proverbi.



	 Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,
	 per conoscere la sapienza e la disciplina,
	per capire i detti profondi,
	 per acquistare un'istruzione illuminata,
	equit, giustizia e rettitudine,
	 per dare agli inesperti l'accortezza,
	ai giovani conoscenza e riflessione.
	 Ascolti il saggio e aumenter il sapere,
	e l'uomo accorto acquister il dono del consiglio,
	 per comprendere proverbi e allegorie,
	le massime dei saggi e i loro enigmi.
	 Il timore del Signore  il principio della scienza;
	gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.

	 Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre
	e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,
	 perch saranno una corona graziosa sul tuo capo
	e monili per il tuo collo.
	 Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare,
	non acconsentire!
	 Se ti dicono: "Vieni con noi,
	complottiamo per spargere sangue,
	insidiamo impunemente l'innocente,
	 inghiottiamoli vivi come gli inferi,
	interi, come coloro che scendon nella fossa;
	 troveremo ogni specie di beni preziosi,
	riempiremo di bottino le nostre case;
	 tu getterai la sorte insieme con noi,
	una sola borsa avremo in comune",
	 figlio mio, non andare per la loro strada,
	tieni lontano il piede dai loro sentieri!
	 I loro passi infatti corrono verso il male
	e si affrettano a spargere il sangue.
	 Invano si tende la rete
	sotto gli occhi degli uccelli.
	 Ma costoro complottano contro il proprio sangue,
	pongono agguati contro se stessi.
	 Tale  la fine di chi si d alla rapina;
	la cupidigia toglie di mezzo colui che ne  dominato.

	 La Sapienza grida per le strade
	nelle piazze fa udire la voce;
	 dall'alto delle mura essa chiama,
	pronunzia i suoi detti alle porte della citt:
	 "Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza
	e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe
	e gli sciocchi avranno in odio la scienza?
	 Volgetevi alle mie esortazioni:
	ecco, io effonder il mio spirito su di voi
	e vi manifester le mie parole.
	 Poich vi ho chiamato e avete rifiutato,
	ho steso la mano e nessuno ci ha fatto attenzione;
	 avete trascurato ogni mio consiglio
	e la mia esortazione non avete accolto;
	 anch'io rider delle vostre sventure,
	mi far beffe quando su di voi verr la paura,
	 quando come una tempesta vi piomber addosso il terrore,
	quando la disgrazia vi raggiunger come un uragano,
	quando vi colpir l'angoscia e la tribolazione.
	 Allora mi invocheranno, ma io non risponder,
	mi cercheranno, ma non mi troveranno.
	 Poich hanno odiato la sapienza
	e non hanno amato il timore del Signore;
	 non hanno accettato il mio consiglio
	e hanno disprezzato tutte le mie esortazioni;
	 mangeranno il frutto della loro condotta
	e si sazieranno dei risultati delle loro decisioni.
	 S, lo sbandamento degli inesperti li uccider
	e la spensieratezza degli sciocchi li far perire;
	ma chi ascolta me vivr tranquillo
	e sicuro dal timore del male".



	 Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole
	e custodirai in te i miei precetti,
	 tendendo il tuo orecchio alla sapienza,
	inclinando il tuo cuore alla prudenza,
	 se appunto invocherai l'intelligenza
	e chiamerai la saggezza,
	 se la ricercherai come l'argento
	e per essa scaverai come per i tesori,
	 allora comprenderai il timore del Signore
	e troverai la scienza di Dio,
	 perch il Signore d la sapienza,
	dalla sua bocca esce scienza e prudenza.
	 Egli riserva ai giusti la sua protezione,
	 scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
	 vegliando sui sentieri della giustizia
	e custodendo le vie dei suoi amici.
	 Allora comprenderai l'equit e la giustizia,
	e la rettitudine con tutte le vie del bene,
	 perch la sapienza entrer nel tuo cuore
	e la scienza delizier il tuo animo.
	 La riflessione ti custodir
	e l'intelligenza veglier su di te,
	 per salvarti dalla via del male,
	dall'uomo che parla di propositi perversi,
	 da coloro che abbandonano i retti sentieri
	per camminare nelle vie delle tenebre,
	 che godono nel fare il male,
	gioiscono dei loro propositi perversi;
	 i cui sentieri sono tortuosi
	e le cui strade sono oblique,
	 per salvarti dalla donna straniera,
	dalla forestiera che ha parole seducenti,
	 che abbandona il compagno della sua giovinezza
	e dimentica l'alleanza con il suo Dio.
	 La sua casa conduce verso la morte
	e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.
	 Quanti vanno da lei non fanno ritorno,
	non raggiungono i sentieri della vita.
	 Per questo tu camminerai sulla strada dei buoni
	e ti atterrai ai sentieri dei giusti,
	 perch gli uomini retti abiteranno nel paese
	e gli integri vi resteranno,
	 ma i malvagi saranno sterminati dalla terra,
	gli infedeli ne saranno strappati.



	 Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento
	e il tuo cuore custodisca i miei precetti,
	 perch lunghi giorni e anni di vita
	e pace ti porteranno.
	 Bont e fedelt non ti abbandonino;
	lgale intorno al tuo collo,
	scrivile sulla tavola del tuo cuore,
	 e otterrai favore e buon successo
	agli occhi di Dio e degli uomini.
	 Confida nel Signore con tutto il cuore
	e non appoggiarti sulla tua intelligenza;
	 in tutti i tuoi passi pensa a lui
	ed egli appianer i tuoi sentieri.
	 Non credere di essere saggio,
	temi il Signore e sta'lontano dal male.
	 Salute sar per il tuo corpo
	e un refrigerio per le tue ossa.
	 Onora il Signore con i tuoi averi
	e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;
	 i tuoi granai si riempiranno di grano
	e i tuoi tini traboccheranno di mosto.
	 Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore
	e non aver a noia la sua esortazione,
	 perch il Signore corregge chi ama,
	come un padre il figlio prediletto.

	 Beato l'uomo che ha trovato la sapienza
	e il mortale che ha acquistato la prudenza,
	 perch il suo possesso  preferibile a quello dell'argento
	e il suo provento a quello dell'oro.
	 Essa  pi preziosa delle perle
	e neppure l'oggetto pi caro la uguaglia.
	 Lunghi giorni sono nella sua destra
	e nella sua sinistra ricchezza e onore;
	 le sue vie sono vie deliziose
	e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.
	  un albero di vita per chi ad essa s'attiene
	e chi ad essa si stringe  beato.
	 Il Signore ha fondato la terra con la sapienza,
	ha consolidato i cieli con intelligenza;
	 dalla sua scienza sono stati aperti gli abissi
	e le nubi stillano rugiada.
	 Figlio mio, conserva il consiglio e la riflessione,
	n si allontanino mai dai tuoi occhi:
	 saranno vita per te
	e grazia per il tuo collo.
	 Allora camminerai sicuro per la tua strada
	e il tuo piede non inciamper.
	 Se ti coricherai, non avrai da temere;
	se ti coricherai, il tuo sonno sar dolce.
	 Non temerai per uno spavento improvviso,
	n per la rovina degli empi quando verr,
	 perch il Signore sar la tua sicurezza,
	preserver il tuo piede dal laccio.
	 Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno,
	se  in tuo potere il farlo.
	 Non dire al tuo prossimo: "Va', ripassa, te lo dar domani",
	se tu hai ci che ti chiede.
	 Non tramare il male contro il tuo prossimo
	mentre egli dimora fiducioso presso di te.
	 Non litigare senza motivo con nessuno,
	se non ti ha fatto nulla di male.
	 Non invidiare l'uomo violento
	e non imitare affatto la sua condotta,
	 perch il Signore ha in abominio il malvagio,
	mentre la sua amicizia  per i giusti.
	 La maledizione del Signore  sulla casa del malvagio,
	mentre egli benedice la dimora dei giusti.
	 Dei beffardi egli si fa beffe
	e agli umili concede la grazia.
	 I saggi possiederanno onore
	ma gli stolti riceveranno ignominia.



	 Ascoltate, o figli, l'istruzione di un padre
	e fate attenzione per conoscere la verit,
	 poich io vi do una buona dottrina;
	non abbandonate il mio insegnamento.
	 Anch'io sono stato un figlio per mio padre,
	tenero e caro agli occhi di mia madre.
	 Egli mi istruiva dicendomi:
	"Il tuo cuore ritenga le mie parole;
	custodisci i miei precetti e vivrai.
	 Acquista la sapienza, acquista l'intelligenza;
	non dimenticare le parole della mia bocca
	e non allontanartene mai.
	 Non abbandonarla ed essa ti custodir,
	amala e veglier su di te.
	 Principio della sapienza: acquista la sapienza;
	a costo di tutto ci che possiedi acquista l'intelligenza.
	 Stimala ed essa ti esalter,
	sar la tua gloria, se l'abbraccerai.
	 Una corona di grazia porr sul tuo capo,
	con un diadema di gloria ti cinger".
	 Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole
	ed esse moltiplicheranno gli anni della tua vita.
	 Ti indico la via della sapienza;
	ti guido per i sentieri della rettitudine.
	 Quando cammini non saranno intralciati i tuoi passi,
	e se corri, non inciamperai.
	 Attieniti alla disciplina, non lasciarla,
	prticala, perch essa  la tua vita.
	 Non battere la strada degli empi
	e non procedere per la via dei malvagi.
	 Evita quella strada, non passarvi,
	sta'lontano e passa oltre.
	 Essi non dormono, se non fanno del male;
	non si lasciano prendere dal sonno, se non fanno cadere qualcuno;
	 mangiano il pane dell'empiet
	e bevono il vino della violenza.
	 La strada dei giusti  come la luce dell'alba,
	che aumenta lo splendore fino al meriggio.
	 La via degli empi  come l'oscurit:
	non sanno dove saranno spinti a cadere.
	 Figlio mio, fa'attenzione alle mie parole,
	porgi l'orecchio ai miei detti;
	 non perderli mai di vista,
	custodiscili nel tuo cuore,
	 perch essi sono vita per chi li trova
	e salute per tutto il suo corpo.
	 Con ogni cura vigila sul cuore
	perch da esso sgorga la vita.
	 Tieni lungi da te la bocca perversa
	e allontana da te le labbra fallaci.
	 I tuoi occhi guardino diritto
	e le tue pupille mirino diritto davanti a te.
	 Bada alla strada dove metti il piede
	e tutte le tue vie siano ben rassodate.
	 Non deviare n a destra n a sinistra,
	tieni lontano il piede dal male.



