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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

I libri storici.

Primo libro delle Cronache.



	 Adamo, Set, Enos,  Kenan, Maalalel, Iared,  Enoch, Matusalemme, Lamech,  No, Sem, Cam e Iafet.
	 Figli di Iafet: Gomer, Magg, Media, Grecia, Tubal, Mesech e Tiras.
	 Figli di Gomer: Ascanz, Rifat e Togarm.  Figli di Grecia: Elis, Tarss, quelli di Cipro e quelli di Rodi.
	 Figli di Cam: Etiopia, Egitto, Put e Canaan.  Figli di Etiopia: Seba, Avila, Sabta, Raem e Sabtec. Figli di Raem: Saba e Dedan.
	 Etiopia gener Nimrd, che fu il primo eroe sulla terra.  Egitto gener i Ludi, gli Anamiti, i Leabiti, i Naftuchiti,  i Patrositi, i Casluchiti e i Caftoriti, dai quali derivarono i Filistei.  Canaan gener Sidne suo primogenito, Chet,  il Gebuseo, l'Amorreo, il Gergeseo,  l'Eveo, l'Archita, il Sineo,  l'Arvadeo, lo Zemareo e l'Amateo.
	 Figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsd, Lud e Aram. Figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mesech.  Arpacsd gener Selch; Selch gener Eber.  A Eber nacquero due figli, uno si chiamava Peleg, perch ai suoi tempi si divise la terra, e suo fratello si chiamava Ioktn.  Ioktn gener Almodd, Salef, Cazarmvet, Irach,  Adorm, Uzl, Dikl,  Ebl, Abimal, Saba,  Ofir, Avila e Iobb; tutti costoro erano figli di Ioktn.
	 Sem, Arpacsd, Selch,  Eber, Peleg, Reu,  Serug, Nacor, Terach,  Abram, cio Abramo.
	 Figli di Abramo: Isacco e Ismaele.
	 Ecco la loro discendenza:
	Primogenito di Ismaele fu Nebait; altri suoi figli: Kedr, Adbel, Mibsm,  Mism, Duma, Massa, Cadd, Tema,  Ietur, Nafis e Kedma; questi furono discendenti di Ismaele.
	 Figli di Ketur, concubina di Abramo: essa partor Zimrn, Ioksn, Medan, Madian, Isbak e Suach. Figli di Ioksn: Saba e Dedan.  Figli di Madian: Efa, Efer, Enoch, Abib ed Elda; tutti questi furono discendenti di Ketur.
	 Abramo gener Isacco. Figli di Isacco: Esa e Israele.  Figli di Esa: Elifz, Reul, Ieus, Ialam e Core.  Figli di Elifz: Teman, Omar, Zefi, Gatam, Kenaz, Timna e malek.  Figli di Reul: Nacat, Zerach, Samm e Mizza.
	 Figli di Seir: Lotn, Sobl, Ziben, Ana, Dison, Eser e Disan.  Figli di Lotn: Cor e Omm. Sorella di Lotn: Timna.  Figli di Sobl: Alvan, Mancat, Ebal, Sefi e Onam. Figli di Ziben: Aia e Ana.  Figli di Ana: Dison. Figli di Dison: Camrn, Esban, Itrn e Chern.
	 Figli di Eser: Biln, Zaavn, Iaakn. Figli di Dison: Uz e Aran.
	 Ecco i re che regnarono nel paese di Edom, prima che gli Israeliti avessero un re: Bela, figlio di Ber; la sua citt si chiamava Dinba.  Morto Bela, divenne re al suo posto Iobb, figlio di Zerach di Bozra.  Morto Iobb, divenne re al suo posto Cusm della regione dei Temaniti.  Morto Cusm, divenne re al suo posto Hadd figlio di Bedd, il quale sconfisse i Madianiti nei campi di Moab; la sua citt si chiamava Avit.  Morto Hadd, divenne re al suo posto Saul di Recobt sul fiume.  Morto Saul, divenne re al suo posto Baal-Cann, figlio di Acbr.  Morto Baal-Cann, divenne re al suo posto Hadd; la sua citt si chiamava Pai; sua moglie si chiamava Mechetabl, figlia di Matred, figlia di Mezab.
	 Morto Hadd, in Edom ci furono capi: il capo di Timna, il capo di Alva, il capo di Ietet,  il capo di Oolibam, il capo di Ela, il capo di Pinon,  il capo di Kenaz, il capo di Teman, il capo di Mibzar,  il capo di Magdil, il capo di Iram. Questi furono i capi di Edom.



	 Questi sono i figli di Israele: Ruben, Simeone, Levi, Giuda, ssacar, Zbulon,  Dan, Giuseppe, Beniamino, Nftali, Gad e Aser.
	 Figli di Giuda: Er, Onan, Sela; i tre gli nacquero dalla figlia di Sua la Cananea. Er, primogenito di Giuda, era malvagio agli occhi del Signore, che perci lo fece morire.  Tamr sua nuora gli partor Perez e Zerach. Totale dei figli di Giuda: cinque.
	 Figli di Perez: Chezrn e Caml.
	 Figli di Zerach: Zimri, Etan, Eman, Calcol e Darda; in tutto: cinque.
	 Figli di Carm: Acar, che provoc una disgrazia in Israele con la trasgressione dello sterminio.  Figli di Etan: Azaria.
	 Figli che nacquero a Chezrn: Ieracml, Ram e Chelubi.  Ram gener Amminadb; Amminadb gener Nacsn, capo dei figli di Giuda.  Nacsn gener Salm; Salm gener Booz.  Booz gener Obed; Obed gener Iesse.  Iesse gener Elib il primogenito, Abinadb, secondo, Sima, terzo,  Netanel, quarto, Raddi, quinto,  Ozem, sesto, Davide, settimo.  Loro sorelle furono: Zerui e Abigil. Figli di Zerui furono Abisi, Ioab e Asal: tre.  Abigil partor Amas, il cui padre fu Ieter l'Ismaelita.
	 Caleb, figlio di Chezrn, dalla moglie Azub ebbe Ierit. Questi sono i figli di lei: Ieser, Sobb e Ardon.  Morta Azub, Caleb prese in moglie Efrat, che gli partor Cur.  Cur gener Uri; Uri gener Bezalel.  Dopo Chezrn si un alla figlia di Machir, padre di Glaad; egli la spos a sessant'anni ed essa gli partor Segb.
	 Segb gener Iair, cui appartennero ventitr citt nella regione di Glaad.  Ghesur e Aram presero loro i villaggi di Iair con Kenat e le dipendenze: sessanta citt. Tutti questi furono figli di Machir, padre di Glaad.  Dopo la morte di Chezrn, Caleb si un a Efrata, moglie di suo padre Chezrn, la quale gli partor Ascr, padre di Teka.
	 I figli di Ieracml, primogenito di Chezrn, furono Ram il primogenito, Buna, Oren, Achia.  Ieracml ebbe una seconda moglie che si chiamava Atara e fu madre di Onam.
	 I figli di Ram, primogenita di Ieracml, furono Maas, Iamin ed Eker.
	 I figli di Onam furono Sammi e Iada. Figli di Sammi: Nadb e Abisr.  La moglie di Abisr si chiamava Abiil e gli partor Acbn e Mold.  Figli di Nadb furono Seled ed fraim. Seled mor senza figli.  Figli di fraim: Isi; figli di Isi: Sesan; figli di Sesan: Acli.  Figli di Iada, fratello di Sammi: Ieter e Ginata. Ieter mor senza figli.  Figli di Ginata: Pelet e Zaza. Questi furono i discendenti di Ieracml.
	 Sesan non ebbe figli, ma solo figlie; egli aveva uno schiavo egiziano chiamato Iarc.  Sesan diede in moglie allo schiavo Iarc una figlia, che gli partor Atti.  Atti gener Natn; Natn gener Zabad;  Zabad gener Eflal; Eflal gener Obed;  Obed gener Ieu; Ieu gener Azaria;  Azaria gener Chelez; Chelez gener Eleas;  Eleas gener Sismi; Sismi gener Sallm;  Sallm gener Iekami; Iekami gener Elisam.
	 Figli di Caleb, fratello di Ieracml, furono Mesa, suo primogenito, che fu padre di Zif; il figlio di Mares fu padre di Ebron.  Figli di Ebron: Core, Tappach, Rekem e Sami.  Sami gener Rcam, padre di Iorkom; Rekem gener Sammi.  Figlio di Sammi: Man, che fu padre di Bet-Zur.
	 Efa, concubina di Caleb, partor Carn, Moza e Gazez; Caran gener Gazez.  Figli di Iadi: Reghem, Iotam, Ghesan, Pelet, Efa e Saf.  Maaca, concubina di Caleb, partor Seber e Tircan;  partor anche Saf, padre di Madmann, e Seva, padre di Macben e padre di Gbaa. Figlia di Caleb fu Acsa.
	 Questi furono i figli di Caleb.
	Ben-Cur, primogenito di Efrata, Sobal, padre di Kiriat-Iearm,  Salma, padre di Betlemme, Haref, padre di Bet-Gader.  Sobal, padre di Kiriat-Iearm, ebbe come figli Reaia, Cazi e Manact.  Le famiglie di Kiriat-Iearm sono quelle di Ieter, di Put, di Suma e di Masra. Da costoro derivarono quelli di Zorea e di Estal.
	 Figli di Salma: Betlemme, i Netofatiti, Atarot-Bet-Ioab e met dei Manactei e degli Zoreatei.  Le famiglie degli scribi che abitavano in Iabz: i Tireatei, Simeatei e i Sucatei. Questi erano Keniti, discendenti da Cammat della famiglia di Recb.



	 Questi sono i figli che nacquero a Davide in Ebron: il primogenito Amnn, nato da Achinom di Izrel; Daniele secondo, nato da Abigil del Carmelo;  Assalonne terzo, figlio di Maaca figlia di Talmi, re di Ghesur; Adonia quarto, figlio di Agght;  Sefata quinto, nato da Abitl; Itrm sesto, figlio della moglie Egla.  Sei gli nacquero in Ebron, ove egli regn sette anni e sei mesi, mentre regn trentatr anni in Gerusalemme.  I seguenti gli nacquero in Gerusalemme: Sima, Sobb, Natn e Salomone, ossia quattro figli natigli da Betsabea, figlia di Ammil;  inoltre Ibcr, Elisma, Eliflet,  Noga, Nefeg, Iafia,  Elisam, Eliad ed Eliflet, ossia nove figli.  Tutti costoro furono figli di Davide, senza contare i figli delle sue concubine. Tamr era loro sorella.
	 Figli di Salomone: Roboamo, di cui fu figlio Abia, di cui fu figlio Asa, di cui fu figlio Gisafat,  di cui fu figlio Ioram, di cui fu figlio Acazia, di cui fu figlio Ioas,  di cui fu figlio Amazia, di cui fu figlio Azaria, di cui fu figlio Iotam,  di cui fu figlio Acaz, di cui fu figlio Ezechia, di cui fu figlio Mansse,  di cui fu figlio Amn, di cui fu figlio Giosia.  Figli di Giosia: Giovanni primogenito, Ioakm secondo, Sedeca terzo, Sallm quarto.  Figli di Ioakm: Ieconia, di cui fu figlio Sedeca.
	 Figli di Ieconia, il prigioniero: Sealtil,  Malchirm, Pedai, Seneazzr, Iekami, Hosam e Nedabia.  Figli di Pedai: Zorobabele e Simei. Figli di Zorobabele: Mesullm e Anania e Selomt, loro sorella.  Figli di Mesullm: Casub, Oel, Berechia, Casadia, Iusab-chsed: cinque figli.  Figli di Anania: Pelatia, di cui fu figlio Isaia, di cui fu figlio Refai, di cui fu figlio Arnan, di cui fu figlio Abdia, di cui fu figlio Secania.  Figli di Secania: Semai, Catts, Igheal, Barach, Naaria e Saft: sei.  Figli di Naaria: Elioeni, Ezechia e Azrikm: tre.  Figli di Elioeni: Odavi, Eliasb, Pelai, Akub, Giovanni, Delai e Anani: sette.



	 Figli di Giuda: Perez, Chezrn, Carm, Cur e Sobal.  Reaia figlio di Sobal gener Iacat; Iacat gener Acumi e Laad. Queste sono le famiglie degli Zoreatei.
	 Questi furono i figli del padre di Etam: Izrel, Isma e Ibdas; la loro sorella si chiamava Azlelpni.  Penuel fu padre di Ghedor; Ezer fu padre di Cusa. Questi furono i figli di Cur il primogenito di frata padre di Betlemme.
	 Ascr padre di Teka aveva due mogli, Chelea e Naara.  Naara gli partor Acuzzm, Chefer, il Temanita e l'Acastarita; questi furono figli di Naara.  Figli di Chelea: Zeret, Zocar, Etnan e Koz.
	 Koz gener Anub, Azzobeb e le famiglie di Acarch, figlio di Arum.  Iabez fu pi onorato dei suoi fratelli; sua madre l'aveva chiamato Iabez poich diceva: "Io l'ho partorito con dolore".  Iabez invoc il Dio di Israele dicendo: "Se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini e la tua mano fosse con me e mi tenessi lontano dal male s che io non soffra!". Dio gli concesse quanto aveva chiesto.
	 Chelub, fratello di Suc, gener Mechir, che fu padre di Eston.  Eston gener Bet-Rafa, Paseach e Techinna, padre di Ir-Nacs. Questi sono gli uomini di Reca.
	 Figli di Kenaz: Otniel e Serai; figli di Otniel: Catat e Meonoti.  Meonoti gener Ofra; Serai gener Ioab, padre della valle degli artigiani, poich erano artigiani.  Figli di Caleb, figlio di Iefunne: Ir, Ela e Naam. Figli di Ela: Kenaz.
	 Figli di Ieallell: Zif, Zifa, Tiria e Asarl.  Figli di Ezra: Ieter, Mered, Efer e Ialon. Partor Miriam, Sammi e Isbach, padre di Estemo.  Sua moglie, la Giudea, partor Ieter padre di Ghedor, Cheber padre di Soco e Iekutil padre di Zanach. Questi invece sono i figli di Bitia, figlia del faraone, che Mered aveva presa in moglie.
	 Figli della moglie Odaia, sorella di Nacam, padre di Keil il Garmita e di Estemo il Maacateo.  Figli di Simone: Ammn, Rinna, Ben-Canan e Tilon. Figli di Ise: Zochet e Ben-Zochet.
	 Figli di Sela, figlio di Giuda: Er padre di Leca, Laad padre di Mares, e le famiglie dei lavoratori del bisso in Bet-Asba,  Iokim e la gente di Cozeba, Ioas e Saraf, che dominarono in Moab e poi tornarono in Betlemme. Ma si tratta di fatti antichi.  Erano vasai e abitavano a Netim e a Gheder; abitavano l con il re, al suo servizio.
	 Figli di Simeone: Nemul, Iamin, Iarib, Zerach, Saul,  di cui fu figlio Sallm, di cui fu figlio Mibsm, di cui fu figlio Misma.  Figli di Misma: Cammul, di cui fu figlio Zaccur, di cui fu figlio Simei.  Simei ebbe sedici figli e sei figlie, ma i suoi fratelli ebbero pochi figli; le loro famiglie non si moltiplicarono come quelle dei discendenti di Giuda.  Si stabilirono in Bersabea, in Molada, in Cazar-Sual,  in Bila, in Ezem, in Tolad,  in Betuel, in Corma, in Ziklg,  in Bet-Marcabt, in Cazar-Susm, in Bet-Bire e in Saarim. Queste furono le loro citt fino al regno di Davide.  Loro villaggi erano Etam, Ain, Rimmn, Tochen e Asan: cinque citt  e tutti i villaggi dei loro dintorni fino a Baal. Questa era la loro sede e questi i loro nomi nei registri genealogici.
	 Mesobb, Iamlech, Iosa figlio di Amasia,  Gioele, Ieu figlio di Iosibi, figlio di Serai, figlio di Asil,  Elioeni, Iaakba, Iesocia, Asaia, Adil, Iesimil, Benai,  Ziza figlio di Sifei, figlio di Allon, figlio di Iedai, figlio di Simr, figlio di Semai.  Questi, elencati per nome, erano capi nelle loro famiglie; i loro casati si estesero molto.  Andarono verso l'ingresso di Ghedor fino a oriente della valle in cerca di pascoli per i greggi.  Trovarono pascoli pingui e buoni; la regione era estesa, tranquilla e quieta.
	Prima vi abitavano i discendenti di Cam.  Ma gli uomini di cui sono stati elencati i nomi, al tempo di Ezechia, re di Giuda, assalirono e sbaragliarono le tende di Cam e i Meuniti, che si trovavano l; li votarono allo sterminio, che  durato fino ad oggi, e ne occuparono il posto poich era ricco di pascoli per i greggi.
	 Alcuni di loro, fra i discendenti di Simeone, andarono sulle montagne di Seir: cinquecento uomini, guidati da Pelati, Nearia, Refaia e Uzzil, figli di Ise.  Eliminarono i superstiti degli Amaleciti e si stabilirono l fino ad oggi.



	 Figli di Ruben, primogenito di Israele. Egli era il primogenito, ma, poich aveva profanato il letto del padre, la primogenitura fu assegnata ai figli di Giuseppe, figlio d'Israele. Ma nella registrazione non si tenne conto della primogenitura,  perch Giuda ebbe il sopravvento sui fratelli, essendo il capo un suo discendente; tuttavia la primogenitura appartiene a Giuseppe.
	 Figli di Ruben, primogenito di Israele: Enoch, Pallu, Chezrn e Carmi.
	 Figli di Gioele: Semai, di cui fu figlio Gog, di cui fu figlio Simei,  di cui fu figlio Mica, di cui fu figlio Reaia, di cui fu figlio Baal,  di cui fu figlio Beera, che fu deportato nella deportazione di Tiglat-Pilzer, re d'Assiria; egli era il capo dei Rubeniti.
	 Suoi fratelli, secondo le loro famiglie, come sono iscritti nelle genealogie, furono: primo Ieiel, quindi Zaccaria  e Bela figlio di Azaz, figlio di Sema, figlio di Gioele, che dimorava in Aroer e fino al Nebo e a Baal-Men.  A oriente si estendevano fra l'inizio del deserto che va dal fiume Eufrate in qua, perch i loro greggi erano numerosi nel paese di Glaad.  Al tempo di Saul mossero guerra agli Agarni; caduti questi nelle loro mani, essi si stabilirono nelle loro tende su tutta la parte orientale di Glaad.
	 I figli di Gad dimoravano di fronte nella regione di Basn fino a Salca.  Gioele, il capo, Safm, secondo, quindi Iaani e Safat in Basn.  Loro fratelli, secondo i loro casati, furono Michele, Mesullm, Seba, Iori, Iaacn, Zia ed Eber: sette.  Costoro erano figli di Abicil, figlio di Cur, figlio di Iarach, figlio di Glaad, figlio di Michele, figlio di Iesisi, figlio di Iacdo, figlio di Buz.  Ach, figlio di Abdil, figlio di Guni, era il capo del loro casato.  Dimoravano in Glaad e in Basn e nelle loro dipendenze e in tutti i pascoli di Saron fino ai loro estremi confini.  Tutti costoro furono registrati negli elenchi genealogici di Iotam re di Giuda e al tempo di Geroboamo, re di Israele.
	 I figli di Ruben, i Gaditi e met della trib di Mansse, gente valorosa, armata di scudo e di spada, tiratori di arco ed esperti della guerra, potevano uscire in campo in quarantaquattromilasettecentosessanta.  Essi attaccarono gli Agarni, Ietur, Nafis e Nodab.  Essi furono aiutati contro costoro, perch durante l'assalto si erano rivolti a Dio, che li aiut per la loro fiducia in lui e cos gli Agarni e tutti i loro alleati furono consegnati nelle loro mani.  Essi razziarono il bestiame degli Agarni: cinquantamila cammelli, duecentocinquantamila pecore, duemila asini e centomila persone,  poich numerosi furono i feriti a morte, dato che la guerra era voluta da Dio. I vincitori si stabilirono nei territori dei vinti fino alla deportazione.
	 I figli di met della trib di Mansse abitavano dalla regione di Basn a Baal-Ermon, a Senir e al monte Ermon; essi erano numerosi.  Questi sono i capi dei loro casati: Efer, Isi, Elil, Azril, Geremia, Odava e Iacdil, uomini valorosi e famosi, capi dei loro casati.
	 Ma furono infedeli al Dio dei loro padri, prostituendosi agli di delle popolazioni indigene, che Dio aveva distrutte davanti a essi.  Il Dio di Israele eccit lo spirito di Pul re d'Assiria, cio lo spirito di Tiglat-Pilzer re d'Assiria, che deport i Rubeniti, i Gaditi e met della trib di Mansse; li condusse in Chelch, presso Cabr, fiume del Gozan, ove rimangono ancora.
	 (,)Figli di Levi: Gherson, Keat e Merari.  ()Figli di Keat: Amram, Isear, Ebron e Uzzil.  ()Figli di Amram: Aronne, Mos e Maria. Figli di Aronne: Nadb, Abu, Elezaro e Itamar.  ()Elezaro gener Pincas; Pincas gener Abisu;  ()Abisu gener Bukki; Bukki gener Uzzi;  ()Uzzi gener Zerachia; Zerachia gener Merait;  ()Merait gener Amaria; Amaria gener Achitb;  ()Achitb gener Zadk; Zadk gener Achimaz;  ()Achimaz gener Azaria; Azaria gener Giovanni;  ()Giovanni gener Azaria, che fu sacerdote nel tempio costruito da Salomone in Gerusalemme.  ()Azaria gener Amaria; Amaria gener Achitb;  ()Achitb gener Zadk; Zadk gener Sallm;  ()Sallm gener Chelkia; Chelkia gener Azaria;  ()Azaria gener Serai; Serai gener Iozadk.  ()Iozadk part quando il Signore, per mezzo di Nabucodnosor, fece deportare Giuda e Gerusalemme.



	 ()Figli di Levi: Gherson, Keat e Merari.  ()Questi sono i nomi dei figli di Gherson: Libni e Simei.  ()Figli di Keat: Amram, Izear, Ebron e Uzzil.  ()Figli di Merari: Macli e Musi; queste sono le famiglie di Levi secondo i loro casati.
	 ()Gherson ebbe per figlio Libni, di cui fu figlio Iact, di cui fu figlio Zimma,  ()di cui fu figlio Ioach, di cui fu figlio Iddo, di cui fu figlio Zerach, di cui fu figlio Ieotrai.
	 ()Figli di Keat: Amminadb, di cui fu figlio Core, di cui fu figlio Assir,  ()di cui fu figlio Elkana, di cui fu figlio Abiasaf, di cui fu figlio Assir,  ()di cui fu figlio Tacat, di cui fu figlio Uril, di cui fu figlio Ozia, di cui fu figlio Saul.  ()Figli di Elkana: Amasai e Achimt,  ()di cui fu figlio Elkana, di cui fu figlio Sufai, di cui fu figlio Nacat,  ()di cui fu figlio Elib, di cui fu figlio Ierocm, di cui fu figlio Elkana.  ()Figli di Samuele: Gioele primogenito e Abia secondo.
	 ()Figli di Merari: Macli, di cui fu figlio Libni, di cui fu figlio Simei, di cui fu figlio Uzza,  ()di cui fu figlio Sime, di cui fu figlio Aggha, di cui fu figlio Asai.
	 ()Ecco coloro ai quali Davide affid la direzione del canto nel tempio dopo che l'arca aveva trovato una sistemazione.  ()Essi esercitarono l'ufficio di cantori davanti alla Dimora della tenda del convegno finch Salomone non costru il tempio in Gerusalemme. Nel servizio si attenevano alla regola fissata per loro.
	 ()Questi furono gli incaricati e questi i loro figli. Dei Keatiti: Eman il cantore, figlio di Gioele, figlio di Samuele,  ()figlio di Elkana, figlio di Ierocm, figlio di Elil, figlio di Toach,  ()figlio di Zuf, figlio di Elkana, figlio di Macat, figlio di Amasi,  ()figlio di Elkana, figlio di Gioele, figlio di Azaria, figlio di Sofonia,  ()figlio di Tacat, figlio di Assir, figlio di Abiasaf, figlio di Core,  ()figlio di Izear, figlio di Keat, figlio di Levi, figlio di Israele.
	 ()Suo collega era Asaf, che stava alla sua destra: Asaf, figlio di Berechia, figlio di Sime,  ()figlio di Michele, figlio di Baasea, figlio di Malchia,  ()figlio di Etni, figlio di Zerach, figlio di Adai,  ()figlio di Etan, figlio di Zimma, figlio di Simei,  ()figlio di Iacat, figlio di Gherson, figlio di Levi.
	 ()I figli di Merari, loro colleghi, che stavano alla sinistra, erano Etan, figlio di Kisi, figlio di Abdi, figlio di Malluch,  ()figlio di Casabi, figlio di Amasia, figlio di Chilkia,  ()figlio di Amsi, figlio di Bani, figlio di Semer,  ()figlio di Macli, figlio di Musi, figlio di Merari, figlio di Levi.
	 ()I loro colleghi leviti, erano addetti a ogni servizio della Dimora nel tempio.  ()Aronne e i suoi figli presentavano le offerte sull'altare dell'olocausto e sull'altare dell'incenso, curavano tutto il servizio nel Santo dei santi e compivano il sacrificio espiatorio per Israele secondo quanto aveva comandato Mos, servo di Dio.
	 ()Questi sono i figli di Aronne: Elezaro, di cui fu figlio Pincas, di cui fu figlio Abisu,  ()di cui fu figlio Bukki, di cui fu figlio Uzzi, di cui fu figlio Zerachia,  ()di cui fu figlio Merait, di cui fu figlio Amaria, di cui fu figlio Achitb,  ()di cui fu figlio Zadk, di cui fu figlio Achimaz.
	 ()Queste sono le loro residenze, secondo le loro circoscrizioni nei loro territori. Ai figli di Aronne della famiglia dei Keatiti, che furono sorteggiati per primi,  ()fu assegnata Ebron nel paese di Giuda con i pascoli vicini,  ()ma il territorio della citt e i suoi villaggi furono assegnati a Caleb, figlio di Iefunne.  ()Ai figli di Aronne furono assegnate Ebron, citt di rifugio, Libna con i pascoli, Iattir, Estemo con i pascoli,  ()Chilez con i pascoli, Debir con i pascoli,  ()Asan con i pascoli, Bet-Smes con i pascoli  ()e, nella trib di Beniamino, Gheba con i pascoli, Almet con i pascoli, Anatt con i pascoli. Totale: tredici citt con i loro pascoli.
	 ()Agli altri figli di Keat, secondo le loro famiglie, furono assegnate in sorte dieci citt prese dalla trib di fraim, dalla trib di Dan e da met della trib di Mansse.  ()Ai figli di Gherson, secondo le loro famiglie, furono assegnate tredici citt prese dalla trib di ssacar, dalla trib di Aser, dalla trib di Nftali e dalla trib di Mansse in Basn.  ()Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, furono assegnate in sorte dodici citt prese dalla trib di Ruben, dalla trib di Gad e dalla trib di Zbulon.
	 ()Gli Israeliti assegnarono ai leviti queste citt con i pascoli.  ()Le suddette citt prese dalle trib dei figli di Giuda, dei figli di Simeone e dei figli di Beniamino, le assegnarono in sorte dando loro il relativo nome.
	 ()Alle famiglie dei figli di Keat furono assegnate in sorte citt appartenenti alla trib di fraim.  ()Assegnarono loro Sichem citt di rifugio, con i suoi pascoli, sulle montagne di fraim, Ghezer con i pascoli,  ()Iokmem con i pascoli, Bet-Corn con i pascoli,  ()Aialn con i pascoli, Gat-Rimmn con i pascoli  ()e, da met della trib di Mansse, Taanach con i pascoli, Iblem con i pascoli. Le suddette citt erano per la famiglia degli altri figli di Keat.
	 ()Ai figli di Gherson, secondo le loro famiglie assegnarono in sorte dalla met della trib di Mansse: Golan in Basn con i pascoli e Asart con i pascoli;  ()dalla trib di ssacar: Kedes con i pascoli, Daberat con i pascoli,  ()Iarmut con i pascoli e Anem con i pascoli;  ()dalla trib di Aser: Masal con i pascoli, Abdon con i pascoli,  ()Cukok con i pascoli e Recob con i pascoli;  ()dalla trib di Nftali: Kedes di Galilea con i pascoli, Cammn con i pascoli e Kiriatim con i pascoli.
	 ()Agli altri figli di Merari della trib di Zbulon furono assegnate: Rimmn con i pascoli e Tabor con i pascoli;  ()oltre il Giordano di Grico, a oriente del Giordano, dalla trib di Ruben: Bezer nel deserto con i pascoli, Iaza con i pascoli,  ()Kedemt con i pascoli, Mefat con i pascoli;  ()della trib di Gad: Ramot di Glaad con i pascoli, Macanim con i pascoli,  ()Chesbon con i pascoli e Iazer con i pascoli.



