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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

I libri poetici e Sapienziali.

Salmi.



	 Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
	non indugia nella via dei peccatori
	e non siede in compagnia degli stolti;
	 ma si compiace della legge del Signore,
	la sua legge medita giorno e notte.

	 Sar come albero piantato lungo corsi d'acqua,
	che dar frutto a suo tempo
	e le sue foglie non cadranno mai;
	riusciranno tutte le sue opere.

	 Non cos, non cos gli empi:
	ma come pula che il vento disperde;
	 perci non reggeranno gli empi nel giudizio,
	n i peccatori nell'assemblea dei giusti.

	 Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
	ma la via degli empi andr in rovina.



	 Perch le genti congiurano
	perch invano cospirano i popoli?
	 Insorgono i re della terra
	e i principi congiurano insieme
	contro il Signore e contro il suo Messia:
	 "Spezziamo le loro catene,
	gettiamo via i loro legami".
	 Se ne ride chi abita i cieli,
	li schernisce dall'alto il Signore.
	 Egli parla loro con ira,
	li spaventa nel suo sdegno:
	 "Io l'ho costituito mio sovrano
	sul Sion mio santo monte".

	 Annunzier il decreto del Signore.
	Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio,
	io oggi ti ho generato.
	 Chiedi a me, ti dar in possesso le genti
	e in dominio i confini della terra.
	 Le spezzerai con scettro di ferro,
	come vasi di argilla le frantumerai".

	 E ora, sovrani, siate saggi
	istruitevi, giudici della terra;
	 servite Dio con timore
	e con tremore esultate;
	 che non si sdegni e voi perdiate la via.
	Improvvisa divampa la sua ira.
	Beato chi in lui si rifugia.



	 'Salmo di Davide quando fuggiva il figlio Assalonne'.

	 Signore, quanti sono i miei oppressori!
	Molti contro di me insorgono.
	 Molti di me vanno dicendo:
	"Neppure Dio lo salva!".

	 Ma tu, Signore, sei mia difesa,
	tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
	 Al Signore innalzo la mia voce
	e mi risponde dal suo monte santo.
	 Io mi corico e mi addormento,
	mi sveglio perch il Signore mi sostiene.
	 Non temo la moltitudine di genti
	che contro di me si accampano.

	 Sorgi, Signore,
	salvami, Dio mio.

	Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
	hai spezzato i denti ai peccatori.
	 Del Signore  la salvezza:
	sul tuo popolo la tua benedizione.



	 'Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Di Davide.'

	 Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia:
	dalle angosce mi hai liberato;
	piet di me, ascolta la mia preghiera.

	 Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore?
	Perch amate cose vane e cercate la menzogna?
	 Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele:
	il Signore mi ascolta quando lo invoco.

	 Tremate e non peccate,
	sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.
	 Offrite sacrifici di giustizia
	e confidate nel Signore.

	 Molti dicono: "Chi ci far vedere il bene?".
	Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
	 Hai messo pi gioia nel mio cuore
	di quando abbondano vino e frumento.
	 In pace mi corico e subito mi addormento:
	tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.



	 'Al maestro del coro. Per flauti. Salmo. Di Davide.'

	 Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole:
	intendi il mio lamento.
	 Ascolta la voce del mio grido,
	o mio re e mio Dio,
	perch ti prego, Signore.

	 Al mattino ascolta la mia voce;
	fin dal mattino t'invoco e sto in attesa.
	 Tu non sei un Dio che si compiace del male;
	presso di te il malvagio non trova dimora;
	 gli stolti non sostengono il tuo sguardo.

	Tu detesti chi fa il male,
	 fai perire i bugiardi.
	Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.
	 Ma io per la tua grande misericordia
	entrer nella tua casa;
	mi prostrer con timore
	nel tuo santo tempio.

	 Signore, guidami con giustizia
	di fronte ai miei nemici;
	spianami davanti il tuo cammino.
	 Non c' sincerit sulla loro bocca,
	 pieno di perfidia il loro cuore;
	la loro gola  un sepolcro aperto,
	la loro lingua  tutta adulazione.
	 Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame,
	per tanti loro delitti disperdili,
	perch a te si sono ribellati.
	 Gioiscano quanti in te si rifugiano,
	esultino senza fine.
	Tu li proteggi e in te si allieteranno
	quanti amano il tuo nome.
	 Signore, tu benedici il giusto:
	come scudo lo copre la tua benevolenza.



	 'Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Sull'ottava. Salmo. Di Davide.'

	 Signore, non punirmi nel tuo sdegno,
	non castigarmi nel tuo furore.

	 Piet di me, Signore: vengo meno;
	risanami, Signore: tremano le mie ossa.
	 L'anima mia  tutta sconvolta,
	ma tu, Signore, fino a quando...?

	 Volgiti, Signore, a liberarmi,
	salvami per la tua misericordia.
	 Nessuno tra i morti ti ricorda.
	Chi negli inferi canta le tue lodi?

	 Sono stremato dai lungi lamenti,
	ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,
	irroro di lacrime il mio letto.
	 I miei occhi si consumano nel dolore,
	invecchio fra tanti miei oppressori.

	 Via da me voi tutti che fate il male,
	il Signore ascolta la voce del mio pianto.
	 Il Signore ascolta la mia supplica,
	il Signore accoglie la mia preghiera.
	 Arrossiscano e tremino i miei nemici,
	confusi, indietreggino all'istante.



	 'Lamento che Davide rivolse al Signore per le parole di Cus il Beniaminita.'

	 Signore, mio Dio, in te mi rifugio:
	salvami e liberami da chi mi perseguita,
	 perch non mi sbrani come un leone,
	non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.

	 Signore mio Dio, se cos ho agito:
	se c' iniquit sulle mie mani,
	 se ho ripagato il mio amico con il male,
	se a torto ho spogliato i miei avversari,
	 il nemico m'insegua e mi raggiunga,
	calpesti a terra la mia vita
	e trascini nella polvere il mio onore.

	 Sorgi, Signore, nel tuo sdegno,
	levati contro il furore dei nemici,
	alzati per il giudizio che hai stabilito.
	 L'assemblea dei popoli ti circondi:
	dall'alto volgiti contro di essa.
	 Il Signore decide la causa dei popoli:
	giudicami, Signore, secondo la mia giustizia,
	secondo la mia innocenza, o Altissimo.
	 Poni fine al male degli empi;
	rafforza l'uomo retto,
	tu che provi mente e cuore, Dio giusto.

	 La mia difesa  nel Signore,
	egli salva i retti di cuore.
	 Dio  giudice giusto,
	ogni giorno si accende il suo sdegno.
	 Non torna forse ad affilare la spada,
	a tendere e puntare il suo arco?
	 Si prepara strumenti di morte,
	arroventa le sue frecce.

	 Ecco, l'empio produce ingiustizia,
	concepisce malizia, partorisce menzogna.
	 Egli scava un pozzo profondo
	e cade nella fossa che ha fatto;
	 la sua malizia ricade sul suo capo,
	la sua violenza gli piomba sulla testa.
	 Loder il Signore per la sua giustizia
	e canter il nome di Dio, l'Altissimo.



	 'Al maestro di coro. Sul canto: "I Torchi...". Salmo. Di Davide.'

	 O Signore, nostro Dio,
	quanto  grande il tuo nome su tutta la terra:
	sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.
	 Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
	affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
	per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

	 Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
	la luna e le stelle che tu hai fissate,
	 che cosa  l'uomo perch te ne ricordi
	e il figlio dell'uomo perch te ne curi?

	 Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
	di gloria e di onore lo hai coronato:
	 gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
	tutto hai posto sotto i suoi piedi;
	 tutti i greggi e gli armenti,
	tutte le bestie della campagna;
	 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
	che percorrono le vie del mare.

	 O Signore, nostro Dio,
	quanto  grande il tuo nome su tutta la terra.

-

	 'Al maestro del coro. In sordina. Salmo. Di Davide.'

	 Loder il Signore con tutto il cuore
	e annunzier tutte le tue meraviglie.
	 Gioisco in te ed esulto,
	canto inni al tuo nome, o Altissimo.

	 Mentre i miei nemici retrocedono,
	davanti a te inciampano e periscono,
	 perch hai sostenuto il mio diritto e la mia causa;
	siedi in trono giudice giusto.

	 Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l'empio,
	il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
	 Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico,
	 scomparso il ricordo delle citt che hai distrutte.

	 Ma il Signore sta assiso in eterno;
	erige per il giudizio il suo trono:
	 giudicher il mondo con giustizia,
	con rettitudine decider le cause dei popoli.

	 Il Signore sar un riparo per l'oppresso,
	in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
	 Confidino in te quanti conoscono il tuo nome,
	perch non abbandoni chi ti cerca, Signore.

	 Cantate inni al Signore, che abita in Sion,
	narrate tra i popoli le sue opere.
	 Vindice del sangue, egli ricorda,
	non dimentica il grido degli afflitti.

	 Abbi piet di me, Signore,
	vedi la mia miseria, opera dei miei nemici,
	tu che mi strappi dalle soglie della morte,
	 perch possa annunziare le tue lodi,
	esultare per la tua salvezza
	alle porte della citt di Sion.

	 Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata,
	nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.
	 Il Signore si  manifestato, ha fatto giustizia;
	l'empio  caduto nella rete, opera delle sue mani.

	 Tornino gli empi negli inferi,
	tutti i popoli che dimenticano Dio.
	 Perch il povero non sar dimenticato,
	la speranza degli afflitti non rester delusa.

	 Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo:
	davanti a te siano giudicate le genti.
	 Riempile di spavento, Signore,
	sappiano le genti che sono mortali.

(TM)

	 Perch, Signore, stai lontano,
	nel tempo dell'angoscia ti nascondi?
	 Il misero soccombe all'orgoglio dell'empio
	e cade nelle insidie tramate.
	 L'empio si vanta delle sue brame,
	l'avaro maledice, disprezza Dio.
	 L'empio insolente disprezza il Signore:
	"Dio non se ne cura: Dio non esiste";
	questo  il suo pensiero.

	 Le sue imprese riescono sempre.
	Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi:
	disprezza tutti i suoi avversari.

	 Egli pensa: "Non sar mai scosso,
	vivr sempre senza sventure".
	 Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca,
	sotto la sua lingua sono iniquit e sopruso.
	 Sta in agguato dietro le siepi,
	dai nascondigli uccide l'innocente.
	 I suoi occhi spiano l'infelice,
	sta in agguato nell'ombra come un leone nel covo.
	Sta in agguato per ghermire il misero,
	ghermisce il misero attirandolo nella rete.
	 Infierisce di colpo sull'oppresso,
	cadono gl'infelici sotto la sua violenza.
	 Egli pensa: "Dio dimentica,
	nasconde il volto, non vede pi nulla".

	 Sorgi, Signore, alza la tua mano,
	non dimenticare i miseri.
	 Perch l'empio disprezza Dio
	e pensa: "Non ne chieder conto"?

	 Eppure tu vedi l'affanno e il dolore,
	tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
	A te si abbandona il misero,
	dell'orfano tu sei il sostegno.
	Spezza il braccio dell'empio e del malvagio;
	 Punisci il suo peccato e pi non lo trovi.

	 Il Signore  re in eterno, per sempre:
	dalla sua terra sono scomparse le genti.
	 Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri,
	rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio
	 per far giustizia all'orfano e all'oppresso;
	e non incuta pi terrore l'uomo fatto di terra.

()

	 'Al maestro del coro. In sordina. Salmo. Di Davide.'

	 Loder il Signore con tutto il cuore
	e annunzier tutte le tue meraviglie.
	 Gioisco in te ed esulto,
	canto inni al tuo nome, o Altissimo.

	 Mentre i miei nemici retrocedono,
	davanti a te inciampano e periscono,
	 perch hai sostenuto il mio diritto e la mia causa;
	siedi in trono giudice giusto.

	 Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l'empio,
	il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
	 Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico,
	 scomparso il ricordo delle citt che hai distrutte.

	 Ma il Signore sta assiso in eterno;
	erige per il giudizio il suo trono:
	 giudicher il mondo con giustizia,
	con rettitudine decider le cause dei popoli.

	 Il Signore sar un riparo per l'oppresso,
	in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
	 Confidino in te quanti conoscono il tuo nome,
	perch non abbandoni chi ti cerca, Signore.

	 Cantate inni al Signore, che abita in Sion,
	narrate tra i popoli le sue opere.
	 Vindice del sangue, egli ricorda,
	non dimentica il grido degli afflitti.

	 Abbi piet di me, Signore,
	vedi la mia miseria, opera dei miei nemici,
	tu che mi strappi dalle soglie della morte,
	 perch possa annunziare le tue lodi,
	esultare per la tua salvezza
	alle porte della citt di Sion.

	 Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata,
	nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.
	 Il Signore si  manifestato, ha fatto giustizia;
	l'empio  caduto nella rete, opera delle sue mani.

	 Tornino gli empi negli inferi,
	tutti i popoli che dimenticano Dio.
	 Perch il povero non sar dimenticato,
	la speranza degli afflitti non rester delusa.

	 Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo:
	davanti a te siano giudicate le genti.
	 Riempile di spavento, Signore,
	sappiano le genti che sono mortali.

	 Perch, Signore, stai lontano,
	nel tempo dell'angoscia ti nascondi?
	 Il misero soccombe all'orgoglio dell'empio
	e cade nelle insidie tramate.
	 L'empio si vanta delle sue brame,
	l'avaro maledice, disprezza Dio.
	 L'empio insolente disprezza il Signore:
	"Dio non se ne cura: Dio non esiste";
	questo  il suo pensiero.

	 Le sue imprese riescono sempre.
	Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi:
	disprezza tutti i suoi avversari.

	 Egli pensa: "Non sar mai scosso,
	vivr sempre senza sventure".
	 Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca,
	sotto la sua lingua sono iniquit e sopruso.
	 Sta in agguato dietro le siepi,
	dai nascondigli uccide l'innocente.
	 I suoi occhi spiano l'infelice,
	sta in agguato nell'ombra come un leone nel covo.
	Sta in agguato per ghermire il misero,
	ghermisce il misero attirandolo nella rete.
	 Infierisce di colpo sull'oppresso,
	cadono gl'infelici sotto la sua violenza.
	 Egli pensa: "Dio dimentica,
	nasconde il volto, non vede pi nulla".

	 Sorgi, Signore, alza la tua mano,
	non dimenticare i miseri.
	 Perch l'empio disprezza Dio
	e pensa: "Non ne chieder conto"?

	 Eppure tu vedi l'affanno e il dolore,
	tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
	A te si abbandona il misero,
	dell'orfano tu sei il sostegno.
	Spezza il braccio dell'empio e del malvagio;
	 Punisci il suo peccato e pi non lo trovi.

	 Il Signore  re in eterno, per sempre:
	dalla sua terra sono scomparse le genti.
	 Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri,
	rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio
	 per far giustizia all'orfano e all'oppresso;
	e non incuta pi terrore l'uomo fatto di terra.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide.'

	Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi:
	"Fuggi come un passero verso il monte"?
	 Ecco, gli empi tendono l'arco,
	aggiustano la freccia sulla corda
	per colpire nel buio i retti di cuore.
	 Quando sono scosse le fondamenta,
	il giusto che cosa pu fare?
	 Ma il Signore nel tempio santo,
	il Signore ha il trono nei cieli.
	I suoi occhi sono aperti sul mondo,
	le sue pupille scrutano ogni uomo.
	 Il Signore scruta giusti ed empi,
	egli odia chi ama la violenza.
	 Far piovere sugli empi
	brace, fuoco e zolfo,
	vento bruciante toccher loro in sorte;

	 Giusto  il Signore, ama le cose giuste;
	gli uomini retti vedranno il suo volto.

()

	 'Al maestro del coro. Sull'ottava. Salmo. Di Davide.'

	 Salvami, Signore! Non c' pi un uomo fedele;
	 scomparsa la fedelt tra i figli dell'uomo.
	 Si dicono menzogne l'uno all'altro,
	labbra bugiarde parlano con cuore doppio.

	 Recida il Signore le labbra bugiarde,
	la lingua che dice parole arroganti,
	 quanti dicono: "Per la nostra lingua siamo forti,
	ci difendiamo con le nostre labbra:
	chi sar nostro padrone?".

	 "Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,
	io sorger - dice il Signore -
	metter in salvo chi  disprezzato".
	 I detti del Signore sono puri,
	argento raffinato nel crogiuolo,
	purificato nel fuoco sette volte.

	 Tu, o Signore, ci custodirai,
	ci guarderai da questa gente per sempre.
	 Mentre gli empi si aggirano intorno,
	emergono i peggiori tra gli uomini.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'

	 Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
	Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?
	 Fino a quando nell'anima mia prover affanni,
	tristezza nel cuore ogni momento?
	Fino a quando su di me trionfer il nemico?

	 Guarda, rispondimi, Signore mio Dio,
	conserva la luce ai miei occhi,
	perch non mi sorprenda il sonno della morte,
	 perch il mio nemico non dica: "L'ho vinto!"
	e non esultino i miei avversari quando vacillo.

	 Nella tua misericordia ho confidato.
	Gioisca il mio cuore nella tua salvezza
	e canti al Signore, che mi ha beneficato.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide.'

	Lo stolto pensa: "Non c' Dio".
	Sono corrotti, fanno cose abominevoli:
	nessuno pi agisce bene.

	 Il Signore dal cielo si china sugli uomini
	per vedere se esista un saggio:
	se c' uno che cerchi Dio.

	 Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti;
	pi nessuno fa il bene, neppure uno.
	 Non comprendono nulla tutti i malvagi,
	che divorano il mio popolo come il pane?

	 Non invocano Dio: tremeranno di spavento,
	perch Dio  con la stirpe del giusto.
	 Volete confondere le speranze del misero,
	ma il Signore  il suo rifugio.
	 Venga da Sion la salvezza d'Israele!
	Quando il Signore ricondurr il suo popolo,
	esulter Giacobbe e gioir Israele.

()

	 'Salmo. Di Davide'.
	Signore, chi abiter nella tua tenda?
	Chi dimorer sul tuo santo monte?

	 Colui che cammina senza colpa,
	agisce con giustizia e parla lealmente,
	 non dice calunnia con la lingua,
	non fa danno al suo prossimo
	e non lancia insulto al suo vicino.

	 Ai suoi occhi  spregevole il malvagio,
	ma onora chi teme il Signore.
	Anche se giura a suo danno, non cambia;
	 presta denaro senza fare usura,
	e non accetta doni contro l'innocente.
	Colui che agisce in questo modo
	rester saldo per sempre.

()

	 'Miktam. Di Davide.'
	Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
	 Ho detto a Dio: "Sei tu il mio Signore,
	senza di te non ho alcun bene".
	 Per i santi, che sono sulla terra,
	uomini nobili,  tutto il mio amore.
	 Si affrettino altri a costruire idoli:
	io non spander le loro libazioni di sangue
	n pronunzier con le mie labbra i loro nomi.

	 Il Signore  mia parte di eredit e mio calice:
	nelle tue mani  la mia vita.
	 Per me la sorte  caduta su luoghi deliziosi,
	 magnifica la mia eredit.
	 Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
	anche di notte il mio cuore mi istruisce.
	 Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
	sta alla mia destra, non posso vacillare.
	 Di questo gioisce il mio cuore,
	esulta la mia anima;
	anche il mio corpo riposa al sicuro,

	 perch non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
	n lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
	 Mi indicherai il sentiero della vita,
	gioia piena nella tua presenza,
	dolcezza senza fine alla tua destra.

()

	 'Preghiera. Di Davide.'

	Accogli, Signore, la causa del giusto,
	sii attento al mio grido.
	Porgi l'orecchio alla mia preghiera:
	sulle mie labbra non c' inganno.
	 Venga da te la mia sentenza,
	i tuoi occhi vedano la giustizia.

	 Saggia il mio cuore, scrutalo di notte,
	provami al fuoco, non troverai malizia.
	La mia bocca non si  resa colpevole,
	 secondo l'agire degli uomini;
	seguendo la parola delle tue labbra,
	ho evitato i sentieri del violento.
	 Sulle tue vie tieni saldi i miei passi
	e i miei piedi non vacilleranno.

	 Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta;
	porgi l'orecchio, ascolta la mia voce,
	 mostrami i prodigi del tuo amore:
	tu che salvi dai nemici
	chi si affida alla tua destra.
	 Custodiscimi come pupilla degli occhi,
	proteggimi all'ombra delle tue ali,
	 di fronte agli empi che mi opprimono,
	ai nemici che mi accerchiano.

	 Essi hanno chiuso il loro cuore,
	le loro bocche parlano con arroganza.
	 Eccoli, avanzano, mi circondano,
	puntano gli occhi per abbattermi;
	 simili a un leone che brama la preda,
	a un leoncello che si apposta in agguato.

	 Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo;
	con la tua spada scampami dagli empi,
	 con la tua mano, Signore, dal regno dei morti
	che non hanno pi parte in questa vita.
	Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre
	se ne sazino anche i figli
	e ne avanzi per i loro bambini.
	 Ma io per la giustizia contempler il tuo volto,
	al risveglio mi sazier della tua presenza.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide, servo del Signore, che rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liber dal potere di tutti i suoi nemici,   e dalla mano di Saul. Disse dunque:'

	Ti amo, Signore, mia forza,
	 Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore;
	mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo;
	mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.
	 Invoco il Signore, degno di lode,
	e sar salvato dai miei nemici.

	 Mi circondavano flutti di morte,
	mi travolgevano torrenti impetuosi;
	 gi mi avvolgevano i lacci degli inferi,
	gi mi stringevano agguati mortali.
	 Nel mio affanno invocai il Signore,
	nell'angoscia gridai al mio Dio:
	dal suo tempio ascolt la mia voce,
	al suo orecchio pervenne il mio grido.

	 La terra trem e si scosse;
	vacillarono le fondamenta dei monti,
	si scossero perch egli era sdegnato.
	 Dalle sue narici saliva fumo,
	dalla sua bocca un fuoco divorante;
	da lui sprizzavano carboni ardenti.
	 Abbass i cieli e discese,
	fosca caligine sotto i suoi piedi.

	 Cavalcava un cherubino e volava,
	si librava sulle ali del vento.
	 Si avvolgeva di tenebre come di velo,
	acque oscure e dense nubi lo coprivano.
	 Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi
	con grandine e carboni ardenti.
	 Il Signore tuon dal cielo,
	l'Altissimo fece udire la sua voce:
	grandine e carboni ardenti.
	 Scagli saette e li disperse,
	fulmin con folgori e li sconfisse.
	 Allora apparve il fondo del mare,
	si scoprirono le fondamenta del mondo,
	per la tua minaccia, Signore,
	per lo spirare del tuo furore.

	 Stese la mano dall'alto e mi prese,
	mi sollev dalle grandi acque,
	 mi liber da nemici potenti,
	da coloro che mi odiavano
	ed eran pi forti di me.
	 Mi assalirono nel giorno di sventura,
	ma il Signore fu mio sostegno;
	 mi port al largo,
	mi liber perch mi vuol bene.

	 Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia,
	mi ripaga secondo l'innocenza delle mie mani;
	 perch ho custodito le vie del Signore,
	non ho abbandonato empiamente il mio Dio.
	 I suoi giudizi mi stanno tutti davanti,
	non ho respinto da me la sua legge;
	 ma integro sono stato con lui
	e mi sono guardato dalla colpa.
	 Il Signore mi rende secondo la mia giustizia,
	secondo l'innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi.

	 Con l'uomo buono tu sei buono
	con l'uomo integro tu sei integro,
	 con l'uomo puro tu sei puro,
	con il perverso tu sei astuto.
	 Perch tu salvi il popolo degli umili,
	ma abbassi gli occhi dei superbi.
	 Tu, Signore, sei luce alla mia lampada;
	il mio Dio rischiara le mie tenebre.
	 Con te mi lancer contro le schiere,
	con il mio Dio scavalcher le mura.

	 La via di Dio  diritta,
	la parola del Signore  provata al fuoco;
	egli  scudo per chi in lui si rifugia.
	 Infatti, chi  Dio, se non il Signore?
	O chi  rupe, se non il nostro Dio?
	 Il Dio che mi ha cinto di vigore
	e ha reso integro il mio cammino;
	 mi ha dato agilit come di cerve,
	sulle alture mi ha fatto stare saldo;
	 ha addestrato le mie mani alla battaglia,
	le mie braccia a tender l'arco di bronzo.

	 Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza,
	la tua destra mi ha sostenuto,
	la tua bont mi ha fatto crescere.
	 Hai spianato la via ai miei passi,
	i miei piedi non hanno vacillato.
	 Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti,
	non sono tornato senza averli annientati.
	 Li ho colpiti e non si sono rialzati,
	sono caduti sotto i miei piedi.
	 Tu mi hai cinto di forza per la guerra,
	hai piegato sotto di me gli avversari.

	 Dei nemici mi hai mostrato le spalle,
	hai disperso quanti mi odiavano.
	 Hanno gridato e nessuno li ha salvati,
	al Signore, ma non ha risposto.
	 Come polvere al vento li ho dispersi,
	calpestati come fango delle strade.
	 Mi hai scampato dal popolo in rivolta,
	mi hai posto a capo delle nazioni.
	Un popolo che non conoscevo mi ha servito;
	 all'udirmi, subito mi obbedivano,
	stranieri cercavano il mio favore,
	 impallidivano uomini stranieri
	e uscivano tremanti dai loro nascondigli.

	 Viva il Signore e benedetta la mia rupe,
	sia esaltato il Dio della mia salvezza.
	 Dio, tu mi accordi la rivincita
	e sottometti i popoli al mio giogo,
	 mi scampi dai nemici furenti,
	dei miei avversari mi fai trionfare
	e mi liberi dall'uomo violento.

	 Per questo, Signore, ti loder tra i popoli
	e canter inni di gioia al tuo nome.
	 Egli concede al suo re grandi vittorie,
	si mostra fedele al suo consacrato,
	a Davide e alla sua discendenza per sempre.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'
	 I cieli narrano la gloria di Dio,
	e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.
	 Il giorno al giorno ne affida il messaggio
	e la notte alla notte ne trasmette notizia.

	 Non  linguaggio e non sono parole,
	di cui non si oda il suono.
	 Per tutta la terra si diffonde la loro voce
	e ai confini del mondo la loro parola.

	 L pose una tenda per il sole
	che esce come sposo dalla stanza nuziale,
	esulta come prode che percorre la via.
	 Egli sorge da un estremo del cielo
	e la sua corsa raggiunge l'altro estremo:
	nulla si sottrae al suo calore.

	 La legge del Signore  perfetta,
	rinfranca l'anima;
	la testimonianza del Signore  verace,
	rende saggio il semplice.
	 Gli ordini del Signore sono giusti,
	fanno gioire il cuore;
	i comandi del Signore sono limpidi,
	danno luce agli occhi.
	 Il timore del Signore  puro, dura sempre;
	i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
	 pi preziosi dell'oro, di molto oro fino,
	pi dolci del miele e di un favo stillante.

	 Anche il tuo servo in essi  istruito,
	per chi li osserva  grande il profitto.
	 Le inavvertenze chi le discerne?
	Assolvimi dalle colpe che non vedo.
	 Anche dall'orgoglio salva il tuo servo
	perch su di me non abbia potere;
	allora sar irreprensibile,
	sar puro dal grande peccato.

	 Ti siano gradite le parole della mia bocca,
	davanti a te i pensieri del mio cuore.
	Signore, mia rupe e mio redentore.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'

	 Ti ascolti il Signore nel giorno della prova,
	ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
	 Ti mandi l'aiuto dal suo santuario
	e dall'alto di Sion ti sostenga.

	 Ricordi tutti i tuoi sacrifici
	e gradisca i tuoi olocausti.
	 Ti conceda secondo il tuo cuore,
	faccia riuscire ogni tuo progetto.
	 Esulteremo per la tua vittoria,
	spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio;
	adempia il Signore tutte le tue domande.

	 Ora so che il Signore salva il suo consacrato;
	gli ha risposto dal suo cielo santo
	con la forza vittoriosa della sua destra.
	 Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli,
	noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
	 Quelli si piegano e cadono,
	ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

	 Salva il re, o Signore,
	rispondici, quando ti invochiamo.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'

	 Signore, il re gioisce della tua potenza,
	quanto esulta per la tua salvezza!
	 Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore,
	non hai respinto il voto delle sue labbra.
	 Gli vieni incontro con larghe benedizioni;
	gli poni sul capo una corona di oro fino.
	 Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa,
	lunghi giorni in eterno, senza fine.

	 Grande  la sua gloria per la tua salvezza,
	lo avvolgi di maest e di onore;
	 lo fai oggetto di benedizione per sempre,
	lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.
	 Perch il re confida nel Signore:
	per la fedelt dell'Altissimo non sar mai scosso.

	 La tua mano raggiunger ogni tuo nemico,
	la tua destra raggiunger chiunque ti odia.
	 Ne farai una fornace ardente,
	nel giorno in cui ti mostrerai:
	il Signore li consumer nella sua ira,
	li divorer il fuoco.
	 Sterminerai dalla terra la loro prole,
	la loro stirpe di mezzo agli uomini.

	 Perch hanno ordito contro di te il male,
	hanno tramato insidie, non avranno successo.
	 Hai fatto loro voltare le spalle,
	contro di essi punterai il tuo arco.
	 Alzati, Signore, in tutta la tua forza;
	canteremo inni alla tua potenza.

()

	 'Al maestro del coro. Sull'aria: "Cerva dell'aurora". Salmo. Di Davide.'

	 "Dio mio, Dio mio, perch mi hai abbandonato?
	Tu sei lontano dalla mia salvezza":
	sono le parole del mio lamento.
	 Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
	grido di notte e non trovo riposo.