	 Figlio mio, fa'attenzione alla mia sapienza
	e porgi l'orecchio alla mia intelligenza,
	 perch tu possa seguire le mie riflessioni
	e le tue labbra custodiscano la scienza.
	 Stillano miele le labbra di una straniera
	e pi viscida dell'olio  la sua bocca;
	 ma ci che segue  amaro come assenzio,
	pungente come spada a doppio taglio.
	 I suoi piedi scendono verso la morte,
	i suoi passi conducono agli inferi.
	 Per timore che tu guardi al sentiero della vita,
	le sue vie volgono qua e l; essa non se ne cura.
	 Ora, figlio mio, ascoltami
	e non allontanarti dalle parole della mia bocca.
	 Tieni lontano da lei il tuo cammino
	e non avvicinarti alla porta della sua casa,
	 per non mettere in bala di altri il tuo vigore
	e i tuoi anni in bala di un uomo crudele,
	 perch non si sazino dei tuoi beni gli estranei,
	non finiscano le tue fatiche in casa di un forestiero
	 e tu non gema sulla tua sorte,
	quando verranno meno il tuo corpo e la tua carne,
	 e dica: "Perch mai ho odiato la disciplina
	e il mio cuore ha disprezzato la correzione?
	 Non ho ascoltato la voce dei miei maestri,
	non ho prestato orecchio a chi m'istruiva.
	 Per poco non mi son trovato nel colmo dei mali
	in mezzo alla folla e all'assemblea".
	 Bevi l'acqua della tua cisterna
	e quella che zampilla dal tuo pozzo,
	 perch le tue sorgenti non scorrano al di fuori,
	i tuoi ruscelli nelle pubbliche piazze,
	 ma siano per te solo
	e non per degli estranei insieme a te.
	 Sia benedetta la tua sorgente;
	trova gioia nella donna della tua giovinezza:
	 cerva amabile, gazzella graziosa,
	essa s'intrattenga con te;
	le sue tenerezze ti inebrino sempre;
	sii tu sempre invaghito del suo amore!
	 Perch, figlio mio, invaghirti d'una straniera
	e stringerti al petto di un'estranea?
	 Poich gli occhi del Signore osservano le vie dell'uomo
	ed egli vede tutti i suoi sentieri.
	 L'empio  preda delle sue iniquit,
	 catturato con le funi del suo peccato.
	 Egli morir per mancanza di disciplina,
	si perder per la sua grande stoltezza.



	 Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo,
	se hai dato la tua mano per un estraneo,
	 se ti sei legato con le parole delle tue labbra
	e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,
	 figlio mio, fa'cos per liberartene:
	poich sei caduto nelle mani del tuo prossimo,
	va', gttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;
	 non concedere sonno ai tuoi occhi
	n riposo alle tue palpebre,
	 lberatene come la gazzella dal laccio,
	come un uccello dalle mani del cacciatore.

	 Va'dalla formica, o pigro,
	guarda le sue abitudini e diventa saggio.
	 Essa non ha n capo,
	n sorvegliante, n padrone,
	 eppure d'estate si provvede il vitto,
	al tempo della mietitura accumula il cibo.
	 Finno a quando, pigro, te ne starai a dormire?
	Quando ti scuoterai dal sonno?
	 Un po'dormire, un po'sonnecchiare,
	un po'incrociare le braccia per riposare
	 e intanto giunge a te la miseria, come un vagabondo,
	e l'indigenza, come un mendicante.

	 Il perverso, uomo iniquo,
	va con la bocca distorta,
	 ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi
	e fa cenni con le dita.
	 Cova propositi malvagi nel cuore,
	in ogni tempo suscita liti.
	 Per questo improvvisa verr la sua rovina,
	in un attimo croller senza rimedio.

	 Sei cose odia il Signore,
	anzi sette gli sono in abominio:
	 occhi alteri, lingua bugiarda,
	mani che versano sangue innocente,
	 cuore che trama iniqui progetti,
	piedi che corrono rapidi verso il male,
	 falso testimone che diffonde menzogne
	e chi provoca litigi tra fratelli.

	 Figlio mio, osserva il comando di tuo padre,
	non disprezzare l'insegnamento di tua madre.
	 Fissali sempre nel tuo cuore,
	appendili al collo.
	 Quando cammini ti guideranno,
	quando riposi veglieranno su di te,
	quando ti desti ti parleranno;
	 poich il comando  una lampada e l'insegnamento una luce
	e un sentiero di vita le correzioni della disciplina,
	 per preservarti dalla donna altrui,
	dalle lusinghe di una straniera.
	 Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza;
	non lasciarti adescare dai suoi sguardi,
	 perch, se la prostituta cerca un pezzo di pane,
	la maritata mira a una vita preziosa.
	 Si pu portare il fuoco sul petto
	senza bruciarsi le vesti
	 o camminare sulla brace
	senza scottarsi i piedi?
	 Cos chi si accosta alla donna altrui,
	chi la tocca, non rester impunito.
	 Non si disapprova un ladro, se ruba
	per soddisfare l'appetito quando ha fame;
	 eppure, se  preso, dovr restituire sette volte,
	consegnare tutti i beni della sua casa.
	 Ma l'adultero  privo di senno;
	solo chi vuole rovinare se stesso agisce cos.
	 Incontrer percosse e disonore,
	la sua vergogna non sar cancellata,
	 poich la gelosia accende lo sdegno del marito,
	che non avr piet nel giorno della vendetta;
	 non vorr accettare alcun compenso,
	rifiuter ogni dono, anche se grande.



	 Figlio mio, custodisci le mie parole
	e fa'tesoro dei miei precetti.
	 Osserva i miei precetti e vivrai,
	il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.
	 Lgali alle tue dita,
	scrivili sulla tavola del tuo cuore.
	 Di'alla sapienza: "Tu sei mia sorella",
	e chiama amica l'intelligenza,
	 perch ti preservi dalla donna forestiera,
	dalla straniera che ha parole di lusinga.
	 Mentre dalla finestra della mia casa
	stavo osservando dietro le grate,
	 ecco vidi fra gli inesperti,
	scorsi fra i giovani un dissennato.
	 Passava per la piazza, accanto all'angolo della straniera,
	e s'incamminava verso la casa di lei,
	 all'imbrunire, al declinare del giorno,
	all'apparir della notte e del buio.
	 Ecco farglisi incontro una donna,
	in vesti di prostituta e la dissimulazione nel cuore.
	 Essa  audace e insolente,
	non sa tenere i piedi in casa sua.
	 Ora  per la strada, ora per le piazze,
	ad ogni angolo sta in agguato.
	 Lo afferra, lo bacia
	e con sfacciataggine gli dice:
	 "Dovevo offrire sacrifici di comunione;
	oggi ho sciolto i miei voti;
	 per questo sono uscita incontro a te
	per cercarti e ti ho trovato.
	 Ho messo coperte soffici sul mio letto,
	tela fine d'Egitto;
	 ho profumato il mio giaciglio di mirra,
	di alo e di cinnammo.
	 Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino,
	godiamoci insieme amorosi piaceri,
	 poich mio marito non  in casa,
	 partito per un lungo viaggio,
	 ha portato con s il sacchetto del denaro,
	torner a casa il giorno del plenilunio".
	 Lo lusinga con tante moine,
	lo seduce con labbra lascive;
	 egli incauto la segue,
	come un bue va al macello;
	come un cervo preso al laccio,
	 finch una freccia non gli lacera il fegato;
	come un uccello che si precipita nella rete
	e non sa che  in pericolo la sua vita.
	 Ora, figlio mio, ascoltami,
	fa'attenzione alle parole della mia bocca.
	 Il tuo cuore non si volga verso le sue vie,
	non aggirarti per i suoi sentieri,
	 perch molti ne ha fatti cadere trafitti
	ed erano vigorose tutte le sue vittime.
	 La sua casa  la strada per gli inferi,
	che scende nelle camere della morte.



	 La Sapienza forse non chiama
	e la prudenza non fa udir la voce?
	 In cima alle alture, lungo la via,
	nei crocicchi delle strade essa si  posta,
	 presso le porte, all'ingresso della citt,
	sulle soglie degli usci essa esclama:
	 "A voi, uomini, io mi rivolgo,
	ai figli dell'uomo  diretta la mia voce.
	 Imparate, inesperti, la prudenza
	e voi, stolti, fatevi assennati.
	 Ascoltate, perch dir cose elevate,
	dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,
	 perch la mia bocca proclama la verit
	e abominio per le mie labbra  l'empiet.
	 Tutte le parole della mia bocca sono giuste;
	niente vi  in esse di fallace o perverso;
	 tutte sono leali per chi le comprende
	e rette per chi possiede la scienza.
	 Accettate la mia istruzione e non l'argento,
	la scienza anzich l'oro fino,
	 perch la scienza vale pi delle perle
	e nessuna cosa preziosa l'uguaglia".

	 Io, la Sapienza, possiedo la prudenza
	e ho la scienza e la riflessione.
	 Temere il Signore  odiare il male:
	io detesto la superbia, l'arroganza,
	la cattiva condotta e la bocca perversa.
	 A me appartiene il consiglio e il buon senso,
	io sono l'intelligenza, a me appartiene la potenza.
	 Per mezzo mio regnano i re
	e i magistrati emettono giusti decreti;
	 per mezzo mio i capi comandano
	e i grandi governano con giustizia.
	 Io amo coloro che mi amano
	e quelli che mi cercano mi troveranno.
	 Presso di me c' ricchezza e onore,
	sicuro benessere ed equit.
	 Il mio frutto val pi dell'oro, dell'oro fino,
	il mio provento pi dell'argento scelto.
	 Io cammino sulla via della giustizia
	e per i sentieri dell'equit,
	 per dotare di beni quanti mi amano
	e riempire i loro forzieri.

	 Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attivit,
	prima di ogni sua opera, fin d'allora.
	 Dall'eternit sono stata costituita,
	fin dal principio, dagli inizi della terra.
	 Quando non esistevano gli abissi, io fui generata;
	quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
	 prima che fossero fissate le basi dei monti,
	prima delle colline, io sono stata generata.
	 Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi,
	n le prime zolle del mondo;
	 quando egli fissava i cieli, io ero l;
	quando tracciava un cerchio sull'abisso;
	 quando condensava le nubi in alto,
	quando fissava le sorgenti dell'abisso;
	 quando stabiliva al mare i suoi limiti,
	sicch le acque non ne oltrepassassero la spiaggia;
	quando disponeva le fondamenta della terra,
	 allora io ero con lui come architetto
	ed ero la sua delizia ogni giorno,
	dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
	 dilettandomi sul globo terrestre,
	ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.

	 Ora, figli, ascoltatemi:
	beati quelli che seguono le mie vie!
	 Ascoltate l'esortazione e siate saggi,
	non trascuratela!
	 Beato l'uomo che mi ascolta,
	vegliando ogni giorno alle mie porte,
	per custodire attentamente la soglia.
	 Infatti, chi trova me trova la vita,
	e ottiene favore dal Signore;
	 ma chi pecca contro di me, danneggia se stesso;
	quanti mi odiano amano la morte".