	 Figli di ssacar: Tola, Pua, Iasub, Simron: quattro.  Figli di Tola: Uzzi, Refai, Ieril. Iacmi, Ibsam, Samuele, capi dei casati di Tola, uomini valorosi. Nel censimento al tempo di Davide il loro numero era di ventiduemilaseicento.  Figli di Uzzi: Izrachia. Figli di Izrachia: Michele, Abdia, Gioele... Issia: cinque, tutti capi.  Secondo il censimento, eseguito per casati, avevano trentaseimila uomini nelle loro schiere armate per la guerra, poich abbondavano di mogli e di figli.  I loro fratelli, appartenenti a tutti i clan di ssacar, uomini valorosi, nel censimento erano ottantasettemila in tutto.
	 Figli di Beniamino: Bela, Beker e Iedail; tre.  Figli di Bela: Ezbon, Uzzi, Uzzil, Ierimt, Iri, cinque capi dei loro casati, uomini valorosi; ne furono censiti ventiduemilatrentaquattro.  Figli di Beker: Zemira, Ioas, Eliezer, Elioeni, Omri, Ieremt, Abia, Anatt e Almet; tutti costoro erano figli di Beker.  Il loro censimento, eseguito secondo le loro genealogie in base ai capi dei loro casati, indic ventimiladuecento uomini valorosi.  Figli di Iedail: Bilan. Figli di Bilan: Ieus, Beniamino, Eud, Kenaana, Zetan, Tarss e Achiscar.  Tutti questi erano figli di Iedail, capi dei loro casati, uomini valorosi, in numero di diciassettemiladuecento, pronti per una spedizione militare e per combattere.
	 Suppim e Cuppim, figli di Ir; Cusim, figlio di Acher.
	 Figli di Nftali: Iacazil, Guni, Iezer e Sallm, figli di Bila.
	 Figli di Mansse: Asril..., quelli che gli aveva partoriti la concubina aramea: Machir, padre di Glaad.  Machir prese una moglie per Cuppim e Suppim; sua sorella si chiamava Maaca. Il secondo figlio si chiamava Zelofcd; Zelofcd aveva figlie.  Maaca, moglie di Machir, partor un figlio che chiam Peres, mentre suo fratello si chiamava Seres; suoi figli erano Ulam e Rekem.  Figli di Ulam: Bedan. Questi furono i figli di Glaad, figlio di Machir, figlio di Mansse.  La sua sorella Ammolket partor Iseod, Abizer e Macla.  Figli di Semid furono Achian, Seken, Likchi e Aniam.
	 Figli di fraim: Sutlach, di cui fu figlio Bered, di cui fu figlio Tacat, di cui fu figlio Elead, di cui fu figlio Tacat,  di cui fu figlio Zabad, di cui furono figli Sutlach, Ezer ed Elead, uccisi dagli uomini di Gat, indigeni della regione, perch erano scesi a razziarne il bestiame.  Il loro padre fraim li pianse per molti giorni e i suoi fratelli vennero per consolarlo.  Quindi si un alla moglie che rimase incinta e partor un figlio che il padre chiam Beria, perch nato con la sventura in casa.  Figlia di fraim fu Seera, la quale edific Bet-Corn inferiore e superiore e Uzen-Seera.  Suo figlio fu anche Refach, di cui fu figlio Resef, di cui fu figlio Telach, di cui fu figlio Tacan,  di cui fu figlio Laadan, di cui fu figlio Amid, di cui fu figlio Elisam,  di cui fu figlio Nun, di cui fu figlio Giosu.  Loro propriet e loro domicilio furono Betel con le dipendenze, a oriente Naaran, a occidente Ghezer con le dipendenze, Sichem con le dipendenze fino ad Aiia con le dipendenze.  Appartenevano ai figli di Mansse: Beisan con le dipendenze, Tanach con le dipendenze e Dor con le dipendenze. In queste localit abitavano i figli di Giuseppe, figlio di Israele.
	 Figli di Aser: Imna, Isva, Isvi, Beria e Serach loro sorella.  Figli di Beria: Cheber e Malchiel, padre di Birzait.  Cheber gener Iaflet, Semer, Cotam e Su loro sorella.  Figli di Iaflet: Pasach, Bimel e Asvat; questi furono i figli di Iaflet.  Figli di Semer suo fratello: Roga, Cubba e Aram.  Figli di Chelem suo fratello: Zofach, Imna, Seles e Amal.  Figli di Zofach: Such, Carnefer, Sual, Beri, Imra,  Bezer, Od, Samm, Silsa, Itran e Beera.  Figli di Ieter: Iefunne, Pispa e Ara.  Figli di Ulla: Arach, Caniel e Rizia.  Tutti costoro furono figli di Aser, capi di casati, uomini scelti e valorosi, capi tra i principi. Nel loro censimento, eseguito in base alla capacit militare, risult il numero ventiseimila.



	 Beniamino gener Bela suo primogenito, Asbel secondo, Achirm terzo,  Noca quarto e Rafa quinto.  Bela ebbe i figli Addar, Ghera padre di Ecud,  Abisua, Naaman, Acoach,  Ghera, Sepufn e Curam.
	 Questi furono i figli di Ecud, che erano capi di casati fra gli abitanti di Gheba e che furono deportati in Mancat.  Naaman, Achia e Ghera, che li deport e gener Uzza e Achiud.
	 Sacarim ebbe figli nei campi di Moab, dopo aver ripudiato le mogli Cusim e Baara.  Da Codes, sua moglie, gener Iobab, Zibia, Mesa, Melcam,  Jeus, Sachia e Mirma. Questi furono i suoi figli, capi di casati.
	 Da Cusim gener Abitb ed Elpaal.  Figli di Elpaal: Eber, Miseam e Semed, che costru Ono e Lidda con le dipendenze.
	 Beria e Sema, che furono capi di casati fra gli abitanti di Aialon, misero in fuga gli abitanti di Gat.  Loro fratelli: Sasak e Ieremt.
	 Zebadia, Arad, Ader,  Michele, Ispa e Ioca erano figli di Beria.  Zebadia, Mesullm, Chizki, Cheber,  Ismerai, Izlia e Iobab erano figli di Elpaal.  Iakim, Zikri, Zabdi,  Elieni, Silleti, Elil,  Adai, Berai e Simrat erano figli di Simei.  Ispan, Eber, Eliel,  Abdon, Zikri, Cann,  Anania, Elam, Antotia,  Ifdia e Penul erano figli di Sasak.  Samseri, Secaria, Atalia,  Iaaresia, Elia e Zikri erano figli di Ierocm.  Questi erano capi di casati, secondo le loro genealogie; essi abitavano in Gerusalemme.
	 In Gbaon abitava il padre di Gbaon; sua moglie si chiamava Maaca;  il primogenito era Abdon, poi Zur, Kis, Baal, Ner, Nadb,  Ghedor, Achio, Zeker e Miklt.  Miklt gener Sime. Anche costoro abitavano in Gerusalemme accanto ai fratelli.
	 Ner gener Kis; Kis gener Saul; Saul gener Ginata, Malkisa, Abinadb e Is-Bal.  Figlio di Ginata fu Merib-Bal; Merib-Bal gener Mica.  Figli di Mica: Piton, Melech, Tarea e Acaz.  Acaz gener Ioadda; Ioadda gener Almet, Azmvet e Zimr; Zimr gener Moza.  Moza gener Binea, di cui fu figlio Refaia, di cui fu figlio Eleas, di cui fu figlio Azel.  Azel ebbe sei figli, che si chiamavano Azrikm, Bocru, Ismaele, Searia, Abdia e Canan; tutti questi erano figli di Azel.  Figli di Esek suo fratello: Ulam suo primogenito, Ieus secondo, Eliflet terzo.  I figli di Ulam erano uomini valorosi e tiratori di arco. Ebbero numerosi figli e nipoti: centocinquanta. Tutti questi erano discendenti di Beniamino.



	 Tutti gli Israeliti furono registrati per genealogie e iscritti nel libro dei re di Israele e di Giuda; per le loro colpe furono deportati in Babilonia.  I primi abitanti che si erano ristabiliti nelle loro propriet, nelle loro citt, erano Israeliti, sacerdoti, leviti e oblati.
	 In Gerusalemme abitavano figli di Giuda, di Beniamino, di fraim e di Mansse.  Figli di Giuda: Utai, figlio di Ammiud, figlio di Omri, figlio di Imri, figlio di Bani dei figli di Perez, figlio di Giuda.  Dei Siloniti: Asaia il primogenito e i suoi figli.  Dei figli di Zerach: Ieul e seicentonovanta suoi fratelli.
	 Dei figli di Beniamino: Sallu figlio di Mesullm, figlio di Odavia, figlio di Assenua,  Ibnia, figlio di Ierocam, Ela, figlio di Uzzi, figlio di Micri, e Mesullm, figlio di Sefatia, figlio di Reuel, figlio di Ibnia.  I loro fratelli, secondo le loro genealogie, erano novecentocinquantasei; tutti costoro erano capi delle loro famiglie.
	 Dei sacerdoti: Iedaia, Ioarib, Iachin  e Azaria, figlio di Chelkia, figlio di Mesullm, figlio di Zadk, figlio di Merait, figlio di Achitb, capo del tempio,  Adaia, figlio di Ierocam, figlio di Pascur, figlio di Malchia, e Maasai, figlio di Adil, figlio di Iaczra, figlio di Mesullm, figlio di Mesillemt, figlio di Immer.  I loro fratelli, capi dei loro casati, erano millesettecentosessanta, uomini abili in ogni lavoro per il servizio del tempio.
	 Dei Leviti: Semaia, figlio di Cassub, figlio di Azrikam, figlio di Casabi dei figli di Merari,  Bakbakar, Cheresh, Galal, Mattania, figlio di Mica, figlio di Zikri, figlio di Asaf,  Abdia, figlio di Semaia, figlio di Galal, figlio di Idutun, e Berechia, figlio di Asa, figlio di Elkana, che abitava nei villaggi dei Netofatiti.
	 Dei portieri: Sallm, Akkub, Talmon, Achiman e i loro fratelli. Sallm era il capo  e sta fino ad oggi alla porta del re a oriente. Costoro erano i portieri degli accampamenti dei figli di Levi:  Sallm figlio di Kore, figlio di Ebiasf, figlio di Korach, e i suoi fratelli, i Korachiti, della casa di suo padre, attendevano al servizio liturgico; erano custodi della soglia della tenda; i loro padri custodivano l'ingresso nell'accampamento del Signore.  Pincas, figlio di Elezaro, prima era loro capo - il Signore sia con lui! -.  Zaccaria, figlio di Meselemia, custodiva la porta della tenda del convegno.  Tutti costoro, scelti come custodi della soglia, erano duecentododici; erano iscritti nelle genealogie nei loro villaggi. Li avevano stabiliti nell'ufficio per la loro fedelt Davide e il veggente Samuele.  Essi e i loro figli avevano la responsabilit delle porte nel tempio, cio nella casa della tenda.  C'erano portieri ai quattro lati: oriente, occidente, settentrione e meridione.  I loro fratelli, che abitavano nei loro villaggi, talvolta dovevano andare con loro per sette giorni.  Poich erano sempre in funzione, quei quattro capiportieri - essi erano leviti - controllavano le stanze e i tesori del tempio.  Alloggiavano intorno al tempio, perch a loro incombeva la sua custodia e la sua apertura ogni mattina.  Di essi alcuni controllavano gli arredi liturgici, che contavano quando li portavano dentro e quando li riportavano fuori.  Alcuni erano incaricati degli arredi, di tutti gli oggetti del santuario, della farina, del vino, dell'olio e degli aromi.  Alcuni figli dei sacerdoti preparavano le sostanze aromatiche per i profumi.
	 Il levita Mattatia, primogenito di Sallm il Korachita, per la sua fedelt era incaricato di ci che si preparava nei tegami.  Tra i figli dei Keatiti, alcuni loro fratelli badavano ai pani dell'offerta da disporre ogni sabato.
	 Questi erano i cantori, capi di casati levitici; liberi da altri compiti, abitavano nelle stanze del tempio, perch giorno e notte erano in attivit.  Questi erano i capi delle famiglie levitiche secondo le loro genealogie; essi abitavano in Gerusalemme.
	 In Gbaon abitavano il padre di Gbaon, Ieiel, la cui moglie si chiamava Maaca.  Suo figlio primogenito era Abdon, quindi Zur, Kis, Baal, Ner, Nadb,  Ghedor, Achio, Zaccaria e Miklt.  Miklt gener Simem. Anch'essi abitavano in Gerusalemme con i fratelli, di fronte a loro.  Ner gener Kis; Kis gener Saul; Saul gener Ginata, Malchisa, Abinadb e Is-Bal.  Figlio di Ginata: Merib-Bal; Merib-Bal gener Mica.  Figli di Mica: Piton, Melek e Tacrea.  Acaz gener Iaara; Iaara gener Almet, Azmvet e Zimr; Zimr gener Moza.  Moza gener Binea, di cui fu figlio Refaia, di cui fu figlio Eleasa, di cui fu figlio Azel.  Azel ebbe sei figli, che si chiamavano Azrikam, Bocru, Ismaele, Searia, Abdia e Canan; questi erano figli di Azel.



	 I Filistei attaccarono Israele; gli Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e caddero, colpiti a morte, sul monte Gelboe.  I Filistei inseguirono molto da vicino Saul e i suoi figli e uccisero Ginata, Abinadb e Malchisa, figli di Saul.  La battaglia si rivers tutta su Saul; sorpreso dagli arcieri, fu ferito da tali tiratori.  Allora Saul disse al suo scudiero: "Prendi la spada e trafiggimi; altrimenti verranno quei non circoncisi e infieriranno contro di me". Ma lo scudiero, in preda a forte paura, non volle. Saul allora, presa la spada, vi si gett sopra.  Anche lo scudiero, visto che Saul era morto, si gett sulla spada e mor.  Cos fin Saul con i tre figli; tutta la sua famiglia per insieme.  Quando tutti gli Israeliti della valle constatarono che i loro erano fuggiti e che erano morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro citt e fuggirono. Vennero i Filistei e vi si insediarono.
	 Il giorno dopo i Filistei andarono a spogliare i cadaveri e trovarono Saul e i suoi figli che giacevano sul monte Gelboe.  Lo spogliarono asportandogli il capo e le armi; quindi inviarono per tutto il paese filisteo ad annunziare la vittoria ai loro idoli e al popolo.  Depositarono le sue armi nel tempio del loro dio; il teschio l'inchiodarono nel tempio di Dagon.
	 Quando gli abitanti di Iabes vennero a sapere ci che i Filistei avevano fatto a Saul,  tutti i loro guerrieri andarono a prelevare il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figli e li portarono in Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la quercia in Iabes, quindi digiunarono per sette giorni.
	 Cos Saul mor a causa della sua infedelt al Signore, perch non ne aveva ascoltato la parola e perch aveva evocato uno spirito per consultarlo.  Non aveva consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e trasfer il regno a Davide figlio di Iesse.



	 Tutti gli Israeliti si raccolsero intorno a Davide in Ebron e gli dissero: "Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.  Anche prima, quando regnava Saul, tu guidavi nei movimenti le truppe di Israele. Inoltre il Signore tuo Dio ti ha detto: Tu pascerai il mio popolo, Israele; tu sarai capo del mio popolo Israele".  Tutti gli anziani di Israele si presentarono al re in Ebron. Davide concluse con loro un'alleanza in Ebron davanti al Signore. Con l'unzione consacrarono Davide re su Israele, secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Samuele.
	 Davide con tutto Israele marci contro Gerusalemme, cio Gebus, ove c'erano i Gebusei, abitanti del paese.  Ma gli abitanti di Gebus dissero a Davide: "Tu qui non entrerai". Ma Davide prese la cittadella di Sion, che  la citt di Davide.  Davide aveva detto: "Chi colpir per primo i Gebusei diventer capo e principe". Sal per primo Ioab, figlio di Zerui, che divenne cos capo.  Davide si stabil nella cittadella, che perci fu chiamata citt di Davide.  Egli fortific la citt tutt'intorno, dal Millo per tutto il suo perimetro; Ioab restaur il resto della citt.  Davide cresceva sempre pi in potenza e il Signore degli eserciti era con lui.
	 Questi sono i capi dei prodi di Davide, che si erano affermati con il valore nel suo regno e che, insieme con tutto Israele, lo avevano costituito re, secondo la parola del Signore nei riguardi di Israele.  Ecco l'elenco dei prodi di Davide: Iasobeam figlio di un Cacmonita, capo dei Tre; egli brand la lancia su trecento vittime in una sola volta.  Dopo di lui c'era Elezaro figlio di Dodo, l'Acochita; era uno dei tre prodi.  Egli fu con Davide in Pas-Dammim. I Filistei vi si erano riuniti per combattere; c'era un campo pieno di orzo. La truppa fugg di fronte ai Filistei.  Egli allora si appost in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i Filistei; cos il Signore oper una grande vittoria.
	 Scesero tre dei trenta capi sulla roccia presso Davide, nella fortezza di Adullm; il campo dei Filistei si estendeva nella valle di Rfaim.  Davide era nella fortezza, mentre un presidio di Filistei era in Betlemme.  Davide ebbe un desiderio che espresse a parole: "Potessi bere l'acqua della cisterna che sta alla porta di Betlemme!".  I tre attraversarono il campo dei Filistei, attinsero l'acqua dalla cisterna che era alla porta di Betlemme e la portarono a Davide, ma egli non volle berla; la vers in libazione al Signore.  Egli disse: "Mi guardi il mio Dio dal compiere una cosa simile. Dovrei bere il sangue di quegli uomini insieme con la loro vita? Difatti l'hanno portata a rischio della propria vita". Non volle berla. Tali gesta compirono i tre prodi.
	 Abisi fratello di Ioab era capo dei Trenta. Egli brand la lancia contro trecento vittime e cos divenne famoso fra i Trenta.  Fu stimato doppiamente fra i Trenta; divenne loro capo, ma non giunse ad eguagliare i Tre.
	 Benai, da Kabzel, era figlio di Ioiad, uomo valoroso e pieno di prodezze. Egli uccise i due figli di Aril di Moab; inoltre, sceso in una cisterna in un giorno di neve, vi uccise un leone.  Egli uccise anche un Egiziano alto cinque cubiti, il quale aveva in mano una lancia come un subbio di tessitore; gli and incontro con un bastone, strapp la lancia dalla mano dell'Egiziano e lo uccise con la stessa lancia.  Tale gesta comp Benai, figlio di Ioiad; egli divenne famoso fra i trenta prodi.  Fra i Trenta fu molto stimato, ma non giunse a eguagliare i Tre. Davide lo mise a capo della sua guardia del corpo.
	 Ecco i prodi valorosi: Asal fratello di Ioab, Elcanan figlio di Dodo, di Betlemme,  Sammt di Charod, Chelez di Pelet,  Ira figlio di Ikkes di Teka, Abizer di Anatt,  Sibbekai di Cusa, Ilai di Acoch,  Macrai di Netofa, Cheled figlio di Baana, di Netofa,  Itai figlio di Ribai, di Gbaa dei figli di Beniamino, Benai di Piraton,  Curai di Nacale-Gaas, Abiel di Arbot,  Azmvet di Bacurm, Eliacba di Saalbon,  Iasen di Gun, Ginata figlio di Saghe, di Charar,  Achiam figlio di Sacar, di Carar, Eliflet figlio di Ur,  Efer di Mechera, Achia di Pelon,  Chezro del Carmelo, Naarai figlio di Ezbai,  Gioele fratello di Natn, Mibcar figlio di Agri,  Zelek l'Ammonita, Nacrai di Berot, scudiero di Ioab figlio di Zerui,  Ira di Ieter, Gareb di Ieter,  Uria l'Hittita, Zabad figlio di Aclai,  Adina figlio di Zisa il Rubenita, capo dei Rubeniti, e con lui altri trenta,  Canan, figlio di Maaca, Gisafat di Meten,  Uzzia di Astarot, Sama e Ieiel, figli di Cotam di Aroer,  Iediael figlio di Simri e Ioca suo fratello, di Tisi,  Eliel di Macavim, Ieribi e Osea, figli di Elnaam, Itma il Moabita,  Elil, Obed e Iaasil di Zoba.



	 Questi sono gli uomini che raggiunsero Davide in Ziklg, quando ancora fuggiva di fronte a Saul, figlio di Kis. Essi erano i prodi che l'aiutarono in guerra.  Erano armati d'arco e sapevano tirare frecce e sassi con la destra e con la sinistra; erano della trib di Beniamino, fratelli di Saul:  Achizer, il capo, e Ioas figli di Semaa, di Gbaa; Ieziel e Pelet figli di Azmvet; Beraca e Ieu di Anatt;  Ismaia di Gbaon, prode fra i Trenta e capo dei Trenta;  Geremia, Iacaziel, Giovanni e Iozabd di Ghedera;  Eleuzai, Ierimt, Bealia, Semaria, Sefatia di Carif;  Elkana, Issia, Azarel, Ioezer, Iosgibeam, Korachiti;  Oela e Zebadia figli di Ierocam, di Ghedor.
	 Dei Gaditi alcuni uomini passarono a Davide nella fortezza del deserto; erano uomini valorosi, guerrieri pronti a combattere, abili nell'uso dello scudo e della lancia; sembravano leoni ed erano agili come gazzelle sui monti:  Ezer era il capo, Abdia il secondo, Elib il terzo,  Mismanna il quarto, Geremia il quinto,  Atti il sesto, Eliel il settimo,  Giovanni l'ottavo, Elzabd il nono,  Geremia il decimo, Makbannai l'undecimo.  Costoro erano discendenti di Gad, capi dell'esercito; il pi piccolo ne comandava cento e il pi grande mille.  Questi attraversarono il Giordano nel primo mese dell'anno, mentre era in piena su tutte le rive, e misero in fuga tutti gli abitanti della valle a oriente e a occidente.
	 Alcuni dei figli di Beniamino e di Giuda andarono da Davide fino alla sua fortezza.  Davide usc loro incontro e presa la parola disse loro: "Se siete venuti da me con intenzioni pacifiche per aiutarmi, sono disposto a unirmi a voi; ma se venite per tradirmi e consegnarmi ai miei avversari, mentre io non mi abbandono affatto alla violenza, il Dio dei nostri padri veda e punisca".  Allora lo spirito invase Amasi, capo dei Trenta:

	"Siamo tuoi, Davide;
	con te, figlio di Iesse!
	Pace, pace a te,
	pace a chi ti aiuta,
	perch il tuo Dio ti aiuta".

	Davide li accolse e li costitu capi di schiere.
	 Anche da Mansse passarono a Davide, mentre insieme con i Filistei marciava in guerra contro Saul. Egli per non li aiut perch nel consiglio i capi dei Filistei lo rimandarono dicendo: "A scapito delle nostre teste, egli passerebbe a Saul suo signore".  Mentre erano diretto a Ziklg, passarono dalla sua parte i manassiti Adnach, Iozabd, Iedial, Michele, Iozabd, Eliu e Zilletai, capi di migliaia nella trib di Mansse.  Essi aiutarono Davide contro i razziatori, perch erano tutti valorosi, e divennero capi dell'esercito.  In verit ogni giorno passavano dalla parte di Davide per aiutarlo e cos il suo divenne un accampamento enorme.
	 Ecco le cifre dei capi armati che passarono a Davide in Ebron per effettuare, secondo l'ordine del Signore, il trasferimento del regno da Saul a lui.
	 Dei figli di Giuda, che portavano scudo e lancia: seimilaottocento armati.
	 Dei figli di Simeone, uomini valorosi in guerra: settemilacento.
	 Dei figli di Levi: quattromilaseicento,  Inoltre Ioiad, capo della famiglia di Aronne, e con lui tremilasettecento  e Zadk, giovane molto valoroso, e il casato con i ventidue capi.
	 Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul: tremila, perch in massima parte essi rimasero al servizio della casa di Saul.
	 Dei figli di fraim: ventimilaottocento uomini valorosi, celebri nei loro casati.
	 Di met della trib di Mansse: diciottomila, scelti singolarmente per partecipare alla nomina di Davide a re.
	 Dei figli di ssacar, che conoscevano bene i vari tempi s da sapere che dovesse fare Israele nei singoli casi: duecento capi e tutti i loro fratelli alle loro dipendenze.
	 Di Zbulon: cinquantamila, arruolati in un esercito, pronti per la battaglia con tutte le armi da guerra, disposti ad aiutare senza doppiezza.
	 Di Nftali: mille capi e con loro trentasettemila dotati di scudo e di lancia.
	 Dei Daniti: ventottomilaseicento, armati per la guerra.
	 Di Aser: quarantamila guerrieri, pronti per la battaglia.
	 Dalla Transgiordania, ossia dei Rubeniti, dei Gaditi e di met della trib di Mansse: centoventimila con tutte le armi di guerra.
	 Tutti costoro, guerrieri pronti a marciare, con cuore leale si presentarono in Ebron per proclamare Davide re su tutto Israele; anche il resto di Israele era concorde nel proclamare re Davide.  Rimasero l con Davide tre giorni mangiando e bevendo quanto i fratelli avevano preparato per loro.  Anche i loro vicini e perfino da ssacar, da Zbulon e da Nftali avevano portato cibarie con asini, cammelli, muli e buoi: farina, schiacciate di fichi, uva passa, vino, olio, buoi e pecore in gran quantit, perch c'era allegria in Israele.



	 Davide si consigli con i capi di migliaia e di centinaia e con tutti i prncipi.  A tutta l'assemblea d'Israele Davide disse: "Se vi piace e se il Signore nostro Dio lo consente, comunichiamo ai nostri fratelli rimasti in tutte le regioni di Israele, ai sacerdoti e ai leviti nelle citt dei loro pascoli, di radunarsi presso di noi.  Cos riporteremo l'arca del nostro Dio qui presso di noi, perch non ce ne siamo pi curati dal tempo di Saul".  Tutti i partecipanti all'assemblea approvarono che si facesse cos, perch la proposta parve giusta agli occhi di tutto il popolo.
	 Davide convoc tutto Israele, da Sicor d'Egitto fino al passo di Amat, per trasportare l'arca di Dio da Kiriat-Iearm.  Davide con tutto Israele sal a Baala, in Kiriat-Iearm, che apparteneva a Giuda, per prendere di l l'arca di Dio, chiamata: Il Signore seduto sui cherubini.  Dalla casa di Abinadb trasportarono l'arca di Dio su un carro nuovo; Uzza e Achio guidavano il carro.  Davide e tutto Israele danzavano con tutte le forze davanti a Dio, cantando e suonando cetre, arpe, timpani, cembali e trombe.  Giunti all'aia di Chidon, Uzza stese la mano per trattenere l'arca, perch i buoi la facevano barcollare.  Ma l'ira del Signore divamp contro Uzza e lo colp perch aveva steso la mano sull'arca. Cos egli mor l davanti a Dio.  Davide si rattrist, perch il Signore era sceso con ira contro Uzza e chiam quel luogo Perez-Uzza, nome ancora in uso.
	 In quel giorno Davide ebbe paura di Dio e pens: "Come potrei condurre presso di me l'arca di Dio?".  Cos Davide non port l'arca presso di s nella citt di Davide, ma la diresse verso la casa di Obed-dom di Gat.  L'arca di Dio rimase nella casa di Obed-dom tre mesi. Il Signore benedisse la casa di Obed-dom e quanto gli apparteneva.



	 Chiram, re di Tiro, mand messaggeri a Davide con legno di cedro, muratori e falegnami per costruirgli una casa.  Davide allora riconobbe che il Signore l'aveva confermato re su Israele e che il suo regno era molto esaltato a causa del suo popolo Israele.
	 Davide prese altre mogli in Gerusalemme e gener figli e figlie.  I figli che gli erano nati in Gerusalemme si chiamavano Sammua, Sobab, Natn, Salomone,  Ibcar, Elisua, Elipelet,  Noga, Nefeg, Iafia,  Elisam, Beeliada ed Eliflet.
	 Quando i Filistei seppero che Davide era stato unto re su tutto Israele, vennero tutti per impadronirsi di lui. Appena ne fu informato, Davide usc loro incontro.  I Filistei giunsero e si sparsero per la valle di Rfaim.  Davide consult Dio: "Se marcio contro i Filistei, li metterai nelle mie mani?". Il Signore rispose: "Marcia; li metter nelle tue mani".  Quelli vennero a Baal-Perazm e l Davide li sconfisse. Questi disse: "Dio ha aperto per mio mezzo una breccia fra i miei nemici, come una breccia prodotta dall'acqua"; per questo il luogo fu chiamato Baal-Perazm.  I Filistei vi abbandonarono i loro idoli e Davide ordin: "Brucino tra le fiamme!".
	 Di nuovo i Filistei tornarono a invadere la valle.  Davide consult ancora Dio, che gli rispose: "Non seguirli; aggirali e raggiungili dalla parte di Becoim.  Quando sentirai rumore di passi fra le cime degli alberi, allora uscirai a combattere, perch Dio ti preceder per colpire l'accampamento dei Filistei".  Davide fece come Dio gli aveva comandato. Sbaragli l'esercito dei Filistei da Gbaon fino a Ghezer.  La fama di Davide si diffuse in tutti i paesi, mentre il Signore lo rendeva terribile fra tutte le genti.