	 Eppure tu abiti la santa dimora,
	tu, lode di Israele.
	 In te hanno sperato i nostri padri,
	hanno sperato e tu li hai liberati;
	 a te gridarono e furono salvati,
	sperando in te non rimasero delusi.

	 Ma io sono verme, non uomo,
	infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
	 Mi scherniscono quelli che mi vedono,
	storcono le labbra, scuotono il capo:
	 "Si  affidato al Signore, lui lo scampi;
	lo liberi, se  suo amico".

	 Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
	mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
	 Al mio nascere tu mi hai raccolto,
	dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
	 Da me non stare lontano,
	poich l'angoscia  vicina
	e nessuno mi aiuta.

	 Mi circondano tori numerosi,
	mi assediano tori di Basan.
	 Spalancano contro di me la loro bocca
	come leone che sbrana e ruggisce.
	 Come acqua sono versato,
	sono slogate tutte le mie ossa.
	Il mio cuore  come cera,
	si fonde in mezzo alle mie viscere.
	  arido come un coccio il mio palato,
	la mia lingua si  incollata alla gola,
	su polvere di morte mi hai deposto.

	 Un branco di cani mi circonda,
	mi assedia una banda di malvagi;
	hanno forato le mie mani e i miei piedi,
	 posso contare tutte le mie ossa.
	Essi mi guardano, mi osservano:
	 si dividono le mie vesti,
	sul mio vestito gettano la sorte.

	 Ma tu, Signore, non stare lontano,
	mia forza, accorri in mio aiuto.
	 Scampami dalla spada,
	dalle unghie del cane la mia vita.
	 Salvami dalla bocca del leone
	e dalle corna dei bufali.
	 Annunzier il tuo nome ai miei fratelli,
	ti loder in mezzo all'assemblea.

	 Lodate il Signore, voi che lo temete,
	gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
	lo tema tutta la stirpe di Israele;
	 perch egli non ha disprezzato
	n sdegnato l'afflizione del misero,
	non gli ha nascosto il suo volto,
	ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

	 Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
	scioglier i miei voti davanti ai suoi fedeli.
	 I poveri mangeranno e saranno saziati,
	loderanno il Signore quanti lo cercano:
	"Viva il loro cuore per sempre".
	 Ricorderanno e torneranno al Signore
	tutti i confini della terra,
	si prostreranno davanti a lui
	tutte le famiglie dei popoli.
	 Poich il regno  del Signore,
	egli domina su tutte le nazioni.
	 A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,
	davanti a lui si curveranno
	quanti discendono nella polvere.

	E io vivr per lui,
	 lo servir la mia discendenza.
	Si parler del Signore alla generazione che viene;
	 annunzieranno la sua giustizia;
	al popolo che nascer diranno:
	"Ecco l'opera del Signore!".

()

	 'Salmo. Di Davide.'

	Il Signore  il mio pastore:
	non manco di nulla;
	 su pascoli erbosi mi fa riposare
	ad acque tranquille mi conduce.
	 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
	per amore del suo nome.

	 Se dovessi camminare in una valle oscura,
	non temerei alcun male, perch tu sei con me.
	Il tuo bastone e il tuo vincastro
	mi danno sicurezza.

	 Davanti a me tu prepari una mensa
	sotto gli occhi dei miei nemici;
	cospargi di olio il mio capo.
	Il mio calice trabocca.
	 Felicit e grazia mi saranno compagne
	tutti i giorni della mia vita,
	e abiter nella casa del Signore
	per lunghissimi anni.

()

	 'Di Davide. Salmo.'

	Del Signore  la terra e quanto contiene,
	l'universo e i suoi abitanti.
	  lui che l'ha fondata sui mari,
	e sui fiumi l'ha stabilita.

	 Chi salir il monte del Signore,
	chi star nel suo luogo santo?
	 Chi ha mani innocenti e cuore puro,
	chi non pronunzia menzogna,
	chi non giura a danno del suo prossimo.
	 Otterr benedizione dal Signore,
	giustizia da Dio sua salvezza.
	 Ecco la generazione che lo cerca,
	che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

	 Sollevate, porte, i vostri frontali,
	alzatevi, porte antiche,
	ed entri il re della gloria.
	 Chi  questo re della gloria?
	Il Signore forte e potente,
	il Signore potente in battaglia.
	 Sollevate, porte, i vostri frontali,
	alzatevi, porte antiche,
	ed entri il re della gloria.
	 Chi  questo re della gloria?
	Il Signore degli eserciti  il re della gloria.

()

	 'Di Davide'.

	Alef. A te, Signore, elevo l'anima mia,
	 Bet. Dio mio, in te confido: non sia confuso!
	Non trionfino su di me i miei nemici!
	 Ghimel. Chiunque spera in te non resti deluso,
	sia confuso chi tradisce per un nulla.

	 Dalet. Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
	insegnami i tuoi sentieri.
	 He. Guidami nella tua verit e istruiscimi,
	perch sei tu il Dio della mia salvezza,
	Vau. in te ho sempre sperato.
	 Zain. Ricordati, Signore, del tuo amore,
	della tua fedelt che  da sempre.
	 Het. Non ricordare i peccati della mia giovinezza:
	ricordati di me nella tua misericordia,
	per la tua bont, Signore.

	 Tet. Buono e retto  il Signore,
	la via giusta addita ai peccatori;
	 Iod. guida gli umili secondo giustizia,
	insegna ai poveri le sue vie.

	 Caf. Tutti i sentieri del Signore sono verit e grazia
	per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.
	 Lamed. Per il tuo nome, Signore,
	perdona il mio peccato anche se grande.

	 Mem. Chi  l'uomo che teme Dio?
	Gli indica il cammino da seguire.
	 Nun. Egli vivr nella ricchezza,
	la sua discendenza posseder la terra.

	 Samech. Il Signore si rivela a chi lo teme,
	gli fa conoscere la sua alleanza.
	 Ain. Tengo i miei occhi rivolti al Signore,
	perch libera dal laccio il mio piede.

	 Pe. Volgiti a me e abbi misericordia,
	perch sono solo ed infelice.
	 Zade. Allevia le angosce del mio cuore,
	liberami dagli affanni.

	 Vedi la mia miseria e la mia pena
	e perdona tutti i miei peccati.
	 Res. Guarda i miei nemici: sono molti
	e mi detestano con odio violento.

	 Sin. Proteggimi, dammi salvezza;
	al tuo riparo io non sia deluso.
	 Tau. Mi proteggano integrit e rettitudine,
	perch in te ho sperato.
	 Pe. O Dio, libera Israele
	da tutte le sue angosce.

()

	 'Di Davide.'

	Signore, fammi giustizia:
	nell'integrit ho camminato,
	confido nel Signore, non potr vacillare.
	 Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
	raffinami al fuoco il cuore e la mente.

	 La tua bont  davanti ai miei occhi
	e nella tua verit dirigo i miei passi.
	 Non siedo con gli uomini mendaci
	e non frequento i simulatori.
	 Odio l'alleanza dei malvagi,
	non mi associo con gli empi.

	 Lavo nell'innocenza le mie mani
	e giro attorno al tuo altare, Signore,
	 per far risuonare voci di lode
	e per narrare tutte le tue meraviglie.
	 Signore, amo la casa dove dimori
	e il luogo dove abita la tua gloria.

	 Non travolgermi insieme ai peccatori,
	con gli uomini di sangue non perder la mia vita,
	 perch nelle loro mani  la perfidia,
	la loro destra  piena di regali.
	 Integro  invece il mio cammino;
	riscattami e abbi misericordia.

	 Il mio piede sta su terra piana;
	nelle assemblee benedir il Signore.

()

	 'Di Davide.'

	Il Signore  mia luce e mia salvezza,
	di chi avr paura?
	Il Signore  difesa della mia vita,
	di chi avr timore?
	 Quando mi assalgono i malvagi
	per straziarmi la carne,
	sono essi, avversari e nemici,
	a inciampare e cadere.

	 Se contro di me si accampa un esercito,
	il mio cuore non teme;
	se contro di me divampa la battaglia,
	anche allora ho fiducia.

	 Una cosa ho chiesto al Signore,
	questa sola io cerco:
	abitare nella casa del Signore
	tutti i giorni della mia vita,
	per gustare la dolcezza del Signore
	ed ammirare il suo santuario.

	 Egli mi offre un luogo di rifugio
	nel giorno della sventura.
	Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
	mi solleva sulla rupe.
	 E ora rialzo la testa
	sui nemici che mi circondano;
	immoler nella sua casa sacrifici d'esultanza,
	inni di gioia canter al Signore.

	 Ascolta, Signore, la mia voce.
	Io grido: abbi piet di me! Rispondimi.
	 Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto";
	il tuo volto, Signore, io cerco.

	 Non nascondermi il tuo volto,
	non respingere con ira il tuo servo.
	Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
	non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
	 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
	ma il Signore mi ha raccolto.

	 Mostrami, Signore, la tua via,
	guidami sul retto cammino,
	a causa dei miei nemici.

	 Non espormi alla brama dei miei avversari;
	contro di me sono insorti falsi testimoni
	che spirano violenza.
	 Sono certo di contemplare la bont del Signore
	nella terra dei viventi.
	 Spera nel Signore, sii forte,
	si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

()

	 'Di Davide.'

	A te grido, Signore;
	non restare in silenzio, mio Dio,
	perch, se tu non mi parli,
	io sono come chi scende nella fossa.

	 Ascolta la voce della mia supplica,
	quando ti grido aiuto,
	quando alzo le mie mani
	verso il tuo santo tempio.
	 Non travolgermi con gli empi,
	con quelli che operano il male.
	Parlano di pace al loro prossimo,
	ma hanno la malizia nel cuore.

	 Ripagali secondo la loro opera
	e la malvagit delle loro azioni.
	Secondo le opere delle loro mani,
	rendi loro quanto meritano.
	 Poich non hanno compreso l'agire del Signore
	e le opere delle sue mani,
	egli li abbatta e non li rialzi.
	 Sia benedetto il Signore,
	che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera;
	 il Signore  la mia forza e il mio scudo,
	ho posto in lui la mia fiducia;
	mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore,
	con il mio canto gli rendo grazie.

	 Il Signore  la forza del suo popolo,
	rifugio di salvezza del suo consacrato.
	 Salva il tuo popolo e la tua eredit benedici,
	guidali e sostienili per sempre.

()

	 'Salmo. Di Davide.'

	Date al Signore, figli di Dio,
	date al Signore gloria e potenza.
	 Date al Signore la gloria del suo nome,
	prostratevi al Signore in santi ornamenti.

	 Il Signore tuona sulle acque,
	il Dio della gloria scatena il tuono,
	il Signore, sull'immensit delle acque.
	 Il Signore tuona con forza,
	tuona il Signore con potenza.

	 Il tuono del Signore schianta i cedri,
	il Signore schianta i cedri del Libano.
	 Fa balzare come un vitello il Libano
	e il Sirion come un giovane bufalo.

	 Il tuono saetta fiamme di fuoco,
	 il tuono scuote la steppa,
	il Signore scuote il deserto di Kades.
	 Il tuono fa partorire le cerve
	e spoglia le foreste.
	Nel suo tempio tutti dicono: "Gloria!".

	 Il Signore  assiso sulla tempesta,
	il Signore siede re per sempre.
	 Il Signore dar forza al suo popolo
	benedir il suo popolo con la pace.

()

	 'Salmo. Canto per la festa della dedicazione del tempio. Di Davide'.

	 Ti esalter, Signore, perch mi hai liberato
	e su di me non hai lasciato esultare i nemici.
	 Signore Dio mio,
	a te ho gridato e mi hai guarito.
	 Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi,
	mi hai dato vita perch non scendessi nella tomba.

	 Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
	rendete grazie al suo santo nome,
	 perch la sua collera dura un istante,
	la sua bont per tutta la vita.
	Alla sera sopraggiunge il pianto
	e al mattino, ecco la gioia.

	 Nella mia prosperit ho detto:
	"Nulla mi far vacillare!".
	 Nella tua bont, o Signore,
	mi hai posto su un monte sicuro;
	ma quando hai nascosto il tuo volto,
	io sono stato turbato.
	 A te grido, Signore,
	chiedo aiuto al mio Dio.

	 Quale vantaggio dalla mia morte,
	dalla mia discesa nella tomba?
	Ti potr forse lodare la polvere
	e proclamare la tua fedelt?
	 Ascolta, Signore, abbi misericordia,
	Signore, vieni in mio aiuto.

	 Hai mutato il mio lamento in danza,
	la mia veste di sacco in abito di gioia,
	 perch io possa cantare senza posa.

	Signore, mio Dio, ti loder per sempre.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'

	 In te, Signore, mi sono rifugiato,
	mai sar deluso;
	per la tua giustizia salvami.

	 Porgi a me l'orecchio,
	vieni presto a liberarmi.
	Sii per me la rupe che mi accoglie,
	la cinta di riparo che mi salva.

	 Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
	per il tuo nome dirigi i miei passi.
	 Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
	perch sei tu la mia difesa.

	 Mi affido alle tue mani;
	tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
	 Tu detesti chi serve idoli falsi,
	ma io ho fede nel Signore.
	 Esulter di gioia per la tua grazia,
	perch hai guardato alla mia miseria,
	hai conosciuto le mie angosce;
	 non mi hai consegnato nelle mani del nemico,
	hai guidato al largo i miei passi.

	 Abbi piet di me, Signore, sono nell'affanno;
	per il pianto si struggono i miei occhi,
	la mia anima e le mie viscere.
	 Si consuma nel dolore la mia vita,
	i miei anni passano nel gemito;
	inaridisce per la pena il mio vigore,
	si dissolvono tutte le mie ossa.

	 Sono l'obbrobrio dei miei nemici,
	il disgusto dei miei vicini,
	l'orrore dei miei conoscenti;
	chi mi vede per strada mi sfugge.
	 Sono caduto in oblio come un morto,
	sono divenuto un rifiuto.
	 Se odo la calunnia di molti, il terrore mi circonda;
	quando insieme contro di me congiurano,
	tramano di togliermi la vita.

	 Ma io confido in te, Signore;
	dico: "Tu sei il mio Dio,
	 nelle tue mani sono i miei giorni".
	Liberami dalla mano dei miei nemici,
	dalla stretta dei miei persecutori:
	 fa'splendere il tuo volto sul tuo servo,
	salvami per la tua misericordia.

	 Signore, ch'io non resti confuso, perch ti ho invocato;
	siano confusi gli empi, tacciano negli inferi.
	 Fa'tacere le labbra di menzogna,
	che dicono insolenze contro il giusto
	con orgoglio e disprezzo.

	 Quanto  grande la tua bont, Signore!
	La riservi per coloro che ti temono,
	ne ricolmi chi in te si rifugia
	davanti agli occhi di tutti.
	 Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
	lontano dagli intrighi degli uomini;
	li metti al sicuro nella tua tenda,
	lontano dalla rissa delle lingue.

	 Benedetto il Signore,
	che ha fatto per me meraviglie di grazia
	in una fortezza inaccessibile.
	 Io dicevo nel mio sgomento:
	"Sono escluso dalla tua presenza".
	Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
	quando a te gridavo aiuto.

	 Amate il Signore, voi tutti suoi santi;
	il Signore protegge i suoi fedeli
	e ripaga oltre misura l'orgoglioso.
	 Siate forti, riprendete coraggio,
	o voi tutti che sperate nel Signore.

()

	 'Di Davide. Maskil.'

	Beato l'uomo a cui  rimessa la colpa,
	e perdonato il peccato.
	 Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male
	e nel cui spirito non  inganno.

	 Tacevo e si logoravano le mie ossa,
	mentre gemevo tutto il giorno.
	 Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
	come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

	 Ti ho manifestato il mio peccato,
	non ho tenuto nascosto il mio errore.
	Ho detto: "Confesser al Signore le mie colpe"
	e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

	 Per questo ti prega ogni fedele
	nel tempo dell'angoscia.
	Quando irromperanno grandi acque
	non lo potranno raggiungere.
	 Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,
	mi circondi di esultanza per la salvezza.

	 Ti far saggio, t'indicher la via da seguire;
	con gli occhi su di te, ti dar consiglio.
	 Non siate come il cavallo e come il mulo
	privi d'intelligenza;
	si piega la loro fierezza con morso e briglie,
	se no, a te non si avvicinano.

	 Molti saranno i dolori dell'empio,
	ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
	 Gioite nel Signore ed esultate, giusti,
	giubilate, voi tutti, retti di cuore.

()

	 Esultate, giusti, nel Signore;
	ai retti si addice la lode.
	 Lodate il Signore con la cetra,
	con l'arpa a dieci corde a lui cantate.
	 Cantate al Signore un canto nuovo,
	suonate la cetra con arte e acclamate.

	 Poich retta  la parola del Signore
	e fedele ogni sua opera.
	 Egli ama il diritto e la giustizia,
	della sua grazia  piena la terra.
	 Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
	dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
	 Come in un otre raccoglie le acque del mare,
	chiude in riserve gli abissi.

	 Tema il Signore tutta la terra,
	tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
	 perch egli parla e tutto  fatto,
	comanda e tutto esiste.
	 Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
	rende vani i progetti dei popoli.
	 Ma il piano del Signore sussiste per sempre,
	i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

	 Beata la nazione il cui Dio  il Signore,
	il popolo che si  scelto come erede.
	 Il Signore guarda dal cielo,
	egli vede tutti gli uomini.
	 Dal luogo della sua dimora
	scruta tutti gli abitanti della terra,
	 lui che, solo, ha plasmato il loro cuore
	e comprende tutte le loro opere.

	 Il re non si salva per un forte esercito
	n il prode per il suo grande vigore.
	 Il cavallo non giova per la vittoria,
	con tutta la sua forza non potr salvare.
	 Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme,
	su chi spera nella sua grazia,
	 per liberarlo dalla morte
	e nutrirlo in tempo di fame.

	 L'anima nostra attende il Signore,
	egli  nostro aiuto e nostro scudo.
	 In lui gioisce il nostro cuore
	e confidiamo nel suo santo nome.
	 Signore, sia su di noi la tua grazia,
	perch in te speriamo.

()

	 'Di Davide, quando si finse pazzo in presenza di Abimelech e, da lui scacciato, se ne and.'

	 Alef. Benedir il Signore in ogni tempo,
	sulla mia bocca sempre la sua lode.
	 Bet. Io mi glorio nel Signore,
	ascoltino gli umili e si rallegrino.
	 Ghimel. Celebrate con me il Signore,
	esaltiamo insieme il suo nome.

	 Dalet. Ho cercato il Signore e mi ha risposto
	e da ogni timore mi ha liberato.
	 He. Guardate a lui e sarete raggianti,
	non saranno confusi i vostri volti.
	 Zain. Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
	lo libera da tutte le sue angosce.
	 Het. L'angelo del Signore si accampa
	attorno a quelli che lo temono e li salva.

	 Tet. Gustate e vedete quanto  buono il Signore;
	beato l'uomo che in lui si rifugia.
	 Iod. Temete il Signore, suoi santi,
	nulla manca a coloro che lo temono.
	 Caf. I ricchi impoveriscono e hanno fame,
	ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

	 Lamed. Venite, figli, ascoltatemi;
	v'insegner il timore del Signore.
	 Mem. C' qualcuno che desidera la vita
	e brama lunghi giorni per gustare il bene?

	 Nun. Preserva la lingua dal male,
	le labbra da parole bugiarde.
	 Samech. Sta'lontano dal male e fa'il bene,
	cerca la pace e perseguila.

	 Ain. Gli occhi del Signore sui giusti,
	i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
	 Pe. Il volto del Signore contro i malfattori,
	per cancellarne dalla terra il ricordo.

	 Sade. Gridano e il Signore li ascolta,
	li salva da tutte le loro angosce.
	 Kof. Il Signore  vicino a chi ha il cuore ferito,
	egli salva gli spiriti affranti.

	 Res. Molte sono le sventure del giusto,
	ma lo libera da tutte il Signore.
	 Sin. Preserva tutte le sue ossa,
	neppure uno sar spezzato.

	 Tau. La malizia uccide l'empio
	e chi odia il giusto sar punito.
	 Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
	chi in lui si rifugia non sar condannato.

()

	 'Di Davide.'

	Signore, giudica chi mi accusa,
	combatti chi mi combatte.
	 Afferra i tuoi scudi
	e sorgi in mio aiuto.
	 Vibra la lancia e la scure
	contro chi mi insegue,
	dimmi: "Sono io la tua salvezza".

	 Siano confusi e coperti di ignominia
	quelli che attentano alla mia vita;
	retrocedano e siano umiliati
	quelli che tramano la mia sventura.
	 Siano come pula al vento
	e l'angelo del Signore li incalzi;
	 la loro strada sia buia e scivolosa
	quando li insegue l'angelo del Signore.

	 Poich senza motivo mi hanno teso una rete,
	senza motivo mi hanno scavato una fossa.
	 Li colga la bufera improvvisa,
	li catturi la rete che hanno tesa,
	siano travolti dalla tempesta.
	 Io invece esulter nel Signore
	per la gioia della sua salvezza.
	 Tutte le mie ossa dicano:
	"Chi  come te, Signore,
	che liberi il debole dal pi forte,
	il misero e il povero dal predatore?".

	 Sorgevano testimoni violenti,
	mi interrogavano su ci che ignoravo,
	 mi rendevano male per bene:
	una desolazione per la mia vita.
	 Io, quand'erano malati, vestivo di sacco,
	mi affliggevo col digiuno,
	riecheggiava nel mio petto la mia preghiera.
	 Mi angustiavo come per l'amico, per il fratello,
	come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore.

	 Ma essi godono della mia caduta, si radunano,
	si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso.
	Mi dilaniano senza posa,
	 mi mettono alla prova, scherno su scherno,
	contro di me digrignano i denti.

	 Fino a quando, Signore, starai a guardare?
	Libera la mia vita dalla loro violenza,
	dalle zanne dei leoni l'unico mio bene.
	 Ti loder nella grande assemblea,
	ti celebrer in mezzo a un popolo numeroso.

	 Non esultino su di me i nemici bugiardi,
	non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo.
	 Poich essi non parlano di pace,
	contro gli umili della terra tramano inganni.
	 Spalancano contro di me la loro bocca;
	dicono con scherno: "Abbiamo visto con i nostri occhi!".

	 Signore, tu hai visto, non tacere;
	Dio, da me non stare lontano.
	 Dstati, svgliati per il mio giudizio,
	per la mia causa, Signore mio Dio.

	 Giudicami secondo la tua giustizia, Signore mio Dio,
	e di me non abbiano a gioire.
	 Non pensino in cuor loro: "Siamo soddisfatti!".
	Non dicano: "Lo abbiamo divorato".

	 Sia confuso e svergognato chi gode della mia sventura,
	sia coperto di vergogna e d'ignominia chi mi insulta.
	 Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,
	dica sempre: "Grande  il Signore
	che vuole la pace del suo servo".
	 La mia lingua celebrer la tua giustizia,
	canter la tua lode per sempre.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide servo del Signore.'

	 Nel cuore dell'empio parla il peccato,
	davanti ai suoi occhi non c' timor di Dio.

	 Poich egli si illude con se stesso
	nel ricercare la sua colpa e detestarla.
	 Inique e fallaci sono le sue parole,
	rifiuta di capire, di compiere il bene.
	 Iniquit trama sul suo giaciglio,
	si ostina su vie non buone,
	via da s non respinge il male.

	 Signore, la tua grazia  nel cielo,
	la tua fedelt fino alle nubi;
	 la tua giustizia  come i monti pi alti,
	il tuo giudizio come il grande abisso:
	uomini e bestie tu salvi, Signore.

	 Quanto  preziosa la tua grazia, o Dio!
	Si rifugiano gli uomini all'ombra delle tue ali,
	 si saziano dell'abbondanza della tua casa
	e li disseti al torrente delle tue delizie.
	  in te la sorgente della vita,
	alla tua luce vediamo la luce.
	 Concedi la tua grazia a chi ti conosce,
	la tua giustizia ai retti di cuore.
	 Non mi raggiunga il piede dei superbi,
	non mi disperda la mano degli empi.
	 Ecco, sono caduti i malfattori,
	abbattuti, non possono rialzarsi.

()

	 'Di Davide.'

	Alef. Non adirarti contro gli empi
	non invidiare i malfattori.
	 Come fieno presto appassiranno,
	cadranno come erba del prato.

	 Bet. Confida nel Signore e fa'il bene;
	abita la terra e vivi con fede.
	 Cerca la gioia del Signore,
	esaudir i desideri del tuo cuore.

	 Ghimel. Manifesta al Signore la tua via,
	confida in lui: compir la sua opera;
	 far brillare come luce la tua giustizia,
	come il meriggio il tuo diritto.

	 Dalet. Sta'in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
	non irritarti per chi ha successo,
	per l'uomo che trama insidie.
	 He. Desisti dall'ira e deponi lo sdegno,
	non irritarti: faresti del male,
	 poich i malvagi saranno sterminati,
	ma chi spera nel Signore posseder la terra.

	 Vau. Ancora un poco e l'empio scompare,
	cerchi il suo posto e pi non lo trovi.
	 I miti invece possederanno la terra
	e godranno di una grande pace.

	 Zain. L'empio trama contro il giusto,
	contro di lui digrigna i denti.
	 Ma il Signore ride dell'empio,
	perch vede arrivare il suo giorno.

	 Het. Gli empi sfoderano la spada
	e tendono l'arco
	per abbattere il misero e l'indigente,
	per uccidere chi cammina sulla retta via.
	 La loro spada raggiunger il loro cuore
	e i loro archi si spezzeranno.

	 Tet. Il poco del giusto  cosa migliore
	dell'abbondanza degli empi;
	 perch le braccia degli empi saranno spezzate,
	ma il Signore  il sostegno dei giusti.

	 Iod. Conosce il Signore la vita dei buoni,
	la loro eredit durer per sempre.
	 Non saranno confusi nel tempo della sventura
	e nei giorni della fame saranno saziati.

	 Caf. Poich gli empi periranno,
	i nemici del Signore appassiranno
	come lo splendore dei prati,
	tutti come fumo svaniranno.
	 Lamed. L'empio prende in prestito e non restituisce,
	ma il giusto ha compassione e d in dono.

	 Chi  benedetto da Dio posseder la terra,
	ma chi  maledetto sar sterminato.
	 Mem. Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo
	e segue con amore il suo cammino.
	 Se cade, non rimane a terra,
	perch il Signore lo tiene per mano.

	 Nun. Sono stato fanciullo e ora sono vecchio,
	non ho mai visto il giusto abbandonato
	n i suoi figli mendicare il pane.
	 Egli ha sempre compassione e d in prestito,
	per questo la sua stirpe  benedetta.

	 Samech. Sta'lontano dal male e fa'il bene,
	e avrai sempre una casa.
	 Perch il Signore ama la giustizia
	e non abbandona i suoi fedeli;
	Ain. gli empi saranno distrutti per sempre
	e la loro stirpe sar sterminata.
	 I giusti possederanno la terra
	e la abiteranno per sempre.

	 Pe. La bocca del giusto proclama la sapienza,
	e la sua lingua esprime la giustizia;
	 la legge del suo Dio  nel suo cuore,
	i suoi passi non vacilleranno.
	 L'empio spia il giusto
	e cerca di farlo morire.
	 Il Signore non lo abbandona alla sua mano,
	nel giudizio non lo lascia condannare.

	 Kof. Spera nel Signore e segui la sua via:
	ti esalter e tu possederai la terra
	e vedrai lo sterminio degli empi.
	 Res. Ho visto l'empio trionfante
	ergersi come cedro rigoglioso;
	 sono passato e pi non c'era,
	l'ho cercato e pi non si  trovato.

	 Sin. Osserva il giusto e vedi l'uomo retto,
	l'uomo di pace avr una discendenza.
	 Ma tutti i peccatori saranno distrutti,
	la discendenza degli empi sar sterminata.
	 Tau. La salvezza dei giusti viene dal Signore,
	nel tempo dell'angoscia  loro difesa;
	 il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
	li libera dagli empi e d loro salvezza,
	perch in lui si sono rifugiati.

()

	 'Salmo. Di Davide. In memoria.'

	 Signore, non castigarmi nel tuo sdegno,
	non punirmi nella tua ira.
	 Le tue frecce mi hanno trafitto,
	su di me  scesa la tua mano.

	 Per il tuo sdegno non c' in me nulla di sano,
	nulla  intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
	 Le mie iniquit hanno superato il mio capo,
	come carico pesante mi hanno oppresso.

	 Putride e fetide sono le mie piaghe
	a causa della mia stoltezza.
	 Sono curvo e accasciato,
	triste mi aggiro tutto il giorno.

	 Sono torturati i miei fianchi,
	in me non c' nulla di sano.
	 Afflitto e sfinito all'estremo,
	ruggisco per il fremito del mio cuore.
	 Signore, davanti a te ogni mio desiderio
	e il mio gemito a te non  nascosto.
	 Palpita il mio cuore,
	la forza mi abbandona,
	si spegne la luce dei miei occhi.

	 Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe,
	i miei vicini stanno a distanza.
	 Tende lacci chi attenta alla mia vita,
	trama insidie chi cerca la mia rovina.
	e tutto il giorno medita inganni.

	 Io, come un sordo, non ascolto
	e come un muto non apro la bocca;
	 sono come un uomo che non sente e non risponde.

	 In te spero, Signore;
	tu mi risponderai, Signore Dio mio.
	 Ho detto: "Di me non godano,
	contro di me non si vantino
	quando il mio piede vacilla".

	 Poich io sto per cadere
	e ho sempre dinanzi la mia pena.
	 Ecco, confesso la mia colpa,
	sono in ansia per il mio peccato.
	 I miei nemici sono vivi e forti,
	troppi mi odiano senza motivo,
	 mi pagano il bene col male,
	mi accusano perch cerco il bene.