	 La Sapienza si  costruita la casa,
	ha intagliato le sue sette colonne.
	 Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino
	e ha imbandito la tavola.
	 Ha mandato le sue ancelle a proclamare
	sui punti pi alti della citt:
	 "Chi  inesperto accorra qui!".
	A chi  privo di senno essa dice:
	 "Venite, mangiate il mio pane,
	bevete il vino che io ho preparato.
	 Abbandonate la stoltezza e vivrete,
	andate diritti per la via dell'intelligenza".

	 Chi corregge il beffardo se ne attira il disprezzo,
	chi rimprovera l'empio se ne attira l'insulto.
	 Non rimproverare il beffardo per non farti odiare;
	rimprovera il saggio ed egli ti amer.
	 Da'consigli al saggio e diventer ancora pi saggio;
	istruisci il giusto ed egli aumenter la dottrina.
	 Fondamento della sapienza  il timore di Dio,
	la scienza del Santo  intelligenza.
	 Per mezzo mio si moltiplicano i tuoi giorni,
	ti saranno aggiunti anni di vita.
	 Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio,
	se sei beffardo, tu solo ne porterai la pena.

	 Donna irrequieta  follia,
	una sciocca che non sa nulla.
	 Sta seduta alla porta di casa,
	su un trono, in un luogo alto della citt,
	 per invitare i passanti
	che vanno diritti per la loro strada:
	 "Chi  inesperto venga qua!".
	E a chi  privo di senno essa dice:
	 "Le acque furtive sono dolci,
	il pane preso di nascosto  gustoso".
	 Egli non si accorge che l ci sono le ombre
	e che i suoi invitati se ne vanno nel profondo degli inferi.



	 Proverbi di Salomone.

	Il figlio saggio rende lieto il padre;
	il figlio stolto contrista la madre.
	 Non giovano i tesori male acquistati,
	mentre la giustizia libera dalla morte.
	 Il Signore non lascia patir la fame al giusto,
	ma delude la cupidigia degli empi.
	 La mano pigra fa impoverire,
	la mano operosa arricchisce.
	 Chi raccoglie d'estate  previdente;
	chi dorme al tempo della mietitura si disonora.
	 Le benedizioni del Signore sul capo del giusto,
	la bocca degli empi nasconde il sopruso.
	 La memoria del giusto  in benedizione,
	il nome degli empi svanisce.
	 L'assennato accetta i comandi,
	il linguacciuto va in rovina.
	 Chi cammina nell'integrit va sicuro,
	chi rende tortuose le sue vie sar scoperto.
	 Chi chiude un occhio causa dolore,
	chi riprende a viso aperto procura pace.
	 Fonte di vita  la bocca del giusto,
	la bocca degli empi nasconde violenza.
	 L'odio suscita litigi,
	l'amore ricopre ogni colpa.
	 Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza,
	per la schiena di chi  privo di senno il bastone.
	 I saggi fanno tesoro della scienza,
	ma la bocca dello stolto  un pericolo imminente.
	 I beni del ricco sono la sua roccaforte,
	la rovina dei poveri  la loro miseria.
	 Il salario del giusto serve per la vita,
	il guadagno dell'empio  per i vizi.
	  sulla via della vita chi osserva la disciplina,
	chi trascura la correzione si smarrisce.
	 Placano l'odio le labbra sincere,
	chi diffonde la calunnia  uno stolto.
	 Nel molto parlare non manca la colpa,
	chi frena le labbra  prudente.
	 Argento pregiato  la lingua del giusto,
	il cuore degli empi vale ben poco.
	 Le labbra del giusto nutriscono molti,
	gli stolti muoiono in miseria.
	 La benedizione del Signore arricchisce,
	non le aggiunge nulla la fatica.
	  un divertimento per lo stolto compiere il male,
	come il coltivar la sapienza per l'uomo prudente.
	 Al malvagio sopraggiunge il male che teme,
	il desiderio dei giusti invece  soddisfatto.
	 Al passaggio della bufera l'empio cessa di essere,
	ma il giusto rester saldo per sempre.
	 Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi
	cos  il pigro per chi gli affida una missione.
	 Il timore del Signore prolunga i giorni,
	ma gli anni dei malvagi sono accorciati.
	 L'attesa dei giusti finir in gioia,
	ma la speranza degli empi svanir.
	 La via del Signore  una fortezza per l'uomo retto,
	mentre  una rovina per i malfattori.
	 Il giusto non vaciller mai,
	ma gli empi non dureranno sulla terra.
	 La bocca del giusto esprime la sapienza,
	la lingua perversa sar tagliata.
	 Le labbra del giusto stillano benevolenza,
	la bocca degli empi perversit.



	 La bilancia falsa  in abominio al Signore,
	ma del peso esatto egli si compiace.
	 Viene la superbia, verr anche l'obbrobrio,
	mentre la saggezza  presso gli umili.
	 L'integrit degli uomini retti li guida,
	la perversit dei perfidi li rovina.
	 Non serve la ricchezza nel giorno della collera,
	ma la giustizia libera dalla morte.
	 La giustizia dell'uomo onesto gli spiana la via;
	per la sua empiet cade l'empio.
	 La giustizia degli uomini retti li salva,
	nella cupidigia restano presi i perfidi.
	 Con la morte dell'empio svanisce ogni sua speranza,
	la fiducia dei malvagi scompare.
	 Il giusto sfugge all'angoscia,
	al suo posto subentra l'empio.
	 Con la bocca l'empio rovina il suo prossimo,
	ma i giusti si salvano con la scienza.
	 Della prosperit dei giusti la citt si rallegra,
	per la scomparsa degli empi si fa festa.
	 Con la benedizione degli uomini retti si innalza una citt,
	la bocca degli empi la demolisce.
	 Chi disprezza il suo prossimo  privo di senno,
	l'uomo prudente invece tace.
	 Chi va in giro sparlando svela il segreto,
	lo spirito fidato nasconde ogni cosa.
	 Senza una direzione un popolo decade,
	il successo sta nel buon numero di consiglieri.
	 Chi garantisce per un estraneo si trover male,
	chi avversa le strette di mano a garanzia, vive tranquillo.
	 Una donna graziosa ottiene gloria,
	ma gli uomini laboriosi acquistano ricchezza.
	 Benefica se stesso l'uomo misericordioso,
	il crudele invece tormenta la sua stessa carne.
	 L'empio realizza profitti fallaci,
	ma per chi semina la giustizia il salario  sicuro.
	 Chi pratica la giustizia si procura la vita,
	chi segue il male va verso la morte.
	 I cuori depravati sono in abominio al Signore
	che si compiace di chi ha una condotta integra.
	 Certo non rester impunito il malvagio,
	ma la discendenza dei giusti si salver.
	 Un anello d'oro al naso d'un porco,
	tale  la donna bella ma priva di senno.
	 La brama dei giusti  solo il bene,
	la speranza degli empi svanisce.
	 C' chi largheggia e la sua ricchezza aumenta,
	c' chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria.
	 La persona benefica avr successo
	e chi disseta sar dissetato.
	 Chi accaparra il grano  maledetto dal popolo,
	la benedizione  invocata sul capo di chi lo vende.
	 Chi  sollecito del bene trova il favore,
	chi ricerca il male, male avr.
	 Chi confida nella propria ricchezza cadr;
	i giusti invece verdeggeranno come foglie.
	 Chi crea disordine in casa erediter vento
	e lo stolto sar schiavo dell'uomo saggio.
	 Il frutto del giusto  un albero di vita,
	il saggio conquista gli animi.
	 Ecco, il giusto  ripagato sulla terra,
	tanto pi lo saranno l'empio e il peccatore.



	 Chi ama la disciplina ama la scienza,
	chi odia la correzione  stolto.
	 Il buono si attira il favore del Signore,
	ma egli condanna l'intrigante.
	 Non resta saldo l'uomo con l'empiet,
	ma la radice dei giusti non sar smossa.
	 La donna perfetta  la corona del marito,
	ma quella che lo disonora  come carie nelle sue ossa.
	 I pensieri dei giusti sono equit,
	i propositi degli empi sono frode.
	 Le parole degli empi sono agguati sanguinari,
	ma la bocca degli uomini retti vi si sottrarr.
	 Gli empi, una volta abbattuti, pi non sono,
	ma la casa dei giusti sta salda.
	 Un uomo  lodato per il senno,
	chi ha un cuore perverso  disprezzato.
	 Un uomo di poco conto che basta a se stesso
	vale pi di un uomo esaltato a cui manca il pane.
	 Il giusto ha cura del suo bestiame,
	ma i sentimenti degli empi sono spietati.
	 Chi coltiva la sua terra si sazia di pane,
	chi insegue chimere  privo di senno.
	 Le brame dell'empio sono una rete di mali,
	la radice dei giusti produce frutti.
	 Nel peccato delle sue labbra si impiglia il malvagio,
	ma il giusto sfuggir a tale angoscia.
	 Ognuno si sazia del frutto della sua bocca,
	ma ciascuno sar ripagato secondo le sue opere.
	 Lo stolto giudica diritta la sua condotta,
	il saggio, invece, ascolta il consiglio.
	 Lo stolto manifesta subito la sua collera,
	l'accorto dissimula l'offesa.
	 Chi aspira alla verit proclama la giustizia,
	il falso testimone proclama l'inganno.
	 V' chi parla senza riflettere: trafigge come una spada;
	ma la lingua dei saggi risana.
	 La bocca verace resta ferma per sempre,
	la lingua bugiarda per un istante solo.
	 Amarezza  nel cuore di chi trama il male,
	gioia hanno i consiglieri di pace.
	 Al giusto non pu capitare alcun danno,
	gli empi saranno pieni di mali.
	 Le labbra menzognere sono un abominio per il Signore
	che si compiace di quanti agiscono con sincerit.
	 L'uomo accorto cela il sapere,
	il cuore degli stolti proclama la stoltezza.
	 La mano operosa ottiene il comando,
	quella pigra sar per il lavoro forzato.
	 L'affanno deprime il cuore dell'uomo,
	una parola buona lo allieta.
	 Il giusto  guida per il suo prossimo,
	ma la via degli empi fa smarrire.
	 Il pigro non trover selvaggina;
	la diligenza  per l'uomo un bene prezioso.
	 Nella strada della giustizia  la vita,
	il sentiero dei perversi conduce alla morte.