	 Egli si costru edifici nella citt di Davide, prepar il posto per l'arca di Dio ed eresse per essa una tenda.  Allora Davide disse: "Nessuno, se non i leviti, porti l'arca di Dio, perch Dio li ha scelti come portatori dell'arca e come suoi ministri per sempre".
	 Davide convoc tutto Israele in Gerusalemme per trasportare l'arca del Signore nel posto che le aveva preparato.  Davide radun i figli di Aronne e i leviti.  Dei figli di Keat: Uril il capo con i centoventi fratelli;  dei figli di Merari: Asaia il capo con i duecentoventi fratelli;  dei figli di Gherson: Gioele il capo con i centotrenta fratelli;  dei figli di Elisafan: Semaia il capo con i duecento fratelli;  dei figli di Ebron: Eliel il capo con gli ottanta fratelli;  dei figli di Uzziel: Amminadb il capo con i centodieci fratelli.
	 Davide chiam i sacerdoti Zadk ed Ebiatr e i leviti Uril, Asaia, Gioele, Semaia, Eliel e Amminadb  e disse loro: "Voi siete i capi dei casati levitici. Santificatevi, voi e i vostri fratelli. Quindi trasportate l'arca del Signore, Dio di Israele, nel posto che io le ho preparato.  Poich la prima volta voi non c'eravate, il Signore nostro Dio si irrit con noi; non c'eravamo infatti rivolti a voi, come conveniva".
	 I sacerdoti e i leviti si santificarono per trasportare l'arca del Signore Dio di Israele.  I figli dei leviti sollevarono l'arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mos sulla parola del Signore.  Davide disse ai capi dei leviti di mandare i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cembali, perch, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia.  I leviti destinarono Eman figlio di Gioele, Asaf uno dei suoi fratelli, figlio di Berechia, e, fra i figli di Merari, loro fratelli, Etan figlio di Kusaia.  Con loro c'erano i loro fratelli di secondo grado: Zaccaria, Uzziel, Semiramot, Iechil, Unni, Eliel, Benai, Maaseia, Mattatia, Elifel, Micneia, Obed-dom e Ieil portieri.  I cantori Eman, Asaf ed Etan usavano cembali di bronzo per il loro suono squillante.  Zaccaria, Uzziel, Semiramot, Iechil, Unni, Elib, Maaseia e Benai suonavano arpe in sordina.  Mattatia, Elifel, Micneia, Obed-dom, Ieil, Azaria suonavano sull'ottava per dare il tono.  Chenania, capo dei leviti, dirigeva l'esecuzione, perch era esperto.  Berechia ed Elkana facevano da portieri presso l'arca.  I sacerdoti Sebania, Gisafat, Netanel, Amasi, Zaccaria, Benai, Eliezer suonavano le trombe davanti all'arca di Dio; Obed-dom e Iechil facevano da portieri presso l'arca.
	 Davide, gli anziani di Israele e i capi di migliaia procedettero con gioia al trasporto dell'arca dell'alleanza del Signore dalla casa di Obed-dom.  Poich Dio assisteva i leviti che portavano l'arca dell'alleanza del Signore, si sacrificarono sette giovenchi e sette arieti.  Davide indossava un manto di bisso, come pure tutti i leviti che portavano l'arca, i cantori e Chenania che dirigeva l'esecuzione. Davide aveva inoltre un 'efod'di lino.  Tutto Israele accompagnava l'arca dell'alleanza del Signore con grida, con suoni di corno, con trombe e con cembali, suonando arpe e cetre.  Quando l'arca dell'alleanza del Signore giunse alla citt di Davide, Mical, figlia di Saul, guardando dalla finestra, vide il re danzare e saltare; lo disprezz in cuor suo.



	 Cos introdussero e collocarono l'arca di Dio al centro della tenda eretta per essa da Davide; offrirono olocausti e sacrifici di comunione a Dio.  Terminati gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo in nome del Signore.  Distribu a tutti gli Israeliti, uomini e donne, una pagnotta, una porzione di carne e una schiacciata d'uva.
	 Egli stabil che alcuni leviti stessero davanti all'arca del Signore come ministri per celebrare, ringraziare e lodare il Signore, Dio di Israele.  Erano Asaf il capo, Zaccaria il suo secondo, Uzzil, Semiramot, Iechil, Mattatia, Elib, Benai, Obed-dom e Ieil, che suonavano strumenti musicali, arpe e cetre; Asaf suonava i cembali.  I sacerdoti Benai e Iacazil con le trombe erano sempre davanti all'arca dell'alleanza di Dio.  Proprio in quel giorno Davide per la prima volta affid ad Asaf e ai suoi fratelli questa lode al Signore:

	 Lodate il Signore, acclamate il suo nome;
	manifestate ai popoli le sue gesta.
	 Cantate in suo onore, inneggiate a lui,
	ripetete tutti i suoi prodigi.
	 Gloriatevi sul suo santo nome;
	gioisca il cuore di quanti ricercano il Signore.
	 Cercate il Signore e la sua forza,
	ricercate sempre il suo volto.
	 Ricordate i prodigi che egli ha compiuti,
	i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca.
	 Stirpe di Israele suo servo,
	figli di Giacobbe, suoi eletti,
	 egli, il Signore,  il nostro Dio;
	in tutta la terra fanno legge i suoi giudizi.
	 Si ricorda sempre dell'alleanza,
	della parola data a mille generazioni,
	 dell'alleanza conclusa con Abramo,
	del giuramento fatto a Isacco,
	 confermato a Giacobbe come statuto,
	a Israele come alleanza perenne:
	 "A te dar il paese di Canaan,
	come tua parte di eredit".
	 Eppure costituivano un piccolo numero;
	erano pochi e per di pi stranieri nel paese.
	 Passarono dall'una all'altra nazione,
	da un regno a un altro popolo.
	 Egli non toller che alcuno li opprimesse;
	per essi egli castig i re:
	 "Non toccate i miei consacrati,
	non maltrattate i miei profeti".
	 Cantate al Signore, abitanti di tutta la terra;
	annunziate ogni giorno la sua salvezza.
	 Proclamate fra i popoli la sua gloria,
	fra tutte le nazioni i suoi prodigi.
	 Difatti grande  il Signore, degnissimo di lode
	e tremendo sopra tutti gli di.
	 Tutti gli di venerati dai popoli sono un nulla;
	il Signore, invece, ha formato il cielo.
	 Splendore e maest stanno davanti a lui;
	potenza e bellezza nel suo santuario.
	 Date per il Signore, stirpi dei popoli,
	date per il Signore gloria e onore.
	 Date per il Signore gloria al suo nome;
	con offerte presentatevi a lui.
	Prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
	 Tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra;
	egli fiss il mondo s che non crolli.
	 Gioiscano i cieli ed esulti la terra;
	si dica fra i popoli: "Il Signore regna".
	 Frema il mare con quanto contiene;
	tripudi la campagna con quanto  in essa.
	 Gridino di giubilo gli alberi della foresta
	di fronte al Signore, perch viene
	per giudicare la terra.
	 Lodate il Signore, perch  buono,
	perch la sua grazia dura sempre.
	 Dite: "Salvaci, Dio della nostra salvezza;
	raccoglici, liberaci dalle genti
	s che possiamo celebrare il tuo santo nome,
	gloriarci della tua lode.
	 Sia benedetto il Signore, Dio di Israele,
	di secolo in secolo".
	E tutto il popolo disse: "Amen, alleluia".

	 Quindi Davide lasci Asaf e i suoi fratelli davanti all'arca dell'alleanza del Signore, perch officiassero davanti all'arca secondo il rituale quotidiano;  lasci Obed-dom figlio di Idutun, e Cos, insieme con sessantotto fratelli, come portieri.  Egli incaric della Dimora del Signore che era sull'altura di Gbaon il sacerdote Zadk e i suoi fratelli,  perch offrissero olocausti al Signore sull'altare degli olocausti per sempre, al mattino e alla sera, e compissero quanto  scritto nella legge che il Signore aveva imposta a Israele.  Con loro erano Eman, Idutun e tutti gli altri scelti e designati per nome perch lodassero il Signore, 'perch la sua grazia dura sempre'.  Con loro avevano trombe e cembali per suonare e altri strumenti per il canto divino. I figli di Idutun erano incaricati della porta.  Infine tutto il popolo and a casa e Davide torn per salutare la sua famiglia.



	 Una volta stabilitosi in casa, Davide disse al profeta Natan: "Ecco, io abito una casa di cedro mentre l'arca dell'alleanza del Signore sta sotto una tenda".  Natan rispose a Davide: "Fa'quanto desideri in cuor tuo, perch Dio  con te".
	 Ora in quella medesima notte questa parola di Dio fu rivolta a Natan:  "Va'a riferire a Davide mio servo: Dice il Signore: Tu non mi costruirai la casa per la mia dimora.  Difatti io non ho mai abitato in una casa da quando feci uscire Israele dall'Egitto fino ad oggi. Io passai da una tenda all'altra e da una dimora all'altra.  Durante tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutto Israele non ho mai detto a qualcuno dei Giudici, ai quali avevo ordinato di pascere il mio popolo: Perch non mi avete costruito una casa di cedro?  Ora, riferirai al mio servo Davide: Dice il Signore degli eserciti: Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, per costituirti principe sul mio popolo Israele.  Sono stato con te in tutte le tue imprese; ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te; render il tuo nome come quello dei pi grandi personaggi sulla terra.  Destiner un posto per il mio popolo Israele; ivi lo pianter perch vi si stabilisca e non debba vivere ancora nell'instabilit e i malvagi non continuino ad angariarlo come una volta,  come quando misi i Giudici a capo di Israele. Umilier tutti i tuoi nemici, mentre ingrandir te. Il Signore ha intenzione di costruire a te una casa.  Quando i tuoi giorni saranno finiti e te ne andrai con i tuoi padri, susciter un discendente dopo di te, uno dei tuoi figli, e gli render saldo il regno.  Costui mi costruir una casa e io gli assicurer il trono per sempre.  Io sar per lui un padre e lui sar per me un figlio; non ritirer da lui il mio favore come l'ho ritirato dal tuo predecessore.  Io lo far star saldo nella mia casa, nel mio regno; il suo trono sar sempre stabile".
	 Natan rifer a Davide tutte queste parole e tutta la presente visione.
	 Allora il re Davide, presentatosi al Signore disse: "Chi sono io, Signore Dio, e che cos' la mia casa perch tu mi abbia condotto fin qui?  E, quasi fosse poco ci per i tuoi occhi, o Dio, ora parli della casa del tuo servo nel lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio!  Come pu pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo.  Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore hai compiuto quest'opera straordinaria per manifestare tutte le tue meraviglie.  Signore, non esiste uno simile a te e non c' Dio fuori di te, come abbiamo sentito con i nostri orecchi.  E chi  come il tuo popolo, Israele, l'unico popolo sulla terra che Dio sia andato a riscattare per farne un suo popolo e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dall'Egitto.  Hai deciso che il tuo popolo Israele sia tuo popolo per sempre. Tu, Signore, sei stato il loro Dio.  Ora, Signore, la parola che hai pronunciata sul tuo servo e sulla sua famiglia resti sempre verace; fa'come hai detto.  Sia saldo e sia sempre magnificato il tuo nome! Si possa dire: Il Signore degli eserciti  Dio per Israele! La casa di Davide tuo servo sar stabile davanti a te.  Tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l'intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l'ardire di pregare alla tua presenza.  Ora tu, Signore, sei Dio; tu hai promesso al tuo servo tanto bene.  Pertanto ti piaccia di benedire la casa del tuo servo perch sussista per sempre davanti a te, poich quanto tu benedici  sempre benedetto".



	 In seguito Davide sconfisse i Filistei, li pieg e tolse loro Gat con le dipendenze.  Quindi sconfisse i Moabiti, che divennero sudditi e tributari di Davide.  Davide sconfisse anche Hadad-zer, re di Zoba, verso Amat, nella sua marcia verso il fiume Eufrate per stabilirvi il suo dominio.  Davide gli prese mille carri, settemila cavalieri e ventimila fanti. Davide poi fece tagliare i garretti a tutti i cavalli, risparmiandone un centinaio.
	 Gli Aramei di Damasco andarono in aiuto di Hadad-zer, re di Zoba, ma Davide ne uccise ventiduemila.  Davide mise guarnigioni in Aram di Damasco; gli Aramei divennero sudditi e tributari di Davide. Il Signore rese vittorioso Davide in ogni sua impresa.  Davide prese gli scudi d'oro agli ufficiali di Hadad-zer e li port in Gerusalemme.  Da Tibcat e da Cun, citt di Hadad-zer, Davide asport una grande quantit di bronzo, con cui Salomone costru il bacino di bronzo, le colonne e i vari arredi di bronzo.
	 Tou re di Amat, saputo che Davide aveva sconfitto tutto l'esercito di Hadad-zer re di Zoba,  mand Adoram suo figlio per salutare il re Davide e per felicitarsi con lui d'avere assalito e vinto Hadad-zer, poich Tou era sempre in guerra con Hadad-zer; Adoram portava con s oggetti d'oro, d'argento e di bronzo.  Anche tali oggetti il re Davide li consacr al Signore insieme con l'argento e l'oro che aveva preso da tutti gli altri popoli, ossia da Edom, da Moab, dagli Ammoniti, dai Filistei e dagli Amaleciti.
	 Abisai figlio di Zerui sconfisse nella Valle del sale diciottomila Idumei.  Pose guarnigioni in Edom; tutti gli Idumei divennero sudditi di Davide. Il Signore rendeva vittorioso Davide in ogni sua impresa.
	 Davide regn su tutto Israele e rese giustizia con retti giudizi a tutto il popolo.
	 Ioab figlio di Zerui comandava l'esercito; Gisafat figlio di Achilud era archivista.  Zadk figlio di Achitb e Abimlech figlio di Ebiatr erano sacerdoti; Savsa era scriba.  Benai figli di Ioiad comandava i Cretei e i Peletei; i figli di Davide erano i primi al fianco del re.



	 Dopo, mor Nacas re degli Ammoniti; al suo posto divenne re suo figlio.  Davide disse: "User benevolenza con Canun figlio di Nacas, perch anche suo padre  stato benevolo con me". Davide mand messaggeri per consolarlo della morte di suo padre. I ministri di Davide andarono nella regione degli Ammoniti da Canun per consolarlo.  Ma i capi degli Ammoniti dissero a Canun: "Forse Davide intende onorare tuo padre ai tuoi occhi mandandoti consolatori? Questi suoi ministri non sono venuti forse da te per spiare, per informarsi e per esplorare la regione?".
	 Canun allora prese i ministri di Davide, li fece radere, tagli a met le loro vesti fino alle natiche e li rimand.  Alcuni vennero a riferire a Davide la sorte di quegli uomini. Poich costoro si vergognavano moltissimo, il re mand ad incontrarli con questo messaggio: "Rimanete in Grico finch non sia cresciuta la vostra barba; allora ritornerete".
	 Gli Ammoniti, accortisi di essersi inimicati Davide, mandarono, essi e Canun, mille talenti d'argento per assoldare carri e cavalieri nel paese dei due fiumi, in Aram Maaca e in Zoba.  Assoldarono trentaduemila carri e il re di Maaca con le sue truppe. Questi vennero e si accamparono di fronte a Mdaba; frattanto gli Ammoniti si erano radunati dalle loro citt e si erano mossi per la guerra.
	 Quando Davide lo venne a sapere, mand Ioab con tutto il gruppo dei prodi.  Gli Ammoniti uscirono per disporsi a battaglia davanti alla citt mentre i re alleati stavano da parte nella campagna.  Ioab si accorse che la battaglia gli si profilava di fronte e alle spalle. Egli scelse i migliori di Israele e li schier contro gli Aramei.  Affid il resto dell'esercito ad Abisi suo fratello che lo schier contro gli Ammoniti.  E gli disse: "Se gli Aramei prevarranno su di me, mi verrai in aiuto; se invece gli Ammoniti prevarranno su di te, io ti verr in aiuto.  Coraggio, dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le citt del nostro Dio; il Signore faccia ci che gli piacer".  Ioab con i suoi mosse verso gli Aramei per combatterli, ma essi fuggirono davanti a lui.  Anche gli Ammoniti, visto che gli Aramei si erano dati alla fuga, fuggirono di fronte ad Abisi fratello di Ioab, rientrando in citt. Ioab allora torn in Gerusalemme.
	 Gli Aramei, visto che erano stati battuti dagli Israeliti, mandarono messaggeri e fecero venire gli Aramei d'Oltrefiume; li comandava Sofach, capo dell'esercito di Hadad-zer.
	 Quando ci fu riferito a Davide, egli radun tutto Israele e attravers il Giordano. Li raggiunse e si schier davanti a loro; Davide si dispose per la battaglia contro gli Aramei, che l'attaccarono.  Gli Aramei fuggirono di fronte agli Israeliti. Davide uccise, degli Aramei, settemila cavalieri e quarantamila fanti; uccise anche Sofach capo dell'esercito.  Gli uomini di Hadad-zer, visto che erano stati battuti dagli Israeliti, fecero la pace con Davide e si sottomisero a lui. Gli Aramei non vollero pi recare aiuto agli Ammoniti.



	 All'inizio dell'anno successivo, quando i re sono soliti andare in guerra, Ioab, alla testa di un forte esercito, devast la regione degli Ammoniti, quindi and ad assediare Rabb, mentre Davide se ne stava in Gerusalemme. Ioab occup e distrusse Rabb.  Davide prese dalla testa di Milcom il diadema; trov che pesava un talento d'oro; in esso era incastonata una pietra preziosa. Il diadema fu posto sulla testa di Davide. Egli asport dalla citt un grande bottino.  Ne fece uscire anche gli abitanti, che destin ai lavori con seghe, picconi di ferro e asce. Allo stesso modo Davide tratt tutte le citt degli Ammoniti. Quindi Davide con tutti i suoi torn in Gerusalemme.
	 Dopo, ci fu una guerra in Ghezer con i Filistei. Allora Sibbeki di Cusa uccise Sippai dei discendenti dei Refaim. I Filistei furono soggiogati.
	 Ci fu un'altra guerra con i Filistei, nella quale Elcanan figlio di Iair uccise Lacmi, fratello di Golia di Gat, l'asta della cui lancia era come un subbio di tessitore.
	 Ci fu un'altra guerra in Gat, durante la quale un uomo molto alto, con le dita a sei a sei, - in totale ventiquattro - anch'egli era della stirpe di Rafa -  ingiuri Israele; Ginata figlio di Sime, fratello di Davide, l'uccise.  Questi uomini erano discendenti di Rafa in Gat; essi caddero colpiti da Davide e dai suoi uomini.



	 Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti.  Davide disse a Ioab e ai capi del popolo: "Andate, contate gli Israeliti da Bersabea a Dan; quindi portatemene il conto s che io conosca il loro numero".  Ioab disse a Davide: "Il Signore aumenti il suo popolo s da renderlo cento volte tanto! Ma, mio signore, essi non sono tutti sudditi del mio signore? Perch il mio signore vuole questa inchiesta? Perch dovrebbe cadere tale colpa su Israele?".  Ma l'opinione del re si impose a Ioab. Questi percorse tutto Israele, quindi torn a Gerusalemme.  Ioab consegn a Davide il numero del censimento del popolo. In tutto Israele risultarono un milione e centomila uomini atti alle armi; in Giuda risultarono quattrocentosettantamila uomini atti alle armi.  Fra costoro Ioab non cens i leviti n la trib di Beniamino, perch l'ordine del re gli appariva un abominio.
	 Il fatto dispiacque agli occhi di Dio, che perci colp Israele.  Davide disse a Dio: "Facendo una cosa simile, ho peccato gravemente. Perdona, ti prego, l'iniquit del tuo servo, perch ho commesso una vera follia".
	 Il Signore disse a Gad, veggente di Davide:  "Va', riferisci a Davide: Dice il Signore: Ti pongo davanti tre cose, scegline una e io te la conceder".  Gad and da Davide e gli rifer: "Dice il Signore: Scegli  fra tre anni di carestia, tre mesi di fuga per te di fronte ai tuoi avversari, sotto l'incubo della spada dei tuoi nemici, e tre giorni della spada del Signore con la peste che si diffonde sul paese e l'angelo del Signore che porta lo sterminio in tutto il territorio di Israele. Ora decidi che cosa io debba riferire a chi mi ha inviato".  Davide disse a Gad: "Sono in un'angoscia terribile. Ebbene, io cada nelle mani del Signore, perch la sua misericordia  molto grande, ma io non cada nelle mani degli uomini".  Cos il Signore mand la peste in Israele; morirono settantamila Israeliti.  Dio mand un angelo in Gerusalemme per distruggerla. Ma, come questi stava distruggendola, il Signore volse lo sguardo e si astenne dal male minacciato. Egli disse all'angelo sterminatore: "Ora basta! Ritira la mano".
	L'angelo del Signore stava in piedi presso l'aia di Ornan il Gebuseo.  Davide, alzati gli occhi, vide l'angelo del Signore che stava fra terra e cielo con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacco, si prostrarono con la faccia a terra.  Davide disse a Dio: "Non sono forse stato io a ordinare il censimento del popolo? Io ho peccato e ho commesso il male; costoro, il gregge, che cosa hanno fatto? Signore Dio mio, s, la tua mano infierisca su di me e sul mio casato, ma non colpisca il tuo popolo".
	 L'angelo del Signore ordin a Gad di riferire a Davide che salisse ad erigere un altare al Signore nell'aia di Ornan il Gebuseo.  Davide vi and secondo l'ordine di Gad, comunicatogli a nome del Signore.  Ornan si volse e vide l'angelo; i suoi quattro figli, che erano con lui, si nascosero. Ornan stava trebbiando il grano,  quando gli si avvicin Davide. Ornan guard e, riconosciuto Davide, usc dall'aia, prostrandosi con la faccia a terra davanti a Davide.  Davide disse a Ornan: "Cedimi il terreno dell'aia, perch io vi costruisca un altare al Signore; cedimelo per tutto il suo valore, cos che il flagello cessi di infierire sul popolo".  Ornan rispose a Davide: "Prenditelo; il re mio signore ne faccia quello che vuole. Vedi, io ti d anche i buoi per gli olocausti, le trebbie per la legna e il grano per l'offerta; tutto io ti offro".  Ma il re Davide disse a Ornan: "No! Lo voglio acquistare per tutto il suo valore; non presenter al Signore una cosa che appartiene a te offrendo cos un olocausto gratuitamente".  E cos Davide diede a Ornan seicento sicli d'oro per il terreno.
	 Quindi Davide vi eresse un altare per il Signore e vi offr olocausti e sacrifici di comunione. Invoc il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull'altare dell'olocausto.
	 Il Signore ordin all'angelo e questi ripose la spada nel fodero.  Allora, visto che il Signore l'aveva ascoltato sull'aia di Ornan il Gebuseo, Davide offr l un sacrificio.  La Dimora del Signore, eretta da Mos nel deserto, e l'altare dell'olocausto in quel tempo stavano sull'altura che era in Gbaon;  ma Davide non osava recarsi l a consultare Dio perch si era molto spaventato di fronte alla spada dell'angelo del Signore.



	 Davide disse: "Questa  la casa del Signore Dio e questo  l'altare per gli olocausti di Israele".
	 Davide ordin di radunare gli stranieri che erano nel paese di Israele. Quindi diede incarico agli scalpellini perch squadrassero pietre per la costruzione del tempio.  Davide prepar ferro per i chiodi dei battenti delle porte e per le spranghe di ferro e anche molto bronzo in quantit incalcolabile.  Il legno di cedro non si contava, poich quelli di Sidne e di Tiro avevano portato a Davide molto legno di cedro.  Davide pensava: "Mio figlio Salomone  ancora giovane e inesperto, mentre la costruzione da erigersi per il Signore deve essere straordinariamente grande, tale da suscitare fama e ammirazione in tutti i paesi; per questo ne far i preparativi io". Davide, prima di morire, effettu preparativi imponenti.  Poi chiam Salomone suo figlio e gli comand di costruire un tempio al Signore Dio di Israele.
	 Davide disse a Salomone: "Figlio mio, io avevo deciso di costruire un tempio al nome del Signore mio Dio.  Ma mi fu rivolta questa parola del Signore: Tu hai versato troppo sangue e hai fatto grandi guerre; per questo non costruirai il tempio al mio nome, perch hai versato troppo sangue sulla terra davanti a me.  Ecco ti nascer un figlio, che sar uomo di pace; io gli conceder la tranquillit da parte di tutti i suoi nemici che lo circondano. Egli si chiamer Salomone. Nei suoi giorni io conceder pace e tranquillit a Israele.  Egli costruir un tempio al mio nome; egli sar figlio per me e io sar padre per lui. Stabilir il trono del suo regno su Israele per sempre.  Ora, figlio mio, il Signore sia con te perch tu riesca a costruire un tempio al Signore tuo Dio, come ti ha promesso.  Ebbene, il Signore ti conceda senno e intelligenza, ti costituisca re di Israele per osservare la legge del Signore tuo Dio.  Certo riuscirai, se cercherai di praticare gli statuti e i decreti che il Signore ha prescritti a Mos per Israele. Sii forte, coraggio; non temere e non abbatterti.  Ecco, anche in mezzo alle angosce, ho preparato per il tempio centomila talenti d'oro, un milione di talenti d'argento, bronzo e ferro in quantit incalcolabile. Inoltre ho preparato legname e pietre; tu ve ne aggiungerai ancora.  Ti assisteranno molti operai, scalpellini e lavoratori della pietra e del legno e tecnici di ogni sorta per qualsiasi lavoro.  L'oro, l'argento, il bronzo e il ferro non si calcolano; su, mettiti al lavoro e il Signore ti assista".
	 Davide comand a tutti i capi di Israele di aiutare Salomone suo figlio.  Disse: "Il Signore vostro Dio non  forse con voi e non vi ha concesso tranquillit all'intorno? Difatti ha gi messo nelle mie mani gli abitanti della regione; il paese si  assoggetato davanti al Signore e davanti al suo popolo.  Ora perci dedicatevi con tutto il cuore e con tutta l'anima alla ricerca del Signore vostro Dio. Su, costruite il santuario del Signore vostro Dio, per introdurre l'arca dell'alleanza del Signore e gli oggetti consacrati a Dio nel tempio che sar eretto al nome del Signore".



	 Davide, ormai vecchio e sazio di giorni, nomin re su Israele suo figlio Salomone.  Egli radun tutti i capi di Israele, i sacerdoti e i leviti.  Si contarono i leviti, dai trent'anni in su; censiti, uno per uno, risultarono trentottomila.  "Di costoro ventiquattromila dirigano l'attivit del tempio, seimila siano magistrati e giudici,  quattromila portieri e quattromila lodino il Signore con tutti gli strumenti inventati da me per lodarlo".  Davide divise in classi i figli di Levi: Gherson, Keat e Merari.
	 Dei Ghersoniti: Ladan e Simei.  Figli di Ladan: Iechil, primo, Zetan e Gioele; tre.  Figli di Simei: Selomt, Cazil, Aran; tre. Costoro sono i capi dei casati di Ladan.  Figli di Simei: Iacat, Ziza, Ieus, Beria; questi sono i quattro figli di Simei.  Iacat era il capo e Ziza il secondo. Ieus e Beria non ebbero molti figli; riguardo al censimento furono considerati come unico casato.
	 Figli di Keat: Amram, Isear, Ebron e Uzziel; quattro.  Figli di Amram: Aronne e Mos. Aronne fu scelto per consacrare le cose sacrosante, egli e i suoi figli, per sempre, perch offrisse incenso davanti al Signore, lo servisse e benedicesse in suo nome per sempre.  Riguardo a Mos, uomo di Dio, i suoi figli furono contati nella trib di Levi.  Figli di Mos: Gherson ed Eliezr.  Figli di Gerson: Sebul, il primo.  I figli di Eliezr furono Recabia, il primo. Eliezr non ebbe altri figli, mentre i figli di Recabia furono moltissimi.  Figli di Isear: Selomt, il primo.  Figli di Ebron: Ieria il primo, Amaria secondo, Iacaziel terzo, Iekamem quarto.  Figli di Uzziel: Mica il primo, Icasia secondo.
	 Figli di Merari: Macli e Musi. Figli di Macli: Elezaro e Kis.  Elezaro mor senza figli, avendo soltanto figlie; le sposarono i figli di Kis, loro fratelli.  Figli di Musi: Macli, Eder e Ieremt; tre.
	 Questi sono i figli di Levi secondo i loro casati, i capifamiglia secondo il censimento, contati nominalmente, uno per uno, incaricati dei lavori per il servizio del tempio, dai venti anni in su.  Poich Davide aveva detto: "Il Signore, Dio di Israele, ha concesso la tranquillit al suo popolo; egli si  stabilito in Gerusalemme per sempre,  anche i leviti non avranno pi da trasportare la Dimora e tutti i suoi oggetti per il suo servizio".  Secondo le ultime disposizioni di Davide, il censimento dei figli di Levi si fece dai venti anni in su.  Dipendevano dai figli di Aronne per il servizio del tempio; presiedevano ai cortili, alle stanze, alla purificazione di ogni cosa sacra e all'attivit per il servizio del tempio,  al pane dell'offerta, alla farina, all'offerta, alle focacce non lievitate, alle cose da cuocere sulle graticole e da friggere e a tutte le misure di capacit e di lunghezza.  Dovevano presentarsi ogni mattina per celebrare e lodare il Signore, cos pure alla sera.  Presiedevano a tutti gli olocausti da offrire al Signore nei sabati, nei noviluni, nelle feste fisse, secondo un numero preciso e secondo le loro regole, sempre davanti al Signore.  Pensavano anche al servizio della tenda del convegno e al servizio del santuario e stavano agli ordini dei figli di Aronne, loro fratelli, per il servizio del tempio.