	 Non abbandonarmi, Signore,
	Dio mio, da me non stare lontano;
	 accorri in mio aiuto,
	Signore, mia salvezza.

()

	 'Al maestro del coro, Iditun. Salmo. Di Davide.'

	 Ho detto: "Veglier sulla mia condotta
	per non peccare con la mia lingua;
	porr un freno alla mia bocca
	mentre l'empio mi sta dinanzi".
	 Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene,
	la sua fortuna ha esasperato il mio dolore.
	 Ardeva il cuore nel mio petto,
	al ripensarci  divampato il fuoco;
	allora ho parlato:
	 "Rivelami, Signore, la mia fine;
	quale sia la misura dei miei giorni
	e sapr quanto  breve la mia vita".

	 Vedi, in pochi palmi hai misurato i miei giorni
	e la mia esistenza davanti a te  un nulla.
	Solo un soffio  ogni uomo che vive,
	 come ombra  l'uomo che passa;
	solo un soffio che si agita,
	accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.

	 Ora, che attendo, Signore?
	In te la mia speranza.
	 Liberami da tutte le mie colpe,
	non rendermi scherno dello stolto.
	 Sto in silenzio, non apro bocca,
	perch sei tu che agisci.

	 Allontana da me i tuoi colpi:
	sono distrutto sotto il peso della tua mano.
	 Castigando il suo peccato tu correggi l'uomo,
	corrodi come tarlo i suoi tesori.
	Ogni uomo non  che un soffio.

	 Ascolta la mia preghiera, Signore,
	porgi l'orecchio al mio grido,
	non essere sordo alle mie lacrime,
	poich io sono un forestiero,
	uno straniero come tutti i miei padri.
	 Distogli il tuo sguardo, che io respiri,
	prima che me ne vada e pi non sia.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.'

	 Ho sperato: ho sperato nel Signore
	ed egli su di me si  chinato,
	ha dato ascolto al mio grido.
	 Mi ha tratto dalla fossa della morte,
	dal fango della palude;
	i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
	ha reso sicuri i miei passi.
	 Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
	lode al nostro Dio.

	Molti vedranno e avranno timore
	e confideranno nel Signore.
	 Beato l'uomo che spera nel Signore
	e non si mette dalla parte dei superbi,
	n si volge a chi segue la menzogna.
	 Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio,
	quali disegni in nostro favore:
	nessuno a te si pu paragonare.
	Se li voglio annunziare e proclamare
	sono troppi per essere contati.

	 Sacrificio e offerta non gradisci,
	gli orecchi mi hai aperto.
	Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
	 Allora ho detto: "Ecco, io vengo.
	Sul rotolo del libro di me  scritto,
	 che io faccia il tuo volere.
	Mio Dio, questo io desidero,
	la tua legge  nel profondo del mio cuore".

	 Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
	vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
	 Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore,
	la tua fedelt e la tua salvezza ho proclamato.
	Non ho nascosto la tua grazia
	e la tua fedelt alla grande assemblea.

	 Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia,
	la tua fedelt e la tua grazia
	mi proteggano sempre,
	 poich mi circondano mali senza numero,
	le mie colpe mi opprimono
	e non posso pi vedere.
	Sono pi dei capelli del mio capo,
	il mio cuore viene meno.

	 Degnati, Signore, di liberarmi;
	accorri, Signore, in mio aiuto.
	 Vergogna e confusione
	per quanti cercano di togliermi la vita.
	Retrocedano coperti d'infamia
	quelli che godono della mia sventura.
	 Siano presi da tremore e da vergogna
	quelli che mi scherniscono.

	 Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano,
	dicano sempre: "Il Signore  grande"
	quelli che bramano la tua salvezza.
	 Io sono povero e infelice;
	di me ha cura il Signore.
	Tu, mio aiuto e mia liberazione,
	mio Dio, non tardare.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'

	 Beato l'uomo che ha cura del debole,
	nel giorno della sventura il Signore lo libera.
	 Veglier su di lui il Signore,
	lo far vivere beato sulla terra,
	non lo abbandoner alle brame dei nemici.
	 Il Signore lo sosterr sul letto del dolore;
	gli darai sollievo nella sua malattia.

	 Io ho detto: "Piet di me, Signore;
	risanami, contro di te ho peccato".
	 I nemici mi augurano il male:
	"Quando morir e perir il suo nome?".
	 Chi viene a visitarmi dice il falso,
	il suo cuore accumula malizia
	e uscito fuori sparla.

	 Contro di me sussurrano insieme i miei nemici,
	contro di me pensano il male:
	 "Un morbo maligno su di lui si  abbattuto,
	da dove si  steso non potr rialzarsi".
	 Anche l'amico in cui confidavo,
	anche lui, che mangiava il mio pane,
	alza contro di me il suo calcagno.

	 Ma tu, Signore, abbi piet e sollevami,
	che io li possa ripagare.
	 Da questo sapr che tu mi ami
	se non trionfa su di me il mio nemico;
	 per la mia integrit tu mi sostieni,
	mi fai stare alla tua presenza per sempre.
	 Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele,
	da sempre e per sempre. Amen, amen.

-  ( - )

	 'Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core.'

	 Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
	cos l'anima mia anela a te, o Dio.
	 L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
	quando verr e vedr il volto di Dio?

	 Le lacrime sono mio pane giorno e notte,
	mentre mi dicono sempre: "Dov' il tuo Dio?".
	 Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
	attraverso la folla avanzavo tra i primi
	fino alla casa di Dio,
	in mezzo ai canti di gioia
	di una moltitudine in festa.

	 Perch ti rattristi, anima mia,
	perch su di me gemi?
	Spera in Dio: ancora potr lodarlo,
	lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
	 In me si abbatte l'anima mia;
	perci di te mi ricordo
	dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal monte Misar.
	 Un abisso chiama l'abisso al fragore delle tue cascate;
	tutti i tuoi flutti e le tue onde
	sopra di me sono passati.

	 Di giorno il Signore mi dona la sua grazia
	di notte per lui innalzo il mio canto:
	la mia preghiera al Dio vivente.
	 Dir a Dio, mia difesa:
	"Perch mi hai dimenticato?
	Perch triste me ne vado, oppresso dal nemico?".
	 Per l'insulto dei miei avversari
	sono infrante le mie ossa;
	essi dicono a me tutto il giorno: "Dov' il tuo Dio?".

	 Perch ti rattristi, anima mia,
	perch su di me gemi?
	Spera in Dio: ancora potr lodarlo,
	lui, salvezza del mio volto e mio Dio.



	 Fammi giustizia, o Dio,
	difendi la mia causa contro gente spietata;
	liberami dall'uomo iniquo e fallace.
	 Tu sei il Dio della mia difesa;
	perch mi respingi,
	perch triste me ne vado,
	oppresso dal nemico?
	 Manda la tua verit e la tua luce;
	siano esse a guidarmi,
	mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.
	 Verr all'altare di Dio,
	al Dio della mia gioia, del mio giubilo.
	A te canter con la cetra, Dio, Dio mio.
	 Perch ti rattristi, anima mia,
	perch su di me gemi?
	Spera in Dio: ancora potr lodarlo,
	lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

()

	 'Al maestro del coro. Dei figli di Core. Maskil.'

	 Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito,
	i nostri padri ci hanno raccontato
	l'opera che hai compiuto ai loro giorni,
	nei tempi antichi.
	 Tu per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti,
	per far loro posto, hai distrutto i popoli.
	 Poich non con la spada conquistarono la terra,
	n fu il loro braccio a salvarli;
	ma il tuo braccio e la tua destra
	e la luce del tuo volto,
	perch tu li amavi.

	 Sei tu il mio re, Dio mio,
	che decidi vittorie per Giacobbe.
	 Per te abbiamo respinto i nostri avversari
	nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori.

	 Infatti nel mio arco non ho confidato
	e non la mia spada mi ha salvato,
	 ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,
	hai confuso i nostri nemici.
	 In Dio ci gloriamo ogni giorno,
	celebrando senza fine il tuo nome.

	 Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna,
	e pi non esci con le nostre schiere.
	 Ci hai fatti fuggire di fronte agli avversari
	e i nostri nemici ci hanno spogliati.
	 Ci hai consegnati come pecore da macello,
	ci hai dispersi in mezzo alle nazioni.
	 Hai venduto il tuo popolo per niente,
	sul loro prezzo non hai guadagnato.
	 Ci hai resi ludibrio dei nostri vicini,
	scherno e obbrobrio a chi ci sta intorno.
	 Ci hai resi la favola dei popoli,
	su di noi le nazioni scuotono il capo.
	 L'infamia mi sta sempre davanti
	e la vergogna copre il mio volto
	 per la voce di chi insulta e bestemmia,
	davanti al nemico che brama vendetta.

	 Tutto questo ci  accaduto
	e non ti avevamo dimenticato,
	non avevamo tradito la tua alleanza.
	 Non si era volto indietro il nostro cuore,
	i nostri passi non avevano lasciato il tuo sentiero;
	 ma tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli
	e ci hai avvolti di ombre tenebrose.
	 Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio
	e teso le mani verso un dio straniero,
	 forse che Dio non lo avrebbe scoperto,
	lui che conosce i segreti del cuore?
	 Per te ogni giorno siamo messi a morte,
	stimati come pecore da macello.

	 Svgliati, perch dormi, Signore?
	Dstati, non ci respingere per sempre.
	 Perch nascondi il tuo volto,
	dimentichi la nostra miseria e oppressione?

	 Poich siamo prostrati nella polvere,
	il nostro corpo  steso a terra.
	Sorgi, vieni in nostro aiuto;
	 salvaci per la tua misericordia.

()

	 'Al maestro del coro. Su "I gigli...". Dei figli di Core.'
	'Maskil. Canto d'amore.'

	 Effonde il mio cuore liete parole,
	io canto al re il mio poema.
	La mia lingua  stilo di scriba veloce.

	 Tu sei il pi bello tra i figli dell'uomo,
	sulle tue labbra  diffusa la grazia,
	ti ha benedetto Dio per sempre.
	 Cingi, prode, la spada al tuo fianco,
	nello splendore della tua maest ti arrida la sorte,
	 avanza per la verit, la mitezza e la giustizia.
	 La tua destra ti mostri prodigi:
	le tue frecce acute
	colpiscono al cuore i nemici del re;
	sotto di te cadono i popoli.

	 Il tuo trono, Dio, dura per sempre;
	 scettro giusto lo scettro del tuo regno.
	 Ami la giustizia e l'empiet detesti:
	Dio, il tuo Dio ti ha consacrato
	con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

	 Le tue vesti son tutte mirra, alo e cassia,
	dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre.

	 Figlie di re stanno tra le tue predilette;
	alla tua destra la regina in ori di Ofir.

	 Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio,
	dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
	 al re piacer la tua bellezza.
	Egli  il tuo Signore: prstrati a lui.
	 Da Tiro vengono portando doni,
	i pi ricchi del popolo cercano il tuo volto.

	 La figlia del re  tutta splendore,
	gemme e tessuto d'oro  il suo vestito.
	  presentata al re in preziosi ricami;
	con lei le vergini compagne a te sono condotte;
	 guidate in gioia ed esultanza
	entrano insieme nel palazzo del re.

	 Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
	li farai capi di tutta la terra.
	 Far ricordare il tuo nome
	per tutte le generazioni,
	e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.

()

	 'Al maestro del coro. Dei figli di Core.'
	'Su "Le vergini...". Canto.'

	 Dio  per noi rifugio e forza,
	aiuto sempre vicino nelle angosce.
	 Perci non temiamo se trema la terra,
	se crollano i monti nel fondo del mare.
	 Fremano, si gonfino le sue acque,
	tremino i monti per i suoi flutti.

	 Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la citt di Dio,
	la santa dimora dell'Altissimo.
	 Dio sta in essa: non potr vacillare;
	la soccorrer Dio, prima del mattino.
	 Fremettero le genti, i regni si scossero;
	egli tuon, si sgretol la terra.

	 Il Signore degli eserciti  con noi,
	nostro rifugio  il Dio di Giacobbe.
	 Venite, vedete le opere del Signore,
	egli ha fatto portenti sulla terra.

	 Far cessare le guerre sino ai confini della terra,
	romper gli archi e spezzer le lance,
	brucer con il fuoco gli scudi.
	 Fermatevi e sappiate che io sono Dio,
	eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

	 Il Signore degli eserciti  con noi,
	nostro rifugio  il Dio di Giacobbe.

()

	 'Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.'

	 Applaudite, popoli tutti,
	acclamate Dio con voci di gioia;
	 perch terribile  il Signore, l'Altissimo,
	re grande su tutta la terra.

	 Egli ci ha assoggettati i popoli,
	ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
	 La nostra eredit ha scelto per noi,
	vanto di Giacobbe suo prediletto.
	 Ascende Dio tra le acclamazioni,
	il Signore al suono di tromba.

	 Cantate inni a Dio, cantate inni;
	cantate inni al nostro re, cantate inni;
	 perch Dio  re di tutta la terra,
	cantate inni con arte.

	 Dio regna sui popoli,
	Dio siede sul suo trono santo.
	 I capi dei popoli si sono raccolti
	con il popolo del Dio di Abramo,
	perch di Dio sono i potenti della terra:
	egli  l'Altissimo.

()

	 'Cantico. Salmo. Dei figli di Core.'

	 Grande  il Signore e degno di ogni lode
	nella citt del nostro Dio.
	 Il suo monte santo, altura stupenda,
	 la gioia di tutta la terra.
	Il monte Sion, dimora divina,
	 la citt del grande Sovrano.
	 Dio nei suoi baluardi
	 apparso fortezza inespugnabile.

	 Ecco, i re si sono alleati,
	sono avanzati insieme.
	 Essi hanno visto:
	attoniti e presi dal panico,
	sono fuggiti.
	 L sgomento li ha colti,
	doglie come di partoriente,
	 simile al vento orientale
	che squarcia le navi di Tarsis.

	 Come avevamo udito, cos abbiamo visto
	nella citt del Signore degli eserciti,
	nella citt del nostro Dio;
	Dio l'ha fondata per sempre.
	 Ricordiamo, Dio, la tua misericordia
	dentro il tuo tempio.
	 Come il tuo nome, o Dio,
	cos la tua lode si estende
	sino ai confini della terra;
	 piena di giustizia la tua destra.
	 Gioisca il monte di Sion,
	esultino le citt di Giuda
	a motivo dei tuoi giudizi.

	 Circondate Sion, giratele intorno,
	contate le sue torri.
	 Osservate i suoi baluardi,
	passate in rassegna le sue fortezze,
	per narrare alla generazione futura:
	 Questo  il Signore, nostro Dio
	in eterno, sempre:
	egli  colui che ci guida.

()

	 'Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.'

	 Ascoltate, popoli tutti,
	porgete orecchio abitanti del mondo,
	 voi nobili e gente del popolo,
	ricchi e poveri insieme.
	 La mia bocca esprime sapienza,
	il mio cuore medita saggezza;
	 porger l'orecchio a un proverbio,
	spiegher il mio enigma sulla cetra.

	 Perch temere nei giorni tristi,
	quando mi circonda la malizia dei perversi?
	 Essi confidano nella loro forza,
	si vantano della loro grande ricchezza.

	 Nessuno pu riscattare se stesso,
	o dare a Dio il suo prezzo.
	 Per quanto si paghi il riscatto di una vita,
	non potr mai bastare
	 per vivere senza fine,
	e non vedere la tomba.
	 Vedr morire i sapienti;
	lo stolto e l'insensato periranno insieme
	e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

	 Il sepolcro sar loro casa per sempre,
	loro dimora per tutte le generazioni,
	eppure hanno dato il loro nome alla terra.
	 Ma l'uomo nella prosperit non comprende,
	 come gli animali che periscono.

	 Questa  la sorte di chi confida in se stesso,
	l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
	 Come pecore sono avviati agli inferi,
	sar loro pastore la morte;
	scenderanno a precipizio nel sepolcro,
	svanir ogni loro parvenza:
	gli inferi saranno la loro dimora.

	 Ma Dio potr riscattarmi,
	mi strapper dalla mano della morte.
	 Se vedi un uomo arricchirsi, non temere,
	se aumenta la gloria della sua casa.
	 Quando muore con s non porta nulla,
	n scende con lui la sua gloria.

	 Nella sua vita si diceva fortunato:
	"Ti loderanno, perch ti sei procurato del bene".
	 Andr con la generazione dei suoi padri
	che non vedranno mai pi la luce.

	 L'uomo nella prosperit non comprende,
	 come gli animali che periscono.

()

	 'Salmo. Di Asaf.'

	Parla il Signore, Dio degli di,
	convoca la terra da oriente a occidente.
	 Da Sion, splendore di bellezza,
	Dio rifulge.
	 Viene il nostro Dio e non sta in silenzio;
	davanti a lui un fuoco divorante,
	intorno a lui si scatena la tempesta.

	 Convoca il cielo dall'alto
	e la terra al giudizio del suo popolo:
	 "Davanti a me riunite i miei fedeli,
	che hanno sancito con me l'alleanza
	offrendo un sacrificio".
	 Il cielo annunzi la sua giustizia,
	Dio  il giudice.

	 "Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
	testimonier contro di te, Israele:
	Io sono Dio, il tuo Dio.
	 Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
	i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
	 Non prender giovenchi dalla tua casa,
	n capri dai tuoi recinti.

	 Sono mie tutte le bestie della foresta,
	animali a migliaia sui monti.
	 Conosco tutti gli uccelli del cielo,
	 mio ci che si muove nella campagna.
	 Se avessi fame, a te non lo direi:
	mio  il mondo e quanto contiene.

	 Manger forse la carne dei tori,
	berr forse il sangue dei capri?
	 Offri a Dio un sacrificio di lode
	e sciogli all'Altissimo i tuoi voti;
	 invocami nel giorno della sventura:
	ti salver e tu mi darai gloria".

	 All'empio dice Dio:
	"Perch vai ripetendo i miei decreti
	e hai sempre in bocca la mia alleanza,
	 tu che detesti la disciplina
	e le mie parole te le getti alle spalle?

	 Se vedi un ladro, corri con lui;
	e degli adlteri ti fai compagno.
	 Abbandoni la tua bocca al male
	e la tua lingua ordisce inganni.

	 Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
	getti fango contro il figlio di tua madre.
	 Hai fatto questo e dovrei tacere?
	forse credevi ch'io fossi come te!
	Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati".

	 Capite questo voi che dimenticate Dio,
	perch non mi adiri e nessuno vi salvi.
	 Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora,
	a chi cammina per la retta via
	mostrer la salvezza di Dio.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'
	 'Quando venne da lui il profeta Natan dopo che aveva peccato con Betsabea.'

	 Piet di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
	nella tua grande bont cancella il mio peccato.
	 Lavami da tutte le mie colpe,
	mondami dal mio peccato.

	 Riconosco la mia colpa,
	il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
	 Contro di te, contro te solo ho peccato,
	quello che  male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
	perci sei giusto quando parli,
	retto nel tuo giudizio.

	 Ecco, nella colpa sono stato generato,
	nel peccato mi ha concepito mia madre.
	 Ma tu vuoi la sincerit del cuore
	e nell'intimo m'insegni la sapienza.

	 Purificami con issopo e sar mondo;
	lavami e sar pi bianco della neve.
	 Fammi sentire gioia e letizia,
	esulteranno le ossa che hai spezzato.

	 Distogli lo sguardo dai miei peccati,
	cancella tutte le mie colpe.

	 Crea in me, o Dio, un cuore puro,
	rinnova in me uno spirito saldo.
	 Non respingermi dalla tua presenza
	e non privarmi del tuo santo spirito.
	 Rendimi la gioia di essere salvato,
	sostieni in me un animo generoso.

	 Insegner agli erranti le tue vie
	e i peccatori a te ritorneranno.
	 Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
	la mia lingua esalter la tua giustizia.
	 Signore, apri le mie labbra
	e la mia bocca proclami la tua lode;
	 poich non gradisci il sacrificio
	e, se offro olocausti, non li accetti.
	 Uno spirito contrito  sacrificio a Dio,
	un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.

	 Nel tuo amore fa grazia a Sion,
	rialza le mura di Gerusalemme.
	 Allora gradirai i sacrifici prescritti,
	l'olocausto e l'intera oblazione,
	allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

()

	 'Al maestro del coro. Maskil. Di Davide.'
	 'Dopo che l'idumeo Doeg venne da Saul per informarlo e dirgli: "Davide  entrato in casa di Abimelech".'

	 Perch ti vanti del male
	o prepotente nella tua iniquit?

	 Ordisci insidie ogni giorno;
	la tua lingua  come lama affilata,
	artefice di inganni.
	 Tu preferisci il male al bene,
	la menzogna al parlare sincero.
	 Ami ogni parola di rovina,
	o lingua di impostura.

	 Perci Dio ti demolir per sempre,
	ti spezzer e ti strapper dalla tenda
	e ti sradicher dalla terra dei viventi.
	 Vedendo, i giusti saran presi da timore
	e di lui rideranno:
	 "Ecco l'uomo che non ha posto in Dio la sua difesa,
	ma confidava nella sua grande ricchezza
	e si faceva forte dei suoi crimini".

	 Io invece come olivo verdeggiante
	nella casa di Dio.
	Mi abbandono alla fedelt di Dio
	ora e per sempre.
	 Voglio renderti grazie in eterno
	per quanto hai operato;
	spero nel tuo nome, perch  buono,
	davanti ai tuoi fedeli.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Macalat". Maskil. Di Davide.'

	 Lo stolto pensa:
	"Dio non esiste".
	Sono corrotti, fanno cose abominevoli,
	nessuno fa il bene.
	 Dio dal cielo si china sui figli dell'uomo
	per vedere se c' un uomo saggio che cerca Dio.
	 Tutti hanno traviato,
	tutti sono corrotti;
	nessuno fa il bene;
	neppure uno.
	 Non comprendono forse i malfattori
	che divorano il mio popolo come il pane
	e non invocano Dio?

	 Hanno tremato di spavento,
	l dove non c'era da temere.
	Dio ha disperso le ossa degli aggressori,
	sono confusi perch Dio li ha respinti.
	 Chi mander da Sion la salvezza di Israele?
	Quando Dio far tornare i deportati del suo popolo,
	esulter Giacobbe, gioir Israele.

()

	 'Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil.'
	'Di Davide.'
	 'Dopo che gli Zifei vennero da Saul a dirgli: "Ecco, Davide se ne sta nascosto presso di noi".'

	 Dio, per il tuo nome, salvami,
	per la tua potenza rendimi giustizia.
	 Dio, ascolta la mia preghiera,
	porgi l'orecchio alle parole della mia bocca;
	 poich sono insorti contro di me gli arroganti
	e i prepotenti insidiano la mia vita,
	davanti a s non pongono Dio.
	 Ecco, Dio  il mio aiuto,
	il Signore mi sostiene.

	 Fa'ricadere il male sui miei nemici,
	nella tua fedelt disperdili.
	 Di tutto cuore ti offrir un sacrificio,
	Signore, loder il tuo nome perch  buono;
	 da ogni angoscia mi hai liberato
	e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.

()

	 'Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil.'
	'Di Davide.'

	 Porgi l'orecchio, Dio, alla mia preghiera,
	non respingere la mia supplica;
	 dammi ascolto e rispondimi,
	mi agito nel mio lamento e sono sconvolto
	 al grido del nemico, al clamore dell'empio.

	Contro di me riversano sventura,
	mi perseguitano con furore.

	 Dentro di me freme il mio cuore,
	piombano su di me terrori di morte.
	 Timore e spavento mi invadono
	e lo sgomento mi opprime.

	 Dico: "Chi mi dar ali come di colomba,
	per volare e trovare riposo?
	 Ecco, errando, fuggirei lontano,
	abiterei nel deserto.
	 Riposerei in un luogo di riparo
	dalla furia del vento e dell'uragano".

	 Disperdili, Signore,
	confondi le loro lingue:
	ho visto nella citt violenza e contese.
	 Giorno e notte si aggirano
	sulle sue mura,
	 all'interno iniquit, travaglio e insidie
	e non cessano nelle sue piazze
	sopruso e inganno.
	 Se mi avesse insultato un nemico,
	l'avrei sopportato;
	se fosse insorto contro di me un avversario,
	da lui mi sarei nascosto.
	 Ma sei tu, mio compagno,
	mio amico e confidente;
	 ci legava una dolce amicizia,
	verso la casa di Dio camminavamo in festa.

	 Piombi su di loro la morte,
	scendano vivi negli inferi;
	perch il male  nelle loro case,
	e nel loro cuore.
	 Io invoco Dio
	e il Signore mi salva.
	 Di sera, al mattino, a mezzogiorno mi lamento e sospiro
	ed egli ascolta la mia voce;
	 mi salva, mi d pace da coloro che mi combattono:
	sono tanti i miei avversari.
	 Dio mi ascolta e li umilia,
	egli che domina da sempre.

	Per essi non c' conversione
	e non temono Dio.
	 Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici,
	ha violato la sua alleanza.
	 Pi untuosa del burro  la sua bocca,
	ma nel cuore ha la guerra;
	pi fluide dell'olio le sue parole,
	ma sono spade sguainate.

	 Getta sul Signore il tuo affanno
	ed egli ti dar sostegno,
	mai permetter che il giusto vacilli.

	 Tu, Dio, li sprofonderai nella tomba
	gli uomini sanguinari e fraudolenti:
	essi non giungeranno alla met dei loro giorni.
	Ma io, Signore, in te confido.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Jonat elem rehoqim".'
	'Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero in Gat.'

	 Piet di me, o Dio, perch l'uomo mi calpesta,
	un aggressore sempre mi opprime.
	 Mi calpestano sempre i miei nemici,
	molti sono quelli che mi combattono.

	 Nell'ora della paura,
	io in te confido.
	 In Dio, di cui lodo la parola,
	in Dio confido, non avr timore:
	che cosa potr farmi un uomo?
	 Travisano sempre le mie parole,
	non pensano che a farmi del male.
	 Suscitano contese e tendono insidie,
	osservano i miei passi,
	per attentare alla mia vita.

	 Per tanta iniquit non abbiano scampo:
	nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.
	 I passi del mio vagare tu li hai contati,
	le mie lacrime nell'otre tuo raccogli;
	non sono forse scritte nel tuo libro?

	 Allora ripiegheranno i miei nemici,
	quando ti avr invocato:
	so che Dio  in mio favore.

	 Lodo la parola di Dio,
	lodo la parola del Signore,
	 in Dio confido, non avr timore:
	che cosa potr farmi un uomo?

	 Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto:
	ti render azioni di grazie,
	 perch mi hai liberato dalla morte.
	Hai preservato i miei piedi dalla caduta,
	perch io cammini alla tua presenza
	nella luce dei viventi, o Dio.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Non distruggere". Di Davide.'
	'Miktam. Quando fugg da Saul nella caverna.'

	 Piet di me, piet di me, o Dio,
	in te mi rifugio;
	mi rifugio all'ombra delle tue ali
	finch sia passato il pericolo.
	 Invocher Dio, l'Altissimo,
	Dio che mi fa il bene.

	 Mandi dal cielo a salvarmi
	dalla mano dei miei persecutori,
	Dio mandi la sua fedelt e la sua grazia.
	 Io sono come in mezzo a leoni,
	che divorano gli uomini;
	i loro denti sono lance e frecce,
	la loro lingua spada affilata.

	 Innlzati sopra il cielo, o Dio,
	su tutta la terra la tua gloria.
	 Hanno teso una rete ai miei piedi,
	mi hanno piegato,
	hanno scavato davanti a me una fossa
	e vi sono caduti.

	 Saldo  il mio cuore, o Dio,
	saldo  il mio cuore.
	 Voglio cantare, a te voglio inneggiare:
	svgliati, mio cuore,
	svgliati arpa, cetra,
	voglio svegliare l'aurora.
	 Ti loder tra i popoli, Signore,
	a te canter inni tra le genti.
	 perch la tua bont  grande fino ai cieli,
	e la tua fedelt fino alle nubi.

	 Innlzati sopra il cielo, o Dio,
	su tutta la terra la tua gloria.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Non distruggere".'
	'Di Davide. Miktam.'

	 Rendete veramente giustizia o potenti,
	giudicate con rettitudine gli uomini?
	 Voi tramate iniquit con il cuore,
	sulla terra le vostre mani preparano violenze.

	 Sono traviati gli empi fin dal seno materno,
	si pervertono fin dal grembo gli operatori di menzogna.
	 Sono velenosi come il serpente,
	come vipera sorda che si tura le orecchie
	 per non udire la voce dell'incantatore,
	del mago che incanta abilmente.

	 Spezzagli, o Dio, i denti nella bocca,
	rompi, o Signore, le mascelle dei leoni.
	 Si dissolvano come acqua che si disperde,
	come erba calpestata inaridiscano.

	 Passino come lumaca che si discioglie,
	come aborto di donna che non vede il sole.
	 Prima che le vostre caldaie sentano i pruni,
	vivi li travolga il turbine.
	 Il giusto godr nel vedere la vendetta,
	laver i piedi nel sangue degli empi.
	 Gli uomini diranno: "C' un premio per il giusto,
	c' Dio che fa giustizia sulla terra!".

()

	 'Al maestro del coro. Su "Non distruggere". Di Davide.'
	'Quando Saul mand uomini a sorvegliare la casa e ad ucciderlo.'

	 Liberami dai nemici, mio Dio,
	proteggimi dagli aggressori.
	 Liberami da chi fa il male,
	salvami da chi sparge sangue.
	 Ecco, insidiano la mia vita,
	contro di me si avventano i potenti.
	Signore, non c' colpa in me, non c' peccato;
	 senza mia colpa accorrono e si appostano.