	 Il figlio saggio ama la disciplina,
	lo spavaldo non ascolta il rimprovero.
	 Del frutto della sua bocca l'uomo mangia ci che  buono;
	l'appetito dei perfidi si soddisfa con i soprusi.
	 Chi sorveglia la sua bocca conserva la vita,
	chi apre troppo le labbra incontra la rovina.
	 Il pigro brama, ma non c' nulla per il suo appetito;
	l'appetito dei diligenti sar soddisfatto.
	 Il giusto odia la parola falsa,
	l'empio calunnia e disonora.
	 La giustizia custodisce chi ha una condotta integra,
	il peccato manda in rovina l'empio.
	 C' chi fa il ricco e non ha nulla;
	c' chi fa il povero e ha molti beni.
	 Riscatto della vita d'un uomo  la sua ricchezza,
	ma il povero non si accorge della minaccia.
	 La luce dei giusti allieta,
	la lucerna degli empi si spegne.
	 L'insolenza provoca soltanto contese,
	la sapienza si trova presso coloro che prendono consiglio.
	 Le ricchezze accumulate in fretta diminuiscono,
	chi le raduna a poco a poco le accresce.
	 Un'attesa troppo prolungata fa male al cuore,
	un desiderio soddisfatto  albero di vita.
	 Chi disprezza la parola si roviner,
	chi rispetta un comando ne avr premio.
	 L'insegnamento del saggio  fonte di vita
	per evitare i lacci della morte.
	 Un aspetto buono procura favore,
	ma il contegno dei perfidi  rude.
	 L'accorto agisce sempre con riflessione,
	lo stolto mette in mostra la stoltezza.
	 Un cattivo messaggero causa sciagure,
	un inviato fedele apporta salute.
	 Povert e ignominia a chi rifiuta l'istruzione,
	chi tien conto del rimprovero sar onorato.
	 Desiderio soddisfatto  una dolcezza al cuore,
	ma  abominio per gli stolti staccarsi dal male.
	 Va'con i saggi e saggio diventerai,
	chi pratica gli stolti ne subir danno.
	 La sventura perseguita i peccatori,
	il benessere ripagher i giusti.
	 L'uomo dabbene lascia eredi i nipoti,
	la propriet del peccatore  riservata al giusto.
	 Il potente distrugge il podere dei poveri
	e c' chi  eliminato senza processo.
	 Chi risparmia il bastone odia suo figlio,
	chi lo ama  pronto a correggerlo.
	 Il giusto mangia a saziet,
	ma il ventre degli empi soffre la fame.



	 La sapienza di una massaia costruisce la casa,
	la stoltezza la demolisce con le mani.
	 Chi procede con rettitudine teme il Signore,
	chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.
	 Nella bocca dello stolto c' il germoglio della superbia,
	ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.
	 Senza buoi, niente grano,
	l'abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.
	 Il testimone vero non mentisce,
	quello falso spira menzogne.
	 Il beffardo ricerca la sapienza ma invano,
	la scienza  cosa facile per il prudente.
	 Allontnati dall'uomo stolto,
	e non ignorerai le labbra sapienti.
	 La sapienza dell'accorto sta nel capire la sua via,
	ma la stoltezza degli sciocchi  inganno.
	 Fra gli stolti risiede la colpa,
	fra gli uomini retti la benevolenza.
	 Il cuore conosce la propria amarezza
	e alla sua gioia non partecipa l'estraneo.
	 La casa degli empi roviner,
	ma la tenda degli uomini retti avr successo.
	 C' una via che sembra diritta a qualcuno,
	ma sbocca in sentieri di morte.
	 Anche fra il riso il cuore prova dolore
	e la gioia pu finire in pena.
	 Chi  instabile si sazier dei frutti della sua condotta,
	l'uomo dabbene si sazier delle sue opere.
	 L'ingenuo crede quanto gli dici,
	l'accorto controlla i propri passi.
	 Il saggio teme e sta lontano dal male,
	lo stolto  insolente e presuntuoso.
	 L'iracondo commette sciocchezze,
	il riflessivo sopporta.
	 Gli inesperti erediteranno la stoltezza,
	i prudenti si coroneranno di scienza.
	 I malvagi si inchinano davanti ai buoni,
	gli empi davanti alle porte del giusto.
	 Il povero  odioso anche al suo amico,
	numerosi sono gli amici del ricco.
	 Chi disprezza il prossimo pecca,
	beato chi ha piet degli umili.
	 Non errano forse quelli che compiono il male?
	Benevolenza e favore per quanti compiono il bene.
	 In ogni fatica c' un vantaggio,
	ma la loquacit produce solo miseria.
	 Corona dei saggi  la loro accortezza,
	corona degli stolti la loro stoltezza.
	 Salvatore di vite  un testimone vero;
	chi spaccia menzogne  un impostore.
	 Nel timore del Signore  la fiducia del forte;
	per i suoi figli egli sar un rifugio.
	 Il timore del Signore  fonte di vita,
	per evitare i lacci della morte.
	 Un popolo numeroso  la gloria del re;
	la scarsit di gente  la rovina del principe.
	 Il paziente ha grande prudenza,
	l'iracondo mostra stoltezza.
	 Un cuore tranquillo  la vita di tutto il corpo,
	l'invidia  la carie delle ossa.
	 Chi opprime il povero offende il suo creatore,
	chi ha piet del misero lo onora.
	 Dalla propria malvagit  travolto l'empio,
	il giusto ha un rifugio nella propria integrit.
	 In un cuore assennato risiede la sapienza,
	ma in seno agli stolti pu scoprirsi?
	 La giustizia fa onore a una nazione,
	ma il peccato segna il declino dei popoli.
	 Il favore del re  per il ministro intelligente,
	il suo sdegno  per chi lo disonora.



	 Una risposta gentile calma la collera,
	una parola pungente eccita l'ira.
	 La lingua dei saggi fa gustare la scienza,
	la bocca degli stolti esprime sciocchezze.
	 In ogni luogo sono gli occhi del Signore,
	scrutano i malvagi e i buoni.
	 Una lingua dolce  un albero di vita,
	quella malevola  una ferita al cuore.
	 Lo stolto disprezza la correzione paterna;
	chi tiene conto dell'ammonizione diventa prudente.
	 Nella casa del giusto c' abbondanza di beni,
	sulla rendita dell'empio incombe il dissesto.
	 Le labbra dei saggi diffondono la scienza,
	non cos il cuore degli stolti.
	 Il sacrificio degli empi  in abominio al Signore,
	la supplica degli uomini retti gli  gradita.
	 La condotta perversa  in abominio al Signore;
	egli ama chi pratica la giustizia.
	 Punizione severa per chi abbandona il retto sentiero,
	chi odia la correzione morir.
	 Gl'inferi e l'abisso sono davanti al Signore,
	tanto pi i cuori dei figli dell'uomo.
	 Lo spavaldo non vuol essere corretto,
	egli non si accompagna con i saggi.
	 Un cuore lieto rende ilare il volto,
	ma, quando il cuore  triste, lo spirito  depresso.
	 Una mente retta ricerca il sapere,
	la bocca degli stolti si pasce di stoltezza.
	 Tutti i giorni son brutti per l'afflitto,
	per un cuore felice  sempre festa.
	 Poco con il timore di Dio
	 meglio di un gran tesoro con l'inquietudine.
	 Un piatto di verdura con l'amore
	 meglio di un bue grasso con l'odio.
	 L'uomo collerico suscita litigi,
	il lento all'ira seda le contese.
	 La via del pigro  come una siepe di spine,
	la strada degli uomini retti  una strada appianata.
	 Il figlio saggio allieta il padre,
	l'uomo stolto disprezza la madre.
	 La stoltezza  una gioia per chi  privo di senno;
	l'uomo prudente cammina diritto.
	 Falliscono le decisioni prese senza consultazione,
	riescono quelle prese da molti consiglieri.
	  una gioia per l'uomo saper dare una risposta;
	quanto  gradita una parola detta a suo tempo!
	 Per l'uomo assennato la strada della vita  verso l'alto,
	per salvarlo dagli inferni che sono in basso.
	 Il Signore abbatte la casa dei superbi
	e rende saldi i confini della vedova.
	 Sono in abominio al Signore i pensieri malvagi,
	ma gli sono gradite le parole benevole.
	 Sconvolge la sua casa chi  avido di guadagni disonesti;
	ma chi detesta i regali vivr.
	 La mente del giusto medita prima di rispondere,
	la bocca degli empi esprime malvagit.
	 Il Signore  lontano dagli empi,
	ma egli ascolta la preghiera dei giusti.
	 Uno sguardo luminoso allieta il cuore;
	una notizia lieta rianima le ossa.
	 L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare
	avr la dimora in mezzo ai saggi.
	 Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso,
	chi ascolta il rimprovero acquista senno.
	 Il timore di Dio  una scuola di sapienza,
	prima della gloria c' l'umilt.



	 All'uomo appartengono i progetti della mente,
	ma dal Signore viene la risposta.
	 Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi,
	ma chi scruta gli spiriti  il Signore.
	 Affida al Signore la tua attivit
	e i tuoi progetti riusciranno.
	 Il Signore ha fatto tutto per un fine,
	anche l'empio per il giorno della sventura.
	  un abominio per il Signore ogni cuore superbo,
	certamente non rester impunito.
	 Con la bont e la fedelt si espia la colpa,
	con il timore del Signore si evita il male.
	 Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo,
	riconcilia con lui anche i suoi nemici.
	 Poco con onest  meglio
	di molte rendite senza giustizia.
	 La mente dell'uomo pensa molto alla sua via,
	ma il Signore dirige i suoi passi.
	 Un oracolo  sulle labbra del re,
	in giudizio la sua bocca non sbaglia.
	 La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore,
	sono opera sua tutti i pesi del sacchetto.
	  in abominio ai re commettere un'azione iniqua,
	poich il trono si consolida con la giustizia.
	 Delle labbra giuste si compiace il re
	e ama chi parla con rettitudine.
	 L'ira del re  messaggera di morte,
	ma l'uomo saggio la placher.
	 Nello splendore del volto del re  la vita,
	il suo favore  come nube di primavera.
	  molto meglio possedere la sapienza che l'oro,
	il possesso dell'intelligenza  preferibile all'argento.
	 La strada degli uomini retti  evitare il male,
	conserva la vita chi controlla la sua via.
	 Prima della rovina viene l'orgoglio
	e prima della caduta lo spirito altero.
	  meglio abbassarsi con gli umili
	che spartire la preda con i superbi.
	 Chi  prudente nella parola trover il bene
	e chi confida nel Signore  beato.
	 Sar chiamato intelligente chi  saggio di mente;
	il linguaggio dolce aumenta la dottrina.
	 Fonte di vita  la prudenza per chi la possiede,
	castigo degli stolti  la stoltezza.
	 Una mente saggia rende prudente la bocca
	e sulle sue labbra aumenta la dottrina.
	 Favo di miele sono le parole gentili,
	dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.
	 C' una via che pare diritta a qualcuno,
	ma sbocca in sentieri di morte.
	 L'appetito del lavoratore lavora per lui,
	perch la sua bocca lo stimola.
	 L'uomo perverso produce la sciagura,
	sulle sue labbra c' come un fuoco ardente.
	 L'uomo ambiguo provoca litigi,
	chi calunnia divide gli amici.
	 L'uomo violento seduce il prossimo
	e lo spinge per una via non buona.
	 Chi socchiude gli occhi medita inganni,
	chi stringe le labbra ha gi commesso il male.
	 Corona magnifica  la canizie,
	ed essa si trova sulla via della giustizia.
	 Il paziente val pi di un eroe,
	chi domina se stesso val pi di chi conquista una citt.
	 Nel grembo si getta la sorte,
	ma la decisione dipende tutta dal Signore.