	 Classi dei figli di Aronne. Figli di Aronne: Nadb, Abiu, Ebiatr, Elezaro e Itamar.  Nadb e Abiu morirono prima del padre e non lasciarono discendenti. Esercitarono il sacerdozio Elezaro e Itamar.
	 Davide, insieme con Zadk dei figli di Elezaro e con Achimlech dei figli di Itamar, li divise in classi secondo il loro servizio.  Poich risult che i figli di Elezaro, relativamente alla somma dei maschi, erano pi numerosi dei figli di Itamar, furono cos classificati: sedici capi di casati per i figli di Elezaro, otto per i figli di Itamar.  Li divisero a sorte, questi come quelli, perch c'erano principi del santuario e principi di Dio sia tra i figli di Elezaro che tra i figli di Itamar.  Lo scriba Semaia figlio di Netanel, dei figli di Levi, ne fece il catalogo alla presenza del re, dei capi, del sacerdote Zadk, di Achimlech figlio di Ebitar, dei capi dei casati sacerdotali e levitici; si registravano due casati per Elezaro e uno per Itamar.
	 La prima sorte tocc a Ioarib, la seconda a Iedaia,  la terza a Carim, la quarta a Seorim,  la quinta a Malchia, la sesta a Miamin,  la settimana a Akkoz, l'ottava ad Abia,  la nona a Giosu, la decima a Secania,  l'undecima a Eliasib, la dodicesima a Iakim,  la tredicesima a Cuppa, la quattordicesima a Is-Bal,  la quindicesima a Bilga, la sedicesima a Immer,  la diciassettesima a Chezir, la diciottesima a Happizzs,  la diciannovesima a Petachia, la ventesima a Ezechiele,  la ventunesima a Iachin, la ventiduesima a Gamul,  la ventitreesima a Delaia, la ventiquattresima a Maazia.  Questi furono i turni per il loro servizio; a turno entravano nel tempio secondo la regola stabilita dal loro antenato Aronne, come gli aveva ordinato il Signore, Dio di Israele.
	 Quanto agli altri figli di Levi, per i figli di Amram c'era Subal, per i figli di Subal Iecdia.  Quanto a Recabia, il capo dei figli di Recabia era Issia.  Per gli Iseariti, Selomt; per i figli di Selomt, Iacat.  Figli di Ebron: Ieria il primo, Amaria secondo, Iacaziel terzo, Iekameam quarto.  Figli di Uzziel: Mica; per i figli di Mica, Samir;  fratello di Mica era Issia; per i figli di Issia, Zaccaria.  Figli di Merari: Macli e Musi; per i figli di Iaazia suo figlio.  Figli di Merari nella linea di Iaazia suo figlio: Soam, Zaccur e Ibri.  Per Macli: Elezaro, che non ebbe figli.  Per Kis i figli di Kis: Ieracml.  Figli di Musi: Macli, Eder e Ierimt. Questi sono i figli dei leviti secondo i loro casati.  Anch'essi, come i loro fratelli, figli di Aronne, furono sorteggiati alla presenza del re Davide, di Zadk, di Achimlech, dei casati sacerdotali e levitici, il casato del primogenito come quello del fratello minore.



	 Quindi Davide, insieme con i capi dell'esercito, separ per il servizio i figli di Asaf, di Eman e di Idutun, che eseguivano la musica sacra con cetre, arpe e cembali. Il numero di questi uomini incaricati di tale attivit fu:
	 Per i figli di Asaf: Zaccur, Giuseppe, Natania, Asareela; i figli di Asaf erano sotto la direzione di Asaf, che eseguiva la musica secondo le istruzioni del re.
	 Per Idutun i figli di Idutun: Ghedalia, Seri, Isaia, Casabi, Simei, Mattatia: sei sotto la direzione del loro padre Idutun, che cantava con cetre per celebrare e lodare il Signore.
	 Per Eman i figli di Eman: Bukkia, Mattania, Uzziel, Sebuel, Ierimt, Anania, Anani, Eliata, Ghiddalti, Romamti-zer, Iosbekasa, Malloti, Cotir, Macaziot.  Tutti costoro erano figli di Eman, veggente del re riguardo alle parole di Dio; per esaltare la sua potenza Dio concesse a Eman quattordici figli e tre figlie.  Tutti costoro, sotto la direzione del padre, cio di Asaf, di Idutun e di Eman, cantavano nel tempio con cembali, arpe e cetre, per il servizio del tempio, agli ordini del re.  Il numero di costoro, insieme con i fratelli, esperti nel canto del Signore, cio tutti veramente capaci, era di duecentottantotto.  Per i loro turni di servizio furono sorteggiati i piccoli come i grandi, i maestri come i discepoli.
	 La prima sorte tocc a Giuseppe, con i fratelli e figli: dodici; la seconda a Ghedalia, con i fratelli e figli: dodici;  la terza a Zaccur, con i figli e fratelli: dodici;  la quarta a Isri, con i figli e fratelli: dodici;  la quinta a Natania, con i figli e fratelli: dodici;  la sesta a Bukkia, con i figli e fratelli: dodici;  la settima a Iesareela, con i figli e fratelli: dodici;  l'ottava a Isaia, con i figli e fratelli: dodici;  la nona a Mattania, con i figli e fratelli: dodici;  la decima a Simei, con i figli e fratelli: dodici;  l'undecima ad Azarel, con i figli e fratelli: dodici;  la dodicesima a Casabi, con i figli e fratelli: dodici;  la tredicesima a Subal, con i figli e fratelli: dodici;  la quattordicesima a Mattatia, con i figli e fratelli: dodici;  la quindicesima a Ieremt, con i figli e fratelli: dodici;  la sedicesima ad Anania, con i figli e fratelli: dodici;  la diciassettesima a Iosbecasa, con i figli e fratelli: dodici;  la diciottesima ad Anani, con i figli e fratelli: dodici;  la diciannovesima a Malloti, con i figli e fratelli: dodici;  la ventesima a Eliata, con i figli e fratelli: dodici;  la ventunesima a Cotir, con i figli e fratelli: dodici;  la ventiduesima a Ghiddalti, con i figli e fratelli: dodici;  la ventitreesima a Macaziot, con i figli e fratelli: dodici;  la ventiquattresima a Romamti-zer, con i figli e fratelli: dodici.



	 Per le classi dei portieri. Dei Coriti: Meselemia, figlio di Core, dei discendenti di Ebiasaf.  Figli di Meselemia: Zaccaria il primogenito, Iediael il secondo, Zebadia il terzo, Iatnil il quarto,  Elam il quinto, Giovanni il sesto, Elionai il settimo.  Figli di Obed-dom: Semaia il primogenito, Iozabd il secondo, Iaoch il terzo, Sacar il quarto, Netanel il quinto,  Ammil il sesto, ssacar il settimo, Peulleti l'ottavo, poich Dio aveva benedetto Obed-dom.
	 A Semaia suo figlio nacquero figli, che signoreggiavano nel loro casato perch erano uomini valorosi.  Figli di Semaia: Otni, Raffaele, Obed, Elzabd con i fratelli, uomini valorosi, Eliu e Semachia.  Tutti costoro erano discendenti di Obed-dom. Essi e i figli e i fratelli, uomini valorosi, erano adattissimi per il servizio. Per Obed-dom: sessantadue in tutto.  Meselemia ne aveva diciotto tra figli e fratelli, tutti uomini valorosi.  Figli di Cos, dei discendenti di Merari: Simri, il primo; non era primogenito ma suo padre lo aveva costituito capo.  Chelkia era il secondo, Tebalia il terzo, Zaccaria il quarto. Totale dei figli e fratelli di Cos: tredici.
	 Queste classi di portieri, cio i capigruppo, avevano l'incarico, come i loro fratelli, di servire nel tempio.  Gettarono le sorti, il piccolo come il grande, secondo i loro casati, per ciascuna porta.
	 Per il lato orientale la sorte tocc a Selemia; a Zaccaria suo figlio, consigliere assennato, in seguito a sorteggio tocc il lato settentrionale,  a Obed-dom quello meridionale, ai suoi figli toccarono i magazzini.  Il lato occidentale con la porta Sallchet, sulla via della salita, tocc a Suppim e a Cos. Un posto di guardia era proporzionato all'altro.  Per il lato orientale erano incaricati sei uomini ogni giorno; per il lato settentrionale quattro al giorno; per quello meridionale quattro al giorno, per ogni magazzino due.  Al Parbr a occidente, ce n'erano quattro per la strada e due per il Parbr.  Queste le classi dei portieri discendenti di Core, figli di Merari.
	 I leviti loro fratelli, addetti alla sorveglianza sui tesori del tempio e sui tesori delle cose consacrate,  erano figli di Ladan, ghersoniti secondo la linea di Ladan. Capi dei casati di Ladan il Ghersonita erano gli Iechieliti.  Gli Iechieliti Zetan e Gioele, suo fratello, erano addetti ai tesori del tempio.
	 Fra i discendenti di Amram, di Isear, di Ebron e di Uzziel:  Subal figlio di Gherson, figlio di Mos, era sovrintendente dei tesori.  Tra i suoi fratelli, nella linea di Eliezer: suo figlio Recabia, di cui fu figlio Isaia, di cui fu figlio Ioram, di cui fu figlio Zikri, di cui fu figlio Selomt.  Questo Selomt con i fratelli era addetto ai tesori delle cose consacrate, che il re Davide, i capi dei casati, i capi di migliaia e di centinaia e i capi dell'esercito  avevano consacrate, prendendole dal bottino di guerra e da altre prede, per la manutenzione del tempio.  Inoltre c'erano tutte le cose consacrate dal veggente Samuele, da Saul figlio di Kis, da Abner figlio di Ner, e da Ioab figlio di Zerui; tutti questi oggetti consacrati dipendevano da Selomt e dai suoi fratelli.
	 Fra i discendenti di Isear: Chenania e i suoi figli erano addetti agli affari esterni di Israele come magistrati e giudici.  Fra i discendenti di Ebron: Casabi e i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di millesettecento, erano addetti alla sorveglianza di Israele, dalla Transgiordania all'occidente, riguardo a ogni cosa relativa al culto del Signore e al servizio del re.  Fra i discendenti di Ebron c'era Ieria, il capo degli Ebroniti divisi secondo le loro genealogie; nell'anno quarantesimo del regno di Davide si effettuarono ricerche sugli Ebroniti; fra di loro c'erano uomini valorosi in Iazer di Glaad.  Tra i fratelli di Ieria, uomini valorosi, c'erano duemilasettecento capi di casati. Il re Davide diede a costoro autorit sui Rubeniti, sui Gaditi e su met della trib di Mansse per ogni questione riguardante Dio o il re.



	 Ecco i figli di Israele, secondo il loro numero, i capi dei casati, i capi di migliaia e di centinaia, i loro ufficiali al servizio del re, secondo le loro classi, delle quali una entrava e l'altra usciva, ogni mese, per tutti i mesi dell'anno. Ogni classe comprendeva ventiquattromila individui.
	 Alla prima classe, in funzione nel primo mese, presiedeva Iasobeam figlio di Zabdiel; la sua classe era di ventiquattromila.  Egli era dei discendenti di Perez ed era il capo di tutti gli ufficiali dell'esercito, per il primo mese.
	 Alla classe del secondo mese presiedeva Dodo di Acoch; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Al terzo gruppo, per il terzo mese, presiedeva Benai figlio di Ioiad, sommo sacerdote; la sua classe era di ventiquattromila.  Questo Benai era un prode fra i Trenta e aveva il comando dei Trenta e della sua classe. Suo figlio era Ammizabd.
	 Quarto, per il quarto mese, era Asal fratello di Ioab e, dopo di lui, Zebadia suo figlio; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Quinto, per il quinto mese, era l'ufficiale Samehut di Zerach; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Sesto, per il sesto mese, Ira, figlio di Ikkes di Teko; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Settimo, per il settimo mese, era Chelez di Pelon, dei discendenti di fraim; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Ottavo, per l'ottavo mese, era Sibbeci di Cusa, della famiglia degli Zerachiti; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Nono, per il nono mese, era Abizer, il Beniaminita; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Decimo, per il decimo mese, era Marai di Netofa, appartenente agli Zerachiti; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Undecimo, per l'undecimo mese, era Benai di Piraton, dei discendenti di fraim; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Dodicesimo, per il dodicesimo mese, era Cheldai di Netofa, della stirpe di Otniel; la sua classe era di ventiquattromila.
	 Riguardo alle trib di Israele: sui Rubeniti presiedeva Elizer figlio di Zikri; sulla trib di Simeone, Sefatia figlio di Maaca;  su quella di Levi, Casabia figlio di Kemuel; sugli Aronnidi, Zadk;  su quella di Giuda, Eliu, dei fratelli di Davide; su quella di ssacar, Omri figlio di Michele;  su quella di Zbulon, Ismaia figlio di Abdia; su quella di Nftali, Ierimt figlio di Azril;  sugli Efraimiti, Osea figlio di Azazia; su met della trib di Mansse, Gioele figlio di Pedaia;  su met della trib di Mansse in Glaad, Iddo figlio di Zaccaria; su quella di Beniamino, Iaasiel figlio di Abner;  su quella di Dan, Azarel figlio di Ierocam. Questi furono i capi delle trib di Israele.
	 Davide non fece il censimento di quelli al di sotto dei vent'anni, perch il Signore aveva detto che avrebbe moltiplicato Israele come le stelle del cielo.  Ioab figlio di Zerui aveva cominciato il censimento, ma non lo termin; proprio per esso si scaten l'ira su Israele. Questo censimento non fu registrato nel libro delle Cronache del re Davide.
	 Sui tesori del re presiedeva Azmvet figlio di Adiel; sui tesori che erano nella campagna, nelle citt, nei villaggi e nelle torri presiedeva Ginata figlio di Uzzia.  Sugli operai agricoli, per la lavorazione del suolo, c'era Ezri figlio di Chelub.
	 Alle vigne era addetto Simei di Rama; ai prodotti delle vigne depositati nelle cantine era addetto Zabdai di Sefm.  Agli oliveti e ai sicomri, che erano nella Sefela, era addetto Baal-Canan di Ghedera; ai depositi di olio Ioas.  Agli armenti che pascolavano nella pianura di Saron era addetto il Saronita Sitri; agli armenti che pascolavano in altre valli Safat figlio di Adlai.  Ai cammelli era addetto Obil, l'Ismaelita; alle asine Iecdaia di Meronot;  alle pecore Iaziu l'Agareno. Tutti costoro erano amministratori dei beni del re Davide.
	 Ginata, zio di Davide, era consigliere; uomo intelligente e scriba, egli insieme con Iechiel figlio di Cakmon, si occupava dei figli del re.  Achitofel era consigliere del re; Cusai l'Arkita era amico del re.  Ad Achitofel successero Ioiad figlio di Benai ed Ebiatr; capo dell'esercito del re era Ioab.



	 Davide convoc tutti gli ufficiali di Israele, i capitrib e i capi delle varie classi al servizio del re, i capi di migliaia, i capi di centinaia, gli amministratori di tutti i beni e di tutto il bestiame del re e dei suoi figli, insieme con i consiglieri, i prodi e ogni soldato valoroso in Israele.  Davide si alz in piedi e disse:
	"Ascoltatemi, miei fratelli e mio popolo! Io avevo deciso di costruire una dimora tranquilla per l'arca dell'alleanza del Signore, per lo sgabello dei piedi del nostro Dio. Avevo fatto i preparativi per la costruzione,  ma Dio mi disse: Non costruirai un tempio al mio nome, perch tu sei stato un guerriero e hai versato sangue.  Il Signore Dio di Israele scelse me fra tutta la famiglia di mio padre perch divenissi per sempre re su Israele; difatti egli si  scelto Giuda come capo e fra la discendenza di Giuda ha scelto il casato di mio padre e, fra i figli di mio padre, si  compiaciuto di me per costituirmi re su Israele.  Fra tutti i miei figli, poich il Signore mi ha dato molti figli, ha scelto il mio figlio Salomone per farlo sedere sul trono del regno del Signore su Israele.  Egli infatti mi ha detto: Salomone tuo figlio costruir il mio tempio e i miei cortili, perch io mi sono scelto lui come figlio e intendo essergli padre.  Render saldo il suo regno per sempre, se egli perseverer nel compiere i miei comandi e i miei decreti, come fa oggi.  Ora, davanti a tutto Israele, assemblea del Signore, e davanti al nostro Dio che ascolta, vi scongiuro: osservate e praticate tutti i decreti del Signore vostro Dio, perch possediate questo buon paese e lo passiate in eredit ai vostri figli dopo di voi, per sempre.
	 Tu, Salomone figlio mio, riconosci il Dio di tuo padre, servilo con cuore perfetto e con animo volenteroso, perch il Signore scruta i cuori e penetra ogni intimo pensiero; se lo ricercherai, ti si far trovare; se invece l'abbandonerai, egli ti rigetter per sempre.  Vedi: ora il Signore ti ha scelto perch tu gli costruisca una casa come santuario; sii forte e mettiti al lavoro".
	 Davide diede a Salomone suo figlio il modello del vestibolo e degli edifici, delle stanze per i tesori, dei piani di sopra e delle camere interne e del luogo per il propiziatorio,  inoltre la descrizione di quanto aveva in animo riguardo ai cortili del tempio, a tutte le stanze laterali, ai tesori del tempio e ai tesori delle cose consacrate,  alle classi dei sacerdoti e dei leviti e a tutta l'attivit per il servizio del tempio e a tutti gli arredi usati nel tempio.  Relativamente a tutti gli oggetti d'oro, gli consegn l'oro, indicando il peso dell'oro di ciascun oggetto destinato al culto e il peso dell'argento di ciascun oggetto destinato al culto.  Gli consegn anche l'oro destinato ai candelabri e alle loro lampade, indicando il peso dei singoli candelabri e delle loro lampade, e l'argento destinato ai candelabri, indicando il peso dei candelabri e delle loro lampade, secondo l'uso di ogni candelabro.  Gli indic il quantitativo dell'oro per le tavole dell'offerta, per ogni tavola, e dell'argento per le tavole d'argento,  dell'oro puro per i ganci, i vassoi e le brocche. Gli indic il quantitativo dell'oro per le coppe, per ogni coppa d'oro, e quello dell'argento, per ogni coppa d'argento.  Gli diede l'oro puro per l'altare dei profumi, indicandone il peso. Gli consegn il modello del carro d'oro dei cherubini, che stendevano le ali e coprivano l'arca dell'alleanza del Signore.  "Tutto ci - disse - era in uno scritto da parte del Signore per farmi comprendere tutti i particolari del modello".
	 Davide disse a Salomone suo figlio: "Sii forte, coraggio; mettiti al lavoro, non temere e non abbatterti, perch il Signore Dio, mio Dio,  con te. Non ti lascer e non ti abbandoner finch tu non abbia terminato tutto il lavoro per il tempio.  Ecco le classi dei sacerdoti e dei leviti per ogni servizio nel tempio. Presso di te, per ogni lavoro, ci sono esperti in qualsiasi attivit e ci sono capi e tutto il popolo, pronti a tutti i tuoi ordini".



	 Il re Davide disse a tutta l'assemblea: "Salomone mio figlio, il solo che Dio ha scelto,  ancora giovane e debole, mentre l'impresa  grandiosa, perch la Dimora non  destinata a un uomo ma al Signore Dio.  Secondo tutta la mia possibilit ho fatto preparativi per il tempio del mio Dio; ho preparato oro su oro, argento su argento, bronzo su bronzo, ferro su ferro, legname su legname, nici, brillanti, topzi, pietre di vario valore e pietre preziose e marmo bianco in quantit.  Inoltre, per il mio amore per la casa del mio Dio, quanto possiedo in oro e in argento d per il tempio del mio Dio, oltre quanto ho preparato per il santuario:  tremila talenti d'oro, d'oro di Ofir, e settemila talenti d'argento raffinato per rivestire le pareti interne,  l'oro per gli oggetti in oro, l'argento per quelli in argento e per tutti i lavori da eseguirsi dagli artisti. Ora, chi vuole essere generoso oggi per il Signore?".  Si dimostrarono volenterosi i capifamiglia, i capitrib di Israele, i capi di migliaia e di centinaia e i dirigenti degli affari del re.  Essi diedero per l'opera del tempio cinquemila talenti d'oro, diecimila darci, diecimila talenti d'argento, diciottomila talenti di bronzo e centomila talenti di ferro.  Quanti si ritrovarono pietre preziose le diedero a Iechil il Ghersonita, perch fossero depositate nel tesoro del tempio.  Il popolo gio per la loro generosit, perch le offerte erano fatte al Signore con cuore sincero; anche il re Davide gio vivamente.
Davide benedisse il Signore davanti a tutta l'assemblea. Davide disse: "Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, ora e sempre.  Tua, Signore,  la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore e la maest, perch tutto, nei cieli e sulla terra,  tuo. Signore, tuo  il regno; tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.  Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu domini tutto; nella tua mano c' forza e potenza; dalla tua mano ogni grandezza e potere.  Ora, nostro Dio, ti ringraziamo e lodiamo il tuo nome glorioso.  E chi sono io e chi  il mio popolo, per essere in grado di offrirti tutto questo spontaneamente? Ora tutto proviene da te; noi, dopo averlo ricevuto dalla tua mano, te l'abbiamo ridato.  Noi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri. Come un'ombra sono i nostri giorni sulla terra e non c' speranza.  Signore nostro Dio, quanto noi abbiamo preparato per costruire una casa al tuo santo nome proviene da te,  tutto tuo.  So, mio Dio, che tu provi i cuori e ti compiaci della rettitudine. Io, con cuore retto, ho offerto spontaneamente tutte queste cose. Ora io vedo il tuo popolo qui presente portarti offerte con gioia.  Signore, Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, nostri padri, custodisci questo sentimento per sempre nell'intimo del cuore del tuo popolo. Dirigi i loro cuori verso di te.  A Salomone mio figlio concedi un cuore sincero perch custodisca i tuoi comandi, le tue disposizioni e i tuoi decreti, perch eseguisca tutto ci e costruisca l'edificio, per il quale io ho eseguito i preparativi".
	 Davide disse a tutta l'assemblea: "Su, benedite il Signore vostro Dio!". Tutta l'assemblea benedisse il Signore, Dio dei suoi padri; si inginocchiarono e si prostrarono davanti al Signore e al re.
	 Offrirono sacrifici al Signore e gli bruciarono olocausti il giorno dopo: mille giovenchi, mille arieti, mille agnelli con le relative libazioni, oltre numerosi sacrifici per tutto Israele.  Mangiarono e bevvero alla presenza del Signore in quel giorno con manifestazioni di grande gioia. Di nuovo proclamarono re Salomone, figlio di Davide, lo unsero, consacrando lui al Signore come capo e Zadk come sacerdote.
	 Salomone sedette sul trono del Signore come re al posto di Davide suo padre; prosper e tutto Israele gli fu sottomesso.  Tutti gli ufficiali, i prodi e anche tutti i figli del re Davide si sottomisero al re Salomone.  Il Signore rese grande Salomone di fronte a tutto Israele e gli diede uno splendore di regno, che nessun predecessore in Israele aveva avuto.
	 Davide, figlio di Iesse, aveva regnato su tutto Israele.  La durata del suo regno su Israele era stata di quarant'anni; in Ebron aveva regnato sette anni e in Gerusalemme trentatr.  Mor molto vecchio, sazio di anni, di ricchezza e di gloria. Al suo posto divenne re il figlio Salomone.
	 Le gesta del re Davide, le prime come le ultime, ecco sono descritte nei libri del veggente Samuele, nel libro del profeta Natan e nel libro del veggente Gad,  con tutta la storia del suo regno, della sua potenza e di quanto avvenne in quei tempi durante la sua vita, in Israele e in tutti i regni degli altri paesi.

Secondo libro delle Cronache



	 Salomone figlio di Davide si afferm nel regno. Il Signore suo Dio era con lui e lo rese molto grande.
	 Salomone mand ordini a tutto Israele, ai capi di migliaia e di centinaia, ai magistrati, a tutti i principi di tutto Israele e ai capifamiglia.  Poi Salomone e tutto Israele con lui si recarono all'altura di Gbaon, perch l si trovava la tenda del convegno di Dio, eretta da Mos, servo di Dio, nel deserto.  Ma l'arca di Dio Davide l'aveva trasportata da Kiriat-Iearm nel luogo che aveva preparato per essa, perch egli aveva innalzato per essa una tenda in Gerusalemme.  L'altare di bronzo, opera di Bezalel figlio di Uri, figlio di Cur, era l davanti alla Dimora del Signore. Salomone e l'assemblea vi andarono per consultare il Signore.  Salomone sal all'altare di bronzo davanti al Signore nella tenda del convegno e vi offr sopra mille olocausti.
	 In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: "Chiedimi ci che vuoi che io ti conceda".  Salomone disse a Dio: "Tu hai trattato mio padre Davide con grande benevolenza e mi hai fatto regnare al suo posto.  Ora, Signore Dio, si avveri la tua parola a Davide mio padre, perch mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra.  Ora concedimi saggezza e scienza e che io possa guidare questo popolo; perch chi potrebbe mai governare questo tuo grande popolo?".
	 Dio disse a Salomone: "Poich ti sta a cuore una cosa simile e poich non hai domandato n ricchezze, n beni, n gloria, n la vita dei tuoi nemici e neppure una lunga vita, ma hai domandato piuttosto saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re,  saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti dar ricchezze, beni e gloria, quali non ebbero mai i re tuoi predecessori e non avranno mai i tuoi successori".  Salomone poi dall'altura, che si trovava in Gbaon, torn a Gerusalemme, lontano dalla tenda del convegno, e regn su Israele.
	 Salomone radun carri e cavalli; aveva millequattrocento carri e dodicimila cavalli, distribuiti nelle citt dei carri e presso il re in Gerusalemme.  Il re fece in modo che in Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero come i sassi e i cedri fossero numerosi come i sicomri nella Sefela.  I cavalli di Salomone provenivano da Muzri e da Kue; i mercanti del re li acquistavano in Kue.  Essi facevano venire e importavano da Muzri un carro per seicento sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne importavano per fornirli a tutti i re degli Hittiti e ai re di Aram.
	 Salomone decise di costruire un tempio al nome del Signore e una reggia per s.



	 Salomone ingaggi settantamila portatori, ottantamila scalpellini per lavorare in montagna e tremilaseicento sorveglianti.
	 Salomone mand a dire a Chiram, re di Tiro: "Come hai fatto con mio padre Davide, al quale avevi spedito legno di cedro per la costruzione della sua dimora, fa'anche con me.  Ecco ho deciso di costruire un tempio al nome del Signore mio Dio, per consacrarlo a lui s che io possa bruciare profumi fragranti davanti a lui, esporre sempre i pani dell'offerta e presentare olocausti mattina e sera, nei sabati, nei noviluni e nelle feste del Signore nostro Dio. Per Israele questo  un obbligo perenne.  Il tempio, che io intendo costruire, deve essere grande, perch il nostro Dio  pi grande di tutti gli di.  Ma chi avr la capacit di costruirgli un tempio, quando i cieli e i cieli dei cieli non bastano per contenerlo? E chi sono io perch gli costruisca un tempio, anche solo per bruciare incenso alla sua presenza?  Ora mandami un uomo esperto nel lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, filati di porpora, di cremisi e di violetto e che sappia eseguire intagli di ogni genere; egli lavorer con gli altri artigiani che io ho in Gerusalemme e in Giuda, preparati da mio padre Davide.  Mandami legno di cedro, di abete e di sandalo dal Libano. Io so, infatti, che i tuoi uomini sono abili nel tagliare gli alberi del Libano. Ora i miei uomini si uniranno ai tuoi  per prepararmi legno in grande quantit, perch il tempio che intendo costruire deve essere grande e stupendo.  Ecco, a quanti abbatteranno e taglieranno gli alberi io dar grano per vettovagliamento; ai tuoi uomini dar ventimila 'kor'di grano, ventimila 'kor'd'orzo, ventimila 'bat'di vino e ventimila 'bat'd'olio".
	 Chiram re di Tiro mand per iscritto a Salomone questo messaggio: "Per l'amore che il Signore porta al suo popolo, ti ha costituito re su di esso".  Quindi Chiram diceva: "Sia benedetto il Signore Dio di Israele, che ha fatto il cielo e la terra, che ha concesso al re Davide un figlio saggio, pieno di senno e di intelligenza, il quale costruir un tempio al Signore e una reggia per s.  Ora ti mando un uomo esperto, pieno di saggezza, Curam-Abi,  figlio di una donna della trib di Dan e di un padre di Tiro. Egli sa lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, le pietre, il legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di cremisi; sa eseguire ogni intaglio e concretare genialmente ogni progetto gli venga sottoposto. Egli lavorer con i tuoi artigiani e con gli artigiani del mio signore Davide tuo padre.  Ora il mio Signore mandi ai suoi uomini il grano, l'orzo, l'olio e il vino promessi.  Noi taglieremo nel Libano il legname, quanto te ne occorrer, e te lo porteremo per mare su zattere fino a Giaffa e tu lo farai salire a Gerusalemme".
	 Salomone cens tutti gli stranieri che erano nel paese di Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato dal padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento.  Ne prese settantamila come portatori, ottantamila come scalpellini perch lavorassero sulle montagne e tremilaseicento come sorveglianti perch facessero lavorare quella gente.



	 Salomone cominci a costruire il tempio del Signore in Gerusalemme sul monte Moria dove il Signore era apparso a Davide suo padre, nel luogo preparato da Davide sull'aia di Ornan il Gebuseo.  Incominci a costruire nel secondo mese dell'anno quarto del suo regno.  Queste sono le misure delle fondamenta poste da Salomone per edificare il tempio: lunghezza, in cubiti dell'antica misura, sessanta cubiti; larghezza venti cubiti.  Il vestibolo, che era di fronte al tempio nel senso della larghezza del tempio, era di venti cubiti; la sua altezza era di centoventi cubiti. Egli ricopr l'interno di oro purissimo.  Ricopr con legno di abete il vano maggiore e lo rivest d'oro fino; sopra vi scolp palme e catenelle.  Rivest l'aula con pietre preziose per ornamento. L'oro era oro di Parvim.
	 Rivest d'oro la navata, cio le travi, le soglie, le pareti e le porte; sulle pareti scolp cherubini.
	 Costru la cella del Santo dei santi, lunga, nel senso della larghezza della navata, venti cubiti e larga venti cubiti. La rivest di oro fino, impiegandone seicento talenti.  Il peso dei chiodi era di cinquanta sicli d'oro; anche i piani di sopra rivest d'oro.  Nella cella del Santo dei santi eresse due cherubini, lavoro di scultura e li rivest d'oro.  Le ali dei cherubini erano lunghe venti cubiti. Un'ala del primo cherubino, lunga cinque cubiti, toccava la parete della cella; l'altra, lunga cinque cubiti, toccava l'ala del secondo cherubino.  Un'ala del secondo cherubino, di cinque cubiti, toccava la parete della cella; l'altra, di cinque cubiti, toccava l'ala del primo cherubino.
	 Queste ali dei cherubini, spiegate, misuravano venti cubiti; essi stavano in piedi, voltati verso l'interno.
	 Salomone fece la cortina di stoffa di violetto, di porpora, di cremisi e di bisso; sopra vi fece ricamare cherubini.
	 Di fronte al tempio eresse due colonne, alte trentacinque cubiti; il capitello sulla cima di ciascuna era di cinque cubiti.  Fece ghirlande e le pose sulla cima delle colonne. Fece anche cento melagrane e le colloc fra le ghirlande.  Eresse le colonne di fronte alla navata, una a destra e una a sinistra; quella a destra la chiam Iachin e quella a sinistra Boaz.