	Svgliati, vienimi incontro e guarda.
	 Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele,
	lvati a punire tutte le genti;
	non avere piet dei traditori.

	 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
	si aggirano per la citt.
	 Ecco, vomitano ingiurie,
	le loro labbra sono spade.
	Dicono: "Chi ci ascolta?".
	 Ma tu, Signore, ti ridi di loro,
	ti burli di tutte le genti.
	 A te, mia forza, io mi rivolgo:
	sei tu, o Dio, la mia difesa.
	 La grazia del mio Dio mi viene in aiuto,
	Dio mi far sfidare i miei nemici.

	 Non ucciderli, perch il mio popolo non dimentichi,
	disperdili con la tua potenza e abbattili,
	Signore, nostro scudo.
	 Peccato  la parola delle loro labbra,
	cadano nel laccio del loro orgoglio
	per le bestemmie e le menzogne che pronunziano.

	 Annientali nella tua ira,
	annientali e pi non siano;
	e sappiano che Dio domina in Giacobbe,
	fino ai confini della terra.
	 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
	per la citt si aggirano
	 vagando in cerca di cibo;
	latrano, se non possono saziarsi.
	 Ma io canter la tua potenza,
	al mattino esalter la tua grazia
	perch sei stato mia difesa,
	mio rifugio nel giorno del pericolo.
	 O mia forza, a te voglio cantare,
	poich tu sei, o Dio, la mia difesa,
	tu, o mio Dio, sei la mia misericordia.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Giglio del precetto".'
	'Miktam. Di Davide. Da insegnare.'
	 'Quando usc contro gli Aramei della Valle dei due fiumi e contro gli Aramei di Soba, e quando Gioab, nel ritorno, sconfisse gli Idumei nella Valle del sale: dodicimila uomini.'

	 Dio, tu ci hai respinti, ci hai dispersi;
	ti sei sdegnato: ritorna a noi.

	 Hai scosso la terra, l'hai squarciata,
	risana le sue fratture, perch crolla.
	 Hai inflitto al tuo popolo dure prove,
	ci hai fatto bere vino da vertigini.
	 Hai dato un segnale ai tuoi fedeli
	perch fuggissero lontano dagli archi.
	 Perch i tuoi amici siano liberati,
	salvaci con la destra e a noi rispondi.

	 Dio ha parlato nel suo tempio:
	"Esulto e divido Sichem,
	misuro la valle di Succot.
	 Mio  Glaad, mio  Manasse,
	fraim  la difesa del mio capo,
	Giuda lo scettro del mio comando.
	 Moab  il bacino per lavarmi,
	sull'Idumea getter i miei sandali,
	sulla Filistea canter vittoria".

	 Chi mi condurr alla citt fortificata,
	chi potr guidarmi fino all'Idumea?
	 Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti,
	e pi non esci, o Dio, con le nostre schiere?
	 Nell'oppressione vieni in nostro aiuto
	perch vana  la salvezza dell'uomo.
	 Con Dio noi faremo prodigi:
	egli calpester i nostri nemici.

()

	 'Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Di Davide.'

	 Ascolta, o Dio, il mio grido,
	sii attento alla mia preghiera.
	 Dai confini della terra io t'invoco;
	mentre il mio cuore viene meno,
	guidami su rupe inaccessibile.

	 Tu sei per me rifugio,
	torre salda davanti all'avversario.
	 Dimorer nella tua tenda per sempre,
	all'ombra delle tue ali trover riparo;
	 perch tu, Dio, hai ascoltato i miei voti,
	mi hai dato l'eredit di chi teme il tuo nome.

	 Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
	per molte generazioni siano i suoi anni.
	 Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
	grazia e fedelt lo custodiscano.

	 Allora canter inni al tuo nome, sempre,
	sciogliendo i miei voti giorno per giorno.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Iduthun". Salmo. Di Davide.'

	 Solo in Dio riposa l'anima mia;
	da lui la mia salvezza.
	 Lui solo  mia rupe e mia salvezza,
	mia roccia di difesa: non potr vacillare.
	 Fino a quando vi scaglierete contro un uomo,
	per abbatterlo tutti insieme,
	come muro cadente,
	come recinto che crolla?
	 Tramano solo di precipitarlo dall'alto,
	si compiacciono della menzogna.
	Con la bocca benedicono,
	e maledicono nel loro cuore.

	 Solo in Dio riposa l'anima mia,
	da lui la mia speranza.
	 Lui solo  mia rupe e mia salvezza,
	mia roccia di difesa: non potr vacillare.
	 In Dio  la mia salvezza e la mia gloria;
	il mio saldo rifugio, la mia difesa  in Dio.
	 Confida sempre in lui, o popolo,
	davanti a lui effondi il tuo cuore,
	nostro rifugio  Dio.
	 S, sono un soffio i figli di Adamo,
	una menzogna tutti gli uomini,
	insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio.

	 Non confidate nella violenza,
	non illudetevi della rapina;
	alla ricchezza, anche se abbonda,
	non attaccate il cuore.
	 Una parola ha detto Dio,
	due ne ho udite:
	il potere appartiene a Dio,
	tua, Signore,  la grazia;
	 secondo le sue opere
	tu ripaghi ogni uomo.

()

	 'Salmo. Di Davide, quando dimorava nel deserto di Giuda.'

	 O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco,
	di te ha sete l'anima mia,
	a te anela la mia carne,
	come terra deserta,
	arida, senz'acqua.
	 Cos nel santuario ti ho cercato,
	per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
	 Poich la tua grazia vale pi della vita,
	le mie labbra diranno la tua lode.

	 Cos ti benedir finch io viva,
	nel tuo nome alzer le mie mani.
	 Mi sazier come a lauto convito,
	e con voci di gioia ti loder la mia bocca.
	 Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
	e penso a te nelle veglie notturne,
	 a te che sei stato il mio aiuto,
	esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

	 A te si stringe l'anima mia
	e la forza della tua destra mi sostiene.
	 Ma quelli che attentano alla mia vita
	scenderanno nel profondo della terra,
	 saranno dati in potere alla spada,
	diverranno preda di sciacalli.
	 Il re gioir in Dio,
	si glorier chi giura per lui,
	perch ai mentitori verr chiusa la bocca.

()

	 'Salmo. Di Davide. Al maestro del coro.'

	 Ascolta, Dio, la voce, del mio lamento,
	dal terrore del nemico preserva la mia vita.
	 Proteggimi dalla congiura degli empi
	dal tumulto dei malvagi.

	 Affilano la loro lingua come spada,
	scagliano come frecce parole amare
	 per colpire di nascosto l'innocente;
	lo colpiscono di sorpresa e non hanno timore.
	 Si ostinano nel fare il male,
	si accordano per nascondere tranelli;
	dicono: "Chi li potr vedere?".
	 Meditano iniquit, attuano le loro trame:
	un baratro  l'uomo e il suo cuore un abisso.

	 Ma Dio li colpisce con le sue frecce:
	all'improvviso essi sono feriti,
	 la loro stessa lingua li far cadere;
	chiunque, al vederli, scuoter il capo.
	 Allora tutti saranno presi da timore,
	annunzieranno le opere di Dio
	e capiranno ci che egli ha fatto.

	 Il giusto gioir nel Signore
	e riporr in lui la sua speranza,
	i retti di cuore ne trarranno gloria.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto.'

	 A te si deve lode, o Dio, in Sion;
	a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
	 A te, che ascolti la preghiera,
	viene ogni mortale.
	 Pesano su di noi le nostre colpe,
	ma tu perdoni i nostri peccati.

	 Beato chi hai scelto e chiamato vicino,
	abiter nei tuoi atrii.
	Ci sazieremo dei beni della tua casa,
	della santit del tuo tempio.
	 Con i prodigi della tua giustizia,
	tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,
	speranza dei confini della terra
	e dei mari lontani.

	 Tu rendi saldi i monti con la tua forza,
	cinto di potenza.
	 Tu fai tacere il fragore del mare,
	il fragore dei suoi flutti,
	tu plachi il tumulto dei popoli.
	 Gli abitanti degli estremi confini
	stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
	di gioia fai gridare la terra,
	le soglie dell'oriente e dell'occidente.

	 Tu visiti la terra e la disseti:
	la ricolmi delle sue ricchezze.
	Il fiume di Dio  gonfio di acque;
	tu fai crescere il frumento per gli uomini.
	Cos prepari la terra:
	 Ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
	la bagni con le piogge
	e benedici i suoi germogli.
	 Coroni l'anno con i tuoi benefici,
	al tuo passaggio stilla l'abbondanza.

	 Stillano i pascoli del deserto
	e le colline si cingono di esultanza.
	 I prati si coprono di greggi,
	le valli si ammantano di grano;
	tutto canta e grida di gioia.

()

	 'Al maestro del coro. Canto. Salmo.'

	Acclamate a Dio da tutta la terra,
	 cantate alla gloria del suo nome,
	date a lui splendida lode.
	 Dite a Dio: "Stupende sono le tue opere!
	Per la grandezza della tua potenza
	a te si piegano i tuoi nemici.
	 A te si prostri tutta la terra,
	a te canti inni, canti al tuo nome".

	 Venite e vedete le opere di Dio,
	mirabile nel suo agire sugli uomini.
	 Egli cambi il mare in terra ferma,
	passarono a piedi il fiume;
	per questo in lui esultiamo di gioia.
	 Con la sua forza domina in eterno,
	il suo occhio scruta le nazioni;
	i ribelli non rialzino la fronte.

	 Benedite, popoli, il nostro Dio,
	fate risuonare la sua lode;
	  lui che salv la nostra vita
	e non lasci vacillare i nostri passi.

	 Dio, tu ci hai messi alla prova;
	ci hai passati al crogiuolo, come l'argento.
	 Ci hai fatti cadere in un agguato,
	hai messo un peso ai nostri fianchi.
	 Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste;
	ci hai fatto passare per il fuoco e l'acqua,
	ma poi ci hai dato sollievo.

	 Entrer nella tua casa con olocausti,
	a te scioglier i miei voti,
	 i voti pronunziati dalle mie labbra,
	promessi nel momento dell'angoscia.
	 Ti offrir pingui olocausti
	con fragranza di montoni,
	immoler a te buoi e capri.

	 Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
	e narrer quanto per me ha fatto.
	 A lui ho rivolto il mio grido,
	la mia lingua cant la sua lode.
	 Se nel mio cuore avessi cercato il male,
	il Signore non mi avrebbe ascoltato.
	 Ma Dio ha ascoltato,
	si  fatto attento alla voce della mia preghiera.

	 Sia benedetto Dio che non ha respinto la mia preghiera,
	non mi ha negato la sua misericordia.

()

	 'Al maestro del coro. Su strumenti a corda. Salmo. Canto.'

	 Dio abbia piet di noi e ci benedica,
	su di noi faccia splendere il suo volto;
	 perch si conosca sulla terra la tua via,
	fra tutte le genti la tua salvezza.

	 Ti lodino i popoli, Dio,
	ti lodino i popoli tutti.
	 Esultino le genti e si rallegrino,
	perch giudichi i popoli con giustizia,
	governi le nazioni sulla terra.

	 Ti lodino i popoli, Dio,
	ti lodino i popoli tutti.
	 La terra ha dato il suo frutto.
	Ci benedica Dio, il nostro Dio,
	 ci benedica Dio
	e lo temano tutti i confini della terra.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.'

	 Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano
	e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
	 Come si disperde il fumo, tu li disperdi;
	come fonde la cera di fronte al fuoco,
	periscano gli empi davanti a Dio.
	 I giusti invece si rallegrino,
	esultino davanti a Dio
	e cantino di gioia.

	 Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
	spianate la strada a chi cavalca le nubi:
	"Signore"  il suo nome,
	gioite davanti a lui.
	 Padre degli orfani e difensore delle vedove
	 Dio nella sua santa dimora.
	 Ai derelitti Dio fa abitare una casa,
	fa uscire con gioia i prigionieri;
	solo i ribelli abbandona in arida terra.
	 Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
	quando camminavi per il deserto,
	 la terra trem, stillarono i cieli
	davanti al Dio del Sinai,
	davanti a Dio, il Dio di Israele.
	 Pioggia abbondante riversavi, o Dio,
	rinvigorivi la tua eredit esausta.
	 E il tuo popolo abit il paese
	che nel tuo amore, o Dio, preparasti al misero.

	 Il Signore annunzia una notizia,
	le messaggere di vittoria sono grande schiera:
	 "Fuggono i re, fuggono gli eserciti,
	anche le donne si dividono il bottino.
	 Mentre voi dormite tra gli ovili,
	splendono d'argento le ali della colomba,
	le sue piume di riflessi d'oro".
	 Quando disperdeva i re l'Onnipotente,
	nevicava sullo Zalmon.
	 Monte di Dio, il monte di Basan,
	monte dalle alte cime, il monte di Basan.

	 Perch invidiate, o monti dalle alte cime,
	il monte che Dio ha scelto a sua dimora?
	Il Signore lo abiter per sempre.
	 I carri di Dio sono migliaia e migliaia:
	il Signore viene dal Sinai nel santuario.
	 Sei salito in alto conducendo prigionieri,
	hai ricevuto uomini in tributo:
	anche i ribelli abiteranno
	presso il Signore Dio.

	 Benedetto il Signore sempre;
	ha cura di noi il Dio della salvezza.
	 Il nostro Dio  un Dio che salva;
	il Signore Dio libera dalla morte.
	 S, Dio schiaccer il capo dei suoi nemici,
	la testa altra di chi percorre la via del delitto.

	 Ha detto il Signore: "Da Basan li far tornare,
	li far tornare dagli abissi del mare,
	 perch il tuo piede si bagni nel sangue,
	e la lingua dei tuoi cani riceva la sua parte tra i nemici".

	 Appare il tuo corteo, Dio,
	il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.
	 Precedono i cantori, seguono ultimi i citaredi,
	in mezzo le fanciulle che battono cmbali.
	 "Benedite Dio nelle vostre assemblee,
	benedite il Signore, voi della stirpe di Israele".
	 Ecco, Beniamino, il pi giovane,
	guida i capi di Giuda nelle loro schiere,
	i capi di Zbulon, i capi di Nftali.

	 Dispiega, Dio, la tua potenza,
	conferma, Dio, quanto hai fatto per noi.
	 Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
	a te i re porteranno doni.
	 Minaccia la belva dei canneti,
	il branco dei tori con i vitelli dei popoli:
	si prostrino portando verghe d'argento;
	disperdi i popoli che amano la guerra.
	 Verranno i grandi dall'Egitto,
	l'Etiopia tender le mani a Dio.

	 Regni della terra, cantate a Dio,
	cantate inni al Signore;
	 egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni,
	ecco, tuona con voce potente.

	 Riconoscete a Dio la sua potenza,
	la sua maest su Israele,
	la sua potenza sopra le nubi.
	 Terribile sei, Dio, dal tuo santuario;
	il Dio d'Israele d forza e vigore al suo popolo,
	sia benedetto Dio.

()

	 'Al maestro del coro. Su "I gigli". Di Davide.'

	 Salvami, o Dio:
	l'acqua mi giunge alla gola.
	 Affondo nel fango e non ho sostegno;
	sono caduto in acque profonde
	e l'onda mi travolge.
	 Sono sfinito dal gridare,
	riarse sono le mie fauci;
	i miei occhi si consumano
	nell'attesa del mio Dio.
	 Pi numerosi dei capelli del mio capo
	sono coloro che mi odiano senza ragione.
	Sono potenti i nemici che mi calunniano:
	quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

	 Dio, tu conosci la mia stoltezza
	e le mie colpe non ti sono nascoste.
	 Chi spera in te, a causa mia non sia confuso,
	Signore, Dio degli eserciti;
	per me non si vergogni
	chi ti cerca, Dio d'Israele.

	 Per te io sopporto l'insulto
	e la vergogna mi copre la faccia;
	 sono un estraneo per i miei fratelli,
	un forestiero per i figli di mia madre.

	 Poich mi divora lo zelo per la tua casa,
	ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
	 Mi sono estenuato nel digiuno
	ed  stata per me un'infamia.

	 Ho indossato come vestito un sacco
	e sono diventato il loro scherno.
	 Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
	gli ubriachi mi dileggiavano.

	 Ma io innalzo a te la mia preghiera,
	Signore, nel tempo della benevolenza;
	per la grandezza della tua bont, rispondimi,
	per la fedelt della tua salvezza, o Dio.
	 Salvami dal fango, che io non affondi,
	liberami dai miei nemici
	e dalle acque profonde.
	 Non mi sommergano i flutti delle acque
	e il vortice non mi travolga,
	l'abisso non chiuda su di me la sua bocca.

	 Rispondimi, Signore, benefica  la tua grazia;
	volgiti a me nella tua grande tenerezza.
	 Non nascondere il volto al tuo servo,
	sono in pericolo: presto, rispondimi.

	 Avvicinati a me, riscattami,
	salvami dai miei nemici.
	 Tu conosci la mia infamia,
	la mia vergogna e il mio disonore;
	davanti a te sono tutti i miei nemici.
	 L'insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno.
	Ho atteso compassione, ma invano,
	consolatori, ma non ne ho trovati.
	 Hanno messo nel mio cibo veleno
	e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

	 La loro tavola sia per essi un laccio,
	una insidia i loro banchetti.
	 Si offuschino i loro occhi, non vedano;
	sfibra per sempre i loro fianchi.

	 Riversa su di loro il tuo sdegno,
	li raggiunga la tua ira ardente.
	 La loro casa sia desolata,
	senza abitanti la loro tenda;
	 perch inseguono colui che hai percosso,
	aggiungono dolore a chi tu hai ferito.
	 Imputa loro colpa su colpa
	e non ottengano la tua giustizia.
	 Siano cancellati dal libro dei viventi
	e tra i giusti non siano iscritti.

	 Io sono infelice e sofferente;
	la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
	 Loder il nome di Dio con il canto,
	lo esalter con azioni di grazie,
	 che il Signore gradir pi dei tori,
	pi dei giovenchi con corna e unghie.

	 Vedano gli umili e si rallegrino;
	si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
	 poich il Signore ascolta i poveri
	e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
	 A lui acclamino i cieli e la terra,
	i mari e quanto in essi si muove.

	 Perch Dio salver Sion,
	ricostruir le citt di Giuda:
	vi abiteranno e ne avranno il possesso.
	 La stirpe dei suoi servi ne sar erede,
	e chi ama il suo nome vi porr dimora.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide. In memoria.'

	 Vieni a salvarmi, o Dio,
	vieni presto, Signore, in mio aiuto.
	 Siano confusi e arrossiscano
	quanti attentano alla mia vita.
	Retrocedano e siano svergognati
	quanti vogliono la mia rovina.
	 Per la vergogna si volgano indietro
	quelli che mi deridono.
	 Gioia e allegrezza grande
	per quelli che ti cercano;
	dicano sempre: "Dio  grande"
	quelli che amano la tua salvezza.
	 Ma io sono povero e infelice,
	vieni presto, mio Dio;
	tu sei mio aiuto e mio salvatore;
	Signore, non tardare.

()

	 In te mi rifugio, Signore,
	ch'io non resti confuso in eterno.
	 Liberami, difendimi per la tua giustizia,
	porgimi ascolto e salvami.

	 Sii per me rupe di difesa,
	baluardo inaccessibile,
	poich tu sei mio rifugio e mia fortezza.
	 Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio,
	dalle mani dell'iniquo e dell'oppressore.

	 Sei tu, Signore, la mia speranza,
	la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.
	 Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
	dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno;
	a te la mia lode senza fine.
	 Sono parso a molti quasi un prodigio:
	eri tu il mio rifugio sicuro.

	 Della tua lode  piena la mia bocca,
	della tua gloria, tutto il giorno.
	 Non mi respingere nel tempo della vecchiaia,
	non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

	 Contro di me parlano i miei nemici,
	coloro che mi spiano congiurano insieme:
	 "Dio lo ha abbandonato,
	inseguitelo, prendetelo,
	perch non ha chi lo liberi".

	 O Dio, non stare lontano:
	Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.
	 Siano confusi e annientati quanti mi accusano,
	siano coperti d'infamia e di vergogna
	quanti cercano la mia sventura.

	 Io, invece, non cesso di sperare,
	moltiplicher le tue lodi.
	 La mia bocca annunzier la tua giustizia,
	proclamer sempre la tua salvezza,
	che non so misurare.
	 Dir le meraviglie del Signore,
	ricorder che tu solo sei giusto.
	 Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
	e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.
	 E ora, nella vecchiaia e nella canizie,
	Dio, non abbandonarmi,
	finch io annunzi la tua potenza,
	a tutte le generazioni le tue meraviglie.

	 La tua giustizia, Dio,  alta come il cielo,
	tu hai fatto cose grandi:
	chi  come te, o Dio?
	 Mi hai fatto provare molte angosce e sventure:
	mi darai ancora vita,
	mi farai risalire dagli abissi della terra,
	 accrescerai la mia grandezza
	e tornerai a consolarmi.

	 Allora ti render grazie sull'arpa,
	per la tua fedelt, o mio Dio;
	ti canter sulla cetra, o santo d'Israele.
	 Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra
	e la mia vita, che tu hai riscattato.
	 Anche la mia lingua tutto il giorno
	proclamer la tua giustizia,
	quando saranno confusi e umiliati
	quelli che cercano la mia rovina.

()

	 'Di Salomone.'

	Dio, da'al re il tuo giudizio,
	al figlio del re la tua giustizia;
	 regga con giustizia il tuo popolo
	e i tuoi poveri con rettitudine.

	 Le montagne portino pace al popolo
	e le colline giustizia.
	 Ai miseri del suo popolo render giustizia,
	salver i figli dei poveri
	e abbatter l'oppressore.
	 Il suo regno durer quanto il sole,
	quanto la luna, per tutti i secoli.

	 Scender come pioggia sull'erba,
	come acqua che irrora la terra.
	 Nei suoi giorni fiorir la giustizia
	e abbonder la pace,
	finch non si spenga la luna.
	 E dominer da mare a mare,
	dal fiume sino ai confini della terra.

	 A lui si piegheranno gli abitanti del deserto,
	lambiranno la polvere i suoi nemici.
	 Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,
	i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
	 A lui tutti i re si prostreranno,
	lo serviranno tutte le nazioni.

	 Egli liberer il povero che grida
	e il misero che non trova aiuto,
	 avr piet del debole e del povero
	e salver la vita dei suoi miseri.
	 Li riscatter dalla violenza e dal sopruso,
	sar prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

	 Vivr e gli sar dato oro di Arabia;
	si pregher per lui ogni giorno,
	sar benedetto per sempre.
	 Abbonder il frumento nel paese,
	ondegger sulle cime dei monti;
	il suo frutto fiorir come il Libano,
	la sua messe come l'erba della terra.

	 Il suo nome duri in eterno,
	davanti al sole persista il suo nome.
	In lui saranno benedette
	tutte le stirpi della terra
	e tutti i popoli lo diranno beato.
	 Benedetto il Signore, Dio di Israele,
	egli solo compie prodigi.
	 E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
	della sua gloria sia piena tutta la terra.
	Amen, amen.

()

	 'Salmo. Di Asaf.'

	Quanto  buono Dio con i giusti,
	con gli uomini dal cuore puro!
	 Per poco non inciampavano i miei piedi,
	per un nulla vacillavano i miei passi,
	 perch ho invidiato i prepotenti,
	vedendo la prosperit dei malvagi.

	 Non c' sofferenza per essi,
	sano e pasciuto  il loro corpo.
	 Non conoscono l'affanno dei mortali
	e non sono colpiti come gli altri uomini.

	 Dell'orgoglio si fanno una collana
	e la violenza  il loro vestito.
	 Esce l'iniquit dal loro grasso,
	dal loro cuore traboccano pensieri malvagi.
	 Scherniscono e parlano con malizia,
	minacciano dall'alto con prepotenza.

	 Levano la loro bocca fino al cielo
	e la loro lingua percorre la terra.
	 Perci seggono in alto,
	non li raggiunge la piena delle acque.
	 Dicono: "Come pu saperlo Dio?
	C' forse conoscenza nell'Altissimo?".
	 Ecco, questi sono gli empi:
	sempre tranquilli, ammassano ricchezze.
	 Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
	e ho lavato nell'innocenza le mie mani,
	 poich sono colpito tutto il giorno,
	e la mia pena si rinnova ogni mattina.

	 Se avessi detto: "Parler come loro",
	avrei tradito la generazione dei tuoi figli.
	 Riflettevo per comprendere:
	ma fu arduo agli occhi miei,
	 finch non entrai nel santuario di Dio
	e compresi qual  la loro fine.
	 Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
	li fai precipitare in rovina.

	 Come sono distrutti in un istante,
	sono finiti, periscono di spavento!
	 Come un sogno al risveglio, Signore,
	quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

	 Quando si agitava il mio cuore
	e nell'intimo mi tormentavo,
	 io ero stolto e non capivo,
	davanti a te stavo come una bestia.
	 Ma io sono con te sempre:
	tu mi hai preso per la mano destra.
	 Mi guiderai con il tuo consiglio
	e poi mi accoglierai nella tua gloria.

	 Chi altri avr per me in cielo?
	Fuori di te nulla bramo sulla terra.
	 Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
	ma la roccia del mio cuore  Dio,
	 Dio la mia sorte per sempre.
	 Ecco, perir chi da te si allontana,
	tu distruggi chiunque ti  infedele.
	 Il mio bene  stare vicino a Dio:
	nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
	per narrare tutte le tue opere
	presso le porte della citt di Sion.

()

	 'Maskil. Di Asaf.'

	O Dio, perch ci respingi per sempre,
	perch divampa la tua ira
	contro il gregge del tuo pascolo?
	 Ricordati del popolo
	che ti sei acquistato nei tempi antichi.
	Hai riscattato la trib che  tuo possesso,
	il monte Sion, dove hai preso dimora.

	 Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
	il nemico ha devastato tutto nel tuo santuario.

	 Ruggirono i tuoi avversari nel tuo tempio,
	issarono i loro vessilli come insegna.
	 Come chi vibra in alto la scure
	nel folto di una selva,
	 con l'ascia e con la scure
	frantumavano le sue porte.

	 Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
	hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome;
	 pensavano: "Distruggiamoli tutti";
	hanno bruciato tutti i santuari di Dio nel paese.
	 Non vediamo pi le nostre insegne,
	non ci sono pi profeti
	e tra di noi nessuno sa fino a quando...

	 Fino a quando, o Dio, insulter l'avversario,
	il nemico continuer a disprezzare il tuo nome?
	 Perch ritiri la tua mano
	e trattieni in seno la destra?
	 Eppure Dio  nostro re dai tempi antichi,
	ha operato la salvezza nella nostra terra.

	 Tu con potenza hai diviso il mare,
	hai schiacciato la testa dei draghi sulle acque.
	 Al Leviatn hai spezzato la testa,
	lo hai dato in pasto ai mostri marini.
	 Fonti e torrenti tu hai fatto scaturire,
	hai inaridito fiumi perenni.
	 Tuo  il giorno e tua  la notte,
	la luna e il sole tu li hai creati.
	 Tu hai fissato i confini della terra,
	l'estate e l'inverno tu li hai ordinati.

	 Ricorda: il nemico ha insultato Dio,
	un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome.
	 Non abbandonare alle fiere la vita di chi ti loda,
	non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri.
	 Sii fedele alla tua alleanza;
	gli angoli della terra sono covi di violenza.

	 L'umile non torni confuso,
	l'afflitto e il povero lodino il tuo nome.
	 Sorgi, Dio, difendi la tua causa,
	ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno.
	 Non dimenticare lo strepito dei tuoi nemici;
	il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Non dimenticare". Salmo. Di Asaf. Canto.'
	 Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:
	invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.

	 Nel tempo che avr stabilito
	io giudicher con rettitudine.
	 Si scuota la terra con i suoi abitanti,
	io tengo salde le sue colonne.

	 Dico a chi si vanta: "Non vantatevi".
	E agli empi: "Non alzate la testa!".
	 Non alzate la testa contro il cielo,
	non dite insulti a Dio.

	 Non dall'oriente, non dall'occidente,
	non dal deserto, non dalle montagne
	 ma da Dio viene il giudizio:
	 lui che abbatte l'uno e innalza l'altro.

	 Poich nella mano del Signore  un calice
	ricolmo di vino drogato.
	Egli ne versa:
	fino alla feccia ne dovranno sorbire,
	ne berranno tutti gli empi della terra.

	 Io invece esulter per sempre,
	canter inni al Dio di Giacobbe.
	 Annienter tutta l'arroganza degli empi,
	allora si alzer la potenza dei giusti.

()

	 'Al maestro del coro. Su strumenti a corda con cetre. Salmo.'
	'Di Asaf. Canto.'
	 Dio  conosciuto in Giuda,
	in Israele  grande il suo nome.
	  in Gerusalemme la sua dimora,
	la sua abitazione, in Sion.
	 Qui spezz le saette dell'arco,
	lo scudo, la spada, la guerra.

	 Splendido tu sei, o Potente,
	sui monti della preda;
	 furono spogliati i valorosi,
	furono colti dal sonno,
	nessun prode ritrovava la sua mano.
	 Dio di Giacobbe, alla tua minaccia,
	si arrestarono carri e cavalli.

	 Tu sei terribile; chi ti resiste
	quando si scatena la tua ira?
	 Dal cielo fai udire la sentenza:
	sbigottita la terra tace
	 quando Dio si alza per giudicare,
	per salvare tutti gli umili della terra.