	 Un tozzo di pane secco con tranquillit  meglio
	di una casa piena di banchetti festosi e di discordia.
	 Lo schiavo intelligente prevarr su un figlio disonorato
	e avr parte con i fratelli all'eredit.
	 Il crogiuolo  per l'argento e il forno per l'oro,
	ma chi prova i cuori  il Signore.
	 Il maligno presta attenzione a un labbro maledico,
	il bugiardo ascolta una lingua nociva.
	 Chi deride il povero offende il suo creatore,
	chi gioisce della sciagura altrui non rester impunito.
	 Corona dei vecchi sono i figli dei figli,
	onore dei figli i loro padri.
	 Non conviene all'insensato un linguaggio elevato,
	ancor meno al principe un linguaggio falso.
	 Il dono  come un talismano per il proprietario:
	dovunque si volga ha successo.
	 Chi copre la colpa si concilia l'amicizia,
	ma chi la divulga divide gli amici.
	 Fa pi una minaccia all'assennato
	che cento percosse allo stolto.
	 Il malvagio non cerca altro che la ribellione,
	ma gli sar mandato contro un messaggero senza piet.
	 Meglio incontrare un'orsa privata dei figli
	che uno stolto in preda alla follia.
	 Chi rende male per bene
	vedr sempre la sventura in casa.
	 Iniziare un litigio  come aprire una diga,
	prima che la lite si esasperi, troncala.
	 Assolvere il reo e condannare il giusto
	sono due cose in abominio al Signore.
	 A che serve il denaro in mano allo stolto?
	Forse a comprar la sapienza, se egli non ha senno?
	 Un amico vuol bene sempre,
	 nato per essere un fratello nella sventura.
	  privo di senno l'uomo che offre garanzie
	e si d come garante per il suo prossimo.
	 Chi ama la rissa ama il delitto,
	chi alza troppo l'uscio cerca la rovina.
	 Un cuore perverso non trover mai felicit,
	una lingua tortuosa andr in malora.
	 Chi genera uno stolto ne avr afflizione;
	non pu certo gioire il padre di uno sciocco.
	 Un cuore lieto fa bene al corpo,
	uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.
	 L'iniquo accetta regali di sotto il mantello
	per deviare il corso della giustizia.
	 L'uomo prudente ha la sapienza davanti a s,
	ma gli occhi dello stolto vagano in capo al mondo.
	 Un figlio stolto  un tormento per il padre
	e un'amarezza per colei che lo ha partorito.
	 Non sta bene multare chi ha ragione
	e peggio ancora colpire gli innocenti.
	 Chi  parco di parole possiede la scienza;
	uno spirito calmo  un uomo intelligente.
	 Anche lo stolto, se tace, passa per saggio
	e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.



	 Chi si tiene appartato cerca pretesti
	e con ogni mezzo attacca brighe.
	 Lo stolto non ama la prudenza,
	ma vuol solo far mostra dei suoi sentimenti.
	 Con l'empiet viene il disprezzo,
	con il disonore anche l'ignominia.
	 Le parole della bocca dell'uomo sono acqua profonda,
	la fonte della sapienza  un torrente che straripa.
	 Non  bene usar riguardi all'empio
	per far torto al giusto in un giudizio.
	 Le labbra dello stolto provocano liti
	e la sua bocca gli provoca percosse.
	 La bocca dello stolto  la sua rovina
	e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.
	 Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi
	che scendono in fondo alle viscere.
	 Chi  indolente nel lavoro  fratello del dissipatore.
	 Torre fortissima  il nome del Signore:
	il giusto vi si rifugia ed  al sicuro.
	 I beni del ricco sono la sua roccaforte,
	come un'alta muraglia, a suo parere.
	 Prima della caduta il cuore dell'uomo si esalta,
	ma l'umilt viene prima della gloria.
	 Chi risponde prima di avere ascoltato
	mostra stoltezza a propria confusione.
	 Lo spirito dell'uomo lo sostiene nella malattia,
	ma uno spirito afflitto chi lo sollever?
	 La mente intelligente acquista la scienza,
	l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.
	 Il dono fa largo all'uomo
	e lo introduce alla presenza dei grandi.
	 Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione,
	ma viene il suo avversario e lo confuta.
	 La sorte fa cessar le discussioni
	e decide fra i potenti.
	 Un fratello offeso  pi irriducibile d'una roccaforte,
	le liti sono come le sbarre di un castello.
	 Con la bocca l'uomo sazia il suo stomaco,
	egli si sazia con il prodotto delle labbra.
	 Morte e vita sono in potere della lingua
	e chi l'accarezza ne manger i frutti.
	 Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna,
	ha ottenuto il favore del Signore.
	 Il povero parla con suppliche,
	il ricco risponde con durezza.
	 Ci sono compagni che conducono alla rovina,
	ma anche amici pi affezionati di un fratello.



	 Meglio un povero di condotta integra
	che un ricco di costumi perversi.
	 Lo zelo senza riflessione non  cosa buona,
	e chi va a passi frettolosi inciampa.
	 La stoltezza intralcia il cammino dell'uomo
	e poi egli si adira contro il Signore.
	 Le ricchezze moltiplicano gli amici,
	ma il povero  abbandonato anche dall'amico che ha.
	 Il falso testimone non rester impunito,
	chi diffonde menzogne non avr scampo.
	 Molti sono gli adulatori dell'uomo generoso
	e tutti sono amici di chi fa doni.
	 Il povero  disprezzato dai suoi stessi fratelli,
	tanto pi si allontanano da lui i suoi amici.
	Egli va in cerca di parole, ma non ci sono.
	 Chi acquista senno ama se stesso
	e chi agisce con prudenza trova fortuna.
	 Il falso testimone non rester impunito,
	chi diffonde menzogne perir.
	 Allo stolto non conviene una vita agiata,
	ancor meno a un servo comandare ai prncipi.
	  avvedutezza per l'uomo rimandare lo sdegno
	ed  sua gloria passar sopra alle offese.
	 Lo sdegno del re  simile al ruggito del leone
	e il suo favore  come la rugiada sull'erba.
	 Un figlio stolto  una calamit per il padre
	e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.
	 La casa e il patrimonio si ereditano dai padri,
	ma una moglie assennata  dono del Signore.
	 La pigrizia fa cadere in torpore,
	l'indolente patir la fame.
	 Chi custodisce il comando custodisce se stesso,
	chi trascura la propria condotta morir.
	 Chi fa la carit al povero fa un prestito al Signore
	che gli ripagher la buona azione.
	 Correggi tuo figlio finch c' speranza,
	ma non ti trasporti l'ira fino a ucciderlo.
	 Il violento deve essere punito,
	se lo risparmi, lo diventer ancora di pi.
	 Ascolta il consiglio e accetta la correzione,
	per essere saggio in avvenire.
	 Molte sono le idee nella mente dell'uomo,
	ma solo il disegno del Signore resta saldo.
	 Il pregio dell'uomo  la sua bont,
	meglio un povero che un bugiardo.
	 Il timore di Dio conduce alla vita
	e chi ne  pieno riposer non visitato dalla sventura.
	 Il pigro tuffa la mano nel piatto,
	ma stenta persino a riportarla alla bocca.
	 Percuoti il beffardo e l'ingenuo diventer accorto,
	rimprovera l'intelligente e imparer la lezione.
	 Chi rovina il padre e fa fuggire la madre
	 un figlio disonorato e infame.
	 Figlio mio, cessa pure di ascoltare l'istruzione,
	se vuoi allontanarti dalle parole della sapienza.
	 Il testimone iniquo si beffa della giustizia
	e la bocca degli empi ingoia l'iniquit.
	 Per i beffardi sono pronte le verghe
	e il bastone per le spalle degli stolti.



	 Il vino  rissoso, il liquore  tumultuoso;
	chiunque se ne inebria non  saggio.
	 La collera del re  simile al ruggito del leone;
	chiunque lo eccita rischia la vita.
	  una gloria per l'uomo astenersi dalle contese,
	attaccar briga  proprio degli stolti.
	 Il pigro non ara d'autunno,
	e alla mietitura cerca, ma non trova nulla.
	 Come acque profonde sono i consigli nel cuore umano,
	l'uomo accorto le sa attingere.
	 Molti si proclamano gente per bene,
	ma una persona fidata chi la trova?
	 Il giusto si regola secondo la sua integrit;
	beati i figli che lascia dietro di s!
	 Il re che siede in tribunale
	dissipa ogni male con il suo sguardo.
	 Chi pu dire: "Ho purificato il cuore,
	sono mondo dal mio peccato?".
	 Doppio peso e doppia misura
	sono due cose in abominio al Signore.
	 Gi con i suoi giochi il fanciullo dimostra
	se le sue azioni saranno pure e rette.
	 L'orecchio che ascolta e l'occhio che vede:
	l'uno e l'altro ha fatto il Signore.
	 Non amare il sonno per non diventare povero,
	tieni gli occhi aperti e avrai pane a saziet.
	 "Robaccia, robaccia" dice chi compra:
	ma mentre se ne va, allora se ne vanta.
	 C' oro e ci sono molte perle,
	ma la cosa pi preziosa sono le labbra istruite.
	 Prendigli il vestito perch si  fatto garante per un altro
	e tienilo in pegno per gli estranei.
	  piacevole all'uomo il pane procurato con frode,
	ma poi la sua bocca sar piena di granelli di sabbia.
	 Pondera bene i tuoi disegni, consigliandoti,
	e fa'la guerra con molta riflessione.
	 Chi va in giro sparlando rivela un segreto,
	non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.
	 Chi maledice il padre e la madre
	vedr spegnersi la sua lucerna nel cuore delle tenebre.
	 I guadagni accumulati in fretta da principio
	non saranno benedetti alla fine.
	 Non dire: "Voglio ricambiare il male",
	confida nel Signore ed egli ti liberer.
	 Il doppio peso  in abominio al Signore
	e le bilance false non sono un bene.
	 Dal Signore sono diretti i passi dell'uomo
	e come pu l'uomo comprender la propria via?
	  un laccio per l'uomo esclamare subito: "Sacro!"
	e riflettere solo dopo aver fatto il voto.
	 Un re saggio passa al vaglio i malvagi
	e ritorna su di loro con la ruota.
	 Lo spirito dell'uomo  una fiaccola del Signore
	che scruta tutti i segreti recessi del cuore.
	 Bont e fedelt vegliano sul re,
	sulla bont  basato il suo trono.
	 Vanto dei giovani  la loro forza,
	ornamento dei vecchi  la canizie.
	 Le ferite sanguinanti spurgano il male,
	le percosse purificano i recessi del cuore.