	 Salomone fece l'altare di bronzo lungo venticinque cubiti, largo venticinque e alto dieci.  Fece la vasca di metallo fuso del diametro di dieci cubiti, rotonda, alta cinque cubiti; ci voleva una corda di trenta cubiti per cingerla.  Sotto l'orlo, per l'intera circonferenza, la circondavano animali dalle sembianze di buoi, dieci per cubito, disposti in due file e fusi insieme con la vasca.  Questa poggiava su dodici buoi: tre guardavano verso settentrione, tre verso occidente, tre verso meridione e tre verso oriente. La vasca vi poggiava sopra e le loro parti posteriori erano rivolte verso l'interno.  Il suo spessore era di un palmo; il suo orlo era come l'orlo di un calice a forma di giglio. Conteneva tremila 'bat'.
	 Fece anche dieci recipienti per la purificazione ponendone cinque a destra e cinque a sinistra; in essi si lavava quanto si adoperava per l'olocausto. La vasca serviva alle abluzioni dei sacerdoti.
	 Fece dieci candelabri d'oro, secondo la forma prescritta, e li pose nella navata: cinque a destra e cinque a sinistra.
	 Fece dieci tavoli e li colloc nella navata, cinque a destra e cinque a sinistra.
	 Fece il cortile dei sacerdoti, il gran cortile e le porte di detto cortile, che rivest di bronzo.  Colloc la vasca dal lato destro, a sud-est.
	 Curam fece le caldaie, le palette e gli aspersori. Egli port a termine il lavoro, eseguito nel tempio per il re Salomone:  le due colonne, i due globi dei capitelli sopra le colonne, i due reticolati per coprire i globi dei capitelli sopra le colonne,  le quattrocento melagrane per i due reticolati, due file di melagrane per ogni reticolato per coprire i due globi dei capitelli sopra le colonne,  le dieci basi e i dieci recipienti sulle basi,  l'unica vasca e i dodici buoi sotto di essa,  le caldaie, le palette, i forchettoni e tutti gli accessori che Curam-Abi fece di bronzo splendido per il re Salomone per il tempio.  Il re li fece fondere nella valle del Giordano, nella fonderia, fra Succot e Zereda.  Salomone fece tutti questi oggetti in grande quantit da non potersi calcolare il peso del bronzo.
	 Salomone fece tutti gli oggetti destinati al tempio: l'altare d'oro e le tavole, su cui si ponevano i pani dell'offerta,  i candelabri e le lampade d'oro da accendersi, come era prescritto, di fronte alla cella,  i fiori, le lampade e gli spegnitoi d'oro, di quello pi raffinato,  i coltelli, gli aspersori, le coppe e i bracieri d'oro fino. Quanto alle porte del tempio, i battenti interni verso il Santo dei santi e i battenti della navata del tempio erano d'oro.



	 Fu ultimato cos quanto Salomone aveva disposto per il tempio. Allora Salomone fece portare gli oggetti consacrati da Davide suo padre e deposit l'argento, l'oro e ogni arredo nel tesoro del tempio.
	 Salomone allora convoc in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele e tutti i capitrib, i principi dei casati israeliti, per trasportare l'arca dell'alleanza del Signore dalla citt di Davide, cio da Sion.  Si radunarono presso il re tutti gli Israeliti per la festa che cadeva nel settimo mese.  Quando furono giunti tutti gli anziani di Israele, i leviti sollevarono l'arca.  Trasportarono l'arca e la tenda del convegno e tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li trasportarono i sacerdoti e i leviti.  Il re Salomone e tutta la comunit di Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all'arca pecore e buoi, da non potersi contare n calcolare per il gran numero.  I sacerdoti introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo posto nella cella del tempio, nel Santo dei santi, sotto le ali dei cherubini.  Difatti i cherubini stendevano le ali sopra l'arca; essi coprivano l'arca e le sue stanghe dall'alto.  Le stanghe erano pi lunghe, per questo le loro punte si prolungavano oltre l'arca verso la cella, ma non si vedevano di fuori; cos  fino ad oggi.  Nell'arca non c'era nulla se non le due tavole, che Mos vi pose sull'Oreb, le tavole dell'alleanza conclusa dal Signore con gli Israeliti quando uscirono dall'Egitto.
	 Ora avvenne che, usciti i sacerdoti dal Santo - tutti i sacerdoti presenti infatti si erano santificati senza badare alle classi -  mentre tutti i leviti cantori, cio Asaf, Eman, Idutun e i loro figli e fratelli, vestiti di bisso, con cembali, arpe e cetre stavano in piedi a oriente dell'altare e mentre presso di loro centoventi sacerdoti suonavano le trombe,  avvenne che, quando i suonatori e i cantori fecero udire all'unisono la voce per lodare e celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cembali e degli altri strumenti si lev per lodare il Signore 'perch  buono, perch la sua grazia dura sempre', allora il tempio si riemp di una nube, cio della gloria del Signore.  I sacerdoti non riuscivano a rimanervi per il loro servizio a causa della nube, perch la gloria del Signore aveva riempito il tempio di Dio.



	 Allora Salomone disse:

	"Il Signore ha deciso di abitare nella nube.
	 Ora io ti ho costruito una casa sublime,
	un luogo ove tu possa porre per sempre la dimora".

	 Il re poi si volt e benedisse tutta l'assemblea di Israele, mentre tutta l'assemblea di Israele stava in piedi  e disse: "Benedetto il Signore Dio di Israele, che ha adempiuto con potenza quanto aveva predetto di sua bocca a Davide, mio padre:  Da quando feci uscire il mio popolo dal paese d'Egitto non mi sono scelto una citt fra tutte le trib di Israele perch mi si costruisse un tempio ove abitasse il mio nome e non mi sono scelto nessuno perch fosse guida del mio popolo Israele;  ora mi sono scelto Gerusalemme perch vi dimori il mio nome e mi sono scelto Davide perch governi il mio popolo Israele.  Davide mio padre aveva deciso di costruire un tempio al nome del Signore, Dio di Israele,  ma il Signore disse a Davide mio padre: Hai deciso di costruire un tempio al mio nome; hai fatto bene a formulare tale progetto;  solo che tu non costruirai il tempio, ma tuo figlio, generato da te, costruir un tempio al mio nome.  Il Signore ha attuato la sua parola; sono succeduto infatti a Davide mio padre e siedo sul trono di Israele, come aveva preannunziato il Signore e ho costruito il tempio al nome del Signore, Dio di Israele.  Vi ho collocato l'arca dell'alleanza che il Signore aveva conclusa con gli Israeliti".
	 Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea di Israele, e stese le mani.  Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi sal e si inginocchi di fronte a tutta l'assemblea di Israele. Stese le mani verso il cielo e  disse: "Signore, Dio di Israele, non c' Dio simile a te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la misericordia verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore.  Tu hai mantenuto, nei riguardi del tuo servo Davide mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi pronunziato con la bocca l'hai adempiuto con potenza, come appare oggi.  Ora, Signore Dio di Israele, mantieni, nei riguardi del tuo servo Davide mio padre quanto gli hai promesso: Non ti mancher mai un discendente, il quale stia davanti a me e sieda sul trono di Israele, purch i tuoi figli vigilino sulla loro condotta, secondo la mia legge, come hai fatto tu con me.  Ora, Signore Dio di Israele, si adempia la parola che tu hai rivolta al tuo servo Davide!
	 Ma  proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che ti ho costruita!  Tuttavia volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo innalza a te.  Siano i tuoi occhi aperti verso questa casa, giorno e notte, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
	 Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Tu ascoltali dai cieli, dal luogo della tua dimora; ascolta e perdona!
	 Se uno pecca contro il suo prossimo e, perch gli  imposta una maledizione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,  tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa'giustizia fra i tuoi servi; condanna l'empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente, rendendogli quanto merita la sua innocenza.
	 Quando il tuo popolo Israele sar sconfitto dal nemico perch ha peccato contro di te, se si convertir e loder il tuo nome, pregher e supplicher davanti a te, in questo tempio,  tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare nel paese che hai concesso loro e ai loro padri.
	 Quando si chiuder il cielo e non ci sar pioggia perch hanno peccato contro di te, se ti pregheranno in questo luogo, loderanno il tuo nome e si convertiranno dal loro peccato perch tu li avrai umiliati,  tu ascolta dal cielo e perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra, che hai dato in eredit al tuo popolo.
	 Quando nella regione ci sar carestia o peste, carbonchio o ruggine, invasione di cavallette o di bruchi, quando il nemico assedier il tuo popolo nella sua terra o nelle sue citt, quando scoppier un'epidemia o un flagello qualsiasi,  ogni preghiera e ogni supplica fatta da un individuo o da tutto il tuo popolo Israele, in seguito alla prova del castigo e del dolore, con le mani tese verso questo tempio,  tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora e perdona, rendendo a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il cuore di ognuno, poich solo tu conosci il cuore dei figli dell'uomo.  Fa's che ti temano e camminino nelle tue vie per tutti i giorni della loro vita nel paese che hai dato ai nostri padri.
	 Anche lo straniero, che non appartiene al tuo popolo Israele, se viene da un paese lontano a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, a pregare in questo tempio,  tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero e tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome  stato invocato su questo tempio, che io ho costruito.
	 Quando il tuo popolo uscir in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via per la quale l'avrai indirizzato, se ti pregheranno rivolti verso questa citt che ti sei scelta, e verso il tempio che ho costruito al tuo nome,  ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
	 Quando peccheranno contro di te - non c', infatti, nessuno senza peccato - e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in un paese lontano o vicino,  se, nel paese in cui saranno stati deportati, rientrando in se stessi, si convertiranno a te supplicandoti nel paese della loro prigionia dicendo: Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi,  se faranno ritorno a te con tutto il cuore e con tutta l'anima, nel paese della loro prigionia ove li avranno deportati e ti supplicheranno rivolti verso il paese che tu hai concesso ai loro padri, verso la citt che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,  tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.
	 Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera innalzata in questo luogo.  Ora, alzati, Signore Dio, vieni al luogo del tuo riposo, tu e l'arca tua potente. Siano i tuoi sacerdoti, Signore Dio, rivestiti di salvezza e i tuoi fedeli esultino nel benessere.  Signore Dio, non rigettare il tuo consacrato; ricordati i favori fatti a Davide tuo servo".



	 Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal cielo il fuoco, che consum l'olocausto e le altre vittime, mentre la gloria del Signore riempiva il tempio.  I sacerdoti non potevano entrare nel tempio, perch la gloria del Signore lo riempiva.  Tutti gli Israeliti, quando videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e celebrarono il Signore 'perch  buono, perch la sua grazia dura sempre'.  Il re e tutto il popolo sacrificarono vittime al Signore.  Il re Salomone offr in sacrificio ventiduemila buoi e centoventimila pecore; cos il re e tutto il popolo dedicarono il tempio.  I sacerdoti attendevano al servizio; i leviti con tutti gli strumenti musicali, fatti dal re Davide, celebravano il Signore, 'perch la sua grazia dura sempre', eseguendo le laudi composte da Davide. I sacerdoti suonavano le trombe di fronte ai leviti, mentre tutti gli Israeliti stavano in piedi.
	 Salomone consacr il centro del cortile di fronte al tempio; infatti ivi offr gli olocausti e il grasso dei sacrifici di comunione, poich l'altare di bronzo, eretto da Salomone, non poteva contenere gli olocausti, le offerte e i grassi.  In quel tempo Salomone celebr la festa per sette giorni; tutto Israele, dall'ingresso di Amat al torrente di Egitto, un'assemblea grandissima, era con lui.  Nel giorno ottavo ci fu una riunione solenne, essendo durata la dedicazione dell'altare sette giorni e sette giorni anche la festa.  Il ventitr del settimo mese Salomone conged il popolo perch tornasse alle sue case contento e con la gioia nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e a Israele suo popolo.
	 Salomone termin il tempio e la reggia; attu quanto aveva deciso di fare nella casa del Signore e nella propria.  Il Signore apparve di notte a Salomone e gli disse: "Ho ascoltato la tua preghiera; mi sono scelto questo luogo come casa di sacrificio.  Se chiuder il cielo e non ci sar pi pioggia, se comander alle cavallette di divorare la campagna e se invier la peste in mezzo al mio popolo,  se il mio popolo, sul quale  stato invocato il mio nome, si umilier, pregher e ricercher il mio volto, perdoner il suo peccato e risaner il suo paese.  Ora i miei occhi sono aperti e i miei orecchi attenti alla preghiera fatta in questo luogo.  Ora io mi sono scelto e ho santificato questo tempio perch la mia presenza vi resti sempre; e l saranno sempre i miei occhi e il mio cuore.  Se tu camminerai davanti a me come ha camminato Davide tuo padre, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai i miei statuti e decreti,  consolider il trono del tuo regno come ho promesso a Davide tuo padre dicendogli: Non mancher per te un successore che regni in Israele.  Ma se voi devierete e abbandonerete i decreti e i comandi, che io ho posto innanzi a voi e andrete a servire di stranieri e a prostrarvi a loro,  vi sterminer dal paese che vi ho concesso, e ripudier questo tempio, che ho consacrato al mio nome, lo render la favola e l'oggetto di scherno di tutti i popoli.  Riguardo a questo tempio, gi cos eccelso, chiunque vi passer vicino stupir e dir: Perch il Signore ha agito cos con questo paese e con questo tempio?  Si risponder: Perch hanno abbandonato il Signore Dio dei loro padri, che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, e si sono legati a di stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo egli ha mandato su di loro tutte queste sciagure".



	 Passati i vent'anni durante i quali aveva edificato il tempio e la reggia,  Salomone ricostru le citt che Curam gli aveva dato e vi stabil gli Israeliti.  Salomone and ad Amat di Zoba e l'occup.  Egli ricostru Palmira nel deserto e tutte le citt di rifornimento, che aveva costruito in Amat.  Ricostru Bet-Corn superiore e Bet-Corn inferiore, fortezze con mura, battenti e catenacci.  Lo stesso fece con Baalat, con tutte le citt di rifornimento di sua propriet e con tutte le citt dei carri e dei cavalli; insomma esegu tutto ci che gli piacque di costruire in Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio.
	 Quanti rimanevano degli Hittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti,  cio i loro discendenti, sopravvissuti dopo di loro nel paese, quanti non erano stati sterminati dagli Israeliti, Salomone li rese tributari, come lo sono fino ad oggi.  Ma degli Israeliti Salomone non impieg nessuno come schiavo per i suoi lavori, perch essi erano guerrieri, capi dei suoi scudieri, capi dei suoi carri e dei suoi cavalieri.  Questi capi di prefetti, eletti dal re Salomone, erano duecentocinquanta e avevano la sorveglianza sul popolo.
	 Salomone trasfer la figlia del faraone dalla citt di Davide alla casa che aveva costruita per lei, perch aveva stabilito: "Una donna non deve abitare per me nella casa di Davide, re di Israele, perch  sacro ogni luogo in cui ha sostato l'arca del Signore".
	 In quel tempo Salomone offr olocausti al Signore sull'altare del Signore, che aveva costruito di fronte al vestibolo.  Ogni giorno offriva olocausti secondo il comando di Mos, nei sabati, nei noviluni e nelle tre feste dell'anno, cio nella festa degli azzimi, nella festa delle settimane e nella festa delle capanne.  Secondo le disposizioni di Davide suo padre, stabil le classi dei sacerdoti per il loro servizio; anche per i leviti dispose che nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni giorno; ai portieri nelle loro classi assegn le singole porte, perch cos aveva comandato Davide, uomo di Dio.  Non si allontanarono in nulla dalle disposizioni del re Davide riguardo ai sacerdoti e ai leviti; lo stesso avvenne riguardo ai tesori.  Cos fu realizzata tutta l'opera di Salomone da quando si gettarono le fondamenta del tempio fino al suo compimento definitivo.
	 Allora Salomone and ad Ezion-Ghber e ad Elat sulla riva del mare, nella regione di Edom.  Curam gli mand alcune navi con propri equipaggi e uomini esperti del mare. Costoro, insieme con i marinai di Salomone, andarono in Ofir e di l presero quattrocentocinquanta talenti d'oro e li portarono al re Salomone.



	 La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne a Gerusalemme per metterlo alla prova mediante enigmi. Arriv con un corteo molto numeroso e con cammelli carichi di aromi, d'oro in grande quantit e di pietre preziose. Si present a Salomone e gli disse quanto aveva in mente.  Salomone rispose a tutte le sue domande; nessuna risult occulta per Salomone tanto da non poterle rispondere.  La regina di Saba, quando ebbe ammirato la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito,  i cibi della sua tavola, gli alloggi dei suoi servitori, l'attivit dei suoi ministri e le loro divise, i suoi coppieri e le loro vesti, gli olocausti che egli offriva nel tempio, ne rimase incantata.  Quindi disse al re: "Era vero, dunque, quanto avevo sentito dire nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza.  Io non avevo voluto credere a quanto si diceva finch non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non mi era stata riferita neppure una met della grandezza della tua sapienza; tu superi la fama che avevo sentito su di te.  Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi ministri, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza!  Sia benedetto il Signore tuo Dio, che si  compiaciuto di te e ti ha costituito, sul suo trono, re per il Signore Dio tuo. Poich il tuo Dio ama Israele e intende renderlo stabile per sempre, ti ha costituito suo re perch tu eserciti il diritto e la giustizia".  Essa diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantit e pietre preziose. Non ci furono mai tanti aromi come quelli che la regina di Saba diede al re Salomone.
	 Gli uomini di Curam e quelli di Salomone, che caricavano oro da Ofir, portarono legno di sandalo e pietre preziose.  Con il legno di sandalo il re fece le scale del tempio e della reggia, cetre e arpe per i cantori; strumenti simili non erano mai stati visti nel paese di Giuda.
	 Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto ella aveva mostrato di gradire, oltre l'equivalente di quanto ella aveva portato al re. Ella poi torn nel suo paese con i suoi uomini.
	 Il peso dell'oro che affluiva nelle casse di Salomone ogni anno era di seicentosessantasei talenti d'oro,  senza contare quanto ne proveniva dai trafficanti e dai commercianti; tutti i re dell'Arabia e i governatori del paese portavano a Salomone oro e argento.
	 Il re Salomone fece duecento scudi grandi d'oro battuto, per ognuno dei quali adoper seicento sicli d'oro,  e trecento scudi piccoli d'oro battuto, per ognuno dei quali adoper trecento sicli d'oro. Il re li pose nel palazzo della foresta del Libano.
	 Il re fece un grande trono d'avorio, che rivest d'oro puro.  Il trono aveva sei gradini e uno sgabello d'oro connessi fra loro. Ai due lati del sedile c'erano due bracci, vicino ai quali si ergevano due leoni.  Dodici leoni si ergevano, di qua e di l, sui sei gradini; non ne esistevano di simili in nessun regno.  Tutto il vasellame per bere del re Salomone era d'oro; tutti gli arredi del palazzo della foresta del Libano erano d'oro fino; al tempo di Salomone l'argento non valeva nulla.  Difatti le navi del re andavano a Tarss, guidate dai marinai di Curam; ogni tre anni tornavano le navi di Tarss cariche d'oro, d'argento, di avorio, di scimmie e di babbuini.
	 Il re Salomone super, per ricchezza e sapienza, tutti i re della terra.  Tutti i re della terra desideravano avvicinare Salomone per ascoltare la sapienza che Dio gli aveva infusa.  Ognuno di essi gli portava ogni anno il proprio tributo, oggetti d'oro e oggetti d'argento, vesti, armi, aromi, cavalli e muli.  Salomone aveva quattromila stalle per i suoi cavalli e i suoi carri e dodicimila cavalli, distribuiti nelle citt dei carri e presso il re in Gerusalemme.  Egli dominava su tutti i re, dal fiume fino alla regione dei Filistei e fino al confine dell'Egitto.
	 Il re fece s che in Gerusalemme l'argento fosse comune come i sassi, i cedri numerosi come i sicomri nella Sefela.  Da Muzri e da tutti i paesi si importavano cavalli per Salomone.
	 Le altre gesta di Salomone, dalle prime alle ultime, sono descritte negli atti del profeta Natan, nella profezia di Achia di Silo e nelle visioni del veggente Ied riguardo a Geroboamo figlio di Nebt.  Salomone regn in Gerusalemme su Israele quarant'anni.  Salomone si addorment con i suoi padri; lo seppellirono nella citt di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Roboamo.



	 Roboamo and a Sichem, perch tutti gli Israeliti erano convenuti in Sichem per proclamarlo re.  Quando lo seppe, Geroboamo figlio di Nebt, che era in Egitto dove era fuggito per paura del re Salomone, torn dall'Egitto.  Lo avevano mandato a chiamare e perci Geroboamo si present con tutto Israele e dissero a Roboamo:  "Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, ora tu alleggerisci la dura schiavit di tuo padre e il giogo gravoso, che quegli ci ha imposto, e noi ti serviremo".  Rispose loro: "Tornate da me fra tre giorni". Il popolo se ne and.
	 Il re Roboamo si consigli con gli anziani, che erano stati al servizio di Salomone suo padre durante la sua vita e domand: "Che mi consigliate di rispondere a questo popolo?".  Gli dissero: "Se oggi ti mostrerai benevolo verso questo popolo, se l'accontenterai e se dirai loro parole gentili, essi saranno tuoi docili sudditi per sempre".  Ma quegli trascur il consiglio datogli dagli anziani e si consult con i giovani, che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio.  Domand loro: "Che mi consigliate di rispondere a questo popolo che mi ha chiesto: Alleggerisci il giogo impostoci da tuo padre?".  I giovani, che erano cresciuti con lui, gli dissero: "Al popolo che si  rivolto a te dicendo: Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, tu alleggeriscilo! annunzierai:

	Il mio mignolo  pi grosso dei fianchi di mio padre.
	 Ora, se mio padre vi ha caricati di un giogo pesante,
	io render ancora pi grave il vostro giogo.
	Mio padre vi ha castigati con fruste,
	io vi castigher con flagelli".

	 Geroboamo e tutto il popolo si presentarono a Roboamo il terzo giorno, come aveva ordinato il re quando afferm: "Tornate da me il terzo giorno".  Il re rispose loro duramente. Il re Roboamo, respinto il consiglio degli anziani,  disse loro secondo il consiglio dei giovani:

	"Mio padre vi ha imposto un giogo pesante,
	io lo render ancora pi grave.
	Mio padre vi ha castigati con fruste,
	io vi castigher con flagelli".

	 Il re non ascolt il popolo, poich era disposizione divina che il Signore attuasse la parola che aveva rivolta a Geroboamo, figlio di Nebt, per mezzo di Achia di Silo.  Tutto Israele, visto che il re non li ascoltava, rispose al re:

	"Che c' fra noi e Davide?
	Nulla in comune con il figlio di Iesse!
	Ognuno alle proprie tende, Israele!
	Ora pensa alla tua casa, Davide".

	Tutto Israele se ne and alle sue tende.  Sugli Israeliti che abitavano nelle citt di Giuda regn Roboamo.  Il re Roboamo mand Adoram, sovrintendente ai lavori forzati, ma gli Israeliti lo lapidarono ed egli mor. Il re Roboamo allora sal in fretta sul suo carro e fugg in Gerusalemme.  Cos Israele si ribell alla casa di Davide; tale situazione dura fino ad oggi.



	 Roboamo, giunto in Gerusalemme, vi convoc le trib di Giuda e di Beniamino, centottantamila guerrieri scelti, per combattere contro Israele allo scopo di riconquistare il regno a Roboamo.  Ma questa parola del Signore fu rivolta a Semaia:  "Annunzia a Roboamo figlio di Salomone, re di Giuda, e a tutti gli Israeliti che sono in Giuda e in Beniamino:  Dice il Signore: Non andate a combattere contro i vostri fratelli. Ognuno torni a casa, perch questa situazione  stata voluta da me". Ascoltarono le parole del Signore e rinunziarono a marciare contro Geroboamo.
	 Roboamo abit in Gerusalemme. Egli trasform in fortezze alcune citt di Giuda.  Ricostru Betlemme, Etam, Teka,  Bet-Zur, Soco, Adullam,  Gat, Maresa, Zif,  Adorim, Lachis, Azeka,  Zorea, Aialon ed Ebron; queste fortezze erano in Giuda e in Beniamino.  Egli rafforz queste fortezze, vi prepose comandanti e vi stabil depositi di cibarie, di olio e di vino.  In ogni citt deposit scudi e lance, rendendole fortissime.
	Rimasero fedeli Giuda e Beniamino.
	 I sacerdoti e i leviti, che erano in tutto Israele, si radunarono da tutto il loro territorio per passare dalla sua parte.  S, i leviti lasciarono i pascoli, le propriet e andarono in Giuda e in Gerusalemme, perch Geroboamo e i suoi figli li avevano esclusi dal sacerdozio del Signore.  Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per le alture, per i demoni e per i vitelli che aveva eretti.  Dopo, da tutto Israele quanti avevano determinato in cuor loro di rimanere fedeli al Signore, Dio di Israele, andarono in Gerusalemme per sacrificare al Signore, Dio dei loro padri.  Cos rafforzarono il regno di Giuda e sostennero Roboamo figlio di Salomone, per tre anni, perch per tre anni egli imit la condotta di Davide e di Salomone.
	 Roboamo si prese in moglie Macalat figlia di Ierimot, figlio di Davide, e di Abiil figlia di Elib, figlio di Iesse.  Essa gli partor i figli Ieus, Semaria e Zaam.  Dopo di lei prese Maaca figlia di Assalonne, che gli partor Abia, Atti, Ziza e Selomt.  Roboamo am Maaca figlia di Assalonne pi di tutte le altre mogli e concubine; egli prese diciotto mogli e sessanta concubine e gener ventotto figli e sessanta figlie.  Roboamo costitu Abia figlio di Maaca capo, ossia principe tra i suoi fratelli, perch pensava di farlo re.  Con astuzia egli sparse in tutte le contrade di Giuda e di Beniamino, in tutte le fortezze, alcuni suoi figli. Diede loro viveri in abbondanza e li provvide di mogli.



	 Quando il regno fu consolidato ed egli si sent forte, Roboamo abbandon la legge del Signore e tutto Israele lo segu.
	 Nell'anno quinto del re Roboamo, Sisach re d'Egitto marci contro Gerusalemme, perch i suoi abitanti si erano ribellati al Signore.  Egli aveva milleduecento carri, sessantamila cavalli. Coloro che erano venuti con lui dall'Egitto non si contavano: Libi, Succhei ed Etiopi.  Egli prese le fortezze di Giuda e giunse fino a Gerusalemme.  Il profeta Semaia si present a Roboamo e agli ufficiali di Giuda, che si erano raccolti in Gerusalemme per paura di Sisach, e disse loro: "Dice il Signore: Voi mi avete abbandonato, perci anch'io vi ho abbandonati nelle mani di Sisach".  Allora i capi di Israele e il re si umiliarono e dissero: "Giusto  il Signore!".  Poich si erano umiliati, il Signore parl a Semaia: "Si sono umiliati e io non li distrugger. Anzi conceder loro la liberazione fra poco; la mia ira non si rovescer su Gerusalemme per mezzo di Sisach.  Tuttavia essi saranno a lui sottomessi; cos conosceranno la differenza fra la sottomissione a me e quella ai regni delle nazioni".
	 Sisach, re d'Egitto, venne a Gerusalemme e prese i tesori del tempio e i tesori della reggia, li vuot. Prese anche gli scudi d'oro fatti da Salomone.  Il re Roboamo li sostitu con scudi di bronzo, che affid agli ufficiali delle guardie addette alla reggia.  Ogni volta che il re andava nel tempio, le guardie li prendevano, quindi li riportavano nella sala delle guardie.  Perch Roboamo si era umiliato, lo sdegno del Signore si ritir da lui e non lo distrusse del tutto. Anzi in Giuda ci furono avvenimenti felici.
	 Il re Roboamo si consolid in Gerusalemme e regn. Quando divenne re, Roboamo aveva quarantun anni; regn diciassette anni in Gerusalemme, citt scelta dal Signore fra tutte le trib di Israele per porvi il suo nome. Sua madre, ammonita, si chiamava Naama.  Egli fece il male, perch non aveva applicato il cuore alla ricerca del Signore.
	 Le gesta di Roboamo, le prime e le ultime, sono descritte negli atti del profeta Semaia e del veggente Iddo, secondo le genealogie. Ci furono guerre continue fra Roboamo e Geroboamo.  Roboamo si addorment con i suoi padri e fu sepolto nella citt di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Abia.