	 L'uomo colpito dal tuo furore ti d gloria,
	gli scampati dall'ira ti fanno festa.
	 Fate voti al Signore vostro Dio e adempiteli,
	quanti lo circondano portino doni al Terribile,
	 a lui che toglie il respiro ai potenti;
	 terribile per i re della terra.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Iditum". Di Asaf. Salmo.'
	 La mia voce sale a Dio e grido aiuto;
	la mia voce sale a Dio, finch mi ascolti.
	 Nel giorno dell'angoscia io cerco il Signore,
	tutta la notte la mia mano  tesa e non si stanca;
	io rifiuto ogni conforto.
	 Mi ricordo di Dio e gemo,
	medito e viene meno il mio spirito.

	 Tu trattieni dal sonno i miei occhi,
	sono turbato e senza parole.
	 Ripenso ai giorni passati,
	ricordo gli anni lontani.
	 Un canto nella notte mi ritorna nel cuore:
	rifletto e il mio spirito si va interrogando.

	 Forse Dio ci respinger per sempre,
	non sar pi benevolo con noi?
	  forse cessato per sempre il suo amore,
	 finita la sua promessa per sempre?
	 Pu Dio aver dimenticato la misericordia,
	aver chiuso nell'ira il suo cuore?

	 E ho detto: "Questo  il mio tormento:
	 mutata la destra dell'Altissimo".
	 Ricordo le gesta del Signore,
	ricordo le tue meraviglie di un tempo.
	 Mi vado ripetendo le tue opere,
	considero tutte le tue gesta.

	 O Dio, santa  la tua via;
	quale dio  grande come il nostro Dio?
	 Tu sei il Dio che opera meraviglie,
	manifesti la tua forza fra le genti.
	  il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo,
	i figli di Giacobbe e di Giuseppe.

	 Ti videro le acque, Dio,
	ti videro e ne furono sconvolte;
	sussultarono anche gli abissi.
	 Le nubi rovesciarono acqua,
	scoppi il tuono nel cielo;
	le tue saette guizzarono.
	 Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine,
	i tuoi fulmini rischiararono il mondo,
	la terra trem e fu scossa.

	 Sul mare passava la tua via,
	i tuoi sentieri sulle grandi acque
	e le tue orme rimasero invisibili.
	 Guidasti come gregge il tuo popolo
	per mano di Mos e di Aronne.

()

	 'Maskil. Di Asaf.'

	Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento,
	ascolta le parole della mia bocca.
	 Aprir la mia bocca in parabole,
	rievocher gli arcani dei tempi antichi.

	 Ci che abbiamo udito e conosciuto
	e i nostri padri ci hanno raccontato,
	 non lo terremo nascosto ai loro figli;
	diremo alla generazione futura
	le lodi del Signore, la sua potenza
	e le meraviglie che egli ha compiuto.

	 Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe,
	ha posto una legge in Israele:
	ha comandato ai nostri padri
	di farle conoscere ai loro figli,
	 perch le sappia la generazione futura,
	i figli che nasceranno.
	Anch'essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli
	 perch ripongano in Dio la loro fiducia
	e non dimentichino le opere di Dio,
	ma osservino i suoi comandi.
	 Non siano come i loro padri,
	generazione ribelle e ostinata,
	generazione dal cuore incostante
	e dallo spirito infedele a Dio.
	 I figli di fraim, valenti tiratori d'arco,
	voltarono le spalle nel giorno della lotta.

	 Non osservarono l'alleanza di Dio,
	rifiutando di seguire la sua legge.
	 Dimenticarono le sue opere,
	le meraviglie che aveva loro mostrato.
	 Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri,
	nel paese d'Egitto, nei campi di Tanis.
	 Divise il mare e li fece passare
	e ferm le acque come un argine.
	 Li guid con una nube di giorno
	e tutta la notte con un bagliore di fuoco.
	 Spacc le rocce nel deserto
	e diede loro da bere come dal grande abisso.
	 Fece sgorgare ruscelli dalla rupe
	e scorrere l'acqua a torrenti.

	 Eppure continuarono a peccare contro di lui,
	a ribellarsi all'Altissimo nel deserto.
	 Nel loro cuore tentarono Dio,
	chiedendo cibo per le loro brame;
	 mormorarono contro Dio
	dicendo: "Potr forse Dio
	preparare una mensa nel deserto?".
	 Ecco, egli percosse la rupe e ne scatur acqua,
	e strariparono torrenti.
	"Potr forse dare anche pane
	o preparare carne al suo popolo?".
	 All'udirli il Signore ne fu adirato;
	un fuoco divamp contro Giacobbe
	e l'ira esplose contro Israele,
	 perch non ebbero fede in Dio
	n speranza nella sua salvezza.

	 Comand alle nubi dall'alto
	e apr le porte del cielo;
	 fece piovere su di essi la manna per cibo
	e diede loro pane del cielo:
	 l'uomo mangi il pane degli angeli,
	diede loro cibo in abbondanza.
	 Scaten nel cielo il vento d'oriente,
	fece spirare l'australe con potenza;
	 su di essi fece piovere la carne come polvere
	e gli uccelli come sabbia del mare;
	 caddero in mezzo ai loro accampamenti,
	tutto intorno alle loro tende.
	 Mangiarono e furono ben sazi,
	li soddisfece nel loro desiderio.
	 La loro avidit non era ancora saziata,
	avevano ancora il cibo in bocca,
	 quando l'ira di Dio si alz contro di essi,
	facendo strage dei pi vigorosi
	e abbattendo i migliori d'Israele.

	 Con tutto questo continuarono a peccare
	e non credettero ai suoi prodigi.
	 Allora dissip come un soffio i loro giorni
	e i loro anni con strage repentina.
	 Quando li faceva perire, lo cercavano,
	ritornavano e ancora si volgevano a Dio;
	 ricordavano che Dio  loro rupe,
	e Dio, l'Altissimo, il loro salvatore;
	 lo lusingavano con la bocca
	e gli mentivano con la lingua;
	 il loro cuore non era sincero con lui
	e non erano fedeli alla sua alleanza.
	 Ed egli, pietoso, perdonava la colpa,
	li perdonava invece di distruggerli.
	Molte volte plac la sua ira
	e trattenne il suo furore,
	 ricordando che essi sono carne,
	un soffio che va e non ritorna.
	 Quante volte si ribellarono a lui nel deserto,
	lo contristarono in quelle solitudini!
	 Sempre di nuovo tentavano Dio,
	esasperavano il Santo di Israele.
	 Non si ricordavano pi della sua mano,
	del giorno che li aveva liberati dall'oppressore,

	 quando oper in Egitto i suoi prodigi,
	i suoi portenti nei campi di Tanis.
	 Egli mut in sangue i loro fiumi
	e i loro ruscelli, perch non bevessero.
	 Mand tafni a divorarli
	e rane a molestarli.
	 Diede ai bruchi il loro raccolto,
	alle locuste la loro fatica.
	 Distrusse con la grandine le loro vigne,
	i loro sicomori con la brina.
	 Consegn alla grandine il loro bestiame,
	ai fulmini i loro greggi.

	 Scaten contro di essi la sua ira ardente,
	la collera, lo sdegno, la tribolazione,
	e invi messaggeri di sventure.
	 Diede sfogo alla sua ira:
	non li risparmi dalla morte
	e diede in preda alla peste la loro vita.
	 Colp ogni primogenito in Egitto,
	nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.

	 Fece partire come gregge il suo popolo
	e li guid come branchi nel deserto.
	 Li condusse sicuri e senza paura
	e i loro nemici li sommerse il mare.
	 Li fece salire al suo luogo santo,
	al monte conquistato dalla sua destra.
	 Scacci davanti a loro i popoli
	e sulla loro eredit gett la sorte,
	facendo dimorare nelle loro tende le trib di Israele.

	 Ma ancora lo tentarono,
	si ribellarono a Dio, l'Altissimo,
	non obbedirono ai suoi comandi.
	 Sviati, lo tradirono come i loro padri,
	fallirono come un arco allentato.
	 Lo provocarono con le loro alture
	e con i loro idoli lo resero geloso.

	 Dio, all'udire, ne fu irritato
	e respinse duramente Israele.
	 Abbandon la dimora di Silo,
	la tenda che abitava tra gli uomini.
	 Consegn in schiavit la sua forza,
	la sua gloria in potere del nemico.
	 Diede il suo popolo in preda alla spada
	e contro la sua eredit si accese d'ira.
	 Il fuoco divor il fiore dei suoi giovani,
	le sue vergini non ebbero canti nuziali.
	 I suoi sacerdoti caddero di spada
	e le loro vedove non fecero lamento.

	 Ma poi il Signore si dest come da un sonno,
	come un prode assopito dal vino.
	 Colp alle spalle i suoi nemici,
	inflisse loro una vergogna eterna.
	 Ripudi le tende di Giuseppe,
	non scelse la trib di fraim;
	 ma elesse la trib di Giuda,
	il monte Sion che egli ama.
	 Costru il suo tempio alto come il cielo
	e come la terra stabile per sempre.
	 Egli scelse Davide suo servo
	e lo trasse dagli ovili delle pecore.
	 Lo chiam dal seguito delle pecore madri
	per pascere Giacobbe suo popolo,
	la sua eredit Israele.
	 Fu per loro pastore dal cuore integro
	e li guid con mano sapiente.

()

	 'Salmo. Di Asaf.'

	O Dio, nella tua eredit sono entrate le nazioni,
	hanno profanato il tuo santo tempio,
	hanno ridotto in macerie Gerusalemme.
	 Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
	in pasto agli uccelli del cielo,
	la carne dei tuoi fedeli
	agli animali selvaggi.
	 Hanno versato il loro sangue come acqua
	intorno a Gerusalemme, e nessuno seppelliva.
	 Siamo divenuti l'obbrobrio dei nostri vicini,
	scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.

	 Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre?
	Arder come fuoco la tua gelosia?
	 Riversa il tuo sdegno sui popoli che non ti riconoscono
	e sui regni che non invocano il tuo nome,
	 perch hanno divorato Giacobbe,
	hanno devastato la sua dimora.

	 Non imputare a noi le colpe dei nostri padri,
	presto ci venga incontro la tua misericordia,
	poich siamo troppo infelici.
	 Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
	per la gloria del tuo nome,
	salvaci e perdona i nostri peccati
	per amore del tuo nome.

	 Perch i popoli dovrebbero dire:
	"Dov' il loro Dio?".
	Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi,
	la vendetta per il sangue dei tuoi servi.
	 Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
	con la potenza della tua mano
	salva i votati alla morte.
	 Fa'ricadere sui nostri vicini sette volte
	l'affronto con cui ti hanno insultato, Signore.

	 E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
	ti renderemo grazie per sempre;
	di et in et proclameremo la tua lode.

()

	 'Al maestro del coro. Su "Giglio del precetto". Di Asaf. Salmo'.
	 Tu, pastore d'Israele, ascolta,
	tu che guidi Giuseppe come un gregge.
	Assiso sui cherubini rifulgi
	 davanti a fraim, Beniamino e Manasse.
	Risveglia la tua potenza
	e vieni in nostro soccorso.

	 Rialzaci, Signore, nostro Dio,
	fa'splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

	 Signore, Dio degli eserciti,
	fino a quando fremerai di sdegno
	contro le preghiere del tuo popolo?

	 Tu ci nutri con pane di lacrime,
	ci fai bere lacrime in abbondanza.
	 Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
	e i nostri nemici ridono di noi.

	 Rialzaci, Dio degli eserciti,
	fa'risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

	 Hai divelto una vite dall'Egitto,
	per trapiantarla hai espulso i popoli.
	 Le hai preparato il terreno,
	hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.
	 La sua ombra copriva le montagne
	e i suoi rami i pi alti cedri.
	 Ha esteso i suoi tralci fino al mare
	e arrivavano al fiume i suoi germogli.

	 Perch hai abbattuto la sua cinta
	e ogni viandante ne fa vendemmia?
	 La devasta il cinghiale del bosco
	e se ne pasce l'animale selvatico.

	 Dio degli eserciti, volgiti,
	guarda dal cielo e vedi
	e visita questa vigna,
	 proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
	il germoglio che ti sei coltivato.
	 Quelli che l'arsero col fuoco e la recisero,
	periranno alla minaccia del tuo volto.
	 Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
	sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
	 Da te pi non ci allontaneremo,
	ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

	 Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti,
	fa'splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

()

	 'Al maestro del coro. Su "I torchi...". Di Asaf.'

	 Esultate in Dio, nostra forza,
	acclamate al Dio di Giacobbe.
	 Intonate il canto e suonate il timpano,
	la cetra melodiosa con l'arpa.
	 Suonate la tromba
	nel plenilunio, nostro giorno di festa.

	 Questa  una legge per Israele,
	un decreto del Dio di Giacobbe.
	 Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe,
	quando usciva dal paese d'Egitto.
	Un linguaggio mai inteso io sento:

	 "Ho liberato dal peso la sua spalla,
	le sue mani hanno deposto la cesta.
	 Hai gridato a me nell'angoscia
	e io ti ho liberato,
	avvolto nella nube ti ho dato risposta,
	ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.

	 Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire;
	Israele, se tu mi ascoltassi!
	 Non ci sia in mezzo a te un altro dio
	e non prostrarti a un dio straniero.
	 Sono io il Signore tuo Dio,
	che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto;
	apri la tua bocca, la voglio riempire.

	 Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
	Israele non mi ha obbedito.
	 L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore,
	che seguisse il proprio consiglio.

	 Se il mio popolo mi ascoltasse,
	se Israele camminasse per le mie vie!
	 Subito piegherei i suoi nemici
	e contro i suoi avversari porterei la mia mano.

	 I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi
	e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;
	 li nutrirei con fiore di frumento,
	li sazierei con miele di roccia".

()

	 'Salmo. Di Asaf.'

	Dio si alza nell'assemblea divina,
	giudica in mezzo agli di.

	 "Fino a quando giudicherete iniquamente
	e sosterrete la parte degli empi?
	 Difendete il debole e l'orfano,
	al misero e al povero fate giustizia.
	 Salvate il debole e l'indigente,
	liberatelo dalla mano degli empi".

	 Non capiscono, non vogliono intendere,
	avanzano nelle tenebre;
	vacillano tutte le fondamenta della terra.
	 Io ho detto: "Voi siete di,
	siete tutti figli dell'Altissimo".
	 Eppure morirete come ogni uomo,
	cadrete come tutti i potenti.

	 Sorgi, Dio, a giudicare la terra,
	perch a te appartengono tutte le genti.

()

	 'Canto. Salmo. Di Asaf.'
	 Dio, non darti riposo,
	non restare muto e inerte, o Dio.

	 Vedi: i tuoi avversari fremono
	e i tuoi nemici alzano la testa.
	 Contro il tuo popolo ordiscono trame
	e congiurano contro i tuoi protetti.
	 Hanno detto: "Venite, cancelliamoli come popolo
	e pi non si ricordi il nome di Israele".

	 Hanno tramato insieme concordi,
	contro di te hanno concluso un'alleanza;
	 le tende di Edom e gli Ismaeliti,
	Moab e gli Agareni,
	 Gebal, Ammon e Amalek
	la Palestina con gli abitanti di Tiro.
	 Anche Assur  loro alleato
	e ai figli di Lot presta man forte.

	 Trattali come Madian e Sisara,
	come Iabin al torrente di Kison:
	 essi furono distrutti a Endor,
	diventarono concime per la terra.
	 Rendi i loro principi come Oreb e Zeb,
	e come Zebee e Slmana tutti i loro capi;
	 essi dicevano:
	"I pascoli di Dio conquistiamoli per noi".

	 Mio Dio, rendili come turbine,
	come pula dispersa dal vento.
	 Come il fuoco che brucia il bosco
	e come la fiamma che divora i monti,
	 cos tu inseguili con la tua bufera
	e sconvolgili con il tuo uragano.

	 Copri di vergogna i loro volti
	perch cerchino il tuo nome, Signore.
	 Restino confusi e turbati per sempre,
	siano umiliati, periscano;
	 sappiano che tu hai nome "Signore",
	tu solo sei l'Altissimo su tutta la terra.

()

	 'Al maestro del coro. Su "I torchi...". Dei figli di Core. Salmo.'
	 Quanto sono amabili le tue dimore,
	Signore degli eserciti!
	 L'anima mia languisce
	e brama gli atri del Signore.
	Il mio cuore e la mia carne
	esultano nel Dio vivente.
	 Anche il passero trova la casa,
	la rondine il nido,
	dove porre i suoi piccoli,
	presso i tuoi altari,
	Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

	 Beato chi abita la tua casa:
	sempre canta le tue lodi!
	 Beato chi trova in te la sua forza
	e decide nel suo cuore il santo viaggio.

	 Passando per la valle del pianto
	la cambia in una sorgente,
	anche la prima pioggia
	l'ammanta di benedizioni.
	 Cresce lungo il cammino il suo vigore,
	finch compare davanti a Dio in Sion.

	 Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
	porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.
	 Vedi, Dio, nostro scudo,
	guarda il volto del tuo consacrato.
	 Per me un giorno nei tuoi atri
	 pi che mille altrove,
	stare sulla soglia della casa del mio Dio
	 meglio che abitare nelle tende degli empi.

	 Poich sole e scudo  il Signore Dio;
	il Signore concede grazia e gloria,
	non rifiuta il bene
	a chi cammina con rettitudine.
	 Signore degli eserciti,
	beato l'uomo che in te confida.

()

	 'Al maestro del coro. Dei figli di Core.'Salmo.
	 Signore, sei stato buono con la tua terra,
	hai ricondotto i deportati di Giacobbe.
	 Hai perdonato l'iniquit del tuo popolo,
	hai cancellato tutti i suoi peccati.
	 Hai deposto tutto il tuo sdegno
	e messo fine alla tua grande ira.

	 Rialzaci, Dio nostra salvezza,
	e placa il tuo sdegno verso di noi.
	 Forse per sempre sarai adirato con noi,
	di et in et estenderai il tuo sdegno?
	 Non tornerai tu forse a darci vita,
	perch in te gioisca il tuo popolo?
	 Mostraci, Signore, la tua misericordia
	e donaci la tua salvezza.

	 Ascolter che cosa dice Dio, il Signore:
	egli annunzia la pace
	per il suo popolo, per i suoi fedeli,
	per chi ritorna a lui con tutto il cuore.
	 La sua salvezza  vicina a chi lo teme
	e la sua gloria abiter la nostra terra.
	 Misericordia e verit s'incontreranno,
	giustizia e pace si baceranno.
	 La verit germoglier dalla terra
	e la giustizia si affaccer dal cielo.

	 Quando il Signore elargir il suo bene,
	la nostra terra dar il suo frutto.
	 Davanti a lui camminer la giustizia
	e sulla via dei suoi passi la salvezza.

()

	 'Supplica. Di Davide.'

	Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
	perch io sono povero e infelice.
	 Custodiscimi perch sono fedele;
	tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

	 Piet di me, Signore,
	a te grido tutto il giorno.
	 Rallegra la vita del tuo servo,
	perch a te, Signore, innalzo l'anima mia.
	 Tu sei buono, Signore, e perdoni,
	sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

	 Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
	e sii attento alla voce della mia supplica.
	 Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido
	e tu mi esaudirai.

	 Fra gli di nessuno  come te, Signore,
	e non c' nulla che uguagli le tue opere.
	 Tutti i popoli che hai creato verranno
	e si prostreranno davanti a te, o Signore,
	per dare gloria al tuo nome;
	 grande tu sei e compi meraviglie:
	tu solo sei Dio.

	 Mostrami, Signore, la tua via,
	perch nella tua verit io cammini;
	donami un cuore semplice
	che tema il tuo nome.
	 Ti loder, Signore, Dio mio, con tutto il cuore
	e dar gloria al tuo nome sempre,
	 perch grande con me  la tua misericordia:
	dal profondo degli inferi mi hai strappato.

	 Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
	una schiera di violenti attenta alla mia vita,
	non pongono te davanti ai loro occhi.
	 Ma tu, Signore, Dio di piet, compassionevole,
	lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,
	 volgiti a me e abbi misericordia:
	dona al tuo servo la tua forza,
	salva il figlio della tua ancella.

	 Dammi un segno di benevolenza;
	vedano e siano confusi i miei nemici,
	perch tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

()

	 'Dei figli di Core. Salmo. Canto.'

	Le sue fondamenta sono sui monti santi;
	 il Signore ama le porte di Sion
	pi di tutte le dimore di Giacobbe.
	 Di te si dicono cose stupende,
	citt di Dio.
	 Ricorder Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono;
	ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
	tutti l sono nati.
	 Si dir di Sion: "L'uno e l'altro  nato in essa
	e l'Altissimo la tiene salda".

	 Il Signore scriver nel libro dei popoli:
	"L costui  nato".
	 E danzando canteranno:
	"Sono in te tutte le mie sorgenti".

()

	 'Canto. Salmo. Dei figli di Core.
	Al maestro del coro. Su "Macalat".
	Per canto. Maskil. Di Eman l'Ezraita.'

	 Signore, Dio della mia salvezza,
	davanti a te grido giorno e notte.
	 Giunga fino a te la mia preghiera,
	tendi l'orecchio al mio lamento.

	 Io sono colmo di sventure,
	la mia vita  vicina alla tomba.
	 Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa,
	sono come un morto ormai privo di forza.
	  tra i morti il mio giaciglio,
	sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,
	dei quali tu non conservi il ricordo
	e che la tua mano ha abbandonato.

	 Mi hai gettato nella fossa profonda,
	nelle tenebre e nell'ombra di morte.
	 Pesa su di me il tuo sdegno
	e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

	 Hai allontanato da me i miei compagni,
	mi hai reso per loro un orrore.
	Sono prigioniero senza scampo;
	 si consumano i miei occhi nel patire.
	Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
	verso di te protendo le mie mani.

	 Compi forse prodigi per i morti?
	O sorgono le ombre a darti lode?
	 Si celebra forse la tua bont nel sepolcro,
	la tua fedelt negli inferi?
	 Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi,
	la tua giustizia nel paese dell'oblio?

	 Ma io a te, Signore, grido aiuto,
	e al mattino giunge a te la mia preghiera.
	 Perch, Signore, mi respingi,
	perch mi nascondi il tuo volto?
	 Sono infelice e morente dall'infanzia,
	sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
	 Sopra di me  passata la tua ira,
	i tuoi spaventi mi hanno annientato,
	 mi circondano come acqua tutto il giorno,
	tutti insieme mi avvolgono.
	 Hai allontanato da me amici e conoscenti,
	mi sono compagne solo le tenebre.

()

	 'Maskil. Di Etan l'Ezraita.'
	 Canter senza fine le grazie del Signore,
	con la mia bocca annunzier la tua fedelt nei secoli,
	 perch hai detto: "La mia grazia rimane per sempre";
	la tua fedelt  fondata nei cieli.
	 "Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
	ho giurato a Davide mio servo:
	 stabilir per sempre la tua discendenza,
	ti dar un trono che duri nei secoli".

	 I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
	la tua fedelt nell'assemblea dei santi.
	 Chi sulle nubi  uguale al Signore,
	chi  simile al Signore tra gli angeli di Dio?
	 Dio  tremendo nell'assemblea dei santi,
	grande e terribile tra quanti lo circondano.

	 Chi  uguale a te, Signore, Dio degli eserciti?
	Sei potente, Signore, e la tua fedelt ti fa corona.
	 Tu domini l'orgoglio del mare,
	tu plachi il tumulto dei suoi flutti.
	 Tu hai calpestato Raab come un vinto,
	con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

	 Tuoi sono i cieli, tua  la terra,
	tu hai fondato il mondo e quanto contiene;
	 il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,
	il Tabor e l'Ermon cantano il tuo nome.
	  potente il tuo braccio,
	forte la tua mano, alta la tua destra.
	 Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
	grazia e fedelt precedono il tuo volto.

	 Beato il popolo che ti sa acclamare
	e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:
	 esulta tutto il giorno nel tuo nome,
	nella tua giustizia trova la sua gloria.
	 Perch tu sei il vanto della sua forza
	e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.
	 Perch del Signore  il nostro scudo,
	il nostro re, del Santo d'Israele.

	 Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo:
	"Ho portato aiuto a un prode,
	ho innalzato un eletto tra il mio popolo.
	 Ho trovato Davide, mio servo,
	con il mio santo olio l'ho consacrato;
	 la mia mano  il suo sostegno,
	il mio braccio  la sua forza.

	 Su di lui non trionfer il nemico,
	n l'opprimer l'iniquo.
	 Annienter davanti a lui i suoi nemici
	e colpir quelli che lo odiano.
	 La mia fedelt e la mia grazia saranno con lui
	e nel mio nome si innalzer la sua potenza.
	 Stender sul mare la sua mano
	e sui fiumi la sua destra.

	 Egli mi invocher: Tu sei mio padre,
	mio Dio e roccia della mia salvezza.
	 Io lo costituir mio primogenito,
	il pi alto tra i re della terra.
	 Gli conserver sempre la mia grazia,
	la mia alleanza gli sar fedele.
	 Stabilir per sempre la sua discendenza,
	il suo trono come i giorni del cielo.

	 Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
	e non seguiranno i miei decreti,
	 se violeranno i miei statuti
	e non osserveranno i miei comandi,
	 punir con la verga il loro peccato
	e con flagelli la loro colpa.

	 Ma non gli toglier la mia grazia
	e alla mia fedelt non verr mai meno.
	 Non violer la mia alleanza,
	non muter la mia promessa.
	 Sulla mia santit ho giurato una volta per sempre:
	certo non mentir a Davide.
	 In eterno durer la sua discendenza,
	il suo trono davanti a me quanto il sole,
	 sempre saldo come la luna,
	testimone fedele nel cielo".

	 Ma tu lo hai respinto e ripudiato,
	ti sei adirato contro il tuo consacrato;
	 hai rotto l'alleanza con il tuo servo,
	hai profanato nel fango la sua corona.
	 Hai abbattuto tutte le sue mura
	e diroccato le sue fortezze;
	 tutti i passanti lo hanno depredato,
	 divenuto lo scherno dei suoi vicini.

	 Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali,
	hai fatto gioire tutti i suoi nemici.
	 Hai smussato il filo della sua spada
	e non l'hai sostenuto nella battaglia.
	 Hai posto fine al suo splendore,
	hai rovesciato a terra il suo trono.
	 Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza
	e lo hai coperto di vergogna.

	 Fino a quando, Signore,
	continuerai a tenerti nascosto,
	arder come fuoco la tua ira?
	 Ricorda quant' breve la mia vita.
	Perch quasi un nulla hai creato ogni uomo?
	 Quale vivente non vedr la morte,
	sfuggir al potere degli inferi?

	 Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo,
	che per la tua fedelt hai giurato a Davide?
	 Ricorda, Signore, l'oltraggio dei tuoi servi:
	porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
	 con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano,
	insultano i passi del tuo consacrato.
	 Benedetto il Signore in eterno.
	Amen, amen.

()

	 'Preghiera. Di Mos, uomo di Dio.'

	Signore, tu sei stato per noi un rifugio
	di generazione in generazione.
	 Prima che nascessero i monti
	e la terra e il mondo fossero generati,
	da sempre e per sempre tu sei, Dio.

	 Tu fai ritornare l'uomo in polvere
	e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".
	 Ai tuoi occhi, mille anni
	sono come il giorno di ieri che  passato,
	come un turno di veglia nella notte.

	 Li annienti: li sommergi nel sonno;
	sono come l'erba che germoglia al mattino:
	 al mattino fiorisce, germoglia,
	alla sera  falciata e dissecca.

	 Perch siamo distrutti dalla tua ira,
	siamo atterriti dal tuo furore.
	 Davanti a te poni le nostre colpe,
	i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

	 Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
	finiamo i nostri anni come un soffio.
	 Gli anni della nostra vita sono settanta,
	ottanta per i pi robusti,
	ma quasi tutti sono fatica, dolore;
	passano presto e noi ci dileguiamo.
	 Chi conosce l'impeto della tua ira,
	tuo sdegno, con il timore a te dovuto?
	 Insegnaci a contare i nostri giorni
	e giungeremo alla sapienza del cuore.
	 Volgiti, Signore; fino a quando?
	Muoviti a piet dei tuoi servi.
	 Saziaci al mattino con la tua grazia:
	esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
	 Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
	per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.

	 Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
	e la tua gloria ai loro figli.
	 Sia su di noi la bont del Signore, nostro Dio:
	rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
	l'opera delle nostre mani rafforza.

()

	 Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
	e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
	 di'al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza,
	mio Dio, in cui confido".

	 Egli ti liberer dal laccio del cacciatore,
	dalla peste che distrugge.
	 Ti coprir con le sue penne
	sotto le sue ali troverai rifugio.
	 La sua fedelt ti sar scudo e corazza;
	non temerai i terrori della notte
	n la freccia che vola di giorno,
	 la peste che vaga nelle tenebre,
	lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

	 Mille cadranno al tuo fianco
	e diecimila alla tua destra;
	ma nulla ti potr colpire.
	 Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
	vedrai il castigo degli empi.
	 Poich tuo rifugio  il Signore
	e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
	 non ti potr colpire la sventura,
	nessun colpo cadr sulla tua tenda.
	 Egli dar ordine ai suoi angeli
	di custodirti in tutti i tuoi passi.
	 Sulle loro mani ti porteranno
	perch non inciampi nella pietra il tuo piede.
	 Camminerai su aspidi e vipere,
	schiaccerai leoni e draghi.

	 Lo salver, perch a me si  affidato;
	lo esalter, perch ha conosciuto il mio nome.
	 Mi invocher e gli dar risposta;
	presso di lui sar nella sventura,
	lo salver e lo render glorioso.
	 Lo sazier di lunghi giorni
	e gli mostrer la mia salvezza.