	 Il cuore del re  un canale d'acqua in mano al Signore:
	lo dirige dovunque egli vuole.
	 Agli occhi dell'uomo tutte le sue vie sono rette,
	ma chi pesa i cuori  il Signore.
	 Praticare la giustizia e l'equit
	per il Signore vale pi di un sacrificio.
	 Occhi alteri e cuore superbo,
	lucerna degli empi,  il peccato.
	 I piani dell'uomo diligente si risolvono in profitto,
	ma chi  precipitoso va verso l'indigenza.
	 Accumular tesori a forza di menzogne
	 vanit effimera di chi cerca la morte.
	 La violenza degli empi li travolge,
	perch rifiutano di praticare la giustizia.
	 La via dell'uomo criminale  tortuosa,
	ma l'innocente  retto nel suo agire.
	  meglio abitare su un angolo del tetto
	che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
	 L'anima del malvagio desidera far il male
	e ai suoi occhi il prossimo non trova piet.
	 Quando il beffardo vien punito, l'inesperto diventa saggio
	e quando il saggio viene istruito, accresce il sapere.
	 Il Giusto osserva la casa dell'empio
	e precipita gli empi nella sventura.
	 Chi chiude l'orecchio al grido del povero
	invocher a sua volta e non otterr risposta.
	 Un regalo fatto in segreto calma la collera,
	un dono di sotto mano placa il furore violento.
	  una gioia per il giusto che sia fatta giustizia,
	mentre  un terrore per i malfattori.
	 L'uomo che si scosta dalla via della saggezza,
	riposer nell'assemblea delle ombre dei morti.
	 Diventer indigente chi ama i piaceri
	e chi ama vino e profumi non arricchir.
	 Il malvagio serve da riscatto per il giusto
	e il perfido per gli uomini retti.
	 Meglio abitare in un deserto
	che con una moglie litigiosa e irritabile.
	 Tesori preziosi e profumi sono nella dimora del saggio,
	ma lo stolto dilapida tutto.
	 Chi segue la giustizia e la misericordia
	trover vita e gloria.
	 Il saggio assale una citt di guerrieri
	e abbatte la fortezza in cui essa confidava.
	 Chi custodisce la bocca e la lingua
	preserva se stesso dai dispiaceri.
	 Il superbo arrogante si chiama beffardo,
	egli agisce nell'eccesso dell'insolenza.
	 I desideri del pigro lo portano alla morte,
	perch le sue mani rifiutano di lavorare.
	 Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia,
	mentre il giusto dona senza risparmiare.
	 Il sacrificio degli empi  un abominio,
	tanto pi se offerto con cattiva intenzione.
	 Il falso testimone perir,
	ma l'uomo che ascolta potr parlare sempre.
	 L'empio assume un'aria sfrontata,
	l'uomo retto controlla la propria condotta.
	 Non c' sapienza, non c' prudenza,
	non c' consiglio di fronte al Signore.
	 Il cavallo  pronto per il giorno della battaglia,
	ma al Signore appartiene la vittoria.



	 Un buon nome val pi di grandi ricchezze
	e la benevolenza altrui pi dell'argento e dell'oro.
	 Il ricco e il povero si incontrano,
	il Signore ha creato l'uno e l'altro.
	 L'accorto vede il pericolo e si nasconde,
	gli inesperti vanno avanti e la pagano.
	 Frutti dell'umilt sono il timore di Dio,
	la ricchezza, l'onore e la vita.
	 Spine e tranelli sono sulla via del perverso;
	chi ha cura di se stesso sta lontano.
	 Abitua il giovane secondo la via da seguire;
	neppure da vecchio se ne allontaner.
	 Il ricco domina sul povero
	e chi riceve prestiti  schiavo del suo creditore.
	 Chi semina l'ingiustizia raccoglie la miseria
	e il bastone a servizio della sua collera svanir.
	 Chi ha l'occhio generoso sar benedetto,
	perch egli dona del suo pane al povero.
	 Scaccia il beffardo e la discordia se ne andr
	e cesseranno i litigi e gli insulti.
	 Il Signore ama chi  puro di cuore
	e chi ha la grazia sulle labbra  amico del re.
	 Gli occhi del Signore proteggono la scienza
	ed egli confonde le parole del perfido.
	 Il pigro dice: "C' un leone l fuori:
	sarei ucciso in mezzo alla strada".
	 La bocca delle straniere  una fossa profonda,
	chi  in ira al Signore vi cade.
	 La stoltezza  legata al cuore del fanciullo,
	ma il bastone della correzione l'allontaner da lui.
	 Opprimere il povero non fa che arricchirlo,
	dare a un ricco non fa che impoverirlo.

	 Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti
	e applica la tua mente alla mia istruzione,
	 perch ti sar piacevole custodirle nel tuo intimo
	e averle tutte insieme pronte sulle labbra.
	 Perch la tua fiducia sia riposta nel Signore,
	voglio indicarti oggi la tua strada.
	 Non ti ho scritto forse trenta
	tra consigli e istruzioni,
	 perch tu sappia esprimere una parola giusta
	e rispondere con parole sicure a chi ti interroga?
	 Non depredare il povero, perch egli  povero,
	e non affliggere il misero in tribunale,
	 perch il Signore difender la loro causa
	e spoglier della vita coloro che li hanno spogliati.
	 Non ti associare a un collerico
	e non praticare un uomo iracondo,
	 per non imparare i suoi costumi
	e procurarti una trappola per la tua vita.
	 Non essere di quelli che si fanno garanti
	o che s'impegnano per debiti altrui,
	 perch, se poi non avrai da pagare,
	ti si toglier il letto di sotto a te.
	 Non spostare il confine antico,
	posto dai tuoi padri.
	 Hai visto un uomo sollecito nel lavoro?
	Egli si sistemer al servizio del re,
	non rester al servizio di persone oscure.



	 Quando siedi a mangiare con un potente,
	considera bene che cosa hai davanti;
	 mettiti un coltello alla gola,
	se hai molto appetito.
	 Non desiderare le sue ghiottonerie,
	sono un cibo fallace.
	 Non affannarti per arricchire,
	rinunzia a un simile pensiero;
	 appena vi fai volare gli occhi sopra,
	essa gi non  pi:
	perch mette ali come aquila
	e vola verso il cielo.
	 Non mangiare il pane di chi ha l'occhio cattivo
	e non desiderare le sue ghiottonerie,
	 perch come chi calcola fra di s, cos  costui;
	ti dir: "Mangia e bevi",
	ma il suo cuore non  con te.
	 Il boccone che hai mangiato rigetterai
	e avrai sprecato le tue parole gentili.
	 Non parlare agli orecchi di uno stolto,
	perch egli disprezzer le tue sagge parole.
	 Non spostare il confine antico,
	e non invadere il campo degli orfani,
	 perch il loro vendicatore  forte,
	egli difender la loro causa contro di te.
	 Piega il cuore alla correzione
	e l'orecchio ai discorsi sapienti.
	 Non risparmiare al giovane la correzione,
	anche se tu lo batti con la verga, non morir;
	 anzi, se lo batti con la verga,
	lo salverai dagli inferi.
	 Figlio mio, se il tuo cuore sar saggio,
	anche il mio cuore gioir.
	 Esulteranno le mie viscere,
	quando le tue labbra diranno parole rette.
	 Il tuo cuore non invidi i peccatori,
	ma resti sempre nel timore del Signore,
	 perch cos avrai un avvenire
	e la tua speranza non sar delusa.
	 Ascolta, figlio mio, e sii saggio
	e indirizza il cuore per la via retta.
	 Non essere fra quelli che s'inebriano di vino,
	n fra coloro che son ghiotti di carne,
	 perch l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno
	e il dormiglione si vestir di stracci.
	 Ascolta tuo padre che ti ha generato,
	non disprezzare tua madre quando  vecchia.
	 Acquista il vero bene e non cederlo,
	la sapienza, l'istruzione e l'intelligenza.
	 Il padre del giusto gioir pienamente
	e chi ha generato un saggio se ne compiacer.
	 Gioisca tuo padre e tua madre
	e si rallegri colei che ti ha generato.
	 Fa'bene attenzione a me, figlio mio,
	e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli:
	 una fossa profonda  la prostituta,
	e un pozzo stretto la straniera.
	 Essa si apposta come un ladro
	e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi.
	 Per chi i guai? Per chi i lamenti?
	Per chi i litigi? Per chi i gemiti?
	A chi le percosse per futili motivi? A chi gli occhi rossi?
	 Per quelli che si perdono dietro al vino
	e vanno a gustare vino puro.
	 Non guardare il vino quando rosseggia,
	quando scintilla nella coppa
	e scende gi piano piano;
	 finir con il morderti come un serpente
	e pungerti come una vipera.
	 Allora i tuoi occhi vedranno cose strane
	e la tua mente dir cose sconnesse.
	 Ti parr di giacere in alto mare
	o di dormire in cima all'albero maestro.
	 "Mi hanno picchiato, ma non sento male.
	Mi hanno bastonato, ma non me ne sono accorto.
	Quando mi sveglier? Ne chieder dell'altro".



	 Non invidiare gli uomini malvagi,
	non desiderare di stare con loro;
	 poich il loro cuore trama rovine
	e le loro labbra non esprimono che malanni.
	 Con la sapienza si costruisce la casa
	e con la prudenza la si rende salda;
	 con la scienza si riempiono le sue stanze
	di tutti i beni preziosi e deliziosi.
	 Un uomo saggio vale pi di uno forte,
	un uomo sapiente pi di uno pieno di vigore,
	 perch con le decisioni prudenti si fa la guerra
	e la vittoria sta nel numero dei consiglieri.
	  troppo alta la sapienza per lo stolto,
	alla porta della citt egli non potr aprir bocca.
	 Chi trama per fare il male
	si chiama mestatore.
	 Il proposito dello stolto  il peccato
	e lo spavaldo  l'abominio degli uomini.
	 Se ti avvilisci nel giorno della sventura,
	ben poca  la tua forza.
	 Libera quelli che sono condotti alla morte
	e salva quelli che sono trascinati al supplizio.
	 Se dici: "Ecco, io non ne so nulla",
	forse colui che pesa i cuori non lo comprende?
	Colui che veglia sulla tua vita lo sa;
	egli render a ciascuno secondo le sue opere.
	 Mangia, figlio mio, il miele, perch  buono
	e dolce sar il favo al tuo palato.
	 Sappi che tale  la sapienza per te:
	se l'acquisti, avrai un avvenire
	e la tua speranza non sar stroncata.
	 Non insidiare, o malvagio, la dimora del giusto,
	non distruggere la sua abitazione,
	 perch se il giusto cade sette volte, egli si rialza,
	ma gli empi soccombono nella sventura.
	 Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico
	e non gioisca il tuo cuore, quando egli soccombe,
	 perch il Signore non veda e se ne dispiaccia
	e allontani da lui la collera.
	 Non irritarti per i malvagi
	e non invidiare gli empi,
	 perch non ci sar avvenire per il malvagio
	e la lucerna degli empi si estinguer.
	 Temi il Signore, figlio mio, e il re;
	non ribellarti n all'uno n all'altro,
	 perch improvvisa sorger la loro vendetta
	e chi sa quale scempio faranno l'uno e l'altro?