	 Nell'anno diciottesimo del re Geroboamo divenne re di Giuda Abia.  Regn tre anni in Gerusalemme; sua madre, di Gbaa, si chiamava Maaca, figlia di Uril. Ci fu guerra fra Abia e Geroboamo.  Abia attacc battaglia con un esercito di valorosi, quattrocentomila uomini scelti. Geroboamo si schier in battaglia contro di lui con ottocentomila uomini scelti.
	 Abia si pose sul monte Semaraim, che  sulle montagne di fraim e grid: "Ascoltatemi, Geroboamo e tutto Israele!  Non sapete forse che il Signore, Dio di Israele, ha concesso il regno a Davide su Israele per sempre, a lui e ai suoi figli con un'alleanza inviolabile?
	 Geroboamo figlio di Nebt, ministro di Salomone figlio di Davide,  sorto e si  ribellato contro il suo padrone.  Presso di lui si sono radunati uomini sfaccendati e iniqui; essi si fecero forti contro Roboamo figlio di Salomone. Roboamo era giovane, timido di carattere; non fu abbastanza forte di fronte a loro.  Ora voi pensate di imporvi sul regno del Signore, che  nelle mani dei figli di Davide, perch siete una grande moltitudine e con voi sono i vitelli d'oro, che Geroboamo vi ha fatti come di.  Non avete forse voi scacciato i sacerdoti del Signore, figli di Aronne, e i leviti e non vi siete costituiti sacerdoti come i popoli degli altri paesi? Chiunque si  presentato con un giovenco di armento e con sette arieti a farsi consacrare  divenuto sacerdote di chi non  Dio.
	 Quanto a noi, il Signore  nostro Dio; non l'abbiamo abbandonato. I sacerdoti, che prestano servizio al Signore, sono figli di Aronne e leviti sono gli addetti alle funzioni.  Essi offrono al Signore olocausti ogni mattina e ogni sera, il profumo fragrante, i pani dell'offerta su una tavola monda, dispongono i candelabri d'oro con le lampade da accendersi ogni sera, perch noi osserviamo i comandi del Signore nostro Dio, mentre voi lo avete abbandonato.  Ecco noi abbiamo, alla nostra testa, Dio con noi; i suoi sacerdoti e le trombe squillanti stanno per suonare la carica contro di voi. Israeliti, non combattete contro il Signore, Dio dei vostri padri, perch non avrete successo".
	 Geroboamo li aggir con un agguato per assalirli alle spalle. Le truppe stavano di fronte a Giuda, mentre coloro che erano in agguato si trovavano alle spalle.  Quelli di Giuda si volsero. Avendo da combattere di fronte e alle spalle, gridarono al Signore e i sacerdoti suonarono le trombe.  Tutti quelli di Giuda alzarono grida. Mentre quelli di Giuda emettevano grida, Dio sconfisse Geroboamo e tutto Israele di fronte ad Abia e a Giuda.  Gli Israeliti fuggirono di fronte a Giuda; Dio li aveva messi in potere di costoro.  Abia e la sua truppa inflissero loro una grave sconfitta; fra gli Israeliti caddero morti cinquecentomila uomini scelti.  In quel tempo furono umiliati gli Israeliti, mentre si rafforzarono quelli di Giuda, perch avevano confidato nel Signore, Dio dei loro padri.
	 Abia insegu Geroboamo; gli prese le seguenti citt: Betel con le dipendenze, Iesana con le dipendenze ed Efron con le dipendenze.  Durante la vita di Abia Geroboamo non ebbe pi forza alcuna; il Signore lo colp ed egli mor.  Abia, invece, si rafforz; egli prese quattordici mogli e gener ventidue figli e sedici figlie.
	 Le altre gesta di Abia, le sue azioni e le sue parole, sono descritte nella memoria del profeta Iddo.  Abia si addorment con i suoi padri; lo seppellirono nella citt di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Asa.
	Ai suoi tempi il paese rest tranquillo per dieci anni.



	 Asa fece ci che  bene e giusto agli occhi del Signore suo Dio.  Allontan gli altari stranieri e le alture; spezz le stele ed elimin i pali sacri.  Egli ordin a Giuda di ricercare il Signore, Dio dei loro padri, e di eseguirne la legge e i comandi.  Da tutte le citt di Giuda allontan le alture e gli altari per l'incenso. Il regno fu tranquillo sotto di lui.  Ricostru le fortezze in Giuda, poich il paese era tranquillo e in quegli anni non si trovava in guerra; il Signore gli aveva concesso pace.
	 Egli disse a Giuda: "Ricostruiamo quelle citt circondandole di mura e di torri con porte e sbarre, mentre il paese  ancora in nostro potere perch abbiamo ricercato il Signore nostro Dio; noi l'abbiamo ricercato ed egli ci ha concesso la pace alle frontiere". Ricostruirono e prosperarono.
	 Asa aveva un esercito di trecentomila uomini di Giuda con grandi scudi e lance e di duecentottantamila Beniaminiti con piccoli scudi e archi. Tutti costoro erano uomini valorosi.
	 Contro di loro marci Zerach l'Etiope con un esercito di un milione di uomini e con trecento carri; egli giunse fino a Maresa.  Asa gli and incontro; si schierarono a battaglia nella valle di Sefata presso Maresa.  Asa domand al Signore, suo Dio: "Signore, fuori di te, nessuno pu soccorrere nella lotta fra il potente e chi  senza forza; soccorrici, Signore nostro Dio, perch noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine; Signore, tu sei nostro Dio; un uomo non prevalga su di te!".
	 Il Signore sconfisse gli Etiopi di fronte ad Asa e di fronte a Giuda. Gli Etiopi si diedero alla fuga.  Asa e quanti erano con lui li inseguirono fino a Gherar. Degli Etiopi ne caddero tanti da non restarne uno vivo, perch fatti a pezzi di fronte al Signore e al suo esercito. Quelli riportarono molto bottino.  Conquistarono anche tutte le citt intorno a Gherar, poich lo spavento del Signore si era diffuso in esse; saccheggiarono tutte le citt, nelle quali c'era grande bottino.  Si abbatterono anche sulle tende dei pastori, facendo razzie di pecore e di cammelli in grande quantit, quindi tornarono a Gerusalemme.



	 Lo spirito di Dio invest Azaria, figlio di Obed.  Costui, uscito incontro ad Asa, gli disse: "Asa e voi tutti di Giuda e di Beniamino, ascoltatemi! Il Signore sar con voi, se voi sarete con lui; se lo ricercherete, si lascer trovare da voi, ma se lo abbandonerete, vi abbandoner.  Per lungo tempo in Israele non c'era il vero Dio, n un sacerdote che insegnasse, n una legge.  Ma, nella miseria, egli fece ritorno al Signore, Dio di Israele; lo ricercarono ed Egli si lasci trovare da loro.  In quei tempi non c'era pace per nessuno, perch grandi perturbazioni c'erano fra gli abitanti dei vari paesi.  Una nazione cozzava contro l'altra, una citt contro l'altra, perch Dio li affliggeva con tribolazioni di ogni genere.  Ma voi siate forti e le vostre mani non crollino, perch ci sar un salario per il vostro lavoro".
	 Quando Asa ebbe udito queste parole e la profezia, riprese animo. Elimin gli idoli da tutto il paese di Giuda e di Beniamino e dalle citt che egli aveva conquistate sulle montagne di fraim; rinnov l'altare del Signore, che si trovava di fronte al vestibolo del Signore.  Radun tutti gli abitanti di Giuda e di Beniamino e quanti, provenienti da fraim, da Mansse e da Simeone, abitavano in mezzo a loro come stranieri; difatti da Israele erano venuti da lui in grande numero, avendo constatato che il Signore era con lui.
	 Si radunarono in Gerusalemme nel terzo mese dell'anno quindicesimo del regno di Asa.  In quel giorno sacrificarono al Signore parte della preda che avevano riportata: settecento buoi e settemila pecore.  Si obbligarono con un'alleanza a ricercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il cuore e con tutta l'anima.  Per chiunque, grande o piccolo, uomo o donna, non avesse ricercato il Signore, Dio di Israele, c'era la morte.  Giurarono al Signore a voce alta e con acclamazioni, fra suoni di trombe e di corni.  Tutto Giuda gio per il giuramento, perch avevano giurato con tutto il cuore e avevano ricercato il Signore con tutto l'ardore e questi si era lasciato trovare da loro e aveva concesso la pace alle frontiere.
	 Il re destitu dalla sua dignit di regina Maaca, madre di Asa, perch aveva eretto un abominio in onore di Asera. Asa demol questo abominio, lo fece a pezzi e lo bruci nel torrente Cedron.  Ma non scomparvero le alture da Israele, anche se il cuore di Asa si mantenne integro per tutta la vita.  Egli fece portare nel tempio le cose consacrate da suo padre e quelle consacrate da lui stesso, consistenti in argento, oro e vasellame.  Non ci fu guerra fino all'anno trentacinquesimo del regno di Asa.



	 Nell'anno trentaseiesimo del regno di Asa il re di Israele Baasa marci contro Giuda. Egli fortific Rama per impedire le comunicazioni con Asa re di Giuda.  Asa tir fuori dai tesori del tempio e della reggia argento e oro e li mand a Ben-Hadd, re di Aram residente in Damasco, con questa proposta:  "Ci sia alleanza fra me e te, come c'era fra mio padre e tuo padre. Ecco ti mando argento e oro. Su, rompi l'alleanza con Baasa re di Israele ed egli si ritiri da me".  Ben-Hadd ascolt il re Asa; mand contro le citt di Israele i suoi capi delle forze armate, che occuparono Iion, Dan, Abel-Maim e tutte le citt di approvvigionamento di Nftali.  Quando lo seppe, Baasa cess di fortificare Rama, desistette dalla sua impresa.  Il re Asa convoc tutti quelli di Giuda, che andarono a prendere le pietre e il legname con cui Baasa stava fortificando Rama e con questo materiale egli fortific Gheba e Mizp.
	 In quel tempo il veggente Canni si present ad Asa re di Giuda e gli disse: "Poich ti sei appoggiato al re di Aram e non al Signore tuo Dio, l'esercito del re di Aram  sfuggito al tuo potere.  Etiopi e Libi non costituivano forse un grande esercito, con numerosissimi carri e cavalli? Poich ti appoggiasti al Signore, egli non li consegn forse in tuo potere?  Difatti il Signore con gli occhi scruta tutta la terra per mostrare la sua potenza a favore di chi si comporta con lui con cuore sincero. Tu in ci hai agito da stolto; per questo d'ora in poi avrai guerre".  Asa si sdegn contro il veggente e lo mise in prigione, essendo adirato con lui per tali parole. In quel tempo Asa oppresse anche parte del popolo.
	 Ecco le gesta di Asa, le prime come le ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e di Israele.
	 Nell'anno trentanovesimo del suo regno, Asa si ammal gravemente ai piedi. Neppure nell'infermit egli ricerc il Signore, ricorrendo solo ai medici.  Asa si addorment con i suoi padri; mor nell'anno quarantunesimo del suo regno.  Lo seppellirono nel sepolcro che egli si era scavato nella citt di Davide. Lo stesero su un letto pieno di aromi e profumi lavorati da un esperto di profumeria; ne bruciarono per lui una quantit immensa.



	 Al suo posto divenne re suo figlio Gisafat, che si fortific contro Israele.  Egli mise guarnigioni militari in tutte le fortezze di Giuda; nomin governatori per le citt di Giuda e per le citt di fraim occupate dal padre Asa.
	 Il Signore fu con Gisafat, perch egli segu la primitiva condotta di suo padre e non ricerc i Baal,  ma piuttosto ricerc il Dio di suo padre e ne segu i comandi, senza imitare Israele.  Il Signore consolid il regno nelle mani di Gisafat e tutto Giuda gli portava offerte. Egli ebbe ricchezze e gloria in quantit.  Il suo cuore divenne forte nel seguire il Signore; elimin anche le alture e i pali sacri da Giuda.
	 Nell'anno terzo del suo regno mand i suoi ufficiali Ben-Cail, Abdia, Zaccaria, Netanel e Michea a insegnare nelle citt di Giuda.  Con essi c'erano i leviti Semaia, Natania, Zebadia, Asael, Semiraimot, Ginata, Adonia e Tobia e i sacerdoti Elisama e Ioram.  Insegnarono in Giuda; avevano con s il libro della legge del Signore e percorsero tutte le citt di Giuda, istruendo il popolo.
	 Il terrore del Signore si diffuse per tutti i regni che circondavano Giuda e cos essi non fecero guerra a Gisafat.  Da parte dei Filistei si portavano a Gisafat tributi e argento in dono; anche gli Arabi gli portavano bestiame minuto: settemilasettecento arieti e settemilasettecento capri.
	 Gisafat cresceva sempre in potenza. Egli costru in Giuda castelli e citt di approvvigionamento.
	 Disponeva di molta manodopera nelle citt di Giuda. In Gerusalemme risiedevano i suoi guerrieri, uomini valorosi.  Ecco il loro censimento secondo i casati: per Giuda, capi di migliaia: Adna il capo, e con lui trecentomila uomini valorosi.  Alle sue dipendenze c'era il comandante Giovanni e con lui duecentottantamila uomini.  Alle sue dipendenze c'era Amasia figlio di Zicr, votato al Signore, e con lui duecentomila uomini valorosi;  per Beniamino, Eliada, uomo valoroso, e con lui duecentomila armati di arco e di scudo.  Alle sue dipendenze c'era Iozabad e con lui centottantamila uomini in assetto di guerra.
	 Tutti costoro erano al servizio del re, oltre quelli che il re aveva stabiliti nelle fortezze in tutto Giuda.



	 Gisafat, che aveva ricchezza e gloria in abbondanza, si imparent con Acab.  Dopo alcuni anni scese da Acab in Samaria e Acab uccise per lui e per la gente del suo seguito pecore e buoi in quantit e lo persuase ad attaccare con lui Ramot di Glaad.  Acab re di Israele disse a Gisafat re di Giuda: "Vuoi venire con me contro Ramot di Glaad?". Gli rispose: "Conta su di me come su di te, sul mio popolo come sul tuo; sar con te in battaglia".
	 Allora Gisafat disse al re di Israele: "Consulta oggi stesso l'oracolo del Signore".  Il re di Israele radun i profeti, quattrocento circa, e domand loro: "Devo marciare contro Ramot di Glaad o devo rinunziarvi?". Gli risposero: "Attacca; Dio la metter nelle mani del re".  Gisafat disse: "Non c' qui nessun profeta del Signore da consultare?".  Il re di Israele rispose a Gisafat: "Ci sarebbe un uomo con cui consultare il Signore, ma io lo detesto perch non mi predice il bene ma sempre il male. Si tratta di Michea figlio di Imla". Gisafat disse: "Il re mio signore non parli cos".  Il re di Israele, chiamato un consigliere, gli ordin: "Convoca subito Michea figlio di Imla!".
	 Il re di Israele e Gisafat re di Giuda, seduti ognuno sul suo trono, vestiti dei loro mantelli sedevano nell'aia di fronte alla porta di Samaria e tutti i profeti predicevano davanti a loro.  Sedecia, figlio di Chenaana, che si era fatto corna di ferro, affermava: "Cos dice il Signore: Con queste cozzerai contro gli Aramei sino ad annientarli".  Tutti i profeti predicevano allo stesso modo: "Assali Ramot di Glaad, avrai successo; il Signore la metter nelle mani del re".
	 Il messaggero, che era andato a chiamare Michea, gli disse: "Ecco le parole dei profeti sono concordi nel predire il successo del re; ora la tua parola sia identica alle loro; predici il successo".  Michea rispose: "Per la vita del Signore, io annunzier solo quanto mi dir il mio Dio".  Si present al re, che gli domand: "Michea, dobbiamo marciare contro Ramot di Glaad oppure dobbiamo rinunziarvi?". Quegli rispose: "Attaccatela, avrete successo; i suoi abitanti saranno messi nelle vostre mani".  Il re gli disse: "Quante volte ti devo scongiurare di non dirmi altro che la verit in nome del Signore?".  Allora egli disse:

	"Ho visto tutti gli Israeliti
	vagare sui monti
	come pecore senza pastore.
	Il Signore dice: Non hanno padroni; ognuno torni a casa in pace!".

	 Il re di Israele disse a Gisafat: "Non te l'avevo forse detto che non mi avrebbe predetto nulla di buono, ma solo il male?".
	 Michea disse: "Pertanto, ascoltate la parola del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul trono; tutto l'esercito celeste stava alla sua destra e alla sua sinistra.  Il Signore domand: Chi inganner Acab re di Israele, perch marci contro Ramot di Glaad e vi perisca? Chi rispose in un modo e chi in un altro.  Si fece avanti uno spirito che - presentatosi al Signore - disse: Io lo inganner. Il Signore gli domand: Come?  Rispose: Andr e diventer uno spirito di menzogna sulla bocca di tutti i suoi profeti. Quegli disse: Lo ingannerai; certo riuscirai; va'e fa'cos.  Ecco, dunque, il Signore ha messo uno spirito di menzogna nella bocca di tutti questi tuoi profeti, ma il Signore a tuo riguardo preannunzia una sciagura".
	 Allora Sedecia figlio di Chenaana si avvicin e percosse Michea sulla guancia dicendo: "Per quale via lo spirito del Signore  passato da me per venire a parlare in te?".  Michea rispose: "Ecco lo vedrai quando passerai di stanza in stanza per nasconderti".  Il re di Israele disse: "Prendete Michea e conducetelo ad Amon capo della citt e a Ioas figlio del re.  Riferite loro: Il re ordina: Mettetelo in prigione e mantenetelo con il minimo di pane e di acqua finch torner in pace".  Michea disse: "Se tu tornerai in pace, il Signore non ha parlato per mezzo mio".
	 Il re di Israele e Gisafat re di Giuda marciarono su Ramot di Glaad.  Il re di Israele disse a Gisafat: "Io mi travestir per andare in battaglia. Tu resta con i tuoi abiti". Il re di Israele si travest ed entrarono in battaglia.  Il re di Aram aveva ordinato ai suoi capi dei carri: "Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, ma unicamente contro il re di Israele!".  Quando i capi dei carri videro Gisafat dissero: " il re di Israele!". Lo circondarono per assalirlo; Gisafat grid e il Signore gli venne in aiuto e Dio li allontan dalla sua persona.  Quando si accorsero che non era il re di Israele, i capi dei carri si allontanarono da lui.  Ma uno, teso a caso l'arco, colp il re di Israele fra le maglie dell'armatura e la corazza. Il re disse al suo cocchiere: "Gira, portami fuori dalla mischia, perch sono ferito".  La battaglia infuri per tutto quel giorno; il re di Israele stette sul carro di fronte agli Aramei sino alla sera e mor al tramonto del sole.



	 Gisafat, re di Giuda, torn in pace a casa in Gerusalemme.
	 Il veggente Ieu, figlio di Canni, gli and incontro e disse a Gisafat: "Si doveva forse recare aiuto a un empio? Potevi dunque amare coloro che odiano il Signore? Per questo lo sdegno del Signore  contro di te.  Tuttavia in te si sono trovate cose buone, perch hai bruciato i pali sacri nella regione e hai rivolto il tuo cuore alla ricerca di Dio".
	 Gisafat, dopo un soggiorno in Gerusalemme, si rec di nuovo fra il suo popolo da Bersabea alle montagne di fraim, riportandolo al Signore, Dio dei loro padri.  Egli stabil giudici nella regione, in tutte le fortezze di Giuda, citt per citt.  Ai giudici egli raccomand: "Guardate a quello che fate, perch non giudicate per gli uomini, ma per il Signore, il quale sar con voi quando pronunzierete la sentenza.  Ora il timore del Signore sia con voi; nell'agire badate che nel Signore nostro Dio non c' nessuna iniquit; egli non ha preferenze personali n accetta doni".
	 Anche in Gerusalemme Gisafat costitu alcuni leviti, sacerdoti e capifamiglia di Israele, per dirimere le questioni degli abitanti di Gerusalemme.  Egli comand loro: "Voi agirete nel timore del Signore, con fedelt e con cuore integro.  Su ogni causa che vi verr presentata da parte dei vostri fratelli che abitano nelle loro citt - si tratti di omicidio o di una questione che riguarda la legge o un comando, gli statuti o i decreti - istruiteli in modo che non si rendano colpevoli davanti al Signore e il suo sdegno non si riversi su di voi e sui vostri fratelli. Agite cos e non diventerete colpevoli.  Ecco Amaria sommo sacerdote vi guider in ogni questione religiosa, mentre Zebadia figlio di Ismaele, capo della casa di Giuda, vi guider in ogni questione che riguarda il re; in qualit di scribi sono a vostra disposizioni i leviti. Coraggio, mettetevi al lavoro. Il Signore sar con il buono".



	 In seguito i Moabiti e gli Ammoniti, aiutati dai Meuniti, mossero guerra a Gisafat.  Andarono ad annunziare a Gisafat: "Una grande moltitudine  venuta contro di te da oltre il mare, da Edom. Ecco sono in Cazezon-Tamr, cio in Engddi".  Nella paura Gisafat si rivolse al Signore; per questo indisse un digiuno per tutto Giuda.  Quelli di Giuda si radunarono per implorare aiuto dal Signore; vennero da tutte le citt di Giuda per implorare aiuto dal Signore.
	 Gisafat stette in piedi in mezzo all'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio, di fronte al nuovo cortile.  Egli disse: "Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che  in cielo? Tu domini su tutti i regni dei popoli. Nelle tue mani sono la forza e la potenza; nessuno pu opporsi a te.  Non hai scacciato tu, nostro Dio, gli abitanti di questa regione di fronte al tuo popolo Israele e non hai consegnato il paese per sempre alla discendenza del tuo amico Abramo?  Gli Israeliti lo hanno abitato e vi hanno costruito un santuario al tuo nome dicendo:  Se ci piomber addosso una sciagura, una spada punitrice, una peste o una carestia, noi ci presenteremo a te in questo tempio, poich il tuo nome  in questo tempio, e grideremo a te dalla nostra sciagura e tu ci ascolterai e ci aiuterai.  Ora, ecco gli Ammoniti, i Moabiti e quelli delle montagne di Seir, nelle cui terre non hai permesso agli Israeliti di entrare, quando venivano dal paese d'Egitto, e perci si sono tenuti lontani da quelli e non li hanno distrutti,  ecco, ora ci ricompensano venendoci a scacciare dalla eredit che tu hai acquistata per noi.  Dio nostro, non ci vorrai rendere giustizia nei loro riguardi, poich noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine cos grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare; perci i nostri occhi sono rivolti a te".
	 Tutti gli abitanti di Giuda stavano in piedi davanti al Signore, con i loro bambini, le loro mogli e i loro figli.  Allora lo spirito del Signore, in mezzo all'assemblea, fu su Iacazil, figlio di Zaccaria, figlio di Benai, figlio di Ieil, figlio di Mattania, levita dei figli di Asaf.  Egli disse: "Porgete l'orecchio, voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Gisafat. Vi dice il Signore: Non temete e non spaventatevi davanti a questa moltitudine immensa perch la guerra non  diretta contro di voi, ma contro Dio.  Domani, scendete contro di loro; ecco, saliranno per la salita di Ziz. Voi li sorprenderete al termine della valle di fronte al deserto di Ieruel.  Non toccher a voi combattere in tale momento; fermatevi bene ordinati e vedrete la salvezza che il Signore operer per voi, o Giuda e Gerusalemme. Non temete e non abbattetevi. Domani, uscite loro incontro; il Signore sar con voi".
	 Gisafat si inginocchi con la faccia a terra; tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono davanti al Signore per adorarlo.  I leviti, dei figli dei Keatiti e dei figli dei Korachiti, si alzarono a lodare il Signore, Dio di Israele, a piena voce.
	 La mattina dopo si alzarono presto e partirono per il deserto di Teka. Mentre si muovevano, Gisafat si ferm e disse: "Ascoltatemi, Giuda e abitanti di Gerusalemme! Credete nel Signore vostro Dio e sarete saldi; credete nei suoi profeti e riuscirete".  Quindi, consigliatosi con il popolo, mise i cantori del Signore, vestiti con paramenti sacri, davanti agli uomini in armi, perch lodassero il Signore dicendo:

	'Lodate il Signore,
	perch la sua grazia dura sempre'.

	 Appena cominciarono i loro canti di esultanza e di lode, il Signore tese un agguato contro gli Ammoniti, i Moabiti e quelli delle montagne di Seir, venuti contro Giuda e furono sconfitti.  Gli Ammoniti e i Moabiti insorsero contro gli abitanti delle montagne di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli. Quando ebbero finito con gli abitanti delle montagne di Seir, contribuirono a distruggersi a vicenda.
	 Quando quelli di Giuda raggiunsero la collina da dove si vedeva il deserto, si voltarono verso la moltitudine, ed ecco non c'erano che cadaveri gettati per terra, senza alcun superstite.  Gisafat e la sua gente andarono a raccogliere la loro preda. Vi trovarono in abbondanza bestiame, ricchezze, vesti e oggetti preziosi. Ne presero pi di quanto ne potessero portare. Passarono tre giorni a raccogliere il bottino, perch esso era molto abbondante.  Il quarto giorno si radunarono nella valle di Berac; poich l benedissero il Signore, chiamarono quel luogo valle della Benedizione, nome ancora in uso.  Quindi tutto Giuda e tutti quelli di Gerusalemme, con Gisafat alla testa, partirono per tornare in Gerusalemme, pieni di gioia perch il Signore li aveva riempiti di letizia a spese dei loro nemici.  Entrarono in Gerusalemme diretti al tempio, fra suoni di arpe, di cetre e di trombe.  Quando si seppe che il Signore aveva combattuto contro i nemici di Israele, il terrore di Dio si diffuse su tutti i regni dei vari paesi.  Il regno di Gisafat fu tranquillo; Dio gli aveva concesso la pace su tutte le frontiere.
	 Gisafat regn su Giuda. Aveva trentacinque anni quando divenne re; regn venticinque anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azuba figlia di Silchi.  Segu la strada di suo padre, senza allontanarsi, per fare ci che  retto agli occhi del Signore.  Ma non scomparvero le alture; il popolo non aveva ancora rafforzato il cuore nella ricerca del Dio dei suoi padri.
	 Le altre gesta di Gisafat, le prime come le ultime, ecco sono descritte negli atti di Ieu, figlio di Canni, inseriti nel libro dei re di Israele.
	 In seguito Gisafat, re di Giuda, si alle con Acazia re di Israele che agiva con empiet.  Egli si associ a lui per costruire navi capaci di raggiungere Tarsis. Allestirono le navi in Ezion-Ghber.  Ma Elizer figlio di Dodava, di Maresa, predisse contro Gisafat: "Perch ti sei alleato con Acazia, il Signore ha aperto una breccia nei tuoi lavori". Le navi si sfasciarono e non poterono salpare per Tarsis.



	 Gisafat si addorment con i suoi padri e fu sepolto con loro nella citt di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Ioram.
	 I suoi fratelli, figli di Gisafat, erano Azaria, Iechil, Zaccaria, Azariau, Michele e Sefatia; tutti costoro erano figli di Gisafat re di Israele.  Il padre aveva dato loro ricchi doni: argento, oro e oggetti preziosi insieme con fortezze in Giuda; il regno per l'aveva assegnato a Ioram, perch era il primogenito.
	 Ioram prese in possesso il regno di suo padre e quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni ufficiali di Israele.  Quando divenne re, Ioram aveva trentadue anni; regn in Gerusalemme otto anni.  Segu la strada dei re di Israele, come aveva fatto la casa di Acab, perch sua moglie era figlia di Acab. Egli fece ci che  male agli occhi del Signore,  ma il Signore non volle distruggere la casa di Davide a causa dell'alleanza che aveva conclusa con Davide e della promessa fattagli di lasciargli sempre una lampada, per lui e per i suoi figli.
	 Durante il suo regno Edom si ribell a Giuda e si elesse un re.  Ioram con i suoi ufficiali e con tutti i carri pass la frontiera e, assalendoli di notte, sconfisse gli Idumei che l'avevano accerchiato, insieme con gli ufficiali dei suoi carri.  Ma Edom, ribellatosi a Giuda, ancora oggi  indipendente. In quel tempo anche Libna si ribell al suo dominio, perch Ioram aveva abbandonato il Signore, Dio dei suoi padri.  Egli inoltre eresse alture nelle citt di Giuda, spinse alla idolatria gli abitanti di Gerusalemme e fece traviare Giuda.
	 Gli giunse da parte del profeta Elia uno scritto che diceva: "Dice il Signore, Dio di Davide tuo padre: Perch non hai seguito la condotta di Gisafat tuo padre, n la condotta di Asa re di Giuda,  ma hai seguito piuttosto la condotta dei re di Israele, hai spinto alla idolatria Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come ha fatto la casa di Acab, e inoltre hai ucciso i tuoi fratelli, cio la famiglia di tuo padre, uomini migliori di te,  ecco, il Signore far cadere un grave disastro sul tuo popolo, sui tuoi figli, sulle tue mogli e su tutti i tuoi beni.  Tu soffrirai gravi malattie, una malattia intestinale tale che per essa le tue viscere ti usciranno nel giro di due anni".
	 Il Signore risvegli contro Ioram l'ostilit dei Filistei e degli Arabi che abitano al fianco degli Etiopi.  Costoro attaccarono Giuda, vi penetrarono e razziarono tutti i beni della reggia, asportando anche i figli e le mogli del re. Non gli rimase nessun figlio, se non Ioacaz il pi piccolo.  Dopo tutto questo, il Signore lo colp con una malattia intestinale inguaribile.  And avanti per pi di un anno; verso la fine del secondo anno, gli uscirono le viscere per la gravit della malattia e cos mor fra dolori atroci. E per lui il popolo non bruci aromi, come si erano bruciati per i suoi padri.
	 Quando divenne re, egli aveva trentadue anni; regn otto anni in Gerusalemme. Se ne and senza lasciare rimpianti; lo seppellirono nella citt di Davide, ma non nei sepolcri dei re.