()

	 'Salmo. Canto. Per il giorno del sabato.'

	  bello dar lode al Signore
	e cantare al tuo nome, o Altissimo,
	 annunziare al mattino il tuo amore,
	la tua fedelt lungo la notte,
	 sull'arpa a dieci corde e sulla lira,
	con canti sulla cetra.
	 Poich mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie,
	esulto per l'opera delle tue mani.

	 Come sono grandi le tue opere, Signore,
	quanto profondi i tuoi pensieri!
	 L'uomo insensato non intende
	e lo stolto non capisce:
	 se i peccatori germogliano come l'erba
	e fioriscono tutti i malfattori,
	li attende una rovina eterna:
	 ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.

	 Ecco, i tuoi nemici, o Signore,
	ecco, i tuoi nemici periranno,
	saranno dispersi tutti i malfattori.
	 Tu mi doni la forza di un bfalo,
	mi cospargi di olio splendente.
	 I miei occhi disprezzeranno i miei nemici,
	e contro gli iniqui che mi assalgono
	i miei orecchi udranno cose infauste.

	 Il giusto fiorir come palma,
	crescer come cedro del Libano;
	 piantati nella casa del Signore,
	fioriranno negli atri del nostro Dio.
	 Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
	saranno vegeti e rigogliosi,
	 per annunziare quanto  retto il Signore:
	mia roccia, in lui non c' ingiustizia.

()

	 Il Signore regna, si ammanta di splendore;
	il Signore si riveste, si cinge di forza;
	rende saldo il mondo, non sar mai scosso.
	 Saldo  il tuo trono fin dal principio,
	da sempre tu sei.

	 Alzano i fiumi, Signore,
	alzano i fiumi la loro voce,
	alzano i fiumi il loro fragore.
	 Ma pi potente delle voci di grandi acque,
	pi potente dei flutti del mare,
	potente nell'alto  il Signore.
	 Degni di fede sono i tuoi insegnamenti,
	la santit si addice alla tua casa
	per la durata dei giorni, Signore.

()

	 Dio che fai giustizia, o Signore,
	Dio che fai giustizia: mostrati!
	 Alzati, giudice della terra,
	rendi la ricompensa ai superbi.
	 Fino a quando gli empi, Signore,
	fino a quando gli empi trionferanno?
	 Sparleranno, diranno insolenze,
	si vanteranno tutti i malfattori?

	 Signore, calpestano il tuo popolo,
	opprimono la tua eredit.
	 Uccidono la vedova e il forestiero,
	danno la morte agli orfani.
	 Dicono: "Il Signore non vede,
	il Dio di Giacobbe non se ne cura".

	 Comprendete, insensati tra il popolo,
	stolti, quando diventerete saggi?
	 Chi ha formato l'orecchio, forse non sente?
	Chi ha plasmato l'occhio, forse non guarda?
	 Chi regge i popoli forse non castiga,
	lui che insegna all'uomo il sapere?
	 Il Signore conosce i pensieri dell'uomo:
	non sono che un soffio.

	 Beato l'uomo che tu istruisci, Signore,
	e che ammaestri nella tua legge,
	 per dargli riposo nei giorni di sventura,
	finch all'empio sia scavata la fossa.
	 Perch il Signore non respinge il suo popolo,
	la sua eredit non la pu abbandonare,
	 ma il giudizio si volger a giustizia,
	la seguiranno tutti i retti di cuore.

	 Chi sorger per me contro i malvagi?
	Chi star con me contro i malfattori?
	 Se il Signore non fosse il mio aiuto,
	in breve io abiterei nel regno del silenzio.
	 Quando dicevo: "Il mio piede vacilla",
	la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.
	 Quand'ero oppresso dall'angoscia,
	il tuo conforto mi ha consolato.

	 Pu essere tuo alleato un tribunale iniquo,
	che fa angherie contro la legge?
	 Si avventano contro la vita del giusto,
	e condannano il sangue innocente.
	 Ma il Signore  la mia difesa,
	roccia del mio rifugio  il mio Dio;
	 egli ritorcer contro di essi la loro malizia,
	per la loro perfidia li far perire,
	li far perire il Signore, nostro Dio.

()

	 Venite, applaudiamo al Signore,
	acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
	 Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
	a lui acclamiamo con canti di gioia.

	 Poich grande Dio  il Signore,
	grande re sopra tutti gli di.
	 Nella sua mano sono gli abissi della terra,
	sono sue le vette dei monti.
	 Suo  il mare, egli l'ha fatto,
	le sue mani hanno plasmato la terra.

	 Venite, prostrti adoriamo,
	in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
	 Egli  il nostro Dio,
	e noi il popolo del suo pascolo,
	il gregge che egli conduce.

	 Ascoltate oggi la sua voce:
	"Non indurite il cuore,
	come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,
	 dove mi tentarono i vostri padri:
	mi misero alla prova
	pur avendo visto le mie opere.

	 Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione
	e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato,
	non conoscono le mie vie;
	 perci ho giurato nel mio sdegno:
	Non entreranno nel luogo del mio riposo".

()

	 Cantate al Signore un canto nuovo,
	cantate al Signore da tutta la terra.
	 Cantate al Signore, benedite il suo nome,
	annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
	 In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
	a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

	 Grande  il Signore e degno di ogni lode,
	terribile sopra tutti gli di.
	 Tutti gli di delle nazioni sono un nulla,
	ma il Signore ha fatto i cieli.
	 Maest e bellezza sono davanti a lui,
	potenza e splendore nel suo santuario.

	 Date al Signore, o famiglie dei popoli,
	date al Signore gloria e potenza,
	 date al Signore la gloria del suo nome.
	Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
	 prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
	Tremi davanti a lui tutta la terra.
	 Dite tra i popoli: "Il Signore regna!".
	Sorregge il mondo, perch non vacilli;
	giudica le nazioni con rettitudine.

	 Gioiscano i cieli, esulti la terra,
	frema il mare e quanto racchiude;
	 esultino i campi e quanto contengono,
	si rallegrino gli alberi della foresta
	 davanti al Signore che viene,
	perch viene a giudicare la terra.
	Giudicher il mondo con giustizia
	e con verit tutte le genti.

()

	 Il Signore regna, esulti la terra,
	gioiscano le isole tutte.
	 Nubi e tenebre lo avvolgono,
	giustizia e diritto sono la base del suo trono.
	 Davanti a lui cammina il fuoco
	e brucia tutt'intorno i suoi nemici.

	 Le sue folgori rischiarano il mondo:
	vede e sussulta la terra.
	 I monti fondono come cera davanti al Signore,
	davanti al Signore di tutta la terra.
	 I cieli annunziano la sua giustizia
	e tutti i popoli contemplano la sua gloria.

	 Siano confusi tutti gli adoratori di statue
	e chi si gloria dei propri idoli.
	Si prostrino a lui tutti gli di!
	 Ascolta Sion e ne gioisce,
	esultano le citt di Giuda
	per i tuoi giudizi, Signore.
	 Perch tu sei, Signore,
	l'Altissimo su tutta la terra,
	tu sei eccelso sopra tutti gli di.

	 Odiate il male, voi che amate il Signore:
	lui che custodisce la vita dei suoi fedeli
	li strapper dalle mani degli empi.
	 Una luce si  levata per il giusto,
	gioia per i retti di cuore.
	 Rallegratevi, giusti, nel Signore,
	rendete grazie al suo santo nome.

()

	 'Salmo'.

	Cantate al Signore un canto nuovo,
	perch ha compiuto prodigi.
	Gli ha dato vittoria la sua destra
	e il suo braccio santo.

	 Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
	agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
	 Egli si  ricordato del suo amore,
	della sua fedelt alla casa di Israele.
	Tutti i confini della terra hanno veduto
	la salvezza del nostro Dio.

	 Acclami al Signore tutta la terra,
	gridate, esultate con canti di gioia.
	 Cantate inni al Signore con l'arpa,
	con l'arpa e con suono melodioso;
	 con la tromba e al suono del corno
	acclamate davanti al re, il Signore.

	 Frema il mare e quanto racchiude,
	il mondo e i suoi abitanti.
	 I fiumi battano le mani,
	esultino insieme le montagne
	 davanti al Signore che viene,
	che viene a giudicare la terra.
	Giudicher il mondo con giustizia
	e i popoli con rettitudine.

()

	 Il Signore regna, tremino i popoli;
	siede sui cherubini, si scuota la terra.
	 Grande  il Signore in Sion,
	eccelso sopra tutti i popoli.

	 Lodino il tuo nome grande e terribile,
	perch  santo.
	 Re potente che ami la giustizia,
	tu hai stabilito ci che  retto,
	diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.

	 Esaltate il Signore nostro Dio,
	prostratevi allo sgabello dei suoi piedi,
	perch  santo.

	 Mos e Aronne tra i suoi sacerdoti,
	Samuele tra quanti invocano il suo nome:
	invocavano il Signore ed egli rispondeva.
	 Parlava loro da una colonna di nubi:
	obbedivano ai suoi comandi
	e alla legge che aveva loro dato.
	 Signore, Dio nostro, tu li esaudivi,
	eri per loro un Dio paziente,
	pur castigando i loro peccati.
	 Esaltate il Signore nostro Dio,
	prostratevi davanti al suo monte santo,
	perch santo  il Signore, nostro Dio.

()

	 'Salmo. In rendimento di grazie.'

	 Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
	servite il Signore nella gioia,
	presentatevi a lui con esultanza.

	 Riconoscete che il Signore  Dio;
	egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
	suo popolo e gregge del suo pascolo.

	 Varcate le sue porte con inni di grazie,
	i suoi atri con canti di lode,
	lodatelo, benedite il suo nome;
	 poich buono  il Signore,
	eterna la sua misericordia,
	la sua fedelt per ogni generazione.

()

	 'Di Davide. Salmo.'

	Amore e giustizia voglio cantare,
	voglio cantare inni a te, o Signore.
	 Agir con saggezza nella via dell'innocenza:
	quando verrai a me?
	Camminer con cuore integro,
	dentro la mia casa.

	 Non sopporter davanti ai miei occhi
	azioni malvage;
	detesto chi fa il male,
	non mi sar vicino.

	 Lontano da me il cuore perverso,
	il malvagio non lo voglio conoscere.
	 Chi calunnia in segreto il suo prossimo
	io lo far perire;
	chi ha occhi altezzosi e cuore superbo
	non lo potr sopportare.

	 I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese
	perch restino a me vicino:
	chi cammina per la via integra
	sar mio servitore.

	 Non abiter nella mia casa,
	chi agisce con inganno,
	chi dice menzogne non star alla mia presenza.
	 Sterminer ogni mattino
	tutti gli empi del paese,
	per estirpare dalla citt del Signore
	quanti operano il male.

()

	 'Preghiera di un afflitto che  stanco'
	'e sfoga dinanzi a Dio la sua angoscia'.
	 Signore, ascolta la mia preghiera,
	a te giunga il mio grido.
	 Non nascondermi il tuo volto;
	nel giorno della mia angoscia
	piega verso di me l'orecchio.
	Quando ti invoco: presto, rispondimi.

	 Si dissolvono in fumo i miei giorni
	e come brace ardono le mie ossa.
	 Il mio cuore abbattuto come erba inaridisce,
	dimentico di mangiare il mio pane.
	 Per il lungo mio gemere
	aderisce la mia pelle alle mie ossa.

	 Sono simile al pellicano del deserto,
	sono come un gufo tra le rovine.
	 Veglio e gemo
	come uccello solitario sopra un tetto.
	 Tutto il giorno mi insultano i miei nemici,
	furenti imprecano contro il mio nome.
	 Di cenere mi nutro come di pane,
	alla mia bevanda mescolo il pianto,
	 davanti alla tua collera e al tuo sdegno,
	perch mi sollevi e mi scagli lontano.
	 I miei giorni sono come ombra che declina,
	e io come erba inaridisco.

	 Ma tu, Signore, rimani in eterno,
	il tuo ricordo per ogni generazione.
	 Tu sorgerai, avrai piet di Sion,
	perch  tempo di usarle misericordia:
	l'ora  giunta.
	 Poich ai tuoi servi sono care le sue pietre
	e li muove a piet la sua rovina.

	 I popoli temeranno il nome del Signore
	e tutti i re della terra la tua gloria,
	 quando il Signore avr ricostruito Sion
	e sar apparso in tutto il suo splendore.
	 Egli si volge alla preghiera del misero
	e non disprezza la sua supplica.

	 Questo si scriva per la generazione futura
	e un popolo nuovo dar lode al Signore.
	 Il Signore si  affacciato dall'alto del suo santuario,
	dal cielo ha guardato la terra,
	 per ascoltare il gemito del prigioniero,
	per liberare i condannati a morte;
	 perch sia annunziato in Sion il nome del Signore
	e la sua lode in Gerusalemme,
	 quando si aduneranno insieme i popoli
	e i regni per servire il Signore.

	 Ha fiaccato per via la mia forza,
	ha abbreviato i miei giorni.
	 Io dico: Mio Dio,
	non rapirmi a met dei miei giorni;
	i tuoi anni durano per ogni generazione.
	 In principio tu hai fondato la terra,
	i cieli sono opera delle tue mani.
	 Essi periranno, ma tu rimani,
	tutti si logorano come veste,
	come un abito tu li muterai
	ed essi passeranno.

	 Ma tu resti lo stesso
	e i tuoi anni non hanno fine.
	 I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
	rester salda davanti a te la loro discendenza.

()

	 'Di Davide.'

	Benedici il Signore, anima mia,
	quanto  in me benedica il suo santo nome.
	 Benedici il Signore, anima mia,
	non dimenticare tanti suoi benefici.

	 Egli perdona tutte le tue colpe,
	guarisce tutte le tue malattie;
	 salva dalla fossa la tua vita,
	ti corona di grazia e di misericordia;
	 egli sazia di beni i tuoi giorni
	e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

	 Il Signore agisce con giustizia
	e con diritto verso tutti gli oppressi.
	 Ha rivelato a Mos le sue vie,
	ai figli d'Israele le sue opere.

	 Buono e pietoso  il Signore,
	lento all'ira e grande nell'amore.
	 Egli non continua a contestare
	e non conserva per sempre il suo sdegno.
	 Non ci tratta secondo i nostri peccati,
	non ci ripaga secondo le nostre colpe.

	 Come il cielo  alto sulla terra,
	cos  grande la sua misericordia su quanti lo temono;
	 come dista l'oriente dall'occidente,
	cos allontana da noi le nostre colpe.
	 Come un padre ha piet dei suoi figli,
	cos il Signore ha piet di quanti lo temono.

	 Perch egli sa di che siamo plasmati,
	ricorda che noi siamo polvere.
	 Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
	come il fiore del campo, cos egli fiorisce.
	 Lo investe il vento e pi non esiste
	e il suo posto non lo riconosce.

	 Ma la grazia del Signore  da sempre,
	dura in eterno per quanti lo temono;
	la sua giustizia per i figli dei figli,
	 per quanti custodiscono la sua alleanza
	e ricordano di osservare i suoi precetti.
	 Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
	e il suo regno abbraccia l'universo.

	 Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
	potenti esecutori dei suoi comandi,
	pronti alla voce della sua parola.
	 Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
	suoi ministri, che fate il suo volere.
	 Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
	in ogni luogo del suo dominio.
	Benedici il Signore, anima mia.

()

	 Benedici il Signore, anima mia,
	Signore, mio Dio, quanto sei grande!
	Rivestito di maest e di splendore,
	 avvolto di luce come di un manto.
	Tu stendi il cielo come una tenda,
	 costruisci sulle acque la tua dimora,
	fai delle nubi il tuo carro,
	cammini sulle ali del vento;
	 fai dei venti i tuoi messaggeri,
	delle fiamme guizzanti i tuoi ministri.

	 Hai fondato la terra sulle sue basi,
	mai potr vacillare.
	 L'oceano l'avvolgeva come un manto,
	le acque coprivano le montagne.
	 Alla tua minaccia sono fuggite,
	al fragore del tuo tuono hanno tremato.
	 Emergono i monti, scendono le valli
	al luogo che hai loro assegnato.
	 Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno,
	non torneranno a coprire la terra.

	 Fai scaturire le sorgenti nelle valli
	e scorrono tra i monti;
	 ne bevono tutte le bestie selvatiche
	e gli nagri estinguono la loro sete.
	 Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo,
	cantano tra le fronde.

	 Dalle tue alte dimore irrighi i monti,
	con il frutto delle tue opere sazi la terra.
	 Fai crescere il fieno per gli armenti
	e l'erba al servizio dell'uomo,
	perch tragga alimento dalla terra:
	 il vino che allieta il cuore dell'uomo;
	l'olio che fa brillare il suo volto
	e il pane che sostiene il suo vigore.

	 Si saziano gli alberi del Signore,
	i cedri del Libano da lui piantati.
	 L gli uccelli fanno il loro nido
	e la cicogna sui cipressi ha la sua casa.
	 Per i camosci sono le alte montagne,
	le rocce sono rifugio per gli irci.

	 Per segnare le stagioni hai fatto la luna
	e il sole che conosce il suo tramonto.
	 Stendi le tenebre e viene la notte
	e vagano tutte le bestie della foresta;
	 ruggiscono i leoncelli in cerca di preda
	e chiedono a Dio il loro cibo.
	 Sorge il sole, si ritirano
	e si accovacciano nelle tane.
	 Allora l'uomo esce al suo lavoro,
	per la sua fatica fino a sera.

	 Quanto sono grandi, Signore,
	le tue opere!
	Tutto hai fatto con saggezza,
	la terra  piena delle tue creature.
	 Ecco il mare spazioso e vasto:
	l guizzano senza numero
	animali piccoli e grandi.
	 Lo solcano le navi,
	il Leviatn che hai plasmato
	perch in esso si diverta.

	 Tutti da te aspettano
	che tu dia loro il cibo in tempo opportuno.
	 Tu lo provvedi, essi lo raccolgono,
	tu apri la mano, si saziano di beni.
	 Se nascondi il tuo volto, vengono meno,
	togli loro il respiro, muoiono
	e ritornano nella loro polvere.
	 Mandi il tuo spirito, sono creati,
	e rinnovi la faccia della terra.

	 La gloria del Signore sia per sempre;
	gioisca il Signore delle sue opere.
	 Egli guarda la terra e la fa sussultare,
	tocca i monti ed essi fumano.
	 Voglio cantare al Signore finch ho vita,
	cantare al mio Dio finch esisto.
	 A lui sia gradito il mio canto;
	la mia gioia  nel Signore.

	 Scompaiano i peccatori dalla terra
	e pi non esistano gli empi.
	Benedici il Signore, anima mia.

()

	 Alleluia.

	Lodate il Signore e invocate il suo nome,
	proclamate tra i popoli le sue opere.
	 Cantate a lui canti di gioia,
	meditate tutti i suoi prodigi.
	 Gloriatevi del suo santo nome:
	gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

	 Cercate il Signore e la sua potenza,
	cercate sempre il suo volto.
	 Ricordate le meraviglie che ha compiute,
	i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca:
	 voi stirpe di Abramo, suo servo,
	figli di Giacobbe, suo eletto.

	  lui il Signore, nostro Dio,
	su tutta la terra i suoi giudizi.
	 Ricorda sempre la sua alleanza:
	parola data per mille generazioni,
	 l'alleanza stretta con Abramo
	e il suo giuramento ad Isacco.

	 La stabil per Giacobbe come legge,
	come alleanza eterna per Israele:
	 "Ti dar il paese di Cnaan
	come eredit a voi toccata in sorte".
	 Quando erano in piccolo numero,
	pochi e forestieri in quella terra,
	 e passavano di paese in paese,
	da un regno ad un altro popolo,
	 non permise che alcuno li opprimesse
	e castig i re per causa loro:
	 "Non toccate i miei consacrati,
	non fate alcun male ai miei profeti".

	 Chiam la fame sopra quella terra
	e distrusse ogni riserva di pane.
	 Davanti a loro mand un uomo,
	Giuseppe, venduto come schiavo.
	 Gli strinsero i piedi con ceppi,
	il ferro gli serr la gola,
	 finch si avver la sua predizione
	e la parola del Signore gli rese giustizia.

	 Il re mand a scioglierlo,
	il capo dei popoli lo fece liberare;
	 lo pose signore della sua casa,
	capo di tutti i suoi averi,
	 per istruire i capi secondo il suo giudizio
	e insegnare la saggezza agli anziani.

	 E Israele venne in Egitto,
	Giacobbe visse nel paese di Cam come straniero.
	 Ma Dio rese assai fecondo il suo popolo,
	lo rese pi forte dei suoi nemici.
	 Mut il loro cuore
	e odiarono il suo popolo,
	contro i suoi servi agirono con inganno
	 Mand Mos suo servo
	e Aronne che si era scelto.
	 Comp per mezzo loro i segni promessi
	e nel paese di Cam i suoi prodigi.

	 Mand le tenebre e si fece buio,
	ma resistettero alle sue parole.
	 Cambi le loro acque in sangue
	e fece morire i pesci.
	 Il loro paese brulic di rane
	fino alle stanze dei loro sovrani.
	 Diede un ordine e le mosche vennero a sciami
	e le zanzare in tutto il loro paese.
	 Invece delle piogge mand loro la grandine,
	vampe di fuoco sul loro paese.
	 Colp le loro vigne e i loro fichi,
	schiant gli alberi della loro terra.

	 Diede un ordine e vennero le locuste
	e bruchi senza numero;
	 divorarono tutta l'erba del paese
	e distrussero il frutto del loro suolo.
	 Colp nel loro paese ogni primogenito,
	tutte le primizie del loro vigore.

	 Fece uscire il suo popolo con argento e oro,
	fra le trib non c'era alcun infermo.
	 L'Egitto si rallegr della loro partenza
	perch su di essi era piombato il terrore.
	 Distese una nube per proteggerli
	e un fuoco per illuminarli di notte.

	 Alla loro domanda fece scendere le quaglie
	e li sazi con il pane del cielo.
	 Spacc una rupe e ne sgorgarono acque,
	scorrevano come fiumi nel deserto,
	 perch ricord la sua parola santa
	data ad Abramo suo servo.

	 Fece uscire il suo popolo con esultanza,
	i suoi eletti con canti di gioia.
	 Diede loro le terre dei popoli,
	ereditarono la fatica delle genti,
	 perch custodissero i suoi decreti
	e obbedissero alle sue leggi.

	Alleluia.

()

	 Alleluia.

	Celebrate il Signore, perch  buono,
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Chi pu narrare i prodigi del Signore,
	far risuonare tutta la sua lode?
	 Beati coloro che agiscono con giustizia
	e praticano il diritto in ogni tempo.

	 Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo,
	visitaci con la tua salvezza,
	 perch vediamo la felicit dei tuoi eletti,
	godiamo della gioia del tuo popolo,
	ci gloriamo con la tua eredit.

	 Abbiamo peccato come i nostri padri,
	abbiamo fatto il male, siamo stati empi.
	 I nostri padri in Egitto
	non compresero i tuoi prodigi,
	non ricordarono tanti tuoi benefici
	e si ribellarono presso il mare, presso il mar Rosso.
	 Ma Dio li salv per il suo nome,
	per manifestare la sua potenza.

	 Minacci il mar Rosso e fu disseccato,
	li condusse tra i flutti come per un deserto;
	 li salv dalla mano di chi li odiava,
	li riscatt dalla mano del nemico.
	 L'acqua sommerse i loro avversari;
	nessuno di essi sopravvisse.
	 Allora credettero alle sue parole
	e cantarono la sua lode.

	 Ma presto dimenticarono le sue opere,
	non ebbero fiducia nel suo disegno,
	 arsero di brame nel deserto,
	e tentarono Dio nella steppa.
	 Concesse loro quanto domandavano
	e sazi la loro ingordigia.

	 Divennero gelosi di Mos negli accampamenti,
	e di Aronne, il consacrato del Signore.
	 Allora si apr la terra e inghiott Datan,
	e seppell l'assemblea di Abiron.
	 Divamp il fuoco nella loro fazione
	e la fiamma divor i ribelli.

	 Si fabbricarono un vitello sull'Oreb,
	si prostrarono a un'immagine di metallo fuso;
	 scambiarono la loro gloria
	con la figura di un toro che mangia fieno.
	 Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
	che aveva operato in Egitto cose grandi,
	 prodigi nel paese di Cam,
	cose terribili presso il mar Rosso.
	 E aveva gi deciso di sterminarli,
	se Mos suo eletto
	non fosse stato sulla breccia di fronte a lui,
	per stornare la sua collera dallo sterminio.

	 Rifiutarono un paese di delizie,
	non credettero alla sua parola.
	 Mormorarono nelle loro tende,
	non ascoltarono la voce del Signore.
	 Egli alz la mano su di loro
	giurando di abbatterli nel deserto,
	 di disperdere i loro discendenti tra le genti
	e disseminarli per il paese.

	 Si asservirono a Baal-Peor
	e mangiarono i sacrifici dei morti,
	 provocarono Dio con tali azioni
	e tra essi scoppi una pestilenza.
	 Ma Finees si alz e si fece giudice,
	allora cess la peste
	 e gli fu computato a giustizia
	presso ogni generazione, sempre.

	 Lo irritarono anche alle acque di Meriba
	e Mos fu punito per causa loro,
	 perch avevano inasprito l'animo suo
	ed egli disse parole insipienti.

	 Non sterminarono i popoli
	come aveva ordinato il Signore,
	 ma si mescolarono con le nazioni
	e impararono le opere loro.
	 Servirono i loro idoli
	e questi furono per loro un tranello.
	 Immolarono i loro figli
	e le loro figlie agli di falsi.
	 Versarono sangue innocente,
	il sangue dei figli e delle figlie
	sacrificati agli idoli di Canaan;
	la terra fu profanata dal sangue,
	 si contaminarono con le opere loro,
	si macchiarono con i loro misfatti.

	 L'ira del Signore si accese contro il suo popolo,
	ebbe in orrore il suo possesso;
	 e li diede in bala dei popoli,
	li dominarono i loro avversari,
	 li oppressero i loro nemici
	e dovettero piegarsi sotto la loro mano.
	 Molte volte li aveva liberati;
	ma essi si ostinarono nei loro disegni
	e per le loro iniquit furono abbattuti.
	 Pure, egli guard alla loro angoscia
	quando ud il loro grido.
	 Si ricord della sua alleanza con loro,
	si mosse a piet per il suo grande amore.
	 Fece loro trovare grazia
	presso quanti li avevano deportati.
	 Salvaci, Signore Dio nostro,
	e raccoglici di mezzo ai popoli,
	perch proclamiamo il tuo santo nome
	e ci gloriamo della tua lode.

	 Benedetto il Signore, Dio d'Israele
	da sempre, per sempre.
	Tutto il popolo dica: Amen.

()

	 Alleluia.

	Celebrate il Signore perch  buono,
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Lo dicano i riscattati del Signore,
	che egli liber dalla mano del nemico
	 e radun da tutti i paesi,
	dall'oriente e dall'occidente,
	dal settentrione e dal mezzogiorno.

	 Vagavano nel deserto, nella steppa,
	non trovavano il cammino per una citt dove abitare.
	 Erano affamati e assetati,
	veniva meno la loro vita.
	 Nell'angoscia gridarono al Signore
	ed egli li liber dalle loro angustie.
	 Li condusse sulla via retta,
	perch camminassero verso una citt dove abitare.
	 Ringrazino il Signore per la sua misericordia,
	per i suoi prodigi a favore degli uomini;
	 poich sazi il desiderio dell'assetato,
	e l'affamato ricolm di beni.

	 Abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte,
	prigionieri della miseria e dei ceppi,
	 perch si erano ribellati alla parola di Dio
	e avevano disprezzato il disegno dell'Altissimo.
	 Egli pieg il loro cuore sotto le sventure;
	cadevano e nessuno li aiutava.

	 Nell'angoscia gridarono al Signore
	ed egli li liber dalle loro angustie.
	 Li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte
	e spezz le loro catene.
	 Ringrazino il Signore per la sua misericordia,
	per i suoi prodigi a favore degli uomini;
	 perch ha infranto le porte di bronzo
	e ha spezzato le barre di ferro.

	 Stolti per la loro iniqua condotta,
	soffrivano per i loro misfatti;
	 rifiutavano ogni nutrimento
	e gi toccavano le soglie della morte.
	 Nell'angoscia gridarono al Signore
	ed egli li liber dalle loro angustie.

	 Mand la sua parola e li fece guarire,
	li salv dalla distruzione.
	 Ringrazino il Signore per la sua misericordia
	e per i suoi prodigi a favore degli uomini.
	 Offrano a lui sacrifici di lode,
	narrino con giubilo le sue opere.

	 Coloro che solcavano il mare sulle navi
	e commerciavano sulle grandi acque,
	 videro le opere del Signore,
	i suoi prodigi nel mare profondo.
	 Egli parl e fece levare
	un vento burrascoso che sollev i suoi flutti.
	 Salivano fino al cielo,
	scendevano negli abissi;
	la loro anima languiva nell'affanno.
	 Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi,
	tutta la loro perizia era svanita.
	 Nell'angoscia gridarono al Signore
	ed egli li liber dalle loro angustie.

	 Ridusse la tempesta alla calma,
	tacquero i flutti del mare.
	 Si rallegrarono nel vedere la bonaccia
	ed egli li condusse al porto sospirato.

	 Ringrazino il Signore per la sua misericordia
	e per i suoi prodigi a favore degli uomini.
	 Lo esaltino nell'assemblea del popolo,
	lo lodino nel consesso degli anziani.

	 Ridusse i fiumi a deserto,
	a luoghi aridi le fonti d'acqua
	 e la terra fertile a palude
	per la malizia dei suoi abitanti.
	 Ma poi cambi il deserto in lago,
	e la terra arida in sorgenti d'acqua.