	 Anche queste sono parole dei saggi.
	Aver preferenze personali in giudizio non  bene.
	 Se uno dice all'empio: "Tu sei innocente",
	i popoli lo malediranno, le genti lo esecreranno,
	 mentre tutto andr bene a coloro che rendono giustizia,
	su di loro si riverser la benedizione.
	 D un bacio sulle labbra
	colui che risponde con parole rette.
	 Sistema i tuoi affari di fuori
	e fatti i lavori dei campi
	e poi costruisciti la casa.
	 Non testimoniare alla leggera contro il tuo prossimo
	e non ingannare con le labbra.
	 Non dire: "Come ha fatto a me cos io far a lui,
	render a ciascuno come si merita".
	 Sono passato vicino al campo di un pigro,
	alla vigna di un uomo insensato:
	 ecco, ovunque erano cresciute le erbacce,
	il terreno era coperto di cardi
	e il recinto di pietre era in rovina.
	 Osservando, riflettevo
	e, vedendo, ho tratto questa lezione:
	 un po'dormire, un po'sonnecchiare,
	un po'incrociare le braccia per riposare
	 e intanto viene passeggiando la miseria
	e l'indigenza come un accattone.



	 Anche questi sono proverbi di Salomone,
	trascritti dagli uomini di Ezechia, re di Giuda.
	  gloria di Dio nascondere le cose,
	 gloria dei re investigarle.
	 I cieli per la loro altezza, la terra per la sua profondit
	e il cuore dei re sono inesplorabili.
	 Togli le scorie dall'argento
	e l'orafo ne far un bel vaso;
	 togli il malvagio dalla presenza del re
	e il suo trono si stabilir sulla giustizia.
	 Non darti arie davanti al re
	e non metterti al posto dei grandi,
	 perch  meglio sentirsi dire: "Sali quass"
	piuttosto che essere umiliato davanti a uno superiore.
	Quanto i tuoi occhi hanno visto
	 non metterlo subito fuori in un processo;
	altrimenti che farai alla fine,
	quando il tuo prossimo ti svergogner?
	 Discuti la tua causa con il tuo vicino,
	ma non rivelare il segreto altrui;
	 altrimenti chi ti ascolta ti biasimerebbe
	e il tuo discredito sarebbe irreparabile.
	 Come frutti d'oro su vassoio d'argento
	cos  una parola detta a suo tempo.
	 Come anello d'oro e collana d'oro fino
	 un saggio che ammonisce un orecchio attento.
	 Come fresco di neve al tempo della mietitura,
	 un messaggero verace per chi lo manda;
	egli rinfranca l'animo del suo signore.
	 Nuvole e vento, ma senza pioggia,
	tale  l'uomo che si vanta di regali che non fa.
	 Con la pazienza il giudice si lascia persuadere,
	una lingua dolce spezza le ossa.
	 Se hai trovato il miele, mangiane quanto ti basta,
	per non esserne nauseato e poi vomitarlo.
	 Metti di rado il piede in casa del tuo vicino,
	perch non si stanchi di te e ti prenda in odio.
	 Mazza, spada e freccia acuta
	 colui che depone il falso contro il suo prossimo.
	 Qual dente cariato e piede slogato
	tale  la fiducia dell'uomo sleale nel giorno della sventura,
	  togliersi le vesti in un giorno rigido.
	Aceto su una piaga viva,
	tali sono i canti per un cuore afflitto.
	 Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare,
	se ha sete, dagli acqua da bere;
	 perch cos ammasserai carboni ardenti sul suo capo
	e il Signore ti ricompenser.
	 La tramontana porta la pioggia,
	un parlare in segreto provoca lo sdegno sul volto.
	 Abitare su un angolo del tetto  meglio
	di una moglie litigiosa e una casa in comune.
	 Come acqua fresca per una gola riarsa
	 una buona notizia da un paese lontano.
	 Fontana torbida e sorgente inquinata,
	tale  il giusto che vacilla di fronte all'empio.
	 Mangiare troppo miele non  bene,
	n lasciarsi prendere da parole adulatrici.
	 Una citt smantellata o senza mura
	tale  l'uomo che non sa dominare la collera.



	 Come la neve d'estate e la pioggia alla mietitura,
	cos l'onore non conviene allo stolto.
	 Come il passero che svolazza, come la rondine che vola,
	cos una maledizione senza motivo non avverr.
	 La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino
	e il bastone per la schiena degli stolti.
	 Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza
	per non divenire anche tu simile a lui.
	 Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza
	perch egli non si creda saggio.
	 Si taglia i piedi e beve amarezze
	chi invia messaggi per mezzo di uno stolto.
	 Malferme sono le gambe dello zoppo,
	cos una massima sulla bocca degli stolti.
	 Come chi lega il sasso alla fionda,
	cos chi attribuisce onori a uno stolto.
	 Una spina penetrata nella mano d'un ubriaco,
	tale  una massima sulla bocca degli stolti.
	 Arciere che ferisce tutti i passanti,
	tale  chi assume uno stolto o un ubriaco.
	 Come il cane torna al suo vomito,
	cos lo stolto ripete le sue stoltezze.
	 Hai visto un uomo che si crede saggio?
	 meglio sperare in uno stolto che in lui.
	 Il pigro dice: "C' una belva per la strada,
	un leone si aggira per le piazze".
	 La porta gira sui cardini,
	cos il pigro sul suo letto.
	 Il pigro tuffa la mano nel piatto,
	ma dura fatica a portarla alla bocca.
	 Il pigro si crede saggio
	pi di sette persone che rispondono con senno.
	 Prende un cane per le orecchie
	chi si intromette in una lite che non lo riguarda.
	 Come un pazzo che scaglia tizzoni
	e frecce di morte,
	 cos  quell'uomo che inganna il suo prossimo
	e poi dice: "Ma s,  stato uno scherzo!".
	 Per mancanza di legna il fuoco si spegne;
	se non c' il delatore, il litigio si calma.
	 Mantice per il carbone e legna per il fuoco,
	tale  l'attaccabrighe per rattizzar le liti.
	 Le parole del sussurrone sono come ghiotti bocconi,
	esse scendono in fondo alle viscere.
	 Come vernice d'argento sopra un coccio di creta
	sono le labbra lusinghiere con un cuore maligno.
	 Chi odia si maschera con le labbra,
	ma nel suo intimo cova il tradimento;
	 anche se usa espressioni melliflue, non ti fidare,
	perch egli ha sette abomini nel cuore.
	 L'odio si copre di simulazione,
	ma la sua malizia apparir pubblicamente.
	 Chi scava una fossa vi cadr dentro
	e chi rotola una pietra, gli ricadr addosso.
	 Una lingua bugiarda odia la verit,
	una bocca adulatrice produce rovina.



	 Non ti vantare del domani,
	perch non sai neppure che cosa genera l'oggi.
	 Ti lodi un altro e non la tua bocca,
	un estraneo e non le tue labbra.
	 La pietra  greve, la sabbia  pesante,
	ma pi dell'una e dell'altra lo  il fastidio dello stolto.
	 La collera  crudele, l'ira  impetuosa;
	ma chi pu resistere alla gelosia?
	 Meglio un rimprovero aperto
	che un amore celato.
	 Leali sono le ferite di un amico,
	fallaci i baci di un nemico.
	 Gola sazia disprezza il miele;
	per chi ha fame anche l'amaro  dolce.
	 Come un uccello che vola lontano dal nido
	cos  l'uomo che va errando lontano dalla dimora.
	 Il profumo e l'incenso allietano il cuore,
	la dolcezza di un amico rassicura l'anima.
	 Non abbandonare il tuo amico n quello di tuo padre,
	non entrare nella casa di tuo fratello
	nel giorno della tua disgrazia.
	Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
	 Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore
	e avr di che rispondere a colui che mi insulta.
	 L'accorto vede il pericolo e si nasconde,
	gli inesperti vanno avanti e la pagano.
	 Prendigli il vestito perch si  fatto garante per uno straniero
	e tienilo in pegno per gli sconosciuti.
	 Benedire il prossimo di buon mattino ad alta voce
	gli sar imputato come una maledizione.
	 Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
	e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
	 chi la vuol trattenere, trattiene il vento
	e raccoglie l'olio con la mano destra.
	 Il ferro si aguzza con il ferro
	e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno.
	 Il guardiano di un fico ne mangia i frutti,
	chi ha cura del suo padrone ne ricever onori.
	 Come un volto differisce da un altro,
	cos i cuori degli uomini differiscono fra di loro.
	 Come gli inferi e l'abisso non si saziano mai,
	cos non si saziano mai gli occhi dell'uomo.
	 Come il crogiuolo  per l'argento e il fornello per l'oro,
	cos l'uomo rispetto alla bocca di chi lo loda.
	 Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio
	tra i grani con il pestello,
	non scuoteresti da lui la sua stoltezza.
	 Preccupati del tuo gregge,
	abbi cura delle tue mandrie,
	 perch non sono perenni le ricchezze,
	n un tesoro si trasmette di generazione in generazione.
	 Si toglie il fieno, apparisce l'erba nuova
	e si raccolgono i foraggi dei monti;
	 gli agnelli ti danno le vesti
	e i capretti il prezzo per comprare un campo,
	 le capre latte abbondante per il cibo
	e per vitto della tua famiglia.
	e per mantenere le tue schiave.