	 Gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re al suo posto Acazia, il minore dei figli, perch tutti quelli pi anziani erano stati uccisi dalla banda che era penetrata con gli Arabi nell'accampamento. Cos divenne re Acazia figlio di Ioram, re di Giuda.  Quando divenne re, Acazia aveva ventidue anni; regn un anno in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia ed era figlia di Omri.  Anch'egli imit la condotta della casa di Acab, perch sua madre lo consigliava ad agire da empio.  Fece ci che  male agli occhi del Signore, come facevano quelli della famiglia di Acab, perch dopo la morte di suo padre costoro, per sua rovina, erano i suoi consiglieri.  Su consiglio di costoro entr anche in guerra con Ioram figlio di Acab, re di Israele e contro Cazal re di Aram, in Ramot di Glaad. Gli Aramei ferirono Ioram,  che torn a curarsi in Izrel per le ferite ricevute in Ramot di Glaad mentre combatteva con Cazal re di Aram. Acazia figlio di Ioram, re di Giuda, scese per visitare Ioram figlio di Acab, in Izrel perch costui era malato.  Fu volont di Dio che Acazia, per sua rovina, andasse da Ioram. Difatti, quando giunse, usc con Ioram incontro a Ieu figlio di Nimsi, che il Signore aveva consacrato perch distruggesse la casa di Acab.  Mentre faceva giustizia della casa di Acab, Ieu trov i capi di Giuda e i nipoti di Acazia, suoi servi, e li uccise.  Egli fece ricercare Acazia e lo catturarono mentre era nascosto in Samaria; lo condussero da Ieu, che lo uccise. Ma lo seppellirono, perch dicevano: " figlio di Gisafat, che ha ricercato il Signore con tutto il cuore".
	Nella casa di Acazia nessuno era in grado di regnare.
	 Atalia, madre di Acazia, visto che era morto il figlio, si propose di sterminare tutta la discendenza regale della casa di Giuda.  Ma Iosabeat figlia del re, prese Ioas figlio di Acazia, e lo nascose, togliendolo dal gruppo dei figli del re destinati alla morte. Essa lo introdusse insieme con la nutrice in una camera da letto e cos Iosabeat, figlia del re Ioram e moglie del sacerdote Ioiad - era anche sorella di Acazia - sottrasse Ioas ad Atalia, che perci non lo mise a morte.  Egli rimase nascosto presso di lei nel tempio di Dio per sei anni; intanto Atalia regnava sul paese.



	 Nell'anno settimo Ioiad, sentendosi sicuro, prese i capi di centurie, cio Azaria, figlio di Ierocam, Ismaele figlio di Giovanni, Azaria figlio di Obed, Maaseia figlio di Adaia, ed Elisaft figlio di Zicr, e concluse un'alleanza con loro.  Percorsero Giuda e radunarono i leviti da tutte le citt di Giuda e i capi dei casati di Israele; essi vennero in Gerusalemme.  Tutta l'assemblea concluse un'alleanza con il re nel tempio di Dio. Ioiad disse loro: "Ecco il figlio del re. Deve regnare come ha promesso il Signore ai figli di Davide.  Questo  ci che dovrete fare: un terzo fra quelli di voi che prendono servizio il sabato, sacerdoti e leviti, monter la guardia alle porte;  un altro terzo star nella reggia e un terzo alla porta di Iesod, mentre tutto il popolo star nei cortili del tempio.  Nessuno entri nel tempio, se non i sacerdoti e i leviti di servizio; costoro vi entreranno, perch essi sono santificati; tutto il popolo osserver l'ordine del Signore.  I leviti circonderanno il re, ognuno con l'arma in pugno; chiunque tenti di entrare nel tempio sia messo a morte. Essi staranno vicino al re seguendolo in ogni movimento".
	 I leviti e tutti quelli di Giuda fecero quanto aveva comandato il sacerdote Ioiad. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio di sabato come quelli che smontavano di sabato, perch il sacerdote Ioiad non aveva licenziato le classi uscenti.  Il sacerdote Ioiad diede ai capi delle centurie lance, scudi grandi e piccoli, gi appartenenti al re Davide e allora depositati nel tempio di Dio.  Mise tutto il popolo, ognuno con l'arma in pugno, nel lato meridionale e nel lato settentrionale del tempio, lungo l'altare e l'edificio, in modo da circondare il re.  Si fece uscire il figlio del re e gli si impose il diadema con le insegne. Lo si proclam re; Ioiad e i suoi figli lo unsero e poi gridarono: "Viva il re!".
	 Quando sent le grida del popolo che acclamando correva verso il re, Atalia si present al popolo nel tempio.  Guard ed ecco, il re stava sul suo seggio all'ingresso; gli ufficiali e i trombettieri circondavano il re; tutto il popolo del paese gioiva a suon di trombe; i cantori, con gli strumenti musicali, intonavano i canti di lode. Atalia si strapp le vesti e grid: "Tradimento, tradimento!".
	 Il sacerdote Ioiad ordin ai capi delle centurie, che comandavano la truppa: "Fatela uscire attraverso le file! Chi la segue sia ucciso di spada". Infatti il sacerdote aveva detto: "Non uccidetela nel tempio".  Le aprirono un passaggio con le mani; essa raggiunse la reggia per l'ingresso della porta dei Cavalli e l essi l'uccisero.
	 Ioiad concluse un'alleanza tra s, il popolo tutto e il re, che il popolo fosse cio il popolo del Signore.  Tutti andarono nel tempio di Baal e lo demolirono; fecero a pezzi i suoi altari e le sue statue e uccisero Mattan, sacerdote di Baal, davanti agli altari.
	 Ioiad affid la sorveglianza del tempio ai sacerdoti e ai leviti, che Davide aveva divisi in classi per il tempio, perch offrissero olocausti al Signore, come sta scritto nella legge di Mos, fra gioia e canti, secondo le disposizioni di Davide.  Stabil i portieri alle porte del tempio perch non vi entrasse alcun immondo per nessun motivo.  Prese i capi di centinaia, i notabili e quanti avevano autorit in mezzo al popolo del paese e fece scendere il re dal tempio. Attraverso la porta Superiore lo condussero nella reggia e lo fecero sedere sul trono regale.  Tutto il popolo fu in festa e la citt rest tranquilla bench Atalia fosse stata uccisa a fil di spada.



	 Quando Ioas divenne re aveva sette anni; regn quarant'anni in Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibia.  Ioas fece ci che  retto agli occhi del Signore finch visse il sacerdote Ioiad.
	 Ioiad gli diede due mogli ed egli gener figli e figlie.
	 In seguito, Ioas decise di restaurare il tempio.  Radun i sacerdoti e i leviti e disse loro: "Andate nelle citt di Giuda e raccogliete ogni anno da tutti gli Israeliti denaro per restaurare il tempio del vostro Dio. Cercate di sollecitare il lavoro". Ma i leviti non mostrarono nessuna fretta.  Allora il re convoc Ioiad loro capo e gli disse: "Perch non hai richiesto dai leviti che portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa prescritta da Mos servo del Signore e fissata dall'assemblea di Israele per la tenda della testimonianza?  L'empia Atalia, infatti, e i suoi adepti hanno dilapidato il tempio di Dio; perfino tutte le cose consacrate del tempio hanno adoperato per i Baal".
	 Per ordine del re fecero una cassa, che posero davanti alla porta del tempio.  Quindi fecero un proclama in Giuda e in Gerusalemme perch si portasse al Signore la tassa imposta da Mos servo di Dio a Israele nel deserto.  Tutti i capi e tutto il popolo si rallegrarono e portarono il denaro che misero nella cassa fino a riempirla.  Quando la cassa veniva portata per l'ispezione reale affidata ai leviti ed essi vedevano che c'era molto denaro, allora veniva lo scriba del re e l'ispettore nominato dal sommo sacerdote, vuotavano la cassa, quindi la prendevano e la ricollocavano al suo posto. Facevano cos ogni giorno e cos misero insieme molto denaro.  Il re e Ioiad lo diedero ai dirigenti dei lavori addetti al tempio ed essi impegnarono scalpellini e falegnami per le riparazioni del tempio; anche lavoratori del ferro e del bronzo si misero al lavoro per riparare il tempio.  I dirigenti dei lavori si mostrarono molto attivi; per la loro opera le riparazioni progredirono; essi riportarono il tempio di Dio allo stato di una volta e lo consolidarono.  Quando ebbero finito, portarono davanti al re e a Ioiad il resto del denaro e con esso fecero arredi per il tempio: vasi per il servizio liturgico e per gli olocausti, coppe e altri oggetti d'oro e d'argento.
	Finch visse Ioiad, si offrirono sempre olocausti nel tempio.  Ma Ioiad, divenuto vecchio e sazio di anni, mor a centotrenta anni.  Lo seppellirono nella citt di Davide con i re, perch aveva agito bene in Israele per il servizio del Signore e per il suo tempio.
	 Dopo la morte di Ioiad, i capi di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto.  Costoro trascurarono il tempio del Signore Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa si scaten l'ira di Dio su Giuda e su Gerusalemme.  Il Signore mand loro profeti perch li facessero ritornare a lui. Essi comunicarono loro il proprio messaggio, ma non furono ascoltati.  Allora lo spirito di Dio invest Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiad, che si alz in mezzo al popolo e disse: "Dice Dio: perch trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poich avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona".  Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio.  Il re Ioas non si ricord del favore fattogli da Ioiad padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: "Il Signore lo veda e ne chieda conto!".
	 All'inizio dell'anno successivo, marci contro Ioas l'esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e in Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i capi e inviarono l'intero bottino al re di Damasco.  L'esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perch essi avevano abbandonato il Signore Dio dei loro padri. Gli Aramei fecero giustizia di Ioas.  Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui per vendicare il figlio del sacerdote Ioiad e lo uccisero nel suo letto. Cos egli mor e lo seppellirono nella citt di Davide, ma non nei sepolcri dei re.
	 Questi furono i congiurati contro di lui: Zabd figlio di Simeat, l'Ammonita, e Iozabd figlio di Simrit, il Moabita.
	 Quanto riguarda i suoi figli, la quantit dei tributi da lui riscossi, il restauro del tempio di Dio, ecco tali cose sono descritte nella memoria del libro dei re. Al suo posto divenne re suo figlio Amazia.



	 Quando divenne re, Amazia aveva venticinque anni; regn ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Ioaddan.  Egli fece ci che  retto agli occhi del Signore, ma non con cuore perfetto.  Quando il regno si fu rafforzato nelle sue mani, egli uccise gli ufficiali che avevano assassinato il re suo padre.  Ma non uccise i loro figli, perch sta scritto nel libro della legge di Mos il comando del Signore: "I padri non moriranno per i figli, n i figli per i padri, ma ognuno morir per il suo peccato".
	 Amazia riun quelli di Giuda e li distribu, secondo i casati, sotto capi di migliaia e sotto capi di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino. Fece un censimento di tutti gli abitanti dai vent'anni in su e trov che c'erano trecentomila uomini atti alla guerra, armati di lancia e di scudo.  Egli assold da Israele centomila uomini valorosi per cento talenti d'argento.
	 Gli si present un uomo di Dio che gli disse: "O re, non si unisca a te l'esercito di Israele, perch il Signore non  con Israele, n con alcuno dei figli di fraim.  Ma se tu vuoi marciare con loro, fa'pure. Raffrzati pure per la battaglia; Dio ti far stramazzare davanti al nemico, poich Dio ha la forza per aiutare e per abbattere".  Amazia rispose all'uomo di Dio: "Che ne sar dei cento talenti che ho dato per la schiera di Israele?". L'uomo di Dio rispose: "Il Signore pu darti molto pi di questo".  Amazia conged la schiera venuta a lui da fraim perch se ne tornasse a casa; ma la loro ira divamp contro Giuda; tornarono a casa loro pieni di sdegno.
	 Amazia, fattosi animo, and a capo del suo esercito nella Valle del sale, ove sconfisse diecimila figli di Seir.  Quelli di Giuda ne catturarono diecimila vivi e, condottili sulla cima della Roccia, li precipitarono gi; tutti si sfracellarono.  I componenti della schiera, che Amazia aveva congedato perch non andassero con lui, assalirono le citt di Giuda, da Samaria a Bet-Corn, uccidendo in esse tremila persone e facendo un immenso bottino.
	 Tornato dalla vittoria sugli Idumei, Amazia fece portare le divinit dei figli di Seir e le costitu suoi di e si prostr davanti a loro e offr loro incenso.  Perci l'ira del Signore divamp contro Amazia; gli mand un profeta che gli disse: "Perch ti sei rivolto a di che non sono stati capace di liberare il loro popolo dalla tua mano?".  Mentre costui lo apostrofava, il re lo interruppe: "Forse ti abbiamo costituito consigliere del re? Smettila! Perch vuoi farti uccidere?". Il profeta cess, ma disse: "Vedo che Dio ha deciso di distruggerti, perch hai fatto una cosa simile e non hai dato retta al mio consiglio".
	 Consigliatosi, Amazia re di Giuda mand a dire a Ioas figlio di Ioacaz, figlio di Ieu, re di Israele: "Su, misuriamoci in guerra!".  Ioas re di Israele fece rispondere ad Amazia re di Giuda: "Il cardo del Libano mand a dire al cedro del Libano: Da'in moglie tua figlia a mio figlio. Ma una bestia selvatica del Libano pass e calpest il cardo.  Tu ripeti: Ecco ho sconfitto Edom! E il tuo cuore si  inorgoglito esaltandosi. Ma stattene a casa! Perch provocare una calamit e precipitare tu e Giuda con te?".
	 Ma Amazia non diede ascolto. Era volont di Dio che fossero consegnati nelle mani del nemico, perch si erano rivolti agli di di Edom.  Allora si mosse Ioas re di Israele; si sfidarono a battaglia, lui e Amazia re di Giuda, in Bet-Smes che appartiene a Giuda.  Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno fugg nella sua tenda.  Ioas re di Israele in Bet-Smes fece prigioniero Amazia re di Giuda, figlio di Ioas, figlio di Ioacaz. Condottolo in Gerusalemme, demol una parte delle mura cittadine, dalla porta di fraim fino alla porta dell'Angolo, per quattrocento cubiti.  Prese tutto l'oro, l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio di Dio, che erano affidati a Obed-dom, i tesori della reggia e alcuni ostaggi e poi torn a Samaria.
	 Amazia figlio di Ioas, re di Giuda, visse ancora quindici anni dopo la morte di Ioas figlio di Ioacaz, re di Israele.  Le altre gesta di Amazia, le prime come le ultime, sono descritte nel libro dei re di Giuda e di Israele.
	 Dopo che Amazia si fu allontanato dal Signore, fu ordita una congiura contro di lui in Gerusalemme. Egli fugg in Lachis, ma lo fecero inseguire fino a Lachis e l l'uccisero.  Lo caricarono su cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella citt di Davide.



	 Tutto il popolo di Giuda prese Ozia che aveva sedici anni e lo proclam re al posto del padre Amazia.  Egli ricostru Elat e la ricondusse sotto il dominio di Giuda, dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.
	 Ozia aveva sedici anni quando divenne re; regn cinquantadue anni in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Iecolia.  Egli fece ci che  retto agli occhi del Signore come aveva fatto Amazia suo padre.  Egli ricerc Dio finch visse Zaccaria, che l'aveva istruito nel timore di Dio, e finch egli ricerc il Signore, Dio lo fece prosperare.
	 Uscito in guerra contro i Filistei, smantell le mura di Gat, di Iabne e di Asdd; costru piazzeforti nel territorio di Asdd e in quello dei Filistei.  Dio lo aiut contro i Filistei, contro gli Arabi abitanti in Gur-Baal e contro i Meuniti.  Gli Ammoniti pagavano un tributo a Ozia, la cui fama giunse sino alla frontiera egiziana, perch egli era divenuto molto potente.
	 Ozia costru torri in Gerusalemme alla porta dell'Angolo e alla porta della Valle e sul Cantone e le fortific.  Costru anche torri nella steppa e scav molte cisterne perch possedeva numeroso bestiame nella pianura e nell'altipiano; aveva campagnoli e vignaioli sui monti e sulle colline, perch egli amava l'agricoltura.
	 Ozia possedeva un esercito agguerrito e pronto per combattere, diviso in schiere, registrate sotto la sorveglianze dello scriba Ieiel e di Maaseia, commissario agli ordini di Anania, uno degli ufficiali del re.  Tutti i capi dei casati di quei prodi ammontavano a duemilaseicento.  Da loro dipendeva un esercito di trecentosettemilacinquecento guerrieri di grande valore, pronti per aiutare il re contro il nemico.  A loro, cio a tutto l'esercito, Ozia forn scudi e lance, elmi, corazze, archi e pietre per le fionde.  In Gerusalemme aveva fatto costruire macchine, inventate da un esperto, che colloc sulle torri e sugli angoli per scagliare frecce e grandi pietre. La fama di Ozia giunse in regioni lontane; divenne potente perch fu molto assistito.
	 Ma in seguito a tanta potenza si insuperb il suo cuore fino a rovinarsi. Difatti si mostr infedele al Signore suo Dio. Penetr nel tempio per bruciare incenso sull'altare.  Dietro a lui entr il sacerdote Azaria con ottanta sacerdoti del Signore, uomini virtuosi.  Questi si opposero al re Ozia, dicendogli: "Non tocca a te, Ozia, offrire l'incenso, ma ai sacerdoti figli di Aronne che sono stati consacrati per offrire l'incenso. Esci dal santuario, perch hai commesso un'infrazione alla legge. Non hai diritto alla gloria che viene dal Signore Dio".  Ozia, che teneva in mano il braciere per offrire l'incenso, si adir. Mentre sfogava la sua collera contro i sacerdoti, gli spunt la lebbra sulla fronte davanti ai sacerdoti nel tempio presso l'altare dell'incenso.  Azaria sommo sacerdote, e tutti i sacerdoti si voltarono verso di lui, che apparve con la lebbra sulla fronte. Lo fecero uscire in fretta di l; anch'egli si precipit per uscire, poich il Signore l'aveva colpito.  Il re Ozia rimase lebbroso fino al giorno della morte. Egli abit in una casa di isolamento, come lebbroso, escluso dal tempio. Suo figlio Iotam dirigeva la reggia e governava il popolo del paese.
	 Le altre gesta di Ozia, le prime come le ultime, le ha descritte il profeta Isaia, figlio di Amoz.  Ozia si addorment con i suoi padri con i quali fu sepolto nel campo presso le tombe reali, perch si diceva: " un lebbroso". Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.



	 Quando Iotam divenne re, aveva venticinque anni; regn sedici anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusa figlia di Zadk.  Egli fece ci che  retto agli occhi del Signore come ag Ozia suo padre, ma non entr nel tempio e il popolo continuava a pervertirsi.  Egli restaur la porta Superiore del tempio; lavor molto anche per le mura dell'Ofel.  Ricostru citt sulle montagne di Giuda; costru castelli e torri nelle zone boscose.  Attacc il re degli Ammoniti, vincendolo. Gli Ammoniti gli diedero in quell'anno - e anche nel secondo e terzo anno - cento talenti d'argento, diecimila 'kor'di grano e altrettanti di orzo; questo gli consegnarono gli Ammoniti.  Iotam divenne potente, perch aveva sempre camminato davanti al Signore suo Dio.
	 Le altre gesta di Iotam, tutte le sue guerre e la sua condotta, ecco sono descritte nel libro dei re di Israele e di Giuda.  Quando divenne re, aveva venticinque anni; regn sedici anni in Gerusalemme.  Iotam si addorment con i suoi padri; lo seppellirono nella citt di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Acaz.



	 Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni; regn sedici anni in Gerusalemme. Non fece ci che  retto agli occhi del Signore, come Davide suo antenato.  Segu le strade dei re di Israele; fece perfino fondere statue per i Baal.  Egli bruci incenso nella valle di Ben-Hinnn; bruci i suoi figli nel fuoco, imitando gli abomini delle popolazioni che il Signore aveva scacciate davanti agli Israeliti.  Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.
	 Ma il Signore suo Dio lo mise nelle mani del re degli Aramei, i quali lo vinsero e gli presero un gran numero di prigionieri, che condussero in Damasco. Fu consegnato anche nelle mani del re di Israele, che gli aveva inflitto una grande sconfitta.  Pekach, figlio di Romelia, in un giorno uccise centomila uomini in Giuda, tutti uomini valorosi, perch avevano abbandonato il Signore Dio dei loro padri.  Zicri, un eroe di fraim, uccise Maaseia figlio del re e Azrikam maggiordomo, ed Elkana luogotenente del re.  Gli Israeliti condussero in prigionia, bottino preso ai propri fratelli, duecentomila persone fra donne, figli e figlie; essi raccolsero anche una preda abbondante che portarono in Samaria.
	 C'era l un profeta del Signore, di nome Oded. Costui usc incontro all'esercito che giungeva in Samaria e disse: "Ecco, a causa dello sdegno contro Giuda, il Signore, Dio dei vostri padri, li ha messi nelle vostre mani; ma voi li avete massacrati con un furore tale che  giunto fino al cielo.  Ora voi dite di soggiogare, come vostri schiavi e schiave, gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme. Ma non siete anche voi colpevoli nei confronti del Signore vostro Dio?  Ora ascoltatemi e rimandate i prigionieri, che avete catturati in mezzo ai vostri fratelli, perch altrimenti l'ira ardente del Signore ricadr su di voi".
	 Alcuni capi tra gli efraimiti, cio Azaria figlio di Giovanni, Berechia figlio di Mesillemt, Ezechia figlio di Sallm, e Amasa figlio di Caldi si alzarono contro quanti tornavano dalla guerra,  dicendo loro: "Non portate qui i prigionieri, perch su di noi pesa gi una colpa nei riguardi del Signore. Voi intendete aumentare il numero dei nostri peccati e delle nostre colpe, mentre la nostra colpa  gi grande e su Israele incombe un'ira ardente".
	 I soldati allora rilasciarono i prigionieri e la preda davanti ai capi e a tutta l'assemblea.  Alcuni uomini, designati per nome, si misero a rifocillare i prigionieri; quanti erano nudi li rivestirono e li calzarono con capi di vestiario presi dal bottino; diedero loro da mangiare e da bere, li medicarono con unzioni; quindi, trasportando su asini gli inabili a marciare, li condussero in Grico, citt delle palme, presso i loro fratelli. Poi tornarono in Samaria.
	 In quel tempo il re Acaz mand a chiedere aiuto al re di Assiria.  Gli Idumei erano venuti ancora una volta e avevano sconfitto Giuda e fatto prigionieri.  Anche i Filistei si erano sparsi per le citt della Sefela e del Negheb di Giuda, occupando Bet-Smes, Aialon, Ghederot, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze e Ghimzo con le dipendenze, vi si erano insediati.  Poich il Signore aveva umiliato Giuda a causa di Acaz re di Giuda, che aveva fomentato l'immoralit in Giuda ed era stato infedele al Signore.
	 Anche Tiglat-Pilzer, re d'Assiria, venne contro di lui e lo oppresse anzich aiutarlo.  Acaz spogli il tempio, il palazzo del re e dei principi e consegn tutto all'Assiria, ma non ne ricevette alcun aiuto.
	 Anche quando si trovava alle strette, questo re Acaz continuava a essere infedele al Signore.  Sacrific agli di di Damasco, che lo avevano sconfitto, dicendo: "Poich gli di dei re di Aram aiutano i loro fedeli, io sacrificher loro ed essi mi aiuteranno". In realt, essi provocarono la sua caduta e quella di tutto Israele.  Acaz radun gli arredi del tempio e li fece a pezzi; chiuse le porte del tempio, mentre eresse altari in tutti i crocicchi di Gerusalemme.  In tutte le citt di Giuda eresse alture per bruciare incenso ad altri di, provocando cos lo sdegno del Signore Dio dei suoi padri.
	 Le altre gesta di lui e tutte le sue azioni, le prime come le ultime, ecco, sono descritte nel libro dei re di Giuda e di Israele.  Acaz si addorment con i suoi padri e lo seppellirono in citt, in Gerusalemme, ma non lo collocarono nei sepolcri dei re di Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.



	 Ezechia divenne re a venticinque anni; regn ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abia, figlia di Zaccaria.  Egli fece ci che  retto agli occhi del Signore come aveva fatto Davide suo antenato.
	 Nel primo anno del suo regno, nel primo mese, apr le porte del tempio e le restaur.  Fece venire i sacerdoti e i leviti, ai quali, dopo averli radunati nella piazza d'oriente,  disse: "Ascoltatemi, leviti! Ora purificatevi e poi purificate il tempio del Signore Dio dei vostri padri, e portate fuori l'impurit dal santuario.  I nostri padri sono stati infedeli e hanno commesso ci che  male agli occhi del Signore nostro Dio, che essi avevano abbandonato, distogliendo lo sguardo dalla dimora del Signore e voltandole le spalle.  Han chiuso perfino le porte del vestibolo, spento le lampade, non hanno offerto pi incenso n olocausti nel santuario al Dio di Israele.  Perci l'ira del Signore si  riversata su Giuda e su Gerusalemme ed egli ha reso gli abitanti oggetto di terrore, di stupore e di scherno, come potete constatare con i vostri occhi.  Ora ecco, i nostri padri sono caduti di spada; i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono andati per questo in prigionia.  Ora io ho deciso di concludere un'alleanza con il Signore, Dio di Israele, perch si allontani da noi la sua ira ardente.  Figli miei, non siate negligenti perch il Signore ha scelto voi per stare alla sua presenza, per servirlo, per essere suoi ministri e per offrirgli incenso".
	 Si alzarono allora i leviti Macat figlio di Amasai, Gioele figlio di Azaria, dei Keatiti; dei figli di Merari: Kis figlio di Abdi, e Azaria figlio di Ieallelel; dei Ghersoniti: Ioach figlio di Zimma, ed Eden figlio di Ioach;  dei figli di Elizafan, Simri e Ieiel; dei figli di Asaf, Zaccaria e Mattania;  dei figli di Eman, Iechil e Simei; dei figli di Idutun, Semaia e Uzziel.  Essi riunirono i fratelli e si purificarono; quindi entrarono, secondo il comando del re e le prescrizioni del Signore, per purificare il tempio.  I sacerdoti entrarono nell'interno del tempio per purificarlo; portarono fuori, nel cortile del tempio, ogni immondezza trovata nella navata. I leviti l'ammucchiarono per portarla fuori nel torrente Cedron.  Il primo mese cominciarono la purificazione; nel giorno ottavo del mese entrarono nel vestibolo del Signore, purificarono il tempio in otto giorni; finirono il sedici del primo mese.
	 Quindi entrarono negli appartamenti reali di Ezechia e gli dissero: "Abbiamo purificato il tempio, l'altare degli olocausti con tutti gli accessori e la tavola dei pani dell'offerta con tutti gli accessori.  Abbiamo rinnovato e consacrato tutti gli oggetti che il re Acaz con empiet aveva messo da parte durante il suo regno. Ecco stanno davanti all'altare del Signore".  Allora il re Ezechia, alzatosi subito, riun i capi della citt e sal al tempio.  Portarono sette giovenchi, sette arieti, sette agnelli e sette capri per offrirli in sacrificio espiatorio per la casa reale, per il santuario e per Giuda. Il re ordin ai sacerdoti, figli di Aronne, di offrirli in olocausto sull'altare del Signore.  Scannarono i giovenchi, quindi i sacerdoti ne raccolsero il sangue e lo sparsero sull'altare. Scannarono gli arieti e ne sparsero il sangue sull'altare. Scannarono gli agnelli e ne sparsero il sangue sull'altare.  Quindi fecero avvicinare i capri per il sacrificio espiatorio, davanti al re e all'assemblea, che imposero loro le mani.  I sacerdoti li scannarono e ne sparsero il sangue - sacrificio per il peccato - sull'altare in espiazione per tutto Israele, perch il re aveva ordinato l'olocausto e il sacrificio espiatorio per tutto Israele.
	 Il re assegn il loro posto ai leviti nel tempio con cembali, arpe e cetre, secondo le disposizioni di Davide, di Gad veggente del re, e del profeta Natan, poich si trattava di un comando del Signore dato per mezzo dei suoi profeti.  Quando i leviti ebbero preso posto con gli strumenti musicali di Davide e i sacerdoti con le loro trombe,  Ezechia ordin di offrire gli olocausti sull'altare. Quando inizi l'olocausto, cominciarono anche i canti del Signore al suono delle trombe e con l'accompagnamento degli strumenti di Davide re di Israele.  Tutta l'assemblea si prostr, mentre si cantavano inni e si suonavano le trombe; tutto questo dur fino alla fine dell'olocausto.
	 Terminato l'olocausto, il re e tutti i presenti si inginocchiarono e si prostrarono.  Il re Ezechia e i suoi capi ordinarono ai leviti di lodare il Signore con le parole di Davide e del veggente Asaf; lo lodarono fino all'entusiasmo, poi si inchinarono e adorarono.
	 Allora Ezechia presa la parola, disse: "Ora siete incaricati ufficialmente del servizio del Signore. Avvicinatevi e portate qui le vittime e i sacrifici di lode nel tempio". L'assemblea port le vittime e i sacrifici di lode, mentre quelli dal cuore generoso offrirono olocausti.  Il numero degli olocausti offerti dall'assemblea fu: settanta buoi, cento arieti, duecento agnelli, tutti per l'olocausto in onore del Signore.  Si consacrarono anche seicento buoi e tremila pecore.  I sacerdoti erano troppo pochi e non bastavano a scuoiare tutti gli olocausti, perci i loro fratelli i leviti li aiutarono finch non termin il lavoro e finch i sacerdoti non si furono purificati; difatti i leviti erano stati pi zelanti dei sacerdoti nel purificarsi.  Ci fu anche un abbondante olocausto del grasso dei sacrifici di comunione e delle libazioni connesse con l'olocausto. Cos fu ristabilito il culto nel tempio.  Ezechia con tutto il popolo gio perch Dio aveva ben disposto il popolo; tutto infatti si fece senza esitazioni.