	 L fece dimorare gli affamati
	ed essi fondarono una citt dove abitare.
	 Seminarono campi e piantarono vigne,
	e ne raccolsero frutti abbondanti.
	 Li benedisse e si moltiplicarono,
	non lasci diminuire il loro bestiame.
	 Ma poi, ridotti a pochi, furono abbattuti,
	perch oppressi dalle sventure e dal dolore.
	 Colui che getta il disprezzo sui potenti,
	li fece vagare in un deserto senza strade.

	 Ma risollev il povero dalla miseria
	e rese le famiglie numerose come greggi.
	 Vedono i giusti e ne gioiscono
	e ogni iniquo chiude la sua bocca.
	 Chi  saggio osservi queste cose
	e comprender la bont del Signore.

()

	 'Canto. Salmo. Di Davide.'

	 Saldo  il mio cuore, Dio,
	saldo  il mio cuore:
	voglio cantare inni, anima mia.
	 Svegliatevi, arpa e cetra,
	voglio svegliare l'aurora.

	 Ti loder tra i popoli, Signore,
	a te canter inni tra le genti,
	 perch la tua bont  grande fino ai cieli
	e la tua verit fino alle nubi.
	 Innlzati, Dio, sopra i cieli,
	su tutta la terra la tua gloria.

	 Perch siano liberati i tuoi amici,
	
	 Dio ha parlato nel suo santuario:
	"Esulter, voglio dividere Sichem
	e misurare la valle di Succot;
	 mio  Glaad, mio Manasse,
	fraim  l'elmo del mio capo,
	Giuda il mio scettro.
	 Moab  il catino per lavarmi,
	sull'Idumea getter i miei sandali,
	sulla Filistea canter vittoria".

	 Chi mi guider alla citt fortificata,
	chi mi condurr fino all'Idumea?
	 Non forse tu, Dio, che ci hai respinti
	e pi non esci, Dio, con i nostri eserciti?
	 Contro il nemico portaci soccorso,
	poich vana  la salvezza dell'uomo.
	 Con Dio noi faremo cose grandi
	ed egli annienter chi ci opprime.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.'

	Dio della mia lode, non tacere,
	 poich contro di me si sono aperte
	la bocca dell'empio e dell'uomo di frode;
	parlano di me con lingua di menzogna.

	 Mi investono con parole di odio,
	mi combattono senza motivo.
	 In cambio del mio amore mi muovono accuse,
	mentre io sono in preghiera.
	 Mi rendono male per bene
	e odio in cambio di amore.

	 Suscita un empio contro di lui
	e un accusatore stia alla sua destra.
	 Citato in giudizio, risulti colpevole
	e il suo appello si risolva in condanna.
	 Pochi siano i suoi giorni
	e il suo posto l'occupi un altro.
	 I suoi figli rimangano orfani
	e vedova sua moglie.
	 Vadano raminghi i suoi figli, mendicando,
	siano espulsi dalle loro case in rovina.

	 L'usuraio divori tutti i suoi averi
	e gli estranei faccian preda del suo lavoro.
	 Nessuno gli usi misericordia,
	nessuno abbia piet dei suoi orfani.
	 La sua discendenza sia votata allo sterminio,
	nella generazione che segue sia cancellato il suo nome.
	 L'iniquit dei suoi padri sia ricordata al Signore,
	il peccato di sua madre non sia mai cancellato.
	 Siano davanti al Signore sempre
	ed egli disperda dalla terra il loro ricordo.

	 Perch ha rifiutato di usare misericordia
	e ha perseguitato il misero e l'indigente,
	per far morire chi  affranto di cuore.
	 Ha amato la maledizione: ricada su di lui!
	Non ha voluto la benedizione: da lui si allontani!
	 Si  avvolto di maledizione come di un mantello:
	 penetrata come acqua nel suo intimo
	e come olio nelle sue ossa.

	 Sia per lui come vestito che lo avvolge,
	come cintura che sempre lo cinge.
	 Sia questa da parte del Signore
	la ricompensa per chi mi accusa,
	per chi dice male contro la mia vita.

	 Ma tu, Signore Dio,
	agisci con me secondo il tuo nome:
	salvami, perch buona  la tua grazia.
	 Io sono povero e infelice
	e il mio cuore  ferito nell'intimo.
	 Scompaio come l'ombra che declina,
	sono sbattuto come una locusta.
	 Le mie ginocchia vacillano per il digiuno,
	il mio corpo  scarno e deperisce.
	 Sono diventato loro oggetto di scherno,
	quando mi vedono scuotono il capo.

	 Aiutami, Signore mio Dio,
	salvami per il tuo amore.
	 Sappiano che qui c' la tua mano:
	tu, Signore, tu hai fatto questo.
	 Maledicano essi, ma tu benedicimi;
	insorgano quelli e arrossiscano,
	ma il tuo servo sia nella gioia.
	 Sia coperto di infamia chi mi accusa
	e sia avvolto di vergogna come d'un mantello.

	 Alta risuoni sulle mie labbra la lode del Signore,
	lo esalter in una grande assemblea;
	 poich si  messo alla destra del povero
	per salvare dai giudici la sua vita.

()

	 'Di Davide. Salmo.'

	Oracolo del Signore al mio Signore:
	"Siedi alla mia destra,
	finch io ponga i tuoi nemici
	a sgabello dei tuoi piedi".

	 Lo scettro del tuo potere
	stende il Signore da Sion:
	"Domina in mezzo ai tuoi nemici.
	 A te il principato
	nel giorno della tua potenza
	tra santi splendori;
	dal seno dell'aurora,
	come rugiada, io ti ho generato".

	 Il Signore ha giurato
	e non si pente:
	"Tu sei sacerdote per sempre
	al modo di Melchisedek".
	 Il Signore  alla tua destra,
	annienter i re nel giorno della sua ira.
	 Giudicher i popoli:
	in mezzo a cadaveri
	ne stritoler la testa su vasta terra.

	 Lungo il cammino si disseta al torrente
	e solleva alta la testa.

()

	 Alleluia.

	Alef. Render grazie al Signore con tutto il cuore,
	Bet. nel consesso dei giusti e nell'assemblea.

	 Ghimel. Grandi le opere del Signore,
	Dalet. le contemplino coloro che le amano.
	 He. Le sue opere sono splendore di bellezza,
	Vau. la sua giustizia dura per sempre.
	 Zain. Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
	Het. piet e tenerezza  il Signore.
	 Tet. Egli d il cibo a chi lo teme,
	Iod. si ricorda sempre della sua alleanza.

	 Caf. Mostr al suo popolo la potenza delle sue opere,
	Lamed. gli diede l'eredit delle genti.
	 Mem. Le opere delle sue mani sono verit e giustizia,
	Nun. stabili sono tutti i suoi comandi,
	 Samech. immutabili nei secoli, per sempre,
	Ain. eseguiti con fedelt e rettitudine.
	 Pe. Mand a liberare il suo popolo,
	Sade. stabil la sua alleanza per sempre.

	 Kof. Santo e terribile il suo nome.
	Res. Principio della saggezza  il timore del Signore,
	Sin. saggio  colui che gli  fedele;
	Tau. la lode del Signore  senza fine.

()

	 Alleluia.

	Alef. Beato l'uomo che teme il Signore
	Bet. e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
	 Ghimel. Potente sulla terra sar la sua stirpe,
	Dalet. la discendenza dei giusti sar benedetta.
	 He. Onore e ricchezza nella sua casa,
	Vau. la sua giustizia rimane per sempre.

	 Zain. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
	Het. buono, misericordioso e giusto.
	 Tet. Felice l'uomo pietoso che d in prestito,
	Iod. amministra i suoi beni con giustizia.
	 Caf. Egli non vaciller in eterno:
	Lamed. Il giusto sar sempre ricordato.

	 Mem. Non temer annunzio di sventura,
	Nun. saldo  il suo cuore, confida nel Signore.
	 Samech. Sicuro  il suo cuore, non teme,
	Ain. finch trionfer dei suoi nemici.
	 Pe. Egli dona largamente ai poveri,
	Sade. la sua giustizia rimane per sempre,
	Kof. la sua potenza s'innalza nella gloria.

	 Res. L'empio vede e si adira,
	Sin. digrigna i denti e si consuma.
	Tau. Ma il desiderio degli empi fallisce.

()

	 Alleluia.

	Lodate, servi del Signore,
	lodate il nome del Signore.
	 Sia benedetto il nome del Signore,
	ora e sempre.

	 Dal sorgere del sole al suo tramonto
	sia lodato il nome del Signore.
	 Su tutti i popoli eccelso  il Signore,
	pi alta dei cieli  la sua gloria.

	 Chi  pari al Signore nostro Dio
	che siede nell'alto
	 e si china a guardare
	nei cieli e sulla terra?

	 Solleva l'indigente dalla polvere,
	dall'immondizia rialza il povero,
	 per farlo sedere tra i principi,
	tra i principi del suo popolo.

	 Fa abitare la sterile nella sua casa
	quale madre gioiosa di figli.

( A)

	 Alleluia.

	Quando Israele usc dall'Egitto,
	la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
	 Giuda divenne il suo santuario,
	Israele il suo dominio.

	 Il mare vide e si ritrasse,
	il Giordano si volse indietro,
	 i monti saltellarono come arieti,
	le colline come agnelli di un gregge.

	 Che hai tu, mare, per fuggire,
	e tu, Giordano, perch torni indietro?
	 Perch voi monti saltellate come arieti
	e voi colline come agnelli di un gregge?

	 Trema, o terra, davanti al Signore,
	davanti al Dio di Giacobbe,
	 che muta la rupe in un lago,
	la roccia in sorgenti d'acqua.

( B)

	 Non a noi, Signore, non a noi,
	ma al tuo nome da'gloria,
	per la tua fedelt, per la tua grazia.
	 Perch i popoli dovrebbero dire:
	"Dov' il loro Dio?".
	 Il nostro Dio  nei cieli,
	egli opera tutto ci che vuole.

	 Gli idoli delle genti sono argento e oro,
	opera delle mani dell'uomo.
	 Hanno bocca e non parlano,
	hanno occhi e non vedono,
	 hanno orecchi e non odono,
	hanno narici e non odorano.
	 Hanno mani e non palpano,
	hanno piedi e non camminano;
	dalla gola non emettono suoni.
	 Sia come loro chi li fabbrica
	e chiunque in essi confida.

	 Israele confida nel Signore:
	egli  loro aiuto e loro scudo.
	 Confida nel Signore la casa di Aronne:
	egli  loro aiuto e loro scudo.
	 Confida nel Signore, chiunque lo teme:
	egli  loro aiuto e loro scudo.

	 Il Signore si ricorda di noi, ci benedice:
	benedice la casa d'Israele,
	benedice la casa di Aronne.

	 Il Signore benedice quelli che lo temono,
	benedice i piccoli e i grandi.

	 Vi renda fecondi il Signore,
	voi e i vostri figli.
	 Siate benedetti dal Signore
	che ha fatto cielo e terra.
	 I cieli sono i cieli del Signore,
	ma ha dato la terra ai figli dell'uomo.
	 Non i morti lodano il Signore,
	n quanti scendono nella tomba.
	 Ma noi, i viventi, benediciamo il Signore
	ora e sempre.

( - )

	 Alleluia.

	Amo il Signore perch ascolta
	il grido della mia preghiera.
	 Verso di me ha teso l'orecchio
	nel giorno in cui lo invocavo.

	 Mi stringevano funi di morte,
	ero preso nei lacci degli inferi.
	Mi opprimevano tristezza e angoscia
	 e ho invocato il nome del Signore:
	"Ti prego, Signore, salvami".
	 Buono e giusto  il Signore,
	il nostro Dio  misericordioso.
	 Il Signore protegge gli umili:
	ero misero ed egli mi ha salvato.

	 Ritorna, anima mia, alla tua pace,
	poich il Signore ti ha beneficato;
	 egli mi ha sottratto dalla morte,
	ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
	ha preservato i miei piedi dalla caduta.
	 Camminer alla presenza del Signore
	sulla terra dei viventi.


( Volg.)

	 Alleluia.

	Ho creduto anche quando dicevo:
	"Sono troppo infelice".
	 Ho detto con sgomento:
	"Ogni uomo  inganno".

	 Che cosa render al Signore
	per quanto mi ha dato?
	 Alzer il calice della salvezza
	e invocher il nome del Signore.

	 Adempir i miei voti al Signore,
	davanti a tutto il suo popolo.
	 Preziosa agli occhi del Signore
	 la morte dei suoi fedeli.

	 S, io sono il tuo servo, Signore,
	io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
	hai spezzato le mie catene.
	 A te offrir sacrifici di lode
	e invocher il nome del Signore.

	 Adempir i miei voti al Signore
	e davanti a tutto il suo popolo,
	 negli atri della casa del Signore,
	in mezzo a te, Gerusalemme.

()

	 Alleluia.

	Lodate il Signore, popoli tutti,
	voi tutte, nazioni, dategli gloria;

	 perch forte  il suo amore per noi
	e la fedelt del Signore dura in eterno.

()

	 Alleluia.

	Celebrate il Signore, perch  buono;
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Dica Israele che egli  buono:
	eterna  la sua misericordia.
	 Lo dica la casa di Aronne:
	eterna  la sua misericordia.
	 Lo dica chi teme Dio:
	eterna  la sua misericordia.

	 Nell'angoscia ho gridato al Signore,
	mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
	 Il Signore  con me, non ho timore;
	che cosa pu farmi l'uomo?
	 Il Signore  con me,  mio aiuto,
	sfider i miei nemici.

	  meglio rifugiarsi nel Signore
	che confidare nell'uomo.
	  meglio rifugiarsi nel Signore
	che confidare nei potenti.

	 Tutti i popoli mi hanno circondato,
	ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
	 Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato,
	ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
	 Mi hanno circondato come api,
	come fuoco che divampa tra le spine,
	ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
	 Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
	ma il Signore  stato mio aiuto.

	 Mia forza e mio canto  il Signore,
	egli  stato la mia salvezza.
	 Grida di giubilo e di vittoria,
	nelle tende dei giusti:
	la destra del Signore ha fatto meraviglie,
	 la destra del Signore si  innalzata,
	la destra del Signore ha fatto meraviglie.
	 Non morir, rester in vita
	e annunzier le opere del Signore.

	 Il Signore mi ha provato duramente,
	ma non mi ha consegnato alla morte.

	 Apritemi le porte della giustizia:
	voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.
	   questa la porta del Signore,
	per essa entrano i giusti.

	 Ti rendo grazie, perch mi hai esaudito,
	perch sei stato la mia salvezza.
	 La pietra scartata dai costruttori
	 divenuta testata d'angolo;
	 ecco l'opera del Signore:
	una meraviglia ai nostri occhi.
	 Questo  il giorno fatto dal Signore:
	rallegriamoci ed esultiamo in esso.

	 Dona, Signore, la tua salvezza,
	dona, Signore, la vittoria!
	 Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
	Vi benediciamo dalla casa del Signore;
	 Dio, il Signore  nostra luce.
	Ordinate il corteo con rami frondosi
	fino ai lati dell'altare.

	 Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
	sei il mio Dio e ti esalto.
	 Celebrate il Signore, perch  buono:
	perch eterna  la sua misericordia.

()

	 Alleluia.

	Alef. Beato l'uomo di integra condotta,
	che cammina nella legge del Signore.
	 Beato chi  fedele ai suoi insegnamenti
	e lo cerca con tutto il cuore.

	 Non commette ingiustizie,
	cammina per le sue vie.
	 Tu hai dato i tuoi precetti
	perch siano osservati fedelmente.

	 Siano diritte le mie vie,
	nel custodire i tuoi decreti.
	 Allora non dovr arrossire
	se avr obbedito ai tuoi comandi.
	 Ti loder con cuore sincero
	quando avr appreso le tue giuste sentenze.
	 Voglio osservare i tuoi decreti:
	non abbandonarmi mai.

	 Bet. Come potr un giovane tenere pura la sua via?
	Custodendo le tue parole.
	 Con tutto il cuore ti cerco:
	non farmi deviare dai tuoi precetti.
	 Conservo nel cuore le tue parole
	per non offenderti con il peccato.
	 Benedetto sei tu, Signore;
	mostrami il tuo volere.
	 Con le mie labbra ho enumerato
	tutti i giudizi della tua bocca.
	 Nel seguire i tuoi ordini  la mia gioia
	pi che in ogni altro bene.
	 Voglio meditare i tuoi comandamenti,
	considerare le tue vie.
	 Nella tua volont  la mia gioia;
	mai dimenticher la tua parola.

	 Ghimel. Sii buono con il tuo servo e avr vita,
	custodir la tua parola.
	 Aprimi gli occhi perch io veda
	le meraviglie della tua legge.
	 Io sono straniero sulla terra,
	non nascondermi i tuoi comandi.
	 Io mi consumo nel desiderio
	dei tuoi precetti in ogni tempo.
	 Tu minacci gli orgogliosi;
	maledetto chi deva dai tuoi decreti.
	 Allontana da me vergogna e disprezzo,
	perch ho osservato le tue leggi.
	 Siedono i potenti, mi calunniano,
	ma il tuo servo medita i tuoi decreti.
	 Anche i tuoi ordini sono la mia gioia,
	miei consiglieri i tuoi precetti.

	 Dalet. Io sono prostrato nella polvere;
	dammi vita secondo la tua parola.
	 Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto;
	insegnami i tuoi voleri.
	 Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
	e mediter i tuoi prodigi.
	 Io piango nella tristezza;
	sollevami secondo la tua promessa.
	 Tieni lontana da me la via della menzogna,
	fammi dono della tua legge.
	 Ho scelto la via della giustizia,
	mi sono proposto i tuoi giudizi.
	 Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore,
	che io non resti confuso.
	 Corro per la via dei tuoi comandamenti,
	perch hai dilatato il mio cuore.

	 He. Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti
	e la seguir sino alla fine.
	 Dammi intelligenza, perch io osservi la tua legge
	e la custodisca con tutto il cuore.
	 Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi,
	perch in esso  la mia gioia.
	 Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti
	e non verso la sete del guadagno.
	 Distogli i miei occhi dalle cose vane,
	fammi vivere sulla tua via.
	 Con il tuo servo sii fedele alla parola
	che hai data, perch ti si tema.
	 Allontana l'insulto che mi sgomenta,
	poich i tuoi giudizi sono buoni.
	 Ecco, desidero i tuoi comandamenti;
	per la tua giustizia fammi vivere.

	 Vau. Venga a me, Signore, la tua grazia,
	la tua salvezza secondo la tua promessa;
	 a chi mi insulta dar una risposta,
	perch ho fiducia nella tua parola.
	 Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera,
	perch confido nei tuoi giudizi.
	 Custodir la tua legge per sempre,
	nei secoli, in eterno.
	 Sar sicuro nel mio cammino,
	perch ho ricercato i tuoi voleri.
	 Davanti ai re parler della tua alleanza
	senza temere la vergogna.
	 Gioir per i tuoi comandi
	che ho amati.
	 Alzer le mani ai tuoi precetti che amo,
	mediter le tue leggi.

	 Zain. Ricorda la promessa fatta al tuo servo,
	con la quale mi hai dato speranza.
	 Questo mi consola nella miseria:
	la tua parola mi fa vivere.
	 I superbi mi insultano aspramente,
	ma non devo dalla tua legge.
	 Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore,
	e ne sono consolato.
	 M'ha preso lo sdegno contro gli empi
	che abbandonano la tua legge.
	 Sono canti per me i tuoi precetti,
	nella terra del mio pellegrinaggio.
	 Ricordo il tuo nome lungo la notte
	e osservo la tua legge, Signore.
	 Tutto questo mi accade
	perch ho custodito i tuoi precetti.

	 Het. La mia sorte, ho detto, Signore,
	 custodire le tue parole.
	 Con tutto il cuore ti ho supplicato,
	fammi grazia secondo la tua promessa.
	 Ho scrutato le mie vie,
	ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti.
	 Sono pronto e non voglio tardare
	a custodire i tuoi decreti.
	 I lacci degli empi mi hanno avvinto,
	ma non ho dimenticato la tua legge.
	 Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode
	per i tuoi giusti decreti.
	 Sono amico di coloro che ti sono fedeli
	e osservano i tuoi precetti.
	 Del tuo amore, Signore,  piena la terra;
	insegnami il tuo volere.

	 Tet. Hai fatto il bene al tuo servo, Signore,
	secondo la tua parola.
	 Insegnami il senno e la saggezza,
	perch ho fiducia nei tuoi comandamenti.
	 Prima di essere umiliato andavo errando,
	ma ora osservo la tua parola.
	 Tu sei buono e fai il bene,
	insegnami i tuoi decreti.
	 Mi hanno calunniato gli insolenti,
	ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.
	 Torpido come il grasso  il loro cuore,
	ma io mi diletto della tua legge.
	 Bene per me se sono stato umiliato,
	perch impari ad obbedirti.
	 La legge della tua bocca mi  preziosa
	pi di mille pezzi d'oro e d'argento.

	 Iod. Le tue mani mi hanno fatto e plasmato;
	fammi capire e imparer i tuoi comandi.
	 I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia,
	perch ho sperato nella tua parola.
	 Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi
	e con ragione mi hai umiliato.
	 Mi consoli la tua grazia,
	secondo la tua promessa al tuo servo.
	 Venga su di me la tua misericordia e avr vita,
	poich la tua legge  la mia gioia.
	 Siano confusi i superbi che a torto mi opprimono;
	io mediter la tua legge.
	 Si volgano a me i tuoi fedeli
	e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti.
	 Sia il mio cuore integro nei tuoi precetti,
	perch non resti confuso.

	 Caf. Mi consumo nell'attesa della tua salvezza,
	spero nella tua parola.
	 Si consumano i miei occhi dietro la tua promessa,
	mentre dico: "Quando mi darai conforto?".
	 Io sono come un otre esposto al fumo,
	ma non dimentico i tuoi insegnamenti.
	 Quanti saranno i giorni del tuo servo?
	Quando farai giustizia dei miei persecutori?

	 Mi hanno scavato fosse gli insolenti
	che non seguono la tua legge.
	 Verit sono tutti i tuoi comandi;
	a torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto.
	 Per poco non mi hanno bandito dalla terra,
	ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.
	 Secondo il tuo amore fammi vivere
	e osserver le parole della tua bocca.

	 Lamed. La tua parola, Signore,
	 stabile come il cielo.
	 La tua fedelt dura per ogni generazione;
	hai fondato la terra ed essa  salda.
	 Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi,
	perch ogni cosa  al tuo servizio.
	 Se la tua legge non fosse la mia gioia,
	sarei perito nella mia miseria.
	 Mai dimenticher i tuoi precetti:
	per essi mi fai vivere.
	 Io sono tuo: salvami,
	perch ho cercato il tuo volere.
	 Gli empi mi insidiano per rovinarmi,
	ma io medito i tuoi insegnamenti.
	 Di ogni cosa perfetta ho visto il limite,
	ma la tua legge non ha confini.

	 Mem. Quanto amo la tua legge, Signore;
	tutto il giorno la vado meditando.
	 Il tuo precetto mi fa pi saggio dei miei nemici,
	perch sempre mi accompagna.
	 Sono pi saggio di tutti i miei maestri,
	perch medito i tuoi insegnamenti.
	 Ho pi senno degli anziani,
	perch osservo i tuoi precetti.
	 Tengo lontano i miei passi da ogni via di male,
	per custodire la tua parola.
	 Non mi allontano dai tuoi giudizi,
	perch sei tu ad istruirmi.
	 Quanto sono dolci al mio palato le tue parole:
	pi del miele per la mia bocca.
	 Dai tuoi decreti ricevo intelligenza,
	per questo odio ogni via di menzogna.

	 Nun. Lampada per i miei passi  la tua parola,
	luce sul mio cammino.
	 Ho giurato, e lo confermo,
	di custodire i tuoi precetti di giustizia.
	 Sono stanco di soffrire, Signore,
	dammi vita secondo la tua parola.
	 Signore, gradisci le offerte delle mie labbra,
	insegnami i tuoi giudizi.
	 La mia vita  sempre in pericolo,
	ma non dimentico la tua legge.
	 Gli empi mi hanno teso i loro lacci,
	ma non ho deviato dai tuoi precetti.
	 Mia eredit per sempre sono i tuoi insegnamenti,
	sono essi la gioia del mio cuore.
	 Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti,
	in essi  la mia ricompensa per sempre.

	 Samech. Detesto gli animi incostanti,
	io amo la tua legge.
	 Tu sei mio rifugio e mio scudo,
	spero nella tua parola.
	 Allontanatevi da me o malvagi,
	osserver i precetti del mio Dio.
	 Sostienimi secondo la tua parola e avr vita,
	non deludermi nella mia speranza.
	 Sii tu il mio aiuto e sar salvo,
	gioir sempre nei tuoi precetti.
	 Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti,
	perch la sua astuzia  fallace.
	 Consideri scorie tutti gli empi della terra,
	perci amo i tuoi insegnamenti.
	 Tu fai fremere di spavento la mia carne,
	io temo i tuoi giudizi.

	 Ain. Ho agito secondo diritto e giustizia;
	non abbandonarmi ai miei oppressori.
	 Assicura il bene al tuo servo;
	non mi opprimano i superbi.
	 I miei occhi si consumano nell'attesa della tua salvezza
	e della tua parola di giustizia.
	 Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore
	e insegnami i tuoi comandamenti.

	 Io sono tuo servo, fammi comprendere
	e conoscer i tuoi insegnamenti.
	  tempo che tu agisca, Signore;
	hanno violato la tua legge.
	 Perci amo i tuoi comandamenti
	pi dell'oro, pi dell'oro fino.
	 Per questo tengo cari i tuoi precetti
	e odio ogni via di menzogna.

	 Pe. Meravigliosa  la tua alleanza,
	per questo le sono fedele.
	 La tua parola nel rivelarsi illumina,
	dona saggezza ai semplici.
	 Apro anelante la bocca,
	perch desidero i tuoi comandamenti.
	 Volgiti a me e abbi misericordia,
	tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.
	 Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola
	e su di me non prevalga il male.
	 Salvami dall'oppressione dell'uomo
	e obbedir ai tuoi precetti.
	 Fa'risplendere il volto sul tuo servo
	e insegnami i tuoi comandamenti.
	 Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi,
	perch non osservano la tua legge.

	 Sade. Tu sei giusto, Signore,
	e retto nei tuoi giudizi.
	 Con giustizia hai ordinato le tue leggi
	e con fedelt grande.
	 Mi divora lo zelo della tua casa,
	perch i miei nemici dimenticano le tue parole.
	 Purissima  la tua parola,
	il tuo servo la predilige.
	 Io sono piccolo e disprezzato,
	ma non trascuro i tuoi precetti.
	 La tua giustizia  giustizia eterna
	e verit  la tua legge.
	 Angoscia e affanno mi hanno colto,
	ma i tuoi comandi sono la mia gioia.
	 Giusti sono i tuoi insegnamenti per sempre,
	fammi comprendere e avr la vita.

	 Kof. T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi;
	custodir i tuoi precetti.
	 Io ti chiamo, salvami,
	e seguir i tuoi insegnamenti.
	 Precedo l'aurora e grido aiuto,
	spero sulla tua parola.
	 I miei occhi prevengono le veglie
	per meditare sulle tue promesse.
	 Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia;
	Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
	 A tradimento mi assediano i miei persecutori,
	sono lontani dalla tua legge.
	 Ma tu, Signore, sei vicino,
	tutti i tuoi precetti sono veri.
	 Da tempo conosco le tue testimonianze
	che hai stabilite per sempre.

	 Res. Vedi la mia miseria, salvami,
	perch non ho dimenticato la tua legge.
	 Difendi la mia causa, riscattami,
	secondo la tua parola fammi vivere.
	 Lontano dagli empi  la salvezza,
	perch non cercano il tuo volere.
	 Le tue misericordie sono grandi, Signore,
	secondo i tuoi giudizi fammi vivere.
	 Sono molti i persecutori che mi assalgono,
	ma io non abbandono le tue leggi.
	 Ho visto i ribelli e ne ho provato ribrezzo,
	perch non custodiscono la tua parola.
	 Vedi che io amo i tuoi precetti,
	Signore, secondo la tua grazia dammi vita.
	 La verit  principio della tua parola,
	resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia.

	 Sin. I potenti mi perseguitano senza motivo,
	ma il mio cuore teme le tue parole.
	 Io gioisco per la tua promessa,
	come uno che trova grande tesoro.
	 Odio il falso e lo detesto,
	amo la tua legge.
	 Sette volte al giorno io ti lodo
	per le sentenze della tua giustizia.
	 Grande pace per chi ama la tua legge,
	nel suo cammino non trova inciampo.
	 Aspetto da te la salvezza, Signore,
	e obbedisco ai tuoi comandi.
	 Io custodisco i tuoi insegnamenti
	e li amo sopra ogni cosa.
	 Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti:
	davanti a te sono tutte le mie vie.

	 Tau. Giunga il mio grido fino a te, Signore,
	fammi comprendere secondo la tua parola.
	 Venga al tuo volto la mia supplica,
	salvami secondo la tua promessa.
	 Scaturisca dalle mie labbra la tua lode,
	poich mi insegni i tuoi voleri.
	 La mia lingua canti le tue parole,
	perch sono giusti tutti i tuoi comandamenti.
	 Mi venga in aiuto la tua mano,
	poich ho scelto i tuoi precetti.
	 Desidero la tua salvezza, Signore,
	e la tua legge  tutta la mia gioia.
	 Possa io vivere e darti lode,
	mi aiutino i tuoi giudizi.
	 Come pecora smarrita vado errando;
	cerca il tuo servo,
	perch non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Nella mia angoscia ho gridato al Signore
	ed egli mi ha risposto.
	 Signore, libera la mia vita
	dalle labbra di menzogna,
	dalla lingua ingannatrice.
	 Che ti posso dare, come ripagarti,
	lingua ingannatrice?
	 Frecce acute di un prode,
	con carboni di ginepro.