	 L'empio fugge anche se nessuno lo insegue,
	mentre il giusto  sicuro come un giovane leone.
	 Per i delitti di un paese molti sono i suoi tiranni,
	ma con un uomo intelligente e saggio l'ordine si mantiene.
	 Un uomo empio che opprime i miseri
	 una pioggia torrenziale che non porta pane.
	 Quelli che violano la legge lodano l'empio,
	ma quanti osservano la legge gli muovono guerra.
	 I malvagi non comprendono la giustizia,
	ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto.
	 Meglio un povero dalla condotta integra
	che uno dai costumi perversi, anche se ricco.
	 Chi osserva la legge  un figlio intelligente,
	chi frequenta i crapuloni disonora suo padre.
	 Chi accresce il patrimonio con l'usura e l'interesse,
	lo accumula per chi ha piet dei miseri.
	 Chi volge altrove l'orecchio per non ascoltare la legge,
	anche la sua preghiera  in abominio.
	 Chi fa traviare gli uomini retti per una cattiva strada,
	cadr egli stesso nella fossa,
	mentre gli integri possederanno fortune.
	 Il ricco si crede saggio,
	ma il povero intelligente lo scruta bene.
	 Grande  la gioia quando trionfano i giusti,
	ma se prevalgono gli empi ognuno si nasconde.
	 Chi nasconde le proprie colpe non avr successo;
	chi le confessa e cessa di farle trover indulgenza.
	 Beato l'uomo che teme sempre,
	chi indurisce il cuore cadr nel male.
	 Leone ruggente e orso affamato,
	tale  il malvagio che domina su un popolo povero.
	 Un principe privo di senno moltiplica le vessazioni,
	ma chi odia la rapina prolungher i suoi giorni.
	 Un uomo perseguitato per omicidio
	fuggir fino alla tomba: nessuno lo soccorre.
	 Chi procede con rettitudine sar salvato,
	chi va per vie tortuose cadr ad un tratto.
	 Chi lavora la sua terra si sazier di pane,
	chi insegue chimere si sazier di miseria.
	 L'uomo leale sar colmo di benedizioni,
	chi si arricchisce in fretta non sar esente da colpa.
	 Non  bene essere parziali,
	per un pezzo di pane si pecca.
	 L'uomo dall'occhio cupido  impaziente di arricchire
	e non pensa che gli piomber addosso la miseria.
	 Chi corregge un altro trover in fine pi favore
	di chi ha una lingua adulatrice.
	 Chi deruba il padre o la madre e dice: "Non  peccato",
	 compagno dell'assassino.
	 L'uomo avido suscita litigi,
	ma chi confida nel Signore avr successo.
	 Chi confida nel suo senno  uno stolto,
	chi si comporta con saggezza sar salvato.
	 Per chi d al povero non c' indigenza,
	ma chi chiude gli occhi avr grandi maledizioni.
	 Se prevalgono gli empi, tutti si nascondono,
	se essi periscono, sono potenti i giusti.



	 L'uomo che, rimproverato, resta di dura cervice
	sar spezzato all'improvviso e senza rimedio.
	 Quando comandano i giusti, il popolo gioisce,
	quando governano gli empi, il popolo geme.
	 Chi ama la sapienza allieta il padre,
	ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio.
	 Il re con la giustizia rende prospero il paese,
	l'uomo che fa esazioni eccessive lo rovina.
	 L'uomo che adula il suo prossimo
	gli tende una rete per i suoi passi.
	 Sotto i passi del malvagio c' un trabocchetto,
	mentre il giusto corre ed  contento.
	 Il giusto si prende a cuore la causa dei miseri,
	ma l'empio non intende ragione.
	 I beffardi mettono sottosopra una citt,
	mentre i saggi placano la collera.
	 Se un saggio discute con uno stolto,
	si agiti o rida, non vi sar conclusione.
	 Gli uomini sanguinari odiano l'onesto,
	mentre i giusti hanno cura di lui.
	 Lo stolto d sfogo a tutto il suo malanimo,
	il saggio alla fine lo sa calmare.
	 Se un principe d ascolto alle menzogne,
	tutti i suoi ministri sono malvagi.
	 Il povero e l'usuraio si incontrano;
	 il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.
	 Un re che giudichi i poveri con equit
	rende saldo il suo trono per sempre.
	 La verga e la correzione danno sapienza,
	ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.
	 Quando governano i malvagi, i delitti abbondano,
	ma i giusti ne vedranno la rovina.
	 Correggi il figlio e ti far contento
	e ti procurer consolazioni.
	 Senza la rivelazione il popolo diventa sfrenato;
	beato chi osserva la legge.
	 Lo schiavo non si corregge a parole,
	comprende, infatti, ma non obbedisce.
	 Hai visto un uomo precipitoso nel parlare?
	C' pi da sperare in uno stolto che in lui.
	 Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia,
	alla fine costui diventer insolente.
	 Un uomo collerico suscita litigi
	e l'iracondo commette molte colpe.
	 L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione,
	l'umile di cuore ottiene onori.
	 Chi  complice del ladro, odia se stesso,
	egli sente l'imprecazione, ma non denuncia nulla.
	 Il temere gli uomini pone in una trappola;
	ma chi confida nel Signore  al sicuro.
	 Molti ricercano il favore del principe,
	ma  il Signore che giudica ognuno.
	 L'iniquo  un abominio per i giusti
	e gli uomini retti sono in abominio ai malvagi.



	 Detti di Agr figlio di Iak, da Massa.
	Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio,
	sono stanco, o Dio, e vengo meno,
	 perch io sono il pi ignorante degli uomini
	e non ho intelligenza umana;
	 non ho imparato la sapienza
	e ignoro la scienza del Santo.
	 Chi  salito al cielo e ne  sceso?
	Chi ha raccolto il vento nel suo pugno?
	Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello?
	Chi ha fissato tutti i confini della terra?
	Come si chiama? Qual  il nome di suo figlio, se lo sai?
	 Ogni parola di Dio  appurata;
	egli  uno scudo per chi ricorre a lui.
	 Non aggiungere nulla alle sue parole,
	perch non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.
	 Io ti domando due cose,
	non negarmele prima che io muoia:
	 tieni lontano da me falsit e menzogna,
	non darmi n povert n ricchezza;
	ma fammi avere il cibo necessario,
	 perch, una volta sazio, io non ti rinneghi
	e dica: "Chi  il Signore?",
	oppure, ridotto all'indigenza, non rubi
	e profani il nome del mio Dio.
	 Non calunniare lo schiavo presso il padrone,
	perch egli non ti maledica e tu non ne porti la pena.
	 C' gente che maledice suo padre
	e non benedice sua madre.
	 C' gente che si crede pura,
	ma non si  lavata della sua lordura.
	 C' gente dagli occhi cos alteri
	e dalle ciglia cos altezzose!
	 C' gente i cui denti sono spade
	e i cui molari sono coltelli,
	per divorare gli umili eliminandoli dalla terra
	e i poveri in mezzo agli uomini.

	 La sanguisuga ha due figlie: "Dammi! Dammi!".
	Tre cose non si saziano mai,
	anzi quattro non dicono mai: "Basta!":
	 gli inferi, il grembo sterile,
	la terra mai sazia d'acqua
	e il fuoco che mai dice: "Basta!".
	 L'occhio che guarda con scherno il padre
	e disprezza l'obbedienza alla madre
	sia cavato dai corvi della valle
	e divorato dagli aquilotti.
	 Tre cose mi sono difficili,
	anzi quattro, che io non comprendo:
	 il sentiero dell'aquila nell'aria,
	il sentiero del serpente sulla roccia,
	il sentiero della nave in alto mare,
	il sentiero dell'uomo in una giovane.
	 Tale  la condotta della donna adultera:
	mangia e si pulisce la bocca
	e dice: "Non ho fatto niente di male!".
	 Per tre cose freme la terra,
	anzi quattro cose non pu sopportare:
	 uno schiavo che diventi re,
	uno stolto che abbia viveri in abbondanza,
	 una donna gi trascurata da tutti che trovi marito
	e una schiava che prenda il posto della padrona.
	 Quattro esseri sono fra le cose pi piccole della terra,
	eppure sono i pi saggi dei saggi:
	 le formiche, popolo senza forza,
	che si provvedono il cibo durante l'estate;
	 gli irci, popolo imbelle,
	ma che hanno la tana sulle rupi;
	 le cavallette, che non hanno un re,
	eppure marciano tutte insieme schierate;
	 la lucertola, che si pu prender con le mani,
	ma penetra anche nei palazzi dei re.
	 Tre esseri hanno un portamento maestoso,
	anzi quattro sono eleganti nel camminare:
	 il leone, il pi forte degli animali,
	che non indietreggia davanti a nessuno;
	 il gallo pettoruto e il caprone
	e un re alla testa del suo popolo.
	 Se ti sei esaltato per stoltezza
	e se poi hai riflettuto,
	mettiti una mano sulla bocca,
	 poich, sbattendo il latte ne esce la panna,
	premendo il naso ne esce il sangue,
	spremendo la collera ne esce la lite.



	 Parole di Lemul, re di Massa, che sua madre gli insegn.
	 E che, figlio mio! E che, figlio delle mie viscere!
	E che, figlio dei miei voti!
	 Non dare il tuo vigore alle donne,
	n i tuoi costumi a quelle che corrompono i re.
	 Non conviene ai re, Lemul,
	non conviene ai re bere il vino,
	n ai principi bramare bevande inebrianti,
	 per paura che, bevendo, dimentichino i loro decreti
	e tradiscano il diritto di tutti gli afflitti.
	 Date bevande inebrianti a chi sta per perire
	e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore.
	 Beva e dimentichi la sua povert
	e non si ricordi pi delle sue pene.
	 Apri la bocca in favore del muto
	in difesa di tutti gli sventurati.
	 Apri la bocca e giudica con equit
	e rendi giustizia all'infelice e al povero.

	 (Alef) Una donna perfetta chi potr trovarla?
	Ben superiore alle perle  il suo valore.
	 (Bet) In lei confida il cuore del marito
	e non verr a mancargli il profitto.
	 (Ghimel) Essa gli d felicit e non dispiacere
	per tutti i giorni della sua vita.
	 (Dalet) Si procura lana e lino
	e li lavora volentieri con le mani.
	 (He) Ella  simile alle navi di un mercante,
	fa venire da lontano le provviste.
	 (Vau) Si alza quando ancora  notte
	e prepara il cibo alla sua famiglia
	e d ordini alle sue domestiche.
	 (Zain) Pensa ad un campo e lo compra
	e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
	 (Het) Si cinge con energia i fianchi
	e spiega la forza delle sue braccia.
	 (Tet)  soddisfatta, perch il suo traffico va bene,
	neppure di notte si spegne la sua lucerna.
	 (Iod) Stende la sua mano alla conocchia
	e mena il fuso con le dita.
	 (Caf) Apre le sue mani al misero,
	stende la mano al povero.
	 (Lamed) Non teme la neve per la sua famiglia,
	perch tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
	 (Mem) Si fa delle coperte,
	di lino e di porpora sono le sue vesti.
	 (Nun) Suo marito  stimato alle porte della citt
	dove siede con gli anziani del paese.
	 (Samech) Confeziona tele di lino e le vende
	e fornisce cinture al mercante.
	 (Ain) Forza e decoro sono il suo vestito
	e se la ride dell'avvenire.
	 (Pe) Apre la bocca con saggezza
	e sulla sua lingua c' dottrina di bont.
	 (Sade) Sorveglia l'andamento della casa;
	il pane che mangia non  frutto di pigrizia.
	 (Kof) I suoi figli sorgono a proclamarla beata
	e suo marito a farne l'elogio:
	 (Res) "Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
	ma tu le hai superate tutte!".
	 (Sin) Fallace  la grazia e vana  la bellezza,
	ma la donna che teme Dio  da lodare.
	 (Tau) Datele del frutto delle sue mani
	e le sue stesse opere la lodino alle porte della citt.