	 Ezechia mand messaggeri per tutto Israele e Giuda e scrisse anche lettere a fraim e a Mansse per convocare tutti nel tempio in Gerusalemme a celebrare la pasqua per il Signore Dio di Israele.  Il re, i suoi ufficiali e tutta l'assemblea di Gerusalemme decisero di celebrare la pasqua nel secondo mese,  perch non avevano potuto celebrarla nel tempo fissato per il fatto che i sacerdoti non si erano purificati in numero sufficiente e il popolo non si era radunato in Gerusalemme.  La proposta piacque al re e a tutta l'assemblea.  Stabilirono di proclamare con bando in tutto Israele, da Bersabea a Dan, che tutti venissero a celebrare in Gerusalemme la pasqua per il Signore Dio di Israele, perch molti non avevano osservato le norme prescritte.  Partirono i corrieri con lettere da parte del re e dei suoi ufficiali per recarsi in tutto Israele e Giuda. Secondo l'ordine del re dicevano: "Israeliti, fate ritorno al Signore Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, ed egli ritorner a quanti fra voi sono scampati dal pugno dei re d'Assiria.  Non siate come i vostri padri e i vostri fratelli, infedeli al Signore Dio dei loro padri, che perci li ha abbandonati alla desolazione, come potete constatare.  Ora non siate di dura cervice come i vostri padri, date la mano al Signore, venite nel santuario che egli ha santificato per sempre. Servite il Signore vostro Dio e si allontaner da voi la sua ira ardente.  Difatti, se fate ritorno al Signore, i vostri fratelli e i vostri figli troveranno compassione presso coloro che li hanno deportati; ritorneranno in questo paese, poich il Signore vostro Dio  clemente e misericordioso e non distoglier lo sguardo da voi, se voi farete ritorno a lui".
	 I corrieri passarono di citt in citt nel paese di fraim e di Mansse fino a Zbulon, ma la gente li derideva e si faceva beffe di loro.  Solo alcuni di Aser, di Mansse e di Zbulon si umiliarono e vennero a Gerusalemme.  In Giuda invece si manifest la mano di Dio e gener negli uomini un pentimento concorde per eseguire il comando del re e degli ufficiali secondo la parola del Signore.  Si riun in Gerusalemme una grande folla per celebrare la festa degli azzimi nel secondo mese; fu un'assemblea molto numerosa.  Cominciarono a eliminare gli altari che si trovavano in Gerusalemme; eliminarono anche tutti gli altari dei profumi e li gettarono nel torrente Cedron.
	 Essi immolarono la pasqua il quattordici del secondo mese; i sacerdoti e i leviti, pieni di confusione, si purificarono e quindi presentarono gli olocausti nel tempio.  Occuparono il proprio posto, secondo le regole fissate per loro nella legge di Mos, uomo di Dio. I sacerdoti facevano aspersioni con il sangue che ricevevano dai leviti  perch molti dell'assemblea non si erano purificati. I leviti si occupavano dell'uccisione degli agnelli pasquali per quanti non avevano la purit richiesta per consacrarli al Signore.  In realt la maggioranza della gente, fra cui molti provenienti da fraim, da Mansse, da ssacar e da Zbulon, non si era purificata; mangiarono la pasqua senza fare quanto  prescritto. Ezechia preg per loro: "Il Signore che  buono perdoni  chiunque abbia il cuore disposto a ricercare Dio, ossia il Signore Dio dei suoi padri, anche senza la purificazione necessaria per il santuario".  Il Signore esaud Ezechia e risparmi il popolo.
	 Cos gli Israeliti che si trovavano in Gerusalemme celebrarono la festa degli azzimi per sette giorni con grande gioia, mentre i sacerdoti e i leviti lodavano ogni giorno il Signore con gli strumenti che risuonavano in suo onore.  Ezechia parl al cuore di tutti i leviti, che avevano dimostrato un profondo senso del Signore; per sette giorni parteciparono al banchetto solenne, offrirono sacrifici di comunione e lodarono il Signore, Dio dei loro padri.
	 Tutta l'assemblea decise di festeggiare altri sette giorni; cos passarono ancora sette giorni di gioia.  Difatti il re Ezechia aveva donato alla moltitudine mille giovenchi e settemila pecore; anche i capi avevano donato alla moltitudine mille giovenchi e diecimila pecore. I sacerdoti si purificarono in gran numero.  Tutta l'assemblea di Giuda, i sacerdoti e i leviti, tutto il gruppo venuto da Israele, gli stranieri venuti dal paese di Israele e gli abitanti di Giuda furono in festa.  Ci fu una gioia straordinaria in Gerusalemme, perch dal tempo di Salomone figlio di Davide, re di Israele, non c'era mai stata una cosa simile in Gerusalemme.
	 I sacerdoti e i leviti si levarono a benedire il popolo; la loro voce fu ascoltata e la loro preghiera raggiunse la santa dimora di Dio nel cielo.



	 Quando tutto fu finito, gli Israeliti presenti andarono tutti nelle citt di Giuda a infrangere le stele, a tagliare i pali sacri e a distruggere completamente le alture e gli altari in tutto Giuda, nel territorio di Beniamino, di fraim e di Mansse. Poi gli Israeliti tornarono nelle loro citt, ognuno nella sua propriet.
	 Ezechia ricostitu le classi dei sacerdoti e dei leviti secondo le loro funzioni, assegnando a ognuno, ai sacerdoti e ai leviti, il proprio servizio riguardo all'olocausto e ai sacrifici di comunione per celebrare e lodare con inni e per servire alle porte degli accampamenti del Signore.  Il re determin quanto dei suoi beni dovesse essere destinato agli olocausti del mattino e della sera, agli olocausti dei sabati, dei noviluni e delle feste, come sta scritto nella legge del Signore.  Egli ordin al popolo, agli abitanti di Gerusalemme, di consegnare ai sacerdoti e ai leviti la loro parte perch questi potessero attendere alla legge del Signore.  Appena si diffuse quest'ordine, gli Israeliti offrirono in abbondanza le primizie del grano, del mosto, dell'olio, del miele e di ogni altro prodotto agricolo e la decima abbondante di ogni cosa.  Anche gli Israeliti e i Giudei, che abitavano nelle citt di Giuda, portarono la decima degli armenti e dei greggi; portarono la decima dei doni consacrati al Signore loro Dio, facendone grandi ammassi.
	 Nel terzo mese si cominci a fare gli ammassi, che furono completati nel settimo mese.  Vennero Ezechia e i capi; visti gli ammassi, benedissero il Signore e il popolo di Israele.  Ezechia interrog i sacerdoti e i leviti riguardo agli ammassi  e il sommo sacerdote Azaria della casa di Zadk gli rispose: "Da quando si  cominciato a portare l'offerta nel tempio, noi abbiamo mangiato e ci siamo saziati, ma ne  rimasto in abbondanza, perch il Signore ha benedetto il suo popolo; ne  rimasta questa grande quantit".  Ezechia allora ordin che si preparassero stanze nel tempio; le prepararono.  Vi depositarono scrupolosamente le offerte, le decime e le cose consacrate. A tali cose presiedeva il levita Conania, alle cui dipendenze era il fratello Simei.  Iechil, Azaria, Nacat, Asal, Ierimt, Iozabd, Eliel, Ismachia, Macat e Benai erano impiegati sotto la direzione di Conania e di suo fratello Simei per ordine del re Ezechia e di Azaria preposto al tempio.  Kore figlio di Imna, levita custode della porta d'oriente, si occupava delle offerte spontanee fatte a Dio; egli distribuiva quanto si prelevava per l'offerta al Signore e le cose santissime.  Da lui dipendevano Eden, Minimin, Giosu, Semaia, Amaria e Secania nelle citt sacerdotali come distributori fedeli tra i loro fratelli, grandi e piccoli, secondo le loro classi,  oltre ai maschi registrati dai tre anni in su; questi entravano ogni giorno nel tempio per il loro servizio, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi.
	 La registrazione dei sacerdoti era fatta secondo i loro casati; quella dei leviti, dai vent'anni in su, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi.  Erano registrati con tutti i bambini, le mogli, i figli e le figlie di tutta la comunit, poich dovevano consacrarsi con fedelt a ci che  sacro.  Per i figli di Aronne, ossia per i sacerdoti residenti in campagna, nelle zone attorno alle loro citt, in ogni citt c'erano uomini designati nominalmente per distribuire la parte dovuta a ogni maschio fra i sacerdoti e a ogni registrato fra i leviti.
	 Ezechia fece lo stesso in tutto Giuda; egli fece ci che  buono e retto davanti al Signore suo Dio.  Quanto aveva intrapreso per il servizio del tempio, per la legge e per i comandi, lo fece cercando il suo Dio con tutto il cuore; per questo ebbe successo.



	 Dopo questi fatti e queste prove di fedelt, ci fu l'invasione di Senncherib re d'Assiria. Penetrato in Giuda, assedi le citt fortificate per forzarne le mura.  Ezechia vide l'avanzata di Senncherib, che si dirigeva verso Gerusalemme per assediarla.  Egli decise con i suoi ufficiali e con i suoi prodi di ostruire le acque sorgive, che erano fuori della citt. Essi l'aiutarono.  Si radun un popolo numeroso per ostruire tutte le sorgenti e il torrente che attraversava il centro del paese, dicendo: "Perch dovrebbero venire i re d'Assiria e trovare acqua in abbondanza?".  Ezechia si rafforz; ricostru tutta la parte diroccata delle mura, vi innalz torri, costru un secondo muro, fortific il Millo della citt di Davide e prepar armi in abbondanza e scudi.  Design capi militari sopra il popolo; li radun presso di s nella piazza della porta della citt e cos parl al loro cuore:  "Siate forti e coraggiosi! Non temete e non abbattetevi davanti al re d'Assiria e davanti a tutta la moltitudine che l'accompagna, perch con noi c' uno pi grande di chi  con lui.  Con lui c' un braccio di carne, con noi c' il Signore nostro Dio per aiutarci e per combattere le nostre battaglie". Il popolo rimase rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda.
	 In seguito Senncherib, re d'Assiria, mand i suoi ministri a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia re di Giuda e a tutti quelli di Giuda che erano in Gerusalemme:  "Dice Senncherib re d'Assiria: Di chi avete fiducia voi per restare in Gerusalemme assediata?  Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore nostro Dio ci liberer dalle mani del re di Assiria?  Egli non  forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso?  Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli di tutti i paesi? Forse gli di dei popoli di quei paesi hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano?  Quale, fra tutti gli di dei popoli di quei paesi che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potr il vostro Dio liberarvi dalla mia mano?  Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perch nessun dio di qualsiasi popolo o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri di vi libereranno dalla mia mano!".
	 Parlarono ancora i suoi ministri contro il Signore Dio e contro Ezechia suo servo.  Senncherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore Dio di Israele e sparlando di lui in questi termini: "Come gli di dei popoli di quei paesi non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, cos il Dio di Ezechia non liberer dalla mia mano il suo popolo".
	 Gli inviati gridarono a gran voce in ebraico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la citt.  Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli di degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.
	 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia figlio di Amoz, pregarono a questo fine e gridarono al Cielo.  Il Signore mand un angelo, che stermin tutti i guerrieri valorosi, ogni capo e ogni ufficiale, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne torn, con la vergogna sul volto, nel suo paese. Entr nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada.  Cos il Signore liber Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Senncherib re d'Assiria e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro la pace alle frontiere.  Allora molti portarono offerte al Signore in Gerusalemme e oggetti preziosi a Ezechia re di Giuda, che, dopo simili cose, aument in prestigio agli occhi di tutti i popoli.
	 In quei giorni Ezechia si ammal di malattia mortale. Egli preg il Signore, che l'esaud e oper un prodigio per lui.  Ma la riconoscenza di Ezechia non fu proporzionata al beneficio, perch il suo cuore si era insuperbito; per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si rivers l'ira divina.  Tuttavia Ezechia si umili della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme; per questo l'ira del Signore non si abbatt su di essi finch Ezechia rest in vita.
	 Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costru depositi per l'argento, l'oro, le pietre preziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa pregevole,  magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore.  Si edific citt; ebbe molto bestiame minuto e grosso, perch Dio gli aveva concesso beni molto grandi.
	 Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso attraverso il lato occidentale nella citt di Davide. Ezechia riusc in ogni sua impresa.  Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandon per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore.
	 Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di piet ecco sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, e nel libro dei re di Giuda e di Israele.  Ezechia si addorment con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Mansse.



	 Quando Mansse divenne re, aveva dodici anni; regn cinquantacinque anni in Gerusalemme.  Egli fece ci che  male agli occhi del Signore, secondo gli abomini dei popoli che il Signore aveva scacciato di fronte agli Israeliti.  Ricostru le alture demolite da suo padre Ezechia, eresse altari ai Baal, piant pali sacri, si prostr davanti a tutta la milizia del cielo e la serv.  Costru altari nel tempio, del quale il Signore aveva detto: "In Gerusalemme sar il mio nome per sempre".  Eresse altari a tutta la milizia del cielo nei due cortili del tempio.  Fece passare i suoi figli per il fuoco nella Valle di Ben-Hinnn. Pratic la magia, gli incantesimi e la stregoneria; istitu negromanti e indovini. Comp in molte maniere ci che  male agli occhi del Signore provocando il suo sdegno.  E colloc la statua dell'idolo che aveva fatto, nel tempio, di cui Dio aveva detto a Davide e al figlio Salomone: "In questo tempio e in Gerusalemme, che mi sono scelta fra tutte le trib di Israele, porr il mio nome per sempre.  Non lascer pi che il piede degli Israeliti si allontani dal paese che io ho concesso ai loro padri, purch procurino di eseguire quanto ho comandato loro nell'intera legge, ossia negli statuti e nei decreti dati loro per mezzo di Mos".  Mansse fece traviare Giuda e gli abitanti di Gerusalemme spingendoli ad agire peggio delle popolazioni che il Signore aveva sterminate di fronte agli Israeliti.
	 Il Signore parl a Mansse e al suo popolo, ma non gli badarono.
	 Allora il Signore mand contro di loro i capi dell'esercito del re assiro; essi presero Mansse con uncini, lo legarono con catene di bronzo e lo condussero in Babilonia.
	 Ridotto in tale miseria, egli plac il volto del Signore suo Dio e si umili molto di fronte al Dio dei suoi padri.  Egli lo preg e Dio si lasci commuovere, esaud la sua supplica e lo fece tornare in Gerusalemme nel suo regno; cos Mansse riconobbe che solo il Signore  Dio.
	 In seguito, egli costru il muro esteriore della citt di Davide, a occidente del Ghicon, nella valle fino alla porta dei Pesci, che circondava l'Ofel; Mansse lo tir su a notevole altezza. In tutte le fortezze di Giuda egli pose capi militari.  Rimosse gli di stranieri e l'idolo dal tempio insieme con tutti gli altari che egli aveva costruito sul monte del tempio e in Gerusalemme e gett tutto fuori della citt.  Restaur l'altare del Signore e vi offr sacrifici di comunione e di lode e comand a Giuda di servire il Signore, Dio di Israele.  Tuttavia il popolo continuava a sacrificare sulle alture, anche se lo faceva per il Signore.
	 Le altre gesta di Mansse, la sua preghiera a Dio e le parole che i veggenti gli comunicarono a nome del Signore Dio di Israele, ecco sono descritte nelle gesta dei re di Israele.  La sua preghiera e come fu esaudito, tutta la sua colpa e la sua infedelt, le localit ove costru alture, eresse pali sacri e statue prima della sua umiliazione, ecco sono descritte negli atti di Cozai.  Mansse si addorment con i suoi padri e lo seppellirono nel suo palazzo. Al suo posto divenne re suo figlio Amn.
	 Quando Amn divenne re, aveva ventidue anni; regn due anni in Gerusalemme.  Egli fece ci che  male agli occhi del Signore, come l'aveva fatto Mansse suo padre. Amn offr sacrifici a tutti gli idoli eretti da Mansse suo padre e li serv.  Non si umili davanti al Signore, come si era umiliato Mansse suo padre; anzi Amn aument le sue colpe.  I suoi ministri ordirono una congiura contro di lui e l'uccisero nella reggia,  ma il popolo del paese uccise quanti avevano congiurato contro Amn. Lo stesso popolo del paese proclam re, al posto di lui, suo figlio Giosia.



	 Quando Giosia divenne re, aveva otto anni; regn trentun anni in Gerusalemme.  Egli fece ci che  retto agli occhi del Signore e segu le strade di Davide suo antenato, senza fuorviare in nulla.
	 Nell'anno ottavo del suo regno, era ancora un ragazzo, cominci a ricercare il Dio di Davide suo padre. Nell'anno decimosecondo cominci a purificare Giuda e Gerusalemme, eliminando le alture, i pali sacri e gli idoli scolpiti o fusi.  Sotto i suoi occhi furono demoliti gli altari di Baal; infranse gli altari per l'incenso, che vi erano sopra; distrusse i pali sacri e gli idoli scolpiti o fusi, riducendoli in polvere che sparse sui sepolcri di coloro che avevano sacrificato a tali cose.  Le ossa dei sacerdoti le bruci sui loro altari; cos purific Giuda e Gerusalemme.  Lo stesso fece nella citt di Mansse, di Efraim e di Simeone fino a Nftali, nei loro villaggi devastati.  Demol gli altari; fece a pezzi i pali sacri e gli idoli in modo da ridurli in polvere; demol tutti gli altari per l'incenso in tutto il paese di Israele; poi fece ritorno a Gerusalemme.
	 Nell'anno decimottavo del suo regno, dopo aver purificato il paese e il tempio, affid a Safn figlio di Asalia, a Maaseia governatore della citt, e a Ioach figlio di Ioacaz, archivista, il restauro del tempio del Signore suo Dio.  Costoro si presentarono al sommo sacerdote Chelkia e gli consegnarono il denaro depositato nel tempio; l'avevano raccolto i leviti custodi della soglia da Mansse, da fraim e da tutto il resto di Israele, da tutto Giuda, da Beniamino e dagli abitanti di Gerusalemme.  Lo misero in mano ai direttori dei lavori che sovraintendevano al tempio ed essi l'utilizzarono per gli operai che lavoravano nel tempio per restaurarlo e rafforzarlo.  Lo diedero ai falegnami e ai muratori per l'acquisto di pietre da taglio e di legname per l'armatura e la travatura dei locali lasciati rovinare dai re di Giuda.
	 Quegli uomini lavoravano con fedelt; erano stati loro preposti per la direzione Iacat e Abdia, leviti dei figli di Merari, Zaccaria e Mesullm, Keatiti. Leviti esperti di strumenti musicali  sorvegliavano i portatori e dirigevano quanti compivano lavori di qualsiasi genere; altri leviti erano scribi, ispettori e portieri.
	 Mentre si prelevava il denaro depositato nel tempio, il sacerdote Chelkia trov il libro della legge del Signore, data per mezzo di Mos.  Chelkia prese la parola e disse allo scriba Safn: "Ho trovato nel tempio il libro della legge". Chelkia diede il libro a Safn.  Safn port il libro dal re; egli inoltre rifer al re: "Quanto  stato ordinato, i tuoi servitori lo eseguiscono.  Hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno consegnato ai sorveglianti e ai direttori dei lavori".  Poi lo scriba Safn annunzi al re: "Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro". Safn ne lesse una parte alla presenza del re.  Udite le parole della legge, il re si strapp le vesti  e comand a Chelkia, ad Achikam figlio di Safn, ad Abdon figlio di Mica, allo scriba Safn e ad Asaia ministro del re:  "Andate, consultate il Signore per me e per quanti sono rimasti in Israele e in Giuda riguardo alle parole di questo libro ora trovato; grande infatti  la collera del Signore, che si  accesa contro di noi, poich i nostri padri non hanno ascoltato le parole del Signore facendo quanto sta scritto in questo libro".
	 Chelkia insieme con coloro che il re aveva designati si rec dalla profetessa Culda moglie di Sallm, figlio di Tokat, figlio di Casra, il guardarobiere; essa abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme. Le parlarono in tal senso  ed essa rispose loro: "Dice il Signore Dio di Israele: Riferite all'uomo che vi ha inviati da me:  Dice il Signore: Ecco, io far piombare una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, tutte le maledizioni scritte nel libro letto davanti al re di Giuda,  perch hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri di provocandomi a sdegno con tutte le opere delle loro mani. La mia collera si accender contro questo luogo e non si potr spegnere.  Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete: Dice il Signore, Dio di Israele: A proposito delle parole che hai udito,  poich il tuo cuore si  intenerito e ti sei umiliato davanti a Dio, udendo le mie parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti; poich ti sei umiliato davanti a me, ti sei strappate le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ho ascoltato. Oracolo del Signore!  Ecco, io ti riunir con i tuoi padri e sarai deposto nel tuo sepolcro in pace. I tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io far piombare su questo luogo e sui suoi abitanti". Quelli riferirono il messaggio al re.
	 Allora il re invi dei messi e radun tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.  Il re, insieme con tutti gli uomini di Giuda, con gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i leviti e tutto il popolo, dal pi grande al pi piccolo, sal al tempio. Egli fece leggere ai loro orecchi tutte le parole del libro dell'alleanza, trovato nel tempio.  Il re, stando in piedi presso la colonna, concluse un'alleanza davanti al Signore, impegnandosi a seguire il Signore, a osservarne i comandi, le leggi e i decreti con tutto il cuore e con tutta l'anima, eseguendo le parole dell'alleanza scritte in quel libro.  Fece impegnare quanti si trovavano in Gerusalemme e in Beniamino. Gli abitanti di Gerusalemme agirono secondo l'alleanza di Dio, del Dio dei loro padri.  Giosia rimosse tutti gli abomini da tutti i territori appartenenti agli Israeliti; costrinse quanti si trovavano in Israele a servire il Signore loro Dio. Finch egli visse non desistettero dal seguire il Signore, Dio dei loro padri.



	 Giosia celebr in Gerusalemme la pasqua per il Signore. Gli agnelli pasquali furono immolati il quattordici del primo mese.  Il re ristabil i sacerdoti nei loro uffici e li incoraggi al servizio del tempio.  Egli disse ai leviti che ammaestravano tutto Israele e che si erano consacrati al Signore: "Collocate l'arca santa nel tempio costruito da Salomone figlio di Davide, re di Israele; essa non costituir pi un peso per le vostre spalle. Ora servite il Signore vostro Dio e il suo popolo Israele.  Disponetevi, secondo i vostri casati, secondo le vostre classi, in base alla prescrizione di Davide, re di Israele, e alla prescrizione di Salomone suo figlio.  State nel santuario a disposizione dei casati dei vostri fratelli, dei figli del popolo; per i leviti ci sar una parte nei singoli casati.  Immolate gli agnelli pasquali, purificatevi e mettetevi a disposizione dei vostri fratelli, secondo la parola del Signore comunicata per mezzo di Mos".
	 Giosia diede ai figli del popolo, a quanti erano l presenti, del bestiame minuto, cio tremila agnelli e capretti come vittime pasquali, e in pi tremila buoi. Tutto questo bestiame era di propriet del re.  I suoi ufficiali fecero offerte spontanee per il popolo, per i sacerdoti e per i leviti. Chelkia, Zaccaria, Iechil, preposti al tempio, diedero ai sacerdoti, per i sacrifici pasquali, duemilaseicento agnelli e capretti, oltre trecento buoi.  Conania, Semaia e Netanel suoi fratelli, Casabia, Iechil e Iozabd capi dei leviti, diedero ai leviti, per i sacrifici pasquali, cinquemila agnelli e capretti, oltre cinquecento buoi.  Cos tutto fu pronto per il servizio; i sacerdoti si misero al loro posto, cos anche i leviti secondo le loro classi, secondo il comando del re.  Immolarono gli agnelli pasquali: i sacerdoti spargevano il sangue, mentre i leviti scuoiavano.  Misero da parte l'olocausto da distribuire ai figli del popolo, secondo le divisioni dei vari casati, perch lo presentassero al Signore, come sta scritto nel libro di Mos. Lo stesso fecero per i buoi.  Secondo l'usanza arrostirono l'agnello pasquale sul fuoco; le parti consacrate le cossero in pentole, in caldaie e tegami e le distribuirono sollecitamente a tutto il popolo.  Dopo, prepararono la pasqua per se stessi e per i sacerdoti, poich i sacerdoti, figli di Aronne, furono occupati fino a notte nell'offrire gli olocausti e le parti grasse; per questo i leviti prepararono per se stessi e per i sacerdoti figli di Aronne.  I cantori, figli di Asaf, occupavano il loro posto, secondo le prescrizioni di Davide, di Asaf, di Eman e di Idutun veggente del re; i portieri erano alle varie porte. Costoro non dovettero allontanarsi dal loro posto, perch i leviti loro fratelli prepararono tutto per loro.
	 Cos in quel giorno fu disposto tutto il servizio del Signore per celebrare la pasqua e per offrire gli olocausti sull'altare del Signore, secondo l'ordine del re Giosia.  Gli Israeliti presenti celebrarono allora la pasqua e la festa degli azzimi per sette giorni.  Dal tempo del profeta Samuele non era stata celebrata una pasqua simile in Israele; nessuno dei re di Israele aveva celebrato una pasqua come questa celebrata da Giosia, insieme con i sacerdoti, i leviti, tutti quelli di Giuda, i convenuti da Israele e gli abitanti di Gerusalemme.
	 Questa pasqua fu celebrata nel decimottavo anno del regno di Giosia.
	 Dopo tutto ci, dopo che Giosia aveva riorganizzato il tempio, Necao re d'Egitto and a combattere in Carchemis sull'Eufrate. Giosia marci contro di lui.  Quegli mand messaggeri a dirgli: "Che c' fra me e te, o re di Giuda? Io non vengo contro di te, ma contro un'altra casa sono in guerra e Dio mi ha imposto di affrettarmi. Pertanto non opporti a Dio che  con me affinch egli non ti distrugga".  Ma Giosia non si ritir. Deciso ad affrontarlo, non ascolt le parole di Necao, che venivano dalla bocca di Dio, e attacc battaglia nella valle di Meghiddo.
	 Gli arcieri tirarono sul re Giosia. Il re diede l'ordine ai suoi ufficiali: "Portatemi via, perch sono ferito gravemente".  I suoi ufficiali lo tolsero dal suo carro, lo misero in un altro carro e lo riportarono in Gerusalemme, ove mor. Fu sepolto nei sepolcri dei suoi padri. Tutti quelli di Giuda e di Gerusalemme fecero lutto per Giosia.  Geremia compose un lamento su Giosia; tutti i cantori e le cantanti lo ripetono ancora nei lamenti su Giosia;  diventata una tradizione in Israele. Esso  inserito fra i lamenti.
	 Le altre gesta di Giosia, le sue opere di piet secondo le prescrizioni della legge del Signore,  le sue gesta, le prime come le ultime, ecco sono descritte nel libro dei re di Israele e di Giuda.



	 Il popolo del paese prese Ioacaz figlio di Giosia e lo proclam re, al posto del padre, in Gerusalemme.  Quando Ioacaz divenne re, aveva ventitr anni; regn tre mesi in Gerusalemme.  Lo spodest in Gerusalemme il re d'Egitto, che impose al paese un'indennit di cento talenti d'argento e di un talento d'oro.  Il re d'Egitto nomin re su Giuda e Gerusalemme il fratello Eliakm, cambiandogli il nome in Ioiakm. Quanto al fratello di Ioacaz, Necao lo prese e lo deport in Egitto.
	 Quando Ioiakm divenne re, aveva venticinque anni; regn undici anni in Gerusalemme. Egli fece ci che  male agli occhi del Signore suo Dio.  Contro di lui marci Nabucodnosor re di Babilonia, che lo leg con catene di bronzo per deportarlo in Babilonia.  Nabucodnosor port in Babilonia parte degli oggetti del tempio, che depose in Babilonia nella sua reggia.
	 Le altre gesta di Ioiakm, gli abomini da lui commessi e le colpe che risultarono sul suo conto, ecco sono descritti nel libro dei re di Israele e di Giuda. Al suo posto divenne re suo figlio Ioiachn.
	 Quando Ioiachn divenne re, aveva diciotto anni; regn tre mesi e dieci giorni in Gerusalemme. Egli fece ci che  male agli occhi del Signore.  All'inizio del nuovo anno il re Nabucodnosor mand a imprigionarlo per deportarlo in Babilonia con gli oggetti pi preziosi del tempio. Egli nomin re su Giuda e Gerusalemme il fratello di suo padre Sedeca.
	 Quando Sedeca divenne re, aveva ventun anni; regn undici anni in Gerusalemme.  Egli fece ci che  male agli occhi del Signore suo Dio. Non si umili davanti al profeta Geremia che gli parlava a nome del Signore.  Si ribell anche al re Nabucodnosor, che gli aveva fatto giurare fedelt in nome di Dio. Egli si ostin e decise fermamente in cuor suo di non far ritorno al Signore Dio di Israele.
	 Anche tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedelt, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato in Gerusalemme.
	 Il Signore Dio dei loro padri mand premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perch amava il suo popolo e la sua dimora.  Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza pi rimedio.
	 Allora il Signore fece marciare contro di loro il re dei Caldei, che uccise di spada i loro uomini migliori nel santuario, senza piet per i giovani, per le fanciulle, per gli anziani e per le persone canute. Il Signore mise tutti nelle sue mani.  Quegli port in Babilonia tutti gli oggetti del tempio, grandi e piccoli, i tesori del tempio e i tesori del re e dei suoi ufficiali.  Quindi incendiarono il tempio, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutte le sue case pi eleganti.
	 Il re deport in Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano,  attuandosi cos la parola del Signore, predetta per bocca di Geremia: "Finch il paese non abbia scontato i suoi sabati, esso riposer per tutto il tempo nella desolazione fino al compiersi di settanta anni".
	 Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, a compimento della parola del Signore predetta per bocca di Geremia, il Signore suscit lo spirito di Ciro re di Persia, che fece proclamare per tutto il regno, a voce e per iscritto:  "Dice Ciro re di Persia: Il Signore, Dio dei cieli, mi ha consegnato tutti i regni della terra. Egli mi ha comandato di costruirgli un tempio in Gerusalemme, che  in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e parta!".