	 Me infelice: abito straniero in Mosoch,
	dimoro fra le tende di Cedar!
	 Troppo io ho dimorato
	con chi detesta la pace.
	 Io sono per la pace, ma quando ne parlo,
	essi vogliono la guerra.

()

	 'Canto delle ascensioni'.

	Alzo gli occhi verso i monti:
	da dove mi verr l'aiuto?
	 Il mio aiuto viene dal Signore,
	che ha fatto cielo e terra.

	 Non lascer vacillare il tuo piede,
	non si addormenter il tuo custode.
	 Non si addormenter, non prender sonno,
	il custode d'Israele.

	 Il Signore  il tuo custode,
	il Signore  come ombra che ti copre,
	e sta alla tua destra.
	 Di giorno non ti colpir il sole,
	n la luna di notte.
	 Il Signore ti protegger da ogni male,
	egli protegger la tua vita.
	 Il Signore veglier su di te, quando esci e quando entri,
	da ora e per sempre.

()

	 'Canto delle ascensioni. Di Davide'.

	Quale gioia, quando mi dissero:
	"Andremo alla casa del Signore".
	 E ora i nostri piedi si fermano
	alle tue porte, Gerusalemme!

	 Gerusalemme  costruita
	come citt salda e compatta.
	 L salgono insieme le trib,
	le trib del Signore,
	secondo la legge di Israele,
	per lodare il nome del Signore.
	 L sono posti i seggi del giudizio,
	i seggi della casa di Davide.

	 Domandate pace per Gerusalemme:
	sia pace a coloro che ti amano,
	 sia pace sulle tue mura,
	sicurezza nei tuoi baluardi.

	 Per i miei fratelli e i miei amici
	io dir: "Su di te sia pace!".
	 Per la casa del Signore nostro Dio,
	chieder per te il bene.

()

	 'Canto delle ascensioni. Di Davide.'

	A te levo i miei occhi,
	a te che abiti nei cieli.
	 Ecco, come gli occhi dei servi
	alla mano dei loro padroni;
	come gli occhi della schiava,
	alla mano della sua padrona,
	cos i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio,
	finch abbia piet di noi.

	 Piet di noi, Signore, piet di noi,
	gi troppo ci hanno colmato di scherni,
	 noi siamo troppo sazi
	degli scherni dei gaudenti,
	del disprezzo dei superbi.

()

	 'Canto delle ascensioni. Di Davide.'

	Se il Signore non fosse stato con noi,
	- lo dica Israele -
	 se il Signore non fosse stato con noi,
	quando uomini ci assalirono,
	 ci avrebbero inghiottiti vivi,
	nel furore della loro ira.
	 Le acque ci avrebbero travolti;
	un torrente ci avrebbe sommersi,
	 ci avrebbero travolti
	acque impetuose.

	 Sia benedetto il Signore,
	che non ci ha lasciati,
	in preda ai loro denti.
	 Noi siamo stati liberati come un uccello
	dal laccio dei cacciatori:
	il laccio si  spezzato
	e noi siamo scampati.

	 Il nostro aiuto  nel nome del Signore
	che ha fatto cielo e terra.

()

	 'Canto delle ascensioni'.

	Chi confida nel Signore  come il monte Sion:
	non vacilla,  stabile per sempre.

	 I monti cingono Gerusalemme:
	il Signore  intorno al suo popolo
	ora e sempre.
	 Egli non lascer pesare lo scettro degli empi
	sul possesso dei giusti,
	perch i giusti non stendano le mani
	a compiere il male.

	 La tua bont, Signore, sia con i buoni
	e con i retti di cuore.
	 Quelli che vanno per sentieri tortuosi
	il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi.
	Pace su Israele!

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion,
	ci sembrava di sognare.
	 Allora la nostra bocca si apr al sorriso,
	la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
	Allora si diceva tra i popoli:
	"Il Signore ha fatto grandi cose per loro".
	 Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
	ci ha colmati di gioia.

	 Riconduci, Signore, i nostri prigionieri,
	come i torrenti del Negheb.
	 Chi semina nelle lacrime
	mieter con giubilo.

	 Nell'andare, se ne va e piange,
	portando la semente da gettare,
	ma nel tornare, viene con giubilo,
	portando i suoi covoni.

()

	 'Canto delle ascensioni. Di Salomone.'

	Se il Signore non costruisce la casa,
	invano vi faticano i costruttori.
	Se il Signore non custodisce la citt,
	invano veglia il custode.
	 Invano vi alzate di buon mattino,
	tardi andate a riposare
	e mangiate pane di sudore:
	il Signore ne dar ai suoi amici nel sonno.
	 Ecco, dono del Signore sono i figli,
	 sua grazia il frutto del grembo.
	 Come frecce in mano a un eroe
	sono i figli della giovinezza.
	 Beato l'uomo che ne ha piena la faretra:
	non rester confuso quando verr a trattare
	alla porta con i propri nemici.

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Beato l'uomo che teme il Signore
	e cammina nelle sue vie.

	 Vivrai del lavoro delle tue mani,
	sarai felice e godrai d'ogni bene.
	 La tua sposa come vite feconda
	nell'intimit della tua casa;
	i tuoi figli come virgulti d'ulivo
	intorno alla tua mensa.

	 Cos sar benedetto l'uomo
	che teme il Signore.
	 Ti benedica il Signore da Sion!
	Possa tu vedere la prosperit di Gerusalemme
	per tutti i giorni della tua vita.
	 Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
	Pace su Israele!

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato,
	- lo dica Israele -
	 dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato,
	ma non hanno prevalso.
	 Sul mio dorso hanno arato gli aratori,
	hanno fatto lunghi solchi.
	 Il Signore  giusto:
	ha spezzato il giogo degli empi.

	 Siano confusi e volgano le spalle
	quanti odiano Sion.
	 Siano come l'erba dei tetti:
	prima che sia strappata, dissecca;
	 non se ne riempie la mano il mietitore,
	n il grembo chi raccoglie covoni.

	 I passanti non possono dire:
	"La benedizione del Signore sia su di voi,
	vi benediciamo nel nome del Signore".

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Dal profondo a te grido, o Signore;
	 Signore, ascolta la mia voce.
	Siano i tuoi orecchi attenti
	alla voce della mia preghiera.

	 Se consideri le colpe, Signore,
	Signore, chi potr sussistere?
	 Ma presso di te  il perdono:
	e avremo il tuo timore.
	 Io spero nel Signore,
	l'anima mia spera nella sua parola.

	 L'anima mia attende il Signore
	pi che le sentinelle l'aurora.
	 Israele attenda il Signore,
	perch presso il Signore  la misericordia
	e grande presso di lui la redenzione.
	 Egli redimer Israele
	da tutte le sue colpe.

()

	 'Canto delle ascensioni. Di Davide.'

	Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
	e non si leva con superbia il mio sguardo;
	non vado in cerca di cose grandi,
	superiori alle mie forze.
	 Io sono tranquillo e sereno
	come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
	come un bimbo svezzato  l'anima mia.

	 Speri Israele nel Signore,
	ora e sempre.

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Ricordati, Signore, di Davide,
	di tutte le sue prove,
	 quando giur al Signore,
	al Potente di Giacobbe fece voto:
	 "Non entrer sotto il tetto della mia casa,
	non mi stender sul mio giaciglio,
	 non conceder sonno ai miei occhi
	n riposo alle mie palpebre,
	 finch non trovi una sede per il Signore,
	una dimora per il Potente di Giacobbe".

	 Ecco, abbiamo saputo che era in frata,
	l'abbiamo trovata nei campi di Iar.
	 Entriamo nella sua dimora,
	prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

	 Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
	tu e l'arca della tua potenza.
	 I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia,
	i tuoi fedeli cantino di gioia.
	 Per amore di Davide tuo servo
	non respingere il volto del tuo consacrato.

	 Il Signore ha giurato a Davide
	e non ritratter la sua parola:
	"Il frutto delle tue viscere
	io metter sul tuo trono!

	 Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza
	e i precetti che insegner ad essi,
	anche i loro figli per sempre
	sederanno sul tuo trono".

	 Il Signore ha scelto Sion,
	l'ha voluta per sua dimora:
	 "Questo  il mio riposo per sempre;
	qui abiter, perch l'ho desiderato.

	 Benedir tutti i suoi raccolti,
	sazier di pane i suoi poveri.
	 Rivestir di salvezza i suoi sacerdoti,
	esulteranno di gioia i suoi fedeli.

	 L far germogliare la potenza di Davide,
	preparer una lampada al mio consacrato.
	 Coprir di vergogna i suoi nemici,
	ma su di lui splender la corona".

()

	 'Canto delle ascensioni. Di Davide.'

	Ecco quanto  buono e quanto  soave
	che i fratelli vivano insieme!
	  come olio profumato sul capo,
	che scende sulla barba,
	sulla barba di Aronne,
	che scende sull'orlo della sua veste.
	  come rugiada dell'Ermon,
	che scende sui monti di Sion.
	L il Signore dona la benedizione
	e la vita per sempre.

()

	 'Canto delle ascensioni.'

	Ecco, benedite il Signore,
	voi tutti, servi del Signore;
	voi che state nella casa del Signore
	durante le notti.
	 Alzate le mani verso il tempio
	e benedite il Signore.

	 Da Sion ti benedica il Signore,
	che ha fatto cielo e terra.

()

	 Alleluia.

	Lodate il nome del Signore,
	lodatelo, servi del Signore,
	 voi che state nella casa del Signore,
	negli atri della casa del nostro Dio.
	 Lodate il Signore: il Signore  buono;
	cantate inni al suo nome, perch  amabile.
	 Il Signore si  scelto Giacobbe,
	Israele come suo possesso.

	 Io so che grande  il Signore,
	il nostro Dio sopra tutti gli di.
	 Tutto ci che vuole il Signore,
	egli lo compie in cielo e sulla terra,
	nei mari e in tutti gli abissi.
	 Fa salire le nubi dall'estremit della terra,
	produce le folgori per la pioggia,
	dalle sue riserve libera i venti.

	 Egli percosse i primogeniti d'Egitto,
	dagli uomini fino al bestiame.
	 Mand segni e prodigi
	in mezzo a te, Egitto,
	contro il faraone e tutti i suoi ministri.
	 Colp numerose nazioni
	e uccise re potenti:
	 Seon, re degli Amorri,
	Og, re di Basan,
	e tutti i regni di Cnaan.
	 Diede la loro terra in eredit a Israele,
	in eredit a Israele suo popolo.

	 Signore, il tuo nome  per sempre;
	Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.
	 Il Signore guida il suo popolo,
	si muove a piet dei suoi servi.

	 Gli idoli dei popoli sono argento e oro,
	opera delle mani dell'uomo.
	 Hanno bocca e non parlano;
	hanno occhi e non vedono;
	 hanno orecchi e non odono;
	non c' respiro nella loro bocca.
	 Sia come loro chi li fabbrica
	e chiunque in essi confida.
	 Benedici il Signore, casa d'Israele;
	benedici il Signore, casa di Aronne;
	 Benedici il Signore, casa di Levi;
	voi che temete il Signore, benedite il Signore.

	 Da Sion sia benedetto il Signore.
	che abita a Gerusalemme. Alleluia.

()

	 Alleluia.

	Lodate il Signore perch  buono:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Lodate il Dio degli di:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Lodate il Signore dei signori:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Egli solo ha compiuto meraviglie:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Ha creato i cieli con sapienza:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Ha stabilito la terra sulle acque:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Ha fatto i grandi luminari:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Il sole per regolare il giorno:
	perch eterna  la sua misericordia;
	 la luna e le stelle per regolare la notte:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Da loro liber Israele:
	perch eterna  la sua misericordia;
	 con mano potente e braccio teso:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Divise il mar Rosso in due parti:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 In mezzo fece passare Israele:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Guid il suo popolo nel deserto:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Percosse grandi sovrani
	perch eterna  la sua misericordia;
	 uccise re potenti:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Seon, re degli Amorrei:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Og, re di Basan:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Diede in eredit il loro paese;
	perch eterna  la sua misericordia;
	 in eredit a Israele suo servo:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Nella nostra umiliazione si  ricordato di noi:
	perch eterna  la sua misericordia;
	 ci ha liberati dai nostri nemici:
	perch eterna  la sua misericordia.
	 Egli d il cibo ad ogni vivente:
	perch eterna  la sua misericordia.

	 Lodate il Dio del cielo:
	perch eterna  la sua misericordia.

()

	 Sui fiumi di Babilonia,
	l sedevamo piangendo
	al ricordo di Sion.
	 Ai salici di quella terra
	appendemmo le nostre cetre.
	 L ci chiedevano parole di canto
	coloro che ci avevano deportato,
	canzoni di gioia, i nostri oppressori:
	"Cantateci i canti di Sion!".

	 Come cantare i canti del Signore
	in terra straniera?
	 Se ti dimentico, Gerusalemme,
	si paralizzi la mia destra;
	 mi si attacchi la lingua al palato,
	se lascio cadere il tuo ricordo,
	se non metto Gerusalemme
	al di sopra di ogni mia gioia.

	 Ricordati, Signore, dei figli di Edom,
	che nel giorno di Gerusalemme,
	dicevano: "Distruggete, distruggete
	anche le sue fondamenta".
	 Figlia di Babilonia devastatrice,
	beato chi ti render quanto ci hai fatto.
	 Beato chi afferrer i tuoi piccoli
	e li sbatter contro la pietra.

()

	 'Di Davide.'

	Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
	hai ascoltato le parole della mia bocca.
	A te voglio cantare davanti agli angeli,
	 mi prostro verso il tuo tempio santo.
	Rendo grazie al tuo nome
	per la tua fedelt e la tua misericordia:
	hai reso la tua promessa pi grande di ogni fama.
	 Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto,
	hai accresciuto in me la forza.
	 Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra
	quando udranno le parole della tua bocca.
	 Canteranno le vie del Signore,
	perch grande  la gloria del Signore;
	 eccelso  il Signore e guarda verso l'umile
	ma al superbo volge lo sguardo da lontano.

	 Se cammino in mezzo alla sventura
	tu mi ridoni vita;
	contro l'ira dei miei nemici stendi la mano
	e la tua destra mi salva.
	 Il Signore completer per me l'opera sua.
	Signore, la tua bont dura per sempre:
	non abbandonare l'opera delle tue mani.

()

	 'Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.'

	Signore, tu mi scruti e mi conosci,
	 tu sai quando seggo e quando mi alzo.
	Penetri da lontano i miei pensieri,
	 mi scruti quando cammino e quando riposo.
	Ti sono note tutte le mie vie;
	 la mia parola non  ancora sulla lingua
	e tu, Signore, gi la conosci tutta.
	 Alle spalle e di fronte mi circondi
	e poni su di me la tua mano.
	 Stupenda per me la tua saggezza,
	troppo alta, e io non la comprendo.

	 Dove andare lontano dal tuo spirito,
	dove fuggire dalla tua presenza?
	 Se salgo in cielo, l tu sei,
	se scendo negli inferi, eccoti.
	 Se prendo le ali dell'aurora
	per abitare all'estremit del mare,
	 anche l mi guida la tua mano
	e mi afferra la tua destra.
	 Se dico: "Almeno l'oscurit mi copra
	e intorno a me sia la notte";
	 nemmeno le tenebre per te sono oscure,
	e la notte  chiara come il giorno;
	per te le tenebre sono come luce.

	 Sei tu che hai creato le mie viscere
	e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
	 Ti lodo, perch mi hai fatto come un prodigio;
	sono stupende le tue opere,
	tu mi conosci fino in fondo.

	 Non ti erano nascoste le mie ossa
	quando venivo formato nel segreto,
	intessuto nelle profondit della terra.
	 Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi
	e tutto era scritto nel tuo libro;
	i miei giorni erano fissati,
	quando ancora non ne esisteva uno.
	 Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
	quanto grande il loro numero, o Dio;
	 se li conto sono pi della sabbia,
	se li credo finiti, con te sono ancora.

	 Se Dio sopprimesse i peccatori!
	Allontanatevi da me, uomini sanguinari.
	 Essi parlano contro di te con inganno:
	contro di te insorgono con frode.
	 Non odio, forse, Signore, quelli che ti odiano
	e non detesto i tuoi nemici?
	 Li detesto con odio implacabile
	come se fossero miei nemici.
	 Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
	provami e conosci i miei pensieri:
	 vedi se percorro una via di menzogna
	e guidami sulla via della vita.

()

	 'Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.'
	 Salvami, Signore, dal malvagio,
	proteggimi dall'uomo violento,
	 da quelli che tramano sventure nel cuore
	e ogni giorno scatenano guerre.
	 Aguzzano la lingua come serpenti;
	veleno d'aspide  sotto le loro labbra.

	 Proteggimi, Signore, dalle mani degli empi,
	salvami dall'uomo violento:
	essi tramano per farmi cadere.
	 I superbi mi tendono lacci
	e stendono funi come una rete,
	pongono agguati sul mio cammino.

	 Io dico al Signore: "Tu sei il mio Dio;
	ascolta, Signore, la voce della mia preghiera".
	 Signore, mio Dio, forza della mia salvezza,
	proteggi il mio capo nel giorno della lotta.

	 Signore, non soddisfare i desideri degli empi,
	non favorire le loro trame.
	 Alzano la testa quelli che mi circondano,
	ma la malizia delle loro labbra li sommerge.
	 Fa'piovere su di loro carboni ardenti,
	gettali nel bratro e pi non si rialzino.
	 Il maldicente non duri sulla terra,
	il male spinga il violento alla rovina.

	 So che il Signore difende la causa dei miseri,
	il diritto dei poveri.
	 S, i giusti loderanno il tuo nome,
	i retti abiteranno alla tua presenza.

()

	 'Salmo. Di Davide.'

	Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
	ascolta la mia voce quando t'invoco.
	 Come incenso salga a te la mia preghiera,
	le mie mani alzate come sacrificio della sera.

	 Poni, Signore, una custodia alla mia bocca,
	sorveglia la porta delle mie labbra.
	 Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male
	e compia azioni inique con i peccatori:
	che io non gusti i loro cibi deliziosi.
	 Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri,
	ma l'olio dell'empio non profumi il mio capo;
	tra le loro malvagit continui la mia preghiera.

	 Dalla rupe furono gettati i loro capi,
	che da me avevano udito dolci parole.
	 Come si fende e si apre la terra,
	le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi.

	 A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi;
	in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
	 Preservami dal laccio che mi tendono,
	dagli agguati dei malfattori.
	 Gli empi cadono insieme nelle loro reti,
	ma io passer oltre incolume.

()

	 'Maskil. Di Davide, quando era nella caverna. Preghiera.'

	 Con la mia voce al Signore grido aiuto,
	con la mia voce supplico il Signore;
	 davanti a lui effondo il mio lamento,
	al tuo cospetto sfogo la mia angoscia.

	 Mentre il mio spirito vien meno,
	tu conosci la mia via.
	Nel sentiero dove cammino
	mi hanno teso un laccio.
	 Guarda a destra e vedi:
	nessuno mi riconosce.
	Non c' per me via di scampo,
	nessuno ha cura della mia vita.

	 Io grido a te, Signore;
	dico: Sei tu il mio rifugio,
	sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.
	 Ascolta la mia supplica:
	ho toccato il fondo dell'angoscia.
	Salvami dai miei persecutori
	perch sono di me pi forti.
	 Strappa dal carcere la mia vita,
	perch io renda grazie al tuo nome:
	i giusti mi faranno corona
	quando mi concederai la tua grazia.

()

	 'Salmo. Di Davide.'

	Signore, ascolta la mia preghiera,
	porgi l'orecchio alla mia supplica,
	tu che sei fedele,
	e per la tua giustizia rispondimi.
	 Non chiamare in giudizio il tuo servo:
	nessun vivente davanti a te  giusto.

	 Il nemico mi perseguita,
	calpesta a terra la mia vita,
	mi ha relegato nelle tenebre
	come i morti da gran tempo.
	 In me languisce il mio spirito,
	si agghiaccia il mio cuore.
	 Ricordo i giorni antichi,
	ripenso a tutte le tue opere,
	medito sui tuoi prodigi.
	 A te protendo le mie mani,
	sono davanti a te come terra riarsa.
	 Rispondimi presto, Signore,
	viene meno il mio spirito.
	Non nascondermi il tuo volto,
	perch non sia come chi scende nella fossa.
	 Al mattino fammi sentire la tua grazia,
	poich in te confido.
	Fammi conoscere la strada da percorrere,
	perch a te si innalza l'anima mia.
	 Salvami dai miei nemici, Signore,
	a te mi affido.
	 Insegnami a compiere il tuo volere,
	perch sei tu il mio Dio.
	Il tuo spirito buono
	mi guidi in terra piana.

	 Per il tuo nome, Signore, fammi vivere,
	liberami dall'angoscia, per la tua giustizia.
	 Per la tua fedelt disperdi i miei nemici,
	fa'perire chi mi opprime,
	poich io sono tuo servo.

()

	 'Di Davide.'

	Benedetto il Signore, mia roccia,
	che addestra le mie mani alla guerra,
	le mie dita alla battaglia.
	 Mia grazia e mia fortezza,
	mio rifugio e mia liberazione,
	mio scudo in cui confido,
	colui che mi assoggetta i popoli.

	 Signore, che cos' un uomo perch te ne curi?
	Un figlio d'uomo perch te ne dia pensiero?
	 L'uomo  come un soffio,
	i suoi giorni come ombra che passa.

	 Signore, piega il tuo cielo e scendi,
	tocca i monti ed essi fumeranno.
	 Le tue folgori disperdano i nemici,
	lancia frecce, sconvolgili.
	 Stendi dall'alto la tua mano,
	scampami e salvami dalle grandi acque,
	dalla mano degli stranieri.
	 La loro bocca dice menzogne
	e alzando la destra giurano il falso.
	 Mio Dio, ti canter un canto nuovo,
	suoner per te sull'arpa a dieci corde;
	 a te, che dai vittoria al tuo consacrato,
	che liberi Davide tuo servo.
	Salvami dalla spada iniqua,
	 liberami dalla mano degli stranieri;
	la loro bocca dice menzogne
	e la loro destra giura il falso.

	 I nostri figli siano come piante
	cresciute nella loro giovinezza;
	le nostre figlie come colonne d'angolo
	nella costruzione del tempio.
	 I nostri granai siano pieni,
	trabocchino di frutti d'ogni specie;
	siano a migliaia i nostri greggi,
	a miradi nelle nostre campagne;
	 siano carichi i nostri buoi.
	Nessuna breccia, nessuna incursione,
	nessun gemito nelle nostre piazze.
	 Beato il popolo che possiede questi beni:
	beato il popolo il cui Dio  il Signore.

()

	 'Lodi. Di Davide.'

	Alef. O Dio, mio re, voglio esaltarti
	e benedire il tuo nome
	in eterno e per sempre.
	 Bet. Ti voglio benedire ogni giorno,
	lodare il tuo nome
	in eterno e per sempre.

	 Ghimel. Grande  il Signore e degno di ogni lode,
	la sua grandezza non si pu misurare.
	 Dalet. Una generazione narra all'altra le tue opere,
	annunzia le tue meraviglie.
	 He. Proclamano lo splendore della tua gloria
	e raccontano i tuoi prodigi.
	 Vau. Dicono la stupenda tua potenza
	e parlano della tua grandezza.
	 Zain. Diffondono il ricordo della tua bont immensa,
	acclamano la tua giustizia.
	 Het. Paziente e misericordioso  il Signore,
	lento all'ira e ricco di grazia.
	 Tet. Buono  il Signore verso tutti,
	la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

	 Iod. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
	e ti benedicano i tuoi fedeli.
	 Caf. Dicano la gloria del tuo regno
	e parlino della tua potenza,
	 Lamed. per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
	e la splendida gloria del tuo regno.
	 Mem. Il tuo regno  regno di tutti i secoli,
	il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

	 Samech. Il Signore sostiene quelli che vacillano
	e rialza chiunque  caduto.
	 Ain. Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
	e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
	 Pe. Tu apri la tua mano
	e sazi la fame di ogni vivente.

	 Sade. Giusto  il Signore in tutte le sue vie,
	santo in tutte le sue opere.
	 Kof. Il Signore  vicino a quanti lo invocano,
	a quanti lo cercano con cuore sincero.
	 Res. Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
	ascolta il loro grido e li salva.
	 Sin. Il Signore protegge quanti lo amano,
	ma disperde tutti gli empi.

	 Tau. Canti la mia bocca la lode del Signore
	e ogni vivente benedica il suo nome santo,
	in eterno e sempre.

()

	 Alleluia.

	Loda il Signore, anima mia:
	 loder il Signore per tutta la mia vita,
	finch vivo canter inni al mio Dio.

	 Non confidate nei potenti,
	in un uomo che non pu salvare.
	 Esala lo spirito e ritorna alla terra;
	in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

	 Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
	chi spera nel Signore suo Dio,
	 creatore del cielo e della terra,
	del mare e di quanto contiene.
	Egli  fedele per sempre,
	 rende giustizia agli oppressi,
	d il pane agli affamati.

	Il Signore libera i prigionieri,
	 il Signore ridona la vista ai ciechi,
	il Signore rialza chi  caduto,
	il Signore ama i giusti,
	 il Signore protegge lo straniero,
	egli sostiene l'orfano e la vedova,
	ma sconvolge le vie degli empi.

	 Il Signore regna per sempre,
	il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

( - )

	 Alleluia.

	Lodate il Signore:
	 bello cantare al nostro Dio,
	dolce  lodarlo come a lui conviene.

	 Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
	raduna i dispersi d'Israele.
	 Risana i cuori affranti
	e fascia le loro ferite;
	 egli conta il numero delle stelle
	e chiama ciascuna per nome.
	 Grande  il Signore, onnipotente,
	la sua sapienza non ha confini.
	 Il Signore sostiene gli umili
	ma abbassa fino a terra gli empi.

	 Cantate al Signore un canto di grazie,
	intonate sulla cetra inni al nostro Dio.
	 Egli copre il cielo di nubi,
	prepara la pioggia per la terra,
	fa germogliare l'erba sui monti.
	 Provvede il cibo al bestiame,
	ai piccoli del corvo che gridano a lui.
	 Non fa conto del vigore del cavallo,
	non apprezza l'agile corsa dell'uomo.
	 Il Signore si compiace di chi lo teme,
	di chi spera nella sua grazia.

( Volg.)

	 Alleluia.

	Glorifica il Signore, Gerusalemme,
	loda il tuo Dio, Sion.
	 Perch ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
	in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
	 Egli ha messo pace nei tuoi confini
	e ti sazia con fior di frumento.
	 Manda sulla terra la sua parola,
	il suo messaggio corre veloce.
	 Fa scendere la neve come lana,
	come polvere sparge la brina.

	 Getta come briciole la grandine,
	di fronte al suo gelo chi resiste?
	 Manda una sua parola ed ecco si scioglie,
	fa soffiare il vento e scorrono le acque.
	 Annunzia a Giacobbe la sua parola,
	le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
	 Cos non ha fatto con nessun altro popolo,
	non ha manifestato ad altri i suoi precetti.

	Alleluia.



	 Alleluia.

	Lodate il Signore dai cieli,
	lodatelo nell'alto dei cieli.
	 Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
	lodatelo, voi tutte, sue schiere.

	 Lodatelo, sole e luna,
	lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
	 Lodatelo, cieli dei cieli,
	voi acque al di sopra dei cieli.

	 Lodino tutti il nome del Signore,
	perch egli disse e furono creati.
	 Li ha stabiliti per sempre,
	ha posto una legge che non passa.

	 Lodate il Signore dalla terra,
	mostri marini e voi tutti abissi,
	 fuoco e grandine, neve e nebbia,
	vento di bufera che obbedisce alla sua parola,
	 monti e voi tutte, colline,
	alberi da frutto e tutti voi, cedri,
	 voi fiere e tutte le bestie,
	rettili e uccelli alati.

	 I re della terra e i popoli tutti,
	i governanti e i giudici della terra,
	 i giovani e le fanciulle,
	i vecchi insieme ai bambini
	 lodino il nome del Signore:
	perch solo il suo nome  sublime,
	la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli.
	 Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
	 canto di lode per tutti i suoi fedeli,
	per i figli di Israele, popolo che egli ama.

	Alleluia.



	 Alleluia.

	Cantate al Signore un canto nuovo;
	la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
	 Gioisca Israele nel suo Creatore,
	esultino nel loro Re i figli di Sion.
	 Lodino il suo nome con danze,
	con timpani e cetre gli cantino inni.
	 Il Signore ama il suo popolo,
	incorona gli umili di vittoria.

	 Esultino i fedeli nella gloria,
	sorgano lieti dai loro giacigli.
	 Le lodi di Dio sulla loro bocca
	e la spada a due tagli nelle loro mani,
	 per compiere la vendetta tra i popoli
	e punire le genti;
	 per stringere in catene i loro capi,
	i loro nobili in ceppi di ferro;
	 per eseguire su di essi il giudizio gi scritto:
	questa  la gloria per tutti i suoi fedeli.

	Alleluia.



	 Alleluia.

	Lodate il Signore nel suo santuario,
	lodatelo nel firmamento della sua potenza.
	 Lodatelo per i suoi prodigi,
	lodatelo per la sua immensa grandezza.

	 Lodatelo con squilli di tromba,
	lodatelo con arpa e cetra;
	 lodatelo con timpani e danze,
	lodatelo sulle corde e sui flauti.

	 Lodatelo con cembali sonori,
	lodatelo con cembali squillanti;
	ogni vivente dia lode al Signore.

	Alleluia.
